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Pedrito

Nikonlander Veterano
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Everything posted by Pedrito

  1. Una sola volta ho presentato un mio lavoro ad una lettura portfolio, ed è stata un'esperienza utile ma anche deludente. Si trattava di una quindicina di stampe in b/n fra le migliori del mio genere preferito, la street photography. Migliori intese come le più riuscite secondo me e secondo molti che via via le avevano viste nelle mostre fotografiche a cui ho partecipato e nelle "letture interne" al fotoclub di cui faccio parte, e selezionate fra le centinaia scattate negli anni. La lettrice - una fotografa professionista ritrattista abbastanza nota in Italia - rimase abbastanza spiazzata rispetto ad un genere che, mi confessò, non aveva mai avuto modo di valutare. Dicevo che è stata un'esperienza utile perché mi dette alcuni consigli/suggerimenti rispetto alle inquadrature scelte in alcune immagini e ai tagli da apportare in fase di stampa, e certe indicazioni le ritenni coerenti e per alcuni aspetti anche condivisibili. Però fu anche un'esperienza deludente, soprattutto perché non seppe dare una valutazione critica complessiva che invece mi sarei aspettato di ricevere, ma anche perché in quel contesto credo dovesse analizzare, nel bene e nel male, il percorso proposto nel suo insieme anche "rispettando" le scelte del fotografo in tema di inquadrature, tagli in fase di stampa, ecc. Sebbene la mia esperienza di letture portfolio sia praticamente limitata a questa sola (non conto quelle degli amici del fotoclub che peraltro, forti di un'esperienza ben superiore alla mia, sono nel complesso assai più critici e severi di quella fotografa) credo che probabilmente non ho trovato la persona giusta per ricevere i consigli che dovrei avere e di cui ho senz'altro bisogno per migliorare. Ma credo anche che ripeterei l'esperienza, magari con un lettore più attento e vicino al genere che pratico, perché si può e si deve sempre mettersi in gioco se si desidera crescere e perfezionarsi.
  2. Al momento non ho bisogno di nulla, ma nel caso volessi ampliare i millimetri del mio corredo valuterei un 300mm f/4 che immaginerei PF per leggerezza, compattezza ed usabilità.
  3. Grazie a tutti per i vostri commenti, attenti ed intelligenti e quasi tutti condivisibili. E grazie anche per aver partecipato a questa... provocazione! Sì, perché in realtà la foto non è mia ma di Paoletta, che non fotografa quasi mai ma quando lo fa dimostra un occhio fotografico attento e creativo. Anche con lo smartphone in mano. E insieme abbiamo pensato di stuzzicare un po' gli iscritti di Nikonland. Quella sera, entrambi attratti dallo spettacolo di luci che avete visto, pur sotto la pioggia che cadeva ci siamo fermati qualche minuto a fotografare con gli unici strumenti che avevamo disponibili, il mio Redmi Note 8 Pro ed il suo Huawei Mate 20, facendo una quindicina di scatti ciascuno. Poi li abbiamo confrontati ed ognuno ha selezionato quello ritenuto migliore. Devo dire che il suo - quello qui pubblicato, appunto - mi piaceva quasi più del mio per via di quel bell'ombrello rosso in primo piano che faceva pendant con il colore dominante della scena, e per l'uomo in controluce che attraversa il marciapiede da sinistra. Così abbiamo pensato di pubblicarlo dopo quello mio nel contest, e vederne gli esiti. Non c'è quindi uno scatto "originale" ed una seconda scelta, ma due differenti visioni dello stesso set interpretate da due fotografi. Come ce ne sarebbero state 10 o 100 se i fotografi fossero stati 10 o 100 (questa cosa mi ha sempre affascinato). Aggiungo alcune note. A sinistra dell'edificio si intravedevano delle luminarie azzurre che disturbavano la scena e a destra le brutte luci della strada avevano lo stesso effetto, mentre i colori dei led del palazzo e i suoi riflessi sul marciapiede costituivano l'oggetto "forte" delle foto: ecco il motivo della focalizzazione sull'inquadratura verticale. Davanti passava tanta gente e, volendosi avvicinare all'edificio per provare a scattare in orizzontale, sarebbe stato difficile trovare un momento in cui le persone troppo vicine non disturbassero l'inquadratura. In effetti con una macchina fotografica avremmo avuto più facilità nel comporre l'immagine, tuttavia la lente extra-wide del telefonino in questa occasione è stata più di aiuto, salvo avere attaccato alla fotocamera un bel grandangolo che però non sempre ho/abbiamo l'abitudine di utilizzare per strada. Rimane questa discussione che siamo contenti abbia suscitato ciò che speravamo, cioè un confronto sia sulle modalità di lettura di una fotografia che sulle possibilità di ripresa che la scena avrebbe potuto offrire. Grazie per aver partecipato!
  4. Come hai detto sembra per DX l'omologo del 24-200mm per FX. L'obiettivo oggetto di questo test non l'ho provato mentre invece utilizzo il 24-200mm, ed anch'io mi sono piacevolmente stupito della qualità ottica di quest'ultimo pur essendo un prodotto con una destinazione simile a quella del 18-140mm, cioè uno zoom leggero e disimpegnato e buono per quasi tutti gli usi. Pertanto non faccio fatica ad accreditare i suoi pregi. Dai tuoi scatti mi pare che questo DX confermi appunto tali caratteristiche, con il vantaggio di essere ancora più compatto e dal costo contenuto rispetto al suo omologo per FX, e degno complemento di una Z50 o una Zfc. Speriamo che il mercato possa capirlo e premiarlo, perché in effetti il nuovo corso di Nikon con la baionetta Z costituisce un grande salto di qualità rispetto al passato, ed il suo successo motivo di maggiore divertimento per tutti noi appassionati.
  5. Che dire, Silvio, mi trovo concorde in tutto e per tutto sulle valutazioni delle foto che hai pubblicato. Vorrei a questo punto sottolineare come il fotografo (intelligente) che ha a cuore la propria crescita personale in questa disciplina cresce nel tempo in conoscenze, capacità e consapevolezza della qualità dei propri lavori, e facendo tesoro delle proprie esperienze (intese anche come critiche ricevute alle proprie fotografie) matura e migliora. Soprattutto quando non si accontenta dei primi successi (?). E' ciò che dovrebbe fare qualsiasi appassionato che ama il proprio hobby (ma anche il proprio lavoro) e desidera sempre mettersi in gioco per migliorare sé stesso e le proprie attitudini in funzione dei risultati che può e vuole ottenere. Tu lo stai facendo. Ed uso il tempo presente per significare che, come mi pare di capire, sei anche tu - come molti qui - in cammino su questa strada.
  6. Ripeto, io la comprerei, perché no? Dipende però cosa ci devi fare. Se fotografi in circuito, se fai bird-watching o la usi quando fai tracking in montagna probabilmente non sarà la macchina giusta. Ma per chi pratica quella che amo chiamare slow photography - come faccio io - in giro per le città o per un reportage "ragionato e rilassato" potrebbe essere una piacevole alternativa alla più "ordinaria" Z6/Z6 II che, concordo, esteticamente bella bellissima non è. Poi, ovviamente, bisognerebbe vederla e provare come cade in mano per capire se possa effettivamente essere la macchina giusta per il proprio utilizzo.
  7. Ma sì. Dovendo prima o poi acquistare un secondo corpo Z, perché no uno vintage, che fa figo e non impegna?
  8. Ricordate la foto del contest della settimana XI, 25 dicembre - 31 dicembre 2021 ? Fu apprezzata, ma sarebbe stata forse più interessante questa... rispetto a quella?
  9. Discussione interessante, ma torniamo al motivo di questo thread. Come detto anch'io salvo ogni shooting in una cartella ad hoc che nomino con anno e mese di ripresa, ma ho tutte le cartelle che risiedono nella directory radice del disco. E anch'io come altri ho impostato le anteprime su SSD. Da quanto spiega Mauro - l'unico che ha compreso il mio dubbio - mi sembra di capire che non avrei alcun vantaggio di accesso e scrittura su disco a spostare le cartelle in più sotto-cartelle divise per anno o altro, ciò che era il punto nodale del discorso. Tuttavia qualora volessi farlo per avere un sistema più "ordinato", quali conseguenze avrei lato LR? Nel senso che ogni mio catalogo di LR già raccoglie le foto scattate in ogni singolo anno, ma se riorganizzassi e spostassi le immagini presenti sul disco ciò impatterebbe su LR che non troverebbe più i file originali e gli sviluppi via via effettuati. Come potrei fare? E ne varrebbe davvero la pena?
  10. Domanda forse un po' sciocca, ma se si ha un dubbio forse è meglio chiedere che rimanere nel dubbio. L’hd che contiene le mie foto è fatto di oltre 400 cartelle, ognuna delle quali contiene gli scatti fatti in una data occasione (mediamente circa 200 scatti per cartella), i relativi file .xmp di LR, ed i .jpg ed i .tif (pochissimi rispetto al numero degli scatti) delle foto che pubblico e stampo. Con il nuovo anno pensavo di fare un po’ di pulizia, per razionalizzare l’archivio e per velocizzare accesso e scrittura dei file immagine. Mi chiedo tuttavia se ciò sia davvero utile. Ovvero: se nella directory radice anziché 400 cartelle avessi ad esempio solo 8 cartelle, e in ciascuna di esse ponessi 50 cartelle immagini, accesso e scrittura diventerebbero davvero più rapidi? l’hd sarebbe più efficiente ed eventualmente anche “logicamente” più sicuro riguardo i dati contenuti? Grazie in anticipo a chi vorrà darmi qualche chiarimento.
  11. Buon divertimento! Curioso di conoscere le tue impressioni di utilizzatore di reflex professionali transitato tout court alla corrispondente mirrorless con le stesse caratteristiche...
  12. Per una donna almeno una volta tutti abbiamo fatto una follia, corso un rischio o siamo arrivati a quasi superare i propri limiti pur di conquistarla o di poter stare un po' con lei. Ma per una fotografia spesso si va oltre... Come non capirti Enrico? Belle immagini, e sono curioso di vedere il tuo lavoro di cui forse intuisco il contenuto.
  13. Le mie preferenze: 1° - #31, Il leone del Masai Mara: un bellissimo scatto in una calda monocromia che richiama al calore della savana, e in un controluce che mostra la pioggia che cade ed esalta il soggetto ripreso in tutta la sua maestosa possenza. 2° - #2, Giovane scoiattolo europeo: una delicata immagine che racconta un momento di vita ottimamente ripreso di un simpatico animaletto dei nostri boschi, immagine tanto più tenera per il pericolo di estinzione a cui questo roditore sta andando incontro. 3° - #29, Dal campanile di Piazza San Marco a Venezia: un'interessante fotografia di strada in una bella monocromia in cui i passanti e le loro ombre si stagliano sul pavimento della piazza in un'inconsueta ed originale inquadratura.
  14. Innanzitutto grazie a tutti coloro che hanno votato la mia foto: non pensavo davvero che potesse risultare la vincente di questo contest. E stante la discussione seguita alla votazione vorrei aggiungere qualche riflessione. Chi mi segue su queste pagine può senz'altro confermare la mia passione per le fotocamere e in particolare per le Nikon. Ma qualcuno forse conosce anche la mia scarsa simpatia per i cellulari (pure per me che ho lavorato per tre lustri in una grande compagnia di telefonia mobile!), che con la presbiopia sempre più accentuata è diventata quasi un'antipatia se non fosse che lo smartphone è ormai per me come per tutti uno strumento irrinunciabile per lavorare e/o per mantenere i contatti con familiari e amici. Questo per dire che quando l'ho utilizzato per scattare delle foto - come ad esempio ho raccontato in questa occasione - è stato per pura necessità, che per un appassionato di fotografia significa non voler rinunciare a portare a casa gli scatti interessanti che "vedi" pur in mancanza della propria fidata fotocamera. Nello specifico l'immagine che ho qui pubblicato è stata anch'essa frutto di questa necessità, poiché quella sera stavo andando a cena, pioveva e in alcun modo avevo in animo di fare fotografie: ma per un appassionato fotografo di strada come me visto quel set non lo potevo proprio ignorare! Perché c'era tutto: una luce straordinaria, i riflessi sul marciapiede bagnato, le persone in controluce che si muovevano davanti, i loro ombrelli aperti: potevo lasciar perdere quel fantastico soggetto solo perché non avevo con me la fotocamera? Aggiungo che per quanto mi riguarda scattare col cellulare è assai più complicato che con la mia Nikon: non vedo bene il display se non allontanandolo assai dagli occhi, non posso gestirne rapidamente l'esposizione, in generale la qualità dell'immagine è piuttosto mediocre così come la successiva post-produzione è limitata dalle caratteristiche del file: mille volte meglio una fotocamera vera! Detto questo, sono consapevole che tali contest siano stati pensati come uno sprone per uscire a fotografare con la propria attrezzatura, sebbene io faccia parte di quelli che non hanno bisogno di essere incoraggiato per il mio hobby preferito. E sono anche d'accordo che per partecipavi si debba preferire in assoluto immagini scattate con un apparecchio fotografico. Tuttavia vorrei ribadire che in un contest di fotografia debbano essere sempre le foto ad essere valutate e non il materiale utilizzato per riprenderle. E che una foto interessante - quale che sia il mezzo con cui è stata scattata - debba essere sempre preferita ad una meno interessante pur ripresa con tutti i crismi del caso. O no? E grazie ancora per le preferenze accordatemi.
  15. Le mie preferenze: 1) la n. 4. Uno bel paesaggio marino ripreso con una luce straordinaria, nel quale il mosso delle onde del mare e delle nuvole che sembrano venire incontro all'osservatore donano alla foto un movimento inconsueto e per questo interessante. 2) la n. 9, per la delicatezza dei colori e la simpatica scena ripresa in modo tecnicamente impeccabile. 3) la n. 10, per l'originale geometria delle onde del mare riprese in una bella monocromia che rende la scena sognante, quasi irreale. Nota di merito per la n. 11, davvero un bel paesaggio di vita lacustre ripreso con una luce assai interessante, e la n. 21 nella quale i bei colori dell'anatra e il movimento delle sue ali rendono piacevole la foto.
  16. Immagini molto simpatiche e ben eseguite (per quanto osservo dal telefonino) e, mi pare, la conferma che anche questo zoom sia un ottimo obiettivo!
  17. Io ci vedo un'auto ferma nel bosco mentre il conducente dal bagagliaio sta tirando fuori il corpo di un uomo che ha appena ucciso e che deve seppellire di nascosto... È la sua l'inquietudine nella speranza di non essere scoperto!
  18. Io pensavo invece che si trattasse del plagio francese del famoso cuoppo napoletano...
  19. Confermo in toto la tua disamina, lente che anche a 200mm trovo straordinariamente efficace e prestante dal punto di vista ottico in rapporto al suo costo. Acquistato soprattutto per i paesaggi dove il diaframma f/6.3 non è un limite ma un punto di partenza, l'ho trovato ottimo anche per il reportage grazie al peso contenuto e alla sua maneggevolezza. Ma ho anche il 24-70/4 di kit che ti inviterei a provare: è un f/4, è leggero e compatto e ha una buona qualità ottica. Se non ti serve obbligatoriamente uno stop in più di luminosità può rivelarsi del tutto complementare al 24-200, sia per la compattezza che per l'impermeabilità del barilotto che ha le parti mobili sigillate che assicurano protezione da polvere e gocce d'acqua, utili per fotografare in condizioni atmosferiche critiche. Qualche tempo fa avevo pensato di venderlo ma poi, usato qualche giorno come unica lente - non potendo portare con me tutto il corredo - e preferito al 50mm per la sua versatilità ed estensione focale, l'ho ri-scoperto davvero utile. E leggendo qui e altrove che la sua quotazione sull'usato è quasi in crollo, ti invito a considerarlo se lo ritieni utile alla tua fotografia.
  20. Tutti belli questi scatti, Silvio! E riguardo il modo di affrontare la giormata con gli amici-compagni-fotografi con cui si condivide il viaggio e gli appostamenti, concordo che se non sia la cosa più divertente ne è la seconda. Dopo il fotografare, naturalmente!
  21. Finalmente un po' in giro per turismo - ma con tutte le precauzioni del caso - non ho potuto esprimere per tempo le mie preferenze: ma sostanzialmente sottoscrivo la classifica scaturita dai voti che sono stati dati. Detto questo, vorrei dire che da "non addetto ai lavori" ho apprezzato molto la foto n. 19 di Alberto Salvetti: sarà per i colori del martin pescatore, per il piacevole sfuocato, per l'inquadratura scelta, ma l'immagine a parer mio avrebbe meritato una maggiore considerazione. Mi è piaciuta anche la n. 6 di Ma64 per i toni caldi e i toni freddi che coesistono sorprendentemente nella foto, sebbene questa manchi di un soggetto "forte" che le consenta di rivaleggiare con le migliori di questa settimana. Riguardo la n. 15 di Piermario Pilloni, pur avendola apprezzata con un like appena postata, chiedo all'autore il motivo per cui abbia scelto proprio questa fra quelle pubblicate nella suo thread "Prime foto con lo Z 40mm f2", dove ve n'erano di più interessanti da selezionare. Piermario, perché?
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