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    Stampare in casa o fuori : facciamo due conti insieme ?

    hero_image_001_314090819895762.thumb.jpg.1ab9baced1c52b046437bbdf51ca2287.jpg

    in un editoriale abbiamo invitato alla stampa :

     

     

    e il discorso tra i commenti si è subito spostato sui costi.

    Secondo me che ho "terrificanti" esperienze con stampanti finite male per inutilizzo prolungato, il discorso dovrebbe essere più ampio e considerare oltre al costo per copia, anche il rischio usura/danno ed infilare tra i costi impliciti anche i tempi di studio e di prove necessari per impadronirsi di un processo di stampa che invece, se delegato fuori, esclude del tutto il fotografo dal processo.

    Detto questo, fermiamoci alla pura economia di stampa, facendo dei calcoli insieme.

    La stampante prescelta è la nuova - e a quanto dicono - meravigliosa Canon ImagePROGRAF PRO-300 che si trova, appena lanciata, a 799 euro.
    E' una stampante in formato A3+, un formato alla portata di tutti.
    E su questa dimensione vorrei concentrare i calcoli.

    La stampante usa 10 cartucce di inchiostri LUCIA PRO, pesa circa 14 chilogrammi ed ingombra sul tavolo 64x38 cm.

    Una cartuccia di inchiostro costa 18.49 euro. Sappiamo che le cartucce non si scaricano tutte insieme ma "un pieno" completo teoricamente viene a costare 185 euro più spese di spedizione.
    Una risma di carta Hahnemuhle Photo Rag Book da 25 fogli, costa circa 100 euro più spese di spedizione.
    Sono prezzi che ricavo da Photospecialist.it.

    Io però non ho alcuna idea della durata media delle cartucce. Solo che il costo della carta è praticamente di 4 euro al foglio, cui aggiungere l'inchiostro e l'ammortamento della stampante.

    In raffronto ho la tariffa di WhiteWall che per la stessa carta in formato A3+ chiede euro 19.95, più spese si spedizione da ripartire sul numero delle stampe ordinate. Consegna in 6.8 giorni lavorativi, ordine online caricando sul loro web le nostre immagini già preparate per la stampa.

    Mi aiutate nei calcoli ?

    Si vorrebbe arrivare a valutare un costo per foglio stampato pratico da confrontare con quello del service, ipotizzando una tiratura, per esempio, di 1 copia al mese, di 5 copie al mese, di 10 copie al mese (al massimo).

    :grana:

    Edited by M&M

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    Recommended Comments



    Mauro, io ti porto la mia esperienza personale - Epson 3880 che stampa l’A2.

    Che ho scelto perché:
    - ha un costo per stampa, sugli inchiostri, che é circa la metà di quelli della corrispondente A3+ (legato alla maggior dimensione delle cartucce ed al minor costo per ml).
    - mentre la stampa A3+ è l’ideale per la condivisione (e per me il limite minimo per apprezzare una stampa, e, nella stampa, gli sforzi fatti per fotografare con alta qualità), la dimensione che appendo è A2 (o superiore).
    - Inchiostro a pigmenti, per le stampe da appendere dovrebbe garantire durate ben più lunghe.

    Usando carta INNOVA, ma ti assicuro che non ha niente da invidiare a quella che citi tu, almeno la cotton che uso per il 100% delle mie stampe, dai calcoli fatti a suo tempo ho il costo per un A2 (carta+inchiostro) a circa 5€, 2-3 per l’A3+.

    Il costo della stampante, a mio modo di vedere, non va considerato. Per me, la produzione del Mio risultato è la stampa e voglio il controllo completo dall’idea, attraverso lo scatto fino alla stampa. Altrimenti dovrei attribuire a ciascuna stampa anche la quota parte del resto dell’attrezzatura fotografica che ho usato (si, considero la stampante attrezzatura fotografica) a dire che se con la mia Z6 farò 200 foto stampabili, ciascuna di queste costerà 10€ di Z6+....+5€ di stampa. E magari pure il Mac che uso al 99% per fare postproduzione..... A dire che, facilmente, una stampa costa un centinaio di euro.

    Mi rendo conto che è un ragionamento molto estremo, ma se condividiamo che l’obiettivo è la stampa - se amate veramente le vostre foto: stampatele! - allora è così che dovremmo ragionare. 

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    Beh, non del tutto. All'estremo opposto ci posso essere io che faccio 10 stampe l'anno, tutte in questo periodo. E basta :)

    Ecco perchè ho definito un tipo medio, una stampante A2 non è alla portata di tutti proprio per le dimensioni delle stampe, non solo per il suo costo e il suo ingombro.

    Spendere qualche cosa tipo 12x50 euro = 600 euro per una ricarica completa è come comprare ogni volta un 50mm Z senza sconto ...

    ... qui dovremmo vedere le tasche del fotografo medio della strada.

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    1 ora fa, M&M dice:

    Spendere qualche cosa tipo 12x50 euro = 600 euro per una ricarica completa è come comprare ogni volta un 50mm Z senza sconto ...

    Ma una ricarica completa non la fai mai, e credi, risolto il problema dell’ingombro, i costi runnning di una stampante A2 sono molto più bassi di quelli di una A3!
    Ingombro della stampante, perché chiaramente stampi qualsiasi formato fino al A2 (ed ovviamente, come numero, stampo molti più A3+ rispetto ad A2, ma ciascuno di loro mi costa poco più di metà di quanto avrei speso con il modello A3+.

     

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    Nessun altro che vuole aiutarci a dare un costo per stampa ipotetica ?

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    Come ho già scritto, mi sono munito di stampante proprio per risparmiare sui costi, soprattutto nelle piccole esposizioni locali in cui vengo coinvolto, dove magari la carta hahnemuhle non è richiesta e basta una ilford che costa la metà, come già espresso da Massimo le A2 hanno costi di gestione inferiori, le cartucce che si chiamano taniche per il contenuto di inchiostro, non svaniscono dopo 3 cicli di pulizia e non scendono mai tutte insieme, soprattutto se si stampa in bianconero, dove solitamente pur usando tutti i colori, a scendere sono le 4 dedicate al grigio.

    C’è da dire che se si hanno esigenze sopraffine (tipo le vendi in galleria al costo di un 85 1.8s) si presuppone che il bianconero sia totalmente privo di dominanti (non richieste) e questo richiede una carta con un profilo preciso ed anche una certa esperienza.

    Tuttavia il risparmio anche con la carta più costosa della hahnemuhle (200€ a pacco da 25) è apprezzabile già dai primi mesi. Con 500€ invece di 10 stampe ne fai almeno 40, se invece usi carta più economica puoi anche raddoppiare quella cifra.

    L’uso degli inchiostri dipende molto da cosa fai, se fai low key ovviamente il nero scende più alla svelta, ma mai quanto si è abituati con le stampanti A3 dove il costo degli inchiostri in relazione ai volumi di stampa è molto più alto.

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    E parliamo pure di hw...

    Sono del tutto fuori dal mercato in questo ambito...

    Quali sono le stampanti A2 ed A3+ che vanno per la maggiore (rapporto qualità/costo x stampa)?

    Quali possedete e quali altre desidereste acquistare, oltre le due citate Canon ed Epson?

    (Ho sempre avuto una certa idiosincrasia con le macchinosita operative di Epson )

    Quali altre consigliereste per la semplicità di gestione del sw stampante e per le necessarie regolazioni per allineare a sensore e monitor la  stampante stessa ?

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    Secondo la mia esperienza maturata con il consulto di chi stampa di professione, i due marchi sono canon ed epson, carta alla mano mi pare che epson esprima un po' meglio il colore e definizione, piccolissimi dettagli ma percepibili a confronto, però ho scelto canon perché chiunque conosca chi abbia scelto solo epson lamenta sempre i costi degli inchiostri che se ne vanno in pulizia, vi assicuro che essendo epson la prima scelta dei Premium, mi è capitato di vedere più di una volta in diverse esposizioni locali, le righine lasciate dalla stampante, ed è una cosa che a me manda in bestia, io non concepisco come un artista che si affida ad un professionista possa accettare una qualità di stampa di quel livello.

    Motivo per cui, non essendo ricco e soprattutto non essendo uno stampatore, mi sono affidato a canon.

    Per il momento ne sono soddisfatto dopo 2 anni e mezzo e qualche centinaio di stampe.

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    2 ore fa, Dario Fava dice:

    Secondo la mia esperienza maturata con il consulto di chi stampa di professione, i due marchi sono canon ed epson, carta alla mano mi pare che epson esprima un po' meglio il colore e definizione, piccolissimi dettagli ma percepibili a confronto, però ho scelto canon perché chiunque conosca chi abbia scelto solo epson lamenta sempre i costi degli inchiostri che se ne vanno in pulizia, vi assicuro che essendo epson la prima scelta dei Premium, mi è capitato di vedere più di una volta in diverse esposizioni locali, le righine lasciate dalla stampante, ed è una cosa che a me manda in bestia, io non concepisco come un artista che si affida ad un professionista possa accettare una qualità di stampa di quel livello.

    Motivo per cui, non essendo ricco e soprattutto non essendo uno stampatore, mi sono affidato a canon.

    Per il momento ne sono soddisfatto dopo 2 anni e mezzo e qualche centinaio di stampe.

    Che modello, Dario? Hai detto che è A2?

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    Epson sullo store google ha un app che si chiama Ink cost e inserendo, modello stampante, dimensioni carta e risoluzione di stampa vi da il costo preciso degli inchiostri (anche su grandi quantità) 

     

    QUI

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    49 minuti fa, Max Aquila dice:

    Che modello, Dario? Hai detto che è A2?

    Canon Imageprograf 1000
     Sul piano occupa 44x72 cm con 32kg di peso, ma per poter stampare serve una profondità di almeno 120cm

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    Io non stampo in casa, però è interessante scoprire che un A2 o un A3 hanno costi unitari così bassi.
    Però non ho capito se nei 5,00 euro voi considerate anche il costo della stampante.

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    5 minuti fa, Sakurambo dice:

    [...]
    Però non ho capito se nei 5,00 euro voi considerate anche il costo della stampante.

    Dicono di no, altrimenti si dovrebbero mettere dentro tutti i costi per fotografare (dall'attrezzatura, ai viaggi, alle spese connesse etc.).
    Io non sono tanto convinto e ritengo che i 1000 euro di costo iniziale vadano inseriti comunque.

    Così come ci dovrebbero anche dare una idea della durata delle cartucce (che per stampanti A2 costano sui 50 neuri cadauna ... moltiplicato 10 o 12).

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    Però sapendo quanto costa l'acquisto di una postazione di stampa casalinga decente ( sulla falsa riga dei consigli per gli acquisti di Nikonland ) che comprende la stampante, gli accessori necessari e l'eventuale software aggiuntivo oltre Photoshop si può dividere per il numero atteso di stampe.

    Io non ho intenzione di stampare in casa, ma per chi ci sta pensando è un'informazione utile ad evitarsi brutte sorprese.

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    2 minuti fa, Sakurambo dice:

    Però sapendo quanto costa l'acquisto di una postazione di stampa casalinga decente ( sulla falsa riga dei consigli per gli acquisti di Nikonland ) che comprende la stampante, gli accessori necessari e l'eventuale software aggiuntivo oltre Photoshop si può dividere per il numero atteso di stampe.

    Io non ho intenzione di stampare in casa, ma per chi ci sta pensando è un'informazione utile ad evitarsi brutte sorprese.

    Era esattamente lo scopo di questo articolo :)

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    31 minuti fa, M&M dice:

    Così come ci dovrebbero anche dare una idea della durata delle cartucce (che per stampanti A2 costano sui 50 neuri cadauna ... moltiplicato 10 o 12).

    il costo è dato dalla durata delle cartucce, perché comprensivo della carta e degli inchiostri - almeno nel mio conteggio. Se ti riferisci alla durata in termini di scadenza di validità, nella mia esperienza è irrilevante nel senso che stampi tranquillamente con cartucce nominalmente scadute.

     

    4 ore fa, Max Aquila dice:

    Quali altre consigliereste per la semplicità di gestione del sw stampante e per le necessarie regolazioni per allineare a sensore e monitor la  stampante stessa ?

    Io mi trovo bene con la mia vecchia Epson 3880. 
    Relativamente "all'allineamento" è mandatorio profilare la coppia stampante/carta - costo circa 50€. Ed ovviamente anche il monitor, sui colori ma anche di più sulla luminosità.

    Relativamente a tutto il topic sull'uso di altre soluzioni, la mia esperienza è questa:
    * Ho fatto diversi libri su Blurb, usando la loro miglior carta. Risultati buoni ma non se cerchi la fedeltà di quello che vuoi vedere nella stampa rispetto a quello che vedi a monitor;

    * Artigiano estremamente capace (Michele), con il quale ho condiviso il risultato da ottenere e lui l'ha perfettamente ottenuto. Per me, fa premio la capacità di ottenere il risultato condiviso e non di "interpretare" il file.

    24 minuti fa, Sakurambo dice:

    Però sapendo quanto costa l'acquisto di una postazione di stampa casalinga decente ( sulla falsa riga dei consigli per gli acquisti di Nikonland ) che comprende la stampante, gli accessori necessari e l'eventuale software aggiuntivo oltre Photoshop si può dividere per il numero atteso di stampe.

    Mai usato altro SW oltre che Ligthtroom.... e non stampo da diversi mesi (da maggio) in attesa di approfondire come si fa con Cone. E questo mi consentirà anche di rispondere alla vostra domanda: che capita ad una Epson se sta ferma 4 mesi?

    Allo stesso modo, nessun altro accessorio.

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    Il costo della stampante e il suo ammortamento lo devi considerare se il confronto lo fai con la stampa in laboratorio. per entrambe la macchina fotografica serve ma una volta ottenuto un file da stampare se vuoi stampare in casa la stampante la devi comprare.

    In ogni caso per stampare in proprio credo servano volumi più alti di quelli che movimenterei io, che mi limito a una decina di A2 all'anno e qualche stampa su tela da 1m di lato. Questo perché le stampanti devono lavorare pena costi elevati di ripristino in condizioni ideali.

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    1 ora fa, M&M dice:

    Dicono di no, altrimenti si dovrebbero mettere dentro tutti i costi per fotografare (dall'attrezzatura, ai viaggi, alle spese connesse etc.).
    Io non sono tanto convinto e ritengo che i 1000 euro di costo iniziale vadano inseriti comunque.

    Così come ci dovrebbero anche dare una idea della durata delle cartucce (che per stampanti A2 costano sui 50 neuri cadauna ... moltiplicato 10 o 12).

    Ovviamente il costo della stampante non viene considerato, lo si ammortizza nel tempo.

    Ti mostro un esempio pratico.

    Da 2 anni e mezzo a questa parte, tutto ciò che espongo lo stampo da me, prima da un lab di Sondrio che funzionava bene con il mio modo di preparare i file.

    Prima di stampare comunque limitavo al minimo necessario ciò che facevo stampare, per me rimanevano nulla o le briciole, oggi stampo tutto ciò che è richiesto più le mie vetrine che cambio settimanalmente con foto nuove.

    Numericamente non tengo conto di ciò che stampo da quando lo faccio io, ma ho esposto in una decina di luoghi alcune personali con 30 scatti altre collettive con 4/5 scatti. Tutti A2 incorniciati da me.

    in questo periodo nonostante io la usi assiduamente, ho sostituito tutte le cartucce colore una sola volta, perché le iniziali sono scese a metà per aver riempito i tubi da nuova. In più ho sostituito 3 tamponi di scarico (20€) e 2 neri perché ho stampato molto in bw in chiave bassa.

    Facciamo i conti andando a spanne per la carta che non ricordo quanta fine art o cellulosa ho usato ma si parte da 3€ fino agli 8 della hahnemuhle photorag barita che va solo in galleria d’arte.

    1000 di stampante

    700 di taniche colore in 30 mesi

    Sono più che sicuro di aver fatto almeno un centinaio di stampe, mediamente con una carta da 5€ fanno 500

    totale 2200 per 100 stampe

    sempre a spanne supponiamo di aver fatto 40 fine art e 60 cellulosa o FA economico.

    40x50€ 2000€

    60x25€  1500€

    totale 3500€ 

    1300 di risparmio con dentro la stampante 

     

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    Ho appena riacceso la Epson 3880. Sarà anche la marca più soggetta ad problemi di testine ed inchiostri..... ma la mia, con la quale ho stampato l'ultima volta intorno a maggio-giugno ha fatto il suo ciclo di pulizia automatico, ci ha lavorato un po' su e dopo 10' mi ha sfornato il mio A4 di normale carta dale supermercato con tutte le testine ok: tutto a posto. E sto usando tutte taniche "scadute" da diverso tempo. 

    A questo punto, mai avuto un problema in più oltre 3 anni e l'ho comprata usata, archivio l'intasamento di ugelli e taniche nell'album dei ricordi del tempo che fu!

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    Ho anch'io una Epson (SC-P600) e l'anno scorso, dopo un lungo periodo di inutilizzo, un paio di testine non stampavano più per il colore seccatosi su di esse.

    Ho quindi proceduto ad alcuni cicli di pulizia e ad alternare i due inchiostri neri (il Photo Black e il Matte Black) che questa macchina utilizza a seconda della carta di destinazione e i cui ugelli risultavano ostruiti, e dopo alcune decine di minuti è andato tutto a posto. E' stata l'unica volta in tre anni in cui ho avuto problemi.

    Da quel momento, se non prevedo di stampare qualcosa a breve riaccendo la macchina e le faccio stampare il motivo di controllo ugelli che permette di attivare e verificare tutte le testine: così sono sicuro che alla necessità di usarla entro i successivi uno o due mesi potrò regolarmente riaccenderla e stampare subito senza alcun problema.

    Confermo anch'io che le cartucce (originali) scadute funzionano benone!

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    17 ore fa, Massimo Vignoli dice:

    Ho appena riacceso la Epson 3880. Sarà anche la marca più soggetta ad problemi di testine ed inchiostri..... ma la mia, con la quale ho stampato l'ultima volta intorno a maggio-giugno ha fatto il suo ciclo di pulizia automatico, ci ha lavorato un po' su e dopo 10' mi ha sfornato il mio A4 di normale carta dale supermercato con tutte le testine ok: tutto a posto. E sto usando tutte taniche "scadute" da diverso tempo. 

    A questo punto, mai avuto un problema in più oltre 3 anni e l'ho comprata usata, archivio l'intasamento di ugelli e taniche nell'album dei ricordi del tempo che fu!

     

    54 minuti fa, Pedrito dice:

    Ho anch'io una Epson (SC-P600) e l'anno scorso, dopo un lungo periodo di inutilizzo, un paio di testine non stampavano più per il colore seccatosi su di esse.

    Ho quindi proceduto ad alcuni cicli di pulizia e ad alternare i due inchiostri neri (il Photo Black e il Matte Black) che questa macchina utilizza a seconda della carta di destinazione e i cui ugelli risultavano ostruiti, e dopo alcune decine di minuti è andato tutto a posto. E' stata l'unica volta in tre anni in cui ho avuto problemi.

    Da quel momento, se non prevedo di stampare qualcosa a breve riaccendo la macchina e le faccio stampare il motivo di controllo ugelli che permette di attivare e verificare tutte le testine: così sono sicuro che alla necessità di usarla entro i successivi uno o due mesi potrò regolarmente riaccenderla e stampare subito senza alcun problema.

    Confermo anch'io che le cartucce (originali) scadute funzionano benone!

    No ma un attimo, sulle stampanti epson professionali le lamentele sono sempre da parte di chi stampa parecchio, il costo di gestione delle macchine (quando  non si vuole stampare a righine) è molto alto, e per questo motivo tutti i fruitori di queste stampanti devono tenere i prezzi 5 o 6 volte il costo vivo.

    Poi ci sono anche i laboratori che considerano le "righine" come vi mostro in foto (stampata da un lab certificato epson), tollerabili mentre io non posso vendere una porcheria del genere.

     

    DSZ_7186.thumb.jpg.94c4dcf2d07fbfebfcffdb5d3ea9d9af.jpg

    E queste differenze di copertura sui neri sono la piaga di tutte le Epson, non so se per colpa del numero minore di ugelli o del trascinatore che su certe carte funziona peggio, ma è un dato di fatto ed una costante, spesso anche peggiore. Qui ho cercato di livellare l'effetto con lo spray protettivo ma ottenendo solo un leggero miglioramento comunque non accettabile per la vendita, ma che ovviamente per loro non è difetto perché notabile solo in particolari condizioni di luce.

    Morale, per non diventare matto e gettare soldi ho optato per canon, ma mi aspetterei che chi utilizzi entrambi i sistemi per mestiere, avesse almeno la correttezza di valutare quale strumento e come usarlo per un risultato senza compromessi. Questo fa la differenza tra un professionista serio ed uno che aspetta lo stipendio a fine mese.

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    Il 4/9/2020 at 14:44, Dario Fava dice:

    1300 di risparmio con dentro la stampante 

    Si potrebbe quindi dire che la variabile nei conti spannometrici (... che di solito sono sempre i più... precisi!) sulle stampe in proprio sono proprio il numero di stampe fatte / previste: diciamo che su una decina di stampe all'anno non ci dovrebbe essere storia per quanto riguarda il risparmio: terziarizzazione della stampa e via!? Fatta salva la soddisfazione personale non quantificabile...

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    5 minuti fa, Davide D. dice:

    ...
    Fatta salva la soddisfazione personale non quantificabile...

    Nel mio caso, dopo aver perso per chiusura attività il mio bravo stampatore locale insieme al quale condividevo davanti al pc la stampa di ciascun file, mi sono deciso a provare a stampare in proprio le mie foto.

    Fatta salva appunto la soddisfazione personale e ragionando con criterio spannometrico, devo dire che dal punto di vista economico questa scelta non è stata "un bagno di sangue".

    Nel senso che, valutato il piacere di realizzare da sé le proprie stampe e i costi necessari per realizzarle, il rapporto soddisfazione/prezzo lo considero sostenibile e favorevole, soprattutto adesso rispetto la buona qualità dei lavori che riesco ad ottenere.

    Diversamente, dovrei pormi molte domande sul costo della mia attrezzatura in rapporto a quanto fotografo, così come in rapporto al fatto che, non in tutti ma in molti casi, probabilmente avrei potuto ottenere gli stessi risultati con materiali meno esotici ...

    :sorriso:

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    9 minuti fa, Pedrito dice:

    Nel mio caso, dopo aver perso per chiusura attività il mio bravo stampatore locale insieme al quale condividevo davanti al pc la stampa di ciascun file, mi sono deciso a provare a stampare in proprio le mie foto.

    Fatta salva appunto la soddisfazione personale e ragionando con criterio spannometrico, devo dire che dal punto di vista economico questa scelta non è stata "un bagno di sangue".

    Nel senso che, valutato il piacere di realizzare da sé le proprie stampe e i costi necessari per realizzarle, il rapporto soddisfazione/prezzo lo considero sostenibile e favorevole, soprattutto adesso rispetto la buona qualità dei lavori che riesco ad ottenere.

    Diversamente, dovrei pormi molte domande sul costo della mia attrezzatura in rapporto a quanto fotografo, così come in rapporto al fatto che, non in tutti ma in molti casi, probabilmente avrei potuto ottenere gli stessi risultati con materiali meno esotici ...

    :sorriso:

     

    2 ore fa, Dario Fava dice:

     

    No ma un attimo, sulle stampanti epson professionali le lamentele sono sempre da parte di chi stampa parecchio, il costo di gestione delle macchine (quando  non si vuole stampare a righine) è molto alto, e per questo motivo tutti i fruitori di queste stampanti devono tenere i prezzi 5 o 6 volte il costo vivo.

    Poi ci sono anche i laboratori che considerano le "righine" come vi mostro in foto (stampata da un lab certificato epson), tollerabili mentre io non posso vendere una porcheria del genere.

     

    DSZ_7186.thumb.jpg.94c4dcf2d07fbfebfcffdb5d3ea9d9af.jpg

    E queste differenze di copertura sui neri sono la piaga di tutte le Epson, non so se per colpa del numero minore di ugelli o del trascinatore che su certe carte funziona peggio, ma è un dato di fatto ed una costante, spesso anche peggiore. Qui ho cercato di livellare l'effetto con lo spray protettivo ma ottenendo solo un leggero miglioramento comunque non accettabile per la vendita, ma che ovviamente per loro non è difetto perché notabile solo in particolari condizioni di luce.

    Morale, per non diventare matto e gettare soldi ho optato per canon, ma mi aspetterei che chi utilizzi entrambi i sistemi per mestiere, avesse almeno la correttezza di valutare quale strumento e come usarlo per un risultato senza compromessi. Questo fa la differenza tra un professionista serio ed uno che aspetta lo stipendio a fine mese.

    Fate ovviamente due discorsi ben differenti, fondato uno sul piacere di completare il ciclo gestionale di uno scatto, l'altro sulla necessità di fornire ad un cliente una stampa ineccepibile, sotto tutti i punti di vista.

    Di fronte ad un utilizzo commerciale del mezzo è chiaro che non ci possono essere tolleranze di sorta.

    Il fotoamatore che stampa, già si diverte a vedere uscire dalla stampante il foglio di carta con il prodotto della sua attività fotografica.

    Riportando tutto sotto il concetto della convenienza dell'operazione rispetto alla fortuna (nel senso di Fato, Caso, Sorte) di trovare un bravo stampatore, disposto ad ascoltare e a dirigere il frutto dei suoi studi ed esperimenti verso i nostri desideri, non trovo sufficiente nessuna delle due posizioni.

    Il tempo da dedicare all'acquisizione di tutto ciò che serve per stampare al livello delle aspirazioni che abbiamo rispetto i nostri scatti è davvero tantissimo: delegare questa parte ad un professionista, continuo a ritenere sia il miglior compromesso tra costi e desideri

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    Il 7 settembre 2020 at 13:04, Max Aquila dice:

     

    Fate ovviamente due discorsi ben differenti, fondato uno sul piacere di completare il ciclo gestionale di uno scatto, l'altro sulla necessità di fornire ad un cliente una stampa ineccepibile, sotto tutti i punti di vista.

    Di fronte ad un utilizzo commerciale del mezzo è chiaro che non ci possono essere tolleranze di sorta.

    Il fotoamatore che stampa, già si diverte a vedere uscire dalla stampante il foglio di carta con il prodotto della sua attività fotografica.

    Riportando tutto sotto il concetto della convenienza dell'operazione rispetto alla fortuna (nel senso di Fato, Caso, Sorte) di trovare un bravo stampatore, disposto ad ascoltare e a dirigere il frutto dei suoi studi ed esperimenti verso i nostri desideri, non trovo sufficiente nessuna delle due posizioni.

    Il tempo da dedicare all'acquisizione di tutto ciò che serve per stampare al livello delle aspirazioni che abbiamo rispetto i nostri scatti è davvero tantissimo: delegare questa parte ad un professionista, continuo a ritenere sia il miglior compromesso tra costi e desideri

    Salvo che uno voglia, abbia piacere, si diverta, a seguiretutto il processo di stampa. Allora il costo vivo è aleatorio, ma c'è un costo di cui nessuno parla. È quello del tempo da dedicare, della fatica, delle delusioni. È un costo molto più salato che si compensa solo con la PASSIONE per il processo e per l'opera finale che, alla fine e se si è bravi, si può ottenere. Nel FARE c'è il senso di tutto. 

    Io non ce l'ho e quindi concludo come te.

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    Mah, io aggiungerei anche un paio di altri punti di vista a quanto hai scritto (che condivido, io ho guardato con stupore la prima stampa uscire dalla stampante, già la seconda mi ha stupito di meno, la terza, quasi mi ha annoiato con il suo trinnnnnnnnnn-trannnnnnnnnnnnnn-triiiiiiiiiiiiiiin-traaaaaaaaaaaaaaannnnnn ..... scaratacrach la volta che si è accortacciata la carta e BESTM quando ho visto le famose righine Epson di cui parla Dario).

    1) l'attitudine. Non è che ogni uno nasce stampatore, tipografo, scultore o incisore
    2) il fatto, altrettanto impagabile del "pieno controllo del processo dalla ripresa alla stampa" di cui parla il Vignoli, di avere un'altro artista che interpreta al massimo la tua foto facendo una cosa che ti stupisce veramente quando la tiri fuori dal pacco.

    Detto questo, per tutto il resto c'è Mastercard ma quando si parla di costo vivo a copia, in generale l'artigiano fa i conti precisi ma non ci infila anche la pasta coi broccoli che gli ha messo nella schiscetta la moglie la sera prima :x4x:

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