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Alberto73

Nikonlander
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  1. Con questa sesta tappa del viaggio in Giappone si volta completamente pagina e dai matsuri passiamo a parlare del distretto dei samurai. Un intero quartiere situato nella cittadina di Kakunodate, nella prefettura di Akita, rimasto pressoché uguale a 400 anni fa, ovvero al periodo feudale giapponese. A differenza dei castelli che, una volta venuta meno la loro utilità, sono stati o smantellati o distrutti dalle fiamme, le case dei samurai hanno mantenuto la loro funzione di abitazione per molto tempo, il che ha permesso di farle arrivare ai nostri giorni pressoché intatte. Per inciso, Kakunodate è stato il centro di potere della regione per la presenza di un castello in cima alla collina, del quale però oggi non resta nessuna traccia. Tali abitazioni, oltre ad essere ben conservate, sono anche visitabili, cosa che permette ai visitatori di immaginare come potesse essere la vita delle famiglie di samurai (sia di classe media che dei ricchi). Questo quartiere, in particolare, un tempo ospitava 80 famiglie ed è caratterizzato, come si vede anche ai nostri giorni, da strade ampie e cortili ombreggiati da ‘ciliegi piangenti’. Tra tutte le abitazioni aperte al pubblico, sei in tutto, di particolare interesse sono la “Aoyagi House” e la “Ishiguro House”. Aoyagi House La Aoyagi House sorge su un terreno di 3.000 mq, è costituita da più edifici ed ospita al suo interno, oltre alle collezioni museali, come armature e abbigliamento samurai, disegni e studi anatomici, anche un ristorante e un negozio di articoli da regalo. I cartelli, disseminati all’interno dell’area aperta al pubblico, mostrano nformazioni come la dislocazione dei vari edifici e tradizioni dei samurai, il loro stile di vita ed il contesto storico giapponese a Kakunodate. Nel giardino della casa è possibile ammirare 600 varietà diverse di piante. La dimoratiene alclan Aoyagi, una famiglia di classe superiore che ha mantenuto la sua importanza anche dopo la restaurazione Meiji ed ha continuato a viverci fino al 1985 quando l’intero complesso è stato convertito a museo. Ishiguro House (Ishiguro-ke) La Ishiguro House (Ishiguro-ke) era la residenza della famiglia più importante della zona (quella di rango più elevato) ed è la più antica casa di samurai. L’area visitabile è di dimensioni molto ridotte rispetto alla vicina Aoyagi House, questo perché solo una porzione della casa è aperta al pubblico, in quanto la famiglia che ne ha la proprietà ci abita tuttora. Le altre case del quartiere sono residenze di samurai appartenenti alla classe media, per cui più piccole rispetto a quelle di Aoyagi e Ishigura e non sono tutte accessibili allo stesso modo. Il ‘distretto commerciale’ di Kakunodate è stato edificato nel 1620 in un’area separata da quella in cui sorge il quartiere dei samurai, al fine di mantenere la divisione in classi sociali di quel periodo. つづく
  2. mi stava venendo una battutaccia... e comunque queste non le conoscevo, mi sa che ho preso sempre e solo la classica bionda...
  3. non ce l'ho e non saprei nemmeno dove trovarla....
  4. quella è solo la base di partenza, ovviamente di lato volevo aprirlo e mettere la carta da forno, ma prima di procedere speravo in un consiglio perché le soluzioni sono 2: metterlo in verticale lasciando aperta la parte superiore così da poter fissare con delle clip i fondali alla parte posteriore lasciarlo così e usare un fondale fisso (ora ho soltanto un cartoncino nero) se qualcuno ha suggerimenti...
  5. in questi giorno di vacanza forzata, volevo provare a realizzare u7n lightbox con quello che ho a casa ma sono in dubbio su come procedere. la mia idea era di realizzare qualcosa in cui si potesse facilmente cambiare lo sfondo.... per ora ho questo:
  6. Alberto73

    Take Off !

    per me la 3^ e la 4^, sono simili ma non uguali, per lo sfondo e l'effetto scia che si vede dei reattori
  7. non sapevo avessi un fratello gemello... 🤔
  8. La quinta tappa di questa serie di articoli sul Giappone (continuo a non seguire l’ordine cronologico) ci porta ad Akita per un altro matsuri, completamente diverso da quelli di Susukino ed Aomori, ovvero il Kanto Matsuri. Il Kanto Matsuri, detto anche Akita Kanto Festival, è uno dei principali matsuri del Tohoku e si tiene ogni anno agli inizi di agosto, dal 3 al 7 per la precisione, nella città di Akita. Il Kantō (il termine significa letteralmente "un palo con lanterne") è composto da un palo di bambù a cui sono appese, a delle barre orizzontali, delle lanterne di carta di riso e ricorda la forma delle piante di riso mosse dal vento e rappresenta la principale attrattiva di questo festival. I kanto vengono suddivisi in 4 categorie a seconda di alcuni parametri rigidamente fissati: Oowaka: lunghezza 12m, peso 50kg, dimensione della lanterna 64*45 cm e numero di lanterne 46 Chuwaka: lunghezza 9m, peso 30 kg, dimensione della lanterna 48*36cm e numero di lanterne 46 Kowaka : lunghezza 7m, peso 15 kg, dimensione della lanterna 48*36cm e numero di lanterne 24 Youwaka: lunghezza 5m, peso 5 kg, dimensione della lanterna 30*21 cm e numero di lanterne 24 La funzione dei kanto è scacciare gli spiriti maligni attraverso offerte e preghiere alle divinità sia buddhiste che shintoiste ed essere così di auspicio per un buon raccolto dei cinque grani (grano, riso, fagioli, Setaria Italica e miglio cinese). L’origine di questo matsuri risale alla metà del 18° secolo quando vennero combinati assieme riti per propiziare buoni raccolti e per liberare il corpo dalle impurità e dagli spiriti maligni. Dal secolo successivo è diventato un evento annuale in cui venivano mostrati i kanto come simbolo di buon auspicio. In tempi più recenti ha iniziato ad avere più rilevanza l’abilità dei portatori di kanto. Le tecniche di kanto, dette "Myogi" si dividono in cinque categorie: Nagashi, Hirate (mano), Koshi (anca), Kata (spalla) e Hitai (fronte). Durante il matsuri, infatti, viene organizzata una gara di kanto (Myogikai o Kanto diurno) che ha lo scopo di "migliorare l'abilità del Kanto nel suo insieme mostrando le abilità dei membri della Società al pubblico e studiando le reciproche abilità" decretando come vincitore il partecipante che dimostra di avere la tecnica migliore e la posizione migliore. Per potervi partecipare i giovani si allenano con l’aiuto degli anziani (si inizia da bambini ad allenarsi) così da perpetuare la tecnica del kanto di generazione in generazione. I gruppi in competizione, 5 membri ciascuno, mostrano una alla volta le 5 tecniche. Le competizioni sono sia individuali che di squadra, con dei limiti di tempo per ogni tecnica e di spazio, in quanto l’esibizione deve avvenire all’interno di un’area circolare del diametro di 6 metri. il vincitore di ciascuna competizione riceve un premio dal Comitato Esecutivo Kanto. Lo spettacolo notturno, che è uno degli eventi principali di questo matsuri e a cui fanno riferimento le foto di questo articolo, si svolge lungo la ‘Chuo Dori street’ ed ha il solo scopo di intrattenere i visitatori mostrando loro le abilità dei portatori di kanto. i cavi lungo il percorso sono messi a protezione del pubblico, servono per evitare che i canto cadano sopra gli spettatori seduti sul bordo del marciapiede. つづく
  9. Ho votato Mirrorless più che altro per la possibilità intrinseca nel sistema di vedere a mirino come verrà la foto a seconda dei parametri impostati ma anche il riconoscimento del volto/occhio, ho apprezzato anche altre cose della z6 ma non sono peculiarità delle evil, mi riferisco soprattutto al sensore stabilizzato.
  10. Aomori Nebuta Matsuri PhotographyWord
  11. RTX probabilmente (le nuove schede video nvidia supportano il ray tracing e questa non è altro che una nvidia ribrandizzata da Asus)
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