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Sony 400/4.5 e 600/6.3: i supertele leggeri cominciano a prendere forma
Valerio Brustia commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's News & TipsIl 400 Nikon Z è veramente leggero, cavolo. Qui in parallelo con il TC E’ sempre nello zaino o appeso fuori. Da un mese lo sto usando con piacere. Vediamo se Sony sarà capace di fare meglio. FUJI NON CI È RIUSCITA 🫢🤭🤭🤭
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Nikonland Magazine 13: comincia una nuova vita
Valerio Brustia commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Nikonland MagazineMa certo tutte quelle che ti servono! Con una sola eccezione, ma non sono foto mie: sono tue. Sei riuscito a fotografarmi spesso mentre espongo espressioni non particolarmente edificanti. Sembra che lo fai apposta, come fanno Repubblica/Manifesto/Umidita/Il Fatto con la faccia della Melona. Eccheee? Mica sono della fazione opposta!
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- L'apertura degli spazi
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L'apertura degli spazi
Argomento stimolante, il fisheye in ambito urbano ho scoperto di non averlo mai, in 30 anni, innestato in macchina. Il perché è presto detto: muri storti e colonne piegate non mi ispirano. Resta il fatto che può essere interessante indagare cosa si possa produrre tra strade e muri con 180 gradi di copertura sulla diagonale. Proprio il fatto di aver evitato come la peste questa possibilità, è uno stimolo di indagine moooolto interessante.
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NIKKOR Z CINEMA T1.9 VV: finalmente Nikon annuncia una famiglia di obiettivi per il cinema
Ingrasseranno i cinesi
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A mio figlio non gliene frega niente
Valerio Brustia commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Politicamente ScorrettoA me papà non trasferì la passione della fotografia, in casa di apparecchi non ce ne erano, salvo una ignobile kodak istamatic. Non mi passo’ il gusto per camminare in montagna, zaino in spalla. Non mi insegno’ ad ascoltare musica colta o musica in generale. Ma mi lascio’ LIBERO e mi spinse ad uscire. A non aver paura delle cose e delle altre creature che ci sono oltre noi esseri umani. Ma ripeto, era un contesto differente. La conoscenza dovevi conquistarla, alimentare la propria curiosità richiedeva lavoro, ricerca, il risultato, in qualsiasi campo, non era gratis. Un libro, un manuale, una rivista, una mappa, una musicassetta… non uscivano da un baule magico, te li dovevi procurare. Ed il valore di una informazione era nell’informazione stessa ma anche nello sforzo con cui ce la procuravamo. E quel che è gratis==non vale niente. Credo che sia qui il frutto avvelenato della comunicazione del nuovo millennio. Da una parte abbiamo lo scibile umano a portata di dito, con delle implicazioni favolose, dall’altro la svalutazione, l’ovvietà, la banalità, della Conoscenza e ‘ un guasto immenso. Le conseguenze sono molteplici, in tutti i campi nonché nei comportamenti. Credo sia naturale che non vi sia più appeal per la fotografia come l’abbiamo vissuta ed intesa noi. Che senso avrebbe? Che scopo? Partiamo dalla geometria ottica, se guardiamo a riprese generiche (24-70 per capirci) uno smartphone dignitoso copre ogni esigenza oltre che asservire all’unico scopo superstite, la condivisione via social. Tombola, “lo scopo superstite”. Per noi lo scopo era fare foto che eguagliassero come interesse, nostro, quelle che a loro volta ci avevano rapito leggendo fotografia dai periodici, magari a doppia pagina. Qui tutti ricordano la ragazza afgana di Mc Curry, ma la ricordiamo stampata a tutta pagina, o vista in mostra. Se fosse scattata oggi, quella foto, finirebbe nel flusso delle infinite foto web e nessuno ne avrebbe memoria salvo 3 secondi di ditata. Quindi, aiutino? Questa china fa male a tutti, ai ragazzi ma anche a noi, non ci nascondiamo. Riconquistare il piacere della scoperta credo sia il primo passo. Per scoprire non ti devi far spoilerare dallo smartphone quali sono le meglio cose che puoi vedere in un posto o suggerire che maglie mettere in valigia e dove mettere i tuoi passi lungo un sentiero. Provale cribbio!!!!!! Sbaglia strada torna indietro e riparti. C’è qui un signore, che incidentalmente è il capo della bicocca, che sta facendo cose assolutamente fuori da ogni buon senso fotografico. Cose che non sono scritte in nessun prompt della AI. A chi caz è mai venuto in mente di recuperare l’ultima reflex ammiraglia, end of life da quanto? 4 anni? Montarci su gli obiettivi di 35 anni fa e vedere cosa succede. Questo è pionieristico, questa è ricerca e questo modo dovete passare ai vs figli, voi che ne avete. Lasciateli liberi di fare, sbagliare, ma liberi vuol dire liberi anche dai suggerimenti della piastrella. Questa libertà noi l’abbiamo avuta, loro no.
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A mio figlio non gliene frega niente
Valerio Brustia commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's Politicamente ScorrettoMauro, applauso. Eh ma non c’è mica rimedio. Sono ragazzi iperstimolati, senza spazi, che non possono mai restare da soli in sana solitaria attesa , non hanno tempi vuoti, quelli in cui far crescere il cervello. Non sognano più, accendono lo smartphone e cercano lì dentro qualcosa che possa sostituire i sogni. Non lo trovano ma non se ne accorgono e il tempo passa lo stesso. Io ho pena per questi ragazzi, vi rendete conto che non hanno mai vissuto fenomeni di condivisione universali, ma vi ricordate cosa fu La Febbre del Sabato sera, lo Squalo, Guerre Stellari ….. oh, e quando uscì Thriller di Jackson??? Uhhhhhh, usciva anche dai tombini. I ragazzi dei paesi “emergenti” ci somigliano di più. In ditta ne passano un po’. E quelli sperano, desiderano, combattono e sognano. A noi è andata bene, siamo stati fortunati. Conosciamo la Passione, abbiamo imparato a sognare e ne godiamo quotidianamente. Checculo, fidatevi, checculo!
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Introducing Sara Pardi
Certo porca miseria!!!! Stai sfornando un articolo dietro l’altro, senza la AI e’ impossibile. Ma tu DEVI sfruttare questo strumento. Io lunedì le faccio fare un manuale 😉
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Introducing Sara Pardi
Peraltro: ma un po’ di AI nel tablet che uso per scrivere ci vorrebbe, perché l’auto correttore dell’iPad è molto agente Smart 🙄
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Introducing Sara Pardi
Ma fai bene l’AI è uno strumento. In officina mica si fa più aggiustaggio a Lima, ma da moh che non si fa e ci si affida a macchine di rettifica la cui precisione è inarrivabile per qualunque umano. E non mi sembra che a qualcuno sia mai venuto in mente di mettere fuori dal garage “officina a free controllo numerico”. Là AI è uno strumento nuovo, raffinato potente, usiamolo. Certo, a me rompe le palle chiedere l’aiuto AI. Se scrivo un testo e ci pianto dentro qualche strafalcione tipo “io ho andato” beh, mi si deve qualificare caprone senza appello. Ma per me scrivere testi, quando riesco, è una ginnastica della mente, poco me ne cala della forma del prodotto finito se, per intenderci, manca di scorrevolezza o contiene qualche ragionamento involuto o convoluto. Quando lo rileggo mi rendo conto, e correggo modifico. Non lo faccio fare alla AI. Sul lavoro e’ un altro discorso: ci manderei lei al mio posto. Peccato che delle mie robe non sa una cippa e tempo che le insegno… vado in pensione. Preferisco insegnarle ad un collega e a lui si che converrà addestrare un agente AI. Basta che poi questo agente non venga fuori come l’Agente Smart. 🤷♂️
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Introducing Sara Pardi
Mmmmmmm Sta roba della AI ti sta travolgendo….. Ok questa non è una cattiva idea anzi, unica cosa il cognome. Purtroppo mi rimanda a cose di oltre trent’anni fa, quando uscivo come aiutante fotografo cerimonialista e quel disgraziato del capo, quando mi lasciava giù la sera, non mancava mai di congedarmi sempre allo stesso modo (era più forte di lui) : “ciao e mi raccomando, salutami StopPardi” e io immancabilmente “ StopPardi ..chi?” , e lui “stoppardiball….” Bei ricordi Comunque bella idea Mauro e benvenuta Sara
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Exif Reader - macOS
Ma non diventarci matto! E’ ottimo così. Grandissimo
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Windows oppure Web ? Vi interessa davvero ?
Valerio Brustia commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's News & TipsExif reader web credo sia ganzo. Io l’ho istallato sul pc di lavoro ma di lì non ci passano mai le mie foto. 😕 Web sarebbe bello
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Windows oppure Web ? Vi interessa davvero ?
Valerio Brustia commented on Mauro Maratta's blog entry in Il Club dell'Editor di Nikonland's News & TipsMa no dai, perculano solo me. Evidentemente do’ soddisfazione 😁
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Memorie, guerre, dazi e fragilità dell’economia mondiale stanno cambiando una vecchia regola: aspettare non garantisce più di pagare meno
Questo è enormemente meritorio. Negli ultimi 20 anni siamo usciti, fotograficamente parlando, dall’età della pietra e siamo saliti sull’enterprise di StarTrek. E’ stato un continuo cambiare sostituire aggiornare che io ho sempre considerato inutile e sfibrante, fotograficamente parlando. Ci siamo comportati come dei cocainomani della news fotografica, e mi ci metto anche io mica sono immune. Fotocamere ammiraglie con tempo di vita programmato pari ad una meteora di ferragosto, interi sistemi fotografici rinnovati in 4 anni, mentre in passato ne servivano 15 per arrivare a regime. Volente o nolente pare che il party sia finito, conviene che ci diamo una rassettata, ci laviamo la faccia, torniamo a casa a smaltire la sbornia e torniamo a FOTOGRAFARE cioè a raccontare quello che i nostri occhi scorgono nell’orizzonte quotidiano. Permettimi Mauro: con qualunque mezzo, Nikon dove ci può stare ed esserci, altro dove Nikon non ha voluto arrivare e dove abbiamo aspettato anni in attesa di un suo movimento.