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Max Aquila

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  1. Certamente. Le ombre avrei potuto eliminarle semplicemente aumentando la potenza della luce secondaria. E lasciando il carrettiere sospeso nel vuoto. Alla fine ho preferito lasciare un difetto, proiettando due leggere (ma in natura esistenti), proiezioni. Il fondo è beige: perché dite bianco? A me in realtà disturba più il riflesso del beauty dish sulla superficie colorata del carretto. Non me lo avete ancora lamentato... Ebbene, sapete come si elimini un riflesso del genere, senza spostare l'angolazione della luce principale?
  2. dovrebbe essere più piccola la statuetta, che è invece alta pochi cm meno della chiave di carretto... In questo ambito la difficoltà di ripresa tra due soggetti di altezza simile ma di sviluppo diverso, uno orizzontale e l'altro verticale
  3. Piano di Santa Maria dell'Ammiraglio (la Martorana), Cattedrale cristiano-ortodossa di Palermo Nikon Z6 e Nikkor 20/1,8S a TA, come la seguente
  4. Il sottomarino Toti mi sembra ...la balena Willie... È così difficile scrivere un titolo coerente col contenuto? Nome e cognome: S.M. S506 Classe Enrico Toti : a Milano Peraltro scrivere terza città significa che Milano sia la terza ad averlo ospitato e solo ora che Valerio ha spiegato l'arcano ho capito cosa intendessi... Le spiegazioni vanno nel testo: il titolo, perché l argomento in oggetto sia comprensibile o reperibile, deve essere il più immediato possibile. Toti è il diminutivo di tutti i siciliani che si chiamano Salvatore. Mentre come cognome è di certo meno comune. Sai quanta gente può individuare il sottomarino di cui scrivi col titolo ben scritto?
  5. L'ho sempre detto che giacca e cravatta siano strumenti offensivi molto più che mimetica e fucile i quali, molto spesso, sono organizzati per difendersi piuttosto che per attaccare.
  6. Un ensamble tra figura in terracotta di Caltagirone e chiave di carretto siciliano alle sue spalle, legati insieme da un obiettivo insolito in ambito di still life, un 20mm f/1,8 chiuso a f/3,5 per ottenere dettaglio sulle figure della battaglia alle sue spalle: avvicinato a pochi cm, molti meno della sua distanza minima di maf, da una lente addizionale da 3 diottrie, una Marumi 330 DHG Achromat Due illuminatori led: il principale, FV150 a destra, angolato sul soggetto di 45° ed il secondo, un SL60, dritto sullo sfondo ed a schiarire le ombre create dalla luce principale sulla parte sx del soggetto. in postproduzione ho attenuato il contrasto di quel tanto che è bastato a limare i colori complementari e diminuita la vignettatura (fisiologica) del grosso bordo della lente addizionale rispetto alla prospettiva scelta, lievemente inclinata dal basso verso l'alto rispetto il soggetto. Che mi consigliate?
  7. più vecchi e non radiocontrollati come i 685 http://www.godox.com/EN/Products_Camera_Flash_TT680N.html
  8. Arrivato anche a me il lettore Lexar per CF Express: col suo cavetto USB-C / USB-A da viaggio (corto 20cm) in dotazione. Siccome vorremmo dare completezza di dati circa le caratteristiche di lettura/scrittura di questo apparato, distribuito da Nital, ritengo di rappresentare informaticamente l'utente medio in quanto a dotazione hardware, rispetto le attrezzature High-End di cui dispone Mauro, che proprio nei primi mesi di quest'anno ha aggiornato con un consistente investimento il comparto hw relativo a scheda madre/processore/scheda video/hard disk. Il mio PC è un Intel i5Core del 2014, con 32GB di RAM e scheda video AMD Radeon serie 7700, dotato di prese USB 3.0 ed inferiori. Uso Windows 10 Home. Non posso quindi sfruttare appieno le prestazioni velocistiche della nuova Cf Express sul lato del trasferimento veloce dei dati, non quanto almeno Mauro ha ben identificato con la molteplicità di schede e lettori di cui già adesso dispone. La mia CF Express è una Lexar da 128 GB e attraverso lo stesso software usato da Mauro ne ho misurato le caratteristiche dinamiche in abbinata al suo lettore. Disponendo oltre che di tre prese USB 3.0 sul retro del PC, anche delle repliche anteriori e di un hub USB 3.0 alimentato , marca Aukey, ho anzitutto fatto delle prove a confronto delle diverse uscite 3.0 e ho riscontrato minime differenze tra quelle posteriori ed anteriori del PC, lievemente inferiori quelle dell'hub, anche a causa di una tensione all'ingresso delle prese (misurata grazie al mio specifico tester), lievemente più bassa. Ecco Lexar 128GB CF Express + Lexar reader su USB 3.0 (cavetto originale) ho appena ritirato da Amazon un cavetto AUKEY da 1metro ottimizzato per carica rapida per notebook e apparati ad alto assorbimento, sia per riuscire a portare dalla USB3.0 , dignitosamente, sulla scrivania il lettore, sia per vedere di quanto possa influire il cavo e la sua lunghezza sulle misurazioni specifiche (molto...! ne avevo uno a casa davvero scarso rispetto alle misurazioni effettuate con il corto cavo originale Lexar) Anche con il cavo AUKEY (e ne aspetto uno ancora più specifico di altra marca, nei prossimi giorni) le misurazioni che ne scaturiscono sono soddisfacenti: Ecco Lexar 128 GB CFExpress + Lexar reader su USB 3.0 (cavetto AUKEY CB-CD2) Delusi? Non ce n'è motivo: non siamo al doppio di prestazione della configurazione in USB 3.1 di Mauro, ma il vantaggio è tangibile. A questo scopo, lo stesso test con scheda XQD: Ecco Lexar 64 GB XQD + Lexar reader su USB 3.0 (cavetto originale) SOPRATUTTO in scrittura il dato è eminente. Vogliamo vedere ancora una volta che differenza passi tra schede di questo tiopo ed una normale scheda SD come la Lexar 64Gb della mia Z50, di ultima generazione? (667X 100 Mb/s promessi?) Ecco Lexar 64 GB SD XC I + Lexar reader su USB 3.0 (cavetto originale) Adesso tra high-end e low-end abbiamo la forbice delle prestazioni di queste schede.
  9. vedo ammucchiati ombrelli, softbox, parabole, cavi, illuminatori, flash: sicuramente qualcosa di quelle può risultare utile a molti di voi: io stesso ho appena comprato un illuminatore che avrei preso da Tiziano se avessi saputo
  10. Ho scritto a Tiziano e ho fatto la mia parte. Vedo tanto materiale appetibile e comunque utile anche per poter fare un regalo ad un amico, figlio, compagno. Scrivete a Tiziano e partecipate, ognuno per quel che può. Si può alleviare il dolore anche in minima parte. Grazie ancora a Tiziano per il suo cuore grande.
  11. L ad200 nuovo con due teste (una standard e quella a lampada nuda) costa attorno a 325 euro di importaz regolare, 250 da cina La prolunga EC-200 nuova su Amazon 45€ Attento che quella in foto ha su montata la testa standard che appartiene certamente al flash AD200...
  12. Ma io scherzo. Sono il classico che prima disprezza e poi compra. Il Viltrox, marchio a parte, è un bell' obiettivo da parata. Lo indosserei sulla macchina dopo aver finito di fotografare e di essermi fatta la doccia. Gli obiettivi de fero, belli e buoni, marchiati Nikon e Nikkor li ho già. Questo, se fosse un f/2,8 piacerebbe lo stesso, specie a quelli che tenteranno di usare il focus peaking a f1,8 . Io giallo...
  13. io sta cosa delle lenti de fero...non la capisco. Guardo dentro al cofano motore della mia auto e vedo che i fari sono collegati alla scocca da braccetti di plastichina che se mi ci appoggio con il mio back...ground li spacco. Mentre l'obiettivo de fero è meglio: forse usate una cassertta degli attrezzi invece della borsa fotografica ? Però il treppiede che deve sostenere tutto il fero... quello deve essere "light" ... carbonio aereonautico e alluminio soffiato... Boh...?
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