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  • Bilbo
    Bilbo

    Nikon Z : realtà, mica promesse !

    Tre sessioni fotografiche consecutive.
    Stessa modella.

    Corredo esclusivamente Nikon Z.

    Protagonisti :

    - Silvia from Latvia
    - Nikon Z6 con battery pack Nikon MB-N10 e due Nikon EN-EL15b
    - Nikon Z7 con Small Rig
    - 4xLexar XQD 2933x da 128 GB l'una
    - Nikon 24-70/2.8 S giunto per l'occasione
    - Nikon 24-70/4 S
    - Nikon 85/1.8 S
    - Nikon 105/1.4E "The Legend" su Nikon FTZ
    - Sigma 35mm f/1.2 Art su Techart TZE-01
    - luci led Godox con o senza soft-box

     

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    26.941 scatti dei quali, i pochissimi, da buttare, dovuti alle incertezze di autofocus indotte dall'adattatore cinese per obiettivi attacco Sony su Nikon.

    Uno sfizio che ho voluto provare perchè ... con l'attacco Z noi possiamo montare tutto, grazie al tiraggio più corto che ci sia.

    Ma 26.941 scatti, 821 gigabyte di file RAW

    Una quantità esagerata di materiale fotografico. Indotto dalle qualità del soggetto, certo, ma soprattutto dalla facilità di impiego delle mie Z.
    In nessun istante, nemmeno il più impegnativo (e sono state oltre 10 ore di lavoro, oltre agli spostamenti, i viaggi etc.), ho desiderato una qualsiasi delle reflex che ho posseduto nella mia vita (tante, troppe, tutte Nikon) al posto di una di queste Z.
    In qualche momento ho invece desiderato le tanto agognate Nikon Z di fascia professionale. Più potenti e prestanti, più comode, più efficienti di queste.
    Pensando con sgomento ai tagli di hard disk che dovrò comprare, quando arriveranno e le potrò utilizzare come piace a me.

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    Silvia, in luce disponibile in ambiente in una giornata di cielo coperto, in interni.
    Nikon Z7, Nikon 105/1.4E ad f/1.4, 1/250'', ISO 320, manuale, messa a fuoco automatica con eye-AF.

    L'otturatore Elettronico

    Silvia è bellissima. E' molto espressiva, duttile, si presta a recitare per me.
    Ma la quantità di foto "perfette" o quasi che ho potuto ottenere in questa circostanza, è oltre il triplo del mio precedente record con la modella della mia vita, 3 anni fa.
    Una vera donna, matura, colta, intelligente e sensibile (Silvia si farà ma è ancora molto giovane).
    Quella volta avevo D5 e D810, quella volta. E i fuori fuoco, i mossi, si sono sprecati.

    Ma soprattutto è mancata un pò di quella intimità ... quella mancanza di barriere tra noi, a causa del click-clack forsennato delle mie reflex.

    Oggi con le Z io cerco di scattare sempre in otturatore elettronico, dopo un piccolo test di adattamento delle modelle.
    E quindi le incoraggio ad essere naturali a posare il meno possibile in modo statico ma cercando invece di muoversi liberamente nella scena, stando in luce.
    Sono io che seguo loro e non loro che seguono me.

    Io inquadro soltanto, scattando per lo più a raffica 5 scatti al secondo, controllo a mirino ogni parametro sapendo che la foto risultante sarà al 99% identica a quanto sto vedendo.

    Per il resto, sorrido, faccio battute, le faccio ridere o stare serie.
    Allungo una mano per indirizzarle.
    Mi sposto per prenderle meglio.

    Le modelle non sanno quanto sto scattando, non sono distratte da quel rumore incessante. Non si sentono tese in attesa del prossimo click. E' come se fossero sul set di un film, ma senza l'obbligo di aspettare la battuta o il ciak.

    Lo stabilizzatore integrato

    Quando ci si prende l'abitudine si da per scontato.
    Io normalmente scatto con tempi di sicurezza. Ma aver ogni obiettivo stabilizzato è una pacchia.
    Perchè questo consente anche di scendere al di sotto dei tempi normali ed usare il mosso creativo di ciò che si muove, lasciando il resto ragionevolmente fermo.
    Una parte della grandissima nitidezza delle foto con le Z secondo me deriva dal fantastico stabilizzatore integrato.

    Z7X_2675.thumb.jpg.7d5f065f0ece248a67a0db0b1384be68.jpg
    Nikon Z7 a 35mm, f/1.2. Avremo un 35mm f/1.2 come questo da Nikon ? Speriamo !

    Gli obiettivi Nikkor Z

    Ogni Nikkor Z è una straordinaria sorpresa. Anche se ne abbiano sinora relativamente pochi, ogni nuovo obiettivo per Z si dimostra superiore in tutto ai precedenti per Nikon Z.
    Nitidezza esagerata, difetti ottici ben corretti o comunque corretti via software automaticamente.
    Coerenza di prestazioni tra loro e comunque - benchè sinora siano per lo più di primo equipaggiamento, f/4 ed f/1.8 - già con una rampa di scalabilità di prestazioni evidente.
    Ne è prova l'eccezionale Nikkor 24-70/2.8 S che ho dovuto comperare ad ogni costo, sebbene io in passato non abbia mai apprezzato granchè i 24-70 in generale.

    Mentre oggi ne ho addirittura due, che scelgo a seconda delle circostanze.

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    Nikon Z6 con Nikkor 85/1.8 S ad f/1.8, ISO 125. Questo 85mm si permette di essere delicato quando ci vuole, come in questa occasione, forte e deciso, quando è necessario.

    La duttilità di impiego e la totale relazione con i corpi macchina per cui sono stati progettati, consente risultati sempre superiori alle attese, le cui potenzialità devono essere apprese per potersene servire al meglio.
    Perchè alla prova dei fatti, permettono di osare cose che per convenzione abbiamo sempre evitato, attenendoci alle regole.
    Oggi invece si può andare oltre, mettendo la creatività al primo posto.

    Z6H_5337.thumb.jpg.882e26e2c5b5f9758cc0753f8c157db3.jpg
    Nikon Z6 e 24-70/4 S a 35mm, f/4, ISO 640

    Ma l'altra sorpresa è constatare ogni volta quanto i migliori (i migliori, non tutti !) Nikkor F rendano al meglio con le Nikon Z.

    Z7X_5766.thumb.jpg.e271e6f016b462dfc79e256ebb6db3a5.jpg
    Nikon Z7 con 105mm f/1.4 E.

    Il 105/1.4E è la conferma di questo assunto. Non solo sono scomparse del tutto le aberrazioni cromatiche assiali che ne affliggono la resa con la D850 (qui corrette automaticamente) ma la libertà di messa a fuoco a tutto schermo lo hanno reso uno strumento 100 volte più duttile.
    Qui mi sono mosso per lasciare Silvia completamente a destra avendo intanto tutto lo sfuocato sull'altro lato.
    Ebbene l'occhio più prossimo è a fuoco, nonostante la pupilla sia solo parzialmente visibile.
    Siamo ben lontani dal campo inquadrabile con una reflex, pur a costo di un continuo movimento del joistick per la messa a punto della MAF.

    L'EYE-AF automatico

    Sebbene sia ancora di prima generazione e (molto perfettibile) a pena di fare un pò più di scatti del solito, si ottengono già grandi risultati.
    Con il vantaggio di essere del tutto svincolati dall'inseguire il soggetto mentre si muove, lasciando sia ad esso che a noi la piena libertà operativa e compositiva.

    Z6H_4033.thumb.jpg.8135242122b85b184a4b0e22e6e2483e.jpg
    Nikon Z6 con Nikkor 24-70/2.8 S a 35mm, Fuori nevica, dentro c'è caldo.
    Nonostante i nostri occhi siano naturalmente attirati dal primo piano, l'EYE-AF ha correttamente tenuto illuminato l'occhio più prossimo, nonostante in questo scatto sia semi-chiuso e il viso rivolto altrove.
    A mano questo scatto sarebbe stato completamente differente. Ma soprattutto difficilmente avrei potuto fare le altre centinaia di scatti, tutti corretti, prima e dopo questo.

    Z6H_6822.thumb.jpg.e957b9e9c55823acf626dcd8234232af.jpg
    Nikon Z6 e Nikkor 24-70/2.8 S a 24mm, ISO 1250

    lo stesso in quest'altro scatto, ravvicinatissimo, dentro la mia auto di servizio (non certo una Rolls Royce di 6 metri), con il viso a pochi decimetri dalla lente anteriore del mio Nikkor ma sempre l'occhio inseguito e mantenuto a fuoco dalla macchina, nonostante la fronte della modella di 180cm sfiori l'imperiale e sia là dove nessuna reflex saprebbe seguirla ...

    La previsualizzazione a mirino (di esposizione, staratura, picture control applicato ed ogni parametro di scatto)

     

    Z7X_6484.jpg

    Nikon Z7 con Nikkor 105/1.4E con un filo di luce, AF sull'occhio nonostante io sia distratto dal ... cioccolato !

     

    La capacità di simulazione dello scatto come sarà già durante la ripresa, ci permette una libertà totale di composizione anche della luce.
    Potremo fare la foto perfettamente esposta se lo vogliamo.
    Oppure potremo sovra o sottoesporre creativamente a seconda del nostro estro, della situazione, della luce, del soggetto.

     

    Z6H_7649.jpg
    Nikon Z6 e Nikkor Z 24-70/2.8S a 70mm, f2/.8, ISO 1250

    Con un filo di luce, proveniente dalla finestra distante nel tardo pomeriggio di dicembre e nonostante la luce gialla dell'abat-jour, insufficiente a caratterizzare altro che là.

    La possibilità di vedere in tempo reale l'istogramma per poter vedere l'eventuale intervento in correzione, al di là di ogni singola modalità esposimetrica impostata per me è impagabile.
    Il mirino è già tanto fedele che un terzo di stop fa la differenza.
    E le foto vengono esattamente come le stiamo vedendo.
    Con in più anche il vantaggio che si vedranno esattamente così anche in corso di sviluppo nel nostro ambiente software usuale, secondo le regolazioni da noi impostate in ripresa.

    E' un cambio di marcia epocale. Da cui poi non si può più tornare indietro.

    Conclusioni  (per ora)

    Ho puntualizzato solo alcune delle più interessanti potenzialità delle nostre Z.
    Che sono una realtà già consolidata, non promesse campate per aria.

    Se può essere un dato di fatto - che non voglio passi per asseverante - in un anno con la Z7 e in meno di sei mesi con la Z6 ho accumlato qualcosa come 210.000 scatti.
    Nello stesso periodo, con le mie reflex, nemmeno 20.000.
    Con il risultato che ho venduto per inutilizzo la pur fantastica D850. Ed ho tenuto la D5 solo perchè una reflex ci vuole.
    Ma che sarà relegata là solo dove una Nikon Z non può fare la differenza o dove mi servono le specificità della D5.

    Capirete quanto poco mi appassioni l'imminenza della D6 mentre sia attratto assolutamente dalle prossime Nikon Z finalmente professionali.

    Non che queste non sia già adeguate. Le loro capacità soverchiano quelle di molti fotografi e voi che le usate ogni giorno potete aggiungere nei commenti tutte quelle peculiarità che ve le fanno amare più delle vostre reflex (l'assenza di vibrazioni, i sensori allo stato dell'arte, la chiarezza del mirino anche al buio, la fedeltà del display posteriore, il video, il peso e il volume contenuto, etc. etc. etc.).
    Ma certo una volta che se ne sono assaggiate le possibilità si vorrebbe che queste fossero estese e potenziate.
    Sono sicuro che Nikon già sta lavorando alla prossima .... D3/D5 mirrorless.

    Nell'attesa io penso che consumerò gli otturatori delle mie Z6 e Z7 provando con curiosità ogni obiettivo Z che uscirà ed imparando ad usarle meglio per essere ancora più pronto per le svolte future.

    Ma voi tutte queste cose le sapete, perchè già vi godete la vostra Nikon Z.

    Oppure c'è ancora qualche cavernicolo la fuori che ci sta riflettendo sopra ?

    Real-man use only reflex ?
    Certo : Io Tarzan, tu Jane.

    Intanto un sorriso della meravigliosa Silvia

    Z6H_0661.thumb.jpg.e908ea7cfde651c330d3dc47d781dc82.jpg

     

    e l'album in cui sto caricando alcune centinaia di immagini riprese in questa occasione con le mie Z

     

    Edited by Bilbo



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    Recommended Comments

    Luce disponibile, senza rinforzo.
    Ore 16 del pomeriggio di metà dicembre. Finestra a due metri, abat-jpur a luce gialla.
    Immagine che ho composto, visto e realizzato esattamente come la vede già a mirino.
    L'AF stava inseguendo l'occhio già da prima, quando la modella mi guardava e lo ha mantenuto illuminato anche quando lei si è voltata.

    Nikon Z6 a 800 ISO, Nikkor 24-70/2.8 S a 55mm

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    modella Silvia

     

    Aggiungete nei vostri commenti il vostro punto di vista sulle qualità che più apprezzate nelle vostre Nikon Z che ve le fanno apprezzare anche più delle vostre reflex :)

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    Premetto che, pur non avendo minimamente raggiunto i tuoi volumi:
    * in 7 mesi ho fatto oltre 28.000 foto con la Z6; 
    * nello stesso periodo ne ho fatti solo 3.300 con la D5
    * la D810 e D500 le ho vendute prima di comprare la Z (senza nostalgia, avrei, forse, fatto qualche altro scatto con la D500 ad avifauna)
    Quindi mi ritrovo perfettamente sul punto in cui dici che una volta entrata in borsa la Z, il resto assume il ruolo di tool specialistico, e che solo le reflex generazione 5 (e forse la D4/D4S) riescono a rientrare in questa definizione se confrontate con le Z. Stessa cosa per quanto concerne la - fantomatica? - D6 (al punto che inizio a pensare che l'abbiamo cancellata).

    Relativamente alla crescita esponenziale dei volumi delle foto fatte, per me questo è stato vero solo fotografando modelle. Ma è stato assolutamente così, nel senso che il riconoscimento automatico di occhio e viso abbatte i tempi di composizione e rende molto fluida la sessione. Inoltre, le ottime caratteristiche dei sensori, supportano nella fotografia in luce disponibile, che a me piace sempre un sacco.

    Anche se, devo dirlo, il successo nella fotografia agli ungulati che consente la Z6 in silenzioso è una cosa che sorprende. Così come il risultato della combinazione tra stabilizzatore ed assenza di vibrazioni date dallo specchio nell'uso con i teleobiettivi, in particolare a mano libera. Cosa questa in grado di aprire letteralmente un mondo per la mia fotografia. E di fatto, anche io, uso prevalentemente lo scatto silenzioso (ma attenzione se la luce arriva da sorgenti  di luce artificiali...).

    Quindi, per me i vantaggi principali sono:
    * Scatto silenzioso
    * Stabilizzazione ed assenza di vibrazioni dello specchio
    * Riconoscimento di viso ed occhio nella fotografia di ritratto.... ma anche fotografando la famiglia durante le vacanze!
    * Sensore sui livelli di quello della D5 (parlo della Z6)
    * AF perfetto, nei casi in cui prende, anche con le ottiche molto luminose e quindi con PDC sfidante

    Poi, considero molto utili:
    * Mirino che rende fedelmente la scena
    * Mirino che materializza la visione in Bianco Nero (la separo dal punto precedente perché un conto è vedere come cade la luce e l'esposizione un altro il BN)
    * Mirino che consente di vedere bene la livella e l'istogramma (nei casi in cui si debba essere più precisi rispetto all'anteprima a mirino)
    * AFS pinpoint perfetto

    Ma c'è anche la lista di quello che non va, che qui sintetizzo in 5 punti principali:
    * AFC grezzo e da perfezionare (per favore, non diciamoci che sul mercato non c'è di meglio e neppure che queste Z sono giocattoli in attesa delle professionali; e non sottolineo il punto perché voglio cambiare ma perché è possibile fare di più: non diamo scuse a chi non le merita)
    * Ergonomia inadeguata in termini di dimensioni del corpo e dei comandi (è l'unica tra le nikon che ho posseduto con la quale non riesco a fotografare con i guanti.... gli stessi guanti che uso/ho usato sulle reflex nikon)
    * Mancanza di lenti fondamentali e pessimo design dell'FTZ (e aggiungerei pure strategia non chiara...)
    * Mancanza di una qualsiasi protezione del sensore al cambio ottiche (Ok, io fotografo spesso in condizioni climatiche un po' speciali ed ho anche il pallino di utilizzare le machine a lenti intercambiabili come tali e non buttandoci sopra uno zoom 20-200)
    * Assenza di propensione a sviluppare il SW per cogliere i vantaggi che questo potrebbe dare (la lista delle cose non fatte e sicuramente fattibili è lunga, l'ho già scritta più volte e non solo io; lo metto nella lista di quello che non va perché è stata una specifica e finora non mantenuta promessa)

    Insomma bilancio positivo, sono contento di avere la Z6 e se fossi uscito oggi a fotografare avrei preso su lei invece della D5. Ma non mi riconosco appieno nel tuo così grande entusiasmo.
    E' questione di punto di vista:
    * Se confrontiamo queste Z - e le lenti uscite - con i corpi DSRL precedenti - e le corrispondenti lenti F, escludendo alcuni specifici difetti di ergonomia ed alcuni ambiti d'uso specialistici delle reflex generazione 5: La penso come te: non c'è partita, meglio Z.
    * Se confrontiamo queste Z con le possibilità inespresse, di funzionalità che una ML Nikon dovrebbe avere a cavallo tra il 2019 ed il 2020 (dove Nikon è il produttore di macchine fotografiche, di tutte le mie macchine fotografiche, non di fotocopiatrici o elettronica di consumo come chi la supera in share di mercato).... beh i miei entusiasmi si raffreddano, anche parecchio, perché almeno metà dei problemi che riscontro sono stupidi e facilmente risolvibili e il resto quasi tutto prevedibile ed evitabile lavorando un po' meglio in fase di design, con i tester dei prototipi o semplicemente ascoltando gli utilizzatori dei propri prodotti.

    E non sono ondivago o in osservazione di prati verdi all'orizzonte! ma se qualcuno lo fa, vuol dire che è possibile, ed allora vorrei che anche Nikon lo facesse!

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    Z6 su 500/4E - 1/25 f4 ISO100 - a mano libera.

    Metto questo scatto tra i moltissimi che avrei potuto scegliere proprio per illustrare i punti di forza della Z6, è un esempio di quello che non avrei potuto fare con la D5:

    Allora, intanto i dati di scatto: non sono sbagliati. E' proprio 1/25 a 500mm a mano libera. E non è un esemplare unico. 
    Poi, non sta guardando verso di me.... e non è il primo scatto che gli facevo. Non mi ha visto e non mi ha sentito.
    Poi sono in  controluce nella nebbia fitta.... esposizione perfetta senza togliere l'occhio dal mirino.
    Poi, la situazione era molto a basso contrasto: l'esatto caso in cui cercando di ridarne un po' esce fuori un rumore pazzesco.... che qui non c'è. Merito degli ISO base e del sensore.
    AFS pinpoint perfetto, pur nel nebbione.

    Ma anche di quello che mi fa incaxxare: Ho usato AFS pinpoint perchè AFC in ogni sua possibile combinazione non lo metteva a fuoco manco a morire, preferendo tutto escluso lui. In condizioni normali - con una giusta gestione dei comandi intendo e un AFC adeguato - se si fosse poi messo a camminare, come ha fatto, avrei solo dovuto girare con il pollice la rotella dei tempi, per abbreviarli e fermarne il movimento.
    Con l'attuale firmware/comandi della Z6, invece, oltre a quello avrei dovuto cambiare l'AF da AFS a AFC ed il modo.... cosa abbastanza complicata, anche con i guanti sottili, sia per la dimensione dei tasti sia per effetto della impossibilità di programmare adeguatamente i comandi. E pure inutile considerando che se l'AFC non lo prendeva da fermo figurarsi in movimento (precisazione: non perché AFC non sia in grado di tenere un soggetto in movimento ma perché i sensori in AFC sono troppo grandi e preferiscono gli sfondi chiari ai soggetti scuri) 
    Ed allora che ho fatto? decine e decine di scatti in breve raffica con AFS.... una roba da matti! MA HO FATTO!

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    Cita

    Insomma bilancio positivo, sono contento di avere la Z6 e se fossi uscito oggi a fotografare avrei preso su lei invece della D5. Ma non mi riconosco appieno nel tuo così grande entusiasmo.

    Io ero entusiasta con la D2h. Lo ero di più con la D2x.
    Sono diventato felice con la D3.
    Appagato con la D3x.

    Ho volato come gli angeli quando è arrivata la D5.

    Adesso sto normalmente sopra la fascia delle nuvole con queste prime Z.
    Pronto a partire per l'Universo appena ci sarà il vettore adatto. Che non è questo ma sarà come questo, meglio di questo.

    Questo è entusiasmo genuino, concreto, consumato di giorno in giorno fotografando.

    Stare a sfogliare la margherita o guardare se Sonia o Candice o Fulvia mi sorridono dalla finestra, invece sono solo pugnette !

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    Non dubito, è chiaro che il tuo è amore e per questo è incondizionato.
    Io amo la fotografia e fotografare, ma considero gli oggetti che uso per farlo.... innanzi tutto dei semplici oggetti, con i quali posso avere più o meno confidenza o trovare più o meno soddisfazione. Ma restano oggetti. 
    Il loro possesso un mezzo e non il fine, le loro prestazioni una utilità indispensabile alla mia passione. E poiché non ho, come nessuno, tempo illimitato, tendo a spingere i miei limiti in avanti più che posso e a pensare a come i limiti di questi oggetti mi stiano tra i piedi nel farlo. 
    Relativamente al percorso di Nikon - dai tempi delle serie 2, che ho seguito pure io seppur con oggetti più economici (D200 invece di D2X), mi permetto di sottolineare che siamo da un pezzo nel ventunesimo secolo. Era nella quale continuamente le start-up in tutti i settori industriali abbattono i muri delle aziende che li hanno preceduti. Per me  Nikon, nel creare le Z, deve acquisire una mentalità da start-up, adeguata alla rottura con la tradizione introdotta dal cambio epocale di baionetta. Ricordandosi, però, di essere una start-up un po’ speciale perché ha 100 anni di storia e perché ha una base di fotografi che sanno quello che vogliono ed ai quali basterebbe parlare per passare ai progettisti i giusti requisiti.

    A ragionare che per fare un buon prodotto, in ambiti di mercato dove la concorrenza è avanti, occorra reiterare su 2-3 generazioni quando la gran differenza è nel SW a me sembra dare inutili alibi. È creare i presupposti, quando gli altri corrono veloce, per restare sempre più indietro!

    Voler essere autarchici, nel momento in cui gli altri corrono veloci, sono più grandi e fanno partnership strategiche a me sembra industrialmente folle.

    E allora, quello che io penso, è che proprio perché la ami, Nikon devi spingerla e non giustificarla mentre sta seduta sugli allori. L’antipasto era buono, portate il primo piatto, grazie!

    Che non è farsi pugnette, perché non guardo alla finestra: le mie Nikon escono a fotografare, pure parecchio. È parlare da clienti affezionati che esprimono i propri bisogni.

     

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    Può essere tutto ma per cortesia, limitiamo le polemiche alla discussione centralizzata.
    Perchè leggere continuamente osservazioni negative ovunque per Nikonland, mi è cominciato a diventare insopportabile.
    Io con questa robba ci fotografo, non ne faccio una questione di predominio mondiale, stile Dr. No della Spectre.

    E giuro, mai nella mia vita ho fatto 27.000 scatti con tutta questa facilità, uno in fila all'altro.
    Pur con tutti i limiti che riconosco io per primo - che li trasferisco in tempo reale direttamente a Nikon via Whatsapp- che queste prime Z hanno.

    Il "mio" Noct parte domani da Moncalieri per casa mia. Che faccio lo rimando indietro perchè non mi hanno fatto intanto la Z9 ?
    No sto già pensando a come valorizzarlo degnamente. Se ne sarò in grado ! :sorriso:

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    18 minuti fa, Bilbo dice:

     

    Il "mio" Noct parte domani da Moncalieri per casa mia. Che faccio lo rimando indietro perchè non mi hanno fatto intanto la Z9 ?
     

    Apperò! Onestamente non lo prenderei mai. Ma sono certo che saprai valorizzarlo.

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    Adesso, Marco63 dice:

    Apperò! Onestamente non lo prenderei mai. Ma sono certo che saprai valorizzarlo.

    Ti ringrazio. Ma anticipo che non sarà banale farlo ! Anzi, sento il peso di un simile incarico (e dire che mi consideravo in vacanza fino a primavera ... ).

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    4 minuti fa, Massimo Vignoli dice:

    Wow, questa è una gran notizia! Sinceramente mi sorprende.

    Ma sono strasicuro che ne farai un uso straordinario.

    Ho scritto "mio", non MIO :)
    Tornerà al mittente dopo le vacanze ;)

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    complimenti Mauro per questo notevole e ulteriore feedback su queste 2 splendide Z, domani nel mio zaino si creerà un vuoto per la dipartita della D5, alcuni mesi si generò un'altro vuoto con la  D850 subito rimpiazzata da una superba Z7, nei prossimi giorni arriverà una  Z6 a sostituire l'ammiraglia di casa nikon.

    non avrei mai immaginato di privarmi di una coppia di reflex di questo livello e sostituirle con 2 mirrorless appena nate, ero e ancora sono consapevole di  cosa ho perso, ma ciò che ho trovato non mi fa rimpiagere nulla della mia scelta.

    grazie per aver affermato ulteriormente la bontà della azione illecita compiuta.

     

     

    Edited by Walter Nasini
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    Come già scritto altre volte, ero molto titubante a prendere una Z6, per la pessima esperienza avuta con la ONE, ma ogni volta che la uso, mi devo ricredere sempre più. Al momento non mi sento sicuro, preferisco ancora la 850, ma ogni volta che la uso il feeling aumenta. Sicuramente la mia scarsa attitudine all'iso delle cose elettroniche, non mi aiuta, non sono in grado di gestire al meglio lo strumento, ed avrei proprio bisogno di un corso intensivo da chi è più bravo di me.

    Non ho ottiche Z, ma solo Nikon adattate con FTZ, e ottiche zeiss, con adattatore C/Y-Z, con queste è praticamente impossibile mettere a fuoco........con le altre la situazione è decisamente meglio, però ancora capita che metta a fuoco dove non voglio io......

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    1 ora fa, Fabio Zambelli dice:

    Come già scritto altre volte, ero molto titubante a prendere una Z6, per la pessima esperienza avuta con la ONE, ma ogni volta che la uso, mi devo ricredere sempre più. Al momento non mi sento sicuro, preferisco ancora la 850, ma ogni volta che la uso il feeling aumenta. Sicuramente la mia scarsa attitudine all'iso delle cose elettroniche, non mi aiuta, non sono in grado di gestire al meglio lo strumento, ed avrei proprio bisogno di un corso intensivo da chi è più bravo di me.

    Non ho ottiche Z, ma solo Nikon adattate con FTZ, e ottiche zeiss, con adattatore C/Y-Z, con queste è praticamente impossibile mettere a fuoco........con le altre la situazione è decisamente meglio, però ancora capita che metta a fuoco dove non voglio io......

    Fabio,

    ti limita il fatto di non aver ancora usato ottiche Z: fai all' antica, comincia da un semplice 50/1,8 da 350 euro circa ormai... Lo troviamo tutti eccezionale. Il passaggio comincerà da li. E darai via le ottiche MF

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    Anche io ero titubante quando ho dovuto decidere, per sostituire la D810, tra la D850 e la Z6.
    Ho ascoltato i vostri consigli e devo ringraziarvi per avermi indirizzato verso la Z6 che con due ottiche Z  (24-70/4  e 85/1.8) mi stanno dando veramente delle soddisfazioni.
    Certo mi ci vorrà ancora del tempo per adattarmi completamente visto che non scatto tantissimo, ma non rimpiango la decisione presa, anzi ... la superiorità degli obiettivi
    Z sui pari categoria F è sotto gli occhi di tutti, penso....

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    9 minuti fa, GiulianoM dice:

    Anche io ero titubante quando ho dovuto decidere, per sostituire la D810, tra la D850 e la Z6.
    Ho ascoltato i vostri consigli e devo ringraziarvi per avermi indirizzato verso la Z6 che con due ottiche Z  (24-70/4  e 85/1.8) mi stanno dando veramente delle soddisfazioni.
    Certo mi ci vorrà ancora del tempo per adattarmi completamente visto che non scatto tantissimo, ma non rimpiango la decisione presa, anzi ... la superiorità degli obiettivi
    Z sui pari categoria F è sotto gli occhi di tutti, penso....

    La superiorità risiede nell' integrazione con la fotocamera a tutti i livelli.

    Quindi il top è Z + lenti Z

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    Bell'articolo Mauro, trasuda passione, e alcune foto davvero bellissime! Complimenti al solito.

    Condivido il fatto che non ci si possa lamentare di alcunché delle funzionalità e della resa qualitativa delle ultime generazioni delle macchine fotografiche, spettacolari! 

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