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MM!

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  1. Nel caso migliore ho usato il lettore Lexar, nel peggiore, il Sony 😊 Entrambi i lettori sono comunque USB 3.0 e quindi non hanno vantaggi dalla presa 3.1
  2. Mi è rimasto nelle dita e non l'ho scritto. Il lettore ha la piastra inferiore magnetica : se lo mettete sopra ad un case metallico di un pc resta bello fermo bloccato, a differenza degli altri che si impicciano nei cavi. Un segno distintivo di un marchio serio ed affidabile.
  3. Nessuno nasce imparato. E se non si prova a nuotare, non si imparerà mai. Questi tre esercizi (1) proporre una foto BELLA !, 2) commentare le foto degli altri, 3) spiegare la propria foto) servono ad entrare nel MOOD di Nikonland 2020. Perchè nulla sarà più come era prima.
  4. 400° articolo della storia oramai gloriosa di Nikonland 2.0
  5. Le schede CFexpress sono schede definite dal consorzio Compact Flash. Come le precedenti XQD e CFast, sono schede di fascia professionale, nate per prendere l'eredità delle venerande Compact Flash. I più anziani di noi hanno cominciato la loro carriera digitale con le Compact Flash. Schede praticamente indistruttibili con il loro bel guscio metallico. Avevano due soli difetti, il protocollo di trasmissione piuttosto obsoleto (quello degli hard-disk di inizio secolo) e l'interfaccia di connessione lato fotocamere con una piedinatura (anche quella ereditata dagli hard disk dell'epoca) estremamente fragile e facilmente danneggiabile. Di fatto abbiamo utilizzato le Compact Flash fino alle D800/D810, dopo di che è stato proposto uno standard più avanzato, avente caratteristiche aggiornate. Sono nate le XQD, con un fattore di forma abbastanza simile alle Compact Flash, stessa struttura robusta in larga parte metallica, piedinatura solida, protocollo di trasmissione aggiornato, per prestazioni decisamente superiori alle vecchie schede. In parallelo, ma confinate all'ambito consumer, almeno in casa Nikon, le SD, fragili, flessibili, lente (alcune lentissime) con un unico vantaggio dalla loro : il prezzo. Il formato XQD si è arenato di fronte a problematiche di royalties, un caso comune quando c'è di mezzo Sony che è l'ultimo produttore rimasto ad aver rifornito il mercato di schede XQD. Per superare il problema e al contempo per aumentare ancora le prestazioni, strizzando l'occhio alla ripresa vidoe 4K e 8K, ecco arrivare - dopo un ritardo di quasi 24 mesi - il formato successivo, oggi in prova su Nikonland. Generazioni a confronto a sinistra una delle prime schede CFexpress di ProGrade Digital, è il taglio inferiore, quello da 120 gigabyte. A destra una delle vecchie schede XQD Lexar da 128 gigabyte, è una delle 2933x che ci sta accompagnando sin dal 2016 con D5 e D500. Le CFexpress riprendono forma, robustezza, attacco, tensione di alimentazione delle XQD. Ma non sono come le XQD. Tanto che né i lettori XQD né le fotocamere compatibili con le XQD, sono compatibili con le CFexpress. Perchè è cambiato il protocollo ed è necessario un driver aggiornato, capace di pilotare il controller delle schede. Le Nikon Z6 e Z7 sono nate già pensando alle CFexpress e fin dal lancio ci è stato promesso un aggiornamento capace di permettere l'uso delle nuove schede. Che è finalmente arrivato a cavallo di fine 2019. Insieme alle schede di memoria e ai loro lettori. BORN IN USA ProGrade Digital può sembrare un nuovo player del mercato ma in realtà non lo è. Micron, gigante dei microchip californiano ha deciso di riarticolare la propria produzione tre anni fa, e nella ristrutturazione è stata sacrificata Lexar. Lexar è stata, insieme a Sandisk, la protagonista del mercato delle memorie ad alte prestazioni per le nostre fotocamere, praticamente fin dalla nascita del digitale. In particolare, nelle XQD. Sono Lexar le schede XQD che mi accompagnano dalla Nikon D4 in avanti. Micron quindi ha venduto marchio e diritti ad un produttore cinese, forte in campo consumer, Longsys, ma del tutto digiuna in campo fotografico professionale, che ha ripreso da zero la progettazione delle schede di memoria. In buona sostanza Longsys con la Lexar americana, pur detenendone il marchio, non ci azzecca nulla. I prodotti sono diversi e tutti da scoprire. Ma il personale californiano della vecchia Lexar si è intanto consociato ed ha creato una nuova società autonoma che si è messa sul mercato di eccellenza con il marchio ProGrade Digital. ProGrade ha messo a disposizione anche due lettori di schede. Uno - quello ripreso - ha porta USB 3.2 gen 2 con ingresso USB-C ed è in grado di leggere CFexpress ed SD ma non XQD. C'è un altro modello, dotato di porta Thunderbolt 3.0 che legge indifferentemente schede XQD e CFexpress, venduto però a prezzo Premium (circa 147 euro su Amazon.it). La nuova Lexar è una società cinese, marchio di Longsys. ProGrade Digital è la vecchia Lexar in termini di know, managent, target di mercato. Ed è Born in USA la confezione - molto sobria - di una delle nuove CFexpress di ProGrade che all'interno ha il classico guscio in plastica trasparente per conservarla durante il trasporto o quando non è in uso l'aspetto è del tutto identico a quello di una XQD al posteriore si conferma la politica di ProGrade che quando era Lexar, faceva produrre da Micron a Taiwan, oggi in Vietnam. Non in Cina. la confezione del lettore di schede San Jose, California, BORN IN USA l'interno della confezione i due cavi USB Attendevo quindi non trepidazione la disponibilità di schede di memoria e dei relativi lettori per poter provare nei miei sistemi le nuove CFexpress che per Nikon sono e saranno i dispositivi di memorizzazione delle immagini di fascia alta. Ed ecco qua che, esattamente il giorno dell'annuncio dei nuovi lettori, i dispositivi sono disponibili world-wide anche su Amazon.it Fatto l'ordine il primo di aprile, consegna il 2 aprile. Tutto perfettamente funzionante come da standard Lexar ... pardon, ProGrade Digital ! *** Dopo aver verificato la compatibilità con il firmware ultimo delle mie Nikon Z (funzionamento ineccepibile. La scheda tolta dalla confezione ed inserita nella macchina non formattata ha generato una segnalazione di FOR sulla fotocamera. Fatta la formattazione direttamente nella fotocamera, ho potuto scattare esattamente come se avessi in macchina una XQD. Potrebbe bastare questo ma andiamo avanti. Ho verificato la compatibilità con sistema differenti. Il mio vecchio computer che dispone solo di porte USB 3.0 (intel i7 da 4 GHz con 16 gigabyte di ram) USB 3.0 Scheda CFexpress Scheda XQD registro una evidente differenza di velocità in scrittura. Ma non così eclatante come le prestazioni di targa autorizzerebbero a credere. Ricordo che la 120 GB di ProGrade è data per una velocità massima di scrittura di 600 megabyte al secondo con una media di 145 megabyte. Le XQD Lexar 2933x secondo la vecchia nomenclatura che risale addirittura al primo standard CD-ROM (150 kb/s sarebbe 1x), dovrebbe essere capace di 450 megabyte in lettura. non ci andiamo nemmeno vicini. Ma come sappiamo ProGrade utilizza come base le nuove interfacce di connessione ai pc. In attesa di verificare con la Thunderbolt 3.0 (magari quando ci saranno i tagli superiori, tutti dati per 1000-1400 mb/s in scrittura), mi sono portato sul mio nuovo pc (un Intel i9 a 8 core e 32 gigabyte di memoria) USB 3.1 Scheda CFexpress scheda XQD e qui i dati diventano interessanti, avvicinandoci ... pericolosamente al target massimo (più teorico che pratico, naturalmente). Per confronto vi mostro cosa è capace di fare la tecnologia NVMe negli hard-disk interni costruiti con criteri similari alle CFexpress. Questi sono i dati di scrittura e lettura del mio hard-disk interno Samsung EVO 970 PRO. scaliamo e possiamo capire fino a che limiti le prossime generazioni di schede e di fotocamere potranno lavorare. All'atto pratico. Fin qui sul piano teorico e pratico lato pc possiamo essere sicuri che i tempi di lettura e scrittura di queste schede permetteranno di risparmiare tempo nello scarico delle nostre foto, almeno per chi di noi è solito tornare a casa con le schede da 120 gigabyte piene. Per gli altri ... il discorso è diverso. Nel senso che all'atto pratico e senza aver velleità scientifiche (lungi da me l'uso di cronometri o impostare programmi di confronto dell'ora di scrittura dei file dagli exif in minuti primi, secondi e millesimi di secondo ....) direi che l'uso di una CFexpress di queste o di una XQD delle nostre sulla Z7 (che è la macchina più complicata in termini di gestione del buffer di memoria) è abbastanza la stessa cosa. Ne più né meno. Forse ... un filo meno. Riempito il buffer poi si scatta ad 1-2 scatti al secondo e ci vogliono 10-15 secondi per svuotare il buffer. E' poco, è tanto. Lascio decidere a voi. Di certo sappiamo che la prima generazione di Nikon Z non è composta da fotocamere da corsa. La compatibilità con le CFexpress mi pare normale che sia stata prevista più che altro in termini di estensione della disponibilità di memorie, a fronte di uno standard - le XQD - oramai fuori produzione. Per il futuro si vedrà. Magari già con la D6 ma più probabilmente con Z8 e Z9 perchè ho come l'impressione che la D6 stia nascendo già un pò ... tardona. Conclusioni (per ora) Consideriamo che è un periodo di quarantena in cui non si fotografa sul serio, hai voglia di simulare ma non è esattamente la stessa cosa, non mi sento di essere asseverante ma qualche considerazione la voglio fare. PRO ProGrade Digital è un marchio californiano che ha la sua ragion d'essere nel servire il mercato di eccellenza già il solo privilegio di non costringermi a comprare Sony basterebbe in più produce schede colorate in oro e nero che per noi nikonisti significa qualche cosa il nuovo standard ha prestazioni che sono interessanti e che possono scalare verso l'eccellenza con le schede serie Cobalt (il taglio da 325 GB è già in commercio ed assicura 1300 megabyte al secondo di velocità media in scrittura .... scusate se è poco) le nostre Nikon Z funzionano nativamente (previo aggiornamento all'ultimo firmware) con queste schede sono schede di fascia alta, robuste, affidabili, longeve (ma non eterne : pensate già a sostituire le vostre XQD se hanno più di tre anni di attività !) CONTRO costano come il caviale. Ma anche le XQD costano come il caviale. Solo, di qualità differente (qui chiedete a James Bond quale è il caviale più pregiato !) i lettori per le XQD non sono compatibili con le CFexpress e viceversa i tagli disponibili partono da 120 gigabyte (che per me è il taglio minimo ma per qualcuno già 8 gigabyte sarebbe sufficiente !) le Nikon Z6 e Z7 sono pienamente compatibili ma le loro prestazioni non sono apprezzabilmente differenti rispetto all'uso delle XQD (lato raffica e svuotamento del buffer), almeno così empiricamente è uno standard non ancora consolidato e quindi ci vorrà tempo perchè si diffonda e i prezzi - specie dei tagli più grossi - diventino convenienti ma questo è il futuro. Vi ripeto, nessuna memoria è sicura per sempre, nemmeno le più sicure come le XQD. Quindi prima o dopo, dovrete cambiare le vostre. E sarà il caso di comprare quelle nuove ...
  6. Comunicazione di servizio. Vorremmo tenere calda l'iniziativa. Quindi vi pregheremmo di concludere entro domani la fase 2, di commento generale. Durante il week-end gli autori potranno (se vorranno) spiegarci la propria foto. (fase 3 dell'iniziativa).
  7. @@@@ Bene. Adesso scatta la fase due, quella dei commenti, anche più interessante della fase uno, quella delle foto. Le faccine stanno a zero (io le ho messe come il 6 politico). Troppo facile mettere un cuoricino e darsela a gambe. Parliamo invece, estesamente, delle foto che ci sembrano più significative, quelle meno, ma anche di quelle che proprio non ci convincono. I perché, soprattutto, più che i soliti 'io avrei fatto così o cosá'. Citiamole per NUMERO anziché per autore, così nessuno si offenderà. Chi non ha nulla da dire, non ha compreso cosa sia questo sito, chi non ha partecipato e non ha intenzione di farlo nemmeno adesso coi commenti, potrebbe anche decidere di investire altrove il proprio tempo libero. Intanto, grazie a tutti. PS : gli autori, per favore, non rispondano ai commenti, eventualmente nella fase tre, se riterremo di farla ma evitando i battibecchi
  8. MM!

    Glorb

    É esattamente uno scatto partito per caso che é stato cestinato come era opportuno fare. Questo era il genere di commenti che mi aspettavo. Lo scopo era didattico o esortativo.
  9. Potrebbe essere che allineare macchine del 2016 non sia così banale ? La D500 peraltro ha dimostrato di essere piuttosto scorbutica e schizzinosa verso tutto in passato 😋
  10. Hai impostato nelle preferenze l'impiego dell'eventuale GPU ? Accelera de più
  11. Appunto. Probabilmente attendono l'uscita della D6 che sarà la prima reflex Nikon nativamente predisposta per le CFexpress.
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