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About this blog

Dove si mostrano e commentano fotografie , si parla di natura, reportage e tanto altro.

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Gli ultimi miei quattro blog erano di macrofotografia. Rimedio con un po' di uccelli ambientati. Siamo a Capolago, sulla sponda meridionale del Lago di Varese. C'è un pontile che si protende per qualche decina di metri sull'acqua. Se da una parte è fantastico per il birdwatching, dall'altra sei allo scoperto, per cui tranne casi fortunati, gli uccelli si tengono a debita distanza. Però... in questa stagione le rive e le acque intorno sono ricoperte di fiori gialli, creando un'ambientazione inte
Come scrisse il grande John Shaw, se raramente si sale su una scala per ritrarre una persona, così anche nella macro si dovrebbe stare all'altezza del soggetto. Questo per evitare che resti schiacciato sullo sfondo, sfondo che spesso è pure caotico (sassolini, steli e quant'altro) e si finsca per fare foto piuttosto insignificanti. Vale anche per fiori ed animali in genere. Questi Onychogomphus (Pincertail in inglese, rende bene l'idea) usano dei sassi come punto di osservazione e di decollo per
La temperatura è africana, ma siamo alla periferia di Milano. La voglia di fotografare però c'è lo stesso, ed allora domenica scorsa ecco un'altra breve uscita. Obelisco. E' una postura che assumono a riposo alcune specie di libellule quando fa troppo caldo. disponendo l'addome parallelo ai raggi solari diminuiscono l'area esposta. Una di queste specie è la Crocothemis erythraea detta "frecciarossa". Qui un maschio. Il colore di sfondo è naturale ed è dato dalla mucillagine che galleggia sull'a
L' occorrente per fotografare libellule a 35 gradi Celsius? Una rotella in meno nel cervello 😁 Due cambi di magliette. Santa (o assimilabile...) pazienza, perchè l'attività delle libellule è anche legata alla temperatura, a 35°C sono quantomai iper-attive, impegnatissime a cacciare ed a scacciarsi a vicenda. Infatti non sono riuscito a prenderne nemmeno una in volo. Nessuna libellula in volo, ma damigelle sì perchè, impegnate nei loro incastri riproduttivi, ogni tanto si fermavano in volo stazio
E' quasi sera e sto tornando a casa. Con la coda dell'occhio vedo un "coso" (in milanese un "bordigone") sul marciapiede, proprio davanti a me. Si mettono in moto i meccanismi cerebrali di riconoscimento... Un coelottero e, sorpresa, non un coleottero qualsiasi, ma uno Scarabeo Rinoceronte! Mai visto da queste parti, l'unico incontro l'ho avuto in Toscana. Il poveretto era disorientato, ma vivo. Come faceva ad essere sul marciapiede? forse il vento, i temporali dei giorni scorsi, chi lo sa. Se l
Ormai c'è una giornata mondiale di quasi tutto, dai pinguini alle banane, quindi perché non il Taijiquan? Scherzi a parte, il Taijiquan (o Tai Chi Chuan) è stato iscritto nel patrimonio UNESCO dell'umanità fra i beni immateriali, cioè quelli che non puoi toccare, come i monumenti o andarci, come le aree naturalistiche o le città d'arte, ma rappresentano un' eredità culturale significativa, quindi una giornata dedicata ci sta. Quest'anno è stata festeggiata da noi sabato 25 aprile con estensione
Il "risveglio del Dinosauro" (titolo originale The beast from 20,000 fathoms) è un film del 1953 la cui principale attrattiva è il "dinosauro" creato ed animato dal grandissimo Harry Harryhausen. Per inciso, é il primo film di mostri/fantascienza che ho visto (anni dopo ovviamente) da bambino. Avrà contribuito al mio destino professionale? Non sono rincitrullito, l'introduzione è un richiamo alla mia originale recensione del Sigma 180mm f2.8 Apo Macro OS qui su Nikonland. Per gentile prestito d
Oggi siamo andati a visitare la Garzaia di Biandrate (NO), una delle mete di pellegrinaggio annuale, ottimo posto per fotografare ardeidi, in volo e posati al nido dal ciglio della strada, senza disturbarli. Ed ecco l'amaro. La prima volta che sono andato a Biandrate mi era sembrato avessero trapiantato un pezzo di Africa da noi, un viavai di Aironi cenerini, Nitticore, Garzette, Guardabuoi e qualche anno dopo, Ibis. Forse la diversità è diminuita un po' con gli anni, ma poco. Oggi la sorpresa
Domenica scorsa, giornata in capanno dopo tantissimo tempo, in buona compagnia. Oltre alle foto ai battaglieri verdoni di cui ne ho proposta una nella sezione "la migliore di Febbraio", ne ho fatte molte altre con temi differenti. Ho provato anche a fare qualcosa di quasi minimalista, all' orientale, cercando di rendere l'atmosfera di una giornata invernale. Volevo quindi un quadro generale un po' malinconico, con sfondi tenui ravvivati da dei punti di colore. Queste le intenzioni. Ho inquadrato
Si fotografano i gatti perché non si hanno idee migliori? Su dpreview, un vecchio post a commento della presentazione di una nuova fotocamera diceva "and now we will be flooded by photos of cats and toddlers (ed ora saremo inondati di foto di gatti e di bambini piccoli che hanno appena imparato a camminare)" riferendosi a chi si compra ogni nuova fotocamera ma non fotografa "veramente". Può essere, per alcuni. Per altri no. Molti fotografi validi fotografano i gatti per passione (verso i soggett
Legnano dista una trentina di chilometri da Milano, in direzione Varese. Ai margini della città è presente un grosso Parco Pubblico, vicino al Castello Visconteo. Non sto a descrivervi il luogo nei dettagli, trovate facilmente tutte le informazioni che volete. Preferisco concentrarmi sull'aspetto fotografico- (?)naturalistico . Mi limito solo a riportare che, tranne nei giorni di mercato (o se arriva il ... circo) è sfruttabile un comodo e ampio parcheggio gratuito. Il parco è grande, ma la par
Scrivo questo blog sull'onda di alcuni post e commenti di fotografia naturalistica. E' solo il mio pensiero, che si può condividere oppure no, l'invito è pensiamoci sopra un attimo, poniamoci delle domande, se vogliamo, poi si fa quel che si vuole. Questa foto l'ho fatta per una rivista scientifica in cui ho pubblicato i risultati di una mia ricerca: Queste foto le ho fatte per una mostra divulgativa sul patrimonio di un museo: Dove voglio arrivare? Sono foto fatte per scopi diversi rivol
In Inglese i gatti maschi vengono chiamati Tom cats e da lì viene il nome dei velivoli che ci ha mirabilmente mostrato Tanker 😉. Io non sono esperto di "quei" Tomcats ma di questi altri, piccoli, pelosi e ogni tanto miagolanti. I gatti rossi (più che rossi danno sull'arancione/ ocra, per cui gli inglesi li definiscono ginger cats) sono tra i più rappresentati al cinema e altrove, quando non serve un gatto nero per far paura. Ne cito solo tre, ma sarebbero tantissimi. Orangey è il nome del gatto
Ormai uso questo zoom tele da un bel po' e, visto che non se ne parla più di tanto voglio condividere le mie impressioni. Prima facciamo le presentazioni: Nome: Tamron 150-500mm f/5-6.7 Di III VC VXD (lunghetto, come spesso accade con i Tamron!). Caratteristiche essenziali (l'elenco completo lo trovate in vari siti: Apertura massima f 5-6.7 Apertuta minima f 22-32 Minima distanza di messa a fuoco 60cm a 150mm, 1,8m a 500mm Rapporto di riproduzione 0.32 (1:3) a 150mm, 0.27 (1:3.7) a 500mm Lamel
Intanto che "lavoravo" ad un progetto fotografico che si sta sviluppando nella mia mente mai quieta, ho assistito a una scenetta e ne ho voluto fare un micro-reportage senza pretese, uno "street animale"   come esempio  gradevole (si spera) e documentativo  di quanto certi animali si siano ampiamente "urbanizzati" integrandosi benissimo, qualche volta anche troppo.  Insomma, in questo luogo che qualcuno conoscerà bene, ho incontrato una Cornacchia priva di qualsiasi timore, che come molti u
Un po' per contrastare la recente tendenza a mostrare solo il lato "cute", "coccoloso" del gatto, che non è nemmeno metà del suo fascino, e poi  pensando al prossimo Samahin-Halloween, ecco un piccolissimo portfolio di ispirazione (ma guarda) felina, dark gothic come piace a me.    Nel folklore irlandese e scozzese c'è una creatura dalla forma di gatto gigantesco, delle dimensioni di un cane pastore, tutto nero tranne per una macchia bianca sul petto. Gira di notte per le Highlands e i
Con un mese o quasi di ritardo, ma sarà colpa del riscaldamento globale ,  ecco che arriva (da non so dove) la Hierodula tenuipunctata, ovvero la Mantide Gigante asiatica che, come ho già scritto, da un po' di anni si sta diffondendo in Italia settentrionale. Stessa modella quindi, ma questa volta "affrontata" con un kit differente. Che secondo me ha fatto una certa... differenza (gioco di parole intenzionale). Gli anni scorsi l'ho fotografata soprattutto con con il 24-200 Z ed un tubo, o
Un piccolissimo reportage in cui condivido più sensazioni che cose.  Ho già scritto due blog sul Giardino dell'Isola del Pepe Verde, c'era bisogno di un terzo? Sì, almeno per me. Qui non descrivo il giardino, ma il mio vedere il giardino (e la gatta che ne è custode e signora).  Intendiamoci, credo che le foto stesse abbiano una qualche qualità  (la maggior parte almeno) che le farebbe "stare in piedi"  anche per conto loro. Se no non le pubblicherei.   Il Giardino. Di fronte
Sono quasi fuori da una brutta faringite causata presumo dall' aria condizionata dei treni o degli uffici dove lavoro (ci hanno trovato dei neandertaliani congelati). Uscita da "convalescenti" perciò, ma con risultati più gradevoli del previsto. Dopo una puntata rapida all'isola del Pepe Verde a trovare un'amica dagli occhi nocciola e il pelo di colore grigio piombo (la vedremo prossimamente), mi dirigo verso questa fontana nella Biblioteca Degli Alberi, vicino Piazza Gae Aulenti.  
Ultimamente su Nikonland sono state fatte alcune proposte, tutte puntualmente cadute nel disinteresse generale. Mi è venuta voglia di fare anch'io una proposta per vederla cadere nel disinteresse generale. STO SCHERZANDO. Propongo seriamente un'iniziativa che  spero verrà seguita perchè so per certo che su Nikonland non c'è solo chi si  limita a discutere di come va o non va quell'aggeggio, di che cosa ha assolutamente biogno di acquistare poi al massimo deposita le foto in modo imperso
Nel mio blog sul Gracchio, Gianni ha scritto in un commento che conosceva il posto  e non gli piace per niente. Ho risposto che ha ragione e qui propongo un reportage "sul posto" come spunto di discussione (se mai qualcuno ne avesse voglia). Il "posto" è il Passo dello Stelvio, ci sono andato proprio su indicazione di Gianni, che ringrazio, perchè lì è abbastanza facile avvistare e fotografare il Gipeto, nonostante sia una zona turistica frequentatissima da escursionisti, ciclisti, bikers
Mi sono preso due giorni di fuga  a quasi 3000m di altitudine per evitare le temperature africane. Fra le altre cose  ho scattato anche le foto per questo blog, che vuole essere un po' una riflessione su un commento di Valerio Brustia sul significato delle immagini e un po' una proposta operativa in linea con il blog di Massimo Vignoli sulla crescita.  C'è chi sostiene che se una foto abbisogna di spiegazioni allora non è una foto riuscita, c'è chi al contrario sostiene che senza una contes
Oggi un'uscita nel solito posto sul Fiume Azzurro, essere lì la mattina, prima che si popoli troppo, mi fa bene anche senza fotografare . Non mancherebbero gli uccelli, ma barche ed umani vari li tengono a distanza. Ma non importa sono lì per fare macrofotografie, mi aggiro fra i cespugli e le rive in cerca di soggetti interessanti.       Abbondano i soggetti noti, che allora cerco di riprendere in modo un po' diverso: Un maschio di Croc
Un paio di mini uscite per mettere alla prova la Z8, o forse dovrei dire me stesso con la macchina. Comunque condivido alcune immagini e considerazioni, sperando di far cosa gradita e se ripeto qualcosa di quanto già scritto  da altri prendetela come una conferma ulteriore, un rinforzo, una stellina in più. Versione di una riga: devo studiare un pochino i settaggi per poterla usare al meglio ma già al primo contatto è bella, rapida e intuitiva. Ne sono soddisfattissimo. Preliminari:
Il 20 luglio del 1973, moriva Bruce Lee, per cause poco chiare, forse una intossicazione o uno shock anafilattico da "medicinali", per così dire. Il suo mito invece è rimasto vivo e intatto fino ad oggi.  Da appassionato praticante di arti marziali orientali e da "divoratore" dei suoi film, voglio condividere qualche pensiero sull'aspetto cinematografico e sull'aspetto combattivo di questo artista. Bruce Lee al cinema Bruce Lee ha letteralmente rivoluzionato il modo di coreografare

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