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  1. Past hour
  2. Max Aquila

    Palermo Photo Day: 26 maggio 2018

    Ci sono strane tendenze tra i frequentatori degli eventi-incontro di fotografia... Molte persone che utilizzano sofisticate dslr e mirrorless che continuano a restare affezionate a ricette prescritte tempo fa: - Foto a soggetti in movimento tenendo regolazioni come Af-s e punto af singolo - accuse di rumore eccessivo a sensori blasonati per foto realizzate in luce ambiente (neon) iso oltre i 2500 e marcate sottoesposizioni - protesta di back/front focusing con abitudini di scatto come le precedenti e a diaframmi dalla pdc spessa come un foglio di carta - richieste di compatibilità perenni tra obiettivi giurassici (e fetidi...) adattatori cinesi e corpi macchina moderni... - affermazioni tecniche senza contatto con la realtà fisica ottica... Penso che la fotografia da evento sia una terapia consigliata dai medici curanti. Pare faccia bene comunque
  3. Oggi
  4. Max Aquila

    Palermo Photo Day: 26 maggio 2018

  5. Max Aquila

    Palermo Photo Day: 26 maggio 2018

    20180526_153532.mp4
  6. Max Aquila

    Palermo Photo Day: 26 maggio 2018

    20180526_092729~3.mp4
  7. Io da pochi mesi, nov. 2017, credo, mi sono iscritto a Fb, praticamente solo perché ottengo notizie sui miei amati Lanari e falconi in genere, questo su consiglio di un amico che mi diceva che tutto ora passa da lì, sia di fotografico sia sui falconi. In effetti è vero....Ho quindi cominciato a postare delle foto, in genere sono le stesse che posto qui su Nikoland, in genere tutte foto di diversi anni fa. Sono contento di postarle non per i Like, ne prendo sempre pochi😕...ma sarei bugiardo se dicessi che mi fanno schifo. Però ad ogni foto di Uccelli ci metto una notizia-commentino per le persone del mio paese e cerco di informarli della varietà e bellezza delle specie presenti anche qui da noi. Tiro qualche frecciatina ai cacciatori e ho provato in un paio di gruppi a dire quello che ho detto anche qui su quella bella foto di Picchio verde, ma al nido. A volte qualcuno mi da ragione a volte no ma io ci provo....Tutto questo discorso non per giustificare il fatto che io posto foto su FB, tanto io non mi considero neanche un Naturalista, al più uno che cerca di avvicinarsi a quel modo di essere. Su FB ho trovato tutti i più grandi nomi del Birdwatching (anche fotografi) e del naturalismo Italiano e non, nomi che scrivono nelle più importanti riviste e pubblicano articoli e libri di natura, non so perché sono su FB, la motivazione bisognerebbe domandarlo a loro ma ci sono. Io non credo che ci siano linee guida per fotografare ai nidi, non bisogna farlo, il rischio è grosso e la perdita di una nidiata non vale una foto, non credo che ci sia nessuno in grado di prevedere a priori le reazioni della coppia e per cento volte che va bene anche una sola che va male è di troppo. Mentre è giusto imparare a conoscere e capire la natura che si fotografa... (beato chi ci riesce). Ciao Gianni
  8. Sbocciata stamattina Nikon D850, Sigma 135/1.8 Art (anche con lente Marumi), FLash Godox AD600B in TTL
  9. Alberto Salvetti

    Foto ai nidi, ma non solo

    Completamente d'accordo con quanto hai scritto, soprattutto per quel che riguarda foto di situazioni improbabili se non impossibili in natura. Fotografare i nidi è altissimamente dannoso se si fa senza conoscere i soggetti. Mentre può essere assolutamente ininfluente, conoscendo la specie e i suoi comportamenti. Sono contrarissimo ai primi piani di nidiacei fatti col grandangolo perchè così rende di più, o anche con GOPro installato all'interno del nido o nella cavità dell'albero. Potrei inviare una decina di foto scattate col cellulare solo questa primavera da amici che si ritrovano nidi nei posti più impensabili e che mi chiedono cosa devono fare. Purtroppo l'invasione di cornacchie grigie e di gazze porta i piccoli passeriformi ad avvicinarsi alle case e all'uomo per salvare la nidiata. La linea guida deve essere: conoscere i soggetti che si fotografano e i loro comportamenti. E soprattutto MAI MAI postare foto di natura su Facebook. Chi lo fa non è ne un naturalista, ne un amante della natura , bensì è solo un esibizionista, che a mio avviso, dovrebbe essere bandito dai siti naturalistici.
  10. Saggio scritto Silvio, saggio scritto...
  11. Roby C

    Concorso di Eleganza Villa d'Este

    E' un piacere vederle... grazie Mau
  12. Fab Cortesi

    Nikon D5 : nuovo firmware v. 1.3

    Grazie
  13. Ieri ho visto un nido, ma mi sono soffermato poco perché la mamma mi vedeva e non volevo disturbare la cova
  14. ...mi sa che mi conviene aspettare quello, non trovo nulla
  15. Mauro Maratta

    Concorso di Eleganza Villa d'Este

    Grazie ! Vediamo domani cosa ci sarà di bello
  16. Mi è stato chiesto se in questo club sono ammesse foto ai nidi. Ci sono normative di legge che asseriscono espressamente che è vietato distruggere o danneggiare deliberatamente nidi e uova, nonché disturbare deliberatamente le specie protette di uccelli nel periodo della cova . una legge regionale ligure diretta ai fotografi naturalisti dice che le attività fotografiche non autorizzate a scopo scientifico/di conservazione ecc. sono espressamente vietate "durante le fasi di cova e di dipendenza dei giovani dai genitori", per le specie di uccelli incluse nell'Allegato II della Convenzione di Berna sulla tutela della vita selvatica in Europa. Il regolamento del concorso Wildlife Photographer of the Year, dovendo trattare di tutte le forme viventi estende il concetto (anche se lo rende più vago): Nel tentativo di immortalare un'immagine, i partecipanti non devono compiere alcuna azione che possa ledere o far soffrire gli animali o distruggere il loro habitat. Quindi? Capisco che ci sono situazioni molto differenti fra loro, specie che reagiscono in modo differente, fotografi che sanno come fare a non disturbare (ma altri no) e mille altri distinguo per cui qualunque scelta è sotto certi punti di vista, discutibile ma, mio vedere, al di là di norme e leggi deve entrare in gioco la sensibilità e il senso di responsabilità del fotografo naturalista; che dovrebbe essere prima naturalista e poi fotografo. Ritengo anche che il discorso della possibilità di emulazione da parte di incompetenti, sia una cosa da tenere in considerazione, e per questo invito ad astenersi dal pubblicare foto di nidiacei anche se ottenute senza arrecare alcun disturbo. Il "non solo" del titolo vuole estendere il concetto ad altri tipi di foto che tengo a precisare, per fortuna qui su Nikonland nessuno ha mai proposto, si tratta di macro in cui i soggetti probabilmente refrigerati, se non defunti, vengono posizionati a creare curiose vignette, scenette che in natura non avrebbero mai luogo (avete mai visto due damigelle a braccetto guardare da un buco in una foglia come fosse la finestra di casa? Io in trenta e passa anni, mai una volta), oppure imperlati di rugiada (a che ora?) come alberi di natale. Oppure formichine, lumachine ecc alle prese con romantici specchietti d'acqua (spesso lavandini) in cui galleggia un fiore colorato. La tecnica di realizzazione è spesso eccellente e la qualità di immagine veramente superiore ... sono foto "creative", ma non sono certo foto naturalistiche. Solo che purtroppo molti credono di sì. Se qualcuno sente il bisogno di fare foto come sopra, per favore si astenga dal pubblicarle qui.
  17. Con piacere! Sulla pagina FB The Reunion 2018 (discussioni) trovate i tre gruppi moto, bikers, racers; alcune anche su Instagram: #thereunion2018. Superfluo dirvi che il maggior numero di like l'ho guadagnato con gli scatti alle bikers... un classico
  18. Dario, allora ( e te lo chiedo anche da motard attuale e vintage dagli anni 30 in poi ) "escici" le foto, link o sito che sia...
  19. Sfruttando la disponibilità dell'amico Gianni che ha una nutrita collezione di ottiche vintage ho pensato di collaborare anch'io ad animare questa sezione. Questa piccola serie di brevi interventi non va intesa come una disamina approfondita della storia, progettazione ecc., nello stile ad es. di Marco Cavina. Gianni "in azione" Io proporrò solo una breve presentazione dell'ottica e delle veloci esperienze d'uso sul campo su digitale. Magari quando toccherà ad un macro le esperienze saranno un po' più approfondite Cominciamo con un decentrabile d'epoca, il PC-Nikkor 35mm f2.8 prima versione, prodotto da 1968 al 1975. Dati tecnici veloci veloci: Luinghezza focale 35mm, angolo di campo 62°, diaframmi f2.8-32, distanza di messa a fuoco minima 30cm (!) 8 lenti 7 gruppi diametro filtri 52mm L'obiettivo è molto ben costruito la ghiera di messa a fuoco è di metallo e "godronata" (si dice così?) i diaframmi sono a preselezione e si impostano tramite una ghiera situata davanti a quella di messa a fuoco. E' un'operazione un po' complessa, c'è anche una seconda ghiera sotto con un pallino bianco che va spostato sul diaframma selezionato. la parte anteriore dell'obiettivo può essere ruotata rispetto alla baionetta di innesto per consentire il decentramento secondo angoli diversi. sono presenti dei fermi a scatto ogni 30° di rotazione ed è indicato di quanti millimetri si può decentrare in ogni angolazione. la freccia indica fermi alle diverse angolazioni Il decentramento si effettua agendo su una vite La baionetta è F senza contatti leve per il simulatore ecc. Come funziona? L'abbiamo provato sulla D700 di Gianni unica Full frame a disposizione. L'obiettivo è decentrabile (shift) ma non basculabile (tilt) quindi effettua correzioni prospettiche, ma non aumenta la profondità di campo cosa che invece fanno moderni tilt and shift. L'idea di base è eliminare o almeno ridurre la distorsione prospettica quando si scatta da un'angolazione o un'altezza che la indurrebbe, come ad esempio un edificio ripreso dal basso (ai tempi non c'era Photoshop....). soggetti inquadrati senza decentramento (sopra) e con l'obiettivo decentrato (sotto). E' evidente un po' di distorsione. A volte scattando in asse senza decentramento per evitare fughe prospettiche, non si potrebbe inquadrare tutto come si deve Con il decentramento si ottiene un risultato migliore. Operatività: l'obiettivo è a preselezione per cui quando si imposta un determinato diaframma, questo si chiude all'apertura (scusate il gioco di parole) effettiva. Affidandoci all'esposimetro interno di una fotocamera abbiamo sistematicamente ottenuto foto sovraesposte. Occorre quindi affidarsi ad un esposimetro esterno o "ragionare" ignorando le indicazioni dell'esposimetro interno alla DSRL. La qualità? Qui il metro di misura può essere molto personale, io trovo che sulla D700 di Gianni il risultato sia almeno dignitoso. Su un sensore più denso? Putroppo non ho a disposizione una D850 o D800, sulla mia D500 (quindi tagliando i bordi) le differenze (ritaglio al 100%) sono queste: Nota: le foto, per questa volta, hanno puramente valore documentativo non vogliono essere "belle".
  20. DarioC

    Nikon AF 80-200 f/2.8

    ahahahahahah certo Max, assolutamente! Come sai il 90% dei miei scatti è in 35%, il bighiera l'ho preso solo per dei progetti che ho in canna per i prossimi mesi.
  21. Ciao, rieccomi. per darvi altri elementi per focalizzare il tema aggiungo che le foto che ho inserito appartengono ad una serie strutturata di circa 100 scatti, che quindi costituiscono la "storia". Chiaramente è ciò che l'autore (io) intende rappresentare, sia tecnicamente che nel contenuto (c'è anche una trama). Per poter "gustare" l'opera (e con ciò considero qualsiasi impegno di chi fotografa con passione e intento) al meglio è necessario essere motard: ho scritto con la luce una storia per motards (sono motociclista ed ex racer), sapendo cosa e come loro "vedono". Pertanto nel progettare il lavoro ho fatto una scelta tecnica (ottica utilizzata e uso della luce in produzione e post) e narrativa a priori. Il dettaglio che ho rappresentato è quello necessario per lo scopo; per fini diversi avrei scattato con presupposti tecnici e narrativi diversi. Tanto per dire che se dovessi sviluppare un lavoro simile per lo sci, non essendo sciatore, non riuscirei sicuramente a dare un risultato decente. (a meno di non dover fare un reportage a fini editoriali). Insomma, il dettaglio fotografato ha i contenuti tecnici e narrativi (se vogliamo una storia) che vogliamo rappresentare. Se esco con un'ottica XXmm è perchè è quella che mi permette di ottenere il risultato pensato e progettato a priori.
  22. Max Aquila

    Nikon AF 80-200 f/2.8

    Usalo... che ce lo tieni a fare in borsa?
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