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  • Enrico Floris
    Enrico Floris

    WRC 2019 - Dietro la polvere / WRC 2023 - Aria di Cambiamento

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    La mia passione ha un prezzo sul piano fisico, nella maggior parte dei casi accettabile. Stavolta, invece, non è stato così. La prima giornata del WRC è stata in assoluto la mia peggiore giornata da fotografo: spossante, oltre 42° percepiti, uno scirocco rovente che risucchiava l'aria dai polmoni e la polvere... tanta, ma tanta da colorare di rosso me, i miei vestiti e la mia fotocamera. Per fortuna l'inferno è durato solo un giorno, già dalla sera i venti hanno cambiato quadrante, rendendo le seguenti due giornate enormemente meno faticose.

    Sul piano sportivo, invece, il WRC 2019 sembra iniziare bene: un rombo lacerante e la grinta di Sebrastien Ogier preannunciano una giornata fantastica

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    .... giusto due curve e poi il disastro col driver transalpino che rompe il braccetto dello sterzo su una roccia

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    Sarebbero bastati 10 minuti allo stesso Ogier per sostituire il braccetto... se Citroen si fosse ricordata di metterlo nel bagagliaio tra le dotazioni regolamentari. Oltre un'ora persa e un ritiro che non è avvenuto solo per le pressioni degli sponsor (immagino).

     

    The show must go on

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    Altre volte vi siete sorbiti il mio "pistolotto" sulle condizioni di lavoro svantaggiate. Beh, stavolta ho sfruttato la cosa a mio favore

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    Atterraggio duro per Mikkelsen

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    Thierry Neuville al salto

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    Ancora Ogier, ormai fuori classifica... ma riparato il guasto va come un proiettile

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    I veri "missili" sono però le Toyota ufficiali di Latvala e Tanak. Sfortunati entrambi: Latvala rallentato da problemi meccanici e Tanak che si fa sfuggire la vittoria finale.

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    Vittoria che va al più continuo e martellante Dani Sordo che con tanto merito ha saputo trovare il miglior equilibrio tra le prestazioni e la gestione della macchina.

    Questo il suo volo verso il traguardo

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    Dietro le quinte

    Un meccanico al lavoro sulla macchina di Latvala

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    Sebastien Oger controlla personalmente il lavoro dei suoi meccanici e trova anche il tempo di firmare una miniatura che rappresenta il suo salto dello scorso anno (quando correva con la Ford ufficiale) a Monte Lerno

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    Concludendo. Non sono pienamente soddisfatto, mi sono affaticato molto e questo mi ha limitato parecchio nella mobilità fra una postazione e l'altra; per non parlare dei trasferimenti in auto tra le varie speciali (sempre molto rapidi facendo lo slalom tra marshall inflessibili e security particolarmente attenta). Sto invecchiando, sicuro, ma non riesco a darmi un limite. Finirò per restarci seccoO.o

    Buona visione a tutti

    Pezzo consigliato, mi pare appropriato: Driving Towards the Daylight, Joe Bonamassa

    WRC 2023 - Aria di Cambiamento

    DA quest’anno Alghero e Olbia ospiteranno la prova italiana del WRC ad anni alterni. E già da quest’anno le prove speciali si sono spostate verso la Gallura con qualche sorpresa che fa tanto vecchio Costa Smeralda. Solite levatacce con tanti chilometri in più da macinare e solite attese, ma non si esagera più come negli anni passati perché tutto è diventato più faticoso per me ed Enzo. La passione c’è sempre ma il fisico non la segue più per cui va bene svegliarsi alle 5 del mattino e infilare lo stradone, va meno bene spostarsi rapidamente da una speciale all’altra per incassare il pieno di foto. Non ce lo possiamo più permettere. Per cui abbiamo preferito concentrare il nostro lavoro in due sole giornate, venerdì e sabato. Tre sarebbero state troppe. Pazienza per il gran finale di oggi.

    Come anticipato le sorprese ci sono state con le due prove speciali di Terranova, quella col salto _ a mio avviso _ più spettacolare fra tutti quelli visti sinora e quella che racchiude il tratto più insidioso: la mitica e discesa Kitzbuhel con una esse veloce in mezzo al granito. Vietato sbagliare.

    E alle 8 in punto stiamo parcheggiando all’interno del cantiere forestale di Terranova, proprio di fronte alla caserma della Forestale, distante un centinaio di metri dal salto. C’è tanto pubblico ma tutto sommato un servizio d’ordine attento ma non invasivo.

    Il motivo per il quale questo salto è così interessante sta nel fatto che le auto arrivano a velocità elevata su asfalto che diventa sterrato proprio nel punto del salto. Lo show ha inizio…

     

     

     

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    Nonostante il sole, il cielo non prometteva bene. Temporali sparsi, anche di forte intensità. E li abbiamo visti, da dentro l'auto. A Kitzbuhel però la pioggia era già passata prima dell'inizio della speciale. Una luce pessima. In compenso, fango in quantità industriale :)

    Ecco la famigerata Kitzbuhel, una discesa pazzesca con una esse insidiosa tra le rocce di granito e una pendenza impressionante. Si scende "a palla": quì i più bravi fanno il tempo, gli altri tolgono il piede dall'acceleratore. Non ci sono immagini per raccontarlo perchè se non la si vede non si ha la giusta percezione

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    .... e sotto di lei, il fango...

    Takamoto Katsuta, uno che pensa col piede

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    Tierry Neuville

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    Dani Sordo

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    Molta pioggia significa anche molti guadi e sarebbe stato questo l'obiettivo della seconda giornata, trovarne almeno uno

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    Un raggio di sole alle 8,20 fa la differenza.  Solo Zfc col 16-50, contenta di fare il bagnetto mattutino (io un po' meno contento).
    Il pomeriggio, invece, è tutto della D500. Le distanze di Loelle richiedono parecchi millimetri. L'attesa è meno faticosa del solito per via della temperatura accettabile viste le condizioni meteo. Cionostante quattro ore d'attesa per il secondo passaggio sono davvero tante.

    Tenuta da combattimento

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    Arrivano....

    Elfyn Evans

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    Dani Sordo

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    Sebastien Ogier

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    Per la cronaca ha vinto Terry Neuville

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    Anche stavolta è andata. Dovremo trovare nuove location per il prossimo anno o sperare in altre novità, giuto per non fare sempre gli stessi scatti.

     

    Copyright Enrico Floris 2023 per Nikonland

     

     

    Pezzo consigliato: Come Up For Air - Albert Cummings

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    Recommended Comments

    • Nikonlander Veterano
    1 ora fa, Sakurambo ha scritto:

    Bravo! Emozionante essere li.
    Come funziona la scelta degli spot? Immagino sia tutta questione di mestiere e conoscenza del luogo.

    Questa è la parte difficile che inizia in inverno. In questo periodo. Non abbiamo alcuna idea del tracciato perchè l'organizzazione si guarda bene dal far uscire qualsiasi notizia proprio per intralciare il nostro lavoro (c'è una società che ha acquistato i diritti sulle immagini per cui solo i fotografi della "scuderia" hanno accesso alle mappe). Tolte le aree adibite al pubblico (veramente poche) il resto del tracciato e top secret. Ma il nostro dovere è scovarlo e questo richiede tempo e tanti chilometri su sterrato per capire. L'unica cosa che sospettiamo è che quest'anno verranno spostate le date ma non sappiamo se prima di giugno o dopo giugno, stiamo cercando informazioni nel web. Dopodichè le prime prove e i test dovrebbero iniziare intorno a marzo..... e a quel punto sarà difficile cancellare le tracce del loro passaggio negli sterrati.  Ciò che rimarrà dopo sarà riuscire ad aggirare il controllo dei marshall.

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    • Nikonlander Veterano
    4 ore fa, Enrico Floris ha scritto:

    Questa è la parte difficile che inizia in inverno. In questo periodo. Non abbiamo alcuna idea del tracciato perchè l'organizzazione si guarda bene dal far uscire qualsiasi notizia proprio per intralciare il nostro lavoro (c'è una società che ha acquistato i diritti sulle immagini per cui solo i fotografi della "scuderia" hanno accesso alle mappe). Tolte le aree adibite al pubblico (veramente poche) il resto del tracciato e top secret. Ma il nostro dovere è scovarlo e questo richiede tempo e tanti chilometri su sterrato per capire. L'unica cosa che sospettiamo è che quest'anno verranno spostate le date ma non sappiamo se prima di giugno o dopo giugno, stiamo cercando informazioni nel web. Dopodichè le prime prove e i test dovrebbero iniziare intorno a marzo..... e a quel punto sarà difficile cancellare le tracce del loro passaggio negli sterrati.  Ciò che rimarrà dopo sarà riuscire ad aggirare il controllo dei marshall.

    E' quasi un'indagine per...Sherlock-Holmes-dreamstime_m_34268872.thumb.jpg.aad41f7c3a809a0faa715c7a2a8708d5.jpg

     

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    • Nikonlander Veterano
    23 minuti fa, Pedrito ha scritto:

    E' quasi un'indagine per...Sherlock-Holmes-dreamstime_m_34268872.thumb.jpg.aad41f7c3a809a0faa715c7a2a8708d5.jpg

     

    Puoi dirlo forte. E si parte proprio da indizi, tanto per dire : quest'anno ho scoperto che alcune speciali, anche spettacolari, sono state utilizzate per un raid motociclistico di endurance che si è svolto lo scorso ottobre. Ora sto cercando _ sfrugugliando sui vari siti di motociclismo _ di riuscire ad ottenere le mappe della gara. Considera che ogni sterrato è intersecato da altri sterrati, nella maggior parte dei casi sono strade di penetrazione agraria percorse generalmente da allevatori che utilizzano grossi pickup per cui le condizioni te le puoi immaginare. Il fatto è che quando ne infili una poi non sai dove ti porta e in certi casi rischi anche di perderti. Io ed Enzo ci stanchiamo ma è avventuroso e ci divertiamo anche perchè qualche volta infiliamo paesaggi interessanti ma è veramente un lavoro. :)

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    • Nikonlander Veterano

    belle foto e ottima resa dei colori ed atmosfere.Certo che mi fa un po' strano vedere oggi queste macchine,a suo tempo curiosavo qualche rally qui in zona,Prealpi e Piancavallo,ero abituato a Stratos,131,Delta,Opel....non hi visto gare con queste auto di oggi,ma non mi danno a pelle la stessa sensazione di allora.Enrico tu che le hai viste evolversi che ne pensi?

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    • Administrator
    48 minuti fa, Tanker ha scritto:

    belle foto e ottima resa dei colori ed atmosfere.Certo che mi fa un po' strano vedere oggi queste macchine,a suo tempo curiosavo qualche rally qui in zona,Prealpi e Piancavallo,ero abituato a Stratos,131,Delta,Opel....non hi visto gare con queste auto di oggi,ma non mi danno a pelle la stessa sensazione di allora.Enrico tu che le hai viste evolversi che ne pensi?

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    Tanker, oggi ti sei svegliato in una dimensione parallela: Lancia Stratos e Opel Ascona correvano all' inizio degli anni 70, le Fiat 131 alla fine. Le Delta negli anni 80...

    Se vai a vedere una storica , qualcuna la trovi...

    :marameo:

     

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    • Nikonlander Veterano
    1 ora fa, Tanker ha scritto:

    belle foto e ottima resa dei colori ed atmosfere.Certo che mi fa un po' strano vedere oggi queste macchine,a suo tempo curiosavo qualche rally qui in zona,Prealpi e Piancavallo,ero abituato a Stratos,131,Delta,Opel....non hi visto gare con queste auto di oggi,ma non mi danno a pelle la stessa sensazione di allora.Enrico tu che le hai viste evolversi che ne pensi?

    Intanto grazie per l'apprezzamento.:)

    Che vuoi che ti dica? I tempi cambiano e cambiano anche i regolamenti e i costruttori non sono più tanto disposti a spendere molto denaro in un campionato massacrante come questo. Oggi prevalgono auto piccole e soprattutto leggere, facili da far correre come missili ma anche facili da controllare e da fermare, cariche di elettronica più che di cavalli e soprattutto guidate da piloti che producono il giusto spettacolo badando a non sfasciare troppo l'auto.

    Sono finiti, invece, i tempi più avventurosi con auto fantastiche e spettacolari, veloci e cariche di cavalli ma pesanti, difficili da controllare e da fermare, auto _ meglio non dimenticarlo _ che hanno prodotto parecchi morti. Certo il ruggito della S4 ancora fa salire i brividi lungo la schiena quando lo si sente nelle gare commemorative e riempie il cuore di gioia vedere il traversone di una Stratos. Ma quella genia di straordinari piloti è sepolta per sempre: niente Markku Alen, niente Ari Vatanen.... piloti così non ne crescono più ma perchè nessuno li vuole perchè per fare un campionato gli dovevi garantire almeno cinque auto e qualche volta non bastavano nemmeno.

    Li ho visti tutti. Se dovessi scegliere di pancia direi che era meglio allora... ma scegliendo conla testa direi oggi: più flat, meno rischi e il giusto spettacolo.
     

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    • Administrator
    18 minuti fa, Tanker ha scritto:

    max le conosco bene le corse di quegli anni,indicavo senza cronologia,le auto che ricordavo e che mi piacevano.....

    E lo so ...sfondi un muro aperto: dopo gli incidenti dei primi anni 90 e le conseguenze autolimitazioni per potenza e aereodinamica, si è arrivati alle Skoda e alla Ford dei miei figli grazie anche alle politiche alla volemose tutti verdi e figurati il futuro con le auto elettriche e le assistenze coi generatori a diesel

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