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Alberto Salvetti

Nikonlander
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  1. Passeriformi di stagione. FRINGUELLO Nikon D5 4/600mm F.4 1/640 sec. ISO 140 PETTIROSSO D5 4/600 mm F.4 1/640 sec. ISO 450
  2. Io sono in stand by. Ho preso la Z7 in kit col 24-70 da Nital, ricondizionata, a un buon prezzo. Non mi è piaciuto usarla sin da subito soprattutto per i disagi dati dal mirino. L’avevo presa per sostituire la D850 per le macro in campo, ma a parte il live view in cui la Z7 è più immediata, non ho trovato validi motivi per preferirla alla D850, anzi. Una grande delusione. Nei prossimi 24 mesi non acquisterò nessun obiettivo Z e tanto meno fotocamere Z, nemmeno a metà prezzo. Lo so che le reflex sono considerate, dai più evoluti di voi, dei reperti da museo. Ma finché non mi esploderanno in mano oppure che non metteranno il blocco all’uso come i diesel euro 1,2 e 3, io continuerò ad usare, con estrema goduria, le mie reflex Nikon. Per quello che fotografo io, le reflex mi bastano e avanzano ed ho già tutti gli obiettivi che mi servono, ad accezione di un moderno macro lungo veramente buono.
  3. Avendo incautamente acquistato la Z7, mi può interessare qualsiasi buon MACRO dai 15 ai 300 mm. Altri obiettivi o corpi macchina Z di qualsiasi tipo non mi interessano minimamente.
  4. Grazie. E' Aeshna juncea. Ho guardato delle foto prese da dietro e si vede il puntino giallo laterale dietro l'occhio . Non sono molto forte nell'identificazione delle libellule.
  5. Il macro Canon MP-E 65mm f/2.8 1-5x Macro, sia con innesto F che Z. Anzi se fosse Z mi farebbe recedere dalla decisione, che sto sempre più maturando, di abbandonare il sistema.
  6. E' un sarcasmo inappropriato. Lo stacking lo riesco fare ai fiori con la mano appoggiata a terra al posto del cavalletto. Impossibile farlo senza un appoggio. In merito alla domanda, il problema non è il diaframma. Ogni lavoro deve essere fatto con l'attrezzo adatto: il muratore non usa un pennello per far un buco nel muro. Le lenti addizionali le ho usate con la V1 perché non c'era alternativa. Da allora non le ho più adoperate perché per fare macro preferisco usare obiettivi macro oppure il 300 PF ED + 14 TC su D500 per le farfalle e libellule (vive!!). Le addizionali non le uso non tanto per la resa diversa, che comunque c'è, ma per la poca flessibilità nell'uso.
  7. Shutter Count 581 scatti: la Z 7 è arrivata il 15 luglio e fino ad oggi sono arrivato a questo numero. Mediamente è il numero di scatti che faccio ogni uscita, ma con la Z 7proprio non mi riesce. Se esco con due macchine, lei resta sempre nello zaino, se la prendo su da sola, perdo qualsiasi interesse per i soggetti abitualmente fotografati e mi convinco che tanto di questi scatti uguali ne ho già una caterva ed evito di usarla. Il motivo è che proprio non riesco a digerire il mirino elettronico. Mi ricorda subito il mirino della V3, che ho sempre odiato, ma che tolleravo perché nonostante i molti difetti, col peso di 1 kg avevo una fotocamera e uno zoom equivalente a un 200-800 mm e una raffica di 10, 20 fino a 60 ft al secondo, fattori che me la facevano sopportare e infatti l’ho usata tantissimo. Non fotografando persone, il riconoscimento dell’occhio assolutamente non mi interessa, come non mi interessa il poter mettere a fuoco fino al margine del fotogramma. Nessuno degli obiettivi S dedicati, sia in vendita che nella road map, rientra fra gli obiettivi che normalmente uso. Il 24-70 del kit non l’ho neppure tirato fuori dalla scatola. La Z 7 l’avevo presa per sostituire la D850, soprattutto per la macro e per abituarmi alla nuova tecnologia, così magnificata anche qui. Ho sbagliato a prenderla, infatti pur essendo una gran macchina che sforna file eccellenti, per le mie esigenze, la trovo superiore alla D850 solo nel live view. Per tutto il resto, preferisco il buon vecchio mirino ottico delle reflex. E il contatore non si muove.
  8. Hai focheggiato la typha a F. 11 sperando che volasse nuovamente sopra la canna come solitamente faceva. Con pazienza e un po di fortuna si può fare.
  9. Selezionare le proprie foto preferite non è mai semplice. La scorsa settimana sono riuscito a fotografare questo soggetto, che non ero mai riuscito a fotografare decentemente prima. Le foto sono fortemente volute, infatti mi sono sciroppato quasi tre ore di macchina, gran parte su stradine di montagna per arrivare nella zona dove era data per certa la presenza di queste farfalle. Il meteo prevedeva sole splendido. Arrivato alla meta, a quota 1800 metri, molte nuvole si alternavano a qualche raggio di sole, la nebbia sospinta da un forte vento e la temperatura fredda facevano presagire che la trasferta fosse stata fatta a vuoto. E invece su un ripido pendio , aggrappate a steli d’erba o sui fiori le Apollo c’erano. Erano intirizzite dal vento gelido, e questo era positivo, ma il vento le facevo oscillare a velocità supersonica, mai visto prima. Dopo un bel po’ di studio, ho notato che fra una folata e l’altra, c’era una frazione di secondo che il soggetto poteva essere ipoteticamente fermo. Ho alternato da D850, la D500 e alcuni obiettivi. Con mia sorpresa, l’accoppiata migliore è stata D850 e Micro Nikon 4/200 AFD. Lo scarto è stato enorme, comunque sono soddisfatto di aver portato a casa alcune foto abbastanza buone, considerando le condizioni in cui le ho scattate. Parnassius apollo D 850 + Micro Nikon 4/200 AFD F. 11 1/1000 sec. ISO 640, mano libera D 850 + Micro Nikon 4/200 AFD F. 11 1/1000 sec. ISO 720, mano libera
  10. Farfalla non molto comune dalle mie parti Apatura iris D500 300 PF ED+ TC 1,4 F. 5,6, 1/800 sec., ISO 100, mano libera
  11. Non mi sognerei mai di fare questo genere di fotografia con la Z7. Non avevo mai fotografato un biancone con un serpente in bocca, non capita tutti i giorni. Questo evento fortuito, sarà merito dell'antivibrazione sul sensore o non so cos'altro sia, mi ha fatto scoprire che, anche a quella distanza, una volta agganciato il soggetto è perfettamente a fuoco e non mosso.
  12. Questa mattina, in prossimità di uno stagno, stavo provando sulle libellule la Z7 con diversi obiettivi. Nel momento che avevo avevo montato 500 PF ED F.5,6 la mia attenzione è attratta dal gracidare di due cornacchie grigie che inseguono un rapace proprio sopra la mia testa. Punto e cerco di mettere a fuoco il rapace in volo, impresa disperata, la messa a fuoco continua ad andare avanti e indietro per alcuni secondi senza mai agganciare il soggetto che intravedo nel mirino e che scompare. Ormai il rapace è distante, desisto e penso che cretino sono stato nello staccare il 500 dalla D500 per provar a trovare qualche modo di utilizzo alla Z7, quando vedo che il rapace gira e torna un po’ indietro. Ricordando il metodo usato con i MF ai bei tempi, punto un albero che dista più o meno come il soggetto. Funziona: riesco ad agganciare il soggetto e scatto. Lo perdo e lo riprendo e scatto, così per una decina di volte. Sconsolato, guardo il monitor ancora imprecando ma con mio grande stupore vedo che le foto agganciate sono perfettamente nitide, 7 su 9. Una media che a quella distanza non ottengo nemmeno con la D500 . Non so se questo sia dovuto all’antivibrazione sul sensore, ma il risultato è ottimo, peccato abbia perso tutte le foto con il soggetto più vicino. Scaricato sul computer, la mia prima impressione è confermata, tenendo conto che erano le 11 e che la distanza era sicuramente oltre i 100 metri e che ho scattato a mano libera: le foto sono nitidissime. Un punto a favore della Z7. Le due foto, le ho ridotte della metà, per non avere il soggetto troppo piccolo. Il cielo è di tonalità completamente diverso perché sono scattate con l’orientamento completamente diverso. Biancone con biscia Z 7 5,6/500 F. 5,6 1/800 sec. ISO 64, mano libera
  13. L'accetto ben volentieri e ti ringrazio. Le tue considerazioni sono sempre pertinenti e ineccepibili. Mi sono illuso che il passaggio fosse meno traumatico, forse volevo sentirmi all'altezza dei tempi, come i fotografi che frequento. Non so se ha senso che alla mia età mi sforzi, e mi incazzi per adattarmi ad usare un mezzo, quando le reflex si adattano perfettamente alle mie esigenze. In fondo, facendo le foto della stessa qualità. Ho sbagliato a prenderla.
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