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[Diario] .screen photography


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  • Nikonlander Veterano

Mi pare di percepire ancora tra le tue risposte lo stesso impeto, quello di bersi un boccetto di sciroppo per far passare la tosse in 5 minuti...

Ricorda solo che per imparare la tecnica bastano 2 giorni, per fare buone foto ci vuole una vita..

I buoni consigli li hai avuti.. il resto è in mano tua. 😉

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  • Nikonlander

Hai una determinazione e sicurezza di te che ammiro :bravo:

Per il discorso 85, ma sei così sicuro che il peso sia rilevante? In fondo per quanto riguarda il tuo genere fotografico tutto sommato peso più o peso meno... Tanto starà comunque sempre nella borsa appoggiata sul pavimento! Oppure montato in macchina, ma in quel caso secondo me il poco peso in più è un vantaggio... Guarda il rapporto qualità prezzo che più trovi indicato, lascia perdere il peso. Che non vuol dire che il Nikon faccia schifo, anzi, è l'obiettivo che ho in casa... Ma faccio altro genere 😝

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  • Nikonlander
18 minuti fa, Dario Fava dice:

Mi pare di percepire ancora tra le tue risposte lo stesso impeto, quello di bersi un boccetto di sciroppo per far passare la tosse in 5 minuti...

Ho già fatto "miracoli" di questo genere... anche se in altri ambiti 🙂 

Per lavoro quest'anno mi hanno dato 500mila euro di budget per tirare su un team tecnico da zero. Ora siamo in 3 sviluppatori assunti, 2 in consulenza e uno stagista. All'inizio c'ero solo io.

E a breve si spera che il budget salga a 2 milioni.

Sono abituato a gestire soldi e cercare di farli fruttare il più rapidamente possibile. Sapendo che ci sono dei limiti tecnici.

Cita

Ricorda solo che per imparare la tecnica bastano 2 giorni, per fare buone foto ci vuole una vita..

Verissimo. Ma... ti do una brutta notizia.

Al cliente delle buone foto interessa relativamente.

Il 90% delle mie foto per la maggior parte delle persone è più che valida. Poi vedono un corredo da 2000-2500€ e pensa che sei un fotografo professionista.

Mi ha fatto sorridere il fotografo che mi ha venduto il 50mm Sigma che mi fa che molti se vedono che hai la macchina grande e l'obiettivo da chilo ti fanno entrare facile. Se invece hai una macchina piccola e un obiettivo mignon ma che costano il doppio, ti fanno storie.

Non nego che uno dei motivi per cui non sono convinto dell'85mm.. è che sembra troppo piccolo e troppo di plastica.

Poi a me piace l'eccellenza tecnica e cercare di migliorarmi il più possibile. Ma se dovessi "vendere" già quello che so sarebbe sufficiente (anzi, alcuni mi hanno già chiesto di fare foto a pagamento).

Cita

I buoni consigli li hai avuti.. il resto è in mano tua. 😉

Di questo vi ringrazio molto!! 🙂❤️ 

15 minuti fa, Leo dice:

Hai una determinazione e sicurezza di te che ammiro :bravo:

Grazie! ❤️ 

Cita

Per il discorso 85, ma sei così sicuro che il peso sia rilevante? In fondo per quanto riguarda il tuo genere fotografico tutto sommato peso più o peso meno... Tanto starà comunque sempre nella borsa appoggiata sul pavimento! Oppure montato in macchina, ma in quel caso secondo me il poco peso in più è un vantaggio... Guarda il rapporto qualità prezzo che più trovi indicato, lascia perdere il peso. Che non vuol dire che il Nikon faccia schifo, anzi, è l'obiettivo che ho in casa... Ma faccio altro genere 😝

Il problema è che a volte magari mi capita di girare cercando il "posto giusto". E purtroppo ho problemi alla schiena (anche lì ci sto spendendo fiumi di soldi tra fisioterapista, personal trainer e company e per ora la situazione è "contenuta" ma non risolta). E già ora tra obiettivi, pannello, merenda ecc. a volte il peso è eccessivo e sono in difficoltà. Se ci aggiungo un altro chilo non vorrei trovarmi in seria difficoltà.

Per quello pensavo di prenderlo a noleggio. Per vedere se la cosa è così critica o meno.

Edited by .screen
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  • Nikonlander Veterano
6 minuti fa, .screen dice:

Ma... ti do una brutta notizia.

Guarda faccio il fotografo da quasi 20 anni, ho avuto a che fare con i più svariati tipi di clientela, non stai dando alcuna brutta notizia, conosco bene il settore e so anche, oggi, qual è la clientela che cerco e quella che evito.

Il problema è che dietro a tutto sto impeto ti contraddici in un sacco di cose, vuoi l'eccellenza ma non ti servono buone foto.. ottimo.

In bocca al lupo. 👍

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  • Nikonlander
1 minuto fa, Dario Fava dice:

Guarda faccio il fotografo da quasi 20 anni, ho avuto a che fare con i più svariati tipi di clientela, non stai dando alcuna brutta notizia, conosco bene il settore e so anche, oggi, qual è la clientela che cerco e quella che evito.

Il problema è che dietro a tutto sto impeto ti contraddici in un sacco di cose, vuoi l'eccellenza ma non ti servono buone foto.. ottimo.

In bocca al lupo. 👍

Diciamo che ognuno ha i "clienti che si merita".

Probabilmente uno che ha più gusto e sa cosa vuole cerca un fotografo come te (ed è disposto anche a spendere giustamente di più).

Uno che è più ignorante in materia e che è disposto a spendere meno (e che romperà di più le palle) sceglierà me.

E va bene così. Alla fin fine è sempre questione di essere consapevoli su dove sei posizionato.

Paradossalmente l'attrezzatura e il corredo "fighi" servono più a me che a te. Tu scattassi anche con una D3300 e un Nikkor 50mm ti prenderebbero seriamente lo stesso. 

Quindi il voler imparare a fare belle foto è per spostarmi sull'eccellenza. Sia a livello di fotografi che a livello di clientela. Ma per vendere si vende comunque.

E sono anche dell'impressione che sia importante iniziare a vendere il prima possibile, per avere dei riscontri pratici dal mercato.

Probabilmente nel giro di un paio di anni non farò neanche più io direttamente le foto ma delegherò e sarà una parte automatizzata di un funnel.

Ma saper fare delle belle foto mi serve anche per capire se chi sto prendendo è in grado e futuribile oppure no.

Oltre vabbè al fatto che fotografare in se mi piace come attività. Fare il fotografo di moda per riviste famose sarebbe davvero figo.

Ma per ora direi che lo lasciamo tra i sogni del cassetto che è poco realistico e credibile già di suo.

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  • Nikonlander
4 minuti fa, Dario Fava dice:

Guarda faccio il fotografo da quasi 20 anni, ho avuto a che fare con i più svariati tipi di clientela, non stai dando alcuna brutta notizia, conosco bene il settore e so anche, oggi, qual è la clientela che cerco e quella che evito.

Il problema è che dietro a tutto sto impeto ti contraddici in un sacco di cose, vuoi l'eccellenza ma non ti servono buone foto.. ottimo.

In bocca al lupo. 👍

Dario magari tu sei "solo" un fotografo, al mondo ci sono anche i fuoriclasse.

 

Purtroppo (per la fotografia) temo invece che .screen abbia già individuato come fare soldi. Logico che quà i consigli erano su come diventare un bravo fotografo mentre sembra che lui voglia altro. Buon per lui, meno buono per quella che è un'arte a tutti gli effetti e per gli artisti che invece faticano a trovare il modo per veder valutate e remunerate le loro capacità. Io non faccio parte di nessuna delle due categorie visto che non faccio soldi con le fotografie ne tantomeno sono un artista, ma ho abbastanza esperienza per capire come vanno le cose. So solo che l'impoverimento generale dell'educazione al bello, all'arte appunto...non è un bene per nessuno, nonostante porti soldi a tanti.

Invece sul come io giudichi gli interventi dell'autore del topic è cosa soggettiva e personale e magari nemmeno tanto condivisibile, vorrei solo dire che difficilmente mi è capitato su questo sito di leggere interventi di questo tipo.

Fine OT e buon proseguimento.

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  • Nikonlander Veterano

Quello di fare soldi con la fotografia è un altro tipo di arte, oggi dove tutti sono fotografi, e non è ben chiaro il perché si debba pagare un professionista, ovvero che lo fa di mestiere, e che differenza ci passi piuttosto che chiunque altro, l’argomento è vasto, spinoso ed è pieno di sorprese, buone e sgradevoli.

Il mio in bocca al lupo è riferito a quello.

Ti auguro di farci soldi, e di divertirti.

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  • Nikonlander
17 minuti fa, Viandante dice:

Purtroppo (per la fotografia) temo invece che .screen abbia già individuato come fare soldi. Logico che quà i consigli erano su come diventare un bravo fotografo mentre sembra che lui voglia altro. Buon per lui, meno buono per quella che è un'arte a tutti gli effetti e per gli artisti che invece faticano a trovare il modo per veder valutate e remunerate le loro capacità. Io non faccio parte di nessuna delle due categorie visto che non faccio soldi con le fotografie ne tantomeno sono un artista, ma ho abbastanza esperienza per capire come vanno le cose. So solo che l'impoverimento generale dell'educazione al bello, all'arte appunto...non è un bene per nessuno, nonostante porti soldi a tanti.

Il motivo per cui mi sono avvicinato alla fotografia è un motivo prettamente di business. Mi serviva venire bene in foto e sapere fare delle foto, specialmente ritratti, di qualità. Infatti non mi sono, per ora, interessato a tutte le altre tipologie di foto.

Non mi interessa l'effetto artistico, non mi interessa la foto particolare e ricercata che piace a due persone. Il gesto tecnico fine a se stesso. Mi interessa trovare quella sequenza di passi per riuscire a fare delle foto di qualità alta. E strutturare una routine personale che mi permetta di fare foto superiori alla media e magari caratteristiche della mia persona. Poi per carità, se un effetto artistico ci sta e aggiunge qualità, ben venga.

Ed è quello che hanno fatto la maggior parte se non tutti i fotografi famosi. Sistematicizzano una routine personale di passi e tendenzialmente fanno scatti tutti molto simili. Magari diversi come soggetti e pose, ma la sequenza dei passi. Dei ragionamenti. E' sempre la stessa. Pure quella degli artisti più strani e "incompresi".

Penso di non fare un torto a Nicola Casini nel dire che nella sessione in cui ho potuto osservarlo lavorare scattasse tutto con un 85mm. Apertura F/2.8. Cercando in modo quasi spasmodico le diagonali create dal soggetto usando braccia o gambe e spostandole alla bisogna. Oltre al piacergli particolarmente fare foto tridimensionali con qualcosa in primo piano sfuocato (un suo dito, uno stativo, una parte del muro). E dare il più possibile l'impressione di uno scatto rubato. Tanto da includere spesso luci di riempimento, pannelli o persino scale nell'inquadratura. Oltre a usare spesso il flash e le luci in modo creativo. Un esempio:

Non è l'unica tipologia di foto che fa e infatti nel suo portfolio ce ne sono di diverse. Semplicemente quel giorno (che non è quello della foto qui sopra, ma quelle foto usciranno fra settimane se va bene) ha seguito molto questo schema. Ma potessi vederlo lavorare per più tempo sicuramente riuscirei a trovare una struttura da replicare. Anche a livello di schemi di luce, background, tipologie di modelle in cui rende meglio, ecc.

Ieri il ragazzo a cui ho venduto il Sigma 17-50 mi raccontava come un fotografo per cui ha lavorato facesse foto di food. E avesse una routine molto precisa ma che gli permetteva di essere chiamato da marche famose quali la Barilla. Si tratta tutto di sistematizzare un metodo, renderlo schematico e riproducibile e riuscire a sapersi vendere a livello di marketing.

Il problema di molti artisti (e che ho avuto e ho ancora in altri campi, per quanto non c'entri con l'arte e io non sia un "artista") è che ti innamori troppo della tua arte. Al punto da non volerla vedere snaturata. Oggettificata, schematizzata e resa replicabile. 

Citando la lettera con cui si è suicidato Kurt Cobain...

Cita

Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po' vissuto che preferirebbe essere uno snervante bimbo lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere abbastanza semplice da capire. Tutti gli avvertimenti della scuola base del punk-rock che mi sono stati dati nel corso degli anni, dai miei esordi, intendo dire, l'etica dell'indipendenza e di abbracciare la vostra comunità si sono rivelati esatti. Io non provo più emozioni nell'ascoltare musica e nemmeno nel crearla e nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Per esempio, quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per Freddie Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l'ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così. Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti né nei miei. Il peggior crimine che mi possa venire in mente è quello di fingere e far credere che io mi stia divertendo al 100%. A volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco. Ho provato tutto quello che è in mio potere per apprezzare questo (e l'apprezzo, Dio mi sia testimone che l'apprezzo, ma non è abbastanza).

...ed è appunto quello il punto. Innamorarsi del salire sul palco per timbrare il cartellino. Perché è quello che vuole la gente, quello per cui paga, quello con cui ci fai i soldi. Ed essere disposti a "usare" quello che hai imparato per asservire quello che vuole il tuo cliente. Creando un prodotto su misura e disegnato per quelle che sono le sue esigenze.

Cosa che mi riesce molto più facile con una cosa come la fotografia che ho iniziato sapendo benissimo che era questo il mio scopo finale. Riuscendo dunque a rimanere un po' "distaccato" sin dall'inizio. Al contrario di altre attività in cui ormai mi ci trovo troppo immerso per essere disposto a scendere a eccessivi compromessi (come la programmazione o la crescita personale).

Poi ripeto, la fotografia è solo la punta dell'iceberg di un altro mio funnel e a meno di boh, cominciare a fare delle foto da paura e venire chiamato da qualcuno di importante (cosa che dubito fortemente), penso che non sarò mai nessuno nel campo della fotografia. Il che non vuol dire però che non possa farci i soldi mettendola in combinazione con altre cose.

21 minuti fa, Dario Fava dice:

Quello di fare soldi con la fotografia è un altro tipo di arte, oggi dove tutti sono fotografi, e non è ben chiaro il perché si debba pagare un professionista, ovvero che lo fa di mestiere, e che differenza ci passi piuttosto che chiunque altro, l’argomento è vasto, spinoso ed è pieno di sorprese, buone e sgradevoli.

Il mio in bocca al lupo è riferito a quello.

Ti auguro di farci soldi, e di divertirti.

In realtà con alcune conoscenze di base sul marketing è abbastanza semplice. Basta posizionarsi bene e vendersi bene.

Anche per questo tendenzialmente è molto dura che vedrete foto di modelle professioniste (a meno di workshop). Perché non sono il mio target, quantomeno non ora.

E' più una questione di tempo. Come hai detto anche tu purtroppo o per fortuna non si diventa bravi fotografi in un giorno 🙂 mi serve un po' di tempo per recuperare le informazioni necessarie, fare pratica, farmi conoscere, ecc.

In ogni caso, grazie per l'augurio! Molto apprezzato. Se faccio dei soldi prometto di tenervi aggiornati. Per ora sono in rimessa secca 😂

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  • Nikonlander Veterano

Ottimi propositi.:)

Però dubito che si possa fare business con questo atteggiamento. Non è una questione di arte, è una questione di stile. Se vuoi fare business ti devi distinguere da tutti, compresi i grandi che _ ahimé _ hanno già inventato tutto. Ti serve uno stile tutto tuo, uno standard tutto tuo. Non si possono replicare gli schemi di luce di Nicola Casini, non so se hai notato ma in quel portfolio non ce ne sono due uguali. La luce la devi capire e, credimi, ti serve tanto tempo e tanto lavoro sul campo. Il giorno che avrai piena coscienza della tua preparazione allora potrai parlare di business. Non è una strada facile, per molti (anche molto bravi) il fine è portare a casa la pagnotta. Sono certo che puoi fare di meglio, ma non volare troppo alto (affettuoso consiglio da amico, e sono sincero).
 

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  • Nikonlander
1 minuto fa, effe dice:

Ottimi propositi.:)

Però dubito che si possa fare business con questo atteggiamento. Non è una questione di arte, è una questione di stile. Se vuoi fare business ti devi distinguere da tutti, compresi i grandi che _ ahimé _ hanno già inventato tutto. Ti serve uno stile tutto tuo, uno standard tutto tuo.

Se intendi facendo i soldi come fotografo e meramente con quello, si concordo.

Ma io faccio già i soldi in altri modi, mi basta integrare la fotografia in quello che faccio già aggiungendo un servizio aggiuntivo a un costo accessibile (o addirittura gratuito. Tanto mi serve per fare acquisition, non è il mio core business).

Cioè i 15mila che ho calcolato prima era supponendo di fare 0 con la fotografia in se (anche se offrirò anche pacchetti su quello).

1 minuto fa, effe dice:

Non si possono replicare gli schemi di luce di Nicola Casini, non so se hai notato ma in quel portfolio non ce ne sono due uguali. La luce la devi capire e, credimi, ti serve tanto tempo e tanto lavoro sul campo.

Vero. Fosse per me mi attaccherei a un braccio di Nicola per vederlo scattare per mesi per capire come fa 😂nello shooting che ho visto è stato pauroso davvero. E non si stava neanche impegnando particolarmente.

1 minuto fa, effe dice:

Il giorno che avrai piena coscienza della tua preparazione allora potrai parlare di business. Non è una strada facile, per molti (anche molto bravi) il fine è portare a casa la pagnotta. Sono certo che puoi fare di meglio, ma non volare troppo alto (affettuoso consiglio da amico, e sono sincero).

Per me invece è questo l'errore di molte persone. Non si scontrano mai con il mercato per magari 4-5 anni finché non "pensano di essere pronti". E si rendono conto solo dopo 4-5 anni che gli mancano tutta una serie di altre cose come capacità di marketing, di creazione di un sito internet per il portfolio, di copywriting per fare delle sales letter che convertano ecc.

Per fortuna questo errore l'ho già fatto tre anni fa. E tutte queste cose le ho già imparate, quindi almeno su quello sono a posto.

Per quello dico che conviene andare in prima linea dal giorno 0. Anche a costo di fare figure di merda. Come quando ho scattato Chiara Giuffrida... perché ero lì con una Nikon D3500 in mano a fotografare dei powerlifter.

E considerato quanto ne sapessi, come foto non fa neanche così schifo.

Ma se non mi fossi offerto per fare gratis le foto ai powerlifter.. ciao.

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