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  1. 6 points
    Ho avuto a disposizione questo Nikkor Z 85mm f/1.8 per un breve periodo di tempo questa estate. Abbastanza per farmene una idea complessiva. Abbastanza per confermare la mia assoluta intenzione di acquistarlo per utilizzarlo come "standard" per le mie foto (chi mi conosce sa che io considero il 50mm già un grandangolare piuttosto spinto e che mi sento a mio agio solo dagli 85mm in su). Ecco quindi, in ritardo l'unboxing di rito come se lo facesso adesso insieme a voi (ma in realtà lo uso già da un pezzo !). La confezione, nera e gialla ricalca le altre. Nel coplesso mi sembra leggermente più piccola di quela del 50mm f/1.8 S l'interno ha i distanziali in cartoncino. Bandita la plastica se si esclude il multibolle di sicurezza nel piano superiore ci sono i manuali e il panno/astuccio dai due scomparti in cartone escono l'obiettivo e il paraluce. confezione, manuali/garanzia, paraluce Dormi tranquillo e asciutto ... per ogni altra considerazioni preliminare rimando in ogni caso alla mia anteprima su queste stesse pagine del 7 agosto u.s. : Poche parole in aggiunta. In circa due mesi e un pezzo ho usato diffusamente questo obiettivo. Su oltre 24.000 scatti, almeno 17.000 sono a tutta apertura. Gli altri distribuiti sulle aperture fino ad f/8. F/8 l'ho usato solo con il flash e sostanzialmente per avere la profondità di campo necessaria a riprendere entrambi gli occhi. Le altre più che altro per scopo di test. Mi sono trovato benissimo, tanto che come anticipavo all'inizio, l'ho eletto a mio normale (con nessun altro Z per ora ho fatto un numero equivalente di scatti in questo periodo). Messa a fuoco sempre puntuale, nessun rumore in assoluto. Nitidezza elevata. Sostanziale assenza di difetti ottici di qualunque genere. Tenuta al flare decente, considerata la focale. Perfetto matrimonio con le caratteristiche di messa a fuoco automatica delle Nikon Z (io scatto oramai al 95% in AUTO AF con eye-AF o riconoscimento del volto). Lo strumento ideale per assecondare la mia necessità attuale di astrarre totalmente da problematiche di natura tecnica per concentrarmi sulle situazioni, sul soggetto, sullo scatto. A tutto frame, in ogni condizione. Come questa in questo album : Mentre in quest'altro - che vi invito a visitare se vi interessa - ho inserito una selezione di foto riprese in tante circostanze, in esterni, in interni, ricerche di sfuocato, ricerche di soggetto, effetto, soggetto, soggetto, soggetto. Soggetto. Inquadratura, soggetto. Liberamente tratte dal mio modo di fotografare del 2019 : Il che mi consente di andare al mio giudizio, che chiaramente vorrete accettare con la benevolenza consueta, considerando che è del tutto soggettivo, come ogni cosa che scrivo oramai da 13 anni su questo sito. è sostanzialmente il fratello più lungo del 50/1.8 S come il fratello, credo sia il migliore degli 85mm prodotti da Nikon fino al 2019 nelle condizioni in cui scatto io (NEF sviluppato in LR con le impostazioni di correzione automatica) sostanzialmente privo di difetti ottici, almeno quelli principali (distorsione, CA, astigmatismo) nitidezza elevatissima già ad f/1.8 come da tendenza dell'ultimo periodo. Tanto che chiudere il diaframma ha senso solo per recuperare profondità di campo ma l'immagine non migliora sostanzialmente peso abbastanza contenuto dimensioni in linea con gli altri Nikkor Z di pari categoria prezzo decente per la gamma Nikon veloce, silenzioso, maneggevole, pensato per Z6 e Z7 lo sfuocato è decente ma non è eccezionale. In particolare l'immagine appena davanti e appena dietro al piano di messa a fuoco è abbastanza ben resa ma la struttura è un pò granulare (ma non vetrosa come quella di certi precedenti Nikko f/1.8 di classe G per reflex). Poi c'è una zona di sfuocato più deciso che dissolve l'immagine, che poi ritorna più granulare a distanze elevate. I punti di luce a tutta apertura sono resi circolari al centro, ad osso di oliva, ai lati (ma è una condizione comune, questa). Chiudendo il diafrmma lo sfuocato peggiora proporzionalmente e da f/4 in avanti è piuttosto bruttino. Insomma, l'obiettivo è concepito per rendere bene/ottimamente, lo sfuocato sul soggetto, meno bene per quello dello sfondo tenuta al flare in talune circostanze (estreme) che potrebbe essere migliore abbastanza compatto ma questi Nikkor Z non sono tutto sommato né compattissimi né leggerissimi. Diciamo che sono giusti. Ma questo lascia spazio sia per dei pancake di categoria inferiore che per degli obiettivi di fascia superiore, ovviamente più grossi è principalmente - o sostanzialmente - un obiettivo da ritratto il prezzo potrebbe essere più favorevole. Tutto sommato non è un obiettivo molto impegnativo da costruire in Cina. Adesso c'è uno sconto alla cassa che secondo me dovrebbe diventare permanente per poi essere ulteriormente scontato quando non sarà più una novità appena presentata. Nell'uso, fin dalla prima volta, si apprezzano comunque di più le sue caratteristiche positive, rispetto a quelle negative, che sono, secondo me, marginali, se identifichiamo perfettamente il target cui è destinato e la sua posizione nel futuro corredo Nikon. Non per tutti la focale 85mm è quella d'elezione. Io nel tempo gli ho preferito più il 105 e il 135mm ed utilizzo l'85mm più che altro per quei soggetti che per morfologia di viso non potrebbero permettersi focali più lunghe. Al contempo questa focale elimina le distorsioni ottiche indotte dalla focale 50mm. Per questi fotografi la compattezza e una spesa ragionevole fanno premio rispetto, per esempio, ad uno sfuocato da sogno di una notte di mezza estate, come quello che si può ottenere con il Nikkor F 105/1.4E o il Nikkor F 28/1.4E. Che sono indubbiamente obiettivi di fascia molto più alta (prezzo triplo o poco meno). Ma è di tutta evidenza - e la presenza del Nikkor Z 50mm f/1.2 S nella roadmap per il 2020 ne é la prova - che Nikon considera gli obiettivi f/1.8 la prima scelta da lavoro ma che ci saranno ottiche fisse di fascia più alta per chi ha esigenze artistiche. Un 85mm f/1.2 sicuramente andrà a posizionarsi oltre quello che possiamo definire onestamente un ... infaticabile lavoratore. Ma un ipotetico Nikkor Z 85mm f/1.2 S costerà facilmente 3.000 euro (ne abbiamo riscontro dal recente Canon RF 85/1.2L ) e sarà più grosso e pesante. Magari per le caratteristiche generali non sarà nemmeno tanto meglio di questo, ottimo, onesto, già disponibile nelle nostre borse, 85/1.8 S. Ma avrà quel quid che lo renderò speciale per firma e carattere. Sarà poi il singolo fotografo a interrogarsi se effettivamente ha davvero tutto questo gran bisogno di quelle specifiche qualità in più. Io no, almeno giudicando al momento e quindi questo nuovo 85/1.8 S ce l'ho in borsa sempre ed ho ceduto per fargli posto l'enorme Sigma ART 85/1.4. Solo quando ho un soggetto che se lo merita veramente, faccio entrare in campo il 105/1.4E. Insomma, se fate ritratto, compratevelo, non ve ne pentirete, specie adesso che è scontato. Se fate altro, facilmente il nuovo 24/1.8 S vi interesserà di più e probabilmente nemmeno avrete letto quanto sto scrivendo !
  2. 5 points
    Era nell'aria: ...ed eccola arrivata ! l'avevamo richiesta subito dopo averla vista a Milano alla conferenza stampa di presentazione di fine Ottobre...: nella quale, in barba ad ogni preclusione mentale, ci aveva sinceramente colpito. E non ci bastava la Z50 solo corpo...tanto poi... le ottiche, noi della Redazione di Nikonland le abbiamo quasi tutte..., NO ! Volevamo il kit doppio, quello con i due zoomini entry level e basta, senza nemmeno l'adattatore FTZ, perchè con questo kit prende forma un piccolo ma completo corredo da 16mm a 250mm in formato APS-C, (ossia 24-375mm equivalente in FF) del tutto autosufficiente ed indipendente da ogni precedente corredo Nikon, più o meno aggiornato. E per provarla senza aiutini, lei e i due zoom, per poterci fare un'idea se con questa Z50 Nikon proponga alla nuova utenza che si affaccia ai suoi prodotti un sistema completo ed autosufficiente. Scatolona più ingombrante che pesante ed è qui che subito scatta il lampo: prima di aprirla la voglio pesare... 2 kg e 105 cartone ed imballaggio compresi... cominciamo bene: nessuno dovrebbe più potersi lamentare del peso, immagino. taglio? due sole scatole: una con fotocamera ed accessori + zoom 16-50 e l'altra dedicata al PRIMO telezoom di casa Z, incredibilmente DX e non proprio luminoso, come peraltro il 16-50 Come già notato con gli ultimi obiettivi, Nikon ormai imballa solamente servendosi di materiali facilmente riciclabili e/o biodegradabili, principalmente carta e cartone. Aprendo la scatola grande, una sorpresa: nel risguardo interno del coperchio della scatola grande, una panoramica di alcuni degli obiettivi del sistema Z e di accessori compatibili, anche se nati precedentemente. Biodegradabili e davvero essenziali: manca perfino un tappo a baionetta per il 16-50, peraltro ancora di difficile reperibilità come tutti gli accessori relativi al mondo Z A protezione del monitor della Z50 una pellicola con specificati gli indirizzi del produttore e dell'importatore: se voleste andare a parlargli... Non resisto: è più forte di me... Innestato lo zoomino corto, devo devo sapere quanto (non) pesa il tutto... 524grammi sono davvero roba tascabile! Considerando che questo zoomino è pure collassabile da chiuso, l'ingombro totale mi consentirà nei prossimi giorni di prova di camminare leggero Per contro il 50-250 si allunga per bene, ma anche lui da chiuso ridiventa ben compatto e leggero (405gr) d'altro canto si tratta di una costruzione totalmente in plastica Buffa l'articolazione del monitor che lo porta a essere totalmente basculabile verso il basso (riconosce automaticamente il capovolgimento) fomentando il deleterio istinto di scattare selfie (Sono anni che scrivo a Nikon letterine, chiedendo che sulle macchine di livello basso e medio sarebbe d'uopo articolare su perno unico il monitor, in stile serie D5xxx, per rendere meno macchinose le manovre che invece con questi monitor possono portare a tragici accidenti...) Baionettona Z, che consente ovviamente l'uso di ogni altro obiettivo Z: consigliable di certo il 50/1,8, sufficientemente leggero in rapporto a questa piumaZ Insomma... WORK IN PROGRESS su Zetaland ! Ringraziamo il distributore italiano Nital, che ci ha messo a disposizione questo kit doppio. Max Aquila photo (C) per Zetaland 2019
  3. 4 points
  4. 4 points

    From the album: Pianura piatta piattona

    © Valerio Brustia

  5. 4 points
  6. 2 points
    avrete capito che ingrandisce fino a 5:1 significa trovarsi ad inquadrare meno di sette millimetri e mezzo sul lato lungo del fotogramma e poco meno di 5mm su quello corto. Va da sè che si parli quasi di microfotografia e che stativi, slitte e gruppi di illuminazione siano il pane quotidiano di chi acquisti questo strumento Niente macrofoto a mano libera: se no... tutto mosso!
  7. 2 points

    From the album: Birds

    Tuffo Ambientato.....il taglio originale era orizzontale ma non mi convinceva....
  8. 2 points
    Tubi Meike + Lente Marumi DHG 330 pupazzetto dell'Esselunga (credo sia Ron di Henry Potter) immagine intera dettaglio della testa ISO 64, f/11, 15 sec. Il soggetto sta a 30 cm da piano pellicola, circa 14 cm davanti alla lente anteriore. La testa sarà circa 12-14mm di larghezza.
  9. 2 points
  10. 2 points
    Poiana brianzola, dopo tanti mesi di forzata astinenza riesco a rimettermi a fare fotografia naturalistica.
  11. 1 point
  12. 1 point
    Egidio, DX è lo zoom che, effettuando ritaglio opportuno su corpo FX come quello delle nostre Z6, si limita ad una densità pixel da 10Mpx. E ricordavo appunto come fino a ieri ...in tanti usassero e magnificassero ancora le D700 da 12 Mpx in FF A parte ogni altra considerazione resta la richiesta indiretta a Nikon di realizzare ottiche di piccole dimensioni come questo 16-50, anche retraibili se del caso che, al netto del disprezzo di molti, diventa una soluzione di contenimento delle dimensioni per il trasporto, non da poco (il 50-250mm viene classificato come obiettivo da 11cm di altezza...ma da chiuso: aperto arriva a 20cm a massima estensione focale) Tutto sta a classificare gli oggetti in funzione della loro destinazione d'uso. Chi esce sempre col 70-200/2,8 montato in macchina, anche quando ha in programma una grigliata con gli amici di una vita...vive male e non sa cosa si perde. Certe cose sono più importanti di una fotografia
  13. 1 point
  14. 1 point
  15. 1 point
    Diciamo che avere a disposizione i vetri Sigma DN mi entusiasma e se l'affaire Techart prendesse piede non potrebbe che essere pepe al chiulo per Nikon. E che in vista di altri corpi Z DX sopratutto, per i futuri proprietari, si aprono numerose strade già da me sperimentate in casa Samyang oltre che Sigma. Del tutto assenti in casa Nikon o Sony...sopratutto ai rispettivi prezzi. In buona sostanza, l acquirente Z50, oltre al doppio kit, invece dell FTZ potrebbe già pensare di acquistare Techart e poi i fissi 14/16/35/45 mm che mancano e, temo, mancheranno a lungo in casa nostra. Sicuramente è utente senza velleità di eyeAF o di raffiche voluminose
  16. 1 point
    Appunto. Ma più che ampliare la scelta, poter usare obiettivi concepiti per altri marchi su una Nikon. Il contrario non è possibile, ammesso che a qualcuno interessi. Se uno volesse a tutti i costi un Sony 100/2.8 STF ma non avesse alcuna intenzione di imparare ad usare una Sony dopo averla comprata ... (!), ecco, lo può anche fare con la sua Nikon Z, con questo adattatore.
  17. 1 point

    From the album: GLAMOUR & NUDO

    © @fabioferri

  18. 1 point
    Chi fa marketing e promozione spesso è incompetente e non realizza dove è meglio "mirare". Il caso specifico del Nikkor Noct 58/0,95 S ne è esempio: è uno strumento particolarissimo che, a prescindere il prezzo, andrebbe posto all'attenzione di mani dotte (e non mi riferisco ai professionisti, che del Noct non saprebbero che farsene nel 99% dei casi).
  19. 1 point

    From the album: Pianura piatta piattona

    © Valerio Brustia

  20. 1 point
    Ti sei perso l'aggiornamento del manuale, scaricabile dal sito Nikon in formato PDF e consultabile rapidamente a video
  21. 1 point
    Dai, la novità essenziale di questo firmware che è la motivazione dell'uscita in fretta e furia, è la compatibilità di Z6 e Z7 con le nuovissime ottiche della Z50. Benchè nessuno di noi sia interessato a questo fatto, sarebbe stato imbarazzante per Nikon se uno avesse montato che so, il 16-50 3.5-6.3 su una Z7 per provare l'effetto che fa e questo avesse mandato segnali di errore ! Siamo ancora in attesa dell'aggiornamento MAJOR promesso a fine agosto, in uscita "entro l'anno" e per cui non ci sono aggiornamenti (nemmeno in senso di ritardo).
  22. 1 point
  23. 1 point
    Buon giorno Max, sbaglio o i paraluce per le due ottiche mancano? Si, mancano.. ho guardato il manuale in italiano e in inglese ( ma dopo ) e anche sul mercato anglosassone i due paraluce sono opzionali, HN 40 per il 16-50 , e HB 90a per il 50-250; piccola nota di demerito.. le sigle le ho trovate sul manuale esteso in inglese.. Per ora sulla rete non sono disponibili, da ordinare in Nital non si sa i tempi ed i costi.. però devo ammettere che in fondo sono bravo, mi faccio le domande e mi do le risposte, però se guardavo prima di scrivere, non era meglio?
  24. 1 point
    Si Roby ma le macchine non le vendono per due motivi. A chi come noi acquisterebbe una Nikon a prescindere perché non ci sono le ottiche. Non ottiche esoteriche, ottiche che sono uscite in foto ormai da 6 mesi ma non sono acquistabili, i vari 20, 14-24, 70-200. Ed altre non sono nemmeno previste. A chi invece potrebbe essere indeciso se prendere una Nikon perché tutti gli altri fanno meglio, tutti quelli che contano, e quindi perché uno dovrebbe prendere una Z6 invece di una EOS R oppure una A7VI? Se vogliono vendere non devono fare la Z50 (anche la facciano ma non per risollevare conti) cui seguiranno certamente altre ottiche del bip come la lunga serie di 18-n DX di triste memoria, devono mettere sul mercato una forza di assalto... che tirino fuori ste ottiche, anche se servirà poi un anno per averla voglio toccare la demo sul bancone, voglio una Z pari almeno alla A7IV o RIV o meglio alla A9II.
  25. 1 point
    Tutta sua nonna... Pero' l'85 e' paragonabile come peso ( 65 soli grammi in piu' ) e l'idea malsana di avere un "mini" art 127,5 f 1,8 ... Max, non fare il tentatore, la mia Sonny Rx100 si sente in pericolo .
  26. 1 point
  27. 1 point
    No, non mi pare. Una D5 costa ancora oggi più di 6mila euro solo corpo da nuova. La D6 costerà almeno altrettanto e non costituirebbe un grande investimento nel tempo per chi vi si avventurasse. Per contro per ila perplessità che esprimi c'è un mercato dell'usato dove chi voglia baloccarsi con una reflex trova quello che vuole e a prezzi ridicoli. (in questi giorni mi sto divertendo a costituire un diorama delle DSLR / ottiche più rappresentative da esporre in vetrina a casa mia, a completamento di quelle a pellicola) no...infatti... e ti metto una i : sei spesso assente e distratto, frequenti marchi diversi da Nikon e fai troppo uso di acqua minerale: attento che ti vedo ! 😉
  28. 1 point
  29. 1 point
    Qua non trattavo l'argomento del backup statico, che si conduce, volendo, anche spezzettando il contenuto del (o degli) hd del pc in uno o più dischi esterni, quanto la realizzazione di una copia istantanea di ogni file che entri nel pc attraverso una configurazione di una coppia di hd in RAID 1 In modo tale da avere sempre a disposizione una copia materiale dei file contenuti in una o più cartelle del nostro pc. E siccome non ci bastano le bretelle, ma esigiamo anche la cintura, dopo il backup dinamico eseguiamo anche quello statico, perchè non ci possiamo fidare di alcuno di questi moderni, evoluti, costosi sistemi di archiviazione. Non sono certo io la presona più adatta a trattare la materia: tutto quello che so l'ho imparato da due persone ed una sola presente su Nikonland, Mauro. So per certo che il sito sia invece popolato da persone che ben conosciamo, in grado di scrivere più di un articolo al lustro su argomenti simili. Ma che se ne guardano bene. Ecco perchè mi lancio io...come al solito.
  30. 1 point
    Io penso che Nikon faccia ottimi prodotti, specie per un professionista 'veloce', ma sia 'confusa' e pasticciata ultimamente e poco orientata ad ascoltare i clienti, come dice giustamente Mauro. L'impressione mia finale è che faccia finta di ascoltarli, sembra dica signorsì ma in fondo si fa i 'zzi suoi !! come me a militare trent'anni fa... Su mercato ci sono prodotti innovativi alternativi tra cui si può tranquillamente scegliere: fanno tutti ottime foto, ognuno alla sua 'velocità' Le cose migliori costano e sono e resteranno di 'nicchia professionale' o amatoriale; le 'robe' più commerciali hanno da maturare e convincermi ancora... Per Roby:
  31. 1 point
    Non conosco lo sport che hai ripreso, ma le immagini parlano da sole.. poi, il resto dei più dotti complimenti ti sono stati già fatti.. bravo, e di sicuro quel che hai combinato non è poco. E per il male che ti voglio, ( anche se non mi pare di averti visto di persona ) che tu possa avere altri 10.. 100 ... 1000 mercoledì simili.
  32. 1 point
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    Sinceramente, con la D750 che oramai veleggia per i 999 neuri la vedo dura. Al professionista fotografo non mi pare che le specifiche di questa nuova macchina possano far pensare di non prendere un paio di D750 nuove a prezzo scontatissimo, piuttosto che fare il cambio. Però sicuramente è così che avranno pensato in Nikon. Resta il fatto che a me sembrano risorse mal riposte. Speriamo che gli vada bene ... se no il bilancio 2020 lo vedo ancora più nero con nessuna macchina da grandi numeri, salvo la Z50 a tenere dritta la barra.
  34. 1 point
    Per l'uso che ne farei io il 24 è principalmente per paesaggio e difficilmente sarà mai aperto a 1.8, quindi la nitidezza a discapito del bokeh potrebbe diventare un vantaggio. Vero è che rimangono ottiche mediante più grosse e pesanti degli equivalenti 1.8 F, ma del resto sono nettamente migliori in tutto. E se avessi la Z7 anziché la D850 preferirei avere questo che un sigma grosso uguale ma al quale si somma l'ftz. Diciamo che al sistema Z per adesso manca quello che per le F erano i 1.8: qualità decente o quasi a dimensioni nettamente vantaggiose. Il 50 F mi sta nella tasca dei jeans...
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    Autodromo Nazionale di Monza Variante Ascari Prove libere del venerdì Jody Scheckter porta in pista la sua Ferrari 312T4 del 1979 per i 40 anni dal suo titolo mondiale Nikon D5, Nikkor 500/5.6E PF
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    complimenti per il racconto fotografico e ottimo reportage
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    From the album: Paesaggi

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    Per vari motivi ho fatto praticamente tardi.....Posto 2 foto che ho trovato al volo..... Solito posto in due giorni diversi, solita macchina la V3
  47. 1 point
    La serie di Quattro chiacchiere con... si chiude in bellezza con l'intervista al co-fondatore e anima vivace di Nikonland. Non ha bisogno dia presentazioni è lui: Mauro Maratta. Raccontaci qualcosa di te Ho da un pezzo passato i cinquanta anni ed ho rinunciato ancora da prima a tenere sotto controllo il mio "peso forma". Il mio lavoro é tra le cose più lontane al mondo dall'espressione fotografica o dall'arte in genere. Perchè io considero la fotografia come un mezzo di espressione, alla pari con le altre forme di arte e non certamente come una forma di riproduzione meccanica fedele. Io come fotografo non mi sento affatto un cronista o un "contastorie", ma un pittore o un compositore. Fotografare per me è il sistema più facile per esprimere la mia creatività. Da giovane studiavo musica e sognavo di diventare organista o direttore d'orchestra. Ma non ne avevo né il talento né lo spirito d'abnegazione necessari. Sono pigro e trovo sempre più pratiche le scorciatoie. Fotografare è - in apparenza - molto meno impegnativo. Ecco perchè ! Quando e come ti è nata la passione per la fotografia? Confesso che non mi sono mai interessato particolarmente alla fotografia fino ai venti anni di età. Le mie forme espressive più naturali sono la musica e la pittura. In casa c'era una Zeiss Contessa deputata alle foto familiari che usava mio padre esponendo aiutandosi con un misterioso foglietto piegato e riposto dentro l'astuccio della fotocamera (di quelle a soffietto, avete presente ?). Da grande ho poi scoperto che l'esposimetro era guasto e nel foglietto c'erano le coppie tipo di diaframma/tempo. Ma all'epoca non mi interessava per nulla. Tutto il mio interesse si riversava sulle macchinine, sui modelli da costruire, sui dischi di musica classica. La mia prima esperenza fotografica risale all'epoca del mio primo alano - Lisa - e di un regalo inaspettato, una Polaroid. Le foto erano pessime ma vedere lo scatto del mio cane che si materializzava in pochi minuti era emozionante. Nikon perchè? Un caso o una scelta? E quando hai iniziato? Quindi con uno dei miei primi stipendi, nel 1983, finii per acquistare prima il mio primo vero impianto stereo con cui valorizzare i miei dischi e poi, solo poi, la mia prima macchina fotografica. Non ne sapevo nulla e quindi come mia abitudine mi documentai approfonditamente prima dell'acquisto. Tanto da capire che doveva essere una reflex. Che doveva avere un obiettivo fisso di qualità molto luminoso. Che doveva essere una macchina seria ed affidabile. Quindi uscii dal negozio con uno stipendio in meno e una Nikon FE2 e un Nikkor 50/1.4 AIs in più. Qual'è il tuo genere preferito oggi? Fotografo le cose vive - anche quelle animate da motori potenti - che mi guardano. Sostanzialmente i miei simili. Ma mi devono poter guardare negli occhi, come io guardo negli occhi loro. In fondo considero creature vive anche le automobili sportive. Gli aerei e le locomotive. Hanno anche loro occhi, cuore, braccia e gambe. E i fiori, che io cerco di fotografare come se fossero persone, quando ci riesco. Ho sempre fotografato questo e non mi riesce di stancarmi mentre il resto mi annoia. Come ti trovi? Cosa ti manca? Ho sempre avuto la fortuna di potermi permettere il meglio del mercato. Se c'è qualcosa che mi manca, presto o tardi sarà disponibile. In generale per me la pellicola_è_una_cosa_fragile_che_puzza che non ho mai apprezzato, sono nato digitale per tutto quanto; i megapixel non sono mai abbastanza così come la focale che sto usando é sempre troppo corta. Già ad 85mm mi sento a disagio, quasi come se avessi un grandangolare in mano ... Ultimamente, per curiosità, ho usato materiale fotografico di altri marchi per vedere se dall'altro lato della siepe l'erba era altrettanto verde. Ho trovato la stessa risposta di quando ho scelto la mia prima Nikon. E non penso che mi avventurerò più fuori dal confine della Contea. Ho apparecchi che hanno svariate decine o centinaia di migliaia di scatti all'attivo, eppure sembrano nuovi appena acquistati. Facilità d'uso, ergonomia e tenuta nel tempo. Che altro chiedere di più ? Oltre alla fotografia hai altre passioni o interessi? In realtà dovrei rispondere che oltre alle mie passioni, c'è anche la fotografia. La fotografia spesso è semplicemente la scusa per vincere la pigrizia e la ritrosia verso il mio prossimo ed andare là dove posso fotografare, con la scusa di fotografare ciò che mi piace. Proprio non riesco a fotografare qualcosa che non mi appassiona, non mi piace, trovo brutta o non mi parla ! La mia più grande passione è la musica - quella cosiddetta "classica" - e poi la storia, quella militare in particolare. Mi interessano poi molte altre cose che mi appassionano ma che ho accantonato in attesa di riavere tutto il mio tempo per me (e non dovrebbe mancare oramai tantissimo tempo, toccando ferro !). Fotografi i soggetti o gli oggetti di queste altre passioni? La musica non si può fotografare ma le belle donne e le automobili da sogno che non mi potrò mai permettere nemmeno di provare, quelle si ! Va bene come risposta ? Qual'è la foto, o il portfolio, il progetto fotografico da te realizzato a cui sei più affezionato? La realizzazione di una promessa fatta ad una ex-modella tanti anni fa. Essere l'ultimo a fotografarla prima che smettesse di posare. Il risultato sono più di 9000 foto molto personali che non mi piace condividere con gli altri ma che resteranno per sempre nella mia memoria e con cui mi confronterò per sempre, probabilmente incapace di andare oltre, in termini di coinvolgimento e di tensione emotiva e creativa. E in futuro? Nell'immediato futuro voglio dedicarmi ancora di più a fotografare ciò che, facilmente, dopo non potrò più avvicinare come posso oggi. Più avanti non lo so. Come vi sto dicendo, per me la fotografia è tutt'altro che il fine, è un mezzo. E in futuro avrò modo di utilizzare più continuamente anche altri mezzi, con ritmi più tranquilli di oggi. Nikonland, perchè? Bella domanda. Ci vorrebbe un libro solo per rispondere a questa. Diciamo che Max ed io ci siamo buttati in questa avventura perchè gli altri siti dell'epoca, non ci sembravano abbastanza nikonisti. O se lo erano, il vero motore non era la nostra stessa passione. Può bastare ? Cosa ha rappresentato Nikonland e cosa rappresenta oggi? Grazie a Nikonland ho conosciuto tante persone care, con alcune ho costruito veri rapporti di amicizia duratura. Con molti ho avuto ed ho contatti frequenti. Qualcosa di inestimabile. Spesso Nikonland è lo sfogo principale della mia necessità di comunicare e di scrivere. La scusa è il test di un apparecchio, il vero scopo e dire agli altri le cose che penso. Metterlo a fattor comune, insieme alle esperienze di altri amici che condividono la mia stessa inclinazione per Nikon è un moltiplicatore che ha consentito al sito di arrivare fino ad oggi a 12 anni dal lancio. Oggi forse ci sono online meno contatti, ma è normale, quando pensiamo che per molti oramai uno smartphone è più che sufficiente per fotografare. Per quelli - sempre meno - per i quali una Nikon resterà invece l'unica risposta all'esigenza di avere una fedele compagna fotografica, Nikonland é parimenti l'unica voce fuori dal coro nella lingua del si. Averla fatta nascere ed aver contribuito a creare quella sottile rete di relazioni umane che l'ha alimentata, sarà sempre motivo di orgoglio per me. Ma Nikon, prima che Nikonland, per sempre. Non credete ?
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