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Pedrito

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  1. Credo anch'io che sia una foto venuta per caso, per riprendere qualcosa al centro dell'immagine che al momento dello scatto non c'era già più o che ancora doveva arrivare. È nata invece una foto curiosa ed interessante, e secondo me tale la dobbiamo valutare indipendentemente da come è stata pensata. E non sarebbe la prima volta che accade, o no?
  2. # 26 La mia seconda scelta del 2021 è questa foto tratta da una serie di scatti effettuati nell'arco di una decina di minuti in una tarda mattinata di autunno, nei quali una luce pazzesca mi ha permesso di raccogliere - caso più unico che raro - più di un'immagine interessante nella stessa seduta fotografica. Infatti anche la prima scelta era stata selezionata da questa serie. Anche il paesaggio è in realtà la mia... seconda scelta in termini di genere che preferisco praticare, ma questa interminabile pandemia che costringe a girare per le strade con la mascherina e limita i contatti tra le persone mi ha in qualche modo costretto ad abbandonare la street photography per dedicarmi ad altro. Genere difficile il paesaggio, ma confido che con lo studio e un bel po' di pratica possa nel tempo riuscire a regalarmi qualche soddisfazione. Nikon Z6 con Nikkor Z 24-200mm f/4-6.3 VR
  3. Interessante ricerca, Paolo. E durante le uscite la serie può continuare aguzzando la vista (come ne La Settimana Enigmistica... )
  4. Una sola volta ho presentato un mio lavoro ad una lettura portfolio, ed è stata un'esperienza utile ma anche deludente. Si trattava di una quindicina di stampe in b/n fra le migliori del mio genere preferito, la street photography. Migliori intese come le più riuscite secondo me e secondo molti che via via le avevano viste nelle mostre fotografiche a cui ho partecipato e nelle "letture interne" al fotoclub di cui faccio parte, e selezionate fra le centinaia scattate negli anni. La lettrice - una fotografa professionista ritrattista abbastanza nota in Italia - rimase abbastanza spiazzata rispetto ad un genere che, mi confessò, non aveva mai avuto modo di valutare. Dicevo che è stata un'esperienza utile perché mi dette alcuni consigli/suggerimenti rispetto alle inquadrature scelte in alcune immagini e ai tagli da apportare in fase di stampa, e certe indicazioni le ritenni coerenti e per alcuni aspetti anche condivisibili. Però fu anche un'esperienza deludente, soprattutto perché non seppe dare una valutazione critica complessiva che invece mi sarei aspettato di ricevere, ma anche perché in quel contesto credo dovesse analizzare, nel bene e nel male, il percorso proposto nel suo insieme anche "rispettando" le scelte del fotografo in tema di inquadrature, tagli in fase di stampa, ecc. Sebbene la mia esperienza di letture portfolio sia praticamente limitata a questa sola (non conto quelle degli amici del fotoclub che peraltro, forti di un'esperienza ben superiore alla mia, sono nel complesso assai più critici e severi di quella fotografa) credo che probabilmente non ho trovato la persona giusta per ricevere i consigli che dovrei avere e di cui ho senz'altro bisogno per migliorare. Ma credo anche che ripeterei l'esperienza, magari con un lettore più attento e vicino al genere che pratico, perché si può e si deve sempre mettersi in gioco se si desidera crescere e perfezionarsi.
  5. Al momento non ho bisogno di nulla, ma nel caso volessi ampliare i millimetri del mio corredo valuterei un 300mm f/4 che immaginerei PF per leggerezza, compattezza ed usabilità.
  6. Grazie a tutti per i vostri commenti, attenti ed intelligenti e quasi tutti condivisibili. E grazie anche per aver partecipato a questa... provocazione! Sì, perché in realtà la foto non è mia ma di Paoletta, che non fotografa quasi mai ma quando lo fa dimostra un occhio fotografico attento e creativo. Anche con lo smartphone in mano. E insieme abbiamo pensato di stuzzicare un po' gli iscritti di Nikonland. Quella sera, entrambi attratti dallo spettacolo di luci che avete visto, pur sotto la pioggia che cadeva ci siamo fermati qualche minuto a fotografare con gli unici strumenti che avevamo disponibili, il mio Redmi Note 8 Pro ed il suo Huawei Mate 20, facendo una quindicina di scatti ciascuno. Poi li abbiamo confrontati ed ognuno ha selezionato quello ritenuto migliore. Devo dire che il suo - quello qui pubblicato, appunto - mi piaceva quasi più del mio per via di quel bell'ombrello rosso in primo piano che faceva pendant con il colore dominante della scena, e per l'uomo in controluce che attraversa il marciapiede da sinistra. Così abbiamo pensato di pubblicarlo dopo quello mio nel contest, e vederne gli esiti. Non c'è quindi uno scatto "originale" ed una seconda scelta, ma due differenti visioni dello stesso set interpretate da due fotografi. Come ce ne sarebbero state 10 o 100 se i fotografi fossero stati 10 o 100 (questa cosa mi ha sempre affascinato). Aggiungo alcune note. A sinistra dell'edificio si intravedevano delle luminarie azzurre che disturbavano la scena e a destra le brutte luci della strada avevano lo stesso effetto, mentre i colori dei led del palazzo e i suoi riflessi sul marciapiede costituivano l'oggetto "forte" delle foto: ecco il motivo della focalizzazione sull'inquadratura verticale. Davanti passava tanta gente e, volendosi avvicinare all'edificio per provare a scattare in orizzontale, sarebbe stato difficile trovare un momento in cui le persone troppo vicine non disturbassero l'inquadratura. In effetti con una macchina fotografica avremmo avuto più facilità nel comporre l'immagine, tuttavia la lente extra-wide del telefonino in questa occasione è stata più di aiuto, salvo avere attaccato alla fotocamera un bel grandangolo che però non sempre ho/abbiamo l'abitudine di utilizzare per strada. Rimane questa discussione che siamo contenti abbia suscitato ciò che speravamo, cioè un confronto sia sulle modalità di lettura di una fotografia che sulle possibilità di ripresa che la scena avrebbe potuto offrire. Grazie per aver partecipato!
  7. Come hai detto sembra per DX l'omologo del 24-200mm per FX. L'obiettivo oggetto di questo test non l'ho provato mentre invece utilizzo il 24-200mm, ed anch'io mi sono piacevolmente stupito della qualità ottica di quest'ultimo pur essendo un prodotto con una destinazione simile a quella del 18-140mm, cioè uno zoom leggero e disimpegnato e buono per quasi tutti gli usi. Pertanto non faccio fatica ad accreditare i suoi pregi. Dai tuoi scatti mi pare che questo DX confermi appunto tali caratteristiche, con il vantaggio di essere ancora più compatto e dal costo contenuto rispetto al suo omologo per FX, e degno complemento di una Z50 o una Zfc. Speriamo che il mercato possa capirlo e premiarlo, perché in effetti il nuovo corso di Nikon con la baionetta Z costituisce un grande salto di qualità rispetto al passato, ed il suo successo motivo di maggiore divertimento per tutti noi appassionati.
  8. Che dire, Silvio, mi trovo concorde in tutto e per tutto sulle valutazioni delle foto che hai pubblicato. Vorrei a questo punto sottolineare come il fotografo (intelligente) che ha a cuore la propria crescita personale in questa disciplina cresce nel tempo in conoscenze, capacità e consapevolezza della qualità dei propri lavori, e facendo tesoro delle proprie esperienze (intese anche come critiche ricevute alle proprie fotografie) matura e migliora. Soprattutto quando non si accontenta dei primi successi (?). E' ciò che dovrebbe fare qualsiasi appassionato che ama il proprio hobby (ma anche il proprio lavoro) e desidera sempre mettersi in gioco per migliorare sé stesso e le proprie attitudini in funzione dei risultati che può e vuole ottenere. Tu lo stai facendo. Ed uso il tempo presente per significare che, come mi pare di capire, sei anche tu - come molti qui - in cammino su questa strada.
  9. Ripeto, io la comprerei, perché no? Dipende però cosa ci devi fare. Se fotografi in circuito, se fai bird-watching o la usi quando fai tracking in montagna probabilmente non sarà la macchina giusta. Ma per chi pratica quella che amo chiamare slow photography - come faccio io - in giro per le città o per un reportage "ragionato e rilassato" potrebbe essere una piacevole alternativa alla più "ordinaria" Z6/Z6 II che, concordo, esteticamente bella bellissima non è. Poi, ovviamente, bisognerebbe vederla e provare come cade in mano per capire se possa effettivamente essere la macchina giusta per il proprio utilizzo.
  10. Ma sì. Dovendo prima o poi acquistare un secondo corpo Z, perché no uno vintage, che fa figo e non impegna?
  11. Ricordate la foto del contest della settimana XI, 25 dicembre - 31 dicembre 2021 ? Fu apprezzata, ma sarebbe stata forse più interessante questa... rispetto a quella?
  12. Discussione interessante, ma torniamo al motivo di questo thread. Come detto anch'io salvo ogni shooting in una cartella ad hoc che nomino con anno e mese di ripresa, ma ho tutte le cartelle che risiedono nella directory radice del disco. E anch'io come altri ho impostato le anteprime su SSD. Da quanto spiega Mauro - l'unico che ha compreso il mio dubbio - mi sembra di capire che non avrei alcun vantaggio di accesso e scrittura su disco a spostare le cartelle in più sotto-cartelle divise per anno o altro, ciò che era il punto nodale del discorso. Tuttavia qualora volessi farlo per avere un sistema più "ordinato", quali conseguenze avrei lato LR? Nel senso che ogni mio catalogo di LR già raccoglie le foto scattate in ogni singolo anno, ma se riorganizzassi e spostassi le immagini presenti sul disco ciò impatterebbe su LR che non troverebbe più i file originali e gli sviluppi via via effettuati. Come potrei fare? E ne varrebbe davvero la pena?
  13. Domanda forse un po' sciocca, ma se si ha un dubbio forse è meglio chiedere che rimanere nel dubbio. L’hd che contiene le mie foto è fatto di oltre 400 cartelle, ognuna delle quali contiene gli scatti fatti in una data occasione (mediamente circa 200 scatti per cartella), i relativi file .xmp di LR, ed i .jpg ed i .tif (pochissimi rispetto al numero degli scatti) delle foto che pubblico e stampo. Con il nuovo anno pensavo di fare un po’ di pulizia, per razionalizzare l’archivio e per velocizzare accesso e scrittura dei file immagine. Mi chiedo tuttavia se ciò sia davvero utile. Ovvero: se nella directory radice anziché 400 cartelle avessi ad esempio solo 8 cartelle, e in ciascuna di esse ponessi 50 cartelle immagini, accesso e scrittura diventerebbero davvero più rapidi? l’hd sarebbe più efficiente ed eventualmente anche “logicamente” più sicuro riguardo i dati contenuti? Grazie in anticipo a chi vorrà darmi qualche chiarimento.
  14. Buon divertimento! Curioso di conoscere le tue impressioni di utilizzatore di reflex professionali transitato tout court alla corrispondente mirrorless con le stesse caratteristiche...
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