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  • George Bailey
    George Bailey

    Sigma 70-200mm f/2.8 Sports : era ora ! (test/prova)

    George Bailey

    Questo non è un test di un week-end o fatto con quattro scatti davanti ad una via deserta e pronti per un altro prodotto.
    Grazie al distributore nazionale Mtrading Srl che approfitto per ringraziare, ho potuto usare (come fosse mio) questo nuovo obiettivo per quasi tre mesi.
    Per dimostrarlo l'ho voluto lasciare volutamente "sporchino" mentre l'ho fotografato alla fine del mio periodo di prova (domani lo restituisco).
    Non troverete foto "perfettine" fatte per far vedere quanto sia bravo il fotografo o belli i suoi soggetti (di queste cose c'è pieno Youtube) E nemmeno scatti a mattoni, pareti bianche, mire ottiche, dime e grafici normalizzati.
    Solo le mie considerazioni personalissime.
    Liberi di accettarle oppure no. Questo sono io, questo è Nikonland.

    Message added by George Bailey

    Mumble, mumble. Questo Sigma pesa 1932 grammi così come esce dalla scatola.
    Il mio Nikon 70-200/2.8E FL invece ne pesa 1464 grammi in configurazione di utilizzo.

    Potremmo anche finirla qui ed eviterei di annoiarvi.
    In fondo è il solo punto sostanziale che mi sento di rimarcare tra questi due obiettivi.

    Tanto che anche questa volta, comincio dal fondo con il

    GIUDIZIO COMPLESSIVO

    PRO

    • costruzione senza compromessi. Questo obiettivo appartiene ad una categoria a parte. La Classe SPORTS di Sigma, oltre che per le prestazioni, si associa ad una costruzione a tutta prova, in grado di assicurarne l'uso in ogni condizione.
      Ogni dettaglio di questo obiettivo è curato al massimo. Dal click di conferma del piedino del treppiedi quando torna in posizione di riposo, a quello del perfetto bottone di sgancio dell'altrettanto perfetto paraluce ben dimensionato e ben strutturato.
      Il piede del sostegno è fatto per reggere un peso anche doppio rispetto a questo obiettivo. Il nottolino di sblocco del collare è addirittura esagerato.
      Bottoni e comandi a tutta prova.
      E' solido, robusto, grosso, importante.
      Già solo per i materiali vale tutti i suoi soldi.
    • prestazioni. Sia funzionalmente che otticamente, vale il pari-classe Nikon (e immagino si possa dire anche per Canon e Sony). Il che non è sempre una condizione verificata per ogni zoom del genere di un produttore generalista rispetto ai tre grandi produttori fotografici giapponesi.
    • rapporto prezzo/prestazioni/costruzione. Una considerazione che di per se per Nikonland non vale mai molto più di quanto costa dirlo. Ma è altrettanto vero che per molti sarà la vera ragione di acquisto.

     

    CONTRO

    • minchia Signor Tenente, ma quanto pesa ? Il peso, il volume, l'ingombro, il passo filtri, lo pongono anche essi in una classe a se. Praticamente inutilizzabile con una mirrorless, equilibrato solo con una ammiraglia reflex !
    • vignettatura e tenuta al flare non sono eccezionali. Ma non inferiori a quelle esibite dal mio Nikon di ultima generazione che costa circa il doppio
    • è arrivato buon ultimo dopo una serie di obiettivi Sigma di grandissima classe. Forse in ritardo, forse con l'ultimo treno.
      Certo se fosse con attacco FE, Z o EOS R adesso faremmo altre considerazioni.

    Ma è parere di chi scrive che la grande epopea delle grandi reflex volge al termine. Oramai la parola d'ordine - anche per Sigma ! - è mirrorless.
    E purtroppo molti di quelli che necessitavano di un 70-200/2.8 probabilmente sono già soddisfatti.
    Però queste sono considerazioni che dovranno fare alla direzione commerciale di Sigma, dopo aver valutato i dati di vendita.

    Ma eccolo qui. Mi scuso però come dicevo all'inizio, ho evitato di pulirlo prima di fotografarlo per far vedere che viene direttamente da uno shooting e con il caldo dei giorni scorsi non poteva certamente sembrare immacolato (poi lo pulirò adeguatamente per rimetterlo a nuovo prima di riportarlo ad Mtrading ;) )

     

    Z7X_0388.jpg

    tappo, paraluce molto ben dimensionato, la figura molto equilibrata del Sigma 70-200/2.8 Sports.

    Z7X_0394.jpg

    comandi, serigrafie, bottoniera, richiamo funzioni, tutto perfettamente ben dimensionato, strutturato e costruito.

    Z7X_0396.jpg

    la S di Sports

    Z7X_0397.jpg

    ancora un dettaglio della bottoniera. Faccio notare il limitatore di messa a fuoco, le due posizioni dello stabilizzatore integrato e le posizione Custom programmabili via software e richiamabili dall'utente con cui si possono personalizzare le prestazioni degli obiettivi Sports.
    Sono presenti anche nel mio Sigma 500/4 Sports, e nei precedenti 120-300/2.8 e 150-600/4.5-5.6.

    Z7X_0399.jpg

    il dettaglio della posizione posteriore dell'attacco del treppiedi TS-121.
    E' costruttivamente ineccepibile.
    Salvo un dettaglio, per smontarlo bisogna svitare se quattro viti a brugola inferiori. Non proprio una cosa praticissima sul campo. Tanto che io che in genere non uso il 70-200 su treppiedi/monopiedi, l'ho lasciato montato patendone il fastidio durante l'uso.

    Z7X_0408.jpg

    dettaglio dell'attacco

    Z7X_0400.jpg

    vista laterale

    Z7X_0404.jpg

    dettaglio del pulsante di richiamo della posizione AF

    Z7X_0411.jpg

    montato sulla mia Nikon D5, il perfetto abbinamento ultraprofessionale.
    Il mio Nikon 70-200/2.8E FL sembra un efebico modello al confronto.

    Z7X_0416.jpg

    dettaglio del paraluce e del pulsante di blocco/sblocco dello stesso. Anche questo è costruttivamente superiore a quello del Nikon.

    Z7X_0417.jpg

    vista superiore, montato

    Z7X_0424.jpg

    Z7X_0429.jpg

    e sul treppiedi, sfruttando l'attacco perfettamente compatibile ARCA-SWISS

    Z7X_0433.jpg

    ancora un dettaglio del piedino di attacco del treppiedi, utilizzabile ovviamente anche con un monopiede a vite.

    Z7X_0434.jpg

     

    aggiungo solo ancora due parole sulla costruzione

    lc_70-200.jpg.95f806efa87f4b6cf87425ef458c2ab0.jpg

    che si affida a ben 10 lenti speciali su 24 e vanta un diaframma a 11 lamelle, più unico che raro nel panorama attuale.
    E la distanza di messa a fuoco minima che è di 120 cm.

    Proprio questo punto è stato uno dei primi che ho voluto verificare, perchè il precedente modello provato a suo tempo su queste stesse pagine, non era alla minima distanza di messa a fuoco (superiore al metro e mezzo) un reale 200mm.

    Questo invece si :

    D5H_2371.thumb.jpg.5d251f9e84c101653a970810cc40b92b.jpg

    Ivonne a 70mm, 120 cm di distanza

    D5H_2378.thumb.jpg.82070c81050eb8b131979e495a0bdc62.jpg D5H_2381.thumb.jpg.cca30bf51abbe5845d5f2fae6904a5fa.jpg

    a 200 mm si arriva ad ingrandire oltre il viso, la prestazione minima per un 70-200/2.8 moderno.

    Sullo sfuocato è presto detto, una foto del mio modello Fritz

    _Z6H7712.thumb.jpg.1b00a33229b6a8bc4b6fede6d5e22421.jpg

    e del mio modello Archibald

    _Z6H7943.thumb.jpg.8f93d63294a064192edad45f5a228e21.jpg

    tipico di tutti gli obiettivi di questa ultima generazione.

    Lo sfuocato è cremosissimo, al limite del commovente, quando lo sfondo è abbastanza lontano oppure se inquadriamo in dettaglio il soggetto, diventa nervoso sul secondo piano se lo sfondo è vicino o non stiamo stringendo al limite.
    Nulla di inaspettato, nonostante le undici lamelle.

    _Z6H7612.thumb.jpg.a2d6715a58fc7d598f377065eeb6e79b.jpg

    é il prezzo da pagare per avere questo livello di "abbagliante" nitidezza (vedere il pelo di Tobias in primo piano) e l'esagerato impiego di vetri speciali.
    Ma come vedete, se il fotografo ha modo di inquadrare nella maniera giusta, lo sfuocato diventa meraviglioso.

    Insomma, dipende un pò più da voi che da lui, e forse noi cominciamo ad essere un pò troppo abituati e viziati da vari ADAS inseriti nelle automobili moderne ...

    Due ritratti e basta, entrambi a 200mm

    _Z6H9492.thumb.jpg.954a8b1bd71ec79e903b6857b1a6a5de.jpg

    _Z6H8322.thumb.jpg.464a248a56d147c9bf2a537f3de897a6.jpg

    in luce morbida in interni e in luce dura in esterni.

    E una nota sul flare, che potrebbe essere meglio controllato ma non è poi differente da quanto riscontro sul mio Nikon

    _Z6H7571.thumb.jpg.1289525819d6501dae29c90e1cdc5e45.jpg

    e peraltro qui siamo in situazioni al di là del limite e che normalmente io evito alla morte.

    Chi fosse interessato troverà altre foto in questo album :

     

     

    siate indulgenti, la gran parte sono al naturale, proprio come se le avessimo scattate insieme mezz'ora fa.

    Che dire per concludere.

    Bell'obiettivo, anzi, eccellente.
    Arriva forse in ritardo, io avrei magari ritardato l'ennesimo supergrandangolare o obiettivo Cine per presentare questo obiettivo almeno nel 2016.
    Ma è andata così.

    Adesso c'è e non ci sono scuse per non prenderlo in considerazione.

    Ripeto, tolto [peso-ingombro-passo filtri] non c'è nulla a mio parere che sia degno di critiche.

    E ancora grazie ad Mtrading e alla sua cortesia e benevolenza nei confronti di Nikonland.

    mtrading.jpg.0ee762bbb6df5192649131c412d87ce0.jpg.b4043fbf969909548b891a8ed9e82aec.jpg

    Edited by Parsifal



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    Recommended Comments

    Una nota autobiografica che porta a spiegare il perchè del mio giudizio sull'arrivo tardivo di questo obiettivo sul mercato.

    Il mio primo zoom 70-200/2.8 è stato il primo Sigma 70-200/2.8 HSM. Obiettivo con cui ho imparato a fotografare in autofocus alcuni eoni fa.
    Sostituito con il primo Nikon 70-200/2.8 VR I perchè quello era stabilizzato e il Sigma no ...
    Ho cambiato quello con il Nikon serie II per accorgermi che non era un vero 200mm a distanza minima.
    Ma provando il Sigma coevo mi sono accorto che ... anche quello non lo era.

    Per cui ho comperato l'ultima versione del Nikon 70-200/2.8, quello che uso attualmente tutti i giorni. E che verosimilmente sarà il mio ultimo 70-200/2.8 con attacco da reflex.

    Perchè è uscito quattro anni fa mentre questo nuovo Sigma è diventato disponibile solo questa primavera.

    E' un peccato perchè invece probabilmente il 70-200/2.8 Sigma Sports, doveva essere il primo obiettivo serie Sports ad essere presentato, con queste caratteristiche.
    Ed avrebbe fatto sfracelli di vendite.

    Vendite che comunque io gli auguro di tutto cuore perchè ci sta a cuore Sigma, il suo coraggio e la sua capacità di rinnovarsi a dispetto di ogni difficoltà di mercato e delle sue relativamente piccole dimensioni.

    :sorriso:

    Ma per cortesia, per le mirrorless, cara Sigma, cerca di non ripetere questo errore ed arriva sul mercato per tempo.
    La finestra buona è ... questa . Non lasciare che si chiuda !

    :signorsi:

     

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    Sigma, l'orgoglio di progettare ottiche top, produrre tutte le componenti in Giappone, assemblarle al meglio nel piccolo stabilimento giapponese e poi immetterle sul mercato ad un prezzo che fa impallidire i soliti noti che continuano a trincerarsi dietro al "si ma la manodopera giapponese è così costosa che..."

    Grazie per il test, concordo sulle tempistiche sbagliate della messa in commercio, gradissima lente.

    • Haha 1

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    Grazie per il test Mauro, bell'obiettivo , come si dice di sostanza.
    Peccato davvero per la finestra di lancio scelta, ma per Sigma probabilmente non poteva che essere così.
    Il fatto poi che tu lo definisca sia otticamente che funzionalmente pari al Nikon 70-200/2.8 FL  è un gran bel paragone.
    A chi è necessario un obiettivo con queste prestazioni dovrà solo accettare i circa due kg. di peso, non pochi davvero, ma ad un prezzo più accessibile.
    Come cliente, posseggo due ART 1,4, mi aggiungo alla schiera di chi fa grandi complimenti a Sigma per i prodotti che fa e per come li fa.

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    Bellissimo. Pesantissimo ma bellissimo. Sigma colpisce ancora. Per molti fotografi, da parecchio tempo, non è più solo un'alternativa, sta diventando una scelta su base qualitativa. Se poi ci mettiamo il prezzo...;)

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    1 minuto fa, effe dice:

    Bellissimo. Pesantissimo ma bellissimo. Sigma colpisce ancora. Per molti fotografi, da parecchio tempo, non è più solo un'alternativa, sta diventando una scelta su base qualitativa. Se poi ci mettiamo il prezzo...;)

    Concordo, ormai con Sigma non si tratta più di scegliere l'oggetto in base al rapporto prezzo/prestazioni ma di scegliere per avere il meglio sotto tutti i punti di vista...premiando le loro capacità di spiccare nel variegato panorama fotografico e distinguendosi per prezzi davvero onesti.

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    Mi era sfuggito di scriverlo nel test, faccio ammenda.

    • l'obiettivo va benissimo anche con il TC 1.4x senza perdita di qualità né di prestazioni.
      L'ho provato a fondo anche con il TC 2x. Va benissimo sul piano delle prestazioni meccaniche e velocistiche, sia su D5 che su Z6.
      La qualità però scema, quindi come di consueto, da usare con cautela in queste condizioni
    • questo esemplare non ha richiesto alcuna taratura di autofocus, essendo perfetto già come è uscito dalla scatola.
      Questa sembra una tendenza perchè l'ho notato anche con gli ART 2.0, 40mm e 105 che hanno mostrato di non necessitare alcun intervento
      Evidentemente oltre alla qualità costruttiva che è arrivata a livelli di riferimento mondiale, c'è anche un miglior controllo all'origine delle caratteristiche

    ribadisco il concetto e lo esplicito : ho visto solo un altro paio di zoom così ben costruiti in vita mia. I Leica SL da 5.900 euro cadauno.

    :)

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    Domandina out-of-topic (ed un pò da "maniaco"): come lo pulisci, prima di restituirlo? Grazie; ciao (e complimenti per l'interessante test!)! G.

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    Grazie Parsifal! Per le "gomme bianche" sugli anelli in gomma degli obiettivi (m/f e zoom) mi è stato consigliato l'uso del "Calzanetto neutro". L'ho adoperato (con molta parsimonia!), ed ho ottenuto ottimi risultati! A presto! G.

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    Parsifal, l'amico Max ha voluto regalarci un'uscita brillante! Sai Max, frequentando molto&spesso disinibiti commercianti, mi sono sempre chiesto come potessero essere così "fortunati" da trattare sempre&soltanto materiale "usato-come-nuovo"! E poichè sono, di natura, curioso...

    Ciao. G.

    P.S.: non ci crederai, ma TUTTO il mio materiale è..."mint conditions"!

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