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Le scelte dell'editor

I migliori contributi da tutto il sito scelti per voi dalla redazione

E' una storia con un finale (e un cuore)  quella che racconto, non una lezione.

La mia ricerca riguarda da sempre i Rettili del Triassico, momento cruciale della storia della vita perchè seguì la più grande estinzione di massa alla fine dell'Era precedente, una delle più grandi crisi che gli organismi  abbiano mai attraversato;  in cui andò perso oltre il 90% della diversità animale (non vuol dire che scomparve il 90% degli animali, ma che la varietà delle forme viventi crollò del 90%, lasciando una bassissima diversità). Nel Triassico i sopravvissuti alla crisi  diedero luogo ad un recupero favoloso, occupando le nicchie ecologiche lasciate vuote ed "inventandosene" di nuove. Fu allora che comparvero, solo per dirne alcuni, i grandi rettili marini, le tartarughe, le "lucertole", i rettili volanti, i primi Dinosauri e verso la fine arrivarono anche i nostri antenati Mammiferi (che dovettero stare all'ombra dei Dinosauri per cento milioni di anni almeno, prima di avere "campo libero").
In questo ambito di ricerca la mia specializzazione è la morfologia funzionale, ossia ricostruire (o almeno provarci ) come erano fatti, come si muovevano, cosa mangiavano, insomma dove e come vivevano i rettili che studio..
Proprio perchè il Triassico è un periodo di ripresa e di innovazione è per me affascinante. 
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 La natura selvaggia del continente nero, per quanto l’uomo l’abbia ridimensionata e ristretta, e’ uno degli ultimi limiti: e’ la dove la nostra civilta’ diventa piccola e lontana e la forza del paesaggio incontaminato e primitivo ci soggeziona ancora. Nicolas Lotsos ci presenta questa lontana realta’ con tanta passione e forza espressiva.  

Lotsos oltre ad essere un manager di giocatori di basket e’ anche un fine art fotografo. Viaggia spesso in Africa, la quale gli ha offerto esperienze di vita uniche e lo ha anche premiato di vari riconoscimenti fotografici internazionali. La fotografia della natura e della vita selvaggia, delle varie tribu’ e delle persone che le popolano, ha come obbietivi la salvaguardia, la mobilitazione dell’ opinione pubblica e soprattutto offrire aiuto. Nel 2010 diventa protagonista di un’ iniziativa nelle scuole di Kimbera raccogliendo aiuti tramite il suo blog.
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Luca Eberle è un giovane fotografo naturalista di Saronno;  è  poco più che ventenne ma la sua esperienza fotografica è già lunga, ha incominciato infatti da ragazzo e la passione che lo anima si vede. Il caso ha voluto che ci incontrassimo (frequenta il corso di Scienze Ambiente e Natura presso 'Università dell'Insubria a Como, dove io tengo il corso di Paleontologia) evsta la sua passione ho pensato che un'intervista ad una giovane promessa avrebbe portato un po' di vitalità e freschezza .  
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Non dovrebbe porsi il quesito, secondo me, ma in caso, meglio chiarirci le idee insieme.
Ecco la mia opinione in merito.

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