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Dario Fava

Nikonlander Veterano
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  1. Ma l'immagine che esce dall'obbiettivo è ribaltata... In fin dei conti non cambia nulla dalla reflex perché a specchio alzato ed otturatore aperto la proiezione dell'immagine segue le stesse leggi della fisica. Il tampone appiccicoso io lo usavo sulle reflex e funzionava piuttosto bene, ma con i sensori stabilizzati io non mi sento di rischiare perché provoca uno spostamento nel momento del rilascio, ma se la Z50 non ha il sensore mobile io non mi farei problemi, quello che mi fa strano è che non stia fermo nell'immagine, potrebbe essere un pelucco attaccato da qualche parte.
  2. Io sono sempre stato abituato ad adeguarmi al mezzo, non ho mai visto la macchina perfetta che facesse le foto senza dietro del manico, però mi piace anche avere stimoli nuovi e poter spingere i limiti sempre oltre la misura del comfort. Le zeta che hanno preceduto la 9 non possono essere considerate affidabili, non per fare dei lavori con nessun margine di errore, quindi mi sento in empatia con chi si lamenta e le usa per lavoro. La z9 è una macchina sotto certi aspetti eccezionale ma io credo di non essere ancora totalmente adattato alle sue potenzialità, motivo per cui con le reflex in alcune situazioni mi sento più tranquillo. Diversamente, in altre sono molto più sereno con la mirrorless, soprattutto per la sua capacità di agganciare un soggetto in automatico e non mollarlo mai. Detto questo, una macchina che faccia il lavoro di due potrebbe avere ancora un mercato, io sto facendo il possibile per integrarmi al sistema ML ma non ho in previsione di mollare le reflex, così come non mi sentirei di investire denari in uno strumento concettualmente limitato. Morale, farò il possibile per adeguarmi alla nuova tecnologia, cercando di aggirare le piccole incertezze che la caratterizza. Ma questo perché amo avere stimoli, anche quando fotografo cose che non mi appassionano.
  3. Mah.. guardate, io mi rendo conto che questi automatismi utili in talune condizioni, diventano controproducenti in altre, sabato in una chiesa buia, mi sono accorto che il punto singolo della Z9 ogni tanto fa un piccolo spostamento che fa sbagliare foto, cosa mai successa con una D5 di contro il riconoscimento occhio viso è piuttosto efficiente ma non utilizzabile quando hai in campo 20 o più persone su varie profondità, diventa difficile e lento da gestire. Proverò a ridurre la reattività dell’af ma temo sia lo scotto da pagare per un sistema ibrido fase/contrasto. Quando si lavora e non si può sbagliare un colpo, affidarsi alla AI diventa tutto dannatamente più complicato.
  4. Lo deduco dai numerini delle ore che spuntano dal tasto di calibrazione, ma magari vogliono dire altro
  5. Infatti la calibrazione dovrebbe durare al massimo 6 ore, chissà che cosa ha combinato
  6. Io ne ho lasciate scappare due, alla terza ho disdetto l'ordine e colto la palla, è quasi più facile trovarne una disponibile, navigando un po' che tenerne una in preordine che può metterci anche dei mesi.
  7. Io la trovo coerente con il mio modo di operare, chiaro che se ci troviamo come abbiamo fatto con Silvia al Cross, ho fatto 3000 scatti con il 30% di batteria. È quando si lavora per tante ore consecutive che le batterie scendono anche se gli scatti sono pochi. Una volta mi è capitato di fare still life in studio e di fulminare la batteria della Z7 con 200 scatti
  8. Puoi sempre mettere a 120Hz il mirino se vuoi scaricarla.. In quelle condizioni con luci Led e strobo diventa tutto un altro mondo In ogni caso.. della mia esperienza per 6 ore consecutive, posso ritenermi molto soddisfatto, a mezzanotte ero certamente più scarico io della batteria...
  9. Ieri l'ho messa veramente alle corde, ho trovato alcune criticità sulla messa a fuoco in condizioni veramente limite. Saggio musicale di 6 ore continuative, senza pause.. metodo di scatto metodico, cioè senza andare a "sentimento" altrimenti ne avrei scattate un bordello, la batteria non sarebbe bastata ed alcuni bambini avrebbero avuto decine di scatti in più rispetto ad altri. Una decina di scatti a bambino giusto per ricordo. Nei momenti di pausa spegnevo la macchina, spesso mi andava in standby ed avrei desiderato inserire i 120hz a mirino che mi avrebbero fatto comodo, ma probabilmente avrei dovuto mettere la seconda batteria. Questo è il risultato.
  10. Prevedibile, il costo dell'originale comporta una circuiteria smart che nelle batterie cinesi difficilmente si trova, quantomeno non a quelle cifre. La contatteria aggiuntiva che serve alla calibrazione sarà fake, la batteria si caricherà semplicemente alimentando le celle, il sistema intelligente di carica rapida fino a 90% è prerogativa del caricatore.
  11. Io le due batterie che ho le alterno, in modo che, in condizioni normali di utilizzo quella carica è pronta mentre l'altra si sta caricando. Sono quasi sicuro che prima o poi capiterà la condizione estrema che mi costringerà a mettere la seconda durante un servizio, anche se effettivamente la batteria copre diverse ore di lavoro, indipendentemente dagli scatti, anche con il doppio schermo che si alterna. Sicuramente il consiglio di non usarla come batteria primaria è saggio, anche perché se la si mette sotto sforzo come fai tu, potrebbe avere dei problemi di affidabilità, ma per 50€ come salvataggio di cu_o mi sembra un ottimo compromesso.
  12. Io ho la versione S decisamente più pesante e meno recente se non erro, a quanto dicono le differenze sono trascurabili, addirittura qualcuno avanza che il c focheggia più rapidamente. Lo uso per diletto ma, peso a parte è un bello strumento, non l’ho mai provato (non ancora per lo meno) su una mirrorless. Prima o poi un giretto all’oasi lo farò.
  13. La capacità secondo me andrebbe misurata con un utilizzatore del quale si conosce il consumo, perché in fase di ricarica entrano in gioco fattori che richiedono maggiori capacità per caricare una batteria. Soprattutto in caso di ricariche smart ed ancor più in caso di ricarica ad induzione. A me capita spesso di trovarmi il telefono al mattino non al 100% in base alla temperatura della stanza ed anche con quanta carica residua l'ho messo in carica la sera. Le ricariche smart devono preservare la durata della batteria nel tempo e l'affidabilità della stessa, nel caso di droni è fondamentale, perché se casca un drone diventa pericoloso. Ma anche nel caso di una fotocamera professionale, che se mi lascia a piedi mi danneggia. Io i Powerbank li utilizzo anche per alimentare che so... il gilet riscaldato che ha un consumo specifico e che effettivamente rispetta le tempistiche di utilizzo previste in relazione ai 10Ah dichiarati. Da considerare anche che una batteria litio non verrà mai scaricata a zero perché sarebbe da buttare quindi un poco di margine deve essere contato anche lì ...ma meno della metà del dichiarato no, quelli sono numeri da cinesate economiche.
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