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Sakurambo

Nikonlander Veterano
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Blog Comments posted by Sakurambo

  1. Visita al Museo Horacio Pagani

    Mi pare di capire che il costo minimo supera il milione di euro ma è molto facile raggiungere e superare i due milioni.
    Direi che la definizione di atelier è assolutamente corretta.
    Ogni macchina è diversa dalle altre, forse la base meccanica è l'unico elemento comune tra vetture dello stesso modello.

  2. A me sembra molto buono.

    Anche io ho scaricato Davinci in prossima sostituzione di iMovie; è complesso ma molto potente, una volta presa la mano vedrai che il livello dei risultati salirà di molto.
    E' vero, per un reel da 30 secondi per istagram è eccessivo, ma in fin dei conti è anche piacevole sapere che puoi fare molto di più con lo strumento che usi.

  3. Belle immagini, di più di una abbiamo più volte restaurato il radiatore, o meglio lo ha fatto mio padre che ha ancora il know how per vetture come la varie Lancia e Alfa Romeo che hai immortalato.
    E' vero, scomparsi i grandi eventi dedicati alle auto moderne stanno riprendendo forte quelli delle vetture storiche.

  4. Jeanloup Sieff - La grazia del bianco e nero

    Ho un suo libro, uno dei primi che ho comprato indirizzato dal mio insegnate al corso di fotografia.
    Il suo utilizzo del 21mm nelle foto di moda e non solo è stato eccezionale.
    Ed aveva un grande senso dell'umorismo nelle sue composizioni.
     

    4.jpg.ae268ea3fd6cd0777043c21e28913866.jpg

    Vediamo se riconoscete il regista assente in questa foto.

    19.jpg.1b0fd2da78f4c0760bc1036c2cfb9964.jpg

    Ci vogliono sfrontatezza e capacità per stampare una foto del genere.

  5. 18 minuti fa, Riccardo Biancolillo ha scritto:

    Bel servizio, molto interessante. A Vigna di Valle feci il concorso per Uff.le della Difesa Aerea. Molto belle le riprese degli aerei e quant'altro. Gli aerei erano la mia passione e ancor oggi rivedo volentieri le foto dei moderni caccia. Non a caso postai un anno fa l'ersibizione delle Frecce Tricolori a Bari.Grazie per le stupende foto.

    Troppi aerei, motori e tanto altro mancano da questo articolo, ma sarebbe diventato troppo lungo da pubblicare.
    Ci si potrebbe editare un volume intero; ed immagino che lo store del museo ne abbia già uno in vendita.

  6. Io abito a 10 minuti da un'oasi WWF, sul mare, uno dei due soli siti rimasti per la riproduzione dei specie come l'ormai famoso Fratino.
    E' una lotta continua contro i bagnanti che abbattono le recinzioni a protezione dell'area umida, dei vicini campeggi con annessi ristoranti e scarichi abusivi, dei cantanti che si sentono ancora ggiovani e fanno tour sulle spiagge  costruiscono palchi faraonici "tanto poi smontiamo e rimettiamo tutto a posto! Lasciamo più pulito di prima!), ecc...

    Così, tanto per dire che non un problema solo alpino.

  7. Sono tornato da poco dalle Azzorre, paradiso del trekking a poche ore di volo dall'Italia. Frequentatissime da turisti di mezza Europa, soprattutto francesi e tedeschi oltre che italiani. Sarà perchè in molti luoghi ci si arriva solo dopo aver percorso sentieri anche non banali ma di sporcizia ne ho vista poca, purtroppo non assente ma poca rispetto al numero di persone incontrate.

    Credo che il problema di fondo sia un misto di educazione delle persone e comportamento diffuso (cito l'esperimento della finestra rotta come esempio). In un luogo dove nessuno sporca vanno persone in maggioranza educate e le altre tendono ad adeguarsi a quanto vedono.

    Il fotografo dovrebbe essere attore di un'attività ad impatto zero, specialmente ora che abbiamo macchine ultra silenziose e lenti tele dalla resa eccezionale. Arrivare, scattare ed andarsene senza quasi lasciare traccia di se dovrebbe essere la norma.
    Purtroppo non è così, lo sappiamo. D'altronde il concetto di svago non è uguale per tutti, io correvo senza cuffie perché preferisco sentire i rumori circostanti (e le auto in arrivo) altri senza musica non riescono nemmeno a tenere il passo per più di 5 minuti e tornano a casa.

    Soluzioni? Facile proporle ma difficile applicarle sul campo. Multe? Ok, ma poi vanno fatte pagare e già oggi il personale deve muoversi a gruppi di almeno tre persone per gestire reazioni violente del reo. Divieti, in Italia? Con il ministro che si immerge nell'oasi marina protetta ed l'amico dell'amico che entra, accompagnato, in barba anche ai divieti da normativa Covid?
    L'unica cosa che funziona, seppure poco, è l'esempio. Facciamo il nostro rispettando l'ambiente come più possiamo, qualcuno ci noterà e, forse, gli verrà voglia di fare come noi.

  8. I cicli dei Climatologi

    Il bestiame degli allevamenti intensivi va, secondo la moda corrente, tutto liberato e lasciato vivere nei campi (quali verrebbe da chiedere) fino a morte naturale.
    Ovviamente protetto dai predatori carnivori cattivi come il lupo e l'orso.
    Nel frattempo noi mangiamo solo frutta e cereali (coltivati dove se lo spazio è stato preso dal bestiame di cui sopra, verrebbe sempre da chiedere).

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