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Silvio Renesto

Redazione
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Everything posted by Silvio Renesto

  1. Grazie anche a voi! @Tanker, sì Lovecraft mi offre diversi spunti, ma sono terribilmente difficili da concretizzare in fotografie.
  2. Grazie, però non ho provato su cavalletto, lì penso sia, se non indispensabile, molto utile avere la basetta Smallrig.
  3. Non è forse la stagione migliore per fare macrofotografia agli insetti, ma trovandomi per caso sul muro di casa il solito Anacridium aegyptium (un po' in ritardo a dire il vero) assai poco reattivo per via delle temperature, ho pensato di approfittarne per provare l'obiettivo su entrambi i corpi macchina. Foto a mano libera in luce ambiente. Ho voluto vedere come mi trovavo ad usare il 105 sui due corpi. Le considerazioni che seguono sono ovvie, ma magari possono essere utili a qualcuno. Foto senza alcuna pretesa artistica, solo a titolo di esempio, però apritele perchè ne vale la pena per valutare la resa (per quel che è possibile da foto ridimensionate). Nikon Z6 Nikon Z Fc Sulla Z6 è molto meglio come bilanciamento, alla perfezione Sulla Z fc è un po' grosso, ma non da' alcun problema reale, si lavora bene a mano libera. Nitidezza esaltante in entrambi i casi. Anche sul sensore più denso della Nikon Z fc si resta a bocca aperta. Con il sensore più grande, a parità di copertura di immagine è più difficile avere tutto a fuoco, verrebbe voglia di fare uno stacking. Con la Nikon Z fc, complice la maggiore distanza (a parità di copertura del soggetto nell'inquadratura) la maggiore profondità di campo è di grande aiuto, perlomeno su questi soggetti che non sono proprio da vera macrofotografia (sono un po' grandi). E quindi? Da una parte non esiterei a consigliare questo 105 MC anche ai possessori di nikon Z50/Zfc, la qualità ed il fatto che diventa uno pseudo 150mm fa sì che resa e divertimento siano garantiti e l'ergonomia non è un problema (soprattutto sulla Z50, o sulla Z fc se si usa l'impugnatura aggiuntiva).
  4. Grazie dei passaggi, una cosa curiosa è a me sembra un tunnel, mentre invece è una superficie convessa, come una cupola. Scherzi della percezione visiva.
  5. Ispirazione letteraria: Lovecraft e il suoi universi demoniaci. Realizzazione pratica: il "guscio" di un riccio marino retroilluminato da un pannello a Led. Nikon Z6 e 105mm f2.8 MC, f11 1/200s.
  6. Bella, esprime bene la dinamica e l'agonismo. Se fosse stato possibile, avrei lasciato un pochino di spazio in più davanti alla punta della spada, ma se invece veniva fuori la testa dell'avversaria, allora meglio così.
  7. Qui concordo l'inquadratura mi sembra un po'' stretta. Però, ai tempi in cui praticava mio figlio maggiore, mi è capitato, sia pur raramente, di essere "corto" con l'80-200mm se lui era sull'ultima pedana al bordo opposto delle gradinate di dov'ero io. Caso particolare, lo riconosco.
  8. La lunga paziente attesa (funziona sempre così ) ti ha permesso di cogliere il momento e ferrmarlo, per te e per tutti quelli con cui hai avuto la gentilezza di condividere. E' un'ottima foto, grazie per avercela mostrata.
  9. Spono apparsi su Nikonland diversi articoli sul Nikon Z 105mm f2.8 MC solo qualche esempio (ne avrò dimenticato sicuramente qualcuno, mi scuso in anticipo con gli autori): e ne ho scritto qualcosa anch'io: Perchè è un obiettivo che merita attenzione. In questo blog voglio solo raccontare la mia esperienza di una domenica mattina in cui ho voluto fotografare unicamente con il 105mm MC sulla Z6, per divertirmi a saggiarne la versatilità e naturalmente la qualità di immagine. E' un macro? Si sapeva già. E' un obiettivo da ritratto? Chiedetelo a Mauro Maratta, vi dirà di sì, anche. Oggi vorrei dire che è un obiettivo che mi fa venire voglia di fotografare. Ecco il mio mini reportage, ma chi legge faccia caso ai colori, allo sfuocato a tutto il resto e tragga le sue conclusioni. L'Isola del Pepe Verde in via Pepe, zona Milano Porta Garibaldi, cercavo una piccola oasi di quiete. Entro e mi saluta la custode , Pepina: Nikon Z6 105mm Z MC f5, 1/320s, Le faccio un po' di corte e le lascio qualche gustosa crocchetta all'aringa (irresistibile!) Nikon Z6 105mm Z MC f2.8, 1/320s. E' fuori argomento ma lasciatemi dire: se i gatti sono belli sempre, d'inverno lo sono ancora di più! Mi aggiro da solo nel piccolo giardino, godendo del silenzo e della verde confusione delle piante, ecco, ho una piccola sorpresa, in un angolino: Nikon Z6 105mm Z MC f2.8, 1/200s, Oltre al soggetto ambientato in modo delizioso ai miei occhi, mi piace anche il gioco di colori. Lascio l'Isola del Pepe Verde e mi dirigo nella più affollata "Biblioteca degli Alberi". Un controluce di poco conto, ma che sfuocato e nitidezza! Nikon Z6, 105mm Z MC f2.8, 1/25s, E sempre restando sui colori e la plasticità a tutta apertura, se posso usare il termine, ecco delle Ninfee di fine novembre! Nikon Z6 105mm Z MC f2.8, 1/1250s -0.7ev sottoesposizione (il bianco sparava a 100 ISO). Piazza Gae Aulenti, il 105 "fa" lo street? Volendo sì, anche quello. Nikon Z6 105mm Z MC f2.8, 1/1250s Purtroppo devo rientrare anche se vorrei continuare a giocare ancora. Ma non posso chiudere senza ricordare che è un macro in piena regola! Nikon Z6, 105mm Z MC f4, 1/400s Nikon Z6 105mm Z MC f11, 1/200s se vorrete lasciare un commento, un'osservazione, ne sarò contento. Silvio Renesto
  10. Sì comunque il discorso verteva sulla parola "cattura", più che caccia, ma mi pare che "catturare" si usi anche in ambito pittorico in senso di cogliere o trasporre "catturare sulla tela l'essenza del... .
  11. Già... un cacciatore potebbe dire che è una bella cattura, anche se il mio giudizio in merito sarebbe un po' differente, più sul tipo ti piace vincere facile (sparare a lunga distanza ad una bestia inerme non è che richieda grande virilitàa mio avviso). Ma si andrebbe OT. Max l'argomento che sollevi tu è noto, molto spesso il fotografo di animali dimentica che per chi non sa di animali il contesto non è ovvio come per quelli della sua enclave. Una volta c'erano i forum di fotografi naturalisti, oggi sono quasi estinti (rimangono pagine facebook) ma l'abitudine è rimasta, anche se si vedono segni di miglioramento.
  12. Anch'io non uso quel termine, mi da' sempre una sensazione di appropriazione, anche se so benissimo che ci si appropria solo dell'immagine e non del soggetto. Però concordo con Zulu che le parole hanno significati diversi in contesti diversi, certo nella fauna selvatica, stante il parallelo con la caccia vera, può dare qualche fastidio, ma la bella cattura "fotografica" di un animale starebbe a significare che l'hai ri-preso bene come postura atteggiamento ecc..infatti in molti al suo posto usano "momento colto", che ha un connotato meno aggressivo. Nelal caccia vera non c'è la bella o la brutta cattura, c'è la cattura e basta.
  13. From the album: Urban

    Avrei forse dovuto aspettare che passasse qualcuno che si combinasse bene (Conan il Barbaro)?, ma ero di fretta però il disegno mi "prendeva". Sembra un murales, ma è la pubblicità di un film. Ispirato ad realtà storica, quella delle Agojie, le Amazzoni nere, un esercito di sole donne guerriere del Dahomey (l'attuale Benin), che nel film si oppongono ai trafficanti di schiavi (questi ultimi appoggiati dai re corrotti del golfo di Guinea), la realtà sembra essere stata un po' diversa, ma non sono uno storico, per cui mi fermo qui.
  14. From the album: Still Life

    Ultima, promesso. Una piccola dedica a Pedrito che ama fotografare il giallo.
  15. From the album: Street

    In mezzo ai miei amati Ginkgo ci sta questa "cosa" per allenarsi.
  16. Le sue radici si prestano a creare atmosfere adatte al bianco e nero. Ti fan pensare ad alligatori ed a riti vudù.
  17. Curiose, mi piace in particolare la seconda con il doppio cerchio girandola e ruota panoramica.
  18. From the album: Tutti i colori dell'autunno

    Non sono particolarmente interessato a fotografare fiori e piante, con qualche (rara) eccezione. Il Ginkgo biloba è una di queste. Pianta preistorica, le sue foglie in questa stagione aggiungono il colore alla forma unica e bellissima. Ogni anno, in un giorno d'autunno, fotografo le foglie dei Ginkgo, sui rami, contro le cortecce scure, per terra... .
  19. Dante ha un'espressione di sdegno (come sempre o quasi sempre) che per contrasto si lega benissimo all'indifferenza della donna.
  20. Già, quello (arrossisco) ... tutto sommato una decisione l'ho presa,grazie proprio alla tua gentile collaborazione, anche se non concretizzata, non ancora, almeno. La faccio breve: il gusto per la messa a fuoco manuale è risultato come dicevi tu: un'operazione un po' onanistica. Di quel che mi hai mostrato il 13 mm (Af) è quello che mi ha convinto di più.
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