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Viandante

Nikonlander
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  1. Attendo con trepidazione il "sequel" di questa rubrica, da piccolo sono stato così affascinato dai dinosauri che quasi sono caduto per terra quando ho potuto ammirarne le ossa al American Museum of Natural history di NY, dove mi sono trovato di fronte a quelle mastodontiche (beh magari il termine non sarebbe azzeccatissimo) creature. Il film Jurassic Park fu altrettanto sconvolgente per l'epoca, quel livello di CGA non si era mai visto e, finalmente, qualcuno aveva reso giustizia a quegli esseri straordinari che avevo tanto amato e che, in fondo in fondo, amo ancora oggi. Concordo sulla drammatica caduta verticale dei sequel della saga, veramente ignobili. Grazie per ora della lezione di paleontologia!
  2. Ho votato "non mi interessa" perchè non cerco nessuna delle caratteristiche che potrà offrire quest'ammiraglia, come del resto le ammiraglie del passato. Non credo di aver mai usato la funzione raffica in vita mia, se non per sapere che suono facesse l'otturatore, l'AF per le mie foto è praticamente il 99,9% delle volte singolo, non ho mai montato un ottica più grande e pesante di un 70-200 2,8 che mi abbia fatto sentire necessità di un bilanciamento migliore, non faccio foto in condizioni difficili se non macro in orari in cui la macchina si copre di rugiada (ma la D700 non ha mai sofferto per questo), insomma...non la comprerei nemmeno costasse un terzo perchè proprio non mi interessa ciò che offre, tutto quà.
  3. Bella storia Silvio, mi ha fatto tornare in mente la riflessione che trovai in un libro tanti anni fa su alcuni aspetti della società e sull'insegnamento ai bambini. In soldoni l'autore, in un libro tutt'altro che naturalistico, faceva notare come sia del tutto naturale e considerato educativo lasciare che i bambini guardino documentari naturalistici senza alcun filtro genitoriale o educativo, mentre in realtà spesso sono filmati molto diseducativi se non appunto accuratamente spiegati ad un bambino che da solo può non capire. Lasciamo che i bambini vedano un branco di licaoni inseguire, aggredire una zebra, iniziare a mangiarla ancora viva...e mille altre situazioni del genere, lasciamo che il documentarista spieghi l'assoluta naturalezza della situazione, lasciamo che il documentarista ponga l'attenzione sulla perfetta efficienza di Madre Natura che la maggior parte delle volte (per non dire sempre) ha infuso nel predatore un istinto che lo porta ad attaccare la preda più debole per pura praticità ed economia di risorse e valutazione dei rischi/benefici della caccia, lasciando in vita gli esemplari più sani e forti, che selezioneranno in meglio la specie. O che per gli stessi motivi un giovane leone aggredisca il vecchio capo branco, lo sconfigga, si prenda il suo regno, le sue femmine, il suo territorio, uccida i suoi figli piccoli e lasci che il vecchio re vada in esilio e muoia di stenti dopo qualche anno di solitudine. Non ci sarebbe niente di diseducativo in tutto ciò se non che un bambino può essere portato ad applicare alla vita nella sua totalità queste regole. Il più forte mangia il più debole. Il più vecchio, malato, ferito, soccombe per lasciare spazio ai più giovani e forti per una selezione migliore della specie. La legge della natura. Noi umani siamo calati nella natura ma non possiamo seguire queste sue regole di base. La nostra società dovrebbe fondarsi anche sull'assistenza dell'anziano, del malato, del disabile, del debole...il giovane e forte dovrebbe prestare attenzione e servire queste classi sociali. Quindi la legge della natura non può essere applicata alla società umana mentre è del tutto logico che sia applicata alle società animali. Sotto questo punto di vista ho riconsiderato l'opportunità, e la potenziale dannosità, di trasmettere documentari naturalistici di un certo tipo in tv senza sapere se di fronte ad essa ci sarà qualcuno in grado di comprendere concretamente ciò che sta vedendo. Scusa il "pippone" e l'intromissione in un post che magari non c'entra niente, ma mi ha fatto appunto tornare alla mente queste riflessioni ed ho colto l'occasione per fare due chiacchere sull'argomento. Ciao
  4. Non voglio cadere nel banale, mi limito a citare queste parole e farle mie "Perché Gabriele ci rappresenta tutti. E un regalo - importante - fatto a lui, vale molto di più di una spilletta commemorativa a tutti gli iscritti." Un'azione davvero lodevole che ha la mia piena approvazione, non che ce ne fosse bisogno sia chiaro
  5. Sono d'accordo con la preferenza verso l'orizzontale ma mi chiedevo, non era proprio possibile far sì che il lampione in primo piano fosse posizionato sopra le nuvole nel punto in cui i raggi fuoriescono dalle stesse? Sinceramente non trovo un'altra chiave di lettura se non quella della luce che parte dal lampione e trapassa le nuvole, ma così come sono state scattate le foto non è stato centrato il risultato a mio avviso.
  6. Molto bella davvero...pensa che con la mia compagna spesso le sere d'estate saliamo in terrazzo sul tetto per salutare una civetta che all'imbrunire viene regolarmente a posarsi sul tetto di fronte a poche decine di metri, si sgranchisce le ali, fa un po' di vocalizzi, litiga con qualche rondone e poi dopo un quarto d'ora vola via. L'osserviamo con un cannocchiale sul tripod della fotocamera ed è sempre ipnotizzante il suo sguardo.
  7. Grazie Silvio per il contributo. Personalmente ho smesso da tempo di essere un purista in quanto a fotografia, non mi disturba per niente la post produzione e neppure che questa sia talmente invasiva da trasformare una fotografia in un'elaborazione grafica. Anzi, ti dirò, apprezzo molto chi fa questo tipo di produzione artistica se è di alta qualità...è un sinonimo di creatività, visione, sperimentazione, coraggio che spesso a me manca e che invece "invidio" molto. Ammiro l'artista che individua gli strumenti necessari per veicolare ciò che ha in mente e sa poi tradurre concretamente l'idea.
  8. Grazie Massimo per l'articolo che è davvero ben fatto e pone l'accento su alcuni aspetti che si rivelano estremamente importanti sul campo e dei quali si tende a parlare davvero poco in sede di recensione di un'ottica, soprattutto specialistica come questa. Non rientra trai miei "desiderata" ma sembra proprio un capolavoro di ottica che varrebbe la pena poter provare qualche volta nella vita.
  9. Io sono un amante del bello, mi piacciono le cose fatte bene, costruite per durare, progettate con cognizione di causa. Provo un sottile piacere nell'utilizzare strumenti antichi o comunque provenienti dal passato, per esempio è una sensazione piacevolissima quando al mattino decido di radermi col mio Gillette Slim Adjustable del 1962 (per intendersi è decisamente più vecchio di me), rasoio di sicurezza regolabile in ottone cromato...un oggetto che era la massima espressione dell'ingegneria applicata alla rasatura in quegli anni (e che a differenza delle fotocamere è ancora estremamente attuale, piacevole ed efficace). Riconosco il fascino che ha la FM ma non mi suscitano particolari emozioni le moderne camere che ne riprendono lo stile. Una fotocamera vintage ha il suo fascino, una fotocamera moderna identica a quella vintage per me non ha nessun senso di esistere. Sempre per rimanere in tema rasatura, se decido di voler godere di un momento vintage, prendo un oggetto vintage e lo utilizzo. Fuori da questo momento speciale prendo un moderno regolabile in acciaio 316L costruito nel 2021 e mi godo appieno le sue strepitose performance. Quindi no, non mi interessa oggi utilizzare le rotelle e se decidessi di farlo, utilizzerei una FM con tutti i suoi limiti ma con tutto il suo immenso fascino.
  10. Le mie scelte ricadono su questi tre scatti, nell'orine: 1) la numero 40, mi ricorda molto un quadro impressionista di fine '800 ed apprezzo l'uso creativo del mosso che rende molto interessante uno scatto che altrimenti sarebbe risultato banalmente bello. 2) la numero 25, sono un amante del mondo animale (del pianeta Terra in generale) e questa foto è molto bella per i miei gusti. Il soggetto è delicato sia nei colori che nelle forme e le sfumature rosate sulla superficie dell'acqua rafforzano questa delicatezza. 3) la numero 77, le aurore boreali o australi sono tra gli spettacoli più affascinanti che la natura ci può offrire a mio modo di vedere.
  11. Fosse già sul mercato probabilmente avrei acquistato Z6II+quello+35 1,8, attenderò ancora un po' e poi quello è il corredo che ho intenzione di avere. Macro più avanti. Sì per questo ti ho risposto nel modo più esaustivo, non cercavo scusanti né tanto mento approvazione. Sono due chiacchere in compagnia, vista appunto la sezione, e tanto basta.
  12. Si decidessero anche di prendere atto che in termini di ergonomia non sono all'altezza e ridisegnassero meglio i loro corpi macchina sarebbe anche una macchina di un certo interesse per i miei gusti. Il taglio del sensore lo trovo azzeccato, preferisco 24 a 48 ma 30 potrebbe essere un giustissimo compromesso, il prezzo un po' meno.
  13. Come ho avuto modo di dire in occasione dell'intervista del buon Silvio per il libro di Nikonland anni fa, per me non è mai stata vera passione ma un hobby molto interessante, a volte un po' meno ed a volte moltissimo per cui colsi l'occasione 2 anni fa esatti di un momento prolungato di disinteresse per la fotografia e vendetti tutto il mio corredo per monetizzare al meglio in vista passaggio a ML. Sono sincero e dico che l'anno e mezzo di pandemia mi ha aiutato in questo senso perché non avrei comunque avuto modo di fare le foto che preferisco e cioè in giro (oltre alle macro). Inoltre ho potuto far ordine nella testa e mettere a fuoco il tipo di foto che davvero mi interessa fare e di conseguenza anche di che tipo di strumenti mi serva, proprio perché non essendo un passione non mi appaga fotografare qualunque cosa sempre e comunque. Negli ultimi tempi ho un forte prurito e mi piacerebbe avere già un nuovo corredo ma ormai non mi metto fretta ed attendo ancora (fiducioso non posso più dirlo onestamente) il fantomatico 24-105 S poiché quell'ottica sarà quella con la quale farò la stragrande maggioranza delle foto in futuro. Se avessi voluto fotografare adesso avrei scelto un altro marchio, Pana S5, proprio perché Nikon ancora non mi ha accontentato in quel singolo, per me fondamentale, punto ma ho fatto trenta e posso fare trentuno ed attendere ancora un po'. Chi ama la fotografia, chi non può stare senza scattare eccetera storca pure il naso ma ognuno è diverso e l'importante è essere sincero con sé stesso prima ancora che con gli altri.
  14. Avevo scritto appositamente di essere clementi sulla "lavorazione" perchè era per dare un'idea a Silvio. Comunque non hai offeso nessuno Max figurati, piuttosto concordo con te sulla necessità di sfruttare tutte le possibilità in fase di ripresa per ottenere un determinato effetto. Quello che vorrei sottolineare è che non ho preconcetti sulle elaborazioni in post produzione, la cosa che credo sia importante è avere in mente un'immagine e poi cercare di ottenerla con i mezzi a disposizione. É completamente diverso avere una foto insignificante (non è questo il caso, è solo un esempio che sto facendo) e voler cercare di renderla attraente in post produzione, piuttosto che avere in testa un'immagine che non si riesce ad ottenere senza post produzione. É un tema che è stato già affrontato in passato su questo forum, ci sono opinioni e gusti discordanti ed è normale che sia così.
  15. Dietro richiesta dell'autore del post metto un'idea di come vedrei io quella foto. Abbiate pietà per la qualità dell'elaborazione, fatta al volo solo per far capire a Silvio cosa intendevo dire nel mio commento precedente.
  16. Vado parzialmente contro corrente, diciamo che tra le due preferisco quella a colori tuttavia credo che se tu lavorassi la prima "anticandola" con viraggi sul seppia e textures adeguate (hai presente le foto del mio reportage sul porto in Giappone, textures simili per cpairsi), la preferirei 100 a 0 sulla seconda.
  17. Gran bella serie Massimo, non ci aspetta mai niente di meno da fotografi come te d'altra parte. Leggendo delle difficoltà di ripresa mi è tornato in mente quanto fosse estremamente comodo il set up tripod bel piantato a terra, colonna rovesciata e 200 micro con collare che permetteva di ruotare la fotocamera di 180° ed avere tutti i vantaggi della macchina orientata correttamente e di poterla abbassare fino a toccare il terreno se necessario. Non avendo un monitor orientabile a volte ho sopperito con un display esterno (tipo tablet collegato alla macchina), con una Z è tutto più semplice tranne la mancanza appunto di un macro con collare. Come tipologia di foto sono tra le mie preferite e, quando riprenderò a fotografare, mi sono già messo in testa di dedicare molto più tempo ai fiori piuttosto che agli insetti che li visitano, come ho fatto invece in passato.
  18. Io sono sempre stato attirato dalla Sony RX1RI come macchina da passeggio, FF con un 35 f2 ma un prezzo insensatamente alto e quindi no grazie. Se Nikon facesse una FF del genere ad un prezzo umano mi piacerebbe, poi non so quanto sarei interessato all'acquisto perché oggi una Z6 con il 40 f2 non sarebbe così tanto più ingombrante e pesante ma di sicuro sarebbe più ergonomica. Certo è che una versione compatta Nikon con sensore DX non mi interesserebbe minimamente. Dal punto di vista invece puramente dello stile, no, non sono interessato ad uno stile Pen.
  19. E chi ha stabilito la distanza corretta per una foto di street? Ho visto signori scatti fatti con una compattina o con il cellulare e forse lo street è uno dei generi dove meno ha importanza la qualità finale del file rispetto alla foto in sé, fermo restando che comunque la qualità ha la sua importanza. Corretto ma basta leggere sopra. A che pro dovrei sviluppare tale percezione se il mio scopo è utilizzare ottiche zoom? Cosa mi impedisce poi di utilizzare lo zoom a focali preimpostate come 28, 35, 50 se voglio sviluppare tale capacità? Sì ci sta, d'altra parte però magari il tempismo e la concentrazione non possono aiutarti a fare quello scatto per il quale avresti dovuto essere qualche decina di metri più avanti o indietro e quindi direi 1-1 palla al centro (anche se detesto il calcio). Bon, ho cercato di rispondere come se le domande fossero state fatte a me per cui è solo il mio modo di vedere la cosa. Non sono un fotografo di street, come disse Mauro una volta (cito a memoria ma il senso era questo) "le tue foto sono sempre prive di un soggetto umano, roba da post olocausto nucleare", è verissimo ma ciò non toglie che apprezzo una bella foto di street. Uno dei miei "idoli" fotografici è Fan Ho, è stato un mostro sacro dello street e di certo non usava uno zoom ma ricordo sempre una frase che trovo perfetta per questo tua indecisione (non ricordo dove l'ho letta e chi l'ha scritta) "a qualcuno interessa il come, ad altri il perché". Usa TUTTI gli strumenti necessari per produrre l'immagine che hai in mente. Detto questo poi possiamo certamente discutere per ore sull'ottica migliore per un determinato scopo e quant'altro ma credo sia per divertimento più che per reale necessità conoscitiva. Disclaimer: so perfettamente che per determinati scopi SERVONO determinate attrezzature, non credo che lo street però rientri tra questi scopi e la domanda verte su questo genere fotografico.
  20. Concordo con la valutazione di Silvio, l'immagine ed il messaggio che intendi veicolare sono centrati e la foto è realmente gradevole grazie al bokeh ma se la rifai con una mano femminile diventa perfetta.
  21. 11 Mi ha accompagnato nelle mie interminabili nottate girovaghe dandomi sempre quella serenità di avere lo strumento giusto e di essere soltanto io l'eventuale limite.
  22. 9 Per me che ho avuto solo D80 e D700 è decisamente facile partecipare. A parte questo la D700 l'ho amata davvero e non perché è stata la mia prima fotocamera "seria" ma perché per le mie esigenze è stata perfetta e mi ha accompagnato per 10 lunghissimi anni. Una tecnologia ed una qualità del file davvero rivoluzionari per l'epoca, un corpo veramente ergonomico, una robustezza da prima della classe, è stato amore a prima vista e contatto e non mi ha mai deluso un singolo istante né mi ha mai messo in difficoltà per qualche sua mancanza. Mi ha accompagnato nella scoperta della macrofotografia/Close-up
  23. Purtroppo in casa Sony non sono nuovi a questo tipo di politiche e, dati alla mano, pare che alla fine i conti tornino sempre a loro favore.
  24. Bell'intervento Massimo, sai che io amo fare foto minimal al mare e quel posto me lo sono immaginato nel mio stile, spettacolare! Comunque con una mareggiata del genere concordo con la tua scelta di lasciare le onde ben presenti e non usare tempi lunghi. Per il resto hai ben spiegato e dimostrato qualcosa che non sempre è banale da mettere in pratica proprio per una certa assuefazione a scattare la foto ad un singolo soggetto da un singolo punto di vista e senza troppo studio sulle luci e condizioni atmosferiche. La mia preferita è senza dubbio quella che anche tu definisci la migliore della serie. Io tendo a fare pose anche di 3-4-5 minuti non secondi (ne trovi svariati esempi nel mio blog nella sezione Less is more), dipende dal mare e dalla luce ma l'effetto è quello che descrive Massimo, una tavola piatta con un certa sensazione di nebbiolina sulla superficie (dipende dall'agitazione delle onde) e Massimo non voleva quell'effetto per questa serie di scatti.
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