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happygiraffe

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  1. Jean-Joseph Cassanéa de Mondonville, tre mottetti: In exitu Israel, Dominus regnavit, Coeli enarrant gloria Dei. Coro e orchestra Marguerite Louise, Gaétan Jarry. Château de Versailles Spectacles, 2022. *** Violinista e compositore ai tempi di Luigi XV, Mondonville arrivò a ricoprire l’incarico di intendente di musica della cappella reale di Versailles, dove godeva della protezione di Madame de Pompadour. Compose diversi mottetti, tra i quali i tre contenuti in questo disco. Con uno stile a metà tra il sacro e il profano, queste pagine non fanno certo pensare all’ambiente ingessato di corte, con nobili imparruccati e incipriati. È musica vitale e gioiosa, capace di catturare chi l’ascolta anche a distanza di quasi tre secoli. Eccezionali l’ensemble Marguerite Louise e il suo direttore Gaétan Jarry. Uno dei dischi migliori che abbia ascoltato da diverso tempo. Consigliatissimo.
  2. “Upupa, ilare uccello calunniato dai poeti…”. Aveva ragione Montale e ti invidio molto, perché è un animale affascinante e avrei sempre voluto vederne una! Grazie per aver condiviso questo piccolo momento di magia.
  3. Spettacolare questo disco uscito lo scorso anno! La pianista brasiliana duetta con leggende del calibro di Chick Corea e Chucho Valdés. Ascoltatelo, anche solo la prima traccia, quella Armando’s rhumba dall’album my spanish heart del ‘76 di Corea. Poi mi direte.
  4. The Smile è un side project di Thom Yorke e Johnny Greenwood, voce e chitarra dei Radiohead, insieme al batterista Tom Skinner e allo storico produttore dei Radiohead Nigel Goldrich. Se i progetti paralleli dei vari membri dei RH non mi hanno mai particolarmente convinto, questo invece è un ottimo disco, molto simile agli ultimi dischi della band di Oxford. Certamente non deluderà i loro fans!
  5. Chopin, sonata per violoncello Op.65; Rachmaninov, sonata per violoncello Op.19. Jean-Guihen Queyras, violoncello; Alexander Melnikov, pianoforte. Harmonia Mundi, 2022. *** Gran bel disco di altri due grandi artisti, il violoncellista francese Jean-Guihen Queyras e il pianista russo Alexander Melnikov. Recital piuttosto tradizionale nella scelta dei brani, con la crepuscolare sonata per violoncello e l'esuberante e giovanile sonata di Rachmaninov. Incisione sontuosa che rende giustizia ai due interpreti. Si ascolta con molto piacere! Consigliatissimo.
  6. Berg, 4 Gesange Op.2; Schumann, Dichterliebe Op.48; Wolf, 3 poesie di Michelangelo; Shostakovich, 3 lieder dalla Suite su versi di Michelangelo Buonarroti Op.145; Brahms, 4 ernste Gesange Op.121. Matthias Goerne, baritono; Daniil Trifonov, pianoforte. DG 2022. *** Una coppia di star, il baritono Matthias Goerne e il pianista Daniil Trifonov, alle prese con un recital che spazia da Schumann e Brahms a Shostakovich, passando per Wolf e Berg. Goerne è solito farsi accompagnare da grandissimi pianisti nelle sue incisioni, mi vengono in mente agli inizi Brendel, Ashkenazy, poi Eschenbach (re di tutti i pianisti accompagnatori), Andsnes e ora Trifonov, che si distingue per la delicatezza e la ricchessa dei timbri. Una rivelazione l'Op.2 di Berg, ma il piatto forte del disco è il Dichterliebe di Schumann, che non mi convince pienamente e dove avrei preferito qualche genuino slancio "schumaniano" in più. Rimane in ogni caso un recital molto bello, ricco di spunti interessanti!
  7. Ossignore, non si può proprio guardare!! Però immagino ci sia un mercato anche per la menta piperita.
  8. Una meravigliosa registrazione in studio del 1977 di Bill Evans, qui in trio con Eddie Gomez e Eliot Zigmund, di struggente bellezza. Rimasterizzato in 192/24.
  9. Olivier Messiaen, Vingt regards sur l'Enfant-Jésus. Bertrand Chamayou, pianoforte. Erato, 2022. *** I "venti sguardi" di Messiaen sono uno dei più grandi affreschi pianistici del novecento, opera che racchiude una straordinaria ricchezza di stili e immagini sonore. Se il riferimento storico è l'incisione di Yvone Loriod, pianista, compositrice e moglie di Messiaen, qui ritroviamo un ispiratissimo Bertrand Chamayou che fa sfoggio di un pianismo sontuoso e che costella i Vingt regards di alcuni omaggi a Messiaen di altri compositori. Un disco importante, due ore e venti di musica, impegnativo, ma incredibilmente bello.
  10. Tanta grazia ed eleganza in queste Goldberg del pianista olandese Hannes Minnaar. Le sue variazioni affascinano per la capacità che ha di farle cantare e danzare. Gran bel disco!
  11. Arcade Fire, WE. L’ultimo disco degli Arcade Fire, pur se lontano dai loro primi bellissimi album, ha dei bei momenti.
  12. E' uscito il terzo e ultimo volume dell'integrale delle sonate per pianoforte di Prokofiev. Qui troviamo alcune sonate meno note, la prima e la terza, poi la quinta nella revisione del 1953 e infine le bellissime Visions fugitives.
  13. Trio Zimmermann "a retrospective". Musiche di Bach, Mozart, Schubert, Beethoven, Schoenberg, Hindemith. BIS, 2022. *** Per celebrare i 15 anni di attività del Trio Zimmermann BIS riunisce i loro 5 album in questa raccolta. Tre splendidi musicisti, Frank Peter Zimmermann, Antoine Tamestit e Christian Poltéra, che suonano tre magnifici Stradivari, e cinque bellissimi dischi che spaziano da Bach (la trascrizione per trio d'archi delle variazioni Goldberg!) a Hindemith, passando per Mozart e Beethoven. Consigliatissimo!
  14. La vita è piena di sorprese! Un ascolto folgorante, direi, che nella mia testa ha rimesso nella giusta collocazione le Suites di Handel che ho sempre trovto piuttosto "polverose".
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