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About This Club

Musica classica ed ascolti di qualità.
  1. What's new in this club
  2. Really impressive, she actually plays while acting as a music teacher :
  3. E allora già che ci sono aggiungo questo: Una delle poche Hammerklavier di Richter. Come spesso con lui si tratta di registrazioni dal vivo, in questo caso di buona qualità e in 96/24.
  4. Gradus ad Parnassum - Jean Rondeau, clavicembalo Erato 3 marzo 2023, formato 96/24, comprato *** a leggere il "cosiddetto" programma di questo disco e poi le note del libretto si verrebbe chiamati a comporre il numero del servizio sanitario per far ricoverare il nostro. Ma è tutto un sogno come cerca di confessare alla fine il clavicembalista annoiato. Che probabilmente dopo aver esplorato tutto il repertorio cembalistico francese e messo in disco tra le più quiete Variazioni Goldberg della storia si è messo a viaggiare con la fantasia, a volte accompagnato da amici del suo corso a volte da solo. Come in questo caso in cui si appropria al clavicembalo di composizioni pensate per strumenti che sono nati per superare i limiti tecnici ed esecutivi del suo strumento. Ci riesce ? Si, ci riesce benissimo. Ma a quale scopo ? Non lo so dire anche dopo veramente tanti ascolti di queste pagine, per lo più notissime. Credo che alla fine il solo Mozart sia adeguato all'esperimento, il resto composto prima e dopo lo possiamo considerare una Mission Impossible da cui il nostro agente ritorna senza nemmeno dover distruggere ... il messaggio. Bravo, applausi a scena aperta. Probabilmente il troppo studio richiede delle pause ... ?
  5. 1962, RCA, Volodya comincia con le variazioni sul tema di Clara e poi la Kreisleriana e qui ci mette tutta la sonata, meravigliosa e sognante fin dalla prima nota
  6. Se lo guardiamo in prospettiva storica, anche questo disco appare "dispensabile". Come dicevo all'inizio il programma è stragiàvisto, l'accoppiamento delle due variazioni sul tema dell'altro/altra ampiamente inflazionato, gli ultimi pezzi di Brahms hanno ben altri apostoli e il miglior Schumann è certamente già stato consegnato alla storia 30-40-50 anni fa (avete nominato la Argerich, vogliamo parlare di Horowitz ? La prima volta che ho ascoltato la sonata n.3 sono rimasto abbagliato per settimane) Però dobbiamo vivere ai giorni nostri e siccome abbiamo abbandonato giradischi e grammofoni, cercare il buono in quello che ci viene proposto che per fortuna, quasi sempre è almeno registrato a livelli altissimi. Grosvenoer è un eccellente pianista, purtroppo ... troppo pompato dalla critica inglese e questo non fa bene alla sua di autocritica. Qui di sensazionale ho trovato il suo tocco, il rubato, la leggerezza complessiva. E' sulla profondità di lettura che deve lavorare. Ma non è un fenomeno unico, sia in campo musicale che nello sport, nel cinema etc. Sono i nostri tempi.
  7. Beh, Grosvenor è una pianista meravaglioso e lo conferma anche qui. Disco già ascoltato diverse volte in poche ore. La sua interpretazione della Kresleriana la definerei molto solida, ma forse un po’ troppo quadrata per i miei gusti. Argerich è lontana anni luce, ma la grande Martha fa storia a sé. Forse la parte che mi è piaciuta di più di questo disco sono i tre intermezzi op.117 di Brahms.
  8. L’aristocratica eleganza della figura di Rachmaninov contrasta con il look un po’ alla Charlie Chaplin di Toscanini…
  9. troppo facile: Sergio ed Arturo dopo aver comprato il pane a Lucerna: ...mafalde e toscanini
  10. ogni volta che ascolto la Kreisleriana, mi viene immancabilmente voglia di metter su la versione (IMHO) insuperata (insuperabile?) della Argerich. Troppe volte molte pubblicazioni mi hanno deluso al punto di non ascoltarle nemmeno tutte intere: o insopportabilmente lente per calcare la mano sulla vena romantica, nel senso più deleterio del termine, che era la cosa più lontana possibile da Schumann, o semplicemente nervose, con le note accavallate l'una sull'altra a rendere Kreilseriana quello che non è, un esercizio di virtuosismo. Devo dire però che questa è una lettura convincente. Precisa, rigorosa, aiutata da una registrazione davvero all'altezza e soprattutto, come dici giustamente tu, capace di dipingere la meravigliosa lucidafollia che rende la musica per pianoforte di Schumann unica nel repertorio e di gran lunga (almeno a mio parere) la parte migliore della sua intera opera. Un gran bel disco, sono d'accordo con te
  11. il K516 é di un livello folgorante. Presto la recensione !
  12. Schumann e Brahms : Benjamin Grosvenor, pianoforte Decca, 17 marzo 2023, formato 192/24, acquistato *** Robert Schumann (per Clara Schumann) : Kreisleriana, terzo movimento sonata n.3, 3 Romanzen Op. 28 (n.2), Abendlied n.12, Blumenstuck Clara Schumann (per Robert Schumann) : variazioni su un tema di Robert Schumann op. 20 Johannes Brahms (per Clara Schumann) : tre intermezzi Op. 117 "Programma" purtroppo stratrito nei termini, il triangolo a tre tra Robert, Clara e Johannes, qui con Johannes studente, discepolo del marito, e poi sostegno della vedova, Robert e Clara eterni innamorati. La Kleisleriana, opera folle in cui Florestan ed Eusebius più che dialogare farneticano uno sull'altro, spariglia però completamente le carte. Non è la lettura forte che mi aspetto io ma è piena e possente e getta la luce in chiaroscuro sul resto del disco. Come nelle marmoree ma sempre meravigliose variazioni sull'andantino di Clara. Benjamin prende spazio a se stesso con il suo meraviglioso rubato, leggero come un pane ben lievitato e pieno di bolle, così ogni arpeggio si chiude con un accordo morbido. Le due mani che danzano lievi ma l'intera atmosfera è quella triste, non tragica, delle maschere del carnevale. La follia di Robert è lucidissima e ci vuole grande sensibilità per non scivolare tra i due lati della lama sui cui Florestan si dimena. Ah, ma questo non è il carnival, già, ma c'è tutta l'aria impregnata di quegli anni 1835-1836, con la giovane Clara, fresca di studi di Beethoven e Bach, che cerca di capire di cosa le scriva il futuro marito. Cosa ci avrà capito il giovane Johannes, tutto pane e contrappunto, capitato nella loro casa molti anni dopo, quando Eusebius aveva preso il temporaneo controllo della situazione ? Sarà forse più sconcertato dagli Abendlied che dalle sinfonie di Robert. Le variazioni di Clara sono virili nel tratto ma danzanti come farfalle, hanno una struttura circolare, ripetutamente ossessiva. L'abilità con cui Grosvenor le porta al limite è impressionante. Chiudono i tre intermezzi che Johannes mandò a Clara, vecchia e rassegnata per distrarla. C'è tutta la tenerezza delle ninna nanne nei primi due, e una sorta di ramanzina bonaria nel terzo. Che qui Grosvenor ha scelto per chiudere il suo disco. E' un pezzo di grande apertura, brillante, che fa meno della voce ma in cui la melodia fa il canto mentre il basso accompagna, senza mai essere invadente. Intonato con tutto il resto. 85 minuti di grandissima musica, finalmente un disco importante in questo 2023 che partito bene si stava rivelando deludente. Registrazione piena e dinamica, altissima risoluzione, basso importante. Decca che come al solito risparmia sul libretto (ma tanto che avrebbero avuto di originale da scrivere ?).
  13. epico. Semplicemente. (Jerry Goldsmith ha studiato al conservatorio di Los Angeles con Castelnuovo-Tedesco come Elmer Bernstein, John Williams, André Previn, Henry Mancini, Nelson Riddle).
  14. L'amicizia con Evgenj Mravinsky (direttore della Filarmonica di Leningrado ininterrottamente dal 1938 al 1988 ed uno dei più grandi direttori di tutti i tempi) assoluta, come documentata da centinaia di foto
  15. Beh, molto del suo aspetto inquietante deriva da quegli occhialetti spessi 5 cm ma non mangiava i bambini qui con suo figlio Maxim aveva tanti amici (Rostropovich, Oistrakh, Benjamin Britten) e dapiccolo giocava anche lui
  16. Ha ragione e chiedo venia. Ieri sera avevo le "balle" girate per il lavoro che non mi veniva da scrivere altro...e non hanno ancora smesso di girare. Anche se dopo averlo ascoltato girano meno veloci... È un disco che ha segnato quel periodo sia per la musica che per la copertina. Non è uno dei miei gruppi preferiti ma lo ascolto sempre volentieri.
  17. Ascoltato questa notte, solo i tre intermezzi Op 117 del nostro Maestro Brahms, poi ho deciso che era ora di dormire. Mi sembrano ottimi. Mi pare anche una registrazione molto buona, anche se l'ho ascoltata "male" con gli AirPods. Riproverò stasera con le mie Focal
  18. novità di oggi ascoltato già stamattina mentre andavo in autodromo
  19. Cmq Shostakovic lo facevo più...Rasputin. In fondo era un buon cristiano a giudicare dalla faccia
  20. E vabbè: uno Dimitri che tanto ci si azzecca e l'altro Mravinsky che se non si chiama Igor, ja il cognome che fa rima con quello di Igor....
  21.  
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