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Silvio Renesto

Redazione
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Everything posted by Silvio Renesto

  1. Grazie Andrea, se l'immagine funziona mi fa piacere; poi, come scrivi tu, l'interpretazione è una cosa più soggettiva, e può giustamente variare a seconda di chi guarda.
  2. Ho visto una libellula che si rifletteva nell'acqua. La composizione mi piaceva, ma a colori la foto aveva poco di significativo perchè composzione a parte, la luce non era ideale, il riflesso era molto scuro (qui è un po' schiarito in pp) ed il rametto era chiaro rispetto al soggetto, tanto da deviare l'attenzione. Carina ma impatto zero a mio parere. Essendo la composizione la parte "vincente", dell'immagine, scatto lo stesso perchè una conversione in Bianco e nero potrebbe rafforzare l'immagine. In postproduzione cerco addirittura di contrastare di più fra soggetto e riflesso, e anche fra parte alta e bassa dell'acqua. Mi si crea un contrasto di chiaro e scuro che mi piace e mi ricorda un ambivalenza di carattere, Jekyll/Hide. Da cui il titolo Doppelganger, la nostra copia oscura che ci segue o che prima o poi incontreremo. Considerazioni? Funziona secondo voi? Grazie.
  3. 8 Una foto che vuole essere divertente, e nel contempo avere un punto colore. Realizzazione casalinga perchè le mie uscite fotografiche sono state limitatissime, perchè... non vi annoio con le mie motivazioni poco allegre, c'erano e basta. Pochissime uscite ristrette a zone umide, dove la temperatura portava le damigelle (quelle con le ali) ad atti di cannibalismo, quindi di allegro non c'era niente da fotografare. Una libellula in volo è colorata e mette allegria forse, ma volevo cambiare tema. Quindi ho giocato sulla scritta della maglietta (ALL I NEED IS COFFEE, PHOTOGRAPHY AND CATS) ,mettendola in relazione con il gatto (il colore è lui) che mi guarda mentre tengo la tazzina, uno street casalingo. Mia moglie ha premuto il pulsante di scatto ma il resto è opera (o colpa) mia. Nikon Z6, 24-70mm S a 26mm, f6.3, 1/200s, 180ISO. 09/07/2020.
  4. Posso postare degli esempi comparativi se interessa . Posso anche pubblicare un confronto più approfondito, sempre se interessa. In modo da sintetizzare somiglianze e differenze qualitative ed operative a 300mm (il fatto che uno sia zoom e l'altro no è ovvio).
  5. Max scrive: saturazione cromatica conferita dall'antiriflesso e dalla natura delle lenti del suo schema. Concordo, a 300mm è visibilmente più saturo e leggermente meno nitido del 300mm f4 Pf.
  6. Anch'io. Se non necessiti del 300mm fisso (ampiamente surclassato dal 500mm ) il 70-300 P è ottimo per il suo genere. Curiosità: La sostituzione 80-400 con il 70-300 è dettata dalal milgiore performance af su Z o altro?
  7. Bella, fortissimi i contrasti, mi piace molto con la luce così "dura". La posa della modella inconsapevole è perfetta.
  8. Stavolta non parlo di macro, dove è meglio usare i macro, e non parlo di close-up statica dove possono entrare in gico lenti addizionali ed altri gadget, ma close up dinamica, con soggetti in movimento, dove si deve lavorare per forza a mano libera. Fresca di ieri (e senza crop): Anax imperator in volo. Mai così vicina. Nikon D500, 300mm f4+ Tc14 EIII, f.9, 1/1250s, 1800 ISO. La foto del giorno, per me. Se vado a vedere le mie foto di DIF (Dragonfly in Flight) scattate in decenni, l'attrezzatura è sempre quella: Un corpo Dx (qualche volta la D800... ritagliando un po') e in periodi diversi, il 300 f4 Sigma APO MACRO (da solo), il 300AFS anche col TC 14 E, il 400 Sigma APO MACRO (da solo). Ora sono messo così: L'ultimo mio acquisto fotografico è la maglietta Perchè per ora non ho trovato alternative più efficaci ad una focale intorno a 400mm che permette di scendere fino a due metri, meglio se meno (1,2m il 300 SIGMA, 1,4m i due 300 Nikon, 1,6m il 400 SIGMA).
  9. Silvio Renesto

    Sensazioni

    Tuttto quello che mi fa ricordare, pensare o sognare. O semplicemente mi ha ispirato.
  10. Per confronto, sempre su Z6, lente da due diottrie, ma 300mm f4 Pf, messa a fuoco all'infinito.
  11. La migliore lente secondo me non dovrebbe superare le 2 diottrie, quindi una Canon 500D di diametro adeguato potrebbe andare. NOTA BENE. l'ho usato a 200mm, a quella focale da' da' il massimo; di più diventa più difficile da usare.
  12. Sempre stupito dalla resa di questa combinazione. Messa a fuoco molto difficile con vento e soggetti mobili, ma quando azzecchi la qualità e notevole per un non-macro. Stavolta è la lente OLympus da 3 diottrie a 200mm. Cliccare per aprire.
  13. Non me la ricordavo, è interessante, tutta l'inquadratura mi ricorda certi ritratti di dive in riviste in bianco e nero degli anni '60. Simpatica.
  14. Il fatto che si possa evitare l'FTZ è da sè un gran vantaggio rispetto ad altre soluzioni. Il 70-300PF va molto bene sulla Z6, ma l'FTZ "impiccia", per così dire. Anch'io sono curioso di leggere e vedere qualcosa del 24-200 sulla Z6, anche perchè sul formato pieno è possibile percepire più chiaramente l'effetto della riduzione di focale effettiva alle medie-brevi distanze (fenomeno che è presente iin tutti gli zoom, in misura però diversa da uno all'altro).
  15. Grazie Enrico, Aneddoto: il Covid ci ha messo del suo: Le resine per la stampa 3D vengono dalla Cina e ai primi di Giugno non si sapeva ancora se e quando sarebbero arrivate.
  16. No, no, le scuse sono assolutamente sincere, temo sempre di apparire saccente ed io odio questo. Quindi mi scuso. I chiarimenti li ho ritenuti necessari per alcuni, non per tutti certo, perchè i fraintendimenti sono all'ordine del giorno e un po' per autoironia. In realtà stavo prendendo in giro me stesso. Mi spiace se qualcuno l'ha preso alla rovescia di come pensavo!
  17. ...aguzza l'ingegno. Se qualcuno di voi legge La Repubblica online forse lo sa già. Se no qui: https://www.repubblica.it/scienze/2020/07/02/news/e_italiana_la_piu_antica_pinna_dorsale_in_un_rettile-260764690/ C'è un reportage sulla mia ultima fatica scientifica (e come vedete ci sono foto fatte da me -sull'articolo scientifico ce ne sono di più- del tipo che faccio di solito, niente di poetico). Ego a parte, ne scrivo per fare un piccolo resoconto di una realizzazione abbastanza nuova per me, che magari molti di voi avrebbero fatto incredibilmente meglio, ma io ho dovuto mediare fra fretta terribile e qualità accettabile. Vabbè, abbiamo scoperto un Ittiosauro con residui di pelle che testimonia che queste bestie avevano uan pinna dorsale senza scheletro come i delfini, 50 milioni di anni prima di quanto si pensava. Nel frattempo in un museo stavano realizzando un modello 3D in scala proprio di questa specie di Ittiosauro, ed io ero il consulente scientifico. Ho seguito le varie fasi della realizzazione, dalla mesh ai vari rendering fino alla stampa 3d e la colorazione.- Qui fresco di stampa Il risultato finale eccolo: Il modello è opera della ditta Trilobite.it e le foto sono di Giampaolo di Silvestro, non lo scrivo per fare pubblicità ma perchè sono i credit dovuti. Verrà esposto al Museo dei Fossili di Besano e forse una copia anche Milano. Veniamo al dunque: In concomitanza con l'articolo scientifico avevamo pianificato una Press Release con tanto di comunicato ANSA ecc. Volevamo mostrare il modellino accanto allo scheletro, ma siccome al Museo di Milano non è ancora concesso fare assembramenti, si è pensato di metterne una foto a corredo del comunicato stampa, ma ... il modellino in foto sembrava troppo "giocattoloso" , meglio ambientarlo. Intanto che ci ragioniamo ci arriva la notizia che l'articolo (quello scientifico) sarebbe stato pubblicato di lì a brevissimo. Allora "il prof.- che -sa -qualcosa- di- fotografia" si è messo a trovare una soluzione, rapida, pur sapendo di grafica poco più di quanto sa di sanscrito. Allora vai con Photoshop, Prendo uno sfondo "free use", Inserisco una foto che riprende di tre quarti il modellino e la scontorno, Sovrappongo un fondo acquoso con un leggero gradiente, Sfumo leggermente la coda, Aggiungo dei riflessi sul dorso, Aumento la visibilità del catchlight nell'occhio Risultato: Foto del modellino di Giampaolo di Silvestro, grafica mia. Si poteva fare meglio? Senz'altro. Se non fosse stato dall'oggi al domani (per dire) mi sarei esercitato sui riflessi, ad esempio. Avrei anche messo delle bollicine. Pazienza, è piaciuto lo stesso. Il task era ambientare il modello che verrà esposto, altrimenti (avendo il tempo, che non c'era) sarei partito a disegnarlo da zero. Dimenticavo: l' animale vero era lungo 1m se vi interessa.
  18. Dovrebbero spiegarlo gli inattivi... così non ci sarebbe bisogno di interpretare. Ho scritto per loro, in fondo.
  19. Grazie a tutti Il mio sogno sarebbe anzi è, arrivare lì, un giorno.
  20. La posizione di Mauro è su un piano leggermente diverso dal mio, ma i due punti di vista si integrano. Offro la mia interpretazione (che può non essere uguale a quella di Mauro): A mio vedere, da una parte non è tollerabile che si pubblichi spazzatura e dall'altra non è necessario farsi venire un'ansia da prestazione. Max Aquila una volta, commentando una foto "inguardabile" chiese all'autore cosa gli significasse a lui autore quella foto. Sono d'accordo con Max (!). Non che una fotografia debba avere una chissà quale filosofia dietro od essere pregnante di significato, ma non dev'essere un "Glorb" (cit. Maratta) , dev'essere frutto di un'intenzione. Se poi il risultato è raggiunto poco o niente, non importa molto, lo pubblichi lo spieghi e senti cosa ti dicono, così la prossima volta fai meglio. Io lo vedo come una relazione di feedback positivo reciproco. Ogni azione genera una risposta che rinforza l'azione stessa e così via. E per finire, in tutto, ci dev'essere anche una buona dose di divertimento. Non va percepito come costrizione.
  21. Grazie del passaggio Simona, ma mi sembra che qui a molti sfugga il senso dell'articolo: Lo scopo non era filosofico, ma estremamente pratico. Non volevo affatto disquisire sul concetto di bellezza e la sua soggettività e tutto il resto. Lo scopo era semplicissimo: incoraggiare, invitare, esortare chi "non se la sente a pubblicare perché le sue foto bla bla", da una parte a sforzarsi un po' per migliorare, ma per lui stesso, dall'altra a condividere le sue immagini perchè potrebbe aiutarlo a migliorare, appunto, e nel contempo animare questo sito che ci ospita. Se uno si diverte, gli bastano i suoi risultati, va benissimo, ma allora non ci dovrebbero essere problemi nel condividerli e parlarne, no? E' più chiaro ora?
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