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Le cannaiole comuni

Le cannaiole comuni di solito non sono molto confidenti.  Al contrario dei loro parenti cannareccioni, che sono molto esibizionisti, amano restare nel folto del canneto.   Una mattina, forse per il bel sole del mattino, lungo un fossato ho trovato dei maschi che cantavano a squarciagola in bella vista. E ne ho approfittato. D500 con 5,6/500  F. 5,6 1/800 sec. ISO 125, mano libera D500 con 5,6/500  F. 5,6 1/800 sec. ISO 200, mano libera D500 con 5,6/500  F. 5,6 1/800 se
Dedicato a Silvio

Dedicato a Silvio

Abitualmente non sviluppo foto con un’ambientazione così ampia. Ma queste due mi sembrano abbastanza interessanti.  Mi fa piacere la vostra opinione. Airone cenerino    D500 con 500 PF ED   f.5,6  1/800 sec. ISO 180, mano libera a 75 metri di distanza Pulli di saltimpalo  D5OO con 300 PF ED  +14TCIII  F.6,3 1/640 sec. ISO 200, mano libera a 24 metri di distanza  
 

Ranunculus ficaria

Il mio interesse per il mondo vegetale, è stato quasi esclusivamente rivolto alle specie arboree.  Coltivo bonsai di essenze rigorosamente autoctone da oltre 30 anni. Per poter mantenere in buona salute le piante in vaso, occorre una discreta conoscenza delle esigenze delle varie specie, poiché ogni specie ha delle proprie necessità, che le altre specie non hanno.  Per approfondire gli argomenti attinenti a questa coltivazione, negli anni ho frequentato corsi, letto libri e un’infinità di rivist
 

Che mirino.....

Foto dell’altra mattina nel mio giardino. Un podalirio mi ha regalato una gradita visita. Le condizioni di luce erano ottimali: sole leggermente velato da una nuvola trasparente.  Mi ha trovato preparato perché stavo trafficando tra i fiori e gli insetti con la Z7 ed il Nikon AF 200mm f/4 D ED IF Micro, per avere un  RR 1:1 e forzatamente a fuoco manuale.  Un’occasione ghiotta, con il tempo limitato perché in tarda mattinata di solito il podalirio non sta posato molto a lungo nello stesso p
 

Effetto Coronavirus

Io vivo in campagna, una campagna antropizzata, semi urbanizzata.  Il mio giardino confina a ovest con un grande residence per vacanzieri, a sud con il parcheggio del residence. Gli altri due lati confinano con due strade, ex stradine di campagna.  Oltre la strada a nord c’è un oliveto e a est un prato ed un vigneto.  Da casa mia, la presenza degli uccelli è sempre stata molto percepibile, soprattutto in questa stagione, per la sinfonia di canti che si udivano. Averli a portata di obiettiv
 

Nikon Z 7, prove di compatibilità

Questa mattina, in prossimità di uno stagno, stavo provando sulle libellule la Z7 con diversi obiettivi. Nel momento che avevo avevo montato 500 PF ED F.5,6  la mia attenzione è attratta dal gracidare di due cornacchie grigie che inseguono un rapace proprio sopra la mia testa. Punto e cerco di mettere a fuoco il rapace in volo, impresa disperata, la messa a fuoco continua ad andare avanti e indietro per alcuni secondi senza mai agganciare il soggetto che intravedo nel mirino e che scompare. Orma

Alberto Salvetti

Alberto Salvetti

 

Acquerelli di fine inverno

Tutti gli anni di questa stagione ho la smania di fotografare i pochi fiori che spuntano dopo il freddo. Sono sempre gli stessi, li ho fotografati innumerevoli volte, e ogni anno li cerco,   è un rito: li fotografo e le foto mi paiono più belle degli anni scorsi. Non è vero, ma fin che sarò in grado di farlo, per me è la felicità. Anemone montana, D850 + 2/100 Milvus F.2  1/500 sec. ISO 64 Erba trinità   D850 + 4/200 Micro Nikon   F.6,3  1/400 sec. ISO 64 Dente di cane,   D8

Alberto Salvetti

Alberto Salvetti

 

Il bruco di macaone

Il macaone (Papilio machaon) è una farfalla molto diffusa che per la sua bellezza si presta più di altre specie ad essere fotografata.  Altrettanto fotogenico è il suo bruco, riconoscibilissimo fra tutti.  Lo si trova in tarda primavera-estate sulle piante nutrici, dove la femmina aveva deposto le uova. E’ voracissimo avendo l’unico scopo di crescere il più veloce possibile per trasformarsi allo stadio di pupa.  Io lo trovo nell’orto sulle piante di finocchio selvatico e di ruta. Adulto di

Alberto Salvetti

Alberto Salvetti

 

Prima uscita di prova con il 500 F.5,6 PF ED

L'ho portato a casa ieri sera e la curiosità era tanta.  Sapendo che da qualche settimana,  a una decina di chilometri da dove abito, stazionano alcuni esemplari di svasso collorosso sono andato anche se la mattinata aveva una luce pessima.  L'obiettivo è montato sulla D500 e le foto, ad esclusione delle foto dei gabbiani, sono un po ritagliate e raddrizzate.  Ho aperto leggermente le ombre essendo quasi tutte in controluce.  In zona ci sono anche degli svassi piccoli, ovviamente sia i coll

Alberto Salvetti

Alberto Salvetti

 

A volte basta molto poco.

Un'erbaccia, detestata dai contadini, ma venduta anche a chi ha dei giardini con villa per i suoi bei fiori. Si tratta dello stramonio comune, detta anche l'erba del diavolo o delle streghe, probabilmente perché molto velenosa, sia la pianta che i frutti e i semi.  E' molto fotogenica e si presta ad interpretazioni astratte. Vi propongo una sequenza del fiore chiuso alla mattina, mentre si schiude, aperto ed infine il frutto contenente i semi. D850 + 2/100 Zeiss Milvus, a mano libera e

Alberto Salvetti

Alberto Salvetti

 

Svasso maggiore - Podiceps cristatus

Lo svasso maggiore  (Podiceps cristatus) è il più grande e anche il più comune degli svassi europei. Negli sparuti canneti del basso Garda veronese, dove bazzico io, non è molto visibile negli altri periodi dell’anno, ma nel periodo della nidificazione si fa molto numeroso e diventa l’oggetto di notevole attenzione di fotografi più o meno naturalisti. Nonostante abbia innumerevoli foto di questo uccello, tutti gli anni  ritorno a seguirne i rituali, le lotte e l’allevamento dei piccoli di q

Alberto Salvetti

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