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  • Valerio Brustia
    Valerio Brustia

    OTTOCENTO

    L’ottocento millimetri, tra mito e leggenda.
    Da ragazzo il mio amico Matteo nella sua cameretta teneva esposti spettacolari poster di straordinarie “pinup”, erano immagini che “colpivano”; io invece per anni ho tenuto appesa alla vetrinetta una pessima fotocopia formato A4 di un obiettivo: il Nikon Ais 800/5.6 IF-ED. Onestamente Matteo non mi ha mai detto niente, uomo intelligente, ed io non ho mai dovuto dare spiegazioni. E come avrei potuto spiegare che per me l’800 era un attrezzo epico, quasi mitico, che certamente regalava l’ingrandimento “giusto”, che permetteva appostamenti concretamente produttivi, almeno così mi immaginavo e credevo. Le mie fantasie si innescavano ogni volta che la sua sagoma compariva nelle mani di qualche fotografo di National Geographic Magazine, una conferma di sogni proibiti, un rimarcare un concetto che mi rodeva l’anima. Altro che pinup discinte….beh, son fantasie diverse… 

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    Ottobre 1996 Joel Sartore aggrappato ad un Nikon 800/5.6 duplicato con TC301. Quella foto è famosa, Joel indossava degli occhiali da saldatore per evitare di danneggiare la retina. 

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    E questa era la foto ricercata da Joel Sartore: le gru del fiume Platt nel sole morente 

     

    Mi rodeva l’anima, dicevo, e mi rodeva molto fin dal 1991 quando ne vidi uno per intero nella vetrina di un famoso negozio di Milano. Chiedevano 7 milioni per accaparrarselo, usato. Giuro, se li avessi avuti…. 

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    Nikon AIs 800/5.6 IF ED 

     

    Quando poi, molti anni dopo, la vita mi rese possibile un esborso oneroso, scelsi il Nikon Ais 600/4. L’esperienza accumulata su e giù le mie montagne e, soprattutto, lungo il fiume di casa, mi avevano dimostrato che incrementare la focale a scapito della riduzione di uno stop di luminosità, sarebbe stato un suicidio operativo. In pratica avrei sì ottenuto un ingrandimento più significativo, ma la riduzione dell’apertura massima, oltre che imporre tempi più lunghi, mostra a mirino una immagine meno luminosa (la metà) e con gli Ais si metteva a fuoco a mano: durissima. Inoltre, l’assenza di qualunque tipo di riduzione delle vibrazioni mi avrebbero garantito una ampia raccolta di foto micro-mosse. Di qui la preferenza per il 600/4. 

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    Con il Nikon Ais 600/4 IF-ED ad oltre 2000 m in alta val Sesia 

     

    Fine dei “rodimenti” da 800mm?
    L’aggiornamento successivo, in tempi di ripresa digitale, lo feci ancora con il 600/4, ora stabilizzato ed autofocus e qui mi sono fermato (più o meno). Ammetto che il lancio del Nikon AF-s 800/5.6 FL VR, mi generò qualche turbamento, ma all’atto pratico, ormai, avevo maturato contezza di quanto sia spigoloso gestire focali superiori a 600 mm e ciò mi bastò per ricacciare la “scimmia” nei recessi della mente e della memoria. E poi il mio bel Nikon AF-s 600/4 VR con un TC14 può diventare un dignitosissimo 840/5.6, quindi alla bisogna un 800mm già ce l’avevo. 

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    Tronfio con Nikon 600/4 AFs VR G, Finlandia.

    Ma, inatteso, venne il giorno.
    Non so cosa diavolo sia passato per la zucca dei progettisti Nikon, non so che bizzarria abbia condotto alla nascita del Nikon Z 800/6.3 VR S, ma so di dover censurare le parole che mi sono sfuggite quando ho visto le prime demo in internet. Si perché questo obiettivo scopa via tutte le limitazioni della realizzazione 800/5.6 ben nota ed agognata. Prima di tutto i pesi non sono comparabili, passiamo dai 4.6 Kg dell’800/5.6 AF-s ai circa 2.2Kg di questo 800Z: ciò si traduce in reale possibilità di brandeggio manuale. Poi negli ingombri l’800Z è identico al 500/4 AIS, il più smilzo supertele prodotto da Nikon, anzi è pure meglio perché il paraluce è correttamente dimensionato e non è un tubo di stufa come quello di tutti i 500/4 Nikon. 

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    Aggiungiamo la farcitura tecnologica del VR allo stato dell’arte, dell’autofocus reattivo e della potenza di una Z9 e il piatto è servito. A maggio 2022 Mauro ci invitò a provare questo nuovo fottuitissimo 800mm. Al tempo stavo valutando pro e contro per l’abbandono della reflex in favore della Nikon Z9 che definire mirrorless è riduttivo. I pro li avevo tutti ben presenti, sempre grazie a Mauro, i contro li lascio al lettore; partii da casa senza indugio per toccare con mano questo strabiliante attrezzo che, come accennato, sulla carta sciacquava via tutte le limitazioni del passato promettendo un formidabile ampliamento di possibilità. 

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    Nikon Z 800/6.3 nelle mani di Mauro 

    Alla prova dei fatti son rimasto di stucco, direi meglio: inebriato. Le ipotesi su cui avevo imbastito mille ragionamenti si sono confermate in pochi minuti. E Mauro il suo 800mm me lo ha ceduto a giugno di quest’anno, quindi lo sto usando da 6 mesi e confermo tutto quello che avevo intuito in quei pochi minuti di prova sul lungo lago comasco del maggio 2022. 

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    Folgorato 

     

    Nikon Z 800/6.3 S, una carta in più da giocare nella fotografi della  Natura.
    In questi mesi di utilizzo, sporadico, in ferie, nelle “frattaglie” di tempo dei WE, nel dopo lavoro (me lo sono, inutilmente, portato in trasferta), insomma quando possibile, il Nikon Z 800/6.3 mi ha dimostrato le capacità di cui avevo intuito in pochi minuti di prova con gli amici di Nikonland. Non perdo tempo a raccontare di brillantezza ed incisione, queste caratteristiche sugli Z ora le abbiamo come “default”, ma voglio raccontare la mia esperienza per quanto concerne una focale così lunga. 

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    estratto dallo zaino, S. Caterina di Pittinuri (OR) 

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    Fortunato incontro con caprioli, Parco Lame Sesia - Agosto Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S Gitzo GT3541LS Arca B1 

     

    Le problematiche dell’ottica geometrica ed il miracolo di Nikon. 
    <Ottocento millimetri> su full frame sono una lunghezza focale difficile da gestire fondamentalmente per 2 aspetti:

    1. Il potente ingrandimento amplifica il mosso in modo brutale, il che impone tempi di otturazione molto rapidi.
    2. La messa a fuoco è criticissima per via dell’angolo di campo così ristretto: risulta addirittura difficile portare il soggetto nell’inquadratura, figuriamoci mantenerlo a fuoco. Aggiungiamo una Profondità di Campo di qualche millimetro e la combinazione finale è assolutamente disarmante.

    In particolare il Nikon Z 800 colpisce per compattezza e maneggevolezza, ciò è dovuto alla costruzione con lenti diffrattive, ma soprattutto al non esaltante valore di luminosità massima di f/ 6.3 che, a chi ha i capelli brizzolati, fa storcere le budella. Queste considerazioni “geometriche” condurrebbero alla conclusione per cui un 800/6.3 potrà essere utilizzato solo in particolari fortunate occasioni. Invece tutti questi problemi, incluso il torci budella, li risolve la Z9: luminosità ridotta, messa a fuoco criticissima e stabilizzazione, sono a carico della fotocamera che assolve brillantemente il compito. E lo fa sempre. Il ristrettissimo campo inquadrato rimane allora l’unica vera questione che va in capo al fotografo. Io lo trovo PAZZESCO. 

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    Rampichino, Valsavarenche (AO) - Agosto. Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S mano libera 

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    Airone di Amazon, Novara - Agosto Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S mano libera 

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    Libellula in risaia. Novara - Agosto Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S mano libera 

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    Tralicci orribili, Novara - Agosto Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S mano libera 

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    Le cime della val Soana viste da Novara  - Settembre. Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S Gitzo GT3541LS Arca B1 , fotomerge di 4 scatti 

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    Martin pescatore "alterato", Parco lame Sesia - Agosto. Nikon Z9 in DX ob. Nikon Z 800/6.3 S Gitzo GT3541LS Arca B1 

     

    Dei Pesi e delle Misure.
    Con 800mm siamo per forza di cose nel campo degli obiettivi “mammazzoni” il cui trasporto, brandeggio e gestione generale è sempre un problema. L’800/6.3 ingombra quanto il 200-400/4, quindi non poco, ma pesa 1kg di meno e questo aspetto ha un’importanza micidiale. Spesso si pensa che il peso sia un guasto solo per il trasporto e non si valuta l’inerzia della massa. Al brandeggio a mano libera i circa 3.3kg di fotocamera e 800mm si gestiscono in modo semplicemente imbarazzante, non so come dirlo altrimenti. Ne faccio il paragone con il brandeggio di ottiche più corte come il già citato 200-400 piuttosto che del 300/2.8 di qualunque versione, nell’uso pratico ho sempre dovuto ricorrere ad un appoggio, foss’anche solo la spalla di un socio di escursione. Invece il Nikon 800/6.3 accoppiato alla Z9 risulta pratico quanto un obiettivo che non esiste, un leggero 300/2.8, e scrivo 300mm con cognizione di causa perché non sembra di manovrare uno strumento che offre un ingrandimento di quasi 3 volte maggiore. Nella pratica cosa significa? Tantissimo e qui porto un esempio fresco fresco della scorsa estate.
    Ero appostato con l’800 montato sul treppiedi; esattamente alle mie spalle ho sentito il fischio di un rapace. Ho afferrato la seconda Z9, che tengo libera proprio per le “sorprese” come questa, e con il 300mm in canna, e ginnica contorsione, ho scattato una “foto ricordo” a distanza siderale di una sagoma di rapace su tronco scassato. La cosa sarebbe finita qui se davanti a me avessi avuto il 600/4 perché è impossibile spostare il tele grosso, cioè staccarlo dal treppiedi, brandirlo trascinando con sé tutte le reti mimetiche e orientarlo in direzione opposta. E’ uno sforzo che non si può fare, sono 6-7kg a sbalzo da sostenere con i muscoli addominali. Ma come detto quel giorno avevo l’800, che è decisamente meno ingombrante del 600, e soprattutto pesa meno della metà. Allora provo: stacco l‘800 dal treppiede, lo imbraccio, riesco a ruotare senza che mi partano fitte addominali e scatto, ma stavolta con 1200mm equivalenti di ingrandimento (Z9 in DX). 

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    Rapace ? Parco lame Sesia - Agosto Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 PF + FTZ2 mano libera 

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    Poiana Codabianca! Parco lame Sesia - Agosto Nikon Z9 in DX ob. Nikon Z 800/6.3 S mano libera 

    Nello Zaino.
    Pur essendo un “mammazzone” l’800Z offre un contenimento degli ingombri tale da facilitarne il trasporto. Per scarrozzarmi l’800 mi basta lo zaino da montagna da 40 - 45 litri e mi resta spazio per accessori quali vestiti e altre fotocamere. La scorsa estate ho trasportato per 4gg (tutte le mie ferie sigh) 3 fotocamere e 3 obiettivi su e giù per la Valsavarenche dentro ad uno zaino Forclaz 45l estremamente leggero. Non mi è sembrato vero di poter disporre di una varietà così ampia di focali anche in alta montagna consentendomi di riprendere qualunque soggetto e situazione incontrata. 

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    Dotazione Gran Paradiso estate 2023 

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    Zaino Forclaz da 45litri e fotocamere; accanto: Ghiacciaio Gran Paradiso Nikon Z 800/6.3 mano libera 

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    Alpe Meyes Valsavarenche PN Gran Paradiso, Nikon Z7II ob. Nikon Z 24-70/4 S 

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    Alpe Meyes Valsavarenche PN Gran Paradiso, Nikon Z9 ob. Nikon AF-s 300/4 PF + FTZ2 

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    Alpe Meyes Valsavarenche, PN Gran Paradiso, Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S mano libera 

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    Torrente Savara sotto la pioggia, PN Gran Paradiso, Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S mano libera 

     

    I limiti del Nikon 800Z.
    Lo strumento perfetto non esiste e nemmeno noi siamo troppo perfetti. Il Nikon 800Z è un’ottica diffrattiva, come tale presenta un aspetto che ad alcuni può risultare indigesto: lo sfuocato. In certe condizioni le linee presenti sui piani fuori fuoco possono mostrarsi come ondulazioni simili a quelle di un miraggio. Non solo, nei controluce sparati si possono presentare fenomeni bizzarri simili all’aberrazione cromatica che presumo dipendano dal gruppo diffrattivo Fresnel presente nello schema ottico. 

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    Sfocato diffrattivo Novara - Ottobre. Nikon Z9 in DX ob. Nikon Z 800/6.3 mano libera 

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    Goccioline multicolori, Gran Paradiso - Agosto. Nikon Z9 ob Nikon Z 800/6.3 S mano libera 

    Ma io non appartengo alla schiera degli estimatori dello sfocato assoluto, quindi la mia valutazione di uno strumento non viene stravolta da aspetti che giudico men che secondari. Credo che oggi per qualunque fotonaturalista non esista un’ottica più accattivante di questo 800Z. Per me è stato un sogno diventato reale quello di poter trasportare a 2500m di altezza 800mm di focale e lo scrivo con la coscienza propria di chi, a quelle quote, ha scapicollato il 600/4 unito al treppiede Manfrotto 055. Il vero limite di questo obiettivo è nella luminosità massima relativa quell’f/6.3 con cui occorre scendere a patti. La verità è che dispiace arrendersi al buio perché questo obiettivo con la Z9 sembra poterti condurre ovunque. Il crepuscolo spinge l’attrezzatura fotografica al limite, e questo 800/6.3, per quanto digerisca benissimo tempi di otturazione dell’ordine del 1/60s, si deve arrendere dove altri obiettivi possono osare. Il compromesso però è abbondantemente a favore di questa soluzione che, nella pratica, consente di fare quasi tutto. 

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    Quasi notte, messa a fuoco difficilissima. Parco Lame Sesia - Giugno Nikon Z9 ob Nikon Z 800/6.3 Gitzo GT3541LS Arca B1 

    Un guaio cui invece non c’è rimedio è collegato a focali così lunghe ed è e rimane nella qualità dell’aria che separa il fotografo dal soggetto. Talvolta bastano 50 metri di strato d’aria per risultati inguardabili, in questo senso credo sia molto importante avere coscienza delle condizioni pratiche di possibilità di utilizzo.

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    Non c'è niente di nitido. Leviona PN Gran Paradiso - Agosto. Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 mano libera 

    Concludo consigliando a tutti gli amanti della fotografia della natura di guardare con attenzione, ed un po’ di sana cupidigia, ad ottiche quali l’800 Z, e ai suoi fratellini più piccoli, perché vi possono regalare opportunità non facilmente prevedibili. 

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    Recommended Comments



    • Administrator

    Hai perfettamente ragione.

    Ieri usando in giardino il tuo 400/2.8 TC, mi sono ancora di più reso conto che oramai 400mm è una focale corta per le bestioline piccole (anche per la gatta) se non ci si può avvicinare.
    E 600mm spesso non basta ancora.
    Ma, se non c'è il sole e si scende di luminosità, 12.800 ISO sono il minimo e quindi si va incontro a tanti compromessi di altra natura.

    Certo, dipende da cosa si fotografa, per tanti generi l'800mm è esagerato e purtroppo, se hai solo quello, non è che lo puoi "accorciare", a differenza dei "corti" che si possono moltiplicare.

    Lo strumento giusto, deve andare in mano a chi sa servirsene. Per tanti altri risulta uno spreco di risorse che starebbe meglio in mano ad altri.

    Tu fai foto romantiche, non fai foto segnaletiche per il casellario linneiano. E quindi ti capisco perfettamente (come spero tu possa capire me, quando fotografo con l'85/1.2 a tutta apertura, stropicciandomene che "non sia tutto a fuoco e radiografato" nelle mie soggette) ;)

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    • Nikonlander Veterano

    Valerio grazie di aver riportato le tue impressioni d'uso che saranno di grande aiuto per chiunque voglia acquistare la bestia.In un tempo lontano devo dire che anch'io ero estremamente attratto dal mitico 800f5.6IFED,ebbi l'opportunità di provarlo grazie ad un amico belga.Devo dire in proposito due cose,se abitassi nei deserti del sudovest USA,lo avrei avuto come ottica,ma nei cieli europei era una causa persa,in primis per la "sporcizia" del cielo dovuta alle lunghe distanze,non ci puoi fare nulla e su questo nessuno o quasi fa 1+1. Comunque complimenti ancora per l'acquisto di questo nuovo cannone che mi auguro ti saprà dare tante soddisfazioni.Ho visto poi che hai acquistato il 400mmf2.8+TC che a onor del vero sarebbe la mia ottica ideale,almeno per quel che faccio io........complimenti anche per questo acquisto!

    Edited by Tanker
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    • Administrator

    Insomma ...una vita da mediano e poi... Nikonland ti fa cambiare ruolo, macchine, obiettivi...:marameo:

    Scherzo: quel tuo 800/6,3 che ho avuto in possesso per due mesi anch'io, cambia il gioco a chi se ne sappia servire.

    Il pressing su di te degli ultimi due anni era proprio perché immaginavamo come ti sarebbe cambiata la vita con attrezzi di questa generazione.

    Uno dei due FTZ adesso...puoi rivenderlo. 

    Uno si tiene, come faccio io, perché un redattore deve poter montare qualsiasi cosa su Z.

    Ma si impolvera, inesorabilmente...

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    • Administrator
    1 ora fa, Tanker ha scritto:

    [...] Ho visto poi che hai acquistato il 400mmf2.8+TC che a onor del vero sarebbe la mia ottica ideale,almeno per quel che faccio io........

    Perdonami ma no, per quello che fai è decisamente troppa roba.
    A che ti serve una lama da rasoio per fotografare jet immersi nell'aria sporca ?
    Uno zoom 100-400 è tutto quello che ti serve. E se non ci arrivi, passi in formato DX.

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    • Nikonlander Veterano

    Ciao Valerio, 

    Bellissimo articolo che spiega in maniera magistrale questo magnifico obiettivo  

    Mi fa enormemente piacere che possa essere il coronamento di un sogno, di un desiderio che avevi 

    Nelle tue mani viene sempre esaltato per quello che fai e per come lo fai, conoscendoti di persona, a Bocchetta Margosio i tuoi occhi si illuminavano di gioia quando ci raccontavi le tue emozioni 

    Io quando l'ho utilizzato la prima volta, grazie a Te, ed ho messo l'occhio nel mirino inquadrando un particolare, non appena a fuoco, ho immediatamente lasciato il mirino oculare dalla Z9, come se avessi visto una cosa mai vista, una folgorazione, e mi sono detto "Incredibile".

    Te sei una persona che lo valorizzerà, sempre ! 

    Raccontaci sempre le tue imprese.

    A presto! 

     

     

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    • Nikonlander Veterano

    Bello l'acquisto giusto per TE.....Ne saprai fare l'uso più appropriato sicuramente.
    Se poi hai preso anche il 400mm f2,8 con le Z9 sei sicuramente al Top.
    Io quando vorrai, al posto del 300, che è un'ottimo obbiettivo che ho avuto, ti consiglieri il 100-400 per quando sei in giro ed hai bisogno di un ottica più "larga".
    Complimenti ancora per le foto e per la narrazione-spiegazione dell' 800mm.

    PS La foto del Rapace posato è di Biancone..... direi senza ombra di dubbio

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    • Nikonlander Veterano

    Un ottimo articolo Valerio e foto all'altezza di questo obiettivo estremo, nato per il wildlife.  Per quanto troppo estremo per l'utilizzo che ne potrei fare (800 mm. sono tanti anche per me). Ho apprezzato molto la prova sul campo: ben dettagliata ed esposta con competenza da chi ha le capacità per utilizzare questa lente al meglio.  Belle immagini e alcune proprio al top. Grazie

    :36_1_55:

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    • Nikonlander

    Valerio … mi aspettavi ehhh!! :marameo: non dico nulla !!  (al di la dei complimenti per tue ottime foto !!)  (questa mandarina adesso con la C.I.E. ha fatto anche lo SPID)

    Screenshot 2023-12-10 alle 17.46.30.png

    Edited by Claudio-lm
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    • Nikonlander Veterano
    Il 10/12/2023 at 14:29, Gianni ha scritto:

    Bello l'acquisto giusto per TE.....Ne saprai fare l'uso più appropriato sicuramente.
    Se poi hai preso anche il 400mm f2,8 con le Z9 sei sicuramente al Top.
    Io quando vorrai, al posto del 300, che è un'ottimo obbiettivo che ho avuto, ti consiglieri il 100-400 per quando sei in giro ed hai bisogno di un ottica più "larga".
    Complimenti ancora per le foto e per la narrazione-spiegazione dell' 800mm.

    PS La foto del Rapace posato è di Biancone..... direi senza ombra di dubbio

    Sei sicuro? Correggo subito

    La storia è questa. Io credevo fosse una poiana, cosa vuoi è la più diffusa. Però il capoccione bianco.. con la cresta. Avevano segnalato in zona in quei giorni una codabianca e, internet comparing, ci poteva stare, quindi la collocazione l'ho fatta di rimando. Il biancone di profilo effettivamente mostra la cresta. Mi fido di chi ne sa di più e imparo. E correggo

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    • Nikonlander Veterano

     

    Il 10/12/2023 at 17:47, Claudio-lm ha scritto:

    Valerio … mi aspettavi ehhh!! :marameo: non dico nulla !!  (al di la dei complimenti per tue ottime foto !!)  (questa mandarina adesso con la C.I.E. ha fatto anche lo SPID)

    Screenshot 2023-12-10 alle 17.46.30.png

    Claudio ciao

    guarda lo sfocato dietro alla Mandarina

    quello è l'effetto PF. A me piace un sacco, ma non a tutti. E' bene saperlo e regolarsi di conseguenza rimane il fatto che strumenti come questi consentono di fare cose un tempo improbabili e comunque così faticose che , una volta sul posto, non ci sono più energie per fare qualunque cosa d'altro se non .. riposare.

     

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    • Nikonlander Veterano

    una nota che mi tira pazzo

    ma perchè diamine LA STESSA FOTO visualizzata da UNO STESSO BROWSER in 2 siti diversi mi deve FARE SMADONNARE COSì????image.thumb.png.03e5bf7bb74f676f3478f68b8dee1998.png

    una leggera dominante verde c'è ok era ambientale, ma non quello che vedo su Nikonland

    Io esporto i sRGB ma diamine possibile che nemmeno su un cacchio di spazio colore ristretto non ci si riesca a mettere d'accordo???

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    • Nikonlander Veterano

    Tornando al tema

    800 mm è la focale "giusta" per soggetti piccoli a distanza medio grande (10 -30m)
    Nelle pietraie alpine, nelle brughiere di collina, nelle radure boschive, ci sono tante piccole creature che sono sempre troppo lontane e veloci.

    Se fossi un abitante dell'Alberta o del Whioming non avrei avuto interesse ad una focale del genere. Ma in Minnesota i picchi te li trovi in casa, da noi in casa al massimo arrivano i testimoni di geova

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    • Nikonlander Veterano
    2 ore fa, Valerio Brustia ha scritto:

    Sei sicuro?

    Direi praticamente al 100% ti dirò di più la testa completamente bianca nei Bianconi è tipica solo dei Juv. o Imm.....
    Questo non è un Adulto.
     

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    • Nikonlander

    FA88181D-1739-452D-AAF0-D06EA051DED5.thumb.jpeg.1ec77c8d893868d2aa48ba38aa066cba.jpegA proposito di distanze, 800, Biancone e foto ricordo

    Ho cercato a lungo questa estate di fotografare i Bianconi, questo era molto lontano, impossibile avvicinarsi perché bisognava attraversare un campo completamente scoperto e sarebbe volato via, ma la soddisfazione di averlo avvistato giustifica per me la foto ricordo

    Quindi 800, dx, e pure tc 1,4

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    • Administrator

    Ma questo sarà un corvide ? E' il tipo di volatile che fotograferei volentieri anche io.

    416102280_10233926546924952_6532199227954011496_n.thumb.jpg.fd0f2a7d44dddc0092d71048d192b714.jpg

    Nikon Z9 e Nikkor Z 800mm f/6.3 PF (Missouri, USA)

     

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    • Administrator
    1 ora fa, M&M ha scritto:

    Ma questo sarà un corvide ?

    Nikon Z9 e Nikkor Z 800mm f/6.3 PF (Missouri, USA)

     

    com'è che gli alieni non lo hanno disintegrato con un raggio canonico...?

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    • Administrator
    10 minuti fa, Fabio Zambelli ha scritto:

    Questo "coso" costa qualcosa più dei nostri kit Nikon.......ma messi tutti insieme.....:dentone:

    pure più delle tue moto

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    • Nikonlander Veterano

    Io ne faccio anche parecchi in certi periodi.....Z50+40mmZ+Cannocchiale Swaro.....
    Ma questo è di poco tempo fa con Z8+600mm Z F6,3
    Piovanello violetto
     

    Se non va bene perchè non fatto con 800mm lo potete togliere o spostare.

     

     

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