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Showing content with the highest reputation since 02/04/2021 in Blog Comments

  1. Il nostro ruolo è fondamentale, da fotografi, non solo per documentare, ma soprattutto per manifestare. Ciò che siamo, che sentiamo, o che vorremmo essere o sentire
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  2. E aggiungo che della sua presenza io ho saputo alla fine di ottobre per merito della segnalazione di Fabio (Sakurambo) che oltre a Mauro è l'unico dei Nikonlander a rendere pubblici (a scriverne) i suoi risultati di ricerca. E che all'inizio non lo avevo considerato, fino a quando non sono arrivati a Mauro i due TTartisan a baionetta Leica. Francamente non eravamo andati subito all'idea di interporre un secondo anello di conversione a favore della baionetta Nikon. Ma quando me lo sono procurato su Amazon, la sorpresa è stata tanta. (Ricordatevi che avevo fatta la stessa cos
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  3. Mauro, perché hai messo queste splendide immagini sotto il titolo di “politicamente scorretto”? Credo che saper vedere gli aspetti belli e armoniosi del nostro mondo, le manifestazioni di gioia e le passioni, mostrarli agli altri e invitarli a partecipare a questi piaceri sia un modo giusto di essere e di condividere: una “politica corretta” insomma. Lasciamo ai lamentosi piagnoni, agli invidiosi che rifiutano o distruggono quello che non possono avere il compito di mortificarsi costantemente, senza nessun vantaggio per se stessi e per gli altri (quante comari del paesino ci siano,
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  4. Seconda uscita costeggiando il Fiume Reno a sud delle Valli di Comacchio:
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  5. Ho dato una coppa a Max perchè secondo me ha espresso in due righe una verità essenziale, con cui non si può non essere d'accordo. Non essendo legati ad un dovere professionale, ciascuno di noi può fotografare secondo il suo sentire. Per questo Mauro, in quanto espressione del tuo sentire, il tuo post non è scorretto, è sincero. Non sarebbe giusto giudicare la sensibilità degli altri. Anche io ho fotografato molto meno per strada, sia perchè oggettivamente "rinchiuso", sia perchè come ha scritto Pedrito, nella maggior parte dei casi quello che vedi non è per nulla quello che vorresti
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  6. Sottolineo come le Z siano particolarmente ideali in questi campi e dovrebbe (o avrebbero già dovuto) soppiantare del tutto le reflex. La combinazione tra leggerezza, assenza di specchio, possibilità in tutto elettronico e stabilizzatore integrato permettono cose "ferme" che nemmeno ci saremmo immaginati. Detto questa ovvietà, aggiungo che la luce, se queste foto vogliono essere di natura "artistica" e non "documentativa", deve essere decisiva. In senso espressivo, non tecnico. In natura la luce arriva quasi sempre da una parte sola. In studio si cerca di dare l'illusione. Mai illu
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  7. Immagini interessanti, che io vedo appartenere a due distinti gruppi. Il primo, in stile reportage, è buono. Ma la serie letteralmente decolla con lo stradello sterrato che porta alla luce. Il secondo gruppo contiene immagini molto molto belle, che virano decise verso il minimalismo ma con il tuo stile personale. Molto bravo!
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  8. Giusto per curiosità, gli interni di un Panzer IV (in questo caso un Ausf. H ma non c'è quasi differenza tra le varie versioni). motore posteriore, trasmissione e cambio anteriori. I poveri disgraziati di fatto stavano immersi tra le granate.
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  9. l'M4 del film Fury ha il ruotismo E8 come questo M51 in uno scafo a lamiere saldate e il cannone da 76mm lungo l'equipaggio ha protetto i fianchi del carro con tronchi e la torretta con "cose appese" per difendersi dai buchi dei panzerfaust. Se gli americani non avessero avuto nugoli di Thunderbolt e A20 sulla testa, ad ogni contrattacco dei tedeschi, sarebbero corsi indietro di 200 km (vedasi battaglie in Alsazia ogni puntata delle Panzer Divisionen era bloccata dai cacciabombardieri, i carri mericani restavano ai margini delle strade, sventrati).
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  10. Questo è il punto d’accordo, questo è il progetto su cui non esistono tra noi visioni diverse. Temo invece che scotomizzanando il male, coloro che stanno bene se ne dimentichino, lasciandolo appannaggio di coloro che stanno o fanno le cose peggiori.
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  11. No, lo confermo. Stavo parlando di "letteratura d'evasione" (quindi non di Dante o di Shakespeare) e l'ho avvicinata al cinema e alla fotografia che pratichiamo noi, come svago. Naturalmente trovo sia un'opera immensa anche la Salita al Calvario di Bruegel che nella realtà rappresenta il calvario quotidiano di ogni umano fino alla morte (generalmente cruenta) non solamente quello di Cristo. Ma è un quadro terribile e pieno di crudeltà. Non proprio il modo di presentare le cose che mi è più congeniale. Il cinema non dovrebbe rappresentare il brutto della nostra società ma dare sco
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  12. Perfettamente d'accordo con te, Mauro. E non mi pare che hai detto qualcosa di politicamente scorretto. Anch'io, in effetti, sempre curioso e attratto dalla fotografia di strada, non me la sento di immortalare gente con la mascherina sul viso mentre si muove per le vie e i locali delle nostre città. Ma non per il fatto di non voler ricordare questo periodo pandemico, - ché non credo mai ce lo scorderemo - ma perché non poter vedere le espressioni delle persone toglie parecchio a questo genere fotografico, senza contare che molti - io per primo - mi sembrano assai impacciati con quel
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  13. Stavo dimenticando, ancora Amanda a Citylife che improvvisa dei catwalk mentre Rossano la insegue con il suo nuovo gimbal e io la filmo più da lontano. Sorridente in mezzo alla folla. VID_2598.MP4
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  14. Si lo so ma finisce che le decal costano quanto il modello (l'avrò pagato 18 euro).
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  15. Il nero lucido è una brutta bestiaccia da fotografare. Foto da buttare, giusto per mostrare l'avanzamento del modello :
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  16. Versatile come non mai, direi ! ( ovviamente parlo del cavalletto... ) La tua cura del dettaglio e' evidente, anche fosse solo nel recuperare e sistemare OGNI parte del tuo set, che hai ben illustrato ed utilizzato, con fantasia e , mi ripeto, abilita' perche' sapevi dove andare. Prima di leggere la tua risposta ti avrei chiesto uno scatto con diaframmi piu' chiusi, io per delle prove da pubblicare sul web ho semplificato cosi' ( c''e il rischio che ne pubblichi qualcuna ) , ma subito hai spiegato che avrebbero preso una direzione che non era la tua e, ancora una volta, hai fatto ca
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  17. Bella la prima, ma l'ultima è davvero da galleria d'arte. Ne appenderei una stampa gigante in casa. Stupenda.
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  18. Un assaggio profittando di un filo di sole dalla finestra :
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  19. Sostanzialmente finito, si sta asciugando l'abbondante opaco protettivo con cui l'ho appena aerografato. Non mi sembra male i cartoni gialli sul tetto del veicolo, sono le confezioni di razioni per la truppa. Di carta stampata, piegate una ad una ed incollate.
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  20. Sono tutti molto belli, come un bambino non saprei cosa scegliere... forse adesso se proprio devo scegliere mi porterei a casa l'Arado. Da bambino mi sarei portato a casa l'xb-70 o uno Stealth, il primo che fossi riuscito ad arraffare
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  21. Grazie a tutti, un mucchio di spunti su cui ragionare. Proprio quello che volevo. Rispondo in ordine sparso, a tutti, senza richiamare i post di nessuno per rendere più leggibile. Io sto cercando l’effetto del prevalentemente fuori fuoco, contrastato da più o meno piccole e definite zone a fuoco, più o meno nitide. Non so esattamente perché, ma probabilmente è sia legato al fatto che è la maggiore distanza dal mio modo di fotografare “solito” sia perché girando qua e là ho visto dei sogni di sfocato che mi hanno conquistato. E tra l’altro ho moltissimi di questi scatti anche a diaframmi
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  22. Devo dire che tra tubi di prolunga generici (non specifici per una lente) e lenti addizionali di buona fattura, continuo a preferire le seconde. E a considerare che in close up bisogna prima farsi chiarezza su cosa si voglia ottenere, se dettaglio oppure effetto, come in queste tue foto hai alternato. In alcune (quelle con le gocce di acqua spruzzate) mi pare che abbia ragionato da fotografo da distanza ravvicinata: che vuole rendere al meglio il dettaglio di una sola parte del soggetto, attraverso composizione ed inquadratura, complice l'avvicinamento e cromia del risultato, utilizz
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  23. Belle foto Massimo, come inizio non c'è male. In generale anche io penso che la PDC in tutte le foto l'avrei preferita un po' più profonda. Quando è così tanto ridotta penso che sia davvero fondamentale trovare un punto di ripresa che esalti il lato estetico dell'immagine, e che ne conservi un certo equilibrio compositivo. Per migliorare, più che le luci, e se vuoi continuare ad usare pdf ridottissime, secondo me dovresti concentrarti su questi due punti. La mia foto preferita è decisamente l'ultima, da una bella sensazione di "onirico" e dal lato estetico e compositivo trovo ch
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  24. Per questo ( anche con i tubi) è utile usare il focus stacking. Io uso Helicon Remote ed indico a video dove voglio che ci sia il campo nitido. Dopo di che fanno tutto le macchine. In più osservo la scena a monitor (da 32'') con un bel cavo USB-C da 3 metri, anziché sul display della fotocamera
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  25. Non sono in grado di dare consigli sull'illuminazione e forse è proprio la cosa in cui sono meno riuscite le tue foto. Credo che comunque tu ti sia divertito e la prossima volta, visto che sei uno Bravo, farai meglio. La PDC molto ridotta (forse troppo) ha penalizzato alcune Foto.... Le foto che a me piacciono di più sono la 6 e la 7 le meno oniriche.
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  26. La nitidezza, con PDC così limitate, è come se fosse l'accento: va sul punto che qualifica l'immagine. ... l'effetto della zona nitida è amplificato se circondata da forme che raccontano in modo un po' onirico il resto della storia. Direi che la tua lunga esperienza di fotografo e più in generale la capacità di cogliere ciò che è significativo, ti ha permesso di capire subito qual'è il punto centrale di questo tipo di fotografia (in altre parole, concordo pienamente con te!). Infatti le foto di fiori che mi piacciono di più sono quellealle orchidee selvatiche. Fotografate com
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  27. Secondo me, al ritmo con il quale hai sfornato i carri, non ti bastano nemmeno per questo lustro!
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  28. Grazie!! Ho letto tutto d'un fiato i tre capitoli!! Beh, gli spunti mi sembra proprio che non ti manchino!!!...il Valkirye veramente impressionante!!!
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  29. ecco un altro fotoritratto fresco di giornata
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  30. Immagini molto delicate che denotano la tua sensibilità nel rappresentare una campagna che evidentemente ti ispira e senti tua. Indovinata anche la scelta del bianco e nero.
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  31. Molto piacevole questo itinerario fotografico, alcune mi sono piaciute in modo particolare, ad esempio la strada con i pini marittimi è magica, ed anche le panoramiche, ma sono tutte interessanti. Il tronco con il rudere dietro mi piace di più del tronco da solo nel bosco, che forse è un po' ridondante.
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  32. Interessante viaggio verso la sorgente della Reno, attendiamo le prossime tappe sempre accompagnate da belle foto.
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  33. Un bel racconto Paolo, mi piace la scelta di utilizzare il BN.
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  34. Bel modello di un carro che mi è sempre piaciuto,bravo👍
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  35. Ti ringrazio di aver colto l'occasione per celebrare uno dei più eclettici e seri (ma non serioso) musicisti della scena che ha caratterizzato tutto il percorso musicale, fin qui, della nostra vita. Dagli anni 60 ad oggi Chick Corea è stato sempre pronto a rappresentare nella sua musica lo specchio del tempo in cui si viveva: ed il suo ritmo. È mancato oggi, a 79 anni, affetto da un male complicato. Il che, per un semplificatore, è un bel paradosso... Fiesta !
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  36. La ricordo bene la DS una auto bellissima. Ci sono pure salito a bordo, ce l'aveva la mamma di un mio compagno di scuola alle elementari, fu una emozione unica salito a bordo nel divano posteriore accoglientissimo con i piedi poggiati su pavimento morbido che sembrava un cuscino. La nostra auto di famiglia era la Fiat 600 !!! Che dire poi di quando le sospensioni si alzavano per prendere strada, una vera macchina di lusso, una astronave. E lo specchietto retrovisore al centro della plancia? A proposito bellissima quella in foto azzurro metallizzato. Ho guidato poi la CX altra bellissim
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  37. Articolo interessante ed avvincente. Grazie!
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  38. Guarda per esempio come erano bardati per proteggersi da polvere e sabbia (e fiamme) i due poveretti su questo trasporto truppe tedesco in Libia/Tunisia nel 1942-1943 : una singolarità. Oramai è più facile trovare immagini di modellini perfettamente dettagliati che fotografie d'epoca. Un valore aggiunto sul piano storico e iconografico di questa passione per l'autocostruzione.
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  39. La prima Audi 80 era talmente ridicola che mio padre che aveva una Fiat 124 sfotteva suo fratello che se l era comprata e passava da un meccanico all altro. Prima di buttarla e comprarsi una 131. Io mi ricordo la tappezzeria strana, a puntini... 1972
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  40. Sempre più belli e realistici i tuoi modellini! A proposito di interni: ma nel caldo torrido del deserto africano come si resisteva dentro quegli scatoloni metallici? Immagino che all'epoca non esistessero efficienti sistemi di climatizzazione come abbiamo oggi sulle nostre auto...
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  41. Eh eh eh, non sono solo ingegneri.... sono anche anziani!!! Con rispetto per l’età e l’esperienza che questa porta. E sempre con rispetto per tutti, i particolare degli ingegneri 😉, ricordo il mio professore di Informatica, che diceva di loro: “fanno la macchina, ma siamo noi a guidarla”. Ecco, traslando quella battuta per contestualizzarla su questo argomento, magari ad ascoltare qualche fotografo ci guadagnerebbero un sacco in termini di successi. E se proprio non si fidano di parlare con qualcuno in specifico, c’è una cosa che si chiama NPS - Net Promoter Score - che le aziende, tra cu
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  42. Giusto ieri sera ho rivisto alcune scene del film "Fury" che dovrebbe avere per protagonista proprio l'equipaggio di un M4 prima versione. Effettivamente fanno tenerezza come mezzi corazzati rispetto ai Tiger o ai carri moderni; così "frontali" ed esposti rispetto al fuoco nemico.
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  43. Nel mio garage c'è questa; un autentico salotto; mio fratello ed io abbiamo giocato e dormito in questa macchina da bambini, io ci ho dormito pure a 23 anni. Potevi farci 600 km e scendere come se non avessi viaggiato più di un minuto.
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