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Pedrito

Nikonlander
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  1. Una bella carrellata di immagini ben eseguite che suscita qualche domanda su quanto si osserva: forse una breve didascalia sotto ciascuna foto aiuterebbe, così come le tue personali impressioni e sensazioni risulterebbero altrettanto interessanti. Sembra anche a me un tantino invadente la firma: in altri tuoi scatti la ricordavo più contenuta e discreta.
  2. Interessante manifestazione a cui, in piccolo, in Italia fa da contraltare Cortona On The Move, il festival della fotografia in viaggio come amano chiamarla. Cito questa manifestazione, anch'essa dedicata ai reportage (non necessariamente giornalistici), perché aldilà dei contenuti più o meno importanti e dei messaggi che i lavori degli autori prescelti vogliono lanciare ai visitatori, a mio parere non sempre le immagini sono fotograficamente ben fatte. Intendo dire che, limitatamente a quello che penso debba essere un festival di fotografia, in una manifestazione di respiro internazionale mi aspetto che le foto presentate siano curate nelle inquadrature e nella scelta della luce, nella rappresentazione dei soggetti proposti, spiccatamente caratterizzate dallo stile dell'autore, insomma siano fotograficamente "belle" da vedere. Non discuto i contenuti, di solito molto "forti", spesso crudi così da costringere l'osservatore a riflettere dopo l'impatto iniziale del primo sguardo, contenuti che comunque ci sono sempre e che invitano a pensare. Discuto invece la forma, che in una kermesse di livello internazionale mi aspetto sia di grande livello, se non altro per meglio rappresentare ed esplicitare i messaggi che le immagini vogliono comunicare. Scusa Fabrizio per la divagazione che forse potevo mettere in un apposito thread, ma quanto sopra era per chiederti, quale professionista, come giudichi ciò che sei solito vedere a Perpignan: aldilà dei contenuti, i lavori presentati sono validi anche dal punto di vista della composizione e della cura dell'immagine?
  3. Quando lavoravo nel settore della telefonia ricordo che, a un certo punto, i gestori italiani smisero di partecipare allo SMAU, allora la fiera più importante e di maggiore visibilità, e fu una decisione che fece rumore. Per analogia, ricordo anche che diversi anni fa prestigiose case automobilistiche come ad esempio Lancia smisero di partecipare con team ufficiali al Campionato del mondo Rally. Magari sto semplificando, ma come per i casi citati credo che anche per Nikon & Co. sia valido l'assunto che quando un brand ritiene di non avere più particolari vantaggi dall'investire in simili vetrine - chiamiamole così - preferisce spostare i propri investimenti altrove perché complessivamente più profittevoli, o semplicemente risparmia risorse per dedicarle ad altro.
  4. Sì, Paolo, sei stato chiarissimo, e ho capito che la tua posizione non era una critica come la mia non era una polemica. Aggiungo che, per quanto mi riguarda, in un certo qual modo anche il mio fotografare - come il tuo - è meditato e per nulla bulimico. Perché per me fotografare per strada è scattare solo quando si intuisce una situazione interessante aldilà della prontezza e velocità che occorre per farlo. E' l'attenta osservazione di quanto mi sta intorno, persone, cose, luce, sfondo. E' l'attesa di situazioni potenzialmente utili per ottenere ciò che ho in mente o ciò che penso possa accadere davanti al mio obiettivo. E' anche l'attesa per valutare sul pc gli scatti effettuati una volta tornato a casa, e verificare che siano interessanti e significativi così come mi erano sembrati sul momento, poiché il display della macchina è troppo piccolo per valutarli, ed io sono troppo pigro per portarmi appresso gli occhiali da presbite per guardarli... E' quindi, a mio modo di vedere, una low photography simile a quella di chi scatta con pellicola, con tempi di ripresa e sviluppo relativamente simili. E, infine - ma molto infine - è anche il piacere fisico di tenere in mano ed utilizzare un bello strumento, piacevole al tatto, prestante per l'uso a cui lo dedico e pronto a fare ciò che gli chiedo; che, in senso traslato, è simile al piacere che ottiene chi fotografa con pellicola e maneggia rullini, negativi, pinzette acidi e vasche di sviluppo.
  5. Per me è questo l'unico "ripasso" di cui c'è bisogno... Scherzi a parte, capico Paolo cosa intendi con la preparazione dello scatto, la fatica per crearlo, l'attesa per vederne l'esito finale. Ma come c'è chi preferisce studiare la sua inquadratura, la luce, lo sfondo per un'immagine prossima a ciò che aveva in mente apprestandosi a farlo, c'è anche chi scatta qualche migliaio di foto in una sola sessione fotografica mettendoci la stessa cura e la stessa passione. E per entrambi c'è lo stesso piacere e la stessa intima soddisfazione. Poi ammetto che ci sia anche il piacere nel toccare e maneggiare i materiali che si utilizzano, così come la tua Linhof sicuramente riesce a cogliere dettagli straordinari con la sua pellicola di grande formato, ma personalmente non tornerei alla celluloide stante le infinite possibilità creative che offre oggi il digitale, dalla ripresa allo sviluppo dell'immagine con una altrettanto grande qualità. Probabilmente la pellicola con i suoi tempi complessivi dona a quel tipo di fotografo le stesse emozioni di quello che usa la tecnologia digitale per i suoi lavori, ma non ne farei un tema di materiali utilizzati. Non abbiamo sempre detto che è l'immagine finale ciò che conta, indipendentemente dalla fotocamera, dall'obiettivo e dal sistema sensibile usato? E compatito chi, guardando un tuo lavoro, ti chiede che macchina hai adoperato?
  6. Bella serie, Silvio, e bravo per essere riuscito ad immortalare le auto fotografate senza il disturbo della gente. Segnalo il Maggiolino Herbie targato... Palermo! Max, ne sai qualcosa?
  7. Agghiacciante... Quindi le nostre straordinarie tecnologie "per l'ecologia" sembrano essere ancora ben lontane dall'essere virtuose come si vuol far credere.
  8. Ok, Valerio, cambiare abitudine per ricaricare le batterie: ma come? Dove ricaricare di notte cellulare, batteria fotocamera, smartwatch, ecc.? E a proposito di auto elettriche (vado un po' OT), qualcuno sostiene che le attuali con accumulatori al litio oltre ad essere - come è stato detto - di tecnologia obsoleta, siano più inquinanti delle macchine con motori termici a causa appunto dei componenti delle sue batterie. Davvero?
  9. La foto è di sicuro impatto ma ho il forte dubbio che sia in qualche modo (non so come) costruita ad arte e quindi non del tutto "genuina".
  10. Foto interessanti e luogo che sembra altrettanto ricco di spunti fotografici. Vi farò un salto appena mi sarà possibile.
  11. Concordo. Tanto più per il fatto che saranno pochi o pochissimi gli amatori che sceglieranno di acquistare questa macchina. Peraltro chi prevede di sostituire la sua D5 dovrebbe avere oggi almeno una qualche idea su quali vantaggi beneficiare con la nuova D6, prima di cominciare a valutare il passaggio ad una meravigliosa ML...
  12. Insisto: da queste parti non pervenuti...
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