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Massimo Vignoli

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  1. Beh, bella è bella.... peccato che questa finirà autodistrutta (chi non capisce il senso deve guardare il video)!
  2. Bravo, ben fatto! Anch’io spesso torno a rivedere le foto, perché le nostre foto sono parte di noi.
  3. Mah, io non credo che riuscirà ad essere fortemente innovativa rispetto alla D5. Tutto quello che è stato detto sopra sono funzioni di contorno....
  4. Boschi di pianura Z6 e 500/4FL 1/200 f4 ISO 2200 1/200 f4 ISO 1600 1/200 f4 ISO 1400
  5. Valerio, tu sei in caccia di una spiegazione complicata, legata all'ottica. Ma a volte basta guardare e si capisce che c'è una spiegazione molto più semplice. La mia ipotesi è che quello che impatta sia meramente la dimensione del foro del tubo di prolunga - nel mio caso un kenko DG da 12mm. Foro che, misurato, è perfettamente tondo e 6mm più piccolo rispetto a quello della baionetta del 500/4FL - agli angoli del fotogramma il 500/4FL ha un foro di uscita di forma più quadrata. E 4mm più piccolo del foro - tondo - della baionetta del TC14, per fare un altro esempio. L' FTZ, guarda caso, al suo interno ha un foro "quadrato", che da angolo ad angolo lascia ben più degli striminziti 32mm del tubo. Poiché la vignettatura, come si vede perfettamente dalle tue fotografie, non è un progressivo oscuramento me è la completa chiusura a nero degli angoli del fotogramma, per me è semplicemente il design del tubo ad essere inadeguato e a mascherare, appunto, gli angoli. Se questa ipotesi fosse vera, ed io credo proprio di si, un tubo messo tra FTZ e bocchettone della Z avrebbe, dato il diametro molto più grande del bocchettone Z, la ragionevole certezza di non oscurare niente.
  6. Ovvio, ma F. Sulla D5 il 500/4G vignetta come il tuo 600. Tubi Z non ne ho....
  7. Quindi, facile facile che un qualsiasi tele nikon VR, attaccato all'FTZ, attaccato al tubo e montato sulla Z6 risolva il problema di montare i tubi sui tele
  8. Valerio, prima usalo.... perché sul fatto che l’idea sia innovativa possiamo parlare, ma poi dobbiamo parlare di come è stata messa a terra.... E personalmente credo proprio che se la via fosse quella.... beh cambierei strada. Quello è la versione Z del 16-35/4. Ottica mediocre ma comoda da usare, fino a che regge l’uso sul campo. Ah già, quella è pensata per essere leggera in borsa....
  9. Che tempi! Io sognavo di partecipare, come motociclista. E intanto correvo in edicola a comprare motocross per leggere le cronache....
  10. Ormai è ben più facile fare uso delle lenti addizionali - o se lo facessero di un macro. Anche se un tubetto io sporadicamente l'ho usato sul 500/4 fotografando uccellini vicino alla minima distanza di messa a fuoco. L'effetto è particolare nel senso che riduce il seppur limitato focus breathing aumentando l'ingrandimento, quasi come fa il TC14, ma perdendo meno luminosità seppur a prezzo di un poco di vignettatura meccanica.
  11. Giusta osservazione, Silvio. Mi vergogno ancora al ricordo di quanto ho pagato il piedino come questo per il 500/4 nel 2008 (è un 4th generation, che mi ero fatto spedire dagli Stati Uniti via DHL). Fortuna che non hanno cambiato l'incastro tra 500 vecchio e 500 nuovo!
  12. Sì dici bene, non c'è dubbio. Però sai, il cervello certe volte fa ragionamenti un po' strani: può essere che apprezzandone la specializzazione venga più voglia di usarla... Chissà, fra 6 mesi tirerò le somme.. in tutta serenità e trasparenza. Davide, intanto complimenti per l'acquisto e per averci raccontato come ti stai trovando. Ricordati di raccontarci come procede! Tra il bianco ed il nero ci sono tutte le sfumature di grigio. Ad esempio l'egregio 50 1.8Z è più grande e più pesante del cinquantino che l'ha preceduto. Ed è così perché invece che mirare a farlo piccolo hanno pensato di farlo buono.... E' più o meno la stessa cosa di tutti i fissi: se ti metti in borsa 24 - 50 - 85 peso ed ingombro degli Z sono superiori a quelli degli F che li hanno preceduti. Pure il nuovo 70-200 è più grande del precedente, o almeno più lungo anche se un pelo più leggero. Diciamo quindi che, al momento, sostanzialmente l'unico obiettivo Z che è molto più piccolo e leggero del precedente è il 14-30/4 (confronto peraltro impossibile prendendo alla lettera l'affermazione perché un precedente con caratteristiche - focali, luminosità e correttezza ottica - identiche non esiste). Proseguendo il ragionamento, nikon ha fatto una scelta di compattezza per il 14-30/4 che non ha applicato al 70-200/2.8, seppure probabilmente con un design estensibile come quello di Canon avrebbe potuto ottenere un grande risultato. Io vedo solo una spiegazione: diverso target! Il 70-200/2.8 è un professionale, con priorità alle prestazioni ed alla durabilità mentre il 14-30/4 è amatoriale con attenzione al peso.... e parecchie scorciatoie sulla resa ottica e la qualità meccanica, con buona pace di chi l'ha pagato 1.500€.
  13. WOW Veramente un gran lavoro, bravissimo!
  14. Grande Silvio, chi cerca trova! Effettivamente lo sfocato del 300PF con il moltiplicatore è veramente brutto. In certi casi pare proprio meglio rassegnarsi ad un soggetto più piccolo nel frame e ricorrere al crop.
  15. Giretto domenicale alla Fagiana: è sempre un bel posto dove fare due passi con la macchina a tracolla, soprattuto al mattino presto. Peccato per la torma di ciclisti assatanati - non ho nulla contro di loro, il parco è di tutti, ma secondo me in un parco non si dovrebbe tirare come se si fosse in gara. Comunque, tra poche settimane i nostri orari si separeranno nuovamente e tornerà tutto a posto, a dire che io uscirò dal parco prima del loro ingresso! Fuori dal parco, comunque, infuriava il cannoneggiamento dei cacciatori.... Passeggiando ho visto parecchi pettirossi e alcuni caprioli, che ovviamente ho provato a fotografare anche se, ovviamente, andando a spasso e con quel disturbo non è facile! Tutte con Z6 e 500/4E FL. Nell'attesa che l'AF venga adeguatamente migliorato, sto sempre più orientandomi verso l'uso, in questi casi, della AFS con Pinpoint, che è l'unica modalità che riesce in qualche modo a districarsi su sfondi ricchi di trama o più chiari del soggetto. Di queste, solo la prima è in AFC ad area dinamica - per ottenerne una a fuoco ne ho scattate una ventina, tutte le altre irresistibilmente attratte da felci e foglie o dal campo chiaro e bianco di brina sullo sfondo. Per rendere più rapido il passaggio da una modalità all'altra ho fatto così: * Associato il tasto Fn2 al cambio di AF, in modo da poterlo premere con l'anulare o il mignolo * Tolti dal range di aree AF selezionabili le modalità di area diverse da automatica, punto singolo, area dinamica e pinpoint Al di la delle prestazioni della Z6 in tema di AF, questo è un esempio di come la lentezza dello sviluppo del FW delle Z sia fastidiosa. Sulla D5 io uso sempre e solo AFC, con due modalità: se focheggio con l'indice si attiva l'AF a nove punti (che uso nella maggior parte delle immagini), ma ho programmato il tasto AF-ON, che aziono con il pollice, per focheggiare con i gruppi. Com'è che sulla Z6, tutta SW per definizione, non si possono associare a tasto di scatto e AF-ON modalità AF differenti?
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