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Mauro Maratta
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Valerio Brustia
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Max Aquila rfsp
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Riccardo Davoli
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Showing content with the highest reputation since 02/05/2026 in all areas
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
38 Per come sta girando mi sa che quella che segue è la meglio di febbraio. Il due otto qui è servito, le 18.00 del 15 febbraio son buie.31 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
23 11 Febbraio 2026 VORREI UN RITRATTO “Vorrei un ritratto, ma non sono abituata a stare difronte all’obiettivo.” Questa la timida, comprensibile richiesta. Io per primo fatico dall’altro lato della fotocamera. La fotografia è il risultato di alcuni scatti fatti un po per rompere il ghiaccio, ma è anche quella che ho scelto come la mia preferita. NIKON Z7 • NIKKOR 24-120 f4 S 120mm • f4 • 1/125 Luce continua principale con un Softbox ottagonale che schiarisce anche la parete bianca di fondo. Luce continua con griglia (dall’alto alle spalle del soggetto) per il leggero accento sui capelli.30 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
48 Foto fatta il 10 Febbraio, in Val d'Orcia, proprio subito prima delle case di Gallina dove passa il 43° parallelo. Mattina con Foschia che limitava molto la visibilità, specialmente in lontananza. Questo albero con la sua collocazione mi ha sempre colpito, infatti ho diverse foto fatte in varie situazioni negli anni. Foto fatta con la Z7+24-120mm impostata su Monocromatico, il Grano che spuntava aveva diversi toni di verde quindi, diversi toni di grigio.26 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
4 Verdoni maschi. Quando i Verdoni si mettono a "discutere", iniziano da posati, poi quasi sempre gli animi si scaldano e il litigio prende quota, letteralmente 😉 . Poi uno dei due ha la peggio e scappa. Se ti va bene per qualche secondo ascendono in verticale e riesci a tenerli a fuoco. Ho scelto un duello perchè è dinamico rispetto ad un uccello posato. Ho scelto questa fra diversi scatti di una raffica perchè include il ramo ricurvo che aiuta a raccontare più che se fossero solo loro (a mio vedere), . Ne ho altre forse più coreografiche, ma qui si fronteggiano e questo rende più originale e vivace la foto. Febbraio è appena cominciato, ma questa sarà difficile da battere ... Nikon Z8 e Tamron 150-500. Scattata questa mattina da capanno.23 points
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Il nuovo logo celebrativo dei 20 anni di Nikonland
perché non ci sarà una seconda occasione di ricordarcelo. Sono venti anni che esiste Nikonland. Perché pur aperto a metà ottobre, vedeva la luce nella testa di Max e nella mia, in questi esatti giorni del 2006.22 points
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Fotografare a mare in Bianco e Nero
21 pointsIn Bianco e Nero...e perchè? Ogni volta mi chiedo, quando vedo immagini di Natura e Paesaggio realizzate in questa modalità espressiva che, ricordiamocelo, nell'era del sensore digitale, comunque esso funzioni, qualunque sia l'elaborazione cromatica della luce acquisita, è un dispositivo atto a fornire infinite sfumature di colore, spesso ben superiori alle umane capacità percettive. Io uso il bianco e nero molto meno adesso, in digitale, che trent'anni fa su pellicola, quando ad un certo punto era diventato il mio pennello espressivo, sulla tela della mia immaginazione percettiva. E non ho più rimpianto quel periodo, perchè a fronte di una tecnica che mi aveva fatto fare palestra tra l'esposizione al momento della composizione e quella al momento della stampa, in mezzo al rigore dello sviluppo, avendo in questo modo acquisito il senso di quello strumento, in cui è la stampa l'ultima parola rispetto all'idea che ha portato allo scatto ed è durante lo scatto che si deve esporre in funzione di quell'ultimo tassello, a fronte di tutto ciò... la qualità di vita di un fotografo contemporaneo, tra rapporto S/R di un processore attuale e funzionalità di comodo come ISO Auto e eyeAF, il tutto poi monitorabile moment by moment, ha certamente facilitato ogni approccio a questo mondo, insieme alla diffusione degli smartphone, che hga messo nelle mani di ogni individuo un potenziale mezzo espressivo, degno o indegno che sia, contribuendo comunque al dilagare delle informazioni visive ed alla loro diffusione attraverso i social. Perchè quindi continuare ad utilizzare il Bianco e Nero piuttosto che non, uno qualunque dei filtri cromatici a disposizione tra i profili colore embedded in una fotocamera e dilaganti su di uno smartphone, se non per cercare di ristabilire la superiorità di una delle infinite modalità espressive, ma basata sulla netta alternanza di Luce ed Ombra ai margini di un tappeto di grigi, ingenerati dalle gamme d'onda degli altri colori presenti ? Ed è con questo animus che ogni tanto, ancora, sposto il controllo dei Profili Colore su uno dei tanti recentemente partoriti dalla creatività di Mauro Maratta, dedicati al Black & White, che ci hanno fatto relegare nel dimenticatoio quelli risibili implementati da Nikon sulle sue fotocamere, ivi compresi quelli "special" delle Nikon Zf. Non fotografo mai in Bianco e Nero perchè la luce è brutta, oppure i colori smorti, oppure per aggiustare al computer un file sbagliato in esposizione... Io fotografo in Bianco e Nero solo quando la Luce e le Ombre siano tanto potenti da rendere necessario, quasi obbligatorio, smettere di pensare in termini di soggetto e cominciare a ragionare invece di Luce che investe il Soggetto, sul quale genera Ombre. Il che è il solo e ragionevole motivo per fotografare oggi in Bianco e Nero, sia pure al mare, come oggi ho voluto fare (Nikon Z9 e Nikkor Z 180-600, profilo Colore Ferrania P30 Fellini by MM) ed alla fine, quella per cui ero in attesa da tanto... Diversamente, in assenza di contrasto, di potenza, di bianchi accecanti e neri serrati, tanto da far dimenticare ogni altra densità intermedia... ...diversamente, c'è pur sempre il colore...🤷 Max Aquila photo © per Nikonland 202621 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
57 Questo mese ho scattato davvero pochissimo, per cui scegliere una foto fra solo alcune decine di scatti, definirla "la migliore" e pubblicarla qui mi sembrerebbe peccare di presunzione. Eppure, pur non trattandosi di un capolavoro - viceversa non mi apparterrebbe - questa foto dopo averla scattata mi ha subito ricordato un'immagine di M. C. Escher, ed è per questo che desidero condividerla qui. Chissà, magari anche qualcun altro ci vede ciò che ci vedo io... Si tratta di una scatto del 7/2/2026 ripreso con Nikon Z50 II + Z Nikkor DX 16-50 e pc b&n by M. Maratta (che ringrazio).21 points
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Carnevale di Venezia 2026
20 pointsOggi la giornata è partita lenta, alle 6 c'erano poche maschere e fotografi ma in una mezz'oretta Riva degli Schiavoni si è riempita. Il tempo è stato clemente e l'alba discreta. Piazza San Marco era sommersa per un 30% dall'acqua alta che creava ottimi riflessi. La foto del giorno Z9 + Z50 f1,8S20 points
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TAMRON 16-30mm f2.8 Di III VXD G2 per Nikon Z - UNBOXING e prime valutazioni
Premessa: visto lo scarso utilizzo del pur valido Nikkor 85 mm f1.8 per z-mount, mi sono deciso a sacrificarlo per un altro obiettivo e siccome non ho mai avuto un grandangolo inferiore al 24 mm, la mia scelta è ricaduta sul Tamron 16-30mm f2.8 Di III VXD G2. Devo ammettere che è stata una scelta d'impulso ... in pratica mi sono recato in negozio fisico (se potrò farlo vi informerò di quale perché mi sono trovato particolarmente bene) più per curiosare che per necessità e sono uscito con il Tamron, visto anche la disponibilità immediata e la buona valutazione del mio 85mm acquistato ormai da più di 5 anni. Detto ciò questa sera mi limiterò ad aprire la scatola e fare le prime considerazioni al tatto, riservandomi di metterlo alla prova la prossima settimana al Carnevale di Venezia dove spero di rincontrare sia Riccardo Davoli che Alessandro Pisano; all'interno solo il solito foglio di istruzioni striminzite con il foglio della garanzia dell'importatore ufficiale Polyphoto più ovviamente l'obiettivo con i sui tappi e il paraluce eccolo ... con il suo paraluce a petalo in modalità "riposo" .. come si può notare è dotato di un pulsante programmabile e della ormai consueta (per Tamron) presa usb-c esterna per gli aggiornamenti firmware ... oppss... il mio aiutante controllore 😇 la baionetta è in metallo, ma il corpo è in materiale plastico, anche se la sensazione è che sia ben fatto ugualmente ... una cosa bella a mio parere è che ha lo zoom che non si allunga, ma .... c'è una ma ... come si può notare non è propriamente protetto da una lente frontale ... ... e allora, mi sono azzardato a mettere un filtro da 67mm come protezione ... di solito non mi piacciono i filtri davanti alle lenti ma in questo caso per evitare che possa infiltrarsi dello sporco, l'ho fatto ... in ogni caso l'obiettivo è tropicalizzato per quanto riguarda il peso, solo obiettivo, a me risulta inferiore ai 450 g. dimensioni a confronto con il Nikkor 24-120/4 S frettolosamente non ho trovato gli MTF e lo schema ottico, ma so che Mauro in Luglio dello scorso 2025 aveva pubblicato un articolo con le anticipazioni, dove si possono appunto trovare queste info. Al tatto si nota d'avvero che è di plastica, ma le ghiere si muovono in modo fluido e la baionetta si aggancia alla Z9 in modo preciso e senza giochi di sorta una volta montato, a differenza del 150-500 sempre di Tamron, che invece qualche piccolo movimento presenta. Non ha il pulsante fisico per selezionare MF o AF e quindi lo si deve fare dalla fotocamera. L'obiettivo è stato disegnato in Giappone come ben evidenziato con la scritta bianca, ma con una scritta semitrasparente è indicato che è stato prodotto in Vietnam 🙁 Mi stavo dimenticando.... ... ma il mio aiutante controllore me lo ha suggerito, che è dotato di motore lineare .... Per la cronaca questa è l'unica foto fatto con codesto obiettivo, ormai era tarda notte .... in ogni caso questa immagine ha fatto un passaggio in DxO perché ho scattato a 6500 iso e a F4 (non me ne ero accorto perché avrei voluto F 2.8), quindi so che è un esempio poco attendibile, ma come primo impatto non mi sembra malaccio ... La prossimo settimana avrò qualche considerazione in più da comunicare ...19 points
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Gelo e arsura, la Val Sessera invernale
17 pointsIn attesa di scattare la foto più bella di febbraio (al momento in effetti mi accontenterei di scattare 1 foto) sbircio in archivio per ricordarmi cos’è febbraio nelle belle montagne della vicina Val Sessera. Nel 2024, complice una serie di accadimenti che non sto qui a sciorinare, mi trovai molto motivato a guidare il tempo necessario per portarmi sul labbro meridionale della Val Sessera, quella costa conosciuta come dorsale della panoramica Zegna. La carica era così tanta che mi sono spinto per ben tre volte (uhhhhh) sulla porta della Val Sessera, cioè a quel “Bocchetto” omonimo che apre l’accesso a chiunque abbia voglia di camminare nel gelo del versante in ombra della valle. Gennaio 2024 mancata salita all’Asnas Parto tardi da casa, a fine mattina sono ancora sulla strada che dal Bocchetto scende al Sessera. Sono 45 minuti di discesa solo per arrivare alla casa del Pescatore, fondovalle ed inizio del sentiero che sale al panettone dell’Asnas. La strada è una compatta lingua di ghiaccio, fa un freddo cane e senza i ramponi non si sta in piedi. Ma la discesa è veloce e procedo di gran carriera. A spalla ho la Z7ii con il 24-70/4 e nel sacco ci sono due Z9 l’800/6.3, il 300/4 E con Ftzii, treppiede Leofoto ls-243 maglia termica ricambio, sopra guanti, imbottitura 100g e tre barrette energetiche per “cocorite”, il pranzo. La borraccia pesa, non serve (…) . Fiato e gambe ci sono e ora attacco la salita che è veloce e piacevole, fino al bivio prima del Poggio della Pietra Bianca. Qui devio a destra, seguo il sentiero F17 verso la Colma della Quara. Ma ho fatto male i conti, sul colle la neve è alta e sprofondo fino al ginocchio, così fatico come un asino fino al cambio pendenza. Arrivo distrutto alla Quara, madido di sudore, nonostante indossi solo la maglia termica ed un pile leggero. Mi fermo al cartello, cambio i vestiti mentre il cielo si copre. La temperatura precipita, mi copro con tutto quello che ho, mangio uno snack per cocorite e non ho sete, meno male perchè la borraccia “non serve”. Faccio qualche foto tele, punto il Mucrone e alla cresta del versante opposto della valle, la Colma Bella, per scoprire che c'è gente dappertutto, escursionisti ovunque, meno che dove mi trovo io. Ho con me l'800mm e lo dirigo verso le pietraie dell'anticima dell'Asnas. A occhio nudo non li avrei mai visti i 4 camosci che stabulano tra i ciuffi di erba gialla. Vorrei provare ad avvicinarli, ma il freddo mi sta tritando i piedi. Benedetti scarponi Scarpa Ladak, lo sapevo che non non vanno bene d’inverno, a malincuore decido di rientrare. A sera le nuvole si diradano, arrivo all'automobile in tempo per vedere le ultime luci sulle gobbe dell'Asnas. Discesa a fondovalle, tutta un toboga Betulle e fondo innevato, qui si sprofonda. Versante meridionale del Monte Mucrone Bielmonte, piste sui faggi. Escursionisti di rientro dall’alpe Artignaga. Anticima dell’Asnas 4 camosci belli tranquilli. Loro sembra non abbiano i miei guai di geloni I camosci son passati anche sulla strada, chissà quando Sulla Colma della Quara a prender freddo Brrrrrrrrrr Ramponi. Robusti ma che palle allacciarli L’Asnas visto dal Bocchetto Sessera nelle ultime luci del giorno Febbraio 2024, ci riprovo. Son trascorse due settimane, non ho badato al meteo, so che c’è sereno e parto per tempo. Stavolta avrò agio per riuscire ad arrivare in cima. Giornata magnifica, forse troppo, quasi primaverile. La poca neve di due settimane prima è sparita, i ramponi mi sembrano inutili. In realtà appena imbocco la strada che dal Bocchetto scende al fondovalle mi bastano 2 passi per cambiare idea: di ghiaccio ce n'è ancora e tanto, senza i ferri non si sta in piedi. Questa volta taglio, non scendo alla casa del Pescatore, ma preferisco il sentiero F9 che parte dall'area pic nic Druetto, passa per l'alpe omonimo, e conduce veloce (F9b) sul Sessera al ponte Milizia. Da qui riprendo il percorso F17, ma sono irrequieto e lo mollo per avventurarmi dritto su per il bosco. La linea è ripidissima, per procedere calzo i ramponi, mi aiutano a non scivolare sugli accumuli di foglie di faggio. Spunto così, in qualche modo, al Poggio della pietra Bianca, ho risparmiato tempo? Mah. Arrivo alla Coma della Quara con gambe buone e voglia di proseguire. Ho una sete pazzesca non ho con me la borraccia e mi tocca mangiare la neve che in qualche avvallamento si è conservata. Talvolta è amara (perchè faccio questa cazzate?). La salita è un calvario, l'Asnas è composta da due anticime che ingannano: credi di essere arrivato, ma poi c'è un altro bozzo d'erba secca da scalare e poi un altro. Arrivo in vetta alle 16.20 con la lingua di fuori e i crampi alle cosce. La temperatura è mite, schiaccio un pisolino sul prato di paglia, si sta da dio. Il rientro fila liscio fino alla casa del Pescatore qui ormai buio. La torcia frontale mi aiuterà durante quei maledetti 45 minuti di salita in cui sarà un continuo togli e metti ramponi. Arrivato al Bocchetto Sessera scopro di essere l'ultimo: c'è solo la mia auto nel parcheggio. Ho una sete da pazzi, la fonte spara fuori acqua poco sopra lo zero, va bene uguale. E' stato bellissimo. Dritto giù verso il fondovalle Faggeta arida Azione delle larve curculionide sul tronco di conifera A fondo valle trovo ancora un po’ di neve Più che neve è ghiaccio Salita all’Asnas attraverso paglione arido Pubblicità della Prinz Brau, manca solo il cammello La vetta? Mah, sembra non arrivare mai Finalmente in cima Nel tepore del sole d’inverno, ho piantato una “ronfa” di almeno 20 minuti: fighissimo. Guardando ad ovest, spicca il corno del monte Bo biellese. Verso nord lungo la cresta della val Dolca e oltre, rompe la linea il Corno bianco Di ritorno, la poca ultima neve sulle creste e pit stop alla colma della Quara. 11 febbraio 2024 : ha nevicato, MIRACOLOOOO!! Domenica, la mattinata si presenta nuvolosa, a Novara cade ancora qualche goccia, ma dura poco, le nuvole si sfilacciano ed il sole riappare. Convinco mia moglie a venir con me, ad andare a vedere cosa c'è su al Bocchetto Sessera. Arriviamo alla colma che son quasi le 13.00, e lo spettacolo è magnifico. Uno spesso strato di neve bianchissima ricopre tutto il versante, fa niente se è già molliccia e fondente, il sole la fa risplendere ed il profilo delle montagne è da incorniciare. Scarichiamo dall'auto le nostre racchette, realizzo solo ora che è da 10 anni che non le mettiamo ai piedi. La neve c'è ma è solo in alto ed è tardi, non ci possiamo permettere un'escursione lunga, quindi puntiamo al Monticchio, (sentiero F11) che si trova subito ad occidente del Bocchetto Sessera. Saliamo velocemente fino alla spalla dello spartiacque, qui la neve è alta, l'ampia superficie della racchetta aiuta, ma sprofondo ugualmente fino al ginocchio. Il percorso è ripidissimo e si sale a vista. Arriviamo ad una sella che domina il bosco di pini dell’Artignaga e decidiamo di rientrare, è stato solo un piccolo assaggio, di quelli che fan venire un gran appetito. Alta valle imbiancata, troppa grazia. La neve della notte precedente è del mattino. In salita verso il Monticchio. Ci dobbiamo fermare qui, lo spettacolo della valle interna è magnifico Artignaga con cima delle guardie e Monte Bo La conca dell’ Artignaga, cima delle Guadie, monte Bo e a destra l’ Asnas. Si vede bene il limite di innevamento. Sotto i 1200 metri non ce n’è più. A tardo pomeriggio la neve è già fondente La poca neve si stacca in slavine da8 versanti del gruppo del m.Barone Il monte Rosa visto dal Margosio con il Nikon 400/2.8 TC Tutti a vedere il tramonto al Bocchetto di Margosio17 points
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Carnevale di Venezia 2026
17 pointsAnche oggi l'acqua alta ha allagato parte di piazza San Marco ma le maschere e i fotografi non sono mancati, anzi. La foto del giorno Z9 + Z70-20017 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
18 10/02/2026 Z8 e Nikkor Z 24-120 f4 Mia figlia Camilla salta le siepi come da tradizione dopo la Laurea all'Università Cattolica. Non ne farò una migliore per questo mese.16 points
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Sigma 135mm f/1.4 ART su Megadap ETZ21 PRO+ : prime impressioni
Dhl ha consegnato il pacco, nemmeno 24 ore dopo l'ordine. Questo obiettivo è difficile da trovare, io l'ho preso da un fornitore affidabile, il trevigiano Virtualfoto.it che mi ha sempre trattato benissimo, con una linea diretta via Whatsapp e risposte rapide e tempestive. Dentro l'imballo, molto ben confezionato, c'è la scatola nella nuova veste Sigma la tonalità è di un grigio cangiante che alla luce del flash diventa un blu carta di zucchero. Anche il nuovo logo Sigma è impresso sul coperchio. La finitura del cartone è premium, benché lo spessore sia risicato. l'estensione di garanzia Mtrading, che ben conosciamo. L'obiettivo come si è capito, l'ho comprato e pagato con i miei soldi, non mi è stato inviato per una "onesta recensione", quindi il coinvolgimento del distributore di Opera e di Sigma di Aizu per la quale sono stato per anni Ambassador per l'Italia è inesistente. il manualetto e la garanzia sta in un piccolo scomparto ricavato nel generoso foam sintetico che protegge tutto l'interno l'obiettivo è praticamente sigillato dentro alla spugna, anche il paraluce che arriva "incartato" dentro un foglio nero gli accessori in dotazione. C'è una "inutile" sacca leggera, buona al più per evitare graffi. E probabilmente una cinghietta in una scatoletta che ho lasciato là dove era. Questo 135 replica il 105/1.4 Art che a suo tempo ho avuto ed apprezzato, del collare per il treppiedi con tanto di piede Arca Swiss, eventualmente rimovibile e sostituibile con quell'anello in gomma nera che vedete qui sopra. Ed eccolo qua il "pittbull" degli obiettivi mediotele. che per il momento non ha rivali, almeno in autofocus. Il passo filtri è di 105mm, e l'aritmetica non è scontata, perché 135mm su f/1.4 fa 96mm - che è il diametro della prima lente - dopo di che c'è la carrozzeria per arrivare a 105. caratteristiche - dal sito Sigma Lenses costruzione, 4 lenti in vetro simile alla fluorite, per caratteristiche ottiche, e due asferiche MTF sintetico proposto da Sigma (attenzione, è valido come idea, varia da fotocamera a fotocamera in condizioni reali) la costruzione è decisamente premium ed allineata al prezzo dell'obiettivo. L'anello del diaframma, funzionante a prescindere dalla presa di forza, è in metallo ed ha movimenti rassicuranti, perfettamente ripresi dalla fotocamera. C'è modo di avere la posizione Auto in cui si comanda il diaframma dalla fotocamera. E il tasto declick, per evitare che il movimento del diaframma si senta nei video. L'obiettivo non è stabilizzato per cui i comandi sono minimi. C'è un pulsante programmabile e il tasto MF/AF. L'obiettivo è ovviamente costruito in Giappone nella fabbrica Sigma di Aizu, dipartimento di Fukushima dove Sigma si produce da se anche le viti e la ferramenta. Avrete letto che è un obiettivo nato per Sony. Ebbene si, Nikon nella sua monumentale miopia non concede a Sigma il diritto di replicarlo con attacco Z. Con l'effetto che se un nikonista lo vuole, o si compra una Sony (o una Panasonic), oppure deve adattarsi. Come ? Con adattatore di controllo cinese. In questo caso il Megadap ETZ21 PRO+ di Gabale. una sottiletta di alluminio che una Nikon Z vede come se fosse un FTZ ... e che si adatta perfettamente a fare il traduttore dal dialetto Sigmese Sony a quello Nikon Z. in queste foto si vedono le proporzioni del "pitbull" che in qualche modo sovrastano la Z8. Probabilmente si adatterà meglio alla Z9. Ma per il momento le mie Z9 sono a "riposo" fino a primavera e quindi tutte le prove le ho fatte con la Z8. Dicevo del collarino Arca Swiss di cui io mi sono immediatamente liberato dopo queste foto. Si smonta facilmente e poi si coprono i "chiodi" con l'anello in gomma. dettaglio delle guide di movimento del collarino del treppiedi. L'anello in gomma è sagomato per coprirle e rendere il tutto perfettamente liscio dopo la rimozione. e il collarino - per quanto mi concerne - finisce in scatola, con buona pace degli astrofotografi ed amanti del treppiedi. due ultime viste dell'oggetto, con l'anello in gomma montato, più conforme con la Z8. E un'ultima considerazione : quanti obiettivi Nikon ci sono con 13 lamelle del diaframma ? Primi scatti di pura prova di autofocus e sfuocato. L'autofocus, a patto di montare bene l'adattatore in modo che i contatti siano allineati da entrambe le parti, funziona bene. Il motore è veloce anche se non quanto quello del 200/2. Capita che qualche volta si perda per l'infinito ed allora l'unica e puntare davanti ai propri piedi per farlo smuovere. Ma il più delle volte va bene. Anche il riconoscimento dell'occhio è efficace, con tutti i caveat del caso che non sono del tutto riconducibili ad obiettivo o adattatore ma più agli algoritmi Nikon Z non ancora al massimo livello per aperture così estreme. Ma vorrei piuttosto sottolineare come il rendering sia molto simile a quello del Sigma 200/2. Non c'è un campo piatto con dissoluzione di sfondo e realtà anteriore. E' come se mille artigiani giapponesi "scolpissero" in 3D in tempo reale il soggetto che viene fuori dall'immagine nonostante il campo di sfuocatura micidiale. E' una sensazione che ho provato finora solo con i due mitici Zeiss Planar 2/100mm e 2/135mm della prima serie per Nikon Z. Ma qui è riprodotto per aperture molto più estreme e con una precisione di messa a fuoco encomiabile. Foto sul campo durante un primo shooting con tre modelle. Già perchè gatta Isabella é una modella eccezionale ma io questo obiettivo l'ho comprato per le ragazze ! Le foto che seguono sono tutte con la Z8, sempre rigorosamente a tutta apertura e quasi nessun fotoritocco. Ho sempre usato le mie "pellicole" digitali, scelte per situazione, soggetto, luce, intento. Trattandosi di un obiettivo così particolare andrà valutato a fondo e con il tempo. Diffidate sempre di chi regala giudizi lapidari dopo 5 minuti di scatti a tetti, finestre, banconote fuori corso e luminarie in notturna. Sono già tutti con un occhio alla successiva recensione, perché l'algoritmo si nutre di numeri, di titoli roboanti, di visualizzazioni. A noi di queste cose non frega un accidente. Anche perché le cose che proviamo al 90% ce le compriamo. Questo è un obiettivo dal carattere particolare, molto diverso dal Nikkor Z 135/1.8 S Plena con il quale "potrebbe" coesistere. Somiglia molto di più al fratellone Sigma 200/2 Sports con il quale credo siano stati sviluppati insieme. Peraltro Sigma dice che il 135 le costa di più in termini di produzione rispetto al più costoso 200mm. La differenza di prezzo è "politica" e discende da considerazioni strategiche e di numeri di pezzi prodotti. Peraltro in questo momento sono entrambi abbastanza difficili da trovare in Italia, il 135 soprattutto. A me è piaciuto moltissimo, pur con i caveat dell'adattatore e la consapevolezza che non sarà mai come un obiettivo nativo, nonostante tutti gli sforzi di Megadap di adeguare i firmware. Ma per il genere che faccio io va più che bene. Ho sempre il tempo di aggiustare il tiro, soggetti consapevoli e consenzienti a mia disposizione pazientemente. Non sto ad attendere un'upupa imperiale dal becco cremisi per 12 ore che compare solo all 18:05 in gennaio per pochi secondi : o la va o la spacca. Non mi sento di consigliarlo a nessuno. Ma credo che chi lo comprerà per Nikon, non avrà da pentirsene ... Per il momento mi fermo. Ma ne riparleremo, con foto reali alla mano. Sayonara Bubu !15 points
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La Vostra foto migliore del marzo 2026
15 points3 Mosso Dosso Zaynab Dosso batterie 60 m Assoluti Indoor 1 marzo 2026 Z8+FTZ+Sigma 135 1.8 1/25 sec15 points
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Tempo di Olimpiadi
15 pointsLe ho seguite con grande interesse. Peraltro sono appassionato di sport, praticato e guardato, e lo sci è uno dei miei preferiti. Mi sono fatto un paio di giri a Milano alla ricerca di qualcosa di interessante, tutte le foto con Z5 II e obiettivi 14-30 70-180 e 28-400 a seconda delle inquadrature. Nessun capolavoro ma spero di rendere l'ambiente. Comincio con una insolita Piazza del Duomo Dietro il Castello Sforzersco, gli irriducibili delle code davanti allo stand dell'immancabile sponsor principale. Posso garantirvi che la foto non rende minimamente l'idea delle code mostruose qui come alla "gioielleria" dei Souvenir. Ignoro cosa ci sia dentro, io volevo andare in giro non fare code. A pochi metri di distanza un gonfiabile per le foto con le introvabili ma a mio avviso graziose mascotte Tina e Milo. Per fortuna non hanno replicato l'orrido "Ciao" dei mondiali di calcio 1990. Confesso che in preda al delirio Olimpico ho ordinato un peluche di Tina con consegna 30 Giugno. Qualcuno ha sballato completamente le quantità da ordinare, la sera del 7 Febbraio erano già esaurite. Volontarie alle prese con selfie. Il supposto braciere che non incontra il mio gusto per usare un eufemismo. A cominciare dal fatto che braciere non è, non mi entusiasma neanche il contorno in stile Meccano con tanto di strisce led. Dopo un paio di foto mi sono quindi dedicato a fotografare chi lo fotografava. Qui ho individuato anche un terzo braciere. E mentre su Milano calavano le prime ombre della sera uno spettacolino di luci scatenava l'orda di cellulari per il video di rito da mostrare sui social Anche la cupola della galleria era addobbata per l'occasione. Facile fare un paio di scatti col 28-400 A 28 mm E a 240 mm. Peccato la scritta l'hanno montata un filo storta. Non mi sono neanche fatto mancare un evento sportivo. La scelta è caduta sulla partita di Hockey Italia - Svezia. Scelta ragionata, nel senso che era uno degli eventi più economici. Sempre che 80 Euro siano pochi. Ma ci tenevo a vedere qualcosa ed è stata una bella serata con mia figlia. Fra l'altro pur perdendo 5 a 2 abbiamo resistito all'assedio degli Svedesi che ci sovrastavano non solo sul piano tecnico ma anche su quello fisico. Tutte con 70-180 La mia posizione era tutto sommato favorevole, in basso dietro ad una delle porte ma le inquadrature erano quasi obbligate dietro a uno dei pannelli di protezione in plexiglass, separati da strisce di connessione che non potevano finire in mezzo alle inquadrature. L'idea era soprattutto quella di riprendere i tifosi ma non avevo molti di pittoreschi nelle vicinanze. Squadre in campo Tina in mezzo al pubblico Bellezza svedese Vichinghi con tanto di elmo Due ingaggi. Alla fine ho fotografato pochissimo non solo per le intrinseche difficoltà ma anche perché la partita è stata interessante. L'Hockey, definito da mia figlia "uno sport per chi ha sindrome di iperattività" si gioca a ritmi concitati, tanto che i giocatori hanno rotazioni di circa un minuto. Il nostro "portierone" Damian Clara che gioca in Svezia ma ha il contratto con una squadra di NHL, sta facendo esperienza. Veramente un fenomeno, ha parato l'impossibile. Saluti a fine partita E un grazie a chi è arrivato fino in fondo!15 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
34 Foto semplice, forse banale nel senso che e' un classico tramonto, unica accortezza e' stato l'utilizzo del Picture Control Ektachrome MM. Fotocamera Nikon Zf. Obiettivo Nikkor 40mm f2. Scattata a Camogli all'ora del tramonto il 12 febbraio 2026.15 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
33 Venezia, 13/02/2026 " il silenzio dietro la maschera " Non avrei voluto postare una foto del Carnevale, visto che sicuramente è un tema "inflazionato" nel mese di febbraio, ma ho ceduto alla tentazione per due motivi : 1° = anche se negli exif della foto è indicato che ho utilizzato il flash, dubito che sia stato il mio, visto che in quella giornata ho provato di tutto ma non sono riuscito a farlo funzionare come volevo (ho risolto a casa resettandolo) e quindi può essere che ho "rubato " la luce di qualche altro illuminatore delle decine di fotografi al mio fianco 2° = il secondo motivo è che mi sembra un fotomontaggio, anche se non lo è, dandomi una buona sensazione di tridimensionalità, almeno così sembra a me ... La foto è stata scattata con Z9 - Tamron 16-30mm F/2.8 Di VXD G2 a 30mm - 1/80 - f/2.8 - iso 28015 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
21 Alessia Nikon Z8 e Sigma 200/2 Sports via Megadap ETZ21 PRO+ Scatto di stamattina. Effetto fumo ... via fumo ... Kodachrome 6415 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
5 Qui il tempo è un po' diverso, ma non meno interessante. Diciamo che essendo il primo febbraio è la migliore pro-tempore. Z7 14/30 ed il PC di DH (*) (*)David Hamilton...15 points
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SIRUI Aurora 85mm F1.4 – UNBOXING …. e qualche impressione dopo alcuni scatti
Ceduto in permuta il Nikkor Z 85mm F1.8 per "poco utilizzo", in occasione dell’acquisto del Tamron 16-30 F2.8 Di III VXD G2 Z-mount, non avrei mai pensato di acquistare di nuovo un 85 mm visto che difficilmente faccio ritratti e non fotografo modelle. Invece eccomi a qui a parlare del nuovo acquisto. Razionalmente non ho dei grossi motivi per cui ho fatto questa scelta visto che probabilmente sarà poco utilizzato, ma provo a convincere me stesso che ho fatto la cosa giusta, perché? 1° motivo sentimentale : forse un pochino visto che questa serie di Sirui si chiama come mia figlia "Aurora" 😁; 2° motivi razionali : mi piaceva l'idea dell'apertura a F1.4, ma soprattutto mi stimolava l'idea di avere 15 ... dico 15 lamelle arrotondate ... e allora visto il costo, di poco più di 500,00 euro, e visto che anche nella peggiore delle ipotesi di doverlo rivenderlo velocemente non dovrei rimetterci un "rene", ho fatto l'acquisto. Anche se O/T vorrei fare un complimento a Ollo Store (dove l'ho acquistato) in quanto ieri mattina ho chiesto un chiarimento alle 9:00 circa via WhatsApp per poi ricevere velocemente risposta e quindi fatto l'ordine entro le 12:00 ... ebbene oggi il corriere BRT mi ha consegnato il pacco entro mezzogiorno, in pratica 24:00 ore ... TOP Ma veniamo all'oggetto: ecco la scatola esterna dell'imballo Sirui che a sua volta era all'interno di un'altra scatola più grande di Ollo Store piena di "pluriball" ... Aperta la scatola trovo un’altra confezione incellofanata incastrata in due protezioni/distanziatori Nella parte superiore della scatola c’è un piccolo nastro per aprirla. Per me una finezza .. insomma non sono le scatole con incastri tipo pacchi Natalizi 😊 .. in più è piuttosto consistente e da una bella impressione al tatto … certo non è una cosa essenziale, ma come approccio non è male ... Una volta aperta si trova una service card (ho provato subito a guardare con i Qr code ma mi pare ci sia più pubblicità che altro… ) e poi una borsina imbottita dove alloggia l’obiettivo. Io non la userò mai da attaccare alla cintura o allo zaino, ma c’è e quanto non lo porterò con me rimarrà riposto comodamente in tale alloggio. Anche questo dettaglio non è essenziale, ma è pur sempre meglio che niente Poi in fondo alla scatola il certificato di garanzia con un “sigillo” di qualità Sorpresa … l’obiettivo è “sottovuoto” … è la prima volta che mi capita e non so se è un bene o un male … mah? Ecco finalmente l’obiettivo dove ho provato a evidenziare le sue 15 lamelle arrotondate … piccola nota sulle origini se mai ci fosse qualche dubbio : sulle scatole e sui tappi viene riportato sempre made in China … stranamente sul corpo obiettivo non c'é … in ogni caso sicuramente é stato costruito là… qui invece si può notare il selettore del AF/MF il pulsante AFL per il blocco della messa a fuoco o eventualmente programmabile con altre funzioni e sotto la ghiera dei diaframmi con la possibilità di selezionarli direttamente in macchina posizionando la ghiera su A In questa foto invece il pulsante clic ON/OFF che attiva o disattiva l’effetto clic della ghiera dei diaframmi e che può essere quindi disabilitato per utilizzo lato video … Devo ammettere che il movimento della ghiera dei diaframmi è abbastanza duro ma non troppo e da una bella sensazione di “sicurezza”… cioè accidentalmente non si modificano le impostazioni … La ghiera della messa a fuoco manuale invece è morbida e fluida La scocca è in lega di alluminio e l’obiettivo è tropicalizzato, mentre il paraluce è in plastica ma di buona fattura e impreziosito da una anello di plastica morbida zigrinata. Si aggancia in modo solido e senza giochi di sorta. Il solo corpo pesa 560 grammi per la versione Nikon Z e in mano da una bella sensazione di solidità… tutto sommato per essere in metallo non è un peso esagerato, anzi … Qui a confronto con il Nikkor Z 24-120 (a riposo) E qui con i paraluce (il Nikkor sempre a riposo) … la lunghezza massima della versione per Z-mount è di circa 104 mm (compreso paraluce) La baionetta è di metallo con indicazione del tipo (Z-mount) e poi comprende anche l’attacco usb-c per aggiornamenti firmware Diametro filtri è il classico 67mm Di seguito lo schema ottico e gli MTF Qualche altro dato tecnico : distanza minima di messa a fuoco circa 85 cm; ingrandimento massimo 0,1152x; apertura massima F1.4, apertura minima F16 Si aggancia alla Z9 in modo sicuro e senza giochi come fosse un originale Nikkor; a mio parere non sfigura per niente una volta montato impreziosito anche dalla scritta Aurora in corsivo in bella evidenza (forse a voler imitare il “Plena”?? penso e spero di no perché sarebbe un po’ troppo presuntuoso) E ora qualche foto, anche se il mio modello oggi non era tanto ben disposto perché era agitato dalla presenza di muratori per casa ….(be anche io a dire il vero 😊) … Le foto fatte tutte con apertura a F1.4. L’obiettivo utilizza l’autofocus con motori stepping motor (passo-passo) la prima impressione in effetti è che non sia molto veloce soprattutto quando deve variare molto il fuoco (distanza minima a massima); al contrario sono rimasto sorpreso positivamente una volta agganciato l’occhio del gatto lo seguiva molto velocemente senza staccarsi … insomma luci e ombre per quanto riguarda la velocità di messa a fuoco, ma io penso che un obiettivo del genere difficilmente lo si utilizza per seguire sport o qualcosa del genere (IMHO). Mi sembra che a F1.4 la resa non sia proprio una lama affilata ma da questo obiettivo mi aspetto un bel bokeh più che la nitidezza assoluta … ho lasciato anche una foto della scritta della Stazione del mio paese effettuata dal balcone, non tanto per la foto in se stessa che so che fa schifo, ma per vedere anche lo sfocato prima del piano di messa a fuoco e non solo dopo … La sensazione a pelle, nonostante il campione esiguo di foto scattate, è che sia un obiettivo con un suo carattere (ed è quello che io cerco) anche se magari avrà più difetti del pur ottimo Nikkor Z F1.8 che non mi ha mai acceso la luce Ovviamente mi riservo di fare altre foto in occasioni diverse per avere un giudizio più completo che avrò il piacere di postare di seguito ... per ora è tutto14 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
69 Considerando che negli ultimi 10 anni la mia media mensile di scatti è sempre stata di qualche migliaio, se non di decine di migliaia, questo mese sono riuscito effettuare poche decine di scatti per poter essere presente anch'io. Una bella differenza (dice la pubblicità). Ranunculus ficaria - Favagello Nikon Z7 Nikkor Z 105/2,8 S - F.3.3 , 1/640 sec., ISO 64, stacking di 27 scatti, 27.02.202614 points
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Io ero uno dei tre amici al ...
14 pointsAle, Mauro e io, domenica primo febbraio organizzati per uno shooting con Elena, una bella ragazza, molto a suo agio davanti alla macchina fotografica (e qualche anticipazione l'avete avuta da Alessandro e da Mauro). Quello che non sapete di Elena è la sua passione per la natura e la sua massima aspirazione è riuscire a lavorare come guardiaparco, anche allontanandosi dal suo Piemonte. Per ora al Parco del Po ci lavora come volontaria, datele da fare monitoraggi, raccogliere deiezioni, e la farete felice come una bambina. Domenica a essere felici eravamo anche noi ed è stata l'occasione per provare sul campo i picture control di Mauro (la copertina dell'album è scattata con Kodachrome64). Superia Premium 400 Ilford HP5 400 Cinematic Blue Fujifilm PRO 400 H Kodak Vision3 500T Fujifilm PRO 400 H Kodak Vision3 500T Superia Premium 400 Kodachrome64 Superia X-TRA 400 Ilford HP5 400 Superia X-TRA 400 Kodachrome64 Superia X-TRA 400 Con la Z8 ho usato Nikkor Z 35/f1.4, 85/f1.8S, Viltrox AF 56/f1.2 (grazie Mauro) e 75/f1.214 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
fuori contest, ma di oggi. Z9 e Nikkor Z 180-600mm più PC Ektachromemm @600mm t/3200 f/8 ISO500 Una nave di schiuma, dietro un mare di gocce14 points
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Nikon e non più Nikon, mi sa che è un bel problema
Non voglio fare quello che si lagna, sono fortunato : ho una vagonata di obiettivi e fotocamere che coronano i miei sogni più sfrenati (sempre gli stessi) della fine degli ani '80. Ma la questione di oggi non mi lascia indifferente. Parto dalla solita, stessa , considerazione, a costo di farmi dire che sono noioso e ripetitivo: trovo pazzesco che dal 2007, anno di lancio della Nikon D3, la casa giallonera non abbia mai messo in produzione uno zoom wide stile 20-35 (solo il 16-35/4 VR e pedalare). Niente da fare, eppure Canon ne ha fatti almeno tre per EF, poi subito è uscita con un 15-35 RF che noi possiamo solo guardare. Sony altrettanto, non ha lasciato il campo vuoto. Ma Nikon no. Ora, io con il 17-35/2.8 mi son trovato bene, lo uso da 22 anni, è l'obiettivo con cui scatto di più... giuro pensavo che con Z sarebbe arrivato, giuro. Invece niente, ma io sono uno, valgo uno, però mi pare strano. La vicenda 17-35 mi pare paradigmatica, una specie di punta dell'iceberg, perchè non sono il solo ad essermi accorto della cocciutaggine ottusa di Nikon. Oggi l'amico Mauro mi ha dato l'opportunità provare qualcosa che a noi, Nikon user, è per legge precluso: i nuovi bellissimi tele Sigma. I bianchi Sigma sono una novità assoluta nel panorama degli obiettivi "universali". Nessuno mai ha realizzato uno zoom 300-600/4 e nessun costruttore universale ha mai tentato l'avventura del 200/2. Ed eccole qui da Sigma, montati sulle mie Z9 grazie ad un adattatore Cinese Megadap-PRO che traduce i protocolli e permette ad obiettivi per Sony E di dialogare con le Z9. Francamente lo trovo pazzesco. Questi due obeittivi sono degli strumenti DELIZIOSI. Sono costruiti per invogliarne l'utilizzo, sono curati nei dettagli e sono, l'affermazione è comprensibile solo a chi sa di che parlo, BELLI. Entrambi presentano la pulsantiera a cui ai tempi delle F eravamo abituati: AF-MF, limitatore di campo (con un intermedio che si trova solo sugli AF-I di 35 anni fa), modalità VR. Ste robe adesso. Queste funzioni sulle Z le comandiamo da menù, si fa ma .. non è proprio il massimo, ci siamo adattati, siamo brava gente. Sigma invece viene incontro ai suoi clienti , li coccola , anche nei dettagli minimali, dal pomolo del blocco paraluce , alla ghiera meccanica di diaframmi del 200/2. Il giioco, come detto è possibile grazie all'anello Megadap PRO, anello sottilissimo da tenere agganciato all'obiettivo e dimenticarselo. Come ci aveva anticipato Mauro, il Megadap è visto ne più ne meno come un FTZ cioè un "contatto passante". Lightroom riconosce i vetri Sigma e ne carica i preset senza chiedere nulla. Ho provato questi obiettivi perpoche ore sullo splendido lungolago di Villa Olmo a Como, purtroppo la giornata è stata infelice con luce molle, e fin qui, ma inquinata da una foschia nebbiosa decisamente pessima per riprese con teleobiettivo. Ciò nonostante ho potuto constatare ciò che pensavo di un ottica zoom 300-600/4 , anzi, proprio il meteo di "M" qualifica la luminosità f/4 come essenziale Zoom? a che serve, mah vedete voi: senza spostarsi: si, io fotografo in MANUALE VERO, quindi non auto ISO, imposto tempi e diaframmi. Mi sono accorto di un leggero cedimento di luminostià tra 300 e 600, ma non di qualità e nemmeno di precisione di messa a fuoco. DISCLAIM: non ho disattivato il VR della fotocamera, cosa che avrei dovuto invece fare secondo le indicazioni Megadap. Non ho ravvisato controindicazioni L'inseguimento di soggetti volanti, come i gabbiani comuni, con 600mm mi è sembrato eccellente con aggancio dell'occhio del pennuto fino al limite inquadratura, la perdita di controllo non è imputabile al servocomando dell'obiettivo. Nella sequenza a 8fps (non ce la faccio, io vengo dal rullino) nell'inseguimento ho perso un solo scatto per fuori fuoco La ghiera zoom è ben dimensionata, ma è un po' avanzata sul tele. Tuttavia si governa bene anche con il tele su Monopiede. L'attrezzo è veramente bilanciato come si deve, zoomando non cambia il baricentro e il piede, con scanalatura arca swiss nativa, è esattamente sul punto di equilibrio ... con la Z9. Mmmmmmm. Zoom 2x non è tantissimo? non so, io ho ancora il 200-400/4 VR II che mi ha dato notevoli soddisfazioni pur avendo un'escursione limitata. Il Jack Russel che segue l'ho inquadrato a 600mm su monopiede, per poi allargare il campo a 500mm circa per contenere la scenetta. In riprese sportive LUNGHE è una manna modulare la focale, ma anche da appostamento fisso so bene cosa significa disporre della variazione del campo inquadrato. Ovviamente il mio cavallo da battaglia, il Nikon Z 400/2.8 TC è venuto insieme a me a Como per vedere che differenza c'è. Chiaramente la mis en place del mio tele, molto poco elegante nella sua livrea a chiazze verdi, si fa notare accanto alla Grande Bera Bianca, ho fatto qualche scatto a pari esposizione e settaggi identici su fotocamere identiche per vedere l'effetto che fa. Sigma a 400mm NikonZ 400mm Si dai, i due obiettivi si guardano negli occhi. Non ho fatto prove con il TC perchè ... mi son dimenticato. Tirando le somme, per le poche ore di uso, il Sigma 300-600/4 mi ha confermato essere un ottimo strumento. Per quel che faccio io il 400/2.8 TC rimane la scelta più adeguata; se però non avessi l'esigenza di fare appostamenti al limite del buio pesto, allora dovrei buttarmi nel Lago per aver speso quasi il triplo per il Nikon Z (!!) . Discorso un po' diverso per questo signore qui : la Piccola Damigiana Bianca il Il Sigma 200/2 a confronto con il Nikon F 200/2 VRII appare più contenuto nelle dimensioni, fa molto il paraluce per una lente frontale non inutilmente enorme come quella del Nikon. La lunghezza "fuori tutto" è invece di solo di un paio di centimetri inferiore al Nikon +FTZ. 200/2 un lusso che mi ha ammaliato e a cui ho ceduto in vista di riprese crepuscolari estreme che solo f/2 mi consente di realizzare. Purtroppo il Nikon 200/2 pesa 3.2kg, sia chiaro, è uno spettacolo, ma pesa sempre 3.2kg. Aggiungi FTZ e Nikon Z9 e siamo a 5kg. Un bel fardello sia dentro che fuori dallo zaino. 5kg chiedono il monopiede, come minimo, e non li reggi così: Assicuro che non ce la si fa se non per lo scatto, sforzo e apnea, poi giù. Il Sigma no, il sigma te lo GGIOCHI (transitivo) come un 70-200/2.8. Otticamente parlando questo sigma non sente la mancanza del vetro speciale Schott che c'è nel mio Nikon. Sto guardando i due scatti che seguono in NEF ... non ravviso differenza, salvo la posa di stretching. Conclusione l'esperienza di oggi mi ha dimostrato che siamo davanti a delle scelte, scelte che stanno a noi e solo a noi. La Biancheria Sigma, ma anche tutto il parco SONY, è ora a nostra disposizione al netto della TASSA da pagare per un adattatore corsaro. L'elettronica , avanzata e complessa come mai prima di oggi, colloquia correttamente con le mie fotocamere. Davanti ad una evidente miopia di Nikon io sono un po' stanco di sperare in un domani migliore. Il Megadap è in vendita su Amazon ed ho un amico con un parco Sony di tutto rispetto, mi sa che prenderò qualche decisione anche io. Grazie Mauro !!!!!!!13 points
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La Vostra foto migliore del marzo 2026
13 pointsFoto fuori contest Candidata a Copertina per Vogue Autunno 2026 Nikon Z9 + Sigma 200/2 Sports su Megadap ETZ21 PRO+ Pellicola Kodachriome 64 3 marzo 2026 un filo di trucco, un cappotto fashion, topless sotto, leggins attillati e stivaletti. Atmosfera autunnale indotta dal sole calante delle 16:00 e dalla mia Kodachrome, tenendo l'esposizione sul filo del sottoesposto. Dietro ci sono delle piante con una fioritura di fiori gialli ed altri arbusti, un muretto di cemento macchiato di umidità, una strada e un marciapiedi. Lei è la donna più bella d'Europa quando posa così. Interventi in fotoritocco solo per togliere qualche neo.13 points
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Giulia TZ 2, un'auto... dozzinale
13 pointsOhibò, in che senso dozzinale? Nel senso che ne hanno fatte 12. Solo 12. Oggi non tutte esistenti perché diverse sono andate distrutte in incidenti. E ci sono in giro dei tarocchi da milioni di Euro per chi cerca disperatamente di accattarsene una. Da non confondere con la TZ prima serie che fu prodotta in qualche centinaio di esemplari e pur avendo un design simile non mi "acchiappa" allo stesso modo. Una di quelle auto in perfetto stile primi anni '60 del secolo scorso che mi fanno impazzire. Come la Ferrari 250 GTO, ma anche come la più modesta Dino. O la Alfa 33 stradale, altro capolavoro prodotto in una manciata di esemplari. Forme curve, parafanghi bombati. Per me niente è stato più a quel livello di design, anche se ovviamente gli ultimi 60 ci hanno ancora regalato capolavori che apprezzo moltissimo da parte dei vari costruttori. A dispetto del nome non è una Giulia, la meccanica è tutta diversa, così come la Lancia Delta S4 non ha probabilmente neanche un bullone in comune con le altre Delta. Quindi ve ne servo una "lenzuolata", per amanti del genere. Mugello 2024, Z8 e 180-600. Quest'anno ci sarà Imola Classic dal 16 al 18 Ottobre da parte della stessa organizzazione, Peter Auto. Un'ottima occasione per vedere auto come questa. Rettilineo uscita Arrabbiata, con cordolo "patriottico" Uscita Arrabbiata San Donato Qui seguita da una Ferrari 250 GT SWB E qui da una Austin Healey. Altra categoria.13 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
62 Mia figlia Amalia, nata la sera del 31 gennaio. Tutte le foto di febbraio sono per lei! Z50ii + anello distanziatore da 14mm, ftz, 35mm f1.8 af-s13 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
60 Giulia La foto è stata scattata il 24/02 con una Nikon z6iii e il 50mm 1.8 e coglie la ragazza mentre con un gesto si scopre leggermente. Luce naturale proveniente dalla finestra.13 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
55 Passeggiata d'inverno 21 febbraio 2026 Nikon Z8 + Z 24-120 f4 S Il sabato mattina all'alba è il mio momento preferito per una piccola pausa dal lavoro e dagli impegni13 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
44 Foto del 10/02/2026 - Cala la sera sul lago Trasimeno (San feliciano -PG) - Z8 - 24-120/4 a 24mm - f. 6.3 - t. 1/5000 - Iso 50013 points
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Batterie Viltrox TEN-EL15C equivalente alle Nikon EN-EL15c
Le imitazioni si sprecano, anche da marchi noti come SmallRig e adesso, Viltrox. Che poi imitazioni non sono, perché le nuove batterie "compatibili" sono anche più avanti di quelle originali. Ne sono prova quelle - comodissime - con la porta di ricarica USB-C incorporata. O le nuovissime SmallRig con scala di led di indicazione della carica residua. Per motivi su cui non mi attardo, ultimamente le mie due Z9 - le cui batterie EN-EL18D sono inscalfibili - stanno a riposo ed io utilizzo per lo più la Zf e la Z8. La Z8 in particolare, pare che le batterie se le mangi come antipasto. E quindi ho sempre bisogno di averne una di scorta. Siccome io sono disordinato e tutto finisce chissà dove (ho ritrovato l'alimentatore del Godox AD600 PRO dopo sei mesi di ricerche : era abbandonato vicino al compressore dell'aerografo. E chi era andato a guardare la ?) di batterie e di schede di memoria non ne ho mai abbastanza. Ho scoperto queste Viltrox su Amazon. Ho già sperimentato le batterie V-Mount da 150 W/h di Viltrox con cui alimento i pannelli Godox e le torce SmallRig. Mesi di impiego, ricarica, impiego senza fare una piega. Nel loro bianco latte immacolato si distinguono anche da tutte le altre. E quindi eccole qui, 52 euro due pezzi, su Amazon.it la scatoletta è premium, impensabile per oggetti da 26 euro, sembra uno scrigno. con tanto di certificato di autenticità. Ci pensate ? Il certificato di autenticità per una compatibile cinese ... bianca come tutto il resto. Identica fisicamente alla Nikon corrispondente che costa poco meno di 70 euro l'una. specifiche in chiaro pur con tutte le scritte in cinese. Promessa di compatibilità con i suoi 7.2~8.4 Volt e 2320mAh/16.71 Wh. non so cosa sia questa scritta, sarà una matricola interna messa sulla Zf la prima, indica una carica residua del 43%. Messe sotto carica a 5 Volt e con un assorbimento massimo di 2 Ampere, per poco meno di 10 Watt. Mi riservo di provarle ma non mi aspetto sorprese. Viltrox le da compatibili con tutto quello che fa Nikon (non so la Zr, probabilmente si, certamente la Zf e la Z6 III che con le altre compatibili che ho in casa, che pur vanno sulla vecchia Z8, non vengono riconosciute). E in generale finora non ho avuto da lagnarmi di Viltrox. Ne riferirò nel tempo. Sebbene in genere io sconsigli l'uso di batterie non originali, in questo caso lo faccio a cuor leggero. Forse perché in questo momento sono particolarmente critico nei confronti di Nikon (oggi, in special modo, dopo aver visto i dati - pessimi - della trimestrale). Ma tutto questo ricarico per prodotti che sono del tutto identici agli altri, visto che Nikon non produce batterie in casa ma se le fa fare ... non ce lo vedo più. Così come per obiettivi da 3.399 euro quando gli altri li possono fare per due terzi o per un terzo di quel costo. Continuandoci a guadagnare sopra ...13 points
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Carnevale di Venezia 2026
13 pointsOggi comincia la mia settimana al Carnevale di Venezia. Alle 6 ero in piazza San Marco con @Alessandro Pisano e altri amici fotografi ma, con stupore, non c'erano maschere e pochi fotografi. Molti di essi sono volti noti, stranieri, habituè della manifestazione. Nonostante le previsioni, non pioveva ma il cielo era nuvoloso. Le maschere sono arrivate verso le 6,20 ma in numero esiguo, rispetto ai giorni migliori. La foto del giorno Z9 + Z50 f1,8S + Godox TT68513 points
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2026 : due borse No-Nikkor (nessun Nikkor, due shooting, 11.000 scatti)
Due borse leggere, per cavalleria leggera, Lowepro Nova 200 con dentro, da sinistra : Sigma 200/2 Sports Sigma 135/1.4 Art Megadap ETZ21 PRO+ Nikon Z8 (1° Ussari) Tamron 28-75/2.8 Nikon Zf Silver (2° Dragoni) trigger Godox Xpro-N per pilotare un Godox QT600 III batteria di riserva Viltrox TEN-15c Viltrox AF 85/1.4 PRO (la linea S dei Nikkor Z f/1.4) due batterie V-Mount Viltrox da 150 Watt/h schede di memoria CFexpress e SD di Lexar, serie Silver era dai tempi in cui ero Sigma Ambassador che non uscivo con borse totalmente prive di Nikkor. Anzi, forse anche all'epoca, almeno il Nikkor F 105/1.4E lo portavo. Oggi posso farne a meno. Perché quando non è il caso la cavalleria pesante (i corazzieri Z9 e i vari Nikkor f/1.2) - perché l'occasione, il soggetto, l'intento - non li richiedono, non si muove nemmeno dalle retrovie e resta a pascolare l'erba fresca, lasciando a ussari e dragoni il compito di fronteggiare la situazione. Non prendetela come una dichiarazione di intenti ma solo il mio pensiero del momento. Che va a Nikon in senso piuttosto critico. Nikon dopo l'avvio del programma Z, lento all'inizio, scintillante dopo, è entrata in un'altra delle sue mitiche pause di riflessione. C'è stato un avvicendamento al vertice dovuto alla perdita miliardaria che si preannuncia per l'anno fiscale in chiusura. Il focus della società non si capisce dove stia, ogni tentativo di diversificazione pare che produca solo perdite 10 volte superiori al fatturato generato. Cercano nuovi sbocchi ma mangiano la polvere. Vogliono attirarsi le simpatie di Vlogger e Cineasti ma forse sarebbe bastata l'acquisizione di Red per questo. Mentre pare che la parola d'ordine del momento sia solo Nikon Zr e video. Dimenticandosi che i 9/10 dei suoi clienti sono fotografi. Complice la congiuntura di crisi del mercato della componentistica elettronica (sensori, processori, memorie hanno raggiunto prezzi 5 volte superiori a due anni fa e c'è la lista d'attesa per le forniture che va da 12 a 18 mesi), ci sarà uno slittamento delle novità. Con prezzi che lievitano, tanto che un corredo Nikon oggi è nuovamente da considerare come una cosa da ricchi. Non contenti, dopo aver dichiarato tre anni fa che incoraggiavano i loro clienti a provare le ottiche della concorrenza per constatare quanto fossero meglio i Nikkor Z - ma quell'uomo intanto si è trasferito in California alla Red con tutta la sua visione modernistica e non paternalistica - i contabili che dirigono Nikon hanno visto bene di fare causa al principale esponente dei produttori cinesi, Viltrox, reo di aver con i suoi - ottimi ! - prodotti, cercato di democratizzare il mercato deli obiettivi. Non si sa a quale scopo, se per guadagnare spiccioli con le royalties o se per stoppare tutto il mercato cinese che oramai è straripante e inarrestabile, fatto da decine di operatori, tutti agguerriti. Chissà come mai, mentre Nikon fa causa a Viltrox, Viltrox viene ammessa tra i costituenti del circolo Leica L, insieme a Leica, Panasonic e Sigma. Proprio con lo scopo di aver ottiche a prezzi popolari da proporre ai loro clienti. L'obiettivo di Viltrox, Nikon non lo capisce, non è Nikon, è Sigma. Sigma è il loro modello e vogliono sostituirla. Tant'è che Sigma si è girata verso prodotti di nicchia che nessuno fa, per difendere quella quota di mercato che per ora i cinesi fanno fatica ad aggredire (per ora). In tutto questo siamo noi nikonisti che ci andiamo di mezzo. Beninteso, abbiamo già tutto quello che ci serve per fotografare. Tranne l'estro, la voglia, la fantasia. Ma alcuni di noi vorrebbero anche giocare con novità che non sia necessario ratealizzare a 48 mesi per poterlo acquistare. Oppure che ci piacerebbe che Nikon autorizzasse la conversione "legittima", come nel caso di alcuni eccellenti e unici obiettivi proposti proprio da Sigma per Sony e Leica L. Tutto questo panegirico per dire, in altri termini, che mi sono rotto i coglioni dell'atteggiamento di Nikon, per non usare mezzi termini. E lo dimostro con queste due borse che contengono, di Nikon, solo due ottime macchine, nemmeno le migliori che possiedo, e un set di obiettivi ed accessori di terzi. Di "parassiti" come li definivano loro con il tipico sdegno nipponico. Potendo però fare foto eccellenti allo stesso modo. Anzi, meglio. Perché il Sigma 200/2 seppellisce nel passato il vecchio 200/2 Nikkor F di 23 anni fa. Mentre il 135/1.4 è unico e diverso dal pur eccellente Nikkor Z 135/1.8 Plena, dandogli 2/3 di stop, due lamelle di diaframma e due motori lineari in più ... Il Viltrox 85/1.4 PRO se la gioca con il Sigma 85/1.4 ART e il Sony 85/1.4 GM. Mentre Nikon non ha nulla da opporgli, visto che un 85/1.4 non lo fa. E se lo facesse, lo farebbe pagare il triplo, oppure ne farebbe un plasticotto eco, difficile da collocare. Il Tamron 28-75/2.8 fa il suo onesto lavoro senza chiedere più di 750 euro. I due Nikkor Z 24-70/2.8 S sono senza dubbio migliori. Ma uno di loro costa come la somma di tutti gli obiettivi che ho messo in quelle borse tranne il 200/2. E costa poco meno di quel 200/2 da solo ... Cioé, Nikon oggi, mi vende un 24-70/2.8 al quasi il prezzo di un 200/2 di livello stellare ... Chi è il coglione qui ? IO, oppure Nikon che perde fatturato e deve inventarsi i Km Zero come faceva Fiat quando aveva la Duna e la Bravo/Brava in autosalone e non riusciva a vendersele ? Ma bando alle ciance, io ho portato fuori casa quelle due borse ed ho fotografato per 6 ore, senza alcun inconveniente e facendo tra le migliori foto di quest'anno (che è appena agli inizi). Per cui ecco qualche scatto illustrativo delle due borse No-Nikkor. Tamron 28-75/2.8@59mm Tamron 28-75/2.8@75mm Tamron 28-75/2.8@75mm Viltrox AF 85/1.4 PRO (la versione S degli f/1.4 che Nikon non fa) ad f/1.4 Viltrox AF 85/1.4 PRO (la versione S degli f/1.4 che Nikon non fa) ad f/1.4, 1/4000'', luce naturale 85/1.4 PRO (la versione S degli f/1.4 che Nikon non fa) ad f/1.4, 1/1000'', luce naturale con schiarita con SmallRig RC100B Sigma 135/1.4 ART ad f/1.4 su Megadap ETZ21 PRO+ Sigma 135/1.4 ART ad f/1.4 su Megadap ETZ21 PRO+ Sigma 135/1.4 ART ad f/1.4 su Megadap ETZ21 PRO+ quelle che seguono, Sigma 200/2 Sports su Megadap ETZ21 PRO+ Ok, mi fermo qui. Cosa volevo dimostrare ? Il mio sdegno verso Nikon che sta dimenticando i fotografi (e no, la versione II del 70-200/2.8 S in uscita per il CP+ a €3500 che finalmente incorpora i motori lineari che la concorrenza usa anche negli obiettivi da 600 euro non basta) e la mancanza di idee, di iniziativa, di spirito di competizione ma solo di protezionismo becero e ottocentesco. Ma anche il fatto che oramai con i prodotti di terzi si può tranquillamente fotografare come e meglio che con i Nikkor Z. Salvo metterci dietro una Nikon. Quel feudo per il momento è salvaguardato da tutta la tecnologia che c'è dietro e che non si improvvisa. Paradossalmente oggi è più conveniente un corpo macchina che certi obiettivi Nikkor. Farsi un corredo Nikkor Z richiede anche decine di migliaia di euro. Quando magari basta una Zf o una Z5 II da 1650 euro in outlet per pilotarlo. E quindi dal mio punto di vista, benemerite sono Tamron, Sigma e Viltrox (e anche qualche altro cinese) che ci offrono alternative valide a buoni prezzi. Una "lancia" la spezzo anche in favore di Tamron. Ho sempre schifato il marchio. Ma tutto sommato oggi offre soluzioni interessanti a prezzo giusto. Non saranno amori per la vita ma consentono comunque di fare le foto che uno ha in mente. Ad un terzo o anche meno del prezzo richiesto da Nikon. Che spesso però ricorre a Tamron e ai suoi stabilimenti in Cina e in Vietnam per produrre gli obiettivi che poi ci vende con sovrapprezzo ...12 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
47 sono alle prime armi nella fotografia di paesaggio, nelle ultime uscite sto facendo pratica nell’utilizzo dei filtri CPL e ND. Vivo in una regione dove è facile trovare torrenti e piccoli fiumi come questo. Sebbene debba migliorare ancora tantissimo con la composizione, questa è una di quelle foto che mi dà soddisfazione. Nikon z5ii + Tamron 28-75 f2.8 G211 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
29 Limibiate 1 Febbraio 2026 Z9 con Z 85mm f.1.2 Picture control Ektachrome MM nessun intervento in post. No so se è la foto migliore ma è la foto con cui ho iniziato a scattare a febbraio.11 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
28L'unica..... 15 Febbraio, Nikon Z6 + Nikkor 24-200 Z Sicuramente non sara' la foto migliore della mia vita, ma sicuramente e' la migliore del mio mese di febbraio 2026, anche perche' e' l'unica che ho scattato.... (se escludiamo un paio di foto puramente di servizio, scattate per illustrare un flash). Come alcuni di voi sanno, ho qualche problema fisico che mi rende abbastanza difficile uscire da casa se non per le cose assolutamente indispensabili, e quindi trascorro molti giorni chiuso in casa, dove, francamente, non trovo molti soggetti fotogenici da fotografare.... E questo e' il motivo per cui scatto pochissime foto, il piu' delle volte, nessuna, e non ho modo di rispondere ad appelli vari in tal senso. Oggi pomeriggio però, casualmente sono stato attirato fuori al balcone da una luce gialla che riempiva il cielo, infiltrandosi sotto una cappa di nuvole grigio piombo, e mi e' piaciuto il contrasto che la luce faceva con le antenne Tv, quindi ho deciso di rispondere all'appello dell'Admin e di scattare questa foto11 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
27 Sorridi Per me febbraio è carnevale di Venezia e tra le tante foto fatte questa è quella che mi soddisfa di più. Forse non è la più wow tra quelle che ho fatto ma la luce e l'interazione tra le persone che ho saputo cogliere rappresentano Venezia, il suo carnevale e un po' me che continuo ad amare queste cose. 7 febbraio 2026 ore 6.29 - Z9 + Z50 f1,8S + Godox TT685 - postprodotto con LR La stamperò.11 points
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Il 2026 di Nikon sarà "lento" più del 2025
Questa é la lista delle novità presentate nel 2025 da Nikon : Novità Data di annuncio Prezzo di listino (Nikonstore.it) NIKKOR Z 35mm f/1.2 S 5 febbraio 2025 € 3.290,00 COOLPIX P1100 (compattta superzoom) 5 febbraio 2025 € 1.229,00 NIKKOR Z 28-135mm f/4 PZ 13 febbraio 2025 € 2.849,00 Nikon Z5II (body) 3 aprile 2025 € 1.899,00 NIKKOR Z 24-70mm f/2.8 S II 22 agosto 2025 € 2.969,00 Nikon Z f (versione silver, body) 4 settembre 2025 € 2.499,00 Nikon ZR (cinema camera, body) 10 settembre 2025 € 2.589,00 NIKKOR Z DX 16-50mm f/2.8 VR 16 ottobre 2025 € 929,00 NIKKOR Z DX MC 35mm f/1.7 16 ottobre 2025 € 459,00 sono 9 prodotti in tutto, di cui due già ampiamente anticipati l'anno prima (35/1.2 e 28-135/4). Ci sono due modelli "rinnovati" in pochi dettagli, la Coolpix P1100 el a Zf in livrea Silver. Le due fotocamere di successo, Z5 II e Zr, quest'ultima che inaugura la linea Cinema. Due obiettivi DX che colmano un piccolo vuoto nel listino globale. E la riedizione, aggiornata di tutto, del 24-70/2.8 S II. Non male tutto sommato. Però io ho comprato solo due di questi prodotti, entrambi per puro sfizio (35/1.2 e Zf Silver), che mi piacciono, lo ammetto ma ... di cui potrei anche fare a meno. Per tutto il resto, lo ammetto ancora, interesse zero --, specie per la Zr e i gli altri obiettivi, 28-135/4 compreso. Si potrebbe vedere come un anno di transizione in attesa della nuova generazione da presentare finalmente nel 2026. E invece no, a quanto capiamo, il 2026 sarà ancora meno interessante. Dopo il nuovo zoom da kit per la Z5, il 24-105/4-7.1, vedremo presto il 70-200/2.8 S II, bene accetto e che porterà novità ... ma ad un prezzo sinceramente ingiustificabile oramai (più vicino ai 4000 che ai 3000 euro), si parla insistentemente di una riedizione del 120-300/2.8 con annesso TC che supererà facilmente i 10.000 euro. Ed obiettivi CINE o VIDEO PZ. Fotocamere ? Una "saponetta" full-frame, riduzione alleggerita della Zr, dedicata alla fotografia. Qualche binocolo. Non molto altro, per quanto ne sappiamo al momento. Il bilancio langue, i due samurai che guidano da anni la società anziché tagliarsi l'addome o un dito, hanno rinunciato a bonus azionari e dividendi. Luxottica è salita al 14.6% dell'azionariato con il permesso del governo di arrivare al 20%. Il 31/3/2026 verrà registrata una perdita per quasi 100.000.000.000 di Yen - largamente anticipata, per investimenti in settori sbagliati e improduttivi nella pretesa di diversificare il business che oramai si sta ritarando su fotografia e poco altro - e in maggio ci sarà il nuovo piano pluriennale 2026-2030 che facilmente rifocalizzerà i settori di interesse. Con CINEMA e DIFESA/AEROSPAZIO in primo piano. Certamente vedremo un numero impressionante di campagne di sconto, sconti in cassa, festà del papà e della mamma, liquidazioni e km zero in outlet. Ma sempre della stessa acqua pestata con lo stesso mortaio ... Tutto bene, non morirà nessuno. Forse qualche novità più interessante ci sarà nel 2027 se, come sembra, vedremo allora la mitica Nikon Z9 II, primo esemplare della nuova generazione "Expeed 8" su cui replicare poi l'intera linea, ritardata per la nota e oramai endemica carenza/rincaro della componentistica elettronica. Nikon avrebbe bisogno come l'acqua di una fotocamera DX migliore della Z50 basata sulla EN-EL15 e di una videocamera DX che replichi il successo della Zr ma a metà prezzo. Ma il sensore non c'è. Forse ci sarà nel 2027. Non vi aspettate molto altro. Magari qualche telemetro da golf. O altri binocoli, chissà. Noi abbiamo già tutto quello che ci serve, alcuni molto di più di quanto gli serva. Alcuni nemmeno usano quello che hanno. Ma qualcuno ha ancora il piacere di fare il fotografo e vuole provare novità. Non si stupisca Nikon se ci saranno ancora più esplorazioni nel giardino dei vicini. La le cose sono più frizzanti (basti vedere le novità 2025 di Tamron, Sigma, Viltrox e tanti altri). C'est la vie. Ad una certa età, se tua moglie ti trascura, tu guardi verso la finestra di fronte ...11 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
20 Era un cespo di orchidee ricco, folto e bellissimo, che ho ricevuto in regalo per Natale. Purtroppo ormai sta sfiorendo e, con questa immagine, ho voluto conservarne un ricordo. Nikon Z8 con Z MC 105 f. 2.8, T.1/640- f.3- Iso 320 mano libera11 points
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Godox iT32 + trigger X5n - il Polifunzionale Multiuso
Devo fare una necessaria premessa. Tempo addietro acquistai un Godox TT350n con l'intenzione di utilizzarlo come flash minimale in quelle occasioni in cui sarebbe venuto comodo avere anche sulle Z l'equivalente di un piccolo flash popup, e quindi per portarlo dietro anche quando si esce "leggeri". Nonostante le sue dimensioni estremamente piu' contenute rispetto ad altri Speedlite come il V860IIIn, alla fine anche il 350 mi risultava goffo, una volta montato sulla slitta flash della Z6, per cui poco dopo presi un minuscolo ma potente trigger Godox X3n che, innestato sulla slitta della macchina, veramente non da nessun disturbo anche con la macchina appesa al collo, e mi consentiva di tenere il TT350 in tasca e prenderlo solo al momento opportuno, orientandolo con la mano. Piu' tardi la Godox lancio' l'iT30Pro, che, avendo all'incirca le dimensioni di un trigger X1T, ha il vantaggio di non ingombrare troppo sulla slitta flash, e mi venne l'idea di acquistarlo, ma andando ad approfondire, e leggendo quà e là, mi resi conto che con la maggior parte delle lenti poco piu' grand'angolari di un "normale", anche quelle non troppo ingombranti, nella foto si vedeva chiaramente l'arco scuro determinato dalla mancata illuminazione, causata dal bordo frontale della lente, e questo mi e' sembrato un limite inaccettabile, cosa che mi ha spinto a desistere dall'acquisto. Poi Godox ha lanciato l'iT32n, un flash ancora piu' piccolo del TT350, che, oltre a poter essere pilotato da qualsiasi altro componente del sistema wireless di Godox, e dotato di un suo minuscolo trigger dedicato, che si "infila" sotto al flash in una cavità opportunamente predisposta in quest'ultimo, con un sistema magnetico di ritenuta: basta avicinarlo, nella giusta posizione, alla base del flash, che il trigger viene "risucchiato" in posizione dai magneti. Per toglierlo basta tirarlo leggermente verso il basso ed il gioco e' fatto. Inizialmente avevo paura che, una volta montato il tutto sulla macchina, il flash potesse staccarsi accidentalmente e cadere facilmente, ma non e' cosi'. Anche a testa in giu, e dando dei colpetti sul fondello della macchina, il flash rimane stabilmente in posizione, col grande vantaggio che puo' essere staccato velocemente tirandolo verso l'alto, mentre il trigger rimane innestato sulla slitta flash della macchina, senza dover armeggiare con la slitta per sganciare il flash. Come dicevo, le sue dimensioni sono veramente piccole, anche confrontandolo col TT350 ma non tanto da fargli soffrire di interferenze col bordo frontale delle lenti, e quindi, oltre a poter funzionare innestato sulla slitta della macchina come un buon flash popup, senza problemi di copertura (grazie anche al fatto che dispone di un diffusore fresnel estraibile, oltre che del famoso cartoncino bianco per la luce di rimbalzo), puo' funzionare anche staccato dalla macchina e pilotato dal suo trigger (ma non solo da questo....). Dalle prove che ho fatto, nonostante le sue piccole dimensioni, e' risultato che l'iT32n, grazie alla maggiore altezza, a differenza del fratello iT30n, non ha nessun problema di copertura dell'immagine una volta montato sulla slitta flash della macchina, anche scattando a 24mm con il Nikkor Z 24-200 che, dimensionalmente parlando, non e' certamente una lente ne' corta ne' piccola.... Ma le sue capacita' non si limitano a fungere da popup, in quanto, se inserito sul suo trigger, puo' funzionare anche come un master capace di pilotare in modo completamente indipendente, oltre al gruppo Master, anche altri tre gruppi (A-B-C), con una operativita' che ricorda in modo impressionante quella del trigger X3n grazie ad un display touch Oled a colori estremamente simile ed ovviamente, come gia' detto, puo' funzionare come uno slave, staccato dalla macchina, pilotato dal suo trigger o da qualsiasi altro trigger o flash Godox, ma comodamente gestibile anche tramite il suo display, che in questo caso, anzicche' mostrare la lista dei gruppi, mostra solo le impostazioni relative all'iT32 Last but not least, il flash e' dotato anche di un piccolo led frontale che puo' concorrere alla illuminazione insieme alla parabola, oppure fungere da mini luce di modellazione, ovviamente regolabile dal display... Certo, il numero guida 18 a 100 Iso non consente di usarlo come luce principale sotto il sole, ma il suo lavoro lo fa tranquillamente.... e la sua batteria al litio interna promette circa 500 lampi a piena potenza. Alcune altre caratteristiche tecniche, come la sincronizzazione fino ad 1/8000 sec, la possibilita' di funzionare in High Speed o come Strobo, oppure la durata del lampo da 1/1000 ad 1/30000 sec, lasciano un po' il tempo che trovano vista la limitata potenza del flash, ma potrebbero venir comunque comode se usato come un trigger master.... 😁 In sostanza tra i PRO, possiamo annoverare: - le dimensioni minuscole, ma non tanto da castrarne l'utilizzo se montato sulla slitta della macchina - la velocita' e la facilita' con cui si puo' passare da una configurazione standard sulla slitta flash della macchina, ad una configurazione slave semplicemente staccandolo dal suo trigger - la possibilita' di essere usato come un normale flash, oppure come un Master con una operativita' ed un display simile a quella del trigger X3N, oppure come uno Slave pilotato dal suo trigger o da qualsiasi altro oggetto del sistema wireless Godox - la possibilita' di puntare la parabola verso l'alto, utilizzando alla bisogna il diffusore Fresnel e/o il cartoncino di schiarita come un qualsiasi altro flash, oppure di ruotarla lateralmente anche di 180°, e, volendo, di innestare anche il cappuccio diffusore di plastica, che viene fornito a corredo del flash - una batteria al litio che promette fino a circa 500 flash a piena potenza, con un tempo di ricarica pari a circa 1,5 sec - il costo, che al momento fluttua, anche di parecchio, sotto i 100 Eu Mentre tra i CONTRO possiamo annoverare - il numero guida 18 a 100 Iso, che limita il suo utilizzo in determinate situazioni - il fatto che la batteria sia interna, e quindi non sostituibile, e che, anche se si tratta di un peccato veniale, per ricaricare il trigger X5 e' necessario inserirlo sotto il flash ed utilizzare la porta USB-C del flash - la mancanza di una custodia semirigida sagomata come il flash, sostituita da un semplice sacchetto "felpatino" che pero' e' privo di una tasca in cui inserire il piedino di appoggio fornito a corredo11 points
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Sigma 200mm f/2 Sports su Nikon Z via Megadap ETZ21 PRO+
Isabella, ancora assonata, in attesa del suo Sheba di pranzo è tutto per oggi. Funziona bene. E' maneggevole, ben costruito (se non fosse per quel biancone ...). Nitidissimo. Il cielo è una schifezza e quindi i toni sono smorti, non è colpa nostra.11 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
45Scatto del 7 Febbraio , con Nikon DF e Sigma 24-105 f/4 a febbraio ho scattato parecchio e mi piacciono quasi tutte, questa mi trasmette serenità10 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
35 Salve a tutti, ogni tanto mi rifaccio vivo anche se vi seguo sempre, accolgo l'invito di partecipare con una foto di febbraio 2026, non credo sia la migliore, ma sicuramente è importante per me. Si tratta della nostra cagnolina Nike che ci fa compagnia da quasi 2 anni, si vede dallo sguardo che non è un soggetto facile, praticamente mi sta dicendo di smetterla di armeggiare con la macchina fotografica e di tirarle qualche palla di neve... Con l'occasione ho rispolverato la reflex e ho fatto qualche altro scatto che pubblicherò a breve. In futuro conto di aggiornare l'attrezzatura, ma al momento ho altro cui pensare, comunque oggi ho fatto un' uscita fotografica e mi sono divertito. Per lo scatto ho usato la D800E con AF-S 24-70 2.8 ED. La foto è post prodotta e anche croppata (il soggetto non si lasciava avvicinare troppo...), leggo spesso qualcuno che non fa postproduzione, ognuno fa quel che vuole, ma in questo caso la foto sarebbe stata da cestinare essendo praticamente in controluce, io ringrazio di avere gli strumenti disponibili in quest'era di meraviglie tecnologiche, la creatività non è solo premere il pulsante di scatto.10 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
24 Passeggiando per Maccagno a fine lavoro: sto cercando di sperimentare nuove tipologie di foto, che la Z8 mi permette finalmente di fare con molta meno fatica10 points
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Carnevale di Venezia 2026
10 pointsRingrazio di cuore Alessandro e Riccardo per la bellissima mattinata passata a fotografare insieme e gustarci caffè e frittoa come ha già sottolineato Alessandro (ma anche la Veneziana ha il suo perché ). Da un punto di vista meramente fotografico ho dovuto litigare per un problema tecnico con il flash Godox V1 (non voleva fare quello che gli si chiedeva... e ha vinto lui ).... Comunque qualche scatto l'ho fatto anche senza ... Z9 - Tamron 16-30 - f 2.8 a 29mm 1/125 a 7200 iso10 points
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Carnevale di Venezia 2026
10 pointsData astrale 10 febbraio 2026 II giorno a Venezia Z9 con Z 85 mm f.1.2 sempre e solo a tutta apertura, modalità manuale ISO 100, Flash II tendina 1/128 P.Control Ektachrome MM (e chi lo leva più) Nessun intervento in post. II foto stesso soggetto ma Ale ha girato di 90° ed entrato in acqua bassa 😂 poi c'e il rigurgito dell'acqua alta domani se Dio vuole si replica. A bientot.10 points
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La Vostra foto migliore del febbraio 2026
15 08/02/2026 - Nikon D750 - Sigma 24-105mm F4 DG OS HSM - 24mm, f/5,6, 1/30 sec Domenica mattina, salendo a S. Pietro al Monte (un'abbazia del XI nei pressi di Civate (LC)), il sottobosco ai lati della mulattiera era disseminato di fiori di Elleboro. Tra le foto scattate questa è la mia preferita soprattutto per il fatto che sullo sfondo è visibile un escursionista.10 points