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About This Club

Musica classica ed ascolti di qualità.

Location

Castelmagno, Italy
  1. What's new in this club
  2. Seconda puntata della descrizione del mio sistema da studio, una coppia di diffusori a dipolo controllati da DSP e amplificati via per via, senza filtro passivo. Ho parlato della costruzione del mobile qui : qui ci dedichiamo più alla parte elettronica. Partendo dallo schema a blocchi : 1) il segnale audio digitale viene inviato al processore DPS miniSDP SHD Studio che funge da preamplificatore digitale (in pratica il solo controllo di volume) ed applica la correzione ambientale Dirac calcolata automaticamente tramite misurazioni con il microfono UMIK-1. 2) Il segnale - sempre digitale - in uscita viene condotto via cavo d'argento al DAC, in questo caso la sola parte di conversione di un Audio-GD R28 che impiega 4 convertitori analogici R2R (e un ulteriore DSP interno per controllarli). 3) dal dac escono due cavi XLR da 10 metri che vanno al controller XILICA SP-4080, un potente processore di controllo per diffusori programmabile che provvede alla ripartizione delle frequenze tra le quattro vie. Questo apparecchio viene usato come cross-over digitale. 4) dal cross-over i due canali in ingresso diventano 4+4 e vengono indirizzati ai due finali specializzati, prodotti per me dalla romana Rouge Audio Srl, sempre via cavi XLR 5) dai due finali partono i cavi per i singoli diffusori, una coppia per ogni via per un totale di 8+8 cavi di potenza in rame da 4mm, terminati con banane dorate e connessi ai diffusori su connettori a vite, altrettanto dorati. Dovrebbe apparire chiaro dal concetto di base, che non è possibile collegare un amplificatore direttamente ai diffusori, in quanto ce ne vogliono 4, stereo, io qui ne uso due a 4 canali. E che ogni amplificatore necessita di due coppie di ingressi con le frequenze già separate. Ma anche così, senza il processore DSP iniziale, il suono non avrebbe nemmeno la parvenza di quello che è ciò che avevo in mente. Parleremo del miniDSP in una prossima puntata, perché le regolazione del sistema Dirac lo richiedono, ma qui abbiamo lo spazio per illustrare cosa fa invece l'altro DSP, quello che si incarica di ripartire le frequenze tra le vie. Il canadese Xilica XP-4080 (gli altri processori sono cinesi ma con DSP interni di produzione USA) impiega un DSP a 40 bit che opera con errori infinitesimali con una conversione interna a 96 Khz e 24 bit. E' stato lanciato nel 2009 e per anni ha rappresentato una delle migliori scelte per il controllo dei diffusori da palco e da studio fino a 4 canali di ingresso e 8 di uscita. ovviamente, essendo una apparecchio professionale, ha solo ingressi e uscite XLR. Ha una interfaccia grafica integrata controllata via cavo USB : da questa si può programmare la configurazione, quella che vedete sopra è la mia, con a sinistra i due canali attivi (gli altri due sono muted) mixati poi a destra con guadagni e ritardi individuali per le 8 vie separate. Ogni singola via può essere poi modulata per frequenze ed eventuali filtri : questa è la mia configurazione attuale - ma mai finita - che prevede tagli a 48 decibel per ottava di tipo Linkwitz. I tagli selezionati sono di 23-80 Hz per i woofer bassi, 80-250 Hz per i woofer, 250-4000 Hz per i planari dei medi e 4000 Hz per i tweeter. Sui bassi è applicata una enfatizzazione che tiene già conto della perdita per interferenza sulle frequenze sotto alla soglia di funzionamento del pannello dei diffusori (ricordo che sono dei dipoli con una figura di risposta sul basso molto dolce ma con una frequenza di taglio sui 60-80 Hz dopo di che la risposta decade di 6-12 decibel per ottava). Questa figura delle vie è del tutto teorica, in quanto applicata elettricamente. In fase di misura in ambiente, la risposta è tutta diversa. Ma la vedremo poi nella puntata dedicata alla messa a punto. Qui vorrei sottolineare i vantaggi e gli svantaggi della soluzione che ho scelto. Vantaggi : il dipolo secondo le mie esperienze è il sistema di riproduzione più naturale che ci sia : manca semplicemente il rimbombo dovuto alla cassa e la ricostruzione tridimensionale è unica l'uso di altoparlanti planari per le vie medi ed alte senza cassa permette loro di offrire il massimo della risposta l'uso di elettroniche di controllo, che schiferà i puristi, consente di evitare l'impiego di filtri passivi per il taglio delle frequenze, limitati nella flessibilità e nella capacità di filtro, che introducono componenti reattive nel segnale, rendendo più complicato il pilotaggio degli altoparlanti da parte dell'amplificatore. Qui ogni amplificatore vede una sola frazione dello spettro audio ed è connesso direttamente all'altoparlante vedendo un carico praticamente resistivo il controllo dei DSP avviene via computer tramite interfacce grafiche, facile e lineare, modificabile sempre (modificare un filtro a 4 vie è operazione che può richiedere mesi ed sempre complicata oltre che limitata nelle possibilità di intervento : vai a progettare un filtro che esalta la gamma di frequenze a 30 Hz e poi dimmi che bobine ci vogliono ...) il controllo finale della risposta in ambiente, viene determinato ancora una volta per via elettronica, tramite misura dal vero con microfono dedicato, fasi e ritardi allineati temporalmente in tempo reale da un processore dedicato dinamica, pulizia, potenza : tutto ai massimi livelli (per le specifiche del progetto ed avendo in mente musica acustica, per lo più strumentale, non programmi da giostraio) Svantaggi : complessità del sistema costo delle elettroniche (ma non pensiate che un filtro passivo a 4 vie con componenti di pregio costi di meo) necessità di un amplificatore per via il sistema a dipolo resta poco adatto per la musica elettronica, l'heavy metal etc. (ma comunque questo si difende in ogni campo) Bene non ho voluto dilungarmi troppo, sperando di aver catturato la curiosità di qualcuno. Nella prossima puntata vedremo come suona "al naturale" questo sistema e come lo trasforma il DSP.
  3. Delbert McClinton & Self Made Man, Prick of the Litter Per chi non lo conoscesse è un cantautore americano, polistrumentista e con un'autentica passione per il blues, quello più colto ed elegante e questo è uno dei suoi lavori migliori. Si ascolta con piacere in una mattinata di gennaio, fredda ma assolata. Ottima la fattura, con arrangiamenti di grande qualità.
  4. Brahms : ultimi lavori per pianoforte - Opp. 116-119 Paul Lewis, pianoforte harmonia mundi 21/1/2022, formato 96/24, via Qobuz *** Disco interessante, a tratti molto virile, in altri più intimista, come deve essere per queste composizioni (purché non diventino delle lagne). Confronterò con la lettura un pò compassata di Stephen Hough, secondo quanto dicono gli inglesi.
  5. E' uscito il secondo volume : altrettanto straconsigliato ! seiore di meraviglia.
  6. Davvero incredibile il fatto che Tommasi sia il pianista della prima registrazione di Napule è di Pino Daniele, ma che compaia sotto lo pseudonimo di Amedeo Forte. L'album è Terra mia del 1977.
  7. Sussiegoso ed altero ma consapevole della sua negritudine, Wynton mi dà la carica. Il suo settetto è composto da musicisti che credo abbiano tutti da dire la loro sui rispettivi ruoli, specie il bassista Reginald Veal nel brano che prende titolo da quest'album, (un'autostrada verso la metafora gershwiniana da parte di musicisti di New Orleans) allusiva come la maggior parte dei lavori di Wynton, troppo moderno per rifarsi alla tradizione, troppo nero per sbiancare il suo jazz, alla Miles o alla Herbie Hancock, nonostante la sua stretta e datata collaborazione con quest'ultimo. Il mio piacere nell'ascoltarlo sta proprio nella tensione che genera la sua musica, strutturata quasi da orchestra sinfonica, destrutturata come solo il bebop può fare. Wessel Anderson al sax alto, Todd Williams al resto dei fiati (sassofoni e clarino), Wycliffe Gordon al trombone, Marcus Roberts al piano e last but not least Herlin Riley alla batteria: lui si che si fa tutta la fatica da solo....
  8. Amedeo Tommasi si è spento a Roma nell'aprile dell'anno scorso: su Nikonland.eu era iscritto come "Miles" e questo era il suo avatar E' stato un nostro fan e un grande amico, con il quale ero particolarmente entrato in sintonia. Ci siamo sentiti più volte per telefono, amava Nikon e comprava, come me, oggetti del passato per continuare ad ispirare il suo presente. E per farli rivivere nel solo modo che una macchina fotografica col suo obiettivo sa fare: fotografando. Una delle sue adorate nipotine in una foto di allora, 2008, oggi sarà una ragazza più che ventenne. Tra i ricordi che lo riguardano, i racconti delle sue performances con i più celebri artisti che negli anni Cinquanta e Sessanta venivano in Europa a suonare jazz, quelli delle sue collaborazioni con Ennio Morricone, una cosa concreta a cui tengo moltissimo. Un giorno di gennaio del 2008 mi mandò questo MP3, "moments" dicendomi che lo aveva composto dedicandomelo... moments Tommasi.mp3 Non credo mi possa capitare più qualcosa del genere.... In memoriam.
  9. Ballata in forma di blues, Amedeo Tommasi accompagna Chet Baker
  10. Georg Christoph Wagenseil : sei sonate per violino, violoncello e violone Matteo Cicchitti e Musica Elegantia Challenge Classics, 14/1/2022, formato CD, via Qobuz *** Chi era costui ? Un contemporaneo austriaco dei figli di Bach che insegnò ad uno dei maestri di Beethoven. Nella carriera passò dal barocco allo stile galante. Nulla di che, è una prima mondiale, da ascoltare per curiosità.
  11. Telemann : integrale delle cantate Vol. 1 Neumeyer Consort, Felix koch CPO/SWR2 14/1/2022, formato HD, via Qobuz *** Inizia, al meglio, un altro ciclo delle cantate di Telemann. Ed è un inizio col botto (solo per i fans, ovviamente).
  12. Geister Duo : Schumann (scene dall'oriente Op. 66) Brahms (variazioni su un tema di Schumann op. 23) Dvorak (Foresta Boema Op. 68) Mirare 14/1/2022, formato HD, via Qobuz *** Tra le migliori proposte della settimana questo bel disco di pianoforte a quattro mani del Geister Duo che propone un programma omogeneo tra Schumann e Dvorak con in mezzo le variazioni Schumann di Brahms. I due suonano in modo eccellente, come un solo pianista ma con il doppio del volume e la stessa espressione.
  13. Bach : Sonate per violino con cembalo obbligato, vol. 1 Ryo Terakado, violino Fabio Bonizzoni, cembalo Challenge Classic 14/1/2022, formato 96/24, via Qobuz *** Prova solida con il cembalo in evidenza sul piano musicale, come è giusto che sia, visto che le due mani fanno due parti differenti portando "in trio" queste sonate per due strumenti. Registrazione eccellente, chiara, senza problemi di alcun genere. La discografia è già satura ma non per questo si tratta di una proposta trascurabile.
  14. Aquila Altera Cimbalo quattrocentesco (Codex Faenza) : Jacopo da Bologna e Guillaume de Machaut
  15. Japanese Breakfast: Jubilee. Album Pop/Rock decisamente godibile e divertente. Una boccata d'aria fresca. I vari siti di musica lo mettono tra i migliori dischi del 2021.
  16. https://youtu.be/Mj1Wp5dAn3g Estas Tonne - Live in Ulm (2017) stream - 100 min
  17. Molto bravo. Con l'Hammond erano veramente pochi i profeti. Ottimo We Can't We Live Together ma mi perdonerai se la preferisco nella versione originale con la meravigliosa voce di Sade
  18. Il gain è su low (HL= Headophone, Low gain). Ho provato a metterlo su high, ma è eccessivo. Sì, ho visto che aggiungendo due ponticelli si ottiene un suono più caldo, ma mi pare già piuttosto caldo così. Questo R2R-11 ha un carattere decisamente diverso rispetto al cuginone Master 11. Intanto proseguo con il rodaggio. Kingwa raccomanda 500 ore...
  19. Sono contento che ti sia piaciuto. Questi due li conosci?
  20. aspettate che sono rimasto indietro ad ascoltare Charlie Haden senza John McLaughlin in questo disco che sarà la decima volta che riascolto in due giorni...
  21. Ci credo. Al di là di tutti gli stadi in Classe A che sono la firma di Kingwa, lo stadio di conversione analogico e l'alimentazione sovradimensionata, l'amplificazione arriva a 3.8 W su 25 ohm che per un apparecchio di questa fascia è un valore eccezione. In più - come vedo stai usando - il gain da +6db (H) spesso da lo spunto necessario (sulle macchine di fascia superiore c'è anche l'opzione ulteriore F che da un boost che simula uno stadio bilanciato). Hai visto che ci sono un paio di opzioni via ponticelli per avere, ad esempio, una resa più morbida e calda ?
  22.  
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