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L'impianto "stereo" del 21° Secolo


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  • Administrator

Forse qualcuno dei presenti ascolta e apprezza ancora dischi in vinile comprati all'epoca che fu o che compra ancora oggi.
Benone.
Magari qualcuno usa ancora audiocassette.
Qualcuno meno originale si balocca ancora con i CD.
Ha l'amplificatore Sansui con i famosi 15 W di quelli "giusti" di cui alla pubblicità con Rosalino Cellammare (in arte Ron) e ha le sospensioni dei coni in spugna dei woofer in carta slabbrate da decenni ma non sa come sistemarle.
Gente che probabilmente indossa jeans Wampum e calza scarpe Clarks e si rade una volta ogni 15 giorni.

Ma per chi è già entrato nel 21° secolo le soluzioni attuali sono tutte molto più pratiche, essenziali e assolutamente meglio suonanti.

Le ricette possibili sono tante e dipendono ovviamente dal budget ma si può partire anche da un investimento tutto sommato modesto ed equilibrato.
L'importante e sapere cosa è successo negli ultimi 30-40 anni.

***

"L'impianto stereo" evoluto della seconda decade del 21° secolo per me è composto da :

- un notebook Windows non necessariamente molto prestazionale (con W10 però !). Il notebook ha il pregio di avere alimentazione stabile e soprattutto pulita (avendo la batteria a fare da tampone)
- JRiver (o equivalente) come "giradischi"
- un DAC , possibilmente bilanciato, con controllo di volume e ingresso USB schermato (con uscita cuffie se si preferisce/necessita di ascolto in silenzio) collegato al notebook con un buon cavo USB
- un paio di monitor attivi collegati con cavi XLR (di quelli tipo near-field, ossia da banco di registrazione o di tipo mid-field, più grandi da tenere più distanti) eventualmente in configurazione 2.1 (satelliti + subwoofer separato con adeguata potenza e regolazioni fini di frequenze di taglio e di livello)
- un paio di cuffie a piacere (se si preferisce/necessita di ascolto silenzioso)

la spesa non è esageratamente impegnativa, il sistema è molto semplice ma soprattutto flessibile e generalmente (molto) ben suonante.

Le soluzioni da audio-gonzi "audiophile" le possiamo lasciare altrove

I DAC attuali hanno eccellenti (e schermati) ricevitori USB, quindi l'interfaccia USB/digitale non é più necessaria (la mia Hiface 2 di M2Tech è qui che mi guarda, posata sotto al monitor).
I DAC possono anche avere ingressi aggiuntivi e il controllo di volume così da comportarsi anche da preamplificatore e poter controllare diffusori attivi, diventando il cuore dell'impianto (quello che una volta era l'amplificatore integrato)

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  • Administrator

E' una discussione che mi tocca da vicino, così come te che scrivi.

Ma siamo over 50 e decisamente più vicini ai Sixties, audiofonicamente parlando.

Penso che siamo stati dei fortunati: abbiamo sfiorato l'era dei giradischi a tromba... quelli dell'etichetta de La Voce del Padrone MILANO - DIC 2019: Logo La Voce Del Padrone Immagine Editoriale - Immagine  di musica, grammofono: 166265700

che erano invece un modo consueto per condividere musica dei nostrri genitori.

Siamo passati dai 33 e 78 giri in vinile, pesanti e poi leggeri, monofonici, poi stereofonici, con giradischi a telai rigidi, flottanti, meccanici, poi automatici, persino radiali autoreverse, ai primi lettori CD Philips, fino ai DVD in tutte le salse, per poi arrivare definitivamente al concetto di musica liquida, intesa come il contrario che solida, ossia materialmente incisa su un supporto elettromeccanico.

In effetti a questa passata di inizio secolo, negli ultimi vent'anni, le evoluzioni si sono susseguite ad una velocità decupla rispetto quella del secolo precedente.

E c'è una partizione generazionale:

per la quale noi Sixties, continuiamo a cercare la prestazione sonora ideale all'interno dell'ambiente d'ascolto;

mentre la generazione successiva è del tutto scevra da questa ricerca di qualità e inquina i propri ascolti di frequenze ipercompresse, che forse sono la cifra della musica che ascoltano: non degna di risposte in frequenza ampie come quelle che devono trasferire ad un trasduttore le tonalità estreme di un'arcata di violino, accanto alla profondità di un timpano possente.

O di una chitarra heavymetal distorta ai limiti della percezione umana, insieme alle percussioni da jungla urbana.

Probabilmente è questo il senso: ascoltiamo suoni differenti da chi oggi dovrebbe continuare la nostra ricerca ed invece si accontenta di supporti decisamente al di sotto di ogni aspettativa di qualità.

Siamo fortunati, infatti....

 

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  • Administrator
17 minuti fa, Max Aquila ha scritto:

Siamo fortunati, infatti....

Privilegiati, secondo me. E del tutto decisi a mantenere questi privilegi.

Io ad inizio anno ho coronato il sogno di rinnovare il front-end elettrostatico con le cuffie Hifiman Jade II, apparecchio entry-level per questa categoria ma di gran lunga il miglior oggetto sonoro che si possa mettere in testa che ho avuto sinora.

11.thumb.jpg.bbb91a356977df45f99cd92b514dfaed.thumb.jpg.92e21afc33cbd711b15666e05010b70f.jpg

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  • Nikonlander Veterano

Io che sono under 50 :marameo: ho da tempo rottamato il mio vecchio impianto tradizionale. La mia musica sta tutta su un NAS oppure la pesco nello sterminato catalogo di Qobuz, un bel notebook apple che non usavo più come player, JRiver  o Audirvana come software, un eccellente dac+pre AudioGD e per finire una coppia di splendidi monitor attivi mid-field della tedesca Adam Audio. 

E sono contento così!

Se voglio togliermi qualche sfizio, mi compro un paio di cuffie nuove, ma ora i soldi li posso investire in ciò che più vale: la Musica!

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  • Nikonlander Veterano

Avevo già preso la cosa in considerazione tempo fa. Ma come al solito  sono tutte idee a lunga scadenza. Se dovessi avventurarmi in una simile operazione avrei un solo dubbio: come amplificare. In sostanza collego tutto all'amplificatore che già possiedo (che ha un ingresso compulink) oppure è conveniente una scheda audio esterna, molto più piccola a parità di potenza, qualcosa stile Lexicon, Roland, Zoom... roba che fa tremare il palazzo insomma. Lo chiedo solo perchè non ho idee molto chiare in proposito ma è una cosa che vorrei fare.
 

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  • M&M pinned this topic
  • Administrator
Il 13/5/2021 at 22:06, Enrico Floris ha scritto:

Avevo già preso la cosa in considerazione tempo fa. Ma come al solito  sono tutte idee a lunga scadenza. 

Anche noi abbiamo una scadenza. Più o meno prefissata.
Darsi sempre e solo obiettivi oltre la portata dell'orizzonte, non è sempre la strategia che paga di più ...
La vita è adesso.

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  • Nikonlander
Il 13/5/2021 at 10:54, Max Aquila ha scritto:

Ma siamo over 50 e decisamente più vicini ai Sixties, audiofonicamente parlando.

Anche io appartengo a questa splendida categoria ma diversamente dalla fotografia, dove ho abbandonato le reflex per le mirroless, nel campo hi-fi musicale non sono transitato alla musica liquida (perlomeno non ancora).
Ma leggendo uno dei capoversi finali sempre di Max mi è venuto da commentarlo da solo, ma a voce alta

Il 13/5/2021 at 10:54, Max Aquila ha scritto:

ascoltiamo suoni differenti da chi oggi dovrebbe continuare la nostra ricerca ed invece si accontenta di supporti decisamente al di sotto di ogni aspettativa di qualità

Ogni epoca ha avuto il suo genere, e non solo per la bellezza della musica ma per tutti quei significati che ruotano intorno ad essa. Io penso che i generi predominanti che si sono via via accavallati e avvicendati, fino ad arrivare agli attuali, siano seguiti soprattutto in base al significato che vogliono esprimere e oggi si da più  importanza al testo che è di protesta, di rottura, espressione di un malessere anche molto accentuato.
E la risposta migliore è riuscire a scavalcare il sistema. Si è superato il modello che prevedeva l'invio delle cassette o dei cd alle case discografiche, delle audizioni, dei contratti e della promozione, e forse (ma non del tutto) anche di quello che vedeva il passaggio per i talent e quindi alle case discografiche. Oggi produrre un disco è alla portata di tutti: bastano un computer e poco altro. Le melodie sono suonate con sintetizzatori e strumenti virtuali presenti nei software utilizzati. Si usano i suoni di strumenti musicali ma sono sintetici. Le melodie sono minimali, ripetitive, ipnotiche, ossessive. E poi, YouTube permette di caricare un video con la propria musica, diffonderla. I social media oggi possono lanciare un fenomeno e la discografia arriva dopo, quando il fenomeno è già scoppiato.

Ecco il punto (perdonatemi della dozzina di righe che ho utilizzato per spiegarlo), non ci sono suoni da ascoltare e quindi non serve la ricerca di supporti qualitativamente migliori che ne migliorino l'ascolto.  

E sono quasi certo che la riscoperta del vinile che sembra riguardare i giovani sotto i 35 anni ha un fondo di "trovata commerciale"  se tra i motivi che hanno permesso la rinascita del disco in vinile possono essere annoverati l’estetica, l’odore, il packaging e quindi la copertina grande e quadrata. Mi accontenterei che il motivo fosse legato, più che al collezionismo (quello c'è sempre stato), alla necessità di ribellione da parte di una generazione totalmente immersa nella perfezione del digitale da cui sente il bisogno di fuggire, abbandonandosi all’imperfezione di un analogico rumore di fondo che sembra evocare il vissuto di una musica ormai lontana nel tempo.

Buon pomeriggio

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  • Administrator

Beh, si, forse. Se parliamo di massa.

Ma per fortuna c'è ancora chi studia venti anni di seguito per presentarsi al Premio Chaikovsky di Mosca e piazzarsi al primo posto.

 

il suo video su Youtube poi ce lo caricano gli amici ...

Noi, invece, se Sergei riuscirà a registrare qualche bel disco, desideriamo ascoltarlo come si deve.

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  • Administrator
8 minuti fa, M&M ha scritto:

Beh, si, forse. Se parliamo di massa.

Ma per fortuna c'è ancora chi studia venti anni di seguito per presentarsi al Premio Chaikovsky di Mosca e piazzarsi al primo posto.

 

il suo video su Youtube poi ce lo caricano gli amici ...

Noi, invece, se Sergei riuscirà a registrare qualche bel disco, desideriamo ascoltarlo come si deve.

musicisti... gente che fa musica, esegue musica, ne crea di sua, per gli altri.

 

 

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  • Nikonlander
1 ora fa, M&M ha scritto:

Beh, si, forse. Se parliamo di massa.

Ma per fortuna c'è ancora chi studia venti anni di seguito per presentarsi al Premio Chaikovsky di Mosca e piazzarsi al primo posto.

E meno male!!!

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  • Nikonlander

l’Impianto stereo del 21° secolo o forse l’involuzione dell’ascoltare musica

E' bello leggerVi, mi riconosco in quel che scrivete, son del '65, bene o male siamo cresciuti con gli stessi miti, poi ognuno per la sua strada ed adesso ognuno la sua musica.
Siam passati tutti per le puntine, poi le tdk, poi piano piano i cavi in argento i dual mono, le punte coniche e guai a spostare le casse che altrimenti perdo la scena, fino a quando sono arrivati i cd.
La morosa è diventata moglie e i dischi fuori dalle balle, il cavo per terra si riempie di polvere e le casse mettile la che qua danno fastidio. Amen.
La barbie nello sbocco reflex della cassa ce l’ha messa la prima figlia, poi i traslochi e quei due cassettoni con gli altoparlanti grossi come cuscini che son costretti a mugugnare al minimo del volume negli angoli del soggiorno .
E la musica? se metto su un cd in soggiorno e sono in cucina a preparare le verze non sento nulla, se alzo il volume do fastidio.
ma . . . . quando sono in casa per ascoltare la musica? mai
adesso arriva il lato blasfemo che c'è in me: l'automobile, è in auto che do il peggio: jan anderson, demetrio stratos, clapton, de andrè i cream ma anche gli skiantos, perché no?, gratis e a palla.
l'ultimo dei rolling stones? gratis pure quello, e a palla.
Usare l’app del cellulare per me è una manna
La cassa BT? Ancor meglio, davanti a me ne ho una che pesa 10kg, l’abbiamo presa per le palestre e per gli spazi aperti, ma quando l'ho sentita me ne sono appropriato
è una jbl 110 che suona divinamente da mattina a sera anche a volume da ufficio.
l’Impianto stereo del 21° secolo - involuzione dell’ascoltare la musica? si penso di esserci arrivato
 

 

consapevole di quanto scritto
mi rimetto alla clemenza della Corte :)

 


ps
a fine mese trasloco, sto seriamente pensando di prenderne una BT da usare in casa, da spostare in cucina o deve mi serve
le bose non le apprezzo, sonos? mmmm, Marshall? forse
 

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  • Administrator

Io oggi ricevo questo :

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per quando fotografo le modelle ;)

Pagato ieri 100 lemuri-

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  • Nikonlander

Se poi ci dici come suona, te ne sono grato.
Del tuo udito raffinato mi fido più dei recensori del web.
Questa è la JBL scomoda da portare -ha la batteria interna- ma suona davvero bene

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  • Administrator

Poi ne parliamo (comunque il W-King ha sostituito i cassoni Sony e JBL da 220V, sonorizza senza problemi una sala da 200 mq piena di persone).

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  • Administrator

Eccolo qua mentre si ricarica

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è connesso via iPhone con Qobuz ed ascolto un coro dal Messiah di Handel.

Certo, lo so, non è al livello degli Skiantos. Ma suona più o meno sul piano dei Sonus 5 che uso normalmente in studio quando non mi va di accendere il sistema grande.

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  • Administrator

.... ah, per chi le gradisce, il più minimal degli impianti di ascolto di musica bene e facilmente è composto da :

- smalfon
- cuffie bluetooth di qualità

come le HIFIMAN Deva :

 

 

di cui recensirò prossimamente - se interessa - la versione PRO.

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  • Nikonlander Veterano
1 ora fa, Max Aquila ha scritto:

Non si può guardare....:36_12_20:

Menomale che qualcuno glielo dice :rotfl:

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  • Administrator
15 minuti fa, happygiraffe ha scritto:

Menomale che qualcuno glielo dice :rotfl:

eppure tu c'eri l'ultima volta al Cross. Hai sentito la Passacaglia di Biber da più violinisti, riprodotta da quel cassettone ... 

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  • Administrator

Ma sulla qualità audio non metto bocca, di certo però non si può guardare, ne converrai.

Rifacendomi alla disamina di Egidio65 nella quale riconosco in tutto la cronologia degli eventi...se mia madre che è ancora in vita, dopo aver sopportato in salotto perfino le strisce di nastro adesivo sul pavimento di marmo per il corretto posizionamento degli stand dei miei diffusori, dal 1979 ad oggi, mi vedesse entrare a casa un radione da coloured come il tuo, penso che mi alzerebbe le mani... (Usiamo il costrutto indiretto in Sicilia)

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  • Administrator

L'estetica non suona.
E comunque ha l'aspetto di un apparecchio da party in esterni.
A me poi, piace.

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  • Nikonlander
Il 30/11/2023 at 16:33, M&M ha scritto:

Beh, si, forse. Se parliamo di massa.

Ma per fortuna c'è ancora chi studia venti anni di seguito per presentarsi al Premio Chaikovsky di Mosca e piazzarsi al primo posto.

 

il suo video su Youtube poi ce lo caricano gli amici ...

Noi, invece, se Sergei riuscirà a registrare qualche bel disco, desideriamo ascoltarlo come si deve.

davvero in gamba il ragazzo! una delle Sonate in Si minore meglio suonate che ricordi (anche se certamente non le ho ascoltate tutte!)

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  • Nikonlander
Il 1/12/2023 at 10:08, egidio65 ha scritto:


La morosa è diventata moglie e i dischi fuori dalle balle, il cavo per terra si riempie di polvere e le casse mettile la che qua danno fastidio. Amen.
La barbie nello sbocco reflex della cassa ce l’ha messa la prima figlia, poi i traslochi e quei due cassettoni con gli altoparlanti grossi come cuscini che son costretti a mugugnare al minimo del volume negli angoli del soggiorno .
E la musica? se metto su un cd in soggiorno e sono in cucina a preparare le verze non sento nulla, se alzo il volume do fastidio.
ma . . . . quando sono in casa per ascoltare la musica? mai
adesso arriva il lato blasfemo che c'è in me: l'automobile, è in auto che do il peggio: jan anderson, demetrio stratos, clapton, de andrè i cream ma anche gli skiantos, perché no?, gratis e a palla.
l'ultimo dei rolling stones? gratis pure quello, e a palla.
Usare l’app del cellulare per me è una manna
La cassa BT? Ancor meglio, davanti a me ne ho una che pesa 10kg, l’abbiamo presa per le palestre e per gli spazi aperti, ma quando l'ho sentita me ne sono appropriato
è una jbl 110 che suona divinamente da mattina a sera anche a volume da ufficio.
l’Impianto stereo del 21° secolo - involuzione dell’ascoltare la musica? si penso di esserci arrivato
 

 

consapevole di quanto scritto
mi rimetto alla clemenza della Corte :)

 


ps
a fine mese trasloco, sto seriamente pensando di prenderne una BT da usare in casa, da spostare in cucina o deve mi serve
le bose non le apprezzo, sonos? mmmm, Marshall? forse
 

ahahah mi hai fatto morire...

quanto vero, mi ci ritrovo al 100%. La spesa più  grossa ultimamente la faccio per gli optional dell'auto aziendale: "impianto stereo" come si deve, almeno quando viaggio da solo mi spacco le orecchie come un maranza di 22 anni con la Clio con il baule interamente occupato dal subwoofer...e si gode

Edited by cismax
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