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Pedrito

Nikonlander Veterano
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  1. Aggiungo inoltre che, se non hai già restituito a Nital la lente, mi piacerebbe vedere qualche scatto in condizioni di luce meno favorevole per testarne la resa. Facile fotografare con il bel sole della Sicilia!
  2. Grazie Max. Attendo il test e le immagini con la Z6, ma mi sembra di capire che questo zoom, sia pure di aspirazioni non professionali, diciamo così, per le nostre ML sia complessivamente migliore di un suo corrispettivo F di analogo costo come i Nikon 70-300mm AF-P e 70-200mm f/4. Come già detto altrove vorrei dotarmi a breve di una lente con queste caratteristiche, sufficientemente leggera e "disimpegnata" da poter essere portata in borsa senza impegnarne spazio e peso, dato l'uso saltuario che faccio delle focali oltre i 70mm.
  3. Complimenti Silvio per il bel contributo, come sempre chiaro ma anche divertente da leggere, e che induce a interrogarsi sulle proprie capacità e sulla effettiva volontà di provare a migliorarle. Solo un piccolo appunto sulle presunte "scuse dovute e chiarimenti necessari" con cui hai chiuso il post: sei stato così puntuale ed intelligente nella tua disamina che tutto ciò che hai aggiunto in fondo appare quasi come un'offesa per chi legge. Cioè, se dopo aver letto con attenzione quanto hai scritto qualcuno non avesse capito e anzi si fosse turbato, è questo qualcuno che dovrebbe interrogarsi sulle proprie capacità intellettive, non tu a scusarti per aver espresso dei concetti fin troppo chiari! E' come quelli che dopo averti fatto oggetto di una battuta bonaria e comprensibilissima nelle intenzioni, aggiungono "sto scherzando, eh!". Non li sopporto: e come se mi dicessero "siccome penso che sei stupido e quindi potresti non aver capito il mio intento, ti dico chiaro che ho fatto una battuta, e non è una cosa che sto pensando seriamente". Li odio!!! Detto questo, mi trovo assolutamente d'accordo con la tua esposizione. Io in realtà faccio parte di quei fotografi mai troppo soddisfatti dei propri lavori, ed anch'io come Massimo (e come peraltro ci diciamo spesso fra amici del fotoclub) penso che dopo essere uscito per una sessione fotografica di qualche centinaio di foto ed aver portato a casa solo 2 o 3 scatti realmente interessanti, mi trovo più che soddisfatto della giornata sebbene abbia scartato la quasi totalità dei frame salvati in memoria. E proprio perché quasi mai soddisfatto, provo a migliorarmi guardando ciò che fanno gli altri provando a replicarne tecniche e idee, sebbene intuisca che la semplicità con cui qualcuno riesce a creare immagini eccelse siano sì frutto del lavoro di anni, ma anche di qualche capacità innata. Come dire che ci sono tantissimi che studiano per anni nei migliori conservatori vicino ai più grandi maestri, ma Beethoven o Mozart si nasce, non si diventa. E comunque è necessario accettare che altri siano più bravi di te, tenendo però a mente che si può sempre fare meglio. Ma come hai detto tu, è prima di tutto con se stessi che bisogna misurarsi, e che i risultati non arrivano mai senza fatica e sudore, che per chi fotografa per hobby è comunque uguale a... divertimento.
  4. Fotografo principalmente perché la fotografia è un modo di esprimermi, di creare immagini partendo da una realtà che interpreto secondo il mio modo di vedere. Amo anche scrivere, ma la fotografia è senza dubbio una modalità più diretta per esprimermi e arriva prima all'ipotetico osservatore, mentre la parola scritta presuppone un'attenzione e una concentrazione del lettore assai diversa da chi guarda una stampa. Anzi, secondo me sarebbero ben pochi i miei potenziali lettori, o comunque assai meno di coloro che anche distrattamente si fermano a guardare una mia foto. E poi fotografo perché sono curioso, mi piace osservare ciò che ho intorno e cogliere gli aspetti che più mi colpiscono e provare a fissarli in uno scatto, spesso mettendo in relazione nella stessa immagine più soggetti o situazioni. Detto questo, evidentemente la risposta "Perché per me fotografare è un piacere" è del tutto inutile...
  5. Conoscendo Mauro io, come altri, sono facilitato nel giudizio perché posso valutare la persona non solamente da ciò che scrive ma secondo come ho avuto modo di conoscerlo e di confrontarmi. E posso fregarmene di certe asprezze di carattere e di qualche relativo rude commento , sia perché so che non c'è mai cattiveria, sia anche - soprattutto - perché qui sono ospite, e se non ne condividessi la linea editoriale toglierei il disturbo per frequentare qualche altro spazio degli ennemila che sono disponibili sul web. Non sono sempre d'accordo con lui, e non condivido diversi aspetti del suo agire, ma ne riconosco l'impegno per portare avanti queste pagine e la sua onestà intellettuale - oltreché la competenza - e tanto mi basta per continuare a frequentarlo sia pure virtualmente. E poi, un sano e franco dialogo è sempre meglio di uno scambio di false opinioni per compiacere ed essere compiaciuti. Inoltre, ribadisco ancora come già affermato in passato, che chi non ha ancora capito quanto sia provocatore al precipuo scopo di animare il forum e stimolare gli iscritti, non ha davvero capito il senso di questo posto, e farebbe bene a ripensare alla sua partecipazione qui.
  6. Aggiungo alcune riflessioni personali. Anzitutto grazie a tutti coloro che hanno apprezzato il mio scatto. In realtà ero andato sul posto per fare un’altra fotografia, ma il soggetto che avevo individuato non aveva la luce giusta e ho optato per un altro che, evidentemente, è stato ritenuto interessante. Soggetto in tema o non in tema. La vista di un lago o del mare è ampia per definizione e può raccontare e racchiudere mille storie: un pescatore, un tramonto, dei bambini che giocano, una coppia di innamorati che passeggiano, ecc. Nella mia proposta il lago occupa intenzionalmente la gran parte dell’immagine e solo un piccolo frammento racconta la storia che ho descritto, storia che in un’altra cornice avrebbe forse una valenza diversa, credo non altrettanto efficace come in questa del lago: mi porto comunque a casa l’obiezione. L’allegria e la tristezza del lago. Quest’ultimo l’ho sempre percepito come un po’ triste: non so, forse il fatto che sia confinato in un perimetro ben definito mentre il mare al contrario è vasto, sterminato e per questo è spesso associato alla libertà, al viaggio, all’avventura e di conseguenza all’ebbrezza che questa profonde. O forse perché per sentimento comune suggerisce pace, rilassatezza e un po’ di malinconia, probabilmente indotta dai grandi narratori dell’Otto e Novecento che lo hanno vissuto e raccontato in questi termini, percezioni che molti di noi abbiamo fatto nostre. Credo dipenda dalle proprie esperienze e dal proprio sentire associare un sentimento piuttosto che un altro. Il ruolo del caso in una fotografia. Non ci credo, perché traslando il discorso in campo calcistico, per segnare un gol a porta vuota o sulla corta respinta del portiere devi essere lì per spingere il pallone in rete, devi aver fiutato la possibilità di realizzare accompagnando l’azione, assieme alla prontezza di riflessi per impattare bene la sfera. Ovviamente non sto parlando di fotografia in studio, di still life, ecc., ma di cogliere il momento e scattare per tempo in una situazione favorevole che il fotografo si è comunque cercata. Gianni ha scelto di proporre la foto con la barca, ma aveva senz’altro altri scatti dove la barca non c’era. Ha scelto di inquadrare la barca e la scia che essa ha lasciato sull’acqua, ma la foto sarebbe stata molto diversa e sicuramente meno efficace se avesse aperto l’otturatore un attimo prima o negli attimi dopo in cui ha scattato. E’ sempre il fotografo che dirige la scena, pur in un contesto in cui non può determinare molti fattori come in uno studio. Le foto degli Amministratori. Bontà loro, prima hanno scelto di pubblicare quegli scatti, poi hanno dato loro cittadinanza con curiose motivazioni reciproche, così da lasciare spazio a quei partecipanti che sono riusciti a prenderselo. Come dire: prima ci hanno sfrucugliato, poi ci hanno fatto ammuina. Bravi! E grazie a chi è arrivato a leggere fino a qui.
  7. Hai fatto un gran bel reportage, Roby, molto interessante e davvero esplicativo per chi, come me, non è un addetto ai lavori.
  8. Mi piace: uno scatto molto minimal, essenziale, più vicino alla raffigurazione artistica che alla fotografia naturalistica.
  9. Su Nikonland 3.0 Mauro ha colmato la mancanza del test del Nikon 70-200mm f/4 (pur a confronto con il 70-200mm f/2.8 VR II) a suo tempo pubblicato, e Max sta testando il nuovo Nikon Z 24-200mm f/4-6.3: pertanto a breve sarà possibile valutare su queste stesse pagine pregi e difetti dell'uno e dell'altro. Ma temo che la scelta fra un prodotto lanciato nel 2012 per la baionetta F e un obiettivo progettato oggi per la baionetta in cui verrà sempre utilizzato sarà scontata... Comunque, stante l'attuale indisponibilità sul mercato del 24-200mm, posso... sedermi sulla riva del fiume ed aspettare.
  10. Yes, of course!
  11. Ecco le mie preferenze: 3: alcuni tramonti sulle acque del Trasimeno - che conosco bene - sono davvero splendidi, e quello raffigurato è senz’altro uno di questi. La barca raffigurata è il tipico battello a fondo piatto utilizzato dai pescatori del luogo, e la bella scia che lascia sulle acque placide del lago mentre l’uomo che la conduce si staglia sui riflessi ambrati dell’ultima luce del giorno, oltre a creare una composizione armonica, suggerisce serenità e pace. E’ la foto che preferisco. 10: non so dire se questa foto trasmetta calma e rilassatezza oppure malinconia e tristezza. La donna guarda un mare bellissimo e piatto, ma lo fa su una carrozzina per disabili ed è assolutamente sola. Cosa penserà? Si trova lì per sua scelta o perché è stata momentaneamente “parcheggiata”, abbandonata, secondo la sorte che tanti anziani subiscono dai propri cari spesso infastiditi dalla loro condizione? Se un’immagine fa pensare, bella o brutta che sia, ha già colpito nel segno. 6: la riviera del Conero non ha nulla da invidiare a tante altre splendide località marine del nostro Paese, e questa foto lo conferma. Poi ti chiedi cosa ci faccia un monastero sulle rive di questo mare cristallino, abituati nel nostro immaginario a collocare queste strutture in luoghi montani o collinari impervi e difficili da raggiungere, e ti sorprendi a guardare la verde pineta che lo contorna quasi gettarsi nell’azzurro del mare che arriva a lambire. E’ un bel contrasto e una bella composizione. Per le altre foto: 1 – si riconosce l’occhio di un fotografo non domenicale anche in uno scatto ripreso con un telefonino. Peccato per le foglie in primo piano che sporcano e disturbano una composizione interessante. 2 – la composizione è piacevole, ma non amo particolarmente questi effetti di cui fotocamere e smartphone di oggi dispongono; ma forse è un mio limite. 4 – la luce ha fortemente condizionato questo scatto per il quale non riesco a capire se il lago sia coperto di ghiaccio o… di sale. Peccato perché l’immagine poteva risultare più interessante in altre condizioni di illuminazione. 5 – immagine piacevole di un quadretto familiare che suggerisce tenerezza. Non so com’è, ma lo sguardo mi va sempre sulla borsa giallo-fosforescente sugli scogli che disturba un po’ la composizione. 7 – interessante l’azzurro del battello che fa pendant con l’azzurro delle cassette di pesce appena pescato. Ma il robusto pescatore che si intravede ha una posa quasi minacciosa! 9 – i paesaggi alpini hanno sempre un gran fascino quando la luce forte e netta che li illumina fa risaltare montagne e laghi. Peccato per l’inquadratura immagino “forzata” dalle rotaie del treno che non ha permesso un migliore bilanciamento dell’immagine. 11 – è proprio la Sardegna e il suo mare meraviglioso! Con una luce diversa, più crepuscolare, sarebbe stata una foto più interessante. 12 – foto “strana” per il forte stacco fra i soggetti a fuoco e quelli fuori fuoco, forse anche per una pp un po’ troppo spinta. 13 – Immagino che il motivo dello scatto sia stata la differenza di luminosità fra una parte dell’immagine e l’altra, ciò che ti ha incuriosito. Se è così il tentativo è apprezzabile, ma il risultato è stato forse un po’ al di sotto delle aspettative. 14 – una foto di street lacustre (!), in cui la bellezza di una giornata di sole sul lago non viene percepita dai soggetti impegnati a guardare il proprio immancabile telefonino. Un altro scatto che fa un po’ riflettere.
  12. 8 Un papà che porta in bicicletta il suo bambino, alla scoperta del lago e delle creature che vi nuotano dentro. Un legame di affetto e di amore che si rafforza e si consolida in un gesto semplice come una passeggiata, con il padre a istruirlo sulla vita e il bambino curioso e voglioso di sapere ogni cosa, ché tutto gli appare nuovo. E’ una fotografia che ho appena scattata, ma a me appare un po’ scolorita dal tempo se torno con la memoria alla mia infanzia passata e al ricordo di chi non c’è più. Nikon D750 + Nikkor 70-300mm G VR IF-ED @112mm, f6.3 1/1250 ISO 100, a mano libera
  13. Dopo aver tentato inutilmente con i rimedi suggeriti ho risolto il problema grazie a queste pinze, utilizzabili per filtri da 67mm a 86mm. Grazie Paolo!
  14. Ma no, il tuo gatto pensava che gli volessi affiancare un altro felino, e per questo era giustamente contrariato!
  15. Vorrei aggiornare il mio zoom Nikon 70-300mm f/4.5-5,6 G VR - mai troppo amato - con uno più prestante, da utilizzare principalmente con la Z6. Premesso che faccio un uso davvero sporadico di focali superiori ai 70mm, cerco una lente con un buon compromesso qualità/prezzo da utilizzare principalmente per reportage e fotonaturalismo, e che sia sufficientemente leggero da poter essere portato in giro senza appesantire troppo la fotocamera o lo zaino. Considerando che per Z Nikon non sembra voler proporre a breve uno zoom con queste caratteristiche, credo che la scelta possa/debba essere fatta fra il "nuovo" Nikon AF-P 70-300mm f/4.5-5.6E e il Nikon 70-200mm f/4 G, salvo eventuali altri outsider da considerare. Da quanto ho letto, il primo che vanta una focale più ampia (ma per me non è discriminante) ha anche un af più efficace ma ha pure uno stop in meno di luminosità e una costruzione più economica. Il secondo è invece f/4 su tutte le focali, ha uno schema lenti apparentemente più raffinato e sembra meglio costruito, ma l'af (su Z) potrebbe essere meno prestante dell'altro. Mentre del 70-300mm è qui presente un test approfondito con cui farsi un'idea, più difficile è capire la qualità ottica del 70-200mm non essendoci una recensione effettuata con gli stessi crismi con cui effettuare il confronto, e su web non ho trovato delle prove convincenti. Voi cosa consigliereste? C'è inoltre qualche altra lente che valga la pena di considerare nella scelta? Grazie a tutti.
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