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    Max Aquila

    Nikkor Z 24-70mm: quale scegliere ?

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    Bene, eccoci arrivati al primo quesito che il neo acquirente Nikon Z si pone,
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    in relazione all'acquisto dello zoom transtandard, del quale dotare la propria mirrorless Z che il negoziante ci ha appena messo sul bancone del negozio.

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    E ciò grazie all'inaspettata presentazione del 24-70/2,8  006  26052019 -_Z6H8401  Max Aquila photo (C).jpg

    inizialmente previsto per essere presentato più avanti nel 2019 e certamente in concorrenza fin da subito con l' f/4 presentato in bundle con Z7 e Z6 nei kit che hanno fin qui alimentato il mercato Nikon Z, fin dalla presentazione dello scorso agosto 2018.

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    Abbiamo parlato a lungo su Nikonland di entrambi gli zoom e scritto anche diversi articoli che potete trovare nella sezione del sito dedicata, Zetaland, appunto.

    Ma grazie alla fruttuosa collaborazione col distributore nazionale Nital, che ci ha consentito di utilizzare il neo presentato Nikon 24-70mm f/2,8S per un periodo sufficiente a formulare delle valutazioni oggettive, mi posso permettere di esternare il mio parere in proposito, avendo utilizzato i due 24-70mm sulla mia Z6 in situazioni differenti allo scopo di evidenziarne pregi ed eventuali difetti.

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    Gli elementi da considerare per confrontare due zoom di questo range di focali, quello nel quale probabilmente scattiamo la parte più rilevante delle nostre immagini usuali, tanto da poterlo considerare uno degli strumenti fondamentali per tutti coloro che non fanno nel loro fotografare una questione specialistica all'nterno di ambiti precisi e delineati, sono al solito alcuni parametri, quali:

    • maneggevolezza e peso
    • nitidezza e contrasto
    • efficienza del motore AF
    • caratteristiche complementari (distorsione, vignettatura, aberrazioni cromatiche)

    Come tradizionalmente su Nikonland scriviamo, teniamo in nessun conto il rapporto qualità/prezzo in quanto lo riteniamo assolutamente soggettivo, in termini della differente disponibilità economica di ognuno di noi e, sopratutto, in funzione delle diverse (anche opposte tra loro) motivazioni all'acquisto, se distinguessimo utenti fotoamatori da utenti professionisti.

    La maneggevolezza distingue questi due zoom per ovvii motivi: ingombri e posizionamento delle ghiere sono diversi e soddisfano due esigenze differenti, inconciliabili, quella di scegliere lo strumento di riferimento di un sistema per prestazioni e dotazioni, oppure quella di dotarsi di un obiettivo facile da trasportare e utilizzare senza neppure guardare il barilotto: queste sono le caratteristiche che separano il Nikon 24-70/2,8S dall' f/4.
    Inappuntabile la cura costruttiva ed i materiali impiegati per entrambi: anche il design, per quanto diverso ha i suoi perchè per ognuno dei due zoom.

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    Prezzo, peso e dimensioni distinguono profondamente questi due zoom, che costano (tenendo conto il valore dell' f/4 all'interno dei kit) uno dal doppio al quadruplo dell'altro, pesano uno mezzo chilo e l'altro 800 grammi, misurano diametri ben differenti e sono equipaggiati in modo ben differente, spartano il meno luminoso, dotato di due ghiere (una programmabile) e del solo selettore AF-MF,

    addirittura tre ghiere sul più luminoso, 007  26052019 -_Z6H8405  Max Aquila photo (C).jpg 
    oltre a due pulsanti:
    l'inedito tasto display per leggere sull'apposito display digitale, alternativamente, diaframma, lunghezza focale, distanza di maf e scala di pdc, oltre ad un tasto funzione programmabile da menù fotocamera.

    Motorizzazione AF silenziosissima in entrambi gli zoom, affidata agli stepper passo-passo: ideali per il video (costanti e silenziosi) eccezionali in fotografia.

    Due obiettivi della stessa focale, differenziati quindi da una diversa impostazione di utilizzo, da una diversa dotazione comandi (inedita non solo per Nikon), ergo... anche da una diversa resa ottica?

     

    Aspettate un attimo, direi...:sorriso: non è ancora finita !

     

    Schemi ottici ben differenti:  17/15 per l' f/2,8 

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    14/11 per il meno luminoso f/4 strutturalmente molto diverso negli elementi e per la loro disposizione in gruppi

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    determinano però una resa ottica mediamente simile sulle distanze medio-lunghe e a diaframma chiuso, come f/11 per entrambe le foto a seguire 

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    (metterò sempre per primo lo scatto con l' f/2,8 e poi quello con l' f/4)

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    così come ad f/16
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    dove si notano le differenze tra i due zoom è naturalmente alle aperture maggiori, sia per le maggiori potenzialità del diaframma in più del più luminoso, sia per i potenziali problemi di vignettatura che a parità di diaframma potrebbero affliggere il meno luminoso

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    dove ci si dovrebbe aspettare che a TA il meno luminoso dei due zoom possa vignettare più del fratellone allo stesso diaframma di f/4...ma questa affermazione di principio non trova riscontro, a mio vedere, quanto invece il più luminoso deve sopportare alla sua massima apertura, per motivi legati alla maggior dimensione della sua lente anteriore 

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    f/4 per entrambi in queste due immagini, dove il meno luminoso, qui sotto è quindi a TA

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    ancora f/11 per entrambi

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    Sappiamo inoltre come gli obiettivi per Nikon Z oggi collaborino con il software di sviluppo per la risoluzione già on camera delle principali istanze legate alle caratteristiche complementari quali appunto vignettatura e distorsione e per tutta la durata del confronto ho avuto la netta sensazione che i dati promananti dal più luminoso dei due zoom vengano come...interpolati meno di quelli del 24-70/4 come a demandare alla successiva determinazione del fotografo, almeno una parte della postproduzione.

    Se così fosse, il 24-70/2,8S diventerebbe lo zoom prediletto dai fotografi professionisti (cui intrinsecamente è già ovviamente dedicato) lasciando la palma dello zoom più easy al meno luminoso f/4 la cui fascia di prezzo parla in via generale di obiettivo allround per tutti.

    Aspettando conferme ufficiali a questa mia impressione epidermica, proseguo con le coppie di foto, presentando per ognuno dei nostri due zoom, un ...ritratto prima a TA e poi a quegli f/11 che mi sembrano la soglia immediatamente prima del pericolo di diffrazione, pur potendo chiudere entrambi fino a f/22
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    prima il più prezioso e poi lo zoom da kit...

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    ed ancora, faticando non poco con...l'eccesso di luce solare e di bianco, ma sempre nella considerazione di nitidezze e contrasti

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    entrambi a tutta apertura

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    (con le relative prestazioni di nitidezza e stacco dallo sfondo, frutto della diversa apertura iniziale dei due zoom)

    Insomma, se il valore aggiunto della maggiore apertura a f/2,8 del più importante dei due zoom è chiaramente una prestazione di rilievo

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    a mio avviso è f/4 il diaframma di eccellenza del 24-70/2,8
    (in termini dello stacco tra soggetto e sfondo)1078467193_062-_Z6H421649mm1-2500secaf-40NIKKORZ24-70mmf-2.8SMaxAquilaphoto(C)_.thumb.jpg.705357aaa3d51ad0d86107285697283f.jpg

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    il più smart dei due zoom non sfigura per niente

    Per mettere ancora più in crisi questi due zoom in condizioni di luce così contrastata e diretta, provo anche il controluce diretto per considerare la risposta a f/22 in totale diffrazione, a causa dei raggi solari diretti senza pietà sulle lamelle del diaframma elettronico (9 lamelle il più costoso, 7 l'altro)

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    e qui le differenze emergono, a vantaggio, come ci si aspetta, del più coerente dei due zoom, molto più corretto dal suo trattamento speciale antiriflesso (Arneo), dai nanocristalli del suo coating e per ultimo, anche dallo specifico trattamento al fluoro di alcune delle sue lenti anteriori e posteriori

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    Siamo ai difetti ed alla loro correzione automatica (o meno...)

    Proprio per quanto lungamente già scritto nelle nostre anteprime sul sistema Z e sugli articoli già pubblicati su fotocamere ed obiettivi per Z, mi soffermerò brevemente a parlare solamente della distorsione, che in questi due zoom appare in entrambi appena percettibile con un leggerissimo e regolare barilotto che si riesce a percepire unicamente alla focale più corta, i 24mm come potete osservare in queste due immagini

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    scattate entrambe da un metro di distanza dal soggetto 002  26052019 -_85K6317  Max Aquila photo (C).jpg

    003  26052019 -_85K6321  Max Aquila photo (C).jpgbello tarare la distanza sul display del 24-70/2.8S !

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    che si traduce poi in una ineccepibile resa sul soggetto, (astenendosi dal fotografare improbabili muri di mattoni rossi)

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    dai quali, croppando come nell'immagine qui sotto, si deriva anche la grande risolvenza di questi obiettivi, sui particolari anche i più minuti
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    Tale livello di correttezza (...correzione?) a livello di distorsione, ben si attaglia con la possibilità di utilizzare questi due zoom alle distanze brevi di messa a fuoco loro consentite (la minima per l'f/2,8 sta a 38cm e solamente 30cm per l'f/4 ) nella riproduzione di originali, per esempio, alla quale con le focali intermedie si prestano particolarmente.
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    E se a f/2,8 ci desse fastidio la palese vignettatura, sempre in agguato in situazioni di ripresa similari, basta collocarsi, come da manuale, alle aperture intermedie: qui f/81154451387_033-_Z6H412050mm1-40secaf-80NIKKORZ24-70mmf-2.8SMaxAquilaphoto(C)_.thumb.jpg.79705d267dd2e737b2bd2f4bcb879082.jpg

    e a seguire, f/8 anche sul meno luminoso dei due, ma decisamente orientato ad essere un prezioso strumento in ogni occasione di close-up photography1613977808_032-_Z6H411950mm1-40secaf-80NIKKORZ24-70mmf-4SMaxAquilaphoto(C)_.thumb.jpg.33acab3bbdc8852f39001d4fcf58d8d7.jpg

    così come lo stiamo utilizzando da mesi con grande profitto e soddisfazione, noi della Redazione di Nikonland !

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    spesso anche in unione alle nostre lenti addizionali ipercorrette, come i doppini acromatici di Maruti, almeno fino a quando Nikon non ci ridisegnerà le sue analoghe sui diametri filtro che si usano ai nostri giorni, oppure, direttamente, un bell'obiettivo macro per il sistema Z (anche due o tre...)

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    Qui la differenza tra i due zoom si vede propria tutta tutta ed è nettamente a favore del miglior RR del 24-70/4S... e della sua propensione a queste brevissime distanze

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    70mm f/16 (prima foto sempre il più luminoso dei due zoom) qua sotto invece tre diverse interpretazioni date dal diverso diaframma del 24-70/4

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    Altra caratteristica in comune ai due zoom, unitamente al sensore della mia Z6, la grande vivacità cromatica, indipendentemente dalla luce disponibile, anche nelle peggiori condizioni di illuminazione...

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    220863142_087-_Z6H507224mm1-80secaf-40NIKKORZ24-70mmf-2.8SMaxAquilaphoto(C)_.thumb.jpg.bca04258d5268772e3feff5ee5c4e4db.jpg crop al centro immagine

    avvicinandosi zoomando, a dispetto dei più lenti tempi di otturazione, salvaguardati solamente dal VR del sensore (ancora nessuna ottica Z stabilizzata sul mercato)

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    35mm entrambe (t/20)

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    60mm entrambi

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    qua davvero al buio più totale, a 30mm circa, 6400 ISO... volevate stupirci con effetti speciali ??? Beh, in Nikon ci sono riusciti :

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    al buio, a mano libera, ISO elevatissimi, contrasto luminoso nullo, correzioni automatiche per distorsione, aberrazioni cromatiche, vignettatura e stabilizzazione sensore: si può fare di più ?

    Forse si, ma direi che se stiamo parlando a 9 mesi dalla presentazione dei primi due pezzi della serie (Z7 e 24-70/4) di cose così... il parto ha avuto successo: aspettiamo che la creatura cresca per poterne parlare ancora più compiutamente.

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    di fatto questo range di focali si presta già nel breve spazio da 24 a 35mm a realizzare inquadrature così diverse su soggetti simili da rendersi insostituibile se di elevata qualità

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    così come avviene con l'ultimo nato della serie per Nikon Z, questo f/2,8 dalle prestazioni ottiche assolutamente ineccepibili

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    .. da un diaframma al suo opposto

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    Allo stesso tempo penso che la resa dei due zoom segue un percorso quasi sovrapponibile fin dalle caratteristiche a TA

    1534881895_TAbamb.thumb.jpg.3ef30508032953702193520fb8efa213.jpg

    come già diaframmando di un solo stop, dove entrambi trovano probabilmente il miglior diaframma cui lavorare (rispettivamente f/4 ed f/5,6)

    1327775042_TAnon4e5.6bamb.thumb.jpg.940d00e3ad39ee0e16005f9046913b34.jpg

    Nel frattempo ho materializzato alcune convinzioni rispetto la domanda espressa nel titolo di questo articolo:

    la domanda su quale dei due zoom sia da scegliere è falsamente posta... La risposta è chiara: verrà scelto quello dei due più adatto alle esigenze di ripresa personali.

    Il prezzo non determina solamente la potenzialità d'acquisto, ma sopratutto la soddisfazione di un'esigenza e in questo senso comprerà il 24-70/2,8 S chi :

    • sentirà il bisogno del diaframma di luminosità in più, per esempio tra i 50 ed i 70mm dove ai fini della pdc la differenza tra TA a f/2,8 oppure a f/4 ha il suo perchè (e non è detto che sia in direzione del diaframma più aperto)
    • troverà nel display dell'obiettivo una novità irrinunciabile non solamente per la sua più importante accezione, ossia la scala delle distanze di ripresa (orrendamente assente ormai nella maggior parte degli obiettivi moderni, di ogni livello di prezzo) e quella, ancora più sfiziosa, della pdc (che sarà oggetto del terzo articolo che scriverò su questo obiettivo)
    • consideri un valore aggiunto la presenza del tasto funzione programmabile da menù fotocamera in 21 modi differenti e della terza ghiera sul barilotto che riporta sull'obiettivo, volendo, la ghiera dei diaframmi, regolabile elettronicamente a step di 1/3 o programmabile anch'essa per esempio con la regolazione dell'esposizione
    • desideri un obiettivo meno incline degli altri Z ad aggiustare tutto da solo una volta infornati nel sw di sviluppo, perchè vuole metter mano lui nell'apportare o meno le dovute correzioni
    • scarichi il prezzo per lavoro e quindi trovi in questa motivazione all'acquisto un criterio di vantaggio fiscale maggiore rispetto all'acquisto del meno costoso f/4

    Comprerà (se non l'ha già fatto) il 24-70/4 S chi:

    • ha comprato un kit con questo zoom e si è trovato in possesso del miglior zoom transtandard entry level mai venduto in bundle con una fotocamera
    • ha comprato una Nikon Z solo corpo oppure body + FTZ e poi si è posto il problema di scattare foto con tutta la tecnologia Nikon del "mirrorless reinvented" Z a disposizione, concentrata in unico barilotto, senza dover spendere i 2500 euro necessari per acquistare l'altro prodigio
    • chi comprerebbe subito un Nikon Z Macro per scattare con RR da 1:5 fino ad 1:3 , ma Nikon non glielo ha ancora progettato e noi di Nikonland gli consigliamo seriamente di comprare questo zoom, molto più indicato dell'altro in termini di resa alle brevi distanze di ripresa
    • chi desideri uno zoom transtandard da portarsi in giro dappertutto senza problemi di alcun genere: non vistoso, non pesante, non inferiore al più uminoso per la maggior parte dei parametri che ho preso in considerazione
    • chi compra una Nikon Z6 e la consideri per lo strumento che è: una mirrorless che quando la linea Z sarà completa, rappresenterà il middle level, corrispondente per destinazione d'uso in ambito reflex alla vendutissima D750

    Ringrazio nuovamente Nital per la gentile disponibilità ad averci affidato in prova il Nikon 24-70/2,8 S oggetto di questo confronto con l'altro mio Z-oom 

     

    Max Aquila photo (C) per Zetaland 2019
    076   -_Z6H4277  28 mm  1-4000 sec a f - 4,0 NIKKOR Z 24-70mm f-2.8 S Max Aquila photo (C)_.jpg



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    Bell’articolo, veramente interessante come tutti i test di Nikonland.

    E’ veramente interessante il nuovo corso Nikon che esce con due 24-70 di qualità paragonabile (ovviamente con le differenze riscontrate ma che anche il prezzo ci stanno).

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    Pensando a tutta quella serie di zoom più o meno seri venduti in kit fin'ora... beh, allora una applauso a questo nuovo corso Nikon almeno dal punto di vista ottico ci sta tutto. Anche il meno luminoso dei due sembra non cedere dal punto di vista di una scelta qualitativa...

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    Devo dire che il 24-70/2.8 S mi é piaciuto molto e credo che abbia il suo perchè anche di fianco al 24-70/4 S che ha nelle sue dimensioni compatte la sua ragion d'essere "globe trotter" mentre il più pregiato e costoso 2.8 avrebbe utilizzi più mirati.

    Lo comprerei anche ma la mia priorità è per il 70-200/2.8 S, quello mi manca realmente ...

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    i due Nikon 24-70mm per Z hanno una loro ragion d'essere autonoma.

    Chiaramente ognuno di noi tira affinchè Nikon produca l'obiettivo che più desideriamo, ma anche quando il listino Z sarà completo, la coesistenza di questi zoom avrà la sua pratica ragion d'essere.

    Piuttosto ritengo che per favorire le vendite del più luminoso siano necessarie oggi due opzioni: quella di proporre le Nikon Z solo corpo, anche senza FTZ, e quella di costituire un superkit di prima vendita con Z7 e 24-70/2.8 (opportunamente incentivato) che a molti potenziali acquirenti (top-end), a mio avviso, potrebbe interessare

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    Sì però nikon dovrebbe iniziare a fare uscire ottiche interessanti, fissi luminosi ma anche zoom prime, questo è bello e professionale ma resta un 24-70 2.8 super costoso.

    C'è qualcuno che ha un 28-70 f2 a 3k$, e nonostante le macchine meno performanti, si prende una fetta di mercato con queste uscite...

    Va bene le macchine eccellenti ma ci vogliono le ottiche.

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    2 minuti fa, Dario Fava dice:

    Sì però nikon dovrebbe iniziare a fare uscire ottiche interessanti, fissi luminosi ma anche zoom prime, questo è bello e professionale ma resta un 24-70 2.8 super costoso.

    C'è qualcuno che ha un 28-70 f2 a 3k$, e nonostante le macchine meno performanti, si prende una fetta di mercato con queste uscite...

    Va bene le macchine eccellenti ma ci vogliono le ottiche.

    Detto questo? (Ampiamente)

    Compreresti il 24-70/2,8 se non avessi preso nel kit il 24-70/4 ?

    E se non...perche?

    Tu lavori con obiettivi come questo, quindi ritengo ti aspettassi da Nikon un f/2,8 almeno: eccolo.

    Che ne pensi?

    (Le ottiche molto luminose costano ...molto: non rientrano nel budget di tutti i professionisti ...)

     

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    Avranno avuto, evidentemente, il sentore che questo 24-70/2.8 S fosse richiesto dal mercato in questo momento.

    Perchè io sono convinto che tutti gli obiettivi Nikkor Z che abbiamo visto nelle fiere siano pronti per la produzione, a discrezione del marketing (quindi tutti fino al 50/1.2 S).

    Ma degli altri ed eventuali (85/1.2, 105/1.4, 135/1.8, 35/1.2 ...) non ci sono nemmeno rumors.
    Mi aspetto, piuttosto, che entro l'autunno venga aggiornata la roadmap e alcuni o tutti gli slot grigi siano popolati ... :)

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    23 minuti fa, Max Aquila dice:

    Detto questo? (Ampiamente)

    Compreresti il 24-70/2,8 se non avessi preso nel kit il 24-70/4 ?

    E se non...perche?

    Tu lavori con obiettivi come questo, quindi ritengo ti aspettassi da Nikon un f/2,8 almeno: eccolo.

    Che ne pensi?

    (Le ottiche molto luminose costano ...molto: non rientrano nel budget di tutti i professionisti ...)

     

    Sì il 24-70 2.8 è l'ottica standard del professionista, questa ha anche caratteristiche, come il display la doppia ghiera programmabile ed il pulsante funzione, cosa che quel 28-70 non ha... e sono gravi mancanze per u 'ottica da 3500€ però per chi ama fare la differenza utilizzando lo sfuocato, 2,8 è scarso.

    Sicuramente se non ci fossero una marea di 24-70 f4 venduti in kit questo più luminoso avrebbe un mercato maggiore, perché a livello qualitativo siamo lì, se l'f4 fosse decisamente inferiore allora si potrebbe pensare di venderlo e fare un upgrade, ma così, o lo si compra in kit con un risparmio oppure ci si fa bastare il fratello minore.

    Rispondo alla tua domanda:

    Se non avessi l'f4 probabilmente ci farei un pensiero, solo perché entrambi allungano a 70, se l'f4 allungasse a 105, senza dubbio starei su quello, infatti non ho intenzione di vendere il 24-105 art lo trovo troppo utile.

    Per conto mio il vero pregio di questo zoom standard luminoso è dato dalle funzioni che ho elencato sopra, display pulsante e ghiere, quelli lo rendono un professionale, qualitativamente siamo sempre nell'eccellenza ovunque cadi in un'ottica Zeta.

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    Io l'ho avuto a disposizione solo per un week-end e nessuna occasione di usarlo seriamente.
    Ma sono convinto che il multifocusing e i due motori del 24-70/2.8S con l'Eye-AF possano fare la differenza rispetto alla più economica soluzione del 24-70/4 che resta imbattibile (nel kit) in termini di ottica multiscopo.
    Sullo sfuocato, sinceramente sono obiettivi troppo corti perchè ciò costituisca un differenziale effettivo.

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    Io sono sempre più convito che la scelta più azzeccata da parte di Nikon sarebbe stata un 24-105 f4 subito e questo 24-70 2,8 adesso...ottiche non sovrapponibili in nessun caso pensate per scopi ed utilizzatori diversi.

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    6 minuti fa, Viandante dice:

    Io sono sempre più convito che la scelta più azzeccata da parte di Nikon sarebbe stata un 24-105 f4 subito e questo 24-70 2,8 adesso...ottiche non sovrapponibili in nessun caso pensate per scopi ed utilizzatori diversi.

    Io avevo il Sigma Art 24-105/4 e non ho avuto dubbi nel venderlo subito, dopo aver avuto modo di provare il Nikon 24-70/4...

    Dovessero realizzare per Z un 24-105 della medesima qualità lo comprerei prima ancora di vendere quello più corto.

    Sed, rebus sic stantibus...

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    43 minuti fa, Max Aquila dice:

    Io avevo il Sigma Art 24-105/4 e non ho avuto dubbi nel venderlo subito, dopo aver avuto modo di provare il Nikon 24-70/4...

    Dovessero realizzare per Z un 24-105 della medesima qualità lo comprerei prima ancora di vendere quello più corto.

     

    E' proprio quello che attendo per passare alla Z6 😉

    Per adesso, concordo con le tue conclusioni sui due oggetti del test, entrambi fantastici e destinati a fotografi diversi che non avranno molti dubbi su quale preferire in base alle loro esigenze.

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    Mansurov di Photographylife (qui) si spinge a dire che il Nikkor Z 24-70/2.8 S è il miglior 24-70/2.8 del mercato.

    Sebbene io tenda spesso a dargli credito, trovo stucchevoli queste affermazioni, inutili e gratuite.
    Inutili perchè non ci sono metodi che siano in grado di azzerare del tutto le differenze tra i vari sistemi di marchi diversi, gratuite perchè servono solo a sollevare polvere ma non portano nulla a noi nikonisti.

    Il Nikkor Z 24-70/2.8 S è il miglior 24-70/2.8S per Nikon mi pare una affermazione più equilibrata e che non si presta a nessuna critica o obiezione.
    Di questo io ne sono convinto per averlo visto con i miei occhi e mi permetto di dirlo con voce ferma ma sottovoce, perchè non siamo al Giro d'Italia e non importa chi ha la maglia rosa.

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    "chi compra una Nikon Z6 e la consideri per lo strumento che è: una mirrorless che quando la linea Z sarà completa, rappresenterà il middle level"

    ecco, questa frase penso che inquadri meglio di tutto la situazione attuale.

    Piuttosto, da possessore di Z6 dico a Nikon di svegliarsi: a tutt'oggi non sono riuscito a mettere le mani sul 14-30, introvabile sia presso il mio negozio di riferimento (che fa girare Nikon come se piovesse) né sul nikonstore online.

    Dopo NOVE MESI dall'uscita del sistema Z, il solo taglio di ottiche zoom disponibili rimane il 24-70. una bella toppata per i nostri amici Jap.

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    Ciao ragazzi, c'è qualcuno che ha fatto qualche prova con l'f4 in kit e, ad esempio, un f2.8 Nikkor (non vr) o un tammy?
    Escludendo a priori il nuovo 2.8S, varrebbe la pena tenere un "vecchio" 24-70 f-mount con FTZ che magari è già in borsa e vendere evendualmente l'f4 o rimanere tutto sulla nuova uscita e svuotarsi del vecchio corredo?
    Grazie
     

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    Oppure vendere il 24-70 G, vendere l'f4S e anche l'FTZ per poter prendere il nuovo S2,8 con un conguaglio non esagerato. Sempre se l'F2,8 ti serve, sempre se vuoi svuotare il corredo (e quindi via l'FTZ). Se ho capito bene il nuovo S2,8 è un altro pianeta rispetto al vecchio G e, visto che il vecchio G è già ingombrante e pesante, non avresti anche un FTZ a prendere spazio ed aggiungere peso.

    Nel caso non volessi fare il conguaglio, allora boh, quasi quasi terrei l'F4 e venderei cmq FTZ e G2,8, ma sono mie supposizioni, ci sarà dic erto chi saprà consigliarti meglio avendoli provati :)

     

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    Grazie Viandante, il discorso è che ho un 24-70 e un 70-200 entrambi Tamron (rispettivamente G1 e G2).
    Sui ritratti ora sto usando principalmente il 70-200, ma ovviamente dipende dalla location e dal tipo di ritratto che voglio fare, quindi non vorrei privarmi né dello standard, né tantomeno del tele..
    Quindi l'idea di eliminare l'FTZ è, al momento, impensabile
    Avendo, come detto, il Tammy 24-70 G1 che sinceramente mi soddisfa parecchio, mi interessava qualche parere di chi magari ha provato l'F4S e mi sa dare delucidazioni in merito.. sul web trovo pareri estremamente soddisfacenti del nuovo S a tal punto da demolire il "vecchio" G
    Grazie comunque della tua risposta :)
     

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    Ciao, non capisco perchè parlare del Nikon 24-70/2.8G da usare come paragone ... per il Tamron 24-70/2.8 G1.

    Premesso che non conosco nessuno degli obiettivi Tamron, in linea di principio troverei inconcepibile avere una Nikon Z e nessun Nikkor Z.
    E' di tutta evidenza che il sistema sia stato pensato innanzitutto per dare il meglio di se con le nuove ottiche.
    Non ho nemmeno idea del tipo di compatibilità tra Tamron ed FTZ di cui ho letto alcune criticità e una certa reticenza da parte di Tamron ad intervenire per tempo.

    Detto questo - cioè che almeno un obiettivo Nikon Z bisognerebbe averlo a prescindere, come direbbe Totò - al prezzo cui viene proposto in kit il Nikkor Z 24-70/4 S è praticamente un delitto non comprarlo e non tenerselo.
    Può sostituire una intera famiglia di ottiche con performance di primo livello, è compatto, leggero, non richiede l'FTZ (che sarà compatto e leggero anche esso, ma aggiunge comunque 30mm di lunghezza e 133 grammi al pacchetto).

    Dalla mia esperienza dà i punti - salvo che nell'apertura massima - al Nikon 24-70/2.8G che ho sempre considerato un obiettivo mediocre, e se la gioca alla pari - con lo stesso caveat - con il nuovo 24-70/2.8E VR che parimenti non mi ha mai fatto urlare per l'entusiasmo.

    Ma intanto è ANCHE uscito il Nikkor Z 24-70/2.8 S che a me ha invece abbagliato come mai nessuno zoom trans-standard prima d'oggi e che i soliti saccenti del web considerano addirittura (e secondo me a sproposito) il meglio che esista sul mercato.

    Ergo, ogni ragionamento, andrà fatto per le effettive necessità.

    Non conoscendo il tuo Tamron non so predire se il Nikon 24-70/4 S sarà meglio, peggio o uguale, certamente sarà meglio in alcune circostanze dove è meglio stare compatti e leggeri, senza considerazioni in termini di performance ottiche. Tutte quelle occasioni per cui le piccole Z sono meglio versate.
    Se però ti necessita il massimo da un 24-70/2.8, sarà bene considerare il nuovo Nikon S (oggi o successivamente) ed impostare i ragionamenti in questa ottica.

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    Grazie per il commento, Parsifal
    Il punto è proprio come ho scritto prima: ho già in borsa 24-70 e 70-200, accompagnati dalla D800 che sto vendendo, e ho appena comprato (mi sta per arrivare) un kit con Z6, 24-70 F4 e FTZ
    Di comprare il 2.8S non ne ho la benché minima idea, nonostante sia il top dei top
    Chiedevo lumi su resa cromatica e nitidezza da paragonare con le mie lenti, di cui io sono estremamente soddisfatto, possibilmente da chi le ha provate tutte e due o addirittura tutte e 3 (F4S, Nikkor 2.8G, Tamron 2.8 G1)
    Il passaggio alla Z? escludere totalmente problemi di f/b focus in primis,  gran tenuta ad alti iso (che la D800 non mi ha mai garantito), stabilizzatore sul corpo e altre chicche che mi hanno entusiasmato..
    Appena arriverà testerò personalmente le due lenti e poi trarrò le mie conclusioni
    Grazie comunque ;)

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    Mi rispondo da solo, dopo aver fatto le prove con entrambe le lenti:
    • Il Nikon F4s è veramente comodo, piccolo, compatto e dialoga al meglio con la Z6
    • Il Tamron funziona discretamente, nel senso che perde parte della stabilizzazione, ma apre fino a F2.8 e questo è per me molto più comodo..

    Tuttavia, il Tamron ha qualche incertezza di dialogo con l'FTZ e talvolta da segno di non capire il linguaggio della Z, facendo scattare l'otturatore senza motivo e perdendo momentaneamente il fuoco come se mandasse in "riavvio" la macchina.
    Peccato, perché quando scatta, scatta bene...

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    26 minuti fa, Goghi dice:

    facendo scattare l'otturatore senza motivo e perdendo momentaneamente il fuoco come se mandasse in "riavvio" la macchina.

    Se la metti sotto pressione lo fa anche con ottiche zeta, sono problemini che verranno risolti in parte via software, man mano.

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    A giugno 2019 la lista di obiettivi compatibili con Nikon Z secondo Tamron :

    Nikon Z
    Lens with Nikon mount together with Nikon FTZ mount adapter

    • SP 15-30 mm F/2.8 Di VC USD G2 (model A041)    from SN 004219/firmware 2.0
    • SP 24-70 mm F/2.8 Di VC USD G2 (model A032)    from SN 040912/firmware 2.0
    • SP 70-200 mm F/2.8 Di VC USD G2 (model A025)    from SN 059178/firmware 2.0
    • SP 150-600 mm F/5-6.3 Di VC USD G2 (model A022)    from SN 035591/firmware 2.0
    • 17-35 mm f/2.8-4 Di OSD (model A037)    from SN 006446/firmware 2.0
    • 18-400 mm F/3.5-6.3 Di II VC HLD (model B028)    from SN 052673/firmware 2.0
    • 35-150mm F/2.8-4 Di VC OSD (Model A043)
     
    e :
    100-400mm F/4.5-6.3 Di VC USD (Model A035) for Nikon: COMING SOON
    SP 35mm F/1.8 Di VC USD (Model F012) for Nikon: COMING SOON
    70-210mm F/4 Di VC USD (Model A034) for Nikon: COMING SOON
     
    Non ci sono obiettivi G1 in questa lista e c'è anche una discreta indicazione in termini di numero seriale da cui partirebbe la compatibilità.
    Parole di Tamron.
     
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