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Massimo Vignoli

Nikonlander Veterano
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Everything posted by Massimo Vignoli

  1. Mauro, sai benissimo che il motivo per cui io non scrivo più qui è un altro. Puoi tranquillamente raccontarlo a tutti, meglio però se in modo meno romanzato di queste righe. In ogni caso, il nostro accordo, che io sto rispettando, era di astenersi dal commentare. Ma su una cosa hai ragione: potrei recensire il 16-50 solo... in orario d'ufficio mentre le mie nikon le uso per fotografare quello che mi fa battere il cuore: sono giusto rientrato da pochi giorni da due settimane fenomenali trascorse nell'artico. Non ne scrivo... ma ne parlo con i miei amici e con chi è interessato. Possibile che ne faccia un libro o un articolo con destinazione diversa da questa. Vedremo. Detto questo, ricordo che alla mia richiesta di cancellare i miei contenuti avete risposto chiedendomi di soprassedere. Ho dato un'occhiata e mi pare che i miei articoli dello scorso anno restino tra i più letti di sempre. Ma se sono così pessimi la rinnovo: cancella tutto!!!
  2. Se può interessare, rispetto al prezzo dello store pratico un buon sconto. (e secondo me fai una bella scelta: è un bellissimo obiettivo).
  3. Grazie Mauro, molto apprezzato. Quando le cose in un rapporto vanno male le responsabilità non sono mai solo da una parte, nessuno ha tutta la ragione o tutto il torto. Io pure avrei voluto andasse diversamente ma ora siamo qua. Chiedo a tutti i nikonlander, ringraziandoli per l'apprezzamento ricevuto in questi anni per il mio lavoro, una cosa molto semplice: evitate, qui, in privato o in altro modo di chiedere spiegazioni. È una cosa tra di noi che non solo non gradiamo ma proprio non abbiamo motivo per discutere con altri.
  4. Anche per me il miglioramento, sugli uccelli, è stato tangibile. Relativamente alla modalità da usare, per me tutto dipende dal fatto che l'animale sia o meno riconosciuto e dal fatto che nell'inquadratura ci sia un soggetto o più di uno. Io lavoro così: - C1 a 1x1 (con riconoscimento attivo solo se il soggetto è riconosciuto), collegato al pulsante di scatto oppure - Wide area S (raramente L, solo se il soggetto è riconosciuto e ho bisogno di maggiore flessibilità rispetto al C1 1x1) oppure - C2 a 1x19 messo sulla riga dei terzi per soggetti che si muovono con l'occhio/testa quella altezza (solo se il soggetto è riconosciuto) E - Area dinamica small, senza riconoscimento del soggetto, sul pulsante AF-On (sotto il pollice) Così riesco a usare l'automatismo quando funziona bene, con un istantaneo back-up quando non lo fa. Il punto è che non c'è un modo buono per tutto ma a seconda del soggetto/situazione scelgo tra questi 4. Così ho pressochè sempre il risultato cercato e, cambiando, modo ho capito come funziona l'AF della Z9.
  5. WOW che accostamento. Grazie, sono proprio contento che ti sia piaciuto così tanto!
  6. Condivido al 200% la conclusione: per usare al meglio le ML occorre abbracciarne la filosofia. Ma, nella mia esperienza: - Le sole ML che possono gareggiare davvero sono Z9 e Z8, proprio perché l'evoluzione ed il segmento le ha dotate di funzionalità con un livello di efficacia che le altre non hanno. Sui modelli inferiori è una progressione di limiti. - Nelle ML c'è un enorme divario di prestazioni tra il caso in cui il soggetto è riconosciuto ed i casi in cui non lo è. - Delle reflex ammiraglie io rimpiango innanzi tutto l'AF "a gruppi", modalità dall'efficacia non solo non ancora raggiunta ma nemmeno avvicinata dalle ML.
  7. Interessante ragionamento, illustrato da immagini non banali. La mia preferita è l'ultima che trovo perfetta per illustrarlo (ma anche la seconda è buona). Venendo al tema degli "animali urbanizzati", Il problema è che le taccole non solo stanno colonizzando Milano ma hanno ormai consolidato la loro presenza ovunque, distruggendo le altre specie. Per questo io fatico a vederle diversamente dai ratti. Ma questa mia riflessione da naturalista, che vorrebbe il mondo preservato, nulla toglie al tuo ragionamento: ci sono ed è un fatto!
  8. Avevi capito che avrei fatto una comparativa analitica tra le due lenti? Ho detto che scriverò delle differenze tra le due. Per fare una comparativa analitica dovrei fare riprese nelle stesse condizioni, meglio se riproducibili e confrontarle. Ne uscirebbe una cosa faticosissima e di solo valore accademico, che mi aspetto che dica che sono entrambi nitidi, uno ha lo sfocato migliore e l'altro pesa meno di metà. Invece voglio parlare delle differenze d'uso, in cosa è forte uno ed in cosa l'altro. Cosa che peraltro mi serve a capire se ha senso averli entrambi. Ma non un confronto all'americana, se non nelle foto uno a fianco all'altro per illustrarne la diversa fisicità (che peraltro ho scattato l'altro ieri).
  9. Ho scritto chiaramente di non aver provato il 180-600 e di essere appena agli inizi con il 600PF. Ma: - Chi lo ha già fatto sembra concorde nel valutare il 180-600 come il successore del 200-500 ed il 600PF come quello del 500PF. - Da catalogo Nikon, l'unico così articolato, abbiamo tre linee di prodotti. Il 180-600 è in una linea inferiore a quella del 600PF. - A me non risulta che sia mai successo che uno zoom del costo di circa 1/3 di un fisso di pari luminosità abbia avuto la meglio nel confronto. Non sto dicendo che il 180-600 sia una lente pessima, ma non mi aspetto minimamente che possa essere sovrapponibile sul campo al 600PF. Ovviamente ha dalla sua la versatilità, che tutti sapete io come io valuti molto, tanto è vero che una delle lenti che uso di più è il 100-400. Ma resto fermo nel consiglio: tolto il costo, che qui su Nikonland abbiamo sempre fatto bandiera di non considerare, tra 180-600 e 100-400 + 600PF io non ho dubbi a pensare che sia meglio la seconda. Si vuole spendere meno? 180-600 e non guardare indietro. Come ho scritto, non ho intenzione di fare una comparativa analitica tra i due 600. Non ne vedo il senso, sono due oggetti che fanno cose diverse e per motivi diversi.
  10. Grazie per le belle parole! Considera che con il buio non giri, devi essere in campeggio o lodge, da cui parti all’alba e in cui rientri al tramonto. Quindi la lente luminosa serve non tanto per evitare gli alti ISO quanto per gestire lo sfondo. Ovviamente può essere che qualche foto capiti al mattino presto o al pomeriggio tardi ma è l’eccezione e non ragionerei di quello. Come focale, io consiglio di arrivare a 600mm, meglio se lisci. Al che va bene il 180-600, possibilmente con qualcosa di più corto (ma che userai poco), va anche meglio il 600PF, con necessariamente sotto qualcosa di più corto (idealmente il 100-400), e per forza due corpi. Nel decidere, oltre al costo, valuta anche che tipo di viaggio fai (quante persone nella jeep). A dire che meno sei comodo come spazi e più il 180-600 può avere un vantaggio. Ma se sei comodo io credo che il 600PF sia moooolto meglio del 180-600 (disclaimer: non ho provato il 180-600 e fatto poco con il 600PF), in quanto è grosso modo quel che avevo io, luminosità a parte. Ultimo punto: il TC è un po’ un casino: c’è molta polvere e meno stacchi la lente dal corpo e meglio è.
  11. Grazie Francesco, sono contento che ti sia piaciuto. E pure che tu lo abbia ancora visto, pare strano ma i miei articoli non passano nemmeno un minuto "in evidenza" e per vederli occorre quasi cercarli, soprattuto dopo un po' di giorni dalla pubblicazione. Ero fuori dal limite, ma avendo portato una borsa da PC dove ho messo i due corpi non così tanto da dare problemi. Il "segreto", oltre a dividere il peso, è avere uno zaino leggero (in questo caso il Kiboko, che è davvero molto più leggero della media degli zaini capaci di contenere un 600/4 con il paraluce). Nei due viaggi di quest'anno solo al ritorno dalla Namibia mi hanno fatto qualche storia, ma l'ho gestita.
  12. Il foliage è interessante ed a me piace sempre tanto. Ottobre e novembre sono i miei mesi preferiti, da tempo. Questo influenza, siamo umani, il mio giudizio. Per le prime due foto, la vedo come Leo. La seconda mi intriga più della prima ma va un po’ più sostenuta in pp. Per gli animali la migliore è la terza, ma la cropperei per togliere la parte alta e lasciare solo l’acqua colorata dai riflessi e la gallinella. In realtà per me è questa la migliore della serie, il pezzo forte. Il pettirosso dal basso lo avrei evitato, a volte se il soggetto non collabora è meglio farsene una ragione. Tra le due preferisco la seconda. Ma in generale io sono felice per la tua giornata fatta sul campo, che ci hai raccontato a differenza dei più che passano e basta. In naturalistica il viaggio è importante come la destinazione e spesso anche di più. Non dimentichiamolo. Usare gli ingredienti disponibili è la vera e unica prova per il fotografo, a fare una foto che stupisce dello Yeti sono capaci tutti.
  13. Si, quello intendevo. Sicuramente il 300/4PF è la lente peggiore da quel punto di vista, mentre il 500/5.6PF andava meglio. Due miei amici lo hanno ancora, appena possibile proverò a fare qualche scatto confrontabile. Ma questo 600 sembra andare ancora meglio!
  14. Massimo Vignoli

    Tronchi

    From the album: Nikkor Z 600mm f/6.3 S VR PF

    Immagine di test per capire lo sfocato. Non particolarmente duro, la tecnologia PF continua a progredire!
  15. From the album: Nikkor Z 600mm f/6.3 S VR PF

    Immagine di test per capire lo sfocato. Tempo non del tutto adeguato (1/200) a congelare il rampichino, che per questo non è perfettamente nitido. Crop a 24Mpix (6000x4000). A mano libera
  16. Ma questo è sicuro, solo che avendolo ricevuto 2 giorni fa ancora non ci sono arrivato. Detto che sarà l’articolo dei contrasti, delle differenze più che delle similitudini (ma sono tutti e due oggetti di prima classe nella loro categoria!)
  17. Beh Max, allora o hai problemi di vista o di memoria, o forse hai preso terra con il piede sbagliato stamattina… Ci sono 3 articoli che parlano di quella lente. E lo fanno attraverso le fotografie che con strumenti come quelli si fanno. 😱😱😱😱
  18. Stai diventando telepatico 😂😂😂😂 Stamattina mi sono alzato alle 5:45 per andare in cerca di un uccellino che ho fotografato solo 3 volte nella mia vita. Vediamo se lo trovo. D’altro canto le motivazioni per uscire a fotografare ognuno le ha dentro di se e questa non è una lente con la quale fotografare andando a prendere il caffè al bar.
  19. Grazie. Devo dire che più la guardo e più mi piace, si è guadagnata lo status: Domenica la stampo
  20. Ho provato ancora poco il nuovo FW, ma dal quel poco visto sugli uccelli il FW 4.10 è molto più efficace della versione precedente. Oltre alle prove sul campo, l’ultima lo scorso we andando a Pernici, ho fatto alcuni test in vitro (vitro?!?! In realtà è molto facile: metti una foto sullo schermo del PC e ci focheggi sopra). Non sono ancora riuscito a provare a metterci a fuoco mammiferi, ma Brad Hill ha appena riportato sul suo blog che, secondo lui, la nuova modalità “uccelli” funziona meglio della generica “animali” su un ben più ampio numero di soggetti. Trovate qui (post 24/10). http://www.naturalart.ca/voice/blog.html#anchor_blog_archive
  21. Beh, ma senza regolazioni non esiste modo di vederlo un raw: al minimo hai impostato un picture style e beneficiato del fatto che il software te lo ha “riprodotto”. La domanda quindi è quale? Perché lo sfocato è abbastanza duro e le ombre molto chiuse, insieme alle alte luci (penne della coda) molto al limite. O eri in luce durissima o è un Picture stile landscape o qualcosa del genere. O almeno spero.
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