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  1. Past hour
  2. C'è un mio omologo tedesco che le ha provate ma in dicembre e scrive così : dice che impiegano un secondo per scrivere un immagine. Questo prima del nuovo firmware 3.0 di febbraio. Sarebbe bello capire se le cose sono cambiate. Sul sito DeLock comunque è ben specificato che si tratta di CFexpress 1.0
  3. Su Amazon.de abbiamo : - 64 gigabyte : 89,85 - 128 gigabyte : 102,96 - 256 gigabyte : 160,05 - lettore : 77 in plastica, 79 in alluminio
  4. Amazon.it ha in vendita schede di memoria CFexpress a marchio DeLock. Il sito tedesco di DeLock non da specifiche compatibilità (qui) i tagli vanno da 64 a 512 gigabyte. Quello da 64 gigabyte viene 97 neuri e quello da 128 127 neuri. Scommetto che adesso tutti aspettate che io le compri per provarle, vero ? Nessuno ne aveva mai sentito parlare ?
  5. Compra la Z5 solo corpo e aggiunge il denaro che serve per comprare il 24-70 o il 24-200 Come abbiamo sempre fatto. La prima volta che ho comprato un kit è stato nel 1987, la seconda quello della Z6. Tutte le altre volte ho comprato corpo macchina e obiettivi separatamente. Chi compra la Z5 e la cerca con un obiettivo piccolo, leggero ed economico ha invece il 24-50 a disposizione. E sarà contento, se quanto hai scritto di quello zoom è vero già solo a metà
  6. E facciamo allora un caso concreto, perchè non è per accademia che ho scritto questo articolo ma per dirimere dubbi. Mettiamo il caso di un fotografo "riflessivo" da uno scatto alla volta. Che sinora ha utilizzato esclusivamente da due lustri Nikon D700 e Nikon F 24-85/2.8-4 AF-D. Fa fotografia generale e per lo più ritratto. Non ha alcuna intenzione di imbarcarsi nella spesa di CFexpress e relativo lettore che valgono messe insieme quanto un 50/1.8 S in offerta. Che fa ? Si compra la Z5 con il 24-50 e se lo fa andare bene ? Aspetta che esca il 24-105/4 e poi se lo cambia ? Aspetta che esca il 24-105/4 prima di comprarlo. Si cerca un 24-70/4 usato e sostituisce il 24-50 del kit ? Manda aff...lo tutti ?
  7. Silvio, ma è meglio la seconda.. e ho il dubbio che lo sapevi..
  8. La Z6 si meritava anche un 70-200/4 e la Z7 un miglior af in funzione del suo sensore. Non possiamo continuare a sindacare scelte che derivano da ragionamenti che continuiamo a non comprendere da lustri. Possiamo scegliere se ciò ci vada bene oppure no. Se ce lo facciamo andare bene oppure ...nemmeno. Thom Hogan arriva buon ultimo a parlare di Z e viene a scoprire l acqua calda, protestando cose che sono agli occhi di tutti e non rendendosi conto che parla guardandosi allo specchio. (Ma lui la Z5 non la comprerebbe per se....) Per questo mi pare un po' rinco. La Z5 verrà venduta col 24-70/4 a chi ne farà richiesta. I kit seguono altre politiche: e la principale è di non creare al momento sovrapposizione con la Z6 ancora sul mercato. Diversamente di quel 24-50 non ce ne sarebbe stata traccia.
  9. Today
  10. Può essere ma anche lui si domanda, per esempio, perché non ci sia un kit con Z5 e 24-70/4. La Z5 se lo merita.
  11. Yesterday
  12. si, ma Thom Hogan mi sembra un pò rinco. Noi siamo degli splendidi piuchecinquantenni...
  13. Telepatia ? Io l'articolo l'ho scritto ieri, Thom Hogan, oggi : NIKON HA FATTO AUTOGOAL
  14. Al prossimo cash back saremo lì. Adesso siamo ancora al lancio
  15. 1999 dollari col 24-200 e sarebbe il kit di maggior successo e il miglior motivo di essere per lo zoomone.
  16. Anche secondo me è preferibile la 2^, fa più contrasto di colore...
  17. Anche a me piace più la seconda, si legge meglio il soggetto.
  18. Per la serie sempre più difficile, ho provato a cogliere in volo delle damigelle (con la D500 e il 300 f4Pf moltiplicato, con la Z6 non ci riesco ancora). Queste sono le migliori. Non sono completamente soddisfatto perchè... guardano dall'altra parte, ma per cominciare possono anche andare. A seconda delle condizioni del fondo, dei riflessi e della presenza di vegetazione il colore dell'acqua cambia molto. La stessa specie su due sfondi diversi, io preferisco la foto con l'acqua verde, e voi?
  19. Siiii bellissime le foto per carità, però a me quest'articolo ha messo fame per davvero :-) Che peperoni... che melanzane!!!! gnammmm
  20. E' il mio personale resoconto dell'anno fotografico appena passato e di come l'ho vissuto. Si tratta semplicemente di una piccola retrospettiva sul mio 2016 passato con la fotocamera in mano, stilata in un giorno per raccontare un anno. Sono circa 6000 le foto che ho scattato nell'anno appena passato, il 20% meno di quello precedente ma, credo e spero, di maggiore interesse e qualità se è vero che in questa attività il tempo e l'esperienza generalmente contribuiscono a migliorare le proprie capacità e quindi anche i propri risultati. Stranamente nei primi sei mesi ho scattato solo un quarto del totale delle foto dell'anno, e pochissime sono state quelle che ho ritenuto essere meritevoli di una menzione nel mio catalogo, cioè proponibili per una stampa o per essere mostrate qui o al fotoclub. Chissà, forse le rigide temperature dell'inverno mi hanno scoraggiato ad uscire a scattare, o forse non avevo la giusta ispirazione, o più probabilmente gli impegni lavorativi e familiari mi hanno impedito di dedicarmi "seriamente" alla fotografia. Fatto sta che mi sono poi abbondantemente rifatto nei secondi sei mesi dell'anno, perlomeno sotto l'aspetto del numero degli scatti effettuati. Come detto, ritengo di aver trascorso un anno assai proficuo e ricco anche di qualche soddisfazione. Ad aprile ho potuto esporre per la prima volta una serie di scatti in una vera mostra fotografica, con l'onore di averne uno scelto per essere pubblicato sul manifesto che annunciava l'iniziativa. E nella settimana seguente, all'interno della stessa manifestazione, ho potuto bissare esponendo 11 mie stampe nella sala principale della mostra, in quello che è il luogo dove durante l'anno artisti di ben altro valore espongono le proprie opere. Ma è con l'estate che finalmente riesco a combinare qualcosa di interessante con le mie fotocamere. Il Salento evidentemente mi ispira (o è il periodo di ferie che mi dà il tempo che ci vuole e la giusta capacità creativa?) e diverse foto mi appaiono un po' più meritevoli di altre di essere mostrate. In particolare, abbandonando per un attimo il genere che più amo praticare, la street photography, ho tentato di cogliere altro attorno a me, cercando di osservare con occhi diversi quanto vedevo in giro per provare a fissarlo in uno scatto, in quella che secondo me deve essere la ricerca di nuove prospettive e strade da percorrere per non fossilizzarsi nel consueto, la ricerca nel mettersi in gioco per uscire dalla propria area di confort e rapportarsi con nuove sfide. Così, complici le ferie e più tempo disponibile, anche in altre località marine ho potuto proseguire il percorso intrapreso ... ... senza dimenticare però il genere che più amo praticare, la street photography, sia a colori ... ... che in bianco e nero. L'anno si è poi chiuso con la sorpresa di vedere pubblicata sul catalogo ufficiale di Arezzo&Fotografia, la biennale fotografica che si tiene nella città che abito, una mia foto che era stata richiesta per presentare fotograficamente il Circolo di cui faccio parte sulle pagine web della mostra, e che avrebbe concorso con quella degli altri soci nella selezione degli organizzatori. Concludendo questo breve bilancio personale, mi ritengo complessivamente soddisfatto della stagione fotografica appena trascorsa, e ho già cominciato la nuova mettendo nel mirino le prossime sfide, a partire dalla nuova stampante che ho acquistato con cui ho da poco iniziato a... combattere per rendere concreti e subito visibili i migliori file delle mie fotocamere, fino a dare corpo ad alcuni progetti che ho in mente e che desidero realizzare. So comunque che, in ogni caso, il piacere e le emozioni che mi darà il solo click della macchina quando uscirò a fare fotografie sarà il premio più bello e soddisfacente in questa nuova stagione fotografica, e quella sarà la vera... vittoria.
  21. Pedrito

    [street] Blu!

    Alla voce "Blu" Wikipedia recita: "Il blu è uno dei colori dello spettro elettromagnetico percepibili dall'uomo e appartenente quindi allo "spettro del visibile". Si trova tra il ciano e il violetto e ha una lunghezza d'onda di circa 470 nanometri. È uno dei tre colori primari additivi, insieme al verde e al rosso. Il suo colore complementare è l'arancione". Il Blu è un grande colore perché è quello della volta celeste che sovrasta il mondo intero. E' anche il colore del mare, profondo e sterminato, che si estende sulla maggior parte della terra. Cyanos, il blu greco, è il colore della sofferenza, tant'è che una persona pallida e sofferente viene definita "cianotica". E il blues è una forma di musica popolare legata ad una condizione melanconica, triste, depressa, che ha caratterizzato e caratterizza lo status e la cultura delle popolazioni nere americane, una volta in condizioni di schiavitù nel paese. Anche per gli antichi greci e per i romani il Blu non era un colore apprezzato in quanto associato agli occhi dei barbari e, pertanto, considerato negativamente in quanto straniero e diverso. Successivamente però il Blu diventa un colore pregiato, aristocratico, che traccia la differenza tra i braccianti e i contadini che per campare lavoravano la terra ed erano abbronzati perché esposti costantemente al sole, e i nobili che potevano fare a meno di questa attività e che ostentavano orgogliosamente il pallore della loro pelle, simbolo di ricchezza e benessere, e sulla quale spiccavano le vene superficiali che apparivano blu: da qui l'equazione "sangue blu = sangue nobile". Per me il Blu è semplicemente un colore che fa da filo conduttore ad una serie di scatti che ho raccolto e che voglio qui presentare. (aprire le foto) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.
  22. Mai sia. La Z5 non ha molto da invidiare alla Z6, anzi, è la Z6 che mostra gli anni davanti alla Z5. E negli USA : é un kit offerto a $2199, contro $1699 del kit con il 24-50 e i 1399 del solo corpo.
  23. Tornare all'antico quando con la reflex ti davano il 50... un bel 50/2 da due centimetri chiuso... Comunque la Z5 sarà anche economica ma non mi pare un oggetto da sprovveduto... e bene o male non ci vorrà molto per desiderare altre ottiche. Dico un'eresia? Z5 e 24-200...
  24. Pedrito

    Hai fame?

    Sono convinto che sia come dici anche per i cani, che "sentono" il proprio padrone condividendone umori, stati d'animo e intenzioni. I felini sono molto diversi dai cani e sono certo che si legano molto strettamente al proprio umano che, mi dicono, vedono come genitore (mamma), al contrario appunto dei cani che invece seguono quello che per loro è il leader/capo branco. In ogni caso bella la foto, intensa al pari dell'altra.
  25. Io ho letto tutte le prove e le considerazioni fatte su Nikonland a proposito della Z 5 e del suo 24-50. Sul corpo niente da dire, si risparmia rispetto alla Z 6, non si rinuncia a tanto, e sopratutto per chi arriva da reflex o non vuole spendere, ci sono le SD dal costo contenuto. Sull'obiettivo, invece, non lo capisco. Comprendo la necessità di un obiettivo a basso costo, ma la focale è fortemente limitata dalla escursione tele, meglio sarebbe stato un altro 24-70 o 24-85 poco luminoso e più plasticone. Meglio ancora sarebbe stato un bel 35 o 50 pancake, un f2 compatto che sarebbe piaciuto anche a chi ha la Z6 e Z7. Indubbiamente il kit Z5+24-50 sarà il più economico ( e certamente il più venduto) ma non scarterei un kit Z5+24-70, certamente più caro ma più usabile. L'idea poi di comprare obiettivi DX non mi piace, c'è la Z50 che offre già soluzioni e kit completi con una risoluzione e una velocità maggiore della Z5 croppata. Condivido, invece, che Nikon avrebbe dovuto fare uno sforzo in più e presentare un 70-300 o similari per coprire la gamma in fascia bassa e/o media.
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