Blog Comments posted by Riccardo Davoli
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3 ore fa, Valerio Brustia ha scritto: Queste foto sono una raccolta di sensazioni, altro che cartoline!! E’ il racconto di un viaggiatore che nei dettagli vive quei momenti tipici dell’esperienza del Viaggio con la V maiuscola.
Permettimi, Valerio, di appuntarmi questa piccola medaglia al mio petto perchè sono riuscito a trasmettere quello che per me è il Viaggio: un insieme di esperienze arricchenti.
Grazie Valerio, di cuore.Da qualche anno sto cercando di mettere nelle foto le mie emozioni e il tuo, non solo il tuo, commento mi fa capire che sono sulla strada giusta, anche se è ancora molto lunga.
E grazie alla comunità di Nikonland per la possibilità di confrontarmi con persone come tutti voi.
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34 minuti fa, marcovitrotto ha scritto: Cosa intendo, che potresti estrapolare un'immagine dal racconto e questa brilla da sola, e ti comunica una storia, indipendentemente da chi c'era, dov'era o dalla didascalia a corredo.
Si, Marco, hai ragione tanto che ho già fatto stampare la foto con la ragazza di spalle al Fushimi Inari ed appesa in soggiorno e altre ne farò stampare. Forse ho ecceduto con le foto pubblicate ma ho cercato di raccontare non il viaggio, che concordo con te è temuto, ma le "emozioni" che questa esperienza mi ha lasciato.
36 minuti fa, Mauro Maratta ha scritto: queste non sono cartoline.
Forse hai ragione Mauro, le cartoline riproducono un paesaggio e le mie no. Potremmo definirle, allora, delle istantanee con cui ho cercato di congelare un momento senza seguire un racconto di viaggio.
44 minuti fa, marcovitrotto ha scritto: E poi questo signore lo conosco bene....
Questo signore, e non era l'unico, mi hanno stupito alquanto perchè, a differenza dei "nostri" che scappano appena ti intravedono, rimanevano fermi senza scappare tanto che la foto l'ho scattata a 105mm e senza nessun camuffamento.
Grazie
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Concordo pienamente su quanto scritto qui sopra da voi.
La foto è "bella" perchè è intrinsecamente bella e non perchè il soggetto in primo piano è bello. Anch'io amo le foto di animali ambientate e faccio lo stesso con le maschere di carnevale perchè tutto, soggetto e contesto, fanno la foto e possono, dovrebbero, emozionare. O meglio dovrebbero trasmettere la stessa emozione che abbiamo provato noi nel farla.E aggiungo anche la iper definizione che gli obiettivi più recenti riescono ad avere che, secondo me, talvolta (spesso?) distraggono dalla composizione. Insomma ci emozioniamo più a contare le piume che a vedere la foto nel suo insieme. Certo, a volte non è facile scindere le due cose ma, secondo me, dobbiamo essere consapevoli di questi aspetti, almeno noi appassionati fotografi.
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Riprendo questo blog perché ci stiamo avvicinando al Carnevale di Venezia e tra meno di due mesi (7 febbraio) sarò in Riva degli Schiavoni all'alba fino al 14 febbraio con @Alessandro Pisano .
Rinnovo l'invito a tutti i Nikonlander di venire e vivere di persona quell'incredibile momento di frenesia fotografica che si manifesta ogni mattina all'alba nell'ultima settimana di carnevale nei pressi di Palazzo Ducale a Venezia.Io e Alessandro vi aspettiamo per condividere il momento.
Qualche giorno prima aprirò un blog dedicato al Carnevale di Venezia 2026.
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Grazie Gabriele, avevo notato la nuova funzione ma non l'avevo ancora provata.
9 ore fa, Mauro Maratta ha scritto: Ma tendo a lodare Adobe per lo sforzo di mettere sempre più farcitura nelle sue torte, nonostante tutti gli haters mondiali, mi pare sia un punto di forza imbattibile rispetto a soluzioni più ... amateurish dai nomi esotici.
Sono d'accordo con Mauro, oggi è ancora acerba ma con i prossimi aggiornamenti sarà più precisa.
Prima o poi la proverò
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Gran bel giro Ale. L'altopiano di Asiago offre così tanti percorsi da fare a piedi, in bici o con gli sci da fondo che un mese non basta. Soprattutto la parte nord, quella dove avvennero cruenti battaglie nella prima guerra mondiale che ancora si vedono le ferite.
Le foto raccontano bene quella parte dell'altopiano.
Le opere di Martalar sono interessanti da fotografare, sopratutto di notte.
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19 ore fa, Alessandro Pisano ha scritto: Avevi una guida al seguito o non hanno nemmeno pensato di offrirla ai visitatori?
Non è prevista una guida ma all'interno ho trovato un giapponese che penso fosse legato al museo con cui ho scambiato qualche parola relativa alla parte non fotografica di Nikon.
19 ore fa, Alessandro Pisano ha scritto: Il fisheye e il vetro degli stepper mi hanno impressionato.
effettivamente sono oggetti incredibili
27 minuti fa, Tanker ha scritto: manca almeno un esemplare del mitico 300mmf2.
uno c'era, montato su una F3P 😜 lo trovi nella stessa foto della F3T
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6 ore fa, Valerio Brustia ha scritto: Onestamente? Io di visitare Tokyo non ce l’ho nemmeno per l’anticamera del cervello.
5 ore fa, Max Aquila rfsp ha scritto: Anche per me è un viaggio difficile
Nonostante Tokyo abbia più di 30 milioni di abitanti non è un città caotica ed è facile muoversi senza essere schiacciati da quella calca che si potrebbe immaginare vedendo una qualunque delle città medie italiane. Io non ho mai amato le città grandi ma questa mi ha colpito per l'assoluta mancanza di ingorghi per le strade e per la tranquillità che si respira. Certo, la cultura e le abitudini sono molto diverse e piene di contraddizioni, per il nostro modo di vedere le cose, ma la trovo molto interessante. Spesso è più difficile decidere di partire che vivere il viaggio. Per me è più importante l'esperienza che porto a casa che le fatiche che dovrò affrontare, ammesso che siano fatiche.
Oggi viaggiare per il Giappone è meno difficile di quanto possa sembrare.
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8 ore fa, Max Aquila rfsp ha scritto: seduta accanto ad un Nikkor 300/2 eclatante, che avrei fotografato in tutte le sue proiezioni...😅
All'epoca la mia disponibilità economica non era certo alle stelle tanto da "rubare" a mio padre le ottiche migliori e i soldi che risparmiavo li spendevo in viaggi, anche in moto, e le ottiche fisse, per quanto buone, non le prendevo in considerazione in quanto non funzionale al mio uso.
Il mio legame a Nikon è nato qualche anno prima e si è consolidato nel tempo apprezzandone qualità e resistenza.
Oggi quel 300 f2 mi piacerebbe provarlo perchè credo che possa dare ancora oggi belle soddisfazioni nonostante l'età.
Grazie a te Max
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Il 26/09/2025 at 08:48, marcovitrotto ha scritto: Ciao Riccardo, un'ideuzza ci sarebbe già, ed altre se ne possono creare. Visto che sei il più distante ti direi di battezzare una data in base a quella organizziamo.
Grazie Marco, al momento non riesco a dare una data certa....mi piacerebbe venire in inverno, magari in giornate con la bruma e considerando che a metà febbraio c'è il carnevale di Venezia....potrebbe essere tra fine gennaio e inizio febbraio.
Oppure, cambiando stagione, a marzo/aprile e approfittare dell'occasione per fare un giro all'oasi di Cascina Spinola. -
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Grazie stenopeic.
23 minuti fa, stenopeic ha scritto: curiosità 1/10" ma che focale ? 100 o 400 ? c'è una bella differenza :)
Ho scattato a focali variabili tra 180 e 400. Ho inserito sotto ogni foto la lunghezza focale usata.
24 minuti fa, stenopeic ha scritto: hai provato con tempi un po' più brevi ?
Ho provato, poco, ma il risultato non mi è piaciuto.
Il prossimo anno, se la memoria non mi abbandona, proverò con tempi rapidi e diaframma chiuso. Anche se non ne sono del tutto convinto...
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2 ore fa, Pedrito ha scritto: A patto però di non esagerare, perché un reportage con immagini poco intellegibili non descrive e dopo un po' stanca.
Sono d'accordo con te.
Ho voluto postare alcune, poche? troppe?, foto di mossi che mi sono piaciute. Quest'anno mi sono dedicato più al mosso che alle foto "congelate" così avrò la scusa per tornare il prossimo anno e usare tempi veloci, ma non troppo....
Chi usa ancora (solo) reflex Nikon e perché ?
in Editor's Blog
A blog by Mauro Maratta in General
All'inizio del 2019 ho alienato le mie reflex e buona parte degli obiettivi F per migrare al mondo Z e il passaggio mi ha fatto ritornare la voglia di fotografare.
Ho tenuto per ricordo la F3/T.
Ho tenuto per il nullo valore commerciale il 24-120 af-s prima serie, mai più usato, e alcuni Ai che uso quando voglio fotografare lentamente e la definizione delle ottiche Z non è la priorità per la foto che ho in mente.
La Z9 mi ha fatto capire che il limite per ottenere buone/ottime foto ero io e non più la macchina fotografica.