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    Se amate veramente le vostre foto : stampatele !

    Non mi ricordo mai la cifra esatta ma le stime parlano di miliardi di immagini riprese ogni giorno.
    La gran parte di queste immagini durano il tempo di condividerle.
    Ma ne restano milioni.

    Una parte è quella che scattiamo noi con le nostre fotocamere.

    Tante, tantissime immagini, spesso bellissime. Che sempre più spesso rischiano di restare al chiuso di un hard-disk. Magari dimenticate per anni.

    E' vero possiamo sempre guardarle a monitor. Il monitor da una visione immediata e semplice. Una volta finito si chiude e amen.
    Oppure anche sul televisore, anche qui è facile ed immediato.

    Ma nulla può sostituire lo stupore di una stampa, di qualunque formato sia. Ma soprattutto quando la stampa è di grande formato ed è fatta a regola d'arte.

    La carta non emette luce, e se è opaca non riflette nemmeno.
    E porta un dettaglio che difficilmente il miglior monitor è in grado di mostrarci, anche o soprattutto perchè non emette luce ma la assorbe.

    Una stampa ci parla. Ci ricorda sensazioni che nel mazzo di centinaia o di migliaia di scatti in una directory si stemperano.
    La carta ha una consistenza tattile reale che ci riavvicina al soggetto quanto un monitor, anche il più spettacolare, difficilmente potrà fare.

    Esistono tante carte, ognuna con un effetto differente. Gli artisti per secoli hanno scelto la carta più adatta al lavoro che avevano in mente. Oggi possiamo fare esattamente la stessa cosa anche noi.

    Una fotografia o una serie di fotografie stampate, saranno sempre a vista se valorizzate ed appese in casa.
    Nella mia stanza e nel mio studio ci sono decine di ritratti appesi. Paia di occhi che mi invitano a fare di meglio la prossima volta.

    Quindi stampiamole, le nostre foto. Almeno quelle che amiamo di più.
    Valorizziamole in questo modo. Sarà il miglior tributo che potremo dare alle spese fatte per farle (sia per l'attrezzatura che per scattarle).
    Stampiamole belle grandi. Stampiamole bene.
    Non lesiniamo quattro euro per avere fotografie stampate in modo mediocre.

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    un 2:1 gigantesco appena intelaiato in uno studio professionale. Con lo stampatore orgoglioso del suo lavoro

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    stampe più piccole, spedite per regalo alla persona ritratta :

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    qui all'ispezione generale prima della spedizione.

    Si ma come stamparle ? In casa o fuori ?

    Questione di indole, di tiratura, di capacità e anche di interesse.
    Stampare in casa non è una cosa banale - sia in termini di costi che di impegno - e non è alla portata proprio di tutti ottenere risultati di grande qualità.
    Se si stampa in formati interessanti, fino al formato A2, bisognerà impegnare un migliaio di euro per la stampante.
    Ma i dolori verranno ad ogni cambio di cartucce. Le stampanti di oggi producono risultati eccezionali ma al costo di una decina - e più - di cartucce di inchiostri che le case si fanno pagare come champagne del 1936.

    E non crediate che risparmiare l'inchiostro porti a vantaggi. E' vero il contrario. Solo con tirature medie interessanti si ammortizzano i costi rispetto alla stampa fatta in un service o da uno stampatore.
    Peggio ancora, l'inutilizzo per un certo tempo della vostra stampante - parlo per esperienza - si traduce in blocchi, usure, danni agli ugelli e alle testine. Con costi di manutenzione e/o di riprestino che spesso rendono diseconomico mantenere in vita la stampante stessa.

    Ma è certo che poter stampare in casa, quando si vuole, controllando tutto il processo dallo scatto alla stampa passando per uno sviluppo adatto, può essere estremamente soddisfacente per chi ci sa fare.

    Quindi se magari una volta stampavate in casa le vostre fotografie scattate sulla pellicola o se vi affascina il procedimento di stampa, programmate un investimento importante in una bella stampante della marca che più vi attira e poi dedicate il tempo necessario ad affinare il processo.
    Se stampate molte decine di foto spesso e volentieri, non ve ne pentirete.

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    la vedete al monitor e la stampante ve la materializza sotto i vostri occhi : è un processo affascinante che può ammaliare e legarvi a vita al rituale di stampa.
    La testina che avanza ritmica e il tamburo che avanza la carta passo-passo, fino alla fine mentre voi seguite l'azione che porta al risultato finale.

     

    Ma se invece non ne capite molto, non vi appassiona fare lo stampatore e volete delegare a chi sa il fatto suo un processo che è un'arte del tutto parallela a quella del fotografo, allora non ci pensate nemmeno, ci sono soluzioni alternative che non richiedono di impegnare capitali, comprare carta e spendere centinaia di euro in cartucce di inchiostro.
    Considerate che oltre ai costi diretti, la stampa in casa può riservare sorprese spiacevoli, guasti, a volte letali che vi fanno spendere centinaia di euro di riparazione della stampante, una stampantona richiede manutenzione ordinaria e straordinaria (che costa, anche solo in termini di inchiostro sprecato per pulire gli ugelli), per non parlare delle tante stampe che fallirete anche quando sarete molto esperti.
    Tutte cosette che delegando - a pagamento - la stampa a chi lo fa per mestiere, vi risparmierete guadagnando anche tanta serenità in più.

    Stampare fuori casa : service oppure stampatori artigianali ?

    Io ho lavorato per anni con uno stampatore artigianale estremamente competente e meticoloso, capace di valorizzare spesso ben oltre le mie aspettative ogni mia stampa.
    Se avete la fortuna di trovare una persona così, non cercate oltre. Magari non avrete la flessibilità di una grande società di service ma avrete tiraggi unici ed irripetibili.
    Ogni stampa che otterrete sarà una piccola opera d'arte, indimenticabile e capace di suscitare emozioni.

    Ma con costi naturalmente non paragonabili a quelli di un service industriale che stampa con processi automatizzati e stampanti a polvere.

    Diciamo la verità, sotto i formati minimi, la differenza non sarà eclatante. Si, cambierà la qualità della carta ma su un A4 o anche a volte un A3, sinceramente non vale la pena di scomodare una stampa artigianale.
    La stampa all'ingrosso può essere sufficiente se non è troppo becera. Mentre sui grandi formati non c'è storia, tutta a vantaggio di chi la stampa la fa a mano, magari con una tiratura molto bassa, come una volta facevano i tipografi con il torchietto a mano.

    Però ci sono anche le vie di mezzo e diversi service adesso si stanno attrezzando per fare stampe su carte di pregio e processi a getto d'inchiostro.

    In Italia e all'estero ce ne sono diversi, ognuno con una offerta e una gamma di prezzi per tutte le tasche.
    Io ho sperimentato a suo tempo Digitalpix che ancora utilizzo per le stampe veloci.
    Mentre sto testando WhiteWall che è un service che ha vinto svariati premi Eisa come migliore stampatore del mondo per diversi anni consecutivi.

    Stampe singole o libri fotografici ?

    Come dicevo, la carta, la stampa accurata, nulla può valorizzare la vostra foto come una bella stampa, magari fine-art con le migliori tecniche disponibili sul mercato.
    Ma questo ha un costo che può raggiungere livelli elevati se vi piacciono - come a me - le stampe molto grandi - e che richiede uno spazio importante dove appenderle.
    Perchè, perdonatemi, ma non c'è cosa più triste di conservare centinaia di stampe al chiuso in scatole che poi vi ricorderete di tirare fuori solo per mostrarle agli amici.

    Una alternativa non così qualitativa ma più economica sul numero e, soprattutto, facile da conservare, è il fotolibro.
    Oggi ci sono processi di stampa di qualità per libri fotografici fatti on-demand da voi stessi. Veri e propri libri con testo e foto, oppure anche solo album integralmente di immagini.
    Io ho sperimentato solo Blurb, anche per i passati libri di Nikonland (bei tempi !) che adesso propone anche un nuovo formato completamente piatto che consente una visione delle doppie pagine senza l'antipatica curvatura delle rilegatura che è dove va l'occhio ogni volta che si sfoglia il libro se viene proposta una fotografia a due pagine.
    Il costo unitario è elevato ma se pensate che dentro ci possono stare anche centinaia di fotografie ben stampate (anche se non al livello massimo possibile, è comunque un processo tipografico, non fine-art) in formato fino al 33x28cm, allora vedete che con un paio di 50x70cm di WhiteWall ci state dentro comodamente.
    E in più il libro è ristampabile, regalabile, addirittura, se volete, si può mettere in vendita tramite Blurb o anche Amazon se seguite le trafila burocratica di emissione del codice ISBN.

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    la copertina del libro Nikonland 2011, ancora ordinabile per chi lo volesse da Blurb.

    Insomma, pensateci seriamente !

    Se non stampate mai o se avete sempre rimandato, pensateci seriamente.
    Primo perchè è un'occasione per rivedere tutte le vostre foto, organizzarle, selezionarle, lavorarle al meglio e poi portarle su un supporto concreto che non mancherà di suscitarvi stupore per anni.
    E poi perchè la stampa vi prenderà la mano e vorrete avere fotografie più belle da poter stampare grandi-grandi.

    Perchè bisogna veramente amare tanto una fotografia per volerla stampare in grande su carta, tela, supporto rigido o su un libro fotografico per poi mostrarla o appenderla.
    Non tutte le fotografie se lo meritano ma la nostra fotografia si merita che noi ci impegniamo al meglio per ottenere scatti memorabili che su carta diventino parte del nostro ambiente, della nostra memoria, della nostra quotidinità.

    Fate come volete, da te o rivolgendovi a chi ci sa fare, ma stampatele, tante, al meglio, belle, belle grandi !

    Edited by M&M

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    Una volta stampavo da solo e direi pure piuttosto male, poi ho smesso e mi sono sempre affidato a laboratori professionali.
    Diverse volte anche dal nostro ex utente michele, un vero artista della stampa, con le sue idee però... che non sempre coincidevano con le mie.
    Ben inteso non ha mai sbagliato una stampa, anche perché prima inviava sempre un file digitale dell'immagine regolata da lui affinché la stampa risultasse al meglio; e con un monitor calibrato si può, bene o male, capire come queste regolazioni andranno a influire sulla stampa finale.
    Ecco anche delle regolazioni fatte dallo stampatore più bravo del mondo non vanno sempre accettate, perché a volte, per avere la massima gamma tonale possibile, ci si ritroverebbe con una foto emozionalmente molto diversa da quelle che gli è stata data. Quindi fidarsi di nessuno e chiedere sempre una "prova" di stampa anche solo digitale.

    Da circa mezzo anno a questa parte ho preso una bella stampante a2+, e devo dire che mi ci diverto molto.
    Utilizzarla al meglio non è immediato, ci vuole un attimino di studio e qualche minkiata iniziale è inevitabile.
    Dal punto di vista teorico stampando su carte fine art, rispetto a un laboratorio, si risparmia anche, ma solo se si utilizzano queste carte.
      

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    Grande Mauro, articolo ben fatto ed incredibilmente "spot-on" (devo riesumare la mai epson dopo 6 mesi di fermo.... chissà come andrà a finire!!!). Mi ritrovo al 300% sulle tue conclusioni di base: stampare le foto è nel destino del fotografo: le foto sono di carta! E sostenere i costi per abilitare la differenza di visione fa parte del credere nel proprio lavoro. Spenderesti 100€ per stampare? allora è buona, altrimenti puoi anche cancellarla!

    Ma da quello che ho scritto già si capisce: per me l'apoteosi è la stampa fai da te: controllo completo - dall'idea all'output. E nonostante il fatto di avere fatto stampe con un bravissimo artigiano stampatore (che è nelle tue foto ;) ).

     

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    Io sono stato obbligato a stampare in casa, perché tra una galleria e l'altra cominciava a diventare in spesa la produzione di stampe di qualità, certo perché esistono anche stampatori fine art industriali, che ho provato ma che non è capitato di radio di dover rimandare in stampa la foto, alla fine per un A2 di qualità su carta di pregio 50€ ci vogliono tutte.

    Se fai da te invece, c'è un risparmio, non iniziale perché bisogna informarsi, studiare e sperimentare, quindi all'inizio si buttano inchiostri e carte, solo con l'esperienza ed il tempo si capisce quale carta fa al caso di una specifica foto e come andrà lavorata per la stampa, è un lavoro che richiede pazienza.

    È vero bisogna investire un millino per la stampante, io ho scelto una canon  pro 1000 a 12 inchiostri, 50€ a cartuccia fate i conti, che però onestamente dopo la prima installazione dove metà delle cartucce devono riempire i tubi (sulla A2, sulla A1 suppongo di più perché saranno tubi più lunghi) c'è da dire che di stampe se ne fanno parecchie con un set completo.

    Perché canon e non epson? Per le testimonianze dei colleghi che lamentavano tanti problemi di pulizia testine, canon ha un sistema che in caso di qualche ugello otturato, rileva la riga vuota e la riempie con un passaggio aggiuntivo.

    Le stampanti vanno usate, se per troppo tempo non si usano, gli inchiostri non funzionano a dovere, addirittura potrebbero seccare, se non uso la mia per qualche giorno, fa un ciclo di shakeraggio degli inchiostri che può impiegare anche minuti, quindi è opportuno organizzarsi quando si stampa, non fare un 20x30 e poi basta, si pianifica un certo flusso per ottimizzare il lavoro.

    Le stampanti richiedono manutenzione, la mia ha una cartuccia posteriore per lo scarto degli inchiostri di pulizia ugelli, che meno si usa la stampante e prima si riempie, però costa poco ed a differenza di alcune stampanti almeno non richiede l'intervento di assistenza per sostituire il tampone di scarto.

    Pesa 32kg non è un giocattolo e quando va spostata c'è una procedura da eseguire nel menù per muovere in sicurezza senza danneggiare nulla, è sempre uno strumento di precisione.

    Quindi stampare in casa se lo si fa assiduamente, conviene a patto di voler mettersi in gioco ed acquisire una competenza in più.

    Inoltre come ha già espresso Massimo, c'è una soddisfazione maggiore nel seguire tutto il processo dallo scatto alla carta, è come se sentirsi la foto completamente tua.

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    25 minuti fa, Nicola Di Maio dice:

    Per curiosità, per chi stampa in casa, dove vi rifornite di carta e consumabili?

    Per la carta suggerisco Onnikit che ha disponibilità e prezzi interessanti: https://www.onnik.it/Carte+e+Tele+Ink+Jet/shop_articoli.phtml

    Per gli inchiostri della mia Epson SC-P600 acquisto spesso su eBay prodotti originali con costi concorrenziali rispetto che altrove.

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    Preferisco non stampare in casa, lo trovo troppo impegnativo. Nel senso che o fotografo o faccio lo stampatore. Ovviamente preferisco fotografare e quindi quando occorre mi rivolgo a uno studio artigianale con quattro certificazioni museali nel quale trovo grande competenza e personale in grado di correggere (se necessario) la mia post produzione approssimativa interpretando al meglio il mio lavoro. Da un certo punto di vista ci sono abituati perchè spesso lavorano con cyber artisti (gente piuttosto esigente). E poi mi fanno assistere quando mandano i miei lavori in stampa...

    Wow, che goduria vederle uscire dal plotter:emoji_love:

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    1 ora fa, Pedrito dice:

    Per la carta suggerisco Onnikit che ha disponibilità e prezzi interessanti: https://www.onnik.it/Carte+e+Tele+Ink+Jet/shop_articoli.phtml

    Per gli inchiostri della mia Epson SC-P600 acquisto spesso su eBay prodotti originali con costi concorrenziali rispetto che altrove.

    Anche io no la Epson in questione, su amazon ricarica completa circa 200€ fra i 18 e i 26 € dipende dalla cartuccia. Al momento mi sembra il migliore sui costi

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    Io compro quasi tutto da Estron, uso una Epson 3880. Come carta al 99% la INNOVA, che è fantastica - in particolare la cotton - ed a un prezzo più che decente (per me, “qualità canson” a prezzo discount).

     

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    Io periodicamente stampo una piccola selezione degli scatti realizzati, anche per il solo gusto di "toccare" quello che ho visto nel mirino, molti sono scatti di famiglia e restano volutamente nelle 4 mura di casa le altre non se le fila comunque nessuno...

    Motivi di spazio mi limitano al 20x30, minilab di fiducia e via ; quel poco di razionalita' che mi rimane mi impedisce di attrrezzarmi in proprio, benche' lo ritenga mooooolto interessante.

    La poesia di una Stampa ( con la S ) non si discute.

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    Il 1/9/2020 at 09:42, Dario Fava dice:

     

    È vero bisogna investire un millino per la stampante, io ho scelto una canon  pro 1000 a 12 inchiostri, 50€ a cartuccia fate i conti, che però onestamente dopo la prima installazione dove metà delle cartucce devono riempire i tubi (sulla A2, sulla A1 suppongo di più perché saranno tubi più lunghi) c'è da dire che di stampe se ne fanno parecchie con un set completo.

    Perché canon e non epson? Per le testimonianze dei colleghi che lamentavano tanti problemi di pulizia testine, canon ha un sistema che in caso di qualche ugello otturato, rileva la riga vuota e la riempie con un passaggio aggiuntivo.

     

    E' la stessa stampante che ho preso io, stampa da dio e contrariamente alle epson ha infinitesimamente meno problemi e intoppi, il che si traduce in risparmio di tempo e (tanto denaro).
     

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    4 ore fa, cris7 dice:

    E' la stessa stampante che ho preso io, stampa da dio e contrariamente alle epson ha infinitesimamente meno problemi e intoppi, il che si traduce in risparmio di tempo e (tanto denaro).
     

    E soprattutto il Canon Pro print tool semplifica le impostazioni abbastanza complesse di Photoshop, dove è facile dimenticarsi un parametro.

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    Ma a parte le vostre stampanti, inchiostri, carte ... nessun altro che ha qualche cosa da aggiungere riguardo a questo editoriale ?

    Qualcuno che : "no, io non stampo nemmeno il giorno di Natale ?", "nemmeno se nevica in agosto ?" oppure, "Io ho già stampato tutto lo stampabile e adesso non ho più niente da mettermi ?"

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    Per discorsi su carte, costi, inchiostri & so on, parliamone qui :

     

     

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    Mi piace moltissimo stampare, lo trovo proprio divertente e mi piace molto vedere le foto che escono dal plotter, lo faccio da qualche anno con una Epson stylus pro 4900, stampante più adatta ad un uso più frequente di quello che faccio io, infatti penso sia più l'inchiostro che perdo nella frequente pulizia delle testine che quello che uso realmente nelle stampe.

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    Tolti gli album di famiglia ed un paio di album tematici come regalo (servizio on line, qualità proporzionata allo scopo) mai stampato seriamente qualcosa: prima dovrei avere la certezza che se appendo al muro una cosa, questa possa piacere a chi vive con me (ma questo è un altro discorso e la psichiatria non fa parte del sito :)) ma soprattutto che il "flusso di lavoro" per arrivare al risultato finale sia tecnicamente valido. 

    Stampa in casa? Affascinante senza dubbio, ma mi conosco e non avrei la tenacia e la costanza necessarie per arrivare a seguire anche questo mondo. Diciamo che sono più da "carica il file e paga". Ma come detto sopra, prima di sprecare soldi voglio approfondire come arrivare al file come si deve!

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    Ne stampo una decina ogni anno...il che mi esonera da qualsiasi possibile acquisto compulsivo di stampante casalinga seria.... Ultimamente ho utilizzato un service online sponsorizzato su youtube da vari presunti fotografi/influencer, e mi sono trovato piuttosto bene.

     

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    11 ore fa, M&M dice:

    Ma a parte le vostre stampanti, inchiostri, carte ... nessun altro che ha qualche cosa da aggiungere riguardo a questo editoriale ?

    Qualcuno che : "no, io non stampo nemmeno il giorno di Natale ?", "nemmeno se nevica in agosto ?" oppure, "Io ho già stampato tutto lo stampabile e adesso non ho più niente da mettermi ?"

    Ma se uno non ha niente da stampare allora non ha nemmeno nulla da fotografare... 🤔

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    Ho stampato fino a qualche anno fa qualcosa  "in casa",  ma poco, di più col mio vecchio circolo informale di amici uno dei quali è bravo e appassionato di stampa (al contrario di me) ed aveva una stampante Canon "pro" (non mi ricordo quale)  che arriva all'A2, che si gestiva in condivisione. Stampavo soprattutto in occasione delle piccole mostre collettive che abbiamo fatto qua e là . Poi i rapporti si sono rarefatti, il circolo si è sciolto e da allora ho avuto una lunga pausa, interrotta da un paio di libri editi con Blurb, uno sulle libellule e l'altro sui gatti randagi. Mi diverte fare i libri, anche dal punto di vista della impaginazione e del testo.
    Ho recentemente fatto stampare da un laboratorio una serie di A3+ per la mostra personale "Segni nella Pietra" che ho fatto e che  doveva essere riproposta a   Marzo in una sede più prestigiosa, ma è stata posposta a ...chissàquando, per via del CoVid19. Ora le stampe  "giacciono" in attesa.

    Alcune mie stampe sono appese nel mio ufficio, le altre ... sono nei faldoni.

     

     

     

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    Io ho attraversato fasi differenti in epoca digitale, dal possesso di una terrificante Epson A3 pagata carissima alla metà dei Novanta, con la quale la difficoltà di allineamento ai file dell'epoca, mi portava a buttare più della metà delle stampe prodotte e con uno spreco di inchiostro per la pulizia degli ugelli davvero micidiale. 

    Poi mi sono affidato ai laboratori. 

    Un calvario nelle prime fasi, scattando in Adobe RGB, per ottenere stampe senza la micidiale compressione in sRGB con cui stampavano il 99,99% dei professionisti scarpari dell'epoca.

    Su Nikonland abbiamo dopo la prima fase e le prime discussioni al riguardo, dedotto che si dovesse far ricorso ad uno stampatore preparato, mentalmente elastico, disponibile ad impiegare il suo tempo a valutare il file prima di decidere, insieme, come e su che supporto stamparlo : salva la sua autonomia decisionale nella sua operatività.

    E lo avevamo individuato ed accolto.

    Per me uno stampatore è un professionista completo tanto quanto un fotografo: nel senso che ad entrambi manca un pezzo...che appartiene all'altro.

    E forse è meglio che ognuno dei due non sconfini oltre la zona di rispettiva competenza, perché l'impostazione mentale è differente, moltissimo. Spesso in maniera incolmabile.

    Mi rendo conto che negli ultimi due anni ho rinunciato a stampare, pur avendo fotografato moltissimo.

     Ho perso quella parte che mi mancava. Ma devo ritrovarla, perché non si può prescindere dalla stampa in fotografia.

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    2 minuti fa, Max Aquila dice:

    Per me uno stampatore è un professionista completo tanto quanto un fotografo: nel senso che ad entrambi manca un pezzo...che appartiene all'altro.

    Questa mi piace!

    3 minuti fa, Max Aquila dice:

    E forse è meglio che ognuno dei due non sconfini oltre la zona di rispettiva competenza, perché l'impostazione mentale è differente, moltissimo. Spesso in maniera incolmabile.

    E condivido pure questa.

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    Stampare in casa le proprie foto in fine art non ha prezzo!

    Per le fotoricordodifamiglia va bene pure un provider on-line, ma quegli scatti che riteniamo abbiano un valore per la loro qualità devono essere stampati come si deve: ciò che non può essere fatto da un provider.

    E se in zona non hai la disponibilità di un buon stampatore, certamente vale la pena dotarsi di una buona stampante, imparare le nozioni fondamentali, fare un po' di prove per saggiare metodo di sviluppo, carte e inchiostri, e realizzare in proprio le stampe, continuando ad impegnarsi per migliorare costantemente i propri lavori.

    E chiedendo in giro a colleghi ed appassionati sicuramente si può intercettare qualcuno nelle vicinanze che stampa in proprio e col quale confrontarsi per imparare prima ed affinare poi la propria tecnica. E ricordiamo che sul web si trovano tante informazioni utili per aumentare le proprie conoscenze in materia.

    Anzi, direi che l'assunto iniziale debba essere modificato in "Stampare da soli gestendo in toto l'intera filiera dall'esposizione alla stampa non ha prezzo!", finalmente liberi da chi vuole interpretare i tuoi lavori, e liberi di poter dare corpo su carta alle foto secondo i propri gusti personali e le proprie scelte artistiche.

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    Tralasciando per un attimo il "fai da te" che ha il suo prezzo (inclusivo di apprendimento...) ma può regalare grandi soddisfazioni, faccio una domanda:

    tra un cd. STAMPATORE ARTIGIANO -  che stando alle vostre esperienze pare di capire possa essere quasi un "interprete" dell'immagine - ed uno STAMPATORE INDUSTRIALE (es. White Wall, SAAL digital, per citare due esempi che mi vengono in mente...) - il quale apparentemente (?) non interpreta e traduce in automatico il file inviato - a livello di soddisfazione / esperienza / qualità percepita sul prodotto finale (la stampa) quali sono le vostre esperienze? Semplifico ovviamente sul "risultato finale" perchè a livello culturale uno stampatore col quale si possa parlare è sempre un arricchimento (a trovarlo vicino ovviamente...)

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