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  1. Today
  2. Per il mio modo di essere, lì trovo molto belli musicalmente parlando Buona serata ed eventualmente buon ascolto
  3. trovato : "I would like to give to this piece the name "a little boy" - "le petit garçon""
  4. 16bit, a volte ... neanche 12 Aggiungo anche che il FLAC sta al MP3 come il NEF sta al JPG (spesso molto, molto compresso). Quindi lo streaming dipende come è. E dipende anche come è l'impianto di riproduzione e il genere musicale. Sinceramente io mi posso accorgere se i Greta Van Fleet sono riprodotti da un mp3 o da un formato non compresso. Ma oltre non saprei. Uno Stradivari a 96/24 o a 44/16 invece lo riconosco perfettamente se è ben registrato e capisco anche se il gestore dello streaming sta facendo il furbo perché ha finito la banda disponibile (all'ora di punta) e mi spaccia un formato compresso per uno molto compresso con dinamica ridotta
  5. Grazie. Direi che si vede che sono fuori dal giro da un pezzo Ho fatto un giro su qobuz, hanno i Therapy?, vale un tentativo.
  6. Nielsen : sinfonie n. 2 e n.6 - Danish National Symphony Orchestra/Fabio Luisi DG 27 gennaio 2023, formato 96/24, comprato *** Incendiarie, vivide, brillanti, ricche, sono alcuni degli aggettivi che sono stati associati con queste esibizioni di Fabio Luisi alla testa della stessa orchestra con cui Nielsen condusse le sue sinfonie 100 anni fa. Si conclude con questo disco questa integrale che è tra i fenomeni discografici degli ultimi anni, ben più - a mio parere - del Sibelius di Klaus Mäkelä. Sarà che l'italiano è schivo per natura (Luisi) o che l'italiano (in generale) non fa notizia se non si traveste da donna e bacia un altro uomo, ma si dovrebbe parlare di più di questo direttore e di quello che sta facendo con un'orchestra tutto sommato "provinciale" rispetto alle grandi formazioni europee. Queste sinfonie - certo, non per tutti i palati - sono robusti edifici sonori che passano dal freddo mare del nord di Elsinore al magma incandescente dell'Islanda. La grande orchestra sfruttata in ogni sua nuance, con dinamiche stratosferiche e soluzioni che erano impensabili in un periodo in cui la sinfonia era già un dinosauro. Hanno sottotitoli in danese (la seconda che è in questo disco "De fire Temperamenter", la quarta già pubblicata "Det Uudslukkelige") e in italiano (sinfonia espansiva, la terza, sinfonia semplice, la sesta) e qualche cosa vorrà dire. I movimenti hanno indicazioni italiane (allegro sanguineo, collerico, malinconico, flemmatico) e la musica segue l'indicazione andando anche oltre la lettera. Luisi in qualche momento può sembrare compassato ma è facile che Nielsen prenda la mano e diventi cacofonico. Niente a che vedere con certo Mahler, questa non è musica decadente, c'è anima, amore, passione, speranza, forza. Tutto quello che il mondo tedesco si era intanto giocato nella Grande Guerra e durante i tempi di Weimar. E nulla delle atmosfere gotico-orrorifiche di Shostakovich e di Prokofiev, al servizio dell'uomo nuovo sovietico. E' l'ultimo sussulto dell'occidente musicale tradizionale, quello nato con Bach e morto con Brahms, sepolto con Strauss. Le fanfare e i cori degli ottoni ci vogliono eccome. Ci aspetta tutti il Valhalla. Registrazione potente, con un basso esagerato che ci vuole tutto. Grandi dischi.
  7. Io ascolto musica da qobuz.com da una decina d'anni. Puoi fare un abbonamento per lo streaming ed hai accesso a tutto lo sterminato catalogo oppure comprare il singolo disco in formato liquido e scaricarti i file flac. Per i dischi degli ultimi anni normalmente puoi scegliere tra ascoltarli con la stessa qualità del CD oppure in HD a 96kHz e 24bit o in alcuni casi anche a 192kHz/24bit (il CD ha 44.1kHz e 24bit). Naturalmente ci sono anche altri siti che offrono musica liquida in HD (Tidal, HighResAudio).
  8. Haydn 2032, Vol.13: Hornsignal. Haydn, sinfonie 31, 59, 48 e Telemann Concerto a tre per flauto dolce, corno e continuo TWV 42:F14. Il Giardino Armonico, Giovanni Antonini. Alpha Classics, 2023. *** Ed eccoci allo scoppiettante tredicesimo volume dell'integrale delle sinfonie di Haydn di Antonini. Si apre con la gioiosa sinfonia n.31 "mit dem Hornsignal" (con il segnale del corno) e i suoi quattro corni all'unisono, prosegue con l'effervescente sinfonia n.59, probabilmente composta per uno spettacolo di marionette, e si chiude con la bella sinfonia n.48 "Maria Teresa". In coda Antonini ci piazza il trio per flauto dolce, corno e continuo di Telemann, che angraficamente avrebbe potuto essere il nonno di Haydn, ma che fa perfettamente da pendant con la sinfonia n.31 che apre il disco. Bel disco, come belli sono tutti quelli che lo hanno preceduto in questa monumentale integrale che vedrà compimento nel 2032 per il trecentisimo anniversario della nascita di Haydn.
  9. Mi hai anticipato, perché di queto disco ne avrei scritto anch'io a breve, preso da un genuino entusiasmo! Onore a Queyras e Tharaud, che se ne strasbattono delle letture storicamente informate su strumenti d'epoca e ci suonano il loro Marais sui loro strumenti moderni! Lo fanno con amore, con passione e divertendosi un mondo. Qui si ride e si balla alla corte del Re Sole! Questo è uno dei dischi che più mi ha entusiasmato negli ultimi tempi. A tratti questo Marais irreverente mi ricorda perfino Philip Glass Per me questo è un disco stra-super-consigliatissimo e lo dice uno che normalmente si addormenta con questo repertorio.
  10. I FLAC da dove li ottieni? Li pubblicano direttamente le case discografiche? Credo che qualcuno dovrebbe guidarmi nell'ascolto. Non so se sarei in grado di apprezzare le differenze tra un CD e un FLAC.
  11. Concordo. Di quel libro mi sono rimasti solo due concetti che mi ripeto sempre : per ingrandire un soggetto lontano devi comprare un superteleobiettivo Nikon e ti servono tanti soldi quanti te ne occorrerebbero per comprare una utilitaria con cui avvicinarti al soggetto per fare certe fotografie di natura, o viaggi per andare in quei luoghi (e spendi più che per il suddetto) oppure è meglio che cambi genere questi, nonostante il web, non sono concetti tramontati. E ne ho fatto tesoro (il superteleobiettivo l'ho sempre comprato risparmiando sui viaggi ma mi sono limitato ad usarlo in loco). Il libro comunque ce l'ho ancora. In mansarda insieme ai fumetti di Tex Willer.
  12. Giusto per dire. L'altro giorno in TV davano il 2° di Brahms con la Bea accompagnata da un no_name_baton e la Sinfonica della Rai di Torino : un sonno indicibile ! Dopo, sempre la Bea a Santa Cecilia con Pappano e il concerto di Robert : e subito frizzi e laccheri. Insomma, le conducteur conta ancora !
  13. Quando gionsciov scriveva i suoi manuali utili a mio vedere solo ad introdurre argomenti, per ovvii motivi legati allo spazio disponibile, internet non esisteva se non per militari e spie, google era un'esclamazione di Walt Disney e in una macchina fotografica entravano massimo 36 scatti. Si tratta di concetti datati, se non per il piacere di ripassare. E spesso funzionalizzati all'uso della pellicola, con la quale il panorama delle (coppie) terne tempo/diaframma/iso erano impraticabili rispetto alle possibilità attuali. Vale quanto scritto per CD e vinili... Amarcord...
  14. Direi che a distanza di due anni, rinunciamo e continuiamo da soli, n'est ce pas ?
  15. Ne approfitto per rimarcare che perfino la Z9, dotata del solo otturatore elettronico, necessita di modalità silenziosa OFF, per sincronizzare il lampo di qualunque flash collegato a slitta, cavo, trigger Repetita Juve !
  16. Sola : musiche per viola di compositrici contemporanee / Rosalind Ventris, viola Delphian, 27 gennaio 2023, formato 96/24, via Qobuz *** Disco di debutto di una virtuosa della viola che sceglie un repertorio particolare, fatto tutto di musiche composte da donne, per viola sola, uno strumento che nei secoli è stato abbastanza bistratto, stretto tra violino e violoncello. La viola si presta a melodie intimiste e lamentose che ben sono rappresentate in questo disco. L'assenza di accompagnamento fa il resto. Quindi sinceramente vi consiglio di ascoltare questo disco solo in momento di particolare euforia per evitare di cadere in depressione e dover ricorrere d'urgenza a Mozart. Ma, a scanso di equivoci, è tutta musica molto interessante, meravigliosa. A prescindere, lo scrivo alla Signorina Ventris, dal fatto che sia stata scritta da Signore, anziché da Signori. Registrazione splendida con l'intera gamma sensuale dello strumento in ottima evidenza. I miei complimenti.
  17. I flash differiscono tra loro per potenza, forma, marca, prezzo. Ma il criterio di funzionamento e di sincronizzazione con una fotocamera è sempre lo stesso. Siccome è la seconda volta che fai la medesima domanda la buttiamo sullo scherzo. Gratuitamente, come solito su Nikonland. Piuttosto sono curioso ormai: per quale motivo ti ostini a voler mantenere latua mirrorless in funzionamento silenzioso, visto che usando un flash....non passeresti certo inosservato? Specie con un flash da studio come l'attuale...
  18. Nessun problema e grazie se ti siamo utili. Purché da oggi sia chiaro che le Nikon Z in modalità silenziosa, non attivano il funzionamento del flash, di qualunque marca e modello, trigger compresi. Cioé proprio non parte nessun segnale "flash" in quella modalità. Meglio ripetere che rischiare di essere fraintesi. La prossima volta però, ricordati di questa discussione, invece di aprirne un'altra.
  19. A scanso di equivoci, perché qualcuno non l'aveva compreso, questi 28 e 40 Special Edition sono edizioni speciali dei comuni 28/2.8 e 40/2 già disponibili dal 2021 per tutte le Nikon Z, che restano regolarmente a catalogo. Gli Special Edition hanno differenze solamente di carattere estetico e sono pensati per accompagnare le Nikon Zfc ricordando l'aspetto esteriore - non funzionale - degli obiettivi AI/AIs. Chi avesse già un 40/2 o un 28/2.8 e non è un farfallone come me, non ha motivo di cambiarli. Io invece ho approfittato del fatto che Ross avesse bisogno del mio 40/2 per sei mesi, per comprare quello Speciale. Così Morgana è contenta Ma, lo ripeto ancora, le foto che fanno sono le stesse
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