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  • Sigma 60-600mm f/4,5-6,3 Sports DG OS

    Quando nel 2005 Sigma presentò sul mercato il primo zoom tele 10x a partire da 50mm, con un esemplare f/4-6,3 che venne subito ribattezzato Bigma, per le sue imponenti dimensioni di 95x218mm    20 lenti in 16 gruppi, da quasi 1900grammi di peso, non stabilizzato l'impressione fu notevole, ma la riuscita, causa la quasi impossibilità di gestione a mano libera con le, ancora diffuse, reflex a pellicola, non fu all'altezza delle ambizioni.
    Ci riprovò con la seconda versione, finalmente stabilizzata, del 2010, ma ancora più pesante e larga (104x219mm e 1970gr.)        
    che riscosse un relativo successo nei primi anni, nonostante fosse affiancata dai meno estesi 150-600 e simili, sia Sigma, sia di altre Case, molto meno costosi anche se generalmente anche meno performanti sia otticamente che per il sistema AF, fondamentale per ottiche zoom di queste escursioni focali. (questo lo schema ottico dell'attuale versione Sports del 150-600 f/5-6,3) La necessità di costruzioni ottiche adeguate all'evoluzione dei sensori delle ultime reflex e mirrorless FF e la voglia di riaffermare il Primato degli Zoom rispetto le ormai numerose realizzazioni 150-600, come le due versioni (Contemporary e Sports) del 2014 di Sigma, insieme alle analoghe Tamron e Nikon, ha fatto sì che nel 2018 venisse alla luce la terza versione del BIGMA con questo 60-600mm f/4,5-6,3 Sports DG OS per ottenere il quale Nikonland si è messa subito a turno col distributore nazionale   il quale,  a gentile richiesta...  ci ha come solito dato gentile risposta ...    25 lenti in 19 gruppi dovrebbero bastare a dare il senso della complicatezza costruttiva
    di questo bestione da 2,7 chilogrammi di peso, insieme alle sue dimensioni ragguardevoli di 120x269mm a riposo (ha uno slider di blocco per prevenire spostamenti dell'elicoide) Una costruzione mirabile, che in funzione del contenimento dei pesi è composta da una struttura interna di magnesio, per realizzare la quale Sigma ha edificato una apposita fabbrica, (senza la quale il peso attuale sarebbe cresciuto fino a 3,5kg 😮) ed una esterna in un composito termorefrattario dalle caratteristiche analoghe all'alluminio, ma ancora più leggero, capace di dilatazione termica controllata.  Lenti anteriore e posteriore resistenti ad olii, polveri e spruzzi.
    Completa la dotazione di O-ring, per garantire una ideale tenuta ermetica
    Il paraluce, fornito di collare di montaggio a vite di blocco è costruito in plastica nobilitata e rinforzata da innesto di fibre di carbonio. Se lasciato in posizione il paraluce è dotato di cappuccio a chiusura in velcro, ma esiste in dotazione un più prosaico tappo in plastica da 105mm di diametro, tanto quanto misura la filettatura filtri di questo Bigma... Il diaframma varia con la focale, restando f/4,5 fino ad 85mm, poi f/4,8, a 110mm è un f/5, da 150mm è f/5,3, poi a 210 diventa f/5,6, da 340mm f/6, per diventare a 480mm f/6,3
    E' dotato di motore AF ad ultrasuoni HSM e  stabilizzatore OS a due stadi , un selettore di memoria di messa a fuoco a due posizioni e l'indispensabile limitatore di range di AF dalla posizione di Full range a quella che va dalla minima maf a 6 metri, oppure da 6 metri ad infinito. Ha la staffa per il treppiede a standard Arca, comodissima e stabile, dotata dei due standard di filettatura e di un collare di rotazione dell'inquadratura per la fotocamera, quando fissata a treppiede, di costruzione eccezionale per estetica e funzionalità: il vitone di blocco zigrinato è il più bello e modulabile che abbia mai avuto modo di sperimentare
    La messa a fuoco parte da 60cm alla focale più corta, per arrivare a 2,6metri a 600mm, quando la movimentazione di un gruppo di lenti provoca un consistente focus breathing alla minima maf di questo obiettivo: una caratteristica questa che consente a questo Bigma di vantare a 200mm un sorprendente RR di 1:3,3 come ben visibile nelle immagini che seguono, che illustrano la maf minima ai vari step di focale

    che come si vedono, dopo la performance ai 200mm (distanza operativa 29cm dalla lente frontale) cominciano a regredire a causa del focus breathing. Non fosse per il peso rilevante, parleremmo della possibilità di utilizzarlo in macro: ma certamente con soggetti inanimati...qualunque essere vivente, davanti ad una lente da 105mm ...manifesterebbe disagio.   apparentemente esente da color fringings... La stabilizzazione OS, vanta un rinnovato algoritmo che consentirebbe ben 4 stop di assistenza, rispetto il tempo di sicurezza, ma il peso e le dimensioni di questo obiettivo mal dispongono verso un utilizzo a mano libera...                                                   Grande risalto quello da dare alla possibilità, come per tutti gli obiettivi Sports Sigma, di riprogrammare alcune importanti regolazioni, come una diversa scalatura del limitatore di messa a fuoco secondo piacimento, la possibilità di dare priorità alla messa a fuoco piuttosto che allo scatto, oltre alla consueta possibilità di ritarare la maf di precisione, nell'utilizzo con reflex, in caso presenza di front o rear focusing. E' disponibile per le baionette reflex di Nikon e Canon e, naturalmente, per quella Sigma. Nelle settimane nelle quali ho potuto utilizzare il Bigma l'ho prevalentemente portato dove uno zoomone di questa portata possa considerarsi più a suo agio: insieme alla mia Nikon D500 che lo trasforma in APS-C in un 90-900mm equivalente, surf e surfers ripresi da terra diventano automaticamente il suo ambiente ideale ovviamente supportato da un treppiede adeguato (nel mio caso un Manfrotto 055 con testa 222) perchè quando soffia il vento, il peso considerevole dell'insieme, non faccia volare tutto a mare, ipotesi che, sotto raffiche particolarmente intense, non mi è sembrata nemmeno tanto remota...
    Complesso l'utilizzo a mano libera, per più di qualche scatto (io ne ho realizzati complessivamente quasi 10mila con questo 60-600), difficile anche la gestione con un semplice, quanto robusto, monopiede: il primo giorno ho fatto così e...il giorno dopo facevo iniezioni di Voltaren+Muscoril  Nonostante Febbraio sia anche a Palermo un mese pienamente invernale, temperature e meteo annessi, ogni tanto abbiamo la fortuna di trovare giornate onorate da un pallido (per noi siciliani) sole ed assistite da brezze leggere che inducono velisti e surfers moderati a mettersi in acqua: come me ed il Bigma, del resto... La prima caratteristica di giornate del genere è di certo una discreta componente di emissione UV che crea con facilità dominanti azzurrine, gestibili di certo in postproduzione oppure direttamente on camera attraverso una corretta regolazione dell'intonazione del WB (facilitata di recente con ulteriori preregolazioni fini) uno dei problemi principali delle lunghe e lunghissime focali (qua operiamo a 900mm eq) consiste proprio nell'abbattimento del contrasto immagine causato dagli UV  ma questo superzoom non mi pare ne soffra affatto  e questo è un grandissimo aiuto anche per chi non abbia il tempo di preoccuparsi a fare le migliori impostazioni della fotocamera la nitidezza a diaframma appena un pò più chiuso che a TA (qui siamo generalmente attorno f/8) consente agevole lettura tanto del primo piano quanto dello sfondo anche nello stacco tra soggetti "vicini" ed altri ben più lontani, nonostante una naturale propensione alla cattura UV, la cromia generale ne risente in misura limitata  Ancora più interessante un'altra condizione spesso critica per i superzoom, quella del controluce indiretto e dei riflessi al traverso della lente frontale,   qui evidentemente ottimamente rivestita di antiriflesso  Anche con soggetti cromaticamente neutrali e forte componente di riflessi, dati da luce ed acqua il Bigma si comporta in maniera sempre lineare ed omogenea, senza comprimere i colori, nè esaltarli in eccesso, mantenendo sempre un comportamento sorprendentemente neutrale
    ugualmente nel controluce diretto, dove le ombre sono sempre facilmente recuperabili Bene, a cosa serve una escursione focale 10x come quella di questo 60-600mm? Sicuramente a poter spaziare tra inquadrature differenti come quelle che con simili soggetti in rapida traslazione da una parte all'altra dell'inquadratura ci consenta sia di riprendere particolari minuti, quanto figure intere, corredate anche di sfondo di contesto Devo dire però che, così come con i superwide ho sempre la tendenza a utilizzare prioritariamente l'angolo di campo più largo, all'opposto con i telezoom tendo ad utilizzare in prevalenza la focale più lunga: la statistica dei miei 10mila scatti col Bigma non dice altro: il 45% sono stati scattati alla massima focale, il 10% a 400mm e poi un 5% a 350mm, la restante parte del 40% in ugual misura tra le altre focali intermedie.  In questo senso una critica la muovo alla non fluidissima ghiera di variazione focale, che oppone una certa resistenza (ben venga quando è utile) alle variazioni imposte: mentre il surfista schizza verso il fotografo diventa arduo gestire in maniera agevole la variazione di focale: meglio sarebbe stata una gimbal per migliorare la maneggevolezza dell'insieme...  insomma, passare velocemente da 60mm
    a 450mm di focale 
    in veloce progressione, prevede una certa disponibilità a torsioni del polso sinistro da ...violinista di professione: cosa che non tutti i fotografi possono millantare di essere. In questo senso ci viene in soccorso, rendendo questo Sigma 60-600 ancora di più un telezoom più unico che raro, la possibilità offerta dalla presa apposita sotto il collare del paraluce, di utilizzare la zoomata invece che in maniera rotativa, attraverso la ghiera, direttamente "a pompa" proprio come consentito dai primi Bigma in una modalità non più utilizzata di norma dai fabbricanti, ma che in questo caso potrebbe aiutarci ad evitare faticose torsioni del polso sinistro, per ruotare velocemente la ghiera usuale, con soggetti in rapido avvicinamento o allontanamento   Devo dire che non ero a conoscenza di questa opportunità e non ho avuto modo di sfruttarla: spero di poter usare ancora questo Bigma in questa modalità operativa: UNICO al mondo !!! ciò che fa innamorare di questo colosso è certamente la sua indifferenza alle variazioni della temperatura colore della luce e la sua notevole duttilità in termini di resistenza a riflessi parassiti, mai notati in nessuna delle sessioni di scatto cui l'ho sottoposto: in questo senso il salto rispetto alle due versioni precedenti di Bigma è davvero epocale ed in perfetta compliance con lo stato dell'arte delle attuali fotocamere. L' AF va aiutato col selettore di fuoco: ho quasi sempre tenuto inserito il limitatore da 6 metri ad infinito, a pena di rischiare hunting, facili con gli spruzzi d'acqua e le altre variabili di questo tipo di fotografia Il motore HSM è eccezionale per performance (considerato il numero e la mole delle parti movimentate) e per silenziosità: quando ho scattato con la mia Nikon Z6 in otturatore elettronico, non si percepiva alcun soffio o sibilo, potenzialmente alla portata dei motori ad ultrasuoni.   Velocissimo nell'adeguare il fuoco su soggetti dal movimento imprevedibile tanto quanto rapido, nell'avvicinamento frontale: impensabile sui primi due modelli queste performances ! definito, contrastato, saturo, anche in totale assenza di luce... morbido sulle linee curve e variabili, tanto quanto acuto sugli elementi definiti
      Quest'obiettivo dà il meglio di sè ovviamente in condizioni di luce che consentano alla fotocamera di utilizzare gli ISO più utili alla alta definizione  delle immagini scattate  
        e consente di giocare con il formato, grazie alla grande disponibilità di spazio che concede con la sua escursione focale infinita permettendo inquadrature altrimenti realizzabili solo attraverso crop in postproduzione, qui invece alla portata delle prestazioni velocistiche dell'obiettivo a distanza ravvicinata   
      Tirando delle facili conclusioni possiamo adesso apprezzare i punti salienti del Sigma 60-600/4,5-6,3 Sports, riassumendoli in   Pregi: sorprendente qualità generale per un megazoom da 10 ingrandimenti ! prestazioni omogenee e costanti indifferenti alle condizioni di luminosità: un obiettivo davvero PRO costruzione mirabile per materiali e disegno: un pezzo davvero unico di tecnologia ed engineering efficientissima protezione antiriflesso e UV RR a 200mm, per quanto utile possa essere per uno zoom di queste dimensioni staffa per treppiede ottimamente dimensionata e Arca shaped elevata programmabilità tramite USB dock e sw Sigma Difetti: peso comunque importante, che rende impegnativo l'utilizzo a mano libera prezzo elevato, ma comunque adeguato al fatto che questo zoom sia unico nel panorama di mercato escursione focale: forse più un vezzo che una utilità, superiore agli zoom che cominciano da 100 o 150mm   Alla fine di questo test sono proprio contento di avere rivalutato in questa terza edizione il Bigma che aveva conferito primato assoluto a Sigma: questo esemplare è davvero all'altezza delle altre splendide realizzazioni della linea Sports !!!  Grazie ancora ad  che ce ne ha concesso l'utilizzo     Max Aquila photo (C) per Nikonland 2019    

    Max Aquila
    Max Aquila
    Evidenza 19

    UniqBall IQUICK3POD 36.4.

    UniqBall IQUICK3POD 36.4. Da diversi anni sono cliente di UniqBall, uso con grande soddisfazione la testa della quale ho pubblicato qui il test.  Questo è il test del loro treppiede, il modello più piccolo a 4 sezioni. Ma in nessun senso è da considerarsi un treppiede piccolo, essendo il suo target naturale la fotografia professionale in particolare quella con i lunghi tele. Caratteristiche tecniche. Peso: 2.3kg (confermato dalla mia bilancia).
    Carico massimo: 35kg (ma a vederlo ed usarlo sembra in grado di sostenere anche me, che peso 78kg….. con in spalla lo zaino)
    Diametro dei tubi: 36/32/28/25
    Altezza minima: 9cm
    Altezza massima 142cm
    Dimensioni da chiuso: 55cm
    Leveling base inclusa. Ed è una chicca, per tutti quelli che usano una Gimbal e non la testa UniqBall. Funziona perfettamente ed aggiunge pochissimo peso. Prezzo ufficiale: 649€, inclusa IVA e 5 anni di garanzia Qui vedete la crociera, molto ampia e stupendamente lavorata, con le gambe allargate per raggiungere la minima altezza. Al centro la leveling base, con la bolla e le ring in gomma per bloccare la testa. Una gamba è dotata di impugnatura ergonomica in neoprene. Un dettaglio importante in caso d'uso al freddo o per rendere più confortevole il trasporto a spalla, con il tele montato. Uso al freddo e con i guanti grandemente agevolato dai comandi molto ben dimensionati. Le giunture zigrinate ed il piedino in gomma. Altro punto di vista per la leveling base. Qui con montata la Testa UniqBAll, suo naturale complemento. Come va.
    La definizione che viene immediatamente alla mente quando si apre la confezione è splendido, perché è veramente un oggetto di una qualità superiore. Un raro esempio di precisione ed accuratezza meccanica e costruttiva. Se devo fare un parallelo con gli obiettivi quello che mi viene in mente è un’ottica AIS, posto che qui a regnare sovrano più che il metallo è la fibra di carbonio ed il look non è per nulla vintage, nella finitura nera e rossa molto accattivante. Ma il parallelo viene immediato toccandolo e manovrandone i comandi, estremamente precisi e meccanicamente perfetti: È il treppiede più solido e più accuratamente costruito che io abbia mai utilizzato. Punto.  L’unico difetto, se lo vogliamo definire così, è che ci sono treppiedi in grado di reggere un carico elevato che sono più leggeri, ma se quello che vi interessa è la stabilità per fotografare con qualsiasi tempo di scatto qualsiasi lunghezza focale, in qualsiasi condizione meteo…. Beh, questo è veramente in grado di farlo. E posso dire di non avere mai visto un treppiede di questo livello prestazionale che sia più leggero e piccolo di questo. Qui sul campo, in un bosco d'inverno. La neve a terra rende impegnativo il lavoro del treppiede. Ma questo non batte ciglio. Qui uno scatto esemplificativo di quello che è in grado di fare (1" f4 1600ISO, D5 su 500/4FL). Perfettamente nitido.   Io sono abituato ad utilizzare un vecchio Gitzo in carbonio, un modello Systematic serie tre. Non propriamente un modello discount. Ecco, per fare un confronto, questo Uniqball IQuick3Pod 36.4 pesa circa 500gr in più ma è grandemente più solido e più stabile, grazie ad una crociera più ampia ed a tubi di diametro più generoso. Ed è pure meglio costruito! L’esito del test. Che dire? Dal punto di vista funzionale e prestazionale è promosso a pieni voti: mantiene tutte le promesse.  Per cui se vi serve un treppiede veramente stabile e siete disposti a portare in giro un oggetto di queste dimensioni, ve lo raccomando vivamente. Anche di più se volte una qualità costruttiva realmente senza compromessi, di più ancora se la volete ma non siete pronti a spendere le cifre richieste da Gitzo. Il punto è proprio: se vi serve un treppiede veramente stabile e siete disposti a portare in giro un oggetto di queste dimensioni…. Già, perché nell’uso con il 500/4FL VR, se dotati di una testa adeguata ed ancora di più di una adeguata tecnica di scatto sui tempi lunghi, lo reputo quasi eccessivo.  Personalmente vorrei che UniQBall mettesse le enormi capacità dei propri ingegneri al lavoro per produrre il miglior treppiede possibile con un peso massimo di 1.5kg, più piccolo e più trasportabile nello zaino. Una diversa soluzione al problema del treppiede molto stabile, insomma, che considerasse nell’equazione che le ottiche recenti sono dotate di VR e che questo migliora grandemente la possibilità di chiunque di portare a casa con sistematicità scatti nitidi anche in condizioni sfidanti. 
    Ma se usate un supertele senza stabilizzatore o non siete dotati di adeguata tecnica o non potete permettervi di scartare nemmeno uno scatto micromosso… questo UniqBAll è di sicuro il treppiede che fa per voi!  Cosa propone la concorrenza.
    UniqBall si è cimentata nel segmento dei treppiedi Premium, che anni fa vedeva una sola offerta: GITZO. Per questo è naturale confrontare questa proposta con l'equivalente Gitzo. Che non esiste perché sarebbe una via di mezzo tra il Gitzo Systematic serie 5 long a 4 sezioni - a 1294€+ 242€ di leveling base = 1536€ - ed il Gitzo Systematic serie 5 a 3 sezioni - a 1208€+242 = 1450€.
    Ma entrambi, oltre a costare ben di più, sono più pesanti perché parliamo di 2.6kg - 2.8Kg oltre alla leveling base che pesa altri 370gr. Quindi costo più che doppio e peso 25% superiore.  Personalmente, ho usato per oltre dieci anni un Gitzo 3530LSV, con ottimi risultati. Ma non è così robusto ed il modello attuale, Gitzo 3532LSV, oggi costa 1.046€ e pesa 2.040gr ai quali aggiungere i 370 della leveling base, per un totale di 2.410, cioè più di questo eccezionale UniqBall. Non posso confrontare questo treppiede con qualche cinesata. Per carità, ci sono buoni produttori ed io ho ottime esperienze sia con Feisol (per un treppiede 3442 tournament, ma francamente è.... un altro campionato) sia con Genesis (per un monopiede, del tutto non confrontabile.... ma sarà oggetto di un altro articolo).
    Poiché qui su Nikonland si parla di esperienze..... sperimentate, devo fermare qui i confronti. Ms proseguo con qualche foto, fatta proprio su questo UniqBalla. Sempre nel bosco.... .... a caccia di folletti! Ma... ne vale la pena?
    Insomma, sto consigliano un treppiede da 649€. Vero che per un Gitzo equivalente ne devi spendere più del doppio....ma.... ne vale la pena? serve a migliorare le vostre immagini?
    Difficile dirlo. Quello che posso dire è che il treppiede non invecchia con l'attrezzatura, e che una buona scelta vi consentirà foto nitide per decenni. Quindi si, per me ne vale la pena. Anche se io ho comprato molti anni fa un Gitzo più costoso e meno prestante di questo! Errore che con la scelta oggi disponibile non rifarei. MA.... è anche vero che se esistesse, oggi comprerei un UniqBall da 1.5kg.... che spero mi ascoltino e si affrettino a produrre! Quindi è un entusiastico si, ma solo se il peso non vi fermerà nel portarlo con voi!   In sintesi.  I pro: - Ottima stabilità
    - Ottimo prezzo
    - Ottima qualità costruttiva I contro:
    - Ingombrante rispetto a concorrenti peggio costruiti ma più centrati sui bisogni di chi usa ottiche stabilizzate ALTAMENTE CONSIGLIATO! Massimo per Nikonland 2019
    18/2/2019

    Massimo Vignoli
    Massimo Vignoli
    Evidenza 9

    Aggiornamenti firmware Nikon Z7 v 1.03 e Nikon Z6 v. 1.01

    Nikon ha rilasciato oggi un aggiornamento firmware per le sue due mirrorless Nikon Z che sostanzialmente risolvono alcuni bug minori e perfezionano modalità di funzionamento.
    Non si tratta dei già annunciati aggiornamenti che introdurranno nuove funzionalità attese (in particolare la messa a fuoco sull'occhio, la compatibilità con le schede di memoria CFexpress e le modalità video evolute via recorder esterni) che verranno messe a disposizione presumibilmente in primavera. ***             Per la Nikon Z7, la v 1.03 (disponibile qui)  : Modifiche rispetto alla versione firmware "C" da 1.02 a 1.03 • Quando Sì è selezionato per HDMI > Avanzata > Impostazione N-Log nel MENU IMPOSTAZIONI, Sensibilità massimaora ha effetto durante la registrazione di filmati se: - la fotocamera è in modo P (auto programmato), S (auto a priorità di tempi) o A (auto priorità diaframmi), oppure - la fotocamera è in modo M (manuale) e Sì è selezionato per Impostazioni sensibilità ISO > Contr. auto ISO (modo M)nel MENU DI RIPRESA FILMATO. • È stato risolto un problema che faceva sì che il software di terze parti mostrasse un valore errato per il campo di lunghezza focale equivalente al formato Exif 35 mm per foto scattate con un obiettivo senza CPU collegato tramite un adattatore baionetta FTZ con la lunghezza focale specificata utilizzando la voce Dati obiettivo senza CPU nel MENU IMPOSTAZIONI. • È stato risolto un problema che faceva sì che le foto scattate utilizzando illuminazione avanzata senza cavi con radiocomando fossero sovraesposte se veniva rilevato un volto con Area AF auto selezionato per Modo area AF. Nota: assicurarsi di leggere anche "Modifiche rispetto alle versioni precedenti", che è stato aggiornato con nuove aggiunte a "Modifiche rispetto alla versione firmware "C" da 1.01 a 1.02". Per la Nikon Z6, la v 1.01 (disponibile qui)  : Modifiche rispetto alla versione firmware "C" da 1.00 a 1.01 • Quando Sì è selezionato per HDMI > Avanzata > Impostazione N-Log nel MENU IMPOSTAZIONI, Sensibilità massimaora ha effetto durante la registrazione di filmati se: - la fotocamera è in modo P (auto programmato), S (auto a priorità di tempi) o A (auto priorità diaframmi), oppure - la fotocamera è in modo M (manuale) e Sì è selezionato per Impostazioni sensibilità ISO > Contr. auto ISO (modo M)nel MENU DI RIPRESA FILMATO. • È stato risolto un problema che faceva sì che il software di terze parti mostrasse un valore errato per il campo di lunghezza focale equivalente al formato Exif 35 mm per foto scattate con un obiettivo senza CPU collegato tramite un adattatore baionetta FTZ con la lunghezza focale specificata utilizzando la voce Dati obiettivo senza CPU nel MENU IMPOSTAZIONI. • È stato risolto un problema che faceva sì che le foto scattate utilizzando illuminazione avanzata senza cavi con radiocomando fossero sovraesposte se veniva rilevato un volto con Area AF auto selezionato per Modo area AF. • È stato risolto un problema che provocava la selezione di un diaframma non corretto in modo P (auto programmato) con un flash innestato sulla fotocamera nelle condizioni in cui normalmente verrebbe selezionato f/32. • È stato risolto un problema che impediva la sincronizzazione delle unità flash controllate tramite illuminazione avanzata senza cavi via radio con tempi di posa di 1/100 sec. o più veloci con: - Sì selezionato per Scatto con riduzione sfarfallio nel MENU DI RIPRESA FOTO e - Attiva selezionato per la personalizzazione d5 (Otturat. a prima tend. elettr.) nel MENU PERSONALIZZAZIONI.   Sono aggiornamenti che consigliamo di fare a prescindere che si riscontrino effettivamente questi inconvenienti di funzionamento, perchè potrebbero riguardare anche interventi utili ma non esplicitamente dichiarati.

    Mauro Maratta
    Mauro Maratta
    Evidenza 3

    Sconto su acquisto Nikon Z Nital

    E' attiva da ... ieri la campagna di incentivazione all'acquisto di corpi e ottiche Nikon Z. RISPARMIO ILLUMINANTE! 200 euro di sconto alla cassa sull'acquisto di un corpo Nikon Z 300 euro di sconto alla cassa sull'acquisto di un kit Nikon Z 200 euro di supervalutazione dell'usato sull'acquisto di un corpo Nikon Z7 300 euro di supervalutazione dell'usato sull'acquisto di un kit con corpo Nikon Z7 100 euro di sconto alla cassa sull'acquisto di un obiettivo Nikon Z 50/1.8 S/Nikon Z 35/1.8 S (opzione non vincolata all'acquisto di un kit o di un corpo macchina) finanziamento a interessi zero a 12 mesi (TAEG 2.46%) registrando la propria Nikon Z si otterrà un codice per avere un check-up completo della macchina (valore 180 euro) e una scheda di memoria XQD da 64GB (valore 180 euro) spedita direttamente a casa propria l'operazione terminerà il 31 marzo 2019 Altri dettagli qui sul sito Nital  

    Mauro Maratta
    Mauro Maratta
    Evidenza 75

    Zetaland : Il Mondo Nikon Z su Nikonland

    Secondo quanto nelle nostre possibilità e con l'auspicato aiuto del distributore e dei dettaglianti, nelle prossime settimane e mesi cercheremo di dare la massima copertura alle novità relative al mondo Nikon Z. Per farlo abbiamo creato un'area redazionale che accoglie i nostri articoli, editoriali e test (qui) E un Club Tematico interno dove ci sarà il contributo continuo di tutti gli iscritti con segnalazioni, link, contributi, esperienze, notizie (qui) [ricordo che per partecipare attivamente al Club è necessaria l'iscrizione - un semplice click online, nessuna formalità] Intanto è già online il nostro "Prime impressioni con la Nikon Z7" secondo il primo contatto avuto alla conferenza stampa a Milano del 28 agosto 2018. Buone letture e non fateci mai mancare i vostri commenti e segnalazioni. ________________________________________
    Nikonland.it  

    Mauro Maratta
    Mauro Maratta
    Evidenza 3
  • Sviluppo nuove funzionalità firmware per Nikon Z e Nikon D (aggiornamento)

    non solo l'annuncio del nuovo Nikon Z 24-70mm f/2.8 S oggi di cui parliamo in un altro articolo ma anche un aggiornamento più dettagliato degli sviluppi delle nuove funzionalità attese per via firmware, già annunciate ad inizio gennaio. Abbiamo in particolare : - Nikon Z : supporto per il riconoscimento dell'occhio nell'autofocus : atteso per maggio 2019 - Nikon Z : miglioramento autofocus e modalità esposimetriche durante le raffiche ad alta velocità : atteso per maggio 2019 - Nikon Z : supporto per la memorizzazione video in formato RAW : data da stabilire più avanti - Nikon Z : supporto per le schede di memoria CFexpress : data da stabilire più avanti - Nikon D : supporto per le schede di memoria CFexpress per Nikon D850, D5 e D500:  data da stabilire più avanti è la prima volta che in casa Nikon abbiamo l'annuncio dello sviluppo di nuove funzionalità firmware così articolate e con la previsione della data di lancio Nel caso del video io ho sentito da Atomos che potrebbe arrivare verso fine estate.
    Per le CFexpress io credo che invece lo avremo prima, appena pronto. Aggiornamenti quando ne avremo

    Mauro Maratta
    Mauro Maratta
    News 3

    Nuovo Nikon Z 24-70mm f/2.8 S

    Annunciato stamattina alle 06:00 il nuovissimo Nikon 24-70/2.8 S che si presenta come lo zoom transtardard definitivo per le Nikon Z.   si allarga così la piccola famiglia dei Nikkor Z con un nuovo oggetto molto prestazionale, dotato di ogni caratteristica avanzata del catalogo Nikon     17 lenti in 15 gruppi di cui 2 lenti ED, 4 asferiche, con rivestimento antiriflesso Arneo e Nano-crystal, fluoro all'esterno. 805 grammi
    lungo 126mm e largo 89 mm
    distanza minima di messa a fuoco 38 cm
    passo filtri 82mm
    diaframma a 9 lamelle schema ottico mtf sintetico terza ghiera programmabile e display OLED per scala delle distanze etc. etc. display Oled   tasto funzione programmabile (21 possibili assegnazioni) disponibile in primavera (aprile) al prezzo consigliato di 2299 dollari/2650 euro (nostra ipotesi) per la prima volta Nikon mette a confronto direttamente le peculiarità di un suo nuovo obiettivo di punta per Nikon Z con quello che era il suo obiettivo di punta per Nikon F, destinato temo a finire svenduto nei mercatini chi lo ha visto me lo descrive come  veramente un bell'oggetto, capace di prestazioni micidiali. Gli Ambassador di Nikon USA ne sono entusiasti. Io tendo a crederci, benchè mai nella vita io sia riuscito ad innamorarmi di obiettivi di questa classe.

    Mauro Maratta
    Mauro Maratta
    News 17

    Libro Nikonlander 2018!

    Tutto è partito da un'idea: creare un BLOG in cui i Nikonlander raccontassero se stessi con le parole e soprattutto con le fotografie. (Cris 7) Abbiamo invitato quelli che ci sembravano più assidui e anche più disposti a scrivere di sè, (ma non era a numero chiuso, chi voleva poteva offrirsi volontario). (Pedrito) L'adesione è stata  entusiastica da parte di (quasi) tutti gli invitati , una ventina di Nikonlander hanno partecipato. Grazie agli articoli, ma anche e soprattutto  ai commenti, ne è uscita un'immagine fresca e vivace. (Valerio Brustia) Hanno partecipato amici di lunga data e altri arrivati da poco, tutti hanno contribuito al bel risultato. Questo mi ha entusiasmato  e così ho proposto di farne un qualcosa che restasse come memoria tangibile, qualcosa da possedere, guardare e far guardare. Cosa meglio di un libro? ed ecco il Libro Nikonlander ha pian piano preso vita. Ora è disponibile!     Nel titolo sta scritto   Duemiladiciotto, perchè Nikonland è una tribù viva, in continua evoluzione, quindi il libro, come le interviste, fotografa (e che altro poteva fare?) un momento della sua storia, prima Nikonland era diversa e in futuro potrà essere ancora differente, speriamo sempre più vivace. Intanto il libro c'è: una ventina di autori,  duecentotrenta pagine di storie e soprattutto di fotografie. dallo sport alla natura al ritratto,  di tutto e di più   secondo il gusto e  le inclinazioni di ciascuno.   (Maxbunny) Questo libro vuole essere un ricordo per chi ha partecipato ed un modo di conoscerci di più per chi è arrivato da poco e, scusate il gioco di parole, non è cosa da poco.   Il link è questo:  qui   Buona pre-visione.

    Silvio Renesto
    Silvio Renesto
    News 35

    XferMax X8-N: x scaricare i file in viaggio...

    DAZUINFO lo produce e commercializza: adesso presente anche su Amazon USA  la versione moderna di tanti apparecchi della categoria "parto e non so se mi basteranno i GB delle schede che ho appresso" Qui un video esplicativo: viene venduto senza Hd ed alimentatore, ad un prezzo direi un tantinino esagerato, a prima vista... Il fatto di potersi scegliere tipologia, capacità (entro 1Tb) e velocità del disco è certamente invogliante le specifiche velocità di trasferimento superiore a 140 Mb/s   Fanno solo questo...ma in tre versioni: x Nikon, x Canon e x film Interessante   Max Aquila per Nikonland 2019

    Max Aquila
    Max Aquila
    News 14

    Nuovo Videokit Nikon Z 6 e Atomos Ninja

    Annunciato il lancio di un kit bundle destinato ai videocreativi che si basa sulla Nikon Z6 e il Nikon 24-70/4 S. In aggiunta : il Nikon FTZ una batteria Nikon EN-15b extra il recorder video Atomos Ninja V un microfono Rode un gimbal Moza Air un braccetto articolato Moza vari altri accessori un video corso di un Nikon Ambassador l'abbonamento a Vimeo Pro per un anno il prezzo annunciato negli USA è di 3999 dollari, con un risparmio dichiarato di 1200 dollari sui pezzi sciolti. Non è la prima volta per Nikon, in passato sono stati proposti diversi kit con reflex (anche la D850 se non ricordo male).
    Credo che il videoamatore smaliziato possa fare di meglio, scegliendo i pezzi sciolti secondo le proprie esigenze. Ma chi vuole il sistema pronto può sfruttare l'offerta. Per ora non abbiamo notizie su prezzi e disponibilità in Italia.  

    Mauro Maratta
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    News 1
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