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Il giovane Johannes Brahms e le moderne tecniche di rendering 3D


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Nell'immaginario collettivo attuale, l'idea che abbiamo di Johannes Brahms è quella di un vecchio brontolone, con barba e baffoni quasi bianchi, vestito in modo molto trascurato con una palandrana informe e dei pantaloni che probabilmente non hanno mai visto un ferro da stiro.

Nella realtà Brahms è morto in età non troppo avanzata (64 anni) e i suoi occhi lo dimostravano chiaramente

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personaggio molto scorbutico e complesso, con un gran caratteraccio e una attitudine sedentaria che insieme ad indubbi difetti anche di "gola" lo hanno portato ad una evidente "pinguedine"

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ben documentata sia dalle tante fotografie che ci sono arrivate che da caricature e ritratti artistici 

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Ma Johannes Brahms viene descritto da Schumann come un giovane magro, con la fronte alta e gli occhi freddi e penetranti da tedesco del nord.

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come lo vediamo in questo ritratto (colorato nel 2016) e in quest'altro datato all'incirca 1860

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***

Nel 1860 Johannes aveva 27 anni ed era già l'adulto che conosciamo per la maggior parte delle sue opere maggiori.
I suoi ritratti - ma più ancora la sua musica - certamente ce lo fanno ben identificare.

Ma le moderne tecniche di rendering 3D e la qualità degli artisti di oggi, che nel pur meno nobile strumento informatico non sono da meno dei pittori del passato (e di molti fotografi attuali) possono renderci un servizio ancora maggiore.

 

Mi sono imbattuto in questo rendering che ho trovato di un realismo sorprendete. Ma non solo, estremamente vicino all'idea(le) che ho io del mio compositore preferito

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Ditemi voi che ne pensate.

Ovviamente mentre ne scrivo sto ascoltando Johannes al pianoforte (nella realtà un album pianistico del direttore d'orchestra canadese Nézet-Séguin)

 

Johannes Brahms (1860)
Scolpito e strutturato in ZBrush
Dipinto la mappa dei colori in Substance Painter
Resi in Maya con Arnold

Come parla del suo lavoro l'autore :

"La metà del XIX secolo è stata l'epoca in cui la fotografia ha iniziato a diventare popolare in tutta Europa e i dipinti, le maschere di vita, … hanno iniziato a svanire. I dagherrotipi erano molto costosi e solo i ricchi potevano permetterselo, ma lo erano anche le maschere e i dipinti! Per fortuna ci sono molte fotografie di Brahms su internet, anche della sua adolescenza! Ho cercato di immaginarlo sulla trentina (intorno al 1860)."

(c) Hadi Karimi

Visitate il suo sito, troverete altri lavori straordinariamente impressionanti.
Con buona pace di chi pensa che già la fotografia sia una operazione "meccanica" indegna di vera arte.
Qui siamo ben oltre ... si riescono a ricreare le sembianze di persone non più fotografabili ma mantenendo un fotorealismo assolutamente attendibile.

 

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5 Comments


Recommended Comments

  • Administrator

Sempre tratti dal sito di Hadi Karimi e a solo scopo divulgativo della sua arte :

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Chaikovsky

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Chopin

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Beethoven (1812)

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Mendelssohn

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Schumann

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Clara Wieck

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Bach

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Liszt

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Schubert

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Mozart

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  • Nikonlander

che dire, sono impressionanti per "realismo" (posto che si possa utilizzare questa parola per qualcosa la cui realtà non potremo davvero mai conoscere).

Quelli di Bach, Mozart, Schubert Beethoven, di cui non possono esistere testimonianze fotografiche, sono di discostano molto dai ritratti che già conosciamo, ma gli altri sono stupefacenti, in particolare Brahms.

Schumann un po' troppo di profilo per capire davvero che viso avesse. Chopin, anche in base alle poche foto che conosco, mi pare un'interpretazione più "libera"

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  • Administrator

Se vai sul suo sito, troverai oltre a differenti "riprese" di ciascun soggetto, anche le premesse "storiche" su cui si è basato.
Per esempio per Bach, sull'unico ritratto "autentico" di cui ci sono le prove che sia stato veramente ritratto Bach (1746).
Per Mozart ha usato le testimonianze delle cognate, oltre che della moglie.
Schumann qui è nel 1850, già abbondantemente malato.
Di Chopin, ne ha fatti due.

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  • Administrator

È di certo umanamente ricerca impressionante.

Ma le icone cui ci ha abituato il Tempo, talvolta vanno preservate.

Che ne sarebbe di Cavour, Garibaldi e perfino di Napoleone, se ricostruiti fon tale dovizia espressiva?

A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata: forse Battiato si era imbattuto in questo autore? 

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