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  • Max Aquila
    Max Aquila

    Nikkor Z MC 105/2,8S versus Micro Nikkor AF-S 105/2,8G : around 1:1

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    Una opportunità ormai rara, quella di paragonare sul campo, nel segno di Nikonland, due obiettivi che rappresentano il passato ed il futuro delle lenti specializzate in fotografia ravvicinata e macro.

    I due 105/2,8, quello F-mount in listino tra il 2006 ed il 2021, ed il moderno Z-mount, appunto del 2021, entrato in commercio col contestuale ritiro dell'altro dal catalogo.

    Ovviamente entrambi su Nikon Z9, con l'ausilio di un FTZ II che li rende simili in lunghezza...

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    Simili in altezza si, ma non nel peso:

    tra le innovazioni consistenti della linea Z, infatti, la diminuzione sostanziale di peso delle ottiche...e, se il vecchio Micro 105VR era considerato un obiettivo poco pesante,
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    a cui aggiungere quelli dell' FTZii 466135863_77717082022-_Z9Z4625MaxAquilaphoto(C).thumb.JPG.dd03d6445b88d402df88c8d2d8db676f.JPG

    che cosa dovremmo dire del peso del nuovo MC105 dotato di baionetta Z ???

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    Chiaramente sensibile su di una Z della prima serie questa differenza di quasi tre etti, certamente meno sulla Z9, strumento di riferimento di questo test.

    Altro parametro, la distanza minima di maf a parità di RR: ci sono 2,5 cm di differenza tra i due obiettivi macro, cosa che può interessare in maniera differente
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    certuni potrebbero infatti, a parità di RR, sentirsi avvantaggiati da una maggiore distanza dal soggetto.
    Ancora: la scala tradizionale del VR105, tripartita tra metri, piedi ed RR dà maggior conforto del moderno display del MC105 che non riusciamo ad ottenere di poter regolare in durata di apparizione, in effetti eccessivamente breve...  Potendo tenerlo sempre acceso comporterebbe una diversa considerazione.

    Entra qui in campo inoltre, una differenza di base tra i due obiettivi in relazione alla lunghezza focale effettiva: quella del nuovo MC105 mi sembra leggermente inferiore a quella del vecchio VR105, ovviamente fino ad un metro dal soggetto,

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    al di sotto della quale quota conta, ben più della focale effettiva, il Rapporto di Riproduzione tra le dimensioni di soggetto e sensore2025288484_808-_Z9Z4641NIKKORZMC105mmf-2.8VRS1-20secaf-11MaxAquilaphoto(C)_.JPG.2bf00ad5f45f5237e4b8a58ae5c47d03.JPG     1572538023_809-_Z9Z4642VR105mmf-2.8G1-20secaf-11MaxAquilaphoto(C)_.JPG.d488ef29efa3da993dff07fe7d6fc4c9.JPG
    MC105                                                                                    105VR

     

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    dorato il VR, come da antica tradizione per le ottiche Nikkor dotate di vetri speciali, tanto quanto austero il moderno Nikkor Z

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    14 lenti in 12 gruppi, una sola lente ED, trattamento ai nanocristalli sulla lente frontale, per il VR105 del 2006

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    16 lenti in 11 gruppi, ben tre lenti ED ed una ASPH, trattamento antiriflesso ARNEO per il Nikkor Z MC105

    motore AF SWM per il più vecchio, stepper per il MC, silenziosissimi, al contrario dell'altro.

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    VR integrato nel nuovo MC, disattivabile dal menù (o da uno dei tasti FN. Invece slider ON/OFF presente sul fianco del VR105.

    Piuttosto rumoroso l'intervento del VR del vecchio Micro Nikkor, rispetto all'assoluta silenziosità del nuovo MC: anche questi elementi, con soggetti animati inquadrati, possono fare subito una netta differenza.

    Anche ad obiettivo staccato dalla macchina, il nuovo MC105, scuotendolo, non dà quella sensazione di parti in movimento, più presente invece sul vecchio VR105

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    una bella differenza sul nuovo Z: il limitatore di fuoco che stavolta correttamente consente di evitare hunting dell' AF quando ci si trovi agli RR più elevati che consenta un obiettivo di questa categoria: tra la minima maf di 29cm ed i 50cm, che corrispondono ad un RR di 1:3,3 (peraltro bypassabile con la ghiera manuale di maf).

    Nel VR105, inspiegabilmente per un obiettivo macro, il limitatore di maf opera tra mezzo metro e infinito, quindi tutela maggiormente gli utilizzi a distanze non ravvicinate di questo obiettivo.

    Il desiderio di tutti noi nikonisti, in epoca full digital, sarebbe quello di poter programmare di volta in volta, da menù, il range utile dell' AF, in relazione al soggetto inquadrato.

    Proprio come auspichiamo una revisione dell'utilissimo focus stacking, che ci consenta di stabilire a mirino/monitor la distanza minima e massima di intervento dell' AF, in funzione della quale, unitamente agli altri parametri (diaframma, step di intervento, exp...) la fotocamera poi computi quanti scatti effettivamente servano a coprire il range richiesto.

    Non ci pare una opportunità da poco, tantomeno irrealizzabile...

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    Andiamo quindi a valutarne le prestazioni sia in termini assoluti, sia in relazione all'adattabilità del vecchio VR105 (per chi ne sia ancora in possesso) su di una Nikon Z9:

    qual'è il presupposto di un test del genere, oggi, nel 2022 ...?

    Essenzialmente: 

    1. essere già possessore del "vecchio" AF-S 105VR e considerare pregi e difetti della sua utilizzabilità su Z
    2. decidere sull'acquisto (da usato) di un 105VR piuttosto che di uno Z MC105
    3. stabilire se passare a Z in funzione delle prestazioni del nuovo macro 105 (chi utilizzi questo obiettivo in misura preminente o esclusiva rispetto altri)

    E cosa si ricerca oggi in un 105mm Macro? 

    Fondamentalmente nitidezza, microcontrasto, correttezza cromatica, tra le prestazioni fotografiche, inoltre precisione dell' AF, assistenza del VR, silenziosità del sistema.
    Ancora: distanza di lavoro adeguata ai soggetti preferiti, maneggevolezza nell'utilizzo a mano libera, completezza delle indicazioni relative a distanza, RR, pdc.

    Ma un obiettivo macro di questa focale è anche un mediotele che si può sfruttare non solamente ai diaframmi medi e chiusi, per i quali è sicuramente ottimizzato, così cominciamo proprio da qui, dai diaframmi a tutta apertura (f/2,8 nominale, ma che a seconda del diminuire della distanza di maf può diventare anche f/4,2 sul MC e f/4,8 sull' AF-S)

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    105 VR f/3

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    MC105  f/2.8

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    105VR f/4

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    MC105 f/4

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    105 VR f/3,3

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    MC105 f/3,3

    e a tutta gamma dei diaframmi disponibili, fino all' improbabile valore di f/40 (a rischio di diffrazione e ...polvere)

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    105VR

     

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    MC105
     

    Ineccepibile la progressione dei due obiettivi a tutti i valori di diaframma ed anche la gradualità e, sopratutto, la gradevolezza dello sfuocato, grazie anche alle 9 lamelle del diaframma di entrambi questi macro.

    Ben differente invece, la prestazione dell'autofocus, pur in questa sequenza di scatti eseguita su treppiede, variando unicamente il valore del diaframma, cercando di utilizzare l' eyeAF ottimizzato per animali, disponibile sulla Z):

    ovviamente nessun problema con lo Z MC105, mentre il più vecchio AF-S ha chiaramente manifestato "allergia" a questa funzione, chiudendo oltre f/11: nel senso che il sistema rilevava l'occhio del tacchino, ma poi il sensore AF che si attivava era quello relativo alla parte piu contrastata del pupazzo, tra il corpo scuro ed il collo rosso (da f/16 in poi)

    Avvicinandosi al soggetto, oltre le distanze minime fisiologiche per un mediotele come un 105mm, ci si rende conto di quanto sia importante diaframmare ed anche pesantemente:

    la riprova questi due scatti che seguono, a f/8, che in questa condizione assomigliano maledettamente ad una apertura molto più luminosa di quella utilizzata...

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    105VR f/8

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    MC105 f/8

    (da notare nel riflesso della finestra sul vetro del fisheye , come il microcontrasto del nuovo Z MC105 sia decisamente superiore, a parità di condizioni di ripresa)

     

    Una delle critiche più frequenti mosse negli ultimi anni al Micro Nikkor AF-S 105/2,8G specie dopo l'avvento di sensori come quello della D850 da cui deriva proprio quello della Z9, è stata quella relativa ad una certa abbondanza di aberrazione cromatica e di fringings...

    la buona notizia è che, grazie alle correzioni automatiche da fw delle fotocamere Z, estese alle ottiche F-mount attraverso l' FTZ, mi pare che sul sensore della Z9 si siano annullate quasi del tutto, come potrete constatare aprendo le immagini di questo articolo...

    ecco una ninfea ripresa col 105VR1111975428_012-_Z9Z1830VR105mmf-2.8G1-60secaf-80MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.aba590c4104993bc9182f4b1ab8caf4f.JPG
    ed il suo crop...
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    mi paiono assolutamente analoghe alla stessa immagine ripresa con il MC105
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    ed al suo crop...
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    anche ai margini del pericolo di... zona diffrazione

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    105VR a f/22

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    MC105  f/22

    così come anche le seguenti coppie di immagini realizzate ad f/11 e a TA dello stesso soggetto, assolutamente scevre, a mio avviso, da qualunque possibile influenza di aberrazione cromatica, anche sul più incline F-mount

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    MC105 839842316_059-_Z9Z4146NIKKORZMC105mmf-2.8VRS1-40secaf-11MaxAquilaphoto(C)_.thumb.JPG.f0933eb8d240b0909d1d414b593f7ad1.JPG 

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    altrettanto che in queste immagini realizzate ai diaframmi medi di entrambi gli obiettivi

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     MC105
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    105VR
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    Last but not least... un gruppo di immagini di Odonati, realizzate per testare la funzionalità dei due Macro alle distanze più ravvicinate in combinata con l'efficienza dei motori AF che nei due obiettivi, come detto, appartengono a generazioni differenti per tecnologia.

    Metto per prime e di seguito, quelle realizzate con il Micro AF-S 105G VR, a varie distanze e RR, ma sopratutto, a vario tipo di cellule AF, tra le tante disponibili su Z9

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    Le libellule sono dei soggetti molto stimolanti per colore, forme e, sopratutto, come palestra di pazienza nel loro avvicinamento.

    Non hanno propriamente delle strutture corporee indicate per essere aiutati dall' eyeAF: molto spesso il sensore viene ingannato e ritiene essere occhio una geometria delle ali, oppure il loro attacco dorsale, per cui probabilmente i sensori più adatti sono quelli di AF dinamico small e medio.

    Ma il motore dell'AF deve essere fulmineo per riuscire a cogliere l'essenza del tessuto oculare composto da decine di migliaia di organi visivi, perchè poi si evidenzi a foto ingrandita come perfettamente messo a fuoco.

    La postura di stasi, nella quale, lateralmente, troviamo l'ala a protezione del capo, non consente con facilità di individuare l'occhio retrostante.

    Insomma...guardate adesso gli scatti realizzati nello stesso contesto di soggetti e di luce, questa volta con lo Z Nikkor MC105/2,8 S  su Nikon Z9 e poi ne parliamo...

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    ... Vi prego di non farmi il torto di non aprirle, una per una, per comprendere il solco, la trincea, che solo quest'ultimo test scava tra i due obiettivi in lizza: una evidente supremazia dei motori stepper, silenziosi e fulminei nell'aggancio alla cellula del sensore AF, qualunque essa sia, rispetto all'obsoleto e più rumoroso SWM, nel determinare la reale differenza qualitativa tra una foto perfettamente (o tendente a esserlo...) a fuoco sull'esatto punto del soggetto dove si è puntato il riferimento di messa a fuoco.

    Impossibile senza milioni di scarti, ottenere in MF questi risultati, inutile perseverare a farlo con obiettivi come questo Micro Nikkor, non solamente fuori catalogo, ma definitivamente oscurato dalle alternative moderne.

    Anche con le libellule, lo stesso problema nei test dell' eyeAF che con il 105VR F-mount, si fermano ad f/11 e non vanno oltre, a differenza che con il moderno MC105 Z-mount, che lo gestisce anche alle aperture meno luminose di f/11 compatibilmente con le difficoltà del soggetto in questione, la libellula...insetto dai 28k di occhi...

     

    E' solamente a questo punto che mi sento di tirare le somme e di rispondere ai quesiti iniziali:

    Cita
    1. essere già possessore del "vecchio" AF-S 105VR e considerare pregi e difetti della sua utilizzabilità su Z
    2. decidere sull'acquisto (da usato) di un 105VR piuttosto che di uno Z MC105
    3. stabilire se passare a Z in funzione delle prestazioni del nuovo macro 105 (chi utilizzi questo obiettivo in misura preminente o esclusiva rispetto altri)
    1. chi possegga un Micro Nikkor 105/2.8G VR sappia che attraverso un FTZ I o II, potrà non solamente utilizzarlo nella pienezza delle sue funzioni, ma lo troverà decisamente migliorato dalla gestione fw dei file ottenuti, sulle prestazioni complementari in ragione di distorsione ed aberrazioni cromatiche
    2. chi debba decidere quale obiettivo dei due preferisca, legga il mio articolo e ne guardi le immagini
    3. SI !!!  Se un motivo ci sia di passaggio al nuovo sistema Z, questo Nikor MC 105/2.8S è certamente un argomento fondamentale, per i cultori di questa focale e dei generi ad essa associati (non escluso il puro ritratto)

    Spero di non essere stato prolisso o, peggio, incompleto...:shhht:

     

    Max Aquila photo (c) per Nikonland 2022

    003   -_Z9Z0831  NIKKOR Z MC 105mm f-2.8 VR S 0,4 sec a f - 8,0 Max Aquila photo (C)_.JPG

    IT'S AN ICON
    IT'S A NIKON

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    • Administrator

    Premesso che ho sostituito il vecchio con il nuovo e non mi sono più guardato indietro ... ricordo del vecchio "un mare" di aberrazione cromatica, una messa a fuoco non sempre fulminea, una nitidezza che era adeguata con la D3 ma non dopo.

    Saria bello anche verificare le capacità dei comparenti anche in termini di puntualità di focus stacking automatico.

    E poi, il vieRe, il vieRe.

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    • Nikonlander

    Non so cosa consigliarti se non quello che a te è più congeniale in macro e che possa evidenziare le differenze tra i due. 
    Dalla mia posso dire che il vecchio l’ho acquistato e rivenduto due volte, questo è un gioiellino in tutto e non ho nessun ripensamento. 

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    • Redazione

    Secondo me dovresti tornare in quel giardino dell’Eden dove hai fotografato le libellule e provare a fare foto come quelle con il nonnino.

    Non so se ci sono fiori ora dalle tue parti, mi cimenterei anche in quello.

    In generale, indipendentemente dal soggetto, vorrei vedere la resa ad aperture ampie (per pesare sfocato ma anche nitidezza sul piano di maf) e nel controluce.

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    • Administrator
    15 minuti fa, Massimo Vignoli ha scritto:

    Secondo me dovresti tornare in quel giardino dell’Eden dove hai fotografato le libellule e provare a fare foto come quelle con il nonnino.

    Non so se ci sono fiori ora dalle tue parti, mi cimenterei anche in quello.

    In generale, indipendentemente dal soggetto, vorrei vedere la resa ad aperture ampie (per pesare sfocato ma anche nitidezza sul piano di maf) e nel controluce.

    Grazie delle idee: è l'Orto Botanico dove entro con la mia tessera annuale di socio sostenitore, che ho fatta l'anno passato proprio perchè è come tu dici un Eden.

    1810103179_WhatsAppImage2022-07-31at09_25_45.thumb.jpeg.763b5a96b84ac7892be944403378ea9f.jpeg
    (e come dice anche questo fiordiloto)

    Come dici tu, fotograferò anche a TA con entrambi e parecchio.

    Spero di riuscire anche nei ritratti in street, sfruttando l'eye AF della Z9

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    • Nikonlander Veterano

    Provali bene in macro ravvicinata e chiudimi il diaframma per cortesia, f/11 f/16 roba del genere.

    Il 105 AFs è un buon obiettivo, soffre di AC ma si compensa al volo. Il guaio delle riprese reflex con questo obiettivo sono il micromosso e lo scarto di messa a fuoco che impedisce di "mettere tutta la potenza a terra". Con la Z9 questi guai vengono eliminati quindi si può cavarne il massimo. Ciò nonostante non mi aspetto chissà che sorprese, il 105 Z è sicuramente una spanna avanti e credo lo sia specialmente nelle riprese a campo lungo.

    Dai vediamo cosa scopri.

    Grazie e ciao

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    • Nikonlander Veterano

    Un bel muro di mattoni rossi?

    :sono_muto:

    Scherzo ovviamente, mi interessa la risolvendo si, ma maggiormente la plasticità e lo sfocato, quindi fiori. Ma perché no, ritratti stretti.

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    • Redazione

    Ottimo test, che condivido totalmente.
    Ho  esperienza diretta su quanto scrivi su miglioramento della resa ottica e funzionamento di  Af e Vr del 105 Afs Vr G  sulle Z . Sulle mie  precedenti DSRL il 105 VR in mio possesso mostrava anche una discreto errore della messa a fuoco alle brevi distanze, scomparso sulle Z, ma rimane comunque una inferiore precisione e reattività rispetto al 105 MC. 
    Sulla qualità di immagine hai scritto tutto.
    Sono d'accordo con te che nella macro "vera"  la vecchia ghiera di messa a fuoco ... facilita. ;) 

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    • Administrator
    5 minuti fa, Silvio Renesto ha scritto:

    Sono d'accordo con te che nella macro "vera"  la vecchia ghiera di messa a fuoco ... facilita. ;) 

    In quel caso però, possono esistere alternative migliori, integralmente meccaniche.

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    • Redazione
    24 minuti fa, M&M ha scritto:

    In quel caso però, possono esistere alternative migliori, integralmente meccaniche.

    Mi sono spiegato male,  intendevo proprio come  ha scritto Max:

     Ancora: la scala tradizionale del VR105, tripartita tra metri, piedi ed RR dà maggior conforto del moderno display del MC105 che non riusciamo ad ottenere di poter regolare in durata di apparizione, in effetti eccessivamente breve...  

    Il "conforto" di sapere sempre dove sei e dove devi andare se devi fare delle piccole regolazioni o se per caso perdi il fuoco causa le note preferenze per lo sfondo delle Z non pro.

    Purtroppo per una messa a fuoco manuale con gli obiettivi -splendidi- a cui tu fai riferimento, sarebbe un po' problematico anche perchè  non ho l'età, come la Cinquetti, ma al contrario. :( 

     

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    • Administrator
    27 minuti fa, Silvio Renesto ha scritto:

    Mi sono spiegato male,  intendevo proprio come  ha scritto Max:

     Ancora: la scala tradizionale del VR105, tripartita tra metri, piedi ed RR dà maggior conforto del moderno display del MC105 che non riusciamo ad ottenere di poter regolare in durata di apparizione, in effetti eccessivamente breve...  

    Il "conforto" di sapere sempre dove sei e dove devi andare se devi fare delle piccole regolazioni o se per caso perdi il fuoco causa le note preferenze per lo sfondo delle Z non pro.

    Purtroppo per una messa a fuoco manuale con gli obiettivi -splendidi- a cui tu fai riferimento, sarebbe un po' problematico anche perchè  non ho l'età, come la Cinquetti, ma al contrario. :( 

     

    Ho un TTartisan da sei mesi, Aps-c 40mm f/2,8 Macro 1:1 ...e non riesco a convincermi ad utilizzarlo: è a fuoco manuale...

    Una volta gustato il lardo, difficile tornare al pane secco:x3x:

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    • Administrator

    IMG_20220818_131357.thumb.jpg.4c318e2499ee8367fdf8b34073b3ad26.jpg

    Mi è atterrata sulla mano, ringraziandomi per l'articolo...

    Ma non mi trovo in un giardino:

    40 gradi all'ombra, raffiche intense di scirocco...

    IMG_20220818_135821.thumb.jpg.79650126decff136e7417b245ba2ffe5.jpg

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    • Nikonlander

    Bellissimo confronto.
    Questa prova in effetti mi aiuta a prendere la decisione se sostituire o no il vecchio VR105 con la nuova versione Z.
    Devo ammettere che, pur desiderando il nuovo Z, per le 20/30 foto macro che faccio in un anno forse non ne vale la pena. Se poi addirittura con la Z9 (quando finalmente mi arriverà) ha una resa migliore che sulla D810 (con la Z6 non ho mai avuto occasione di usarlo in macro) ...  be per il momento lo terrò ..
    Grazie mille

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    • Redazione

    Grazie Max, finalmente sono riuscito a leggere questo interessantissimo articolo. Non ho mai usato il vecchio 105, la mia passione per la macro è nata con le Z. Mi trovo perfettamente nelle valutazioni del nuovo 105MC, per me proprio una lente fantastica che meriterebbe lo sviluppo di alcune soluzioni digitali proprio a partire da quelle che hai indicato: programmabilità del range di messa a fuoco e focus stacking “intelligente”.

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    • Nikonlander

    Pensavo che il "vecchio" ne uscisse peggio; meglio per chi ancora lo possiede e non sente l'esigenza di cambiarlo.

    Personalmente da quando ho preso il 105 ed il 14-24 mi sembra un po di riutilizzare gli zeiss, ma con le migliorie tecniche attuali della serie S di nikon :D.

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    • Administrator
    Adesso, Antonio Biggio ha scritto:

    Pensavo che il "vecchio" ne uscisse peggio; meglio per chi ancora lo possiede e non sente l'esigenza di cambiarlo.

    Personalmente da quando ho preso il 105 ed il 14-24 mi sembra un po di riutilizzare gli zeiss, ma con le migliorie tecniche attuali della serie S di nikon :D.

    e peggio che non riuscire a mettere a fuoco (praticamente mai) come il nuovo, cosa pensavi che potesse essere?

    Il 19/8/2022 at 10:26, GiulianoM ha scritto:

    Bellissimo confronto.
    Questa prova in effetti mi aiuta a prendere la decisione se sostituire o no il vecchio VR105 con la nuova versione Z.
    Devo ammettere che, pur desiderando il nuovo Z, per le 20/30 foto macro che faccio in un anno forse non ne vale la pena. Se poi addirittura con la Z9 (quando finalmente mi arriverà) ha una resa migliore che sulla D810 (con la Z6 non ho mai avuto occasione di usarlo in macro) ...  be per il momento lo terrò ..
    Grazie mille

    Son contento che non ne teniate conto in macrofotografia: ma allora dov e è che desiderate una precisa messa a fuoco?  Panorami e acqua in movimento?

    :sono_muto:

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    • Administrator

    Incredibile: questo articolo aveva totalizzato 680 letture prima che ...ci fosse l'articolo, solo sull'annuncio e solamente 250 dopo: non parliamo poi dei commenti successivi...

    Insomma su Nikonland ormai basta il contenitore...:waste:

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    • Nikonlander Veterano

    Strano in effetti, ma può dipendere da come è fruito il sito: io ad esempio uso sempre la pagina dei contenuti non letti, ma in questo modo mi perdo gli aggiornamenti che vengono fatti all'interno di un articolo, perché non risulta ne come articolo nuovo, ne come modificato o commentato!

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    • Nikonlander
    12 minuti fa, Leo ha scritto:

    Strano in effetti, ma può dipendere da come è fruito il sito: io ad esempio uso sempre la pagina dei contenuti non letti, ma in questo modo mi perdo gli aggiornamenti che vengono fatti all'interno di un articolo, perché non risulta ne come articolo nuovo, ne come modificato o commentato!

    Io dal menu vado su “Novità” —-> “tutte le attività”, così non mi perdo niente. 

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    • Nikonlander Veterano

    Anche io vado su Novità e leggo quello che mi interessa alla prima occhiata, poi, magari in seguito, magari leggo anche il resto...

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    • Nikonlander
    8 minuti fa, Gianni ha scritto:

    Anche io vado su Novità e leggo quello che mi interessa alla prima occhiata, poi, magari in seguito, magari leggo anche il resto...

    …è normalmente se interessa si interviene e a quel punto mi arrivano anche le notifiche via mail o quando mi collego al sito, quindi non perdo eventuali aggiornamenti.
    Comunque  mi sembra che stiamo andando OT. 😀 

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