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Silvio Renesto

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  1. Mi è stato chiesto se in questo club sono ammesse foto ai nidi. Ci sono normative di legge che asseriscono espressamente che è vietato distruggere o danneggiare deliberatamente nidi e uova, nonché disturbare deliberatamente le specie protette di uccelli nel periodo della cova . una legge regionale ligure diretta ai fotografi naturalisti dice che le attività fotografiche non autorizzate a scopo scientifico/di conservazione ecc. sono espressamente vietate "durante le fasi di cova e di dipendenza dei giovani dai genitori", per le specie di uccelli incluse nell'Allegato II della Convenzione di Berna sulla tutela della vita selvatica in Europa. Il regolamento del concorso Wildlife Photographer of the Year, dovendo trattare di tutte le forme viventi estende il concetto (anche se lo rende più vago): Nel tentativo di immortalare un'immagine, i partecipanti non devono compiere alcuna azione che possa ledere o far soffrire gli animali o distruggere il loro habitat. Quindi? Capisco che ci sono situazioni molto differenti fra loro, specie che reagiscono in modo differente, fotografi che sanno come fare a non disturbare (ma altri no) e mille altri distinguo per cui qualunque scelta è sotto certi punti di vista, discutibile ma, mio vedere, al di là di norme e leggi deve entrare in gioco la sensibilità e il senso di responsabilità del fotografo naturalista; che dovrebbe essere prima naturalista e poi fotografo. Ritengo anche che il discorso della possibilità di emulazione da parte di incompetenti, sia una cosa da tenere in considerazione, e per questo invito ad astenersi dal pubblicare foto di nidiacei anche se ottenute senza arrecare alcun disturbo. Il "non solo" del titolo vuole estendere il concetto ad altri tipi di foto che tengo a precisare, per fortuna qui su Nikonland nessuno ha mai proposto, si tratta di macro in cui i soggetti probabilmente refrigerati, se non defunti, vengono posizionati a creare curiose vignette, scenette che in natura non avrebbero mai luogo (avete mai visto due damigelle a braccetto guardare da un buco in una foglia come fosse la finestra di casa? Io in trenta e passa anni, mai una volta), oppure imperlati di rugiada (a che ora?) come alberi di natale. Oppure formichine, lumachine ecc alle prese con romantici specchietti d'acqua (spesso lavandini) in cui galleggia un fiore colorato. La tecnica di realizzazione è spesso eccellente e la qualità di immagine veramente superiore ... sono foto "creative", ma non sono certo foto naturalistiche. Solo che purtroppo molti credono di sì. Se qualcuno sente il bisogno di fare foto come sopra, per favore si astenga dal pubblicarle qui.
  2. Sfruttando la disponibilità dell'amico Gianni che ha una nutrita collezione di ottiche vintage ho pensato di collaborare anch'io ad animare questa sezione. Questa piccola serie di brevi interventi non va intesa come una disamina approfondita della storia, progettazione ecc., nello stile ad es. di Marco Cavina. Gianni "in azione" Io proporrò solo una breve presentazione dell'ottica e delle veloci esperienze d'uso sul campo su digitale. Magari quando toccherà ad un macro le esperienze saranno un po' più approfondite Cominciamo con un decentrabile d'epoca, il PC-Nikkor 35mm f2.8 prima versione, prodotto da 1968 al 1975. Dati tecnici veloci veloci: Luinghezza focale 35mm, angolo di campo 62°, diaframmi f2.8-32, distanza di messa a fuoco minima 30cm (!) 8 lenti 7 gruppi diametro filtri 52mm L'obiettivo è molto ben costruito la ghiera di messa a fuoco è di metallo e "godronata" (si dice così?) i diaframmi sono a preselezione e si impostano tramite una ghiera situata davanti a quella di messa a fuoco. E' un'operazione un po' complessa, c'è anche una seconda ghiera sotto con un pallino bianco che va spostato sul diaframma selezionato. la parte anteriore dell'obiettivo può essere ruotata rispetto alla baionetta di innesto per consentire il decentramento secondo angoli diversi. sono presenti dei fermi a scatto ogni 30° di rotazione ed è indicato di quanti millimetri si può decentrare in ogni angolazione. la freccia indica fermi alle diverse angolazioni Il decentramento si effettua agendo su una vite La baionetta è F senza contatti leve per il simulatore ecc. Come funziona? L'abbiamo provato sulla D700 di Gianni unica Full frame a disposizione. L'obiettivo è decentrabile (shift) ma non basculabile (tilt) quindi effettua correzioni prospettiche, ma non aumenta la profondità di campo cosa che invece fanno moderni tilt and shift. L'idea di base è eliminare o almeno ridurre la distorsione prospettica quando si scatta da un'angolazione o un'altezza che la indurrebbe, come ad esempio un edificio ripreso dal basso (ai tempi non c'era Photoshop....). soggetti inquadrati senza decentramento (sopra) e con l'obiettivo decentrato (sotto). E' evidente un po' di distorsione. A volte scattando in asse senza decentramento per evitare fughe prospettiche, non si potrebbe inquadrare tutto come si deve Con il decentramento si ottiene un risultato migliore. Operatività: l'obiettivo è a preselezione per cui quando si imposta un determinato diaframma, questo si chiude all'apertura (scusate il gioco di parole) effettiva. Affidandoci all'esposimetro interno di una fotocamera abbiamo sistematicamente ottenuto foto sovraesposte. Occorre quindi affidarsi ad un esposimetro esterno o "ragionare" ignorando le indicazioni dell'esposimetro interno alla DSRL. La qualità? Qui il metro di misura può essere molto personale, io trovo che sulla D700 di Gianni il risultato sia almeno dignitoso. Su un sensore più denso? Putroppo non ho a disposizione una D850 o D800, sulla mia D500 (quindi tagliando i bordi) le differenze (ritaglio al 100%) sono queste: Nota: le foto, per questa volta, hanno puramente valore documentativo non vogliono essere "belle".
  3. Silvio Renesto

    Gianni

    Ora è Gianni, fotografo e naturalista che si racconta... Raccontaci qualcosa di te. Sono nato in Toscana ad Abbadia San Salvatore sul monte Amiata,per il resto c’è veramente poco da raccontare vado a lavoro la mattina presto, compreso il sabato i pomeriggi sono normalmente liberi, quindi ho decisamente molto tempo a disposizione per girare e dedicarmi ai miei due hobby la Fotografia ed il Birdwatching, quest’ultimo ha lasciato il posto negli ultimi anni al controllo-protezione del Falco Lanario in Toscana. Impegno che mi porta via molto del mio tempo libero soprattutto nei primi sei mesi dell’anno, periodo della nidificazione di questo Falcone. Monachella del Deserto Quando e come ti è nata la passione per la fotografia? E’ nata poco prima dei 18 anni facevo foto ai miei amici, ed in giro, con una piccola macchina di mio padre ( la Comet S che possiedo ancora ), con il diploma la prima reflex e li la passione è presa via…. Mi ero convinto, ma ci credo ancora, che la fotografia mi faceva “Vedere” e non “guardare” il mondo intorno a me. Qual'è il tuo genere preferito oggi? Il genere che preferisco è il Bianco e Nero quindi fotografo tutto quello che secondo me sta bene in B&W, mi piacerebbe fare anche i ritratti e foto alle persone in genere (unico genere che pratico pochissimo) perché come si dice mi vergogno un po’….Continuo ancora a praticare la fotonaturalistica e girando con il Binocolo ed il Cannocchiale mi capita di fotografare qualche animale, soprattutto Uccelli. Piovanello Pancianera E quando hai iniziato? Quando mi regalarono la mia prima reflex, all’incirca 40 anni fa, facevo foto di paesaggio ma quasi subito con un amico cominciammo a cercare di far foto agli animali, ci facemmo un capanno in montagna andavamo in giro sempre con la macchina pronta. A quei tempi cominciarono ad uscire riviste come Oasis ed Airone ma devo dire che non trovavi mai i capanni occupati nelle oasi e se avevi il Sigma 400 f5,6 eri già qualcuno.. ;-))) Scricciolo Nikon perchè? Un caso o una scelta? La mia prima reflex non fu una Nikon e nemmeno il secondo corredo è stato Nikon. Con il diploma è arrivata una Olimpus OM 1n, allora non c’era la “globalizzazione” e fu comprata nel negozio del Fotografo del Paese aveva quella. Poi la OM 2n e alcuni obbiettivi. Quindi son passato alle Contax con alcune ottiche poche perché erano carissime e non facili da trovare per me. Finalmente il passaggio alla Nikon, il perché non lo ricordo, molto probabilmente perché quelli con cui fotografavo avevano Nikon. Era arrivato l’Autofocus probabilmente già da un pò quando cambiai, mi presi 2 F90X, facevo soprattutto foto agli animali, e da li è cominciata la mia Passione per il Birdwatcing. La mia prima Digitale comunque è stata la Coolpix4500, poi date via le F90x passai alle varie D200-300-D4 ecc. ecc. Zigolo Capinero 6) Come ti trovi? Cosa ti manca? Come mi trovo? Bene. Cosa mi manca? come “scimmia" un sacco di cose ;-))). In realtà mi manca poco, ho molte ottiche troppe forse, ed: esco con gli zoom o con i fissi è la domanda di quasi tutti i giorni se non vado a Rapaci. Ho anche le V, mi piacciono e mi ci diverto ancora nonostante tutto… Una Mirrorless concettualmente all’avanguardia è sicuramente più che auspicabile…. Zigolo delle Nevi Oltre alla fotografia hai altre passioni o interessi? L’unica altra grande passione è come dicevo il Birdwatching, ed ora da qualche anno lo studio e la conservazione del Falco Lanario. Ho avuto la fortuna di trovare una moglie con la mia stessa passione per l’osservazione (conosciuta ad un Pelagic Trip), e che fa anche foto, era Nikonista anche lei, ora gira con una Fuji X100T. Fotografi i soggetti o gli oggetti di queste altre passioni? Si come dicevo è stato il mio genere fotografico principale per molti anni. Le mie ottiche per questo tipo di foto sono state prima un 400mm f4 Tamron manuale lo usavo anche con le Contax poi il 500mm sigma f4.5 AF. La fotografia in Digitale, l’ho cominciata con la D70 di mia Moglie avevo smesso da qualche tempo e mi dedicavo solo all’osservazione, la crisi non fu sulla fotografia ma sulla “caccia fotografica” e su come molti di noi la fanno o facevano, si crea disturbo spesso molto pesante non c’è cultura del rispetto la foto avanti a tutto, smisi quando per fotografare un Gufo lo feci volare da un probabile nido, non so neanche se stesse covando non era proprio il periodo giusto, comunque mi vennero i rimorsi e per qualche anno ho praticamente smesso. Biancone Qual'è la foto, o il portfolio, il progetto fotografico da te realizzato a cui sei più affezionato? Io di Portfolio non ne ho mai fatti, tanto meno di progetti Fotografici e invidio tutti quelli che riescono a fotografare con un progetto in mente. Di mie foto che mi piacciono ce ne sono, certamente, ma a giorni molte a giorni poche o niente e butterei tutto. Ne ricordo una in particolare più per la situazione e la fortuna che altro, è in Diapositiva, di tanti anni fa quindi, ritraeva una Poiana che aveva catturato una Natrice, mi sembra, niente di che ora che viene fotografato tutto e di più, ma allora era qualcosa. Era successo accanto al mio capanno che avevo montato per Fotografare un’Albanella Min., avevo appena finito di fotografarla o meglio l’Albanella era appena volata (probabilmente per la Poiana) che sento rumori alla dx del capanno guardo dalla feritoia e trovo la Poiana con il serpente avvolto intorno al corpo, il tutto moooolto vicino 4-5 metri riuscii a fare 7-8 foto con uno zoom 70-210 Tamron, poi la Poiana lascio il serpente e volò via, nelle foto si vedeva solo mezzo corpo della Rapace ed un paio di spire della Natrice un primo piano che faceva intuire cosa stava succedendo. Queste sono le foto che ricordo sempre con soddisfazione non sono probabilmente le più belle, però una la mandai al primo???? concorso fotografico di Oasis e fu premiata (5 mi sembra arrivò, con un binocolo come premio), insomma ero all’inizio perciò fui tanto tanto contento….. Lui Forestiero E in futuro? Continuerò certo a far foto agli animali, quando capita ma soprattutto il Bianco e Nero che ora è il mio genere preferito. Vi posso dire però che cosa vorrei fotografare più di tutto, vorrei fotografare bene anzi benissimo e da posati Maschio e Femmina di Falco Lanario. So che non mi capiterà e che come ho fatto finora non mi ingegnerò per fotografarli a tutti i costi, men che mai intorno al nido (per me non bisognerebbe MAI fotografare intorno ai NIDI) quindi rimarranno le foto dei miei SOGNI…….continuerò ad accontentarmi dei filmati (anche belli ed interessanti vista la situazione della specie) ma comunque fatti tramite il cannocchiale ed a distanze notevoli. E’ tutto…. probabilmente sì, senza dimenticare però quanto ho imparato guardando e leggendo Nikonland……. Albanella Pallida Tutte le foto sono state fatte nei miei giri per L’Italia.
  4. Fine settimana/inizio settimana prossima
  5. Votato altro perchè sto per tre quarti nella risposta 3 e per un quarto nella 2: sono un fotografo che fotografa e che si interessa di fotografia. Fotografo, curo composizione, inquadratura, esposizione, luce, meglio che posso; ma la postproduzione mi diverte anche lei. Inoltre compro pochi libri di fotografia. Mi piace anche parlare di attrezzature e seguire l'evoluzione degli strumenti, ma io voglio soprattutto fare delle foto.
  6. Silvio Renesto

    amorevole-0863.jpg

    Visto che il discorso va al di là di questa foto, assumendo un carattere generale, rispondo a breve nel forum del club in modo più articolato, con un intervento su questo tema.
  7. Silvio Renesto

    Falco Cuculo...

    In virata, molto bello!
  8. Silvio Renesto

    amorevole-0863.jpg

    Sì, chiudiamo qui il discorso. Nel senso che invito a non replicare ulteriormente, entrambe le opinioni sono state espresse e recepite. Mi limito a sottolineare che con "danni e pericoli" Gianni si riferiva ovviamente alla covata (al soggetto in generale, nessuna foto vale la sofferenza del soggetto, anche umano) e non al fotografo (che di se stesso può disporre come vuole), forse a Roberto è sfuggito, ma ora è chiarito anche questo.
  9. Silvio Renesto

    [sondaggio] Quali sono i vostri Nikkor preferiti ?

    Sorry, mi correggo: Oggi possiedo 300 f4 PFE 105 Micro VR 35 f 1.8 AFS G Dx Mi piacerebbe avere oggi 500mm VR 70-200 f2.8 FLE
  10. Se ci riferiamo al recente, l'obiettivo non Nikon che mi ha letteralmente "stordito" per la qualità (stunning come dicono gli americani/inglesi) è senza alcun dubbio il 50 f1.4 Sigma Art. Solo che non è "mio", ma l'ho provato a sufficienza da poter dire la mia Ne vorrei due !! Uno per la Nikon ed uno per la Sigma. Fra gli obiettivi non Nikon che possiedo ora, il Sigma 100-400 f5-6.3 è un buon tuttofare, di cui sono molto soddisfatto, tenendo presente la categoria ecc ecc. Il 105 Macro Sigma (però baionetta Sigma SA) è anche lui pienamente soddisfacente, ma non mi lascia basito come il 50 f1.4.
  11. Silvio Renesto

    amorevole-0863.jpg

    Capanno?
  12. Silvio Renesto

    DSC_6799 -Turdus merola.jpg

    Molto gradevole.
  13. Prossimamente su Nikonland. Articolo in preparazione....
  14. Silvio Renesto

    L'Efemera, antica ma effimera.

    Grazie a tutti! Contento che vi sia piaciuta. Nella macro cerco sempre di mediare fra il risultato estetico e l'aspetto naturalistico.
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