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  1. 2 points
    ATTRAZIONI ORNITOLOGICHE Oggi scrivo 4 righe per raccontarvi delle ultime attrazioni ornitologiche presenti in Toscana, una anche in gran parte d’italia. E’ ormai da qualche settimana che uno dei Gabbiani “piccoli” americani soggiorna nel porto di Livorno, è lo splendido Gabbiano di Sabine, inconfondibile per il disegno del dorso e delle ali e con gli spot sulle primarie, visibilissimi sia in volo che da posato E’ come dicevo qualche settimana che è stato scoperto e che i pescatori e marinai del porto di Livorno assistono alla “processione” di Birder che tentano di vedere e quindi di mettere nella propria lista personale questo yankee capitato chissà come. E’ come tutti i Gabbiani in genere abbastanza confidente e nei suoi giri si avvicinava molto alla postazione dei birder e dei fotografi appostati sopra i massi del molo, attratto anche da apposite Sardine comprate da qualcuno alla Pescheria. In questo caso ritengo che dare il cibo agli animali non comporti una interferenza negativa nella vita dei gabbiani, anzi le varie specie di gabbiano, Reale, Comune, Gabbianello, Corallino girano tra le piccole barche ed i Traghetti che passano o ormeggiano nel porto alla ricerca dei piccoli pesci che salgono in superfice sballottati dalle eliche dei natanti, quindi credo sia solo stata aumentata la possibilità di reperire cibo solo un pò più vicino a riva. un pò più piccolo dei nostrani e con la punta del becco gialla Riesce spesso a spuntarla Una domanda che ci ponevamo con mia moglie, mentre andavamo a Livorno, saremo in grado di riconoscerlo tra gli altri Gabbiani??? I Gabbiani sono specie difficili soprattutto nei piumaggi dei primi anni di vita, ogni anno il piumaggio è diverso e per i grandi gabbiani si parla anche di 3-4 piumaggi, insomma molte specie, molti piumaggi, noi abitiamo in montagna e soprattutto studiamo poco :-))))) Ma non ci sono stati problemi questo è inconfondibile, Quella mattina, il 20-05-2018, siamo partiti presto verso le 4,30 con mia moglie per tentare la sorte, il Sabine in genere si è fatto vedere tutti i giorni soprattutto in prima mattina, niente però è scontato con gli uccelli. Siccome nei nostri tentavi di “beccare” le varie specie rare che capitano in Italia non abbiamo avuto sempre fortuna, anzi, ultima in fatto di tempo il tentativo in giornata al Nibbio Bianco a Novara un tre anni fa, ma anche 14 anni fa il tentativo ancora in un giorno solo a Boccasette, delta del Po, dove segnalavano tutti insieme, nella stessa vasca Corriere di Leschenault, Piro-piro del Terek e vari Gambecchi Frullini visto niente…un pò di apprensione come sempre c’era, si perchè è un gioco ed una passione ma le occasioni non si ripresentano spesso. Appena arrivati ore 7,15 c’era già una decina di persone ed un Birder, di Modena mi sembra, lo aveva già visto, lontano, alle 6,30, poi sparito e non più rivisto. Col Nibbio Bianco era successa la stessa cosa, “è appena sparito dietro gli alberi ma tanto torna sempre” ci dissero :-(((( non si face più vedere. Comunque è sempre in zona mi sono detto, ma con il timore di un viaggio a vuoto, il tempo passava la gente presente aumentava e l’Ammerricano non si faceva vedere, erano arrivati birder soprattutto dalla Toscana ma alla fine ci saranno anche di Verona e di Brescia. Intanto avevamo potuto vedere anche un bel Pellegrino che pare nidifichi sulle gru del porto ed il vociante e rumoroso andirivieni dei Rondoni Pallidi della numerosa colonia del porto di Livorno Tagliando corto alla fine lo abbiamo visto bene e da vicino e anche potuto fotografare abbastanza bene, a volte troppo vicino troppo veloci ed imprevedibili i movimenti. Conoscendo il posto e la situazione uno poteva portare anche il Tele “grosso” ed il Cavalletto, quindi per chi ha la possibilità di tornare al porto spesso e avendo imparato come si muove, le possibilità di foto migliori e con pose più varie aumentano sicuramente, Ma questo ha molta meno importanza….. Le foto al gabbiano di Sabine sono con la D500 ed il 200-500, tutte a mano libera. L’altra attrazione ornitologica, in questo momento, in Italia è l’invasione da parte di Storni Rosei, una bellissima specie di Storno proveniente dall’est dell’Europa, con una colorazione particolare che lo rende inconfondibile, Rosa e Nero. Tutto è cominciato con le prime segnalazioni, una 15na di giorni fa, di grandi gruppi di questa specie, specie che “quasi” tutti gli anni viene segnalata nelle regioni italiane orientate ad Est ma con num. di uno-due individui, quest’anno invece sono vari gruppi di centinaia di individui da soli o mischiati con il nostro normale Storno comune, si spostano e sono stati visti anche nelle regioni del centro sud oltre che in tutto il nord, in Italia è presente anche lo Storno Nero ma solo nelle nostre grandi isole…. Comunque, leggiamo sulla piattaforma Ornitho la presenza di 1 Storno Roseo in mezzo ai nostri Storni, in un paese vicino al nostro e di 250 Storni Rosei nelle piane del Lago di Montepulciano e decidiamo di tentare la sorte dove le possibilità erano sicuramente maggiori, al lago di Montepulciano. Premetto che il giorno prima lo avevamo cercato in Val d’Orcia ma ricerca era stata vana, partiamo e questa volta viene anche nostra figlia. Avevamo letto che bisogna cercare i filari di piante di Gelso, pare che vadano matti per i frutti di questa pianta che costeggia le strade soprattutto di campagna dalle nostre parti, non sapevamo nemmeno come era, prima, una pianta di Gelso, comunque nelle strade bianche che traversano i campi della riserva provinciale del lago di Montepulciano questi filari ci sono e ricoperti di frutti, e noi abbiamo girato avanti indietro per tre ore, osservando Storni si ma i Comuni e neanche in grossi numeri. Avevano ancora molto da mangiare in zona ma chissà per qualche motivo se ne sono andati, d’altra parte gli uccelli hanno le ali e fanno come gli pare, questo era il nostro pensiero quando rassegnati stavamo tornando verso la provinciale per tornare a casa. Poi come a volte, non sempre, succede qualcosa ci attraversa davanti alla macchina, mia moglie dice era chiaro con la testa nera torna indietro… Erano LORO dentro ad un Cipresso una decina di Spendidi Storni Rosei facevano avanti ed indietro tra il Cipresso e le piante di Gelso all’altro lato della strada. La confidenza, è maggiore come lo è in genere per tutti gli animali “stranieri” non abituati, come i nostri, alle eccessive attenzioni, da parte di tutti gli “Amanti della Natura”, come definiscono se stessi i cacciatori, ma anche dalla pochissima sensibilità e rispetto che ha l’Italiano medio…. Abbiamo passato una mezz’ora a goderceli per benino, anche qui qualche foto poi il saggio musicale di nostra figlia ci ha costretti a tornare a casa. Questo è il racconto di due Twicciate, come si dice con un inglesismo usato per indicare l’andare a cercare una specie rara, che vi ho voluto proporre. Le foto agli Storni Rosei sono state fatte con D500 + 500mm f4 G + TC1,4 appoggiato al finestrino della macchina o a mano libera……
  2. 2 points
    Durante il mio breve passaggio a Yosemite ho avuto la fortuna di incontrare prima un Coyote e poi un Orso. Il primo se ne stava tranquillamente a bordo strada verso le 8:30 di mattina, il secondo era a un centinaio di metri da un sentiero molto frequentato addirittura intorno alle 13. In entrambi i casi non ci hanno degnato di uno sguardo, in particolare l'orso che non ha mai alzato la testa e che ovviamente nessuno ha osato avvicinare. Due incontri emozionanti molto al di la' delle foto.
  3. 1 point
    E qui...latitudine di posa della D850 con Nikon AF-S 24/1,8 da un'estremo all'opposto... ma quale sposa, rispetto le bimbe...
  4. 1 point
    Nikon ha registrato come marchio di fabbrica proprietario il termine Noct. A mia memoria, in passato, il solo caso di utilizzo di questo termine è stato associato al mitico Noct-Nikkor 58/1.2, obiettivo che Nikon ha cercato in parte di replicare in autofocus con il più recente 58/1.4G che non riporta però quella dicitura. C'è in rete chi mette questo fatto in relazione all'esistenza di due brevetti per obiettivi superluminosi da mirrorless (50/0.9 e 36/1.2) dato che è abbastanza conclamato che l'attacco F non consente di avere obiettivi superluminosi (> f/1.4) con la contattiera elettrica per mancanza di spazio. L'uscita di una mirrorless full-frame di fascia alta accompagnata invece che dal solito zumetto 28-75 f/3.5-5.6, da un prestigioso "normale" superluminoso sarebbe una vera novità, per cambiare. PS : cercando con Google il termine composto "Noct-Nikkor", in prima pagina, al secondo posto dopo il divino Ken, figura il nostro tributo su Nikonland 1.0 (qui)
  5. 1 point
    Invece secondo me può essere interessante, se si parte dal nef. Altrimenti è come provare a togliere il sale alla pasta quando l’hai già nel piatto!
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