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    TerraMaster D5-300C : DAS a cinque cassetti

    Message added by Nikonland Admin,

    Un DAS non è un NAS, è semplicemente uno scatolotto indipendente, connesso al computer via USB, plug and play.
    La soluzione qui proposta è indirizzata all'hobbysta che voglia acquisire un sistema a buon mercato (costa 184 euro su Amazon.it) dove porre fino a 5 dischi meccanici da 3.5 pollici, che già possiede o che acquisterà nel tempo quando gli servirà spazio ulteriore.
    Non richiede alcuna configurazione, non necessita di infrastruttura, non bisogna avere conoscenze avanzate, e portatile, i dischi sono intercambiabili indipendentemente.
    Per metterlo in azione basta saper usare un cacciavite ed avere un minimo minimo di manualità per riempire i cassetti con i relativi dischi fissi.
    Il funzionamento è semplice e lineare. Se ci mettete dentro dei dischi che già contengono dei dati, verranno visti tali e quali.
    I dischi possono essere tutti diversi e di generazioni diverse. Purchè in standard SATA.

    Sappiamo che Apple (e anche qualche altro marchio blasonato) ancora si ostina a vendere notebook e desktop con disco interno SSD da ben (!) 256 gigabyte.
    E che c'è qui online chi potrebbe farci stare tutte le foto di una vita.

    Ma c'è anche chi fa 800.000 scatti in un anno, e archivia tutto.
    Oltre alla collezione di centinaia di film in formato mp4 compresso in casa e centinaia di migliaia di brani musicali ad alta risoluzione.
    E di questo fa anche il backup di sicurezza. Come il buon senso imporrebbe.

    Per questi, le soluzioni sofisticate con dischi SSD, magari in formato M.2 non basterebbero mai. Oppure richiederebbe tanti soldi quanti ce ne vorrebbero per una bella automobile sportiva.
    Perciò la soluzione restano i vecchi dischi meccanici che, nell'ultima generazione a bagno di elio, raggiungono i 20 TB ciascuno a costi paragonabili a quelli delle ultime schede di memoria CFexpress.
    Ecco che così i dischi si possono mettere in parallelo.
    Dentro al case del desktop ?
    Si ma spesso non è la soluzione più flessibile.
    Per questo esistono apparecchi esterni, da collegare. Ma come ?

    Ci sono i NAS e ci sono i DAS

    Il NAS è un dispositivo di rete (Network Attached Storage) che non è direttamente connesso ad un computer.
    Nella realtà è esso stesso un vero computer desktop. Con tanto di sistema operativo dedicato e di app residenti.
    Che al suo interno contiene uno o più dischi fissi di qualsiasi formato.
    Ma che va necessariamente connesso ad una infrastruttura di rete locale via porta Ethernet.
    E quindi richiede un router/switch e i relativi cavi di collegamento.

    Permette svariate funzioni specifiche, che possono essere anche svolte senza il controllo da parte di un utente.
    Come consentire di creare un Cloud locale, accesso geografico esterno, download e upload di file.
    Server multimediale. Etc. etc.

    Tutto questo ha un costo (un NAS potente può costare come un vero e proprio computer) ed è limitato in velocità alla banda passante della rete locale.
    Che per chi non ci lavora o non ha limiti di spesa, è limitata ad 1 Gigabit teorico (ovvero non più di 100 megabyte al secondo).

    Il vantaggio è che si può accedere al NAS da qualsiasi dispositivo connesso nella rete, sia desktop che mobile, in sicurezza con un sistema di password e di abilitazioni.
    Tutte complicazioni che sono utilissime quando servono ma che vincolano quando invece uno ha semplicemente bisogno di spazio di archiviazione di rapido accesso ad un solo computer e senza troppe complicazioni (avete mai provato a recuperare i dati di un disco di un NAS ? Auguri !).

    Per questo ci sono i DAS (Desktop Attached Storage) che sono dei dispositivi da connettere direttamente ad UN computer (desktop o notebook/laptop) per via di un cavo di tipo USB.
    E vengono visti come un ... semplice sistema di dischi USB rimuovibili. Come qualsiasi altro dispositivo USB tipo il lettore di schede di memoria, un lettore/masterizzatore di DVD esterno, etc. etc. etc.

    Ecco, in questo articolo si parla di un DAS, in particolare di un modello a cinque cassetti che può contenere fino a cinque dischi fissi meccanici 3 pollici e mezzo, dei classici SATA (ma con adattatori, eventualmente anche SSD/HDD in formato da 2.5 pollici, ammesso che valga la pena).

    TerraMaster, chi era costui ?

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    E' la solita società cinese di Shenzhen. Come sono cinesi le varie QNAP, Synology e Asustor. Tutti nomi noti nel campo dei sistemi di storage.
    Questa ha una buona fama sul mercato e fa diversi modelli.

    Quello prescelto e che gira da 12 mesi in casa con buona esperienza (tanto che abbiamo raddoppiato il sistema, comperandone un altro modello identico) è un DAS a 5 cassetti.

    Arriva in una bella scatola di cartone.

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    con suddivisione dell'interno in scomparti.
    Il DAS vero e proprio e gli accessori.

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    ecco qui i due componenti della confezione

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    Terramaster garantisce una assistenza online entro 24 ore. Mai avuto bisogno ... sinora.

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    i cinque cassetti, il pulsante di accensione e le spie di rete elettrica e di connessione dei singoli dischi.
    Basta premere il pulsante di accensione ed attendere il tempo necessario perché tutti i dischi si avviino.
    Quando l'albero di Natale si ferma, rimarranno 5+1 spie verdi accese. Se qualcuna è di diverso colore bisogna preoccuparsi, altrimenti si può pensare solo a lavorare.

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    i cassetti si aprono con un dito

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    i cassettini sono in plastica. Non sono pensati per un leva e metti continuo professionale. Caricateli e lasciateli stare. E' meglio.

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    sul retro dell'apparecchio ci sono due belle ventole che si attivano quando serve. Nel complesso è silenziosissimo.

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    i contatti : porta USB-C ed alimentazione dedicata da 12V tramite alimentatore tradizionale incluso nel pacco.
    C'è una impostazione per mettere in RAID 0 o 1 i primi due dischi. Fate finta che non ci sia ...

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    gli accessori

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    il cavo di connessione, USB-C -> USB-A, per porte USB tradizionali sul computer.

    a parte le vitine per avvitare i dischi nei cassetti, un minicacciavite, piedini.

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    Ecco un disco Seagate EXOS X18 da 18 TB dentro un cassetto

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    si avvita in un attimo e poi si inserisce nell'alloggiamento fino in fondo. I pettini di contatto coincidono ed è fatta.

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    questo è un "vecchio" Seagate Ironwolf da 8 TB di servizio. Non ci sono problemi di formati, potete mettere quello che avete nei cassetti (purché SATA di tipo corrente).

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    questo è un sistema attivo con solo l'ultimo cassetto impegnato. Notate la lucina verde del POWER che indica che è accesso e la lucina verde in posizione 5 che indica che il cassetto 5 è online.

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    questo è invece un sistema completamente pieno : tutti e 5 i cassetti sono online.

     

    E una volta installato ?

    Consigliamo questo sistema a chi ha un desktop con porte USB di tipo 3.1 GEN 2 oppure 3.2 GEN 2.
    Andrà anche con porte di tipo USB 3.0 ma le prestazioni di dischi moderni saranno mortificate.

    Meglio accendere il DAS dopo che il computer si è attivato e Windows è attivo (non abbiamo idea se ci sia compatibilità col mondo Apple ma sappiamo che ci sono modelli Thunderbolt di questi DAS).
    E anche quando è tempo di spegnere il computer, meglio prima spegnere il DAS.

    Una volta partito il tutto ed accese tutte le lucine, avremo questa situazione nella Gestione Dispositivi

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    con una indicazione generica in 5 posizioni di TDAS TerraMaster SCSI Disk.

    I dischi saranno tutti accessibili come se fossero dischi interni.
    Quindi se da formattare, si andrà in Gestione Disco.
    Se invece sono già formattati, li vedremo insieme a tutti gli altri dischi premendo sull'icona Questo PC

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    con una lettera assegnata in sequenza e il nome che abbiamo dato al singolo volume.

    E le prestazioni ?

    Se avete un computer moderno e una porta moderna USB 3.1/3.2, allora avrete accesso ai dischi contenuti nel DAS come se fossero interni.
    Anzi, avrete la possibilità anche di accesso concorrente su più dischi insieme, ammesso che vi serva.

    Questo è il test su un EXOS X18 che è del tutto equivalente a quello dello stesso disco inserito nel desktop ed attaccato alla porta SATA della scheda madre.

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    nell'uso, i singoli dischi si comportano esattamente come se fossero dischi fissi nel senso letterale del termine.
    Solo quando si spegne il DAS scompaiono.

    L'esperienza di questi 12 mesi è stata positiva. Quindi ci sentiamo di raccomandarne l'uso a chi serva un apparato del genere.

    Conclusioni

    • ha un prezzo accettabile (meno di 200 euro in questo momento su Amazon.it; meno del prezzo di un NAS entry level; meno di un disco da 16 TB)
    • ha una costruzione esemplare, il mobile è in alluminio, consistente, il dispositivo sembra "professionale" in tutti i sensi
    • una volta online diventa del tutto trasparente
    • non ci sono configurazioni da fare, sistemi da imparare, aggiornamenti da fare (i nostri QNAP, i NAS di casa, si aggiornano di continuo e spesso si mettono offline per fare cose tutte loro, senza preavviso, come se fossero parte di una comunità separata gestita dall'estero)
    • mettere e togliere i dischi è un attimo
    • i cinque cassetti permettono una scalabilità del sistema elevata. Si può partire da un disco ed aggiungerne uno o più, al momento del bisogno; non è necessario che siano tutti pieni, né che ne siano pieni almeno due o altre complicazioni del genere

    MA ...

    • meglio pensare a questa soluzione come sistema di backup o dischi di lavoro occasionale, non continuativo
    • meglio pensare a questa soluzione se abbiamo un computer con porte USB di tipo recente per salvaguardare le prestazioni dei dischi
    • essendo dischi USB, la sequenza delle lettere assegnate può variare se nella catena si inserisce un altro elemento casualmente. Questo può portare a perdere gli indirizzi (non i contenuti !) dei vari dischi in caso di procedure automatizzate di backup, di sincronizzazione oppure, semplicemente, il catalogo di Lightroom che dovesse puntare a questi dischi, indicherebbe il punto di DOMANDA nel percorso. Che andrebbe aggiornato.
      Questo è un limite del sistema/Windows e non crediamo ci sia modo di aggirarlo.

    Per tutto il resto non possiamo che parlare bene - per esperienza maturata - di questi dispositivi.

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    • Administrator

    nell'ottica di una razionalizzazione del comparto dischi, sorta dopo quasi due anni di Nikon Z9 e dei volumi di file connessi, l'ho appena comprato insieme a un disco Seagate Exos da 18TB per ricominciare da tre a partire da gennaio...

    Anzi...da 5

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    • Nikonlander

    Io sono ancora all’antica 😂. Mi sono sempre interessato a NAS e Das ma alla fine sono rimasto con: Ssd esterno come hd principale per le foto, un hd meccanico da collegare saltuariamente per backup, un terzo hd di backup che tengo a lavoro. 
    ma io non ho migliaia di TB da archiviare e backuppare, per chi al contrario ha una mole di dati importanti queste soluzioni sono l’ideale. 

    • Haha 2
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    Da sempre mi sono dilettato nell'organizzare soluzioni di archivio da adattare alle mie necessità di lavoro e ho sempre cercato soluzioni che da un lato fossero pratiche ma dall'altro offrissero anche qualcosa di "tecnicamente piacevole".

    La necessità principale è quella di avere l'archivio in linea con possibilità di lavorarci direttamente (foto, ma soprattutto video 4K anche ProRes Raw) quindi un sistema piuttosto veloce.

    Per un paio di anni ho usato un LaCie 6Big (quindi un DAS) configurato in raid 5 e collegato al Mac tramite Thunderbolt 3. Bellissimo da vedere, abbastanza prestante ma con gli ultimi aggiornamenti del Mac era diventato "fastidioso" in quanto per qualche motivo (a quanto pare sconosciuto sia ad Apple che a LaCie) dopo poco andava in standby (anche durante il lavoro).

    La soluzione alternativa che ho trovato (e che mi rende particolarmente felice) è un NAS Synology DS923+ con 4 dischi da 8 Tb messi in raid proprietario e due SSD NVME da 1 Tb che vengono usati come cache. Lo spazio utile in questo caso è di 22 Tb che purtroppo sono quasi tutti occupati. Il NAS è collegato tramite una porta 10 Gbps ad uno switch e quindi al MacBook Pro sempre su linea 10 Gbps. Questo è reso possibile da un hub OWC Thunderbolt che ha un sacco di porte tra cui una ethernet 10 Gbps (ha anche il lettore CF Express type B che non guasta).

    Questa configurazione mi permette di lavorare su qualsiasi file senza nessun lag ma anche di accedere al NAS quando non sono in ufficio.

    IMG_3623.JPG

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    Screenshot 2023-12-20 alle 15.48.53.png

    Edited by MaxP4
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    • Administrator

    Max ... facciamo i conti.

    Un TerraMaster D5-300C costa oggi, su Amazon.it, € 183,99 e può contenere fino a 100 TB di spazio dati, senza bisogno di altro e se uno non ha esigenze di rete, può anche portarselo dietro alla casa al mare in una borsa.

    Tu a quanto mi configureresti il tuo sistema completo ? Meno di € 3.000 ? :36_1_60:
    Raid proprietario a me mette ansia. L'ultima volta che mi è sbomballato un raid, recuperare i file mi è costato 1.150 euro senza IVA, pagati in nero ad un cantinaro e 45 giorni di attesa.
    Ce l'hai il backup ?

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    18 minuti fa, M&M ha scritto:

    Max ... facciamo i conti.

    Un TerraMaster D5-300C costa oggi, su Amazon.it, € 183,99 e può contenere fino a 100 TB di spazio dati, senza bisogno di altro e se uno non ha esigenze di rete, può anche portarselo dietro alla casa al mare in una borsa.

    Tu a quanto mi configureresti il tuo sistema completo ? Meno di € 3.000 ? :36_1_60:
    Raid proprietario a me mette ansia. L'ultima volta che mi è sbomballato un raid, recuperare i file mi è costato 1.150 euro senza IVA, pagati in nero ad un cantinaro e 45 giorni di attesa.
    Ce l'hai il backup ?

    Ovviamente dipende da esigenze e dall'utilizzo che se ne fa... comunque:
    Nas Synology 923+ con 4 dischi da 8 Tb - € 1.340 (senza dischi costa € 560)
    Switch 10 Gb - € 170
    Dock OWC - € 398

    Dock e switch possono servire anche se non si ha il NAS.

    Edited by MaxP4
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    • Nikonlander

    Il punto e' che il sistema operativo dei NAS e' proprietario, quindi, e' verissimo che se si rompe un disco o anche due su un sistema Nas Raid e' possibile sostituire i dischi e ricostruire il contenuto dell'array senza perdere i dati, ma se invece a guastarsi e' il NAS, a meno di non trovarne un'altro identico in cui montare i dischi nello stesso identico ordine (cosa tra l'altro non sempre possibile, soprattutto se sono passati alcuni anni), ci si ritrova con un bel gruppo di dischi pieni di dati ma totalmente illegibili.....  a volte anche se erano configurati semplicemente in modalita' JBOD 9_9
    E questo, purtroppo, l'ho dovuto sperimentare sulla mia pelle con un NAS Netgear

    Da questo punto di vista, il vantaggio principale dei DAS, utilizzati in modalita' JBOD e quindi rinunciando ad eventuali striminzite configurazioni raid proprietarie, e' quello che possiamo in qualsiasi momento togliere un disco dal DAS, collegarlo ad una qualsiasi presa SATA presente sulla M/b di qualsiasi PC, e tutto il contenuto del disco e' immediatamente disponibile, anche se il DAS dovesse rompersi.

    Edited by Lucky
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    • essendo dischi USB, la sequenza delle lettere assegnate può variare se nella catena si inserisce un altro elemento casualmente. Questo può portare a perdere gli indirizzi (non i contenuti !) dei vari dischi in caso di procedure automatizzate di backup, di sincronizzazione oppure, semplicemente, il catalogo di Lightroom che dovesse puntare a questi dischi, indicherebbe il punto di DOMANDA nel percorso. Che andrebbe aggiornato.
      Questo è un limite del sistema/Windows e non crediamo ci sia modo di aggirarlo.

    NON ho il DAS, ma parecchie periferiche dati USB.

    Gestisco le lettere assegnate con MinitoolPartition Free.

    Una volta cambiata Lettera e Label rimangono statiche pur mettendo e togliendo continuamente.

    ( magari è puro culo )

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    • Nikonlander

    Anche senza usare programmi esterni, che tra l'altro si appoggiano a funzioni che Windows gia' prevede, dopo aver aggiunto un disco nuovo in Windows, basta andare in "Gestione Computer" --> "Gestione disco" e cambiare la lettera identificativa dell'unita' inserendo non la prima lettera disponibile, ma una lettera che rimarra' sicuramente libera anche se nel frattempo, per esempio, dovessi inserire momentaneamente un lettore di schede o un masterizzatore USB. Da questo momento in poi, ogni volta che inserisco nella macchina quello specifico disco, Windows, trovando "libera" quella lettera di unita', assegnera' sempre quella lettera a quel disco, e non la prima lettera "vuota" disponibile. Basta poco, magari utilizzando le lettere piu' "alte" dell'alfabeto, per organizzare i dischi in modo da non avere cambiamenti involontari nella assegnazione delle lettere che contraddistinguono le unita' disco. ;)

    Edited by Lucky
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    • Administrator

    Attenzione, crediamo necessaria una precisazione visto che qualcuno ha cominciato a parlare di NAS, ad alte prestazioni con infrastruttura di rete da 10 Gbit, cose non proprio alla portata del comune hobbysta ma più per il professionista o l'entusiasta che voglia prestazioni e non semplice spazio di archiviazione organizzato in un unico contenitore.

    Qui non cerchiamo prestazioni, solo spazio di archiviazione, semplicità e tranquillità di testa e nessuna conoscenza diversa da quella quotidiana (configurare un NAS richiede padronanza del suo sistema operativo, che sia nell'aspetto che nelle funzionalità non ha nulla a che vedere con quanto comunemente un utente normale usa sul suo computer, sia esso Windows o Apple).

    Un DAS non è un NAS, è semplicemente uno scatolotto indipendente, connesso al computer via USB, plug and play.
    La soluzione qui proposta è indirizzata all'hobbysta che voglia acquisire un sistema a buon mercato dove porre fino a 5 dischi meccanici da 3.5 pollici, che già possiede o che acquisterà nel tempo quando gli servirà spazio ulteriore.
    Non richiede alcuna configurazione, non necessita di infrastruttura, non bisogna avere conoscenze avanzate.
    Per metterlo in azione basta saper usare un cacciavite ed avere un minimo minimo di manualità per riempire i cassetti con i relativi dischi fissi.
    Il funzionamento è semplice e lineare. Se ci mettete dentro dei dischi che già contengono dei dati, verranno visti tali e quali.
    I dischi possono essere tutti diversi e di generazioni diverse. Purchè in standard SATA.

    Mettere dei dischi dentro un NAS significa perderne il contenuto se è già presente e se si configura un RAID, praticamente consegnare i propri dati ad un estraneo, anche se restano confinati localmente.
    Difficilmente, in caso di guasto dell'apparecchio, si potranno recuperare.
    I dischi forse, il contenuto è difficile. Ma se possibile, con costi superiori a quello di acquisizione del sistema e tempi non stimabili.
    Il RAID e il NAS sono cose da professionisti o per persone che sanno quello che fanno.

    In ogni caso : il backup è sempre indispensabile. 1:1 e rinfrescato periodicamente.

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    • Administrator

    Parlando di prestazioni, invece.

    Questo è la misura sintetica di un semplice disco SSD M.2 connesso sulla scheda madre via PCIexpress 1.3

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    del sistema di servizio.

    Sul sistema di lavoro abbiamo un RAID 0 - per le performance non per la sicurezza - da 8 TB che porta i risultati di lettura ad oltre 10.000 MB/s e poco meno di 9.000 MB/s in scrittura.
    Sul sistema del 2025 andremo anche oltre questi valori dato che sono usciti SSD M.2 con prestazioni ancora più sensazionali.

    Mentre, sul TerraMaster di archivio delle foto "passate", connesso su una porta USB 3.1 GEN 2, un disco comune come un Seagate Ironwolf da 8TB (disco da NAS) :

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    questo invece è un Seagate EXOS X18 da 18 TB sempre inserito in un cassetto del TerraMaster :

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    capirete che una operazione comune, come la creazione delle anteprime di Lightroom o anche la sola importazioni, sul M.2 interno si compirà 10-20 volte più velocemente che su uno dei dischi del TerraMaster.

    Ma i costi di archiviazione per terabyte sono completamente diversi (parliamo di 4 TB per un M.2 al prezzo di 16 TB HDD meccanico) e pretendono un computer moderno per la messa in batteria.

    Speriamo di aver chiarito qualche punto dubbio. Ma in caso abbiate dubbi od integrazioni da fare (gradite quelle qui sopra di Lucky), spazio libero per tutti.
    Purché, cortesemente, si resti in tema.
    Qui stiamo parlando di un DAS, specificatamente questo TerraMaster D5, che è da vedere semplicemente come un sostituto unico di 5 dischi USB sciolti.

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    • Administrator

    Si grazie: a volte le precisazioni, anche quelle basic, aiutano chi non sa o non comprende il perchè di una scelta a migliorare la propria azione.

    Io per esempio sono mosso dalla necessità di ospitare fuori dal mio vetusto PC gli attuali quattro dischi (due operativi e due di backup) per fare spazio a un solo disco su cui lavorerò dal 2024 in avanti ed il suo backup. 

    Questo Terramaster cade a fagiuolo, perchè va da se che mi libera in maniera pulita il case attuale da alimentazioni e temperature multiple, in vista poi di essere sostituito da un sistema più attuale e adeguato ai nuovi flussi di lavoro che voglio ottenere.

    Ovvio che esistano esigenze di livello superiore a vantaggio di chi le sappia assecondare, con livelli di spesa all'altezza di quelle stesse esigenze.

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    • Administrator

    Aggiungo che :

    • cambiare un disco da un DAS è una operazione leva e metti (sviti due vitine, togli il disco, metti l'altro, riavviti le vitine, fai ripartire il tutto e vedi il disco nuovo, quale esso sia, insieme agli altri)
    • cambiare un disco da un NAS che contiene un RAID o uno spazio di archiviazione evoluto proprietario, richiede tempi di ricostruzione dei volumi che possono richiedere ore (se non giorni) e intanto il sistema è offline

    in più, il NAS ha un sistema operativo complesso, proprietario o derivato da Linux, che ha continui aggiornamenti, è soggetto a bug, hackeraggi, intrusioni, errori, etc..
    Un DAS è una cosa stupida. Praticamente un insieme di connettori e qualche tipo di ventilazione.
    Nel NAS è bene che i dischi siano tutti identici sia per formato che per prestazioni. Nel DAS ci potete mettere quello che avete e sostituirlo quando non ne potete più di quel disco lento ...

     

    Ci sono già i DAS per SSD M.2 ? Si ma per ora il costo per terabyte è ancora non alla portata di chi scatta (quelli che non scattano non avranno mai di questi problemi ;) ).
    In ogni caso, un DAS con SSD è da collegare necessariamente in USB 4.0. Come le CFexpress 4.0

     

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    2 ore fa, Nikonland Admin ha scritto:

    Attenzione, crediamo necessaria una precisazione visto che qualcuno ha cominciato a parlare di NAS, ad alte prestazioni con infrastruttura di rete da 10 Gbit, cose non proprio alla portata del comune hobbysta ma più per il professionista o l'entusiasta che voglia prestazioni e non semplice spazio di archiviazione organizzato in un unico contenitore.

    Qui non cerchiamo prestazioni, solo spazio di archiviazione, semplicità e tranquillità di testa e nessuna conoscenza diversa da quella quotidiana (configurare un NAS richiede padronanza del suo sistema operativo, che sia nell'aspetto che nelle funzionalità non ha nulla a che vedere con quanto comunemente un utente normale usa sul suo computer, sia esso Windows o Apple).

    Un DAS non è un NAS, è semplicemente uno scatolotto indipendente, connesso al computer via USB, plug and play.
    La soluzione qui proposta è indirizzata all'hobbysta che voglia acquisire un sistema a buon mercato dove porre fino a 5 dischi meccanici da 3.5 pollici, che già possiede o che acquisterà nel tempo quando gli servirà spazio ulteriore.
    Non richiede alcuna configurazione, non necessita di infrastruttura, non bisogna avere conoscenze avanzate.
    Per metterlo in azione basta saper usare un cacciavite ed avere un minimo minimo di manualità per riempire i cassetti con i relativi dischi fissi.
    Il funzionamento è semplice e lineare. Se ci mettete dentro dei dischi che già contengono dei dati, verranno visti tali e quali.
    I dischi possono essere tutti diversi e di generazioni diverse. Purchè in standard SATA.

    Mettere dei dischi dentro un NAS significa perderne il contenuto se è già presente e se si configura un RAID, praticamente consegnare i propri dati ad un estraneo, anche se restano confinati localmente.
    Difficilmente, in caso di guasto dell'apparecchio, si potranno recuperare.
    I dischi forse, il contenuto è difficile. Ma se possibile, con costi superiori a quello di acquisizione del sistema e tempi non stimabili.
    Il RAID e il NAS sono cose da professionisti o per persone che sanno quello che fanno.

    In ogni caso : il backup è sempre indispensabile. 1:1 e rinfrescato periodicamente.

    Ci sono alcune cose secondo me da tenere presente... ovviamente un NAS è un sistema più complesso dedicato, soprattutto se con configurazioni particolari, ad un pubblico entusiasta o professionista ma posso assicurare che oggi la configurazione avviene in pochi minuti seguendo delle semplici domande a video.

    Un DAS non è un semplice scatolotto ma anche lui può essere proposto in diverse configurazioni sia JBOD che RAID. LaCie per esempio vende DAS a 2, 6, 12 dischi configurati in RAID e così anche Terramaster, G-Drive o altri produttori, con RAID hardware o RAID software. Insomma come la metti è una giungla.

    Per quanto riguarda la sicurezza invece leggo un forte allarmismo che secondo me è eccessivo. Un sistema RAID nasce per essere più sicuro rispetto ad un sistema a dischi tradizionali e viene adottato in ambito aziendale/casalingo evoluto proprio per questo. Se, in base alla configurazione e al numero di dischi) uno o più dischi si rompono hai la possibilità di sostituirli e in poco tempo quanto perso viene ricreato. Un sistema non raid (DAS JBOD) se un disco si rompe... è rotto e recuperare i dati spesso è complicato e costoso (se le testine atterrano c'è da ridere).

    Nei sistemi moderni, anche in caso di failure importanti hai sempre un'assistenza online che aiuta molto e alcuni produttori come LaCie offrono 5 anni di garanzia compreso il recupero dati.

    Detto questo, il backup è obbligatorio in ogni caso, meglio se ce ne sono due, uno su dischi fisici e l'altro in cloud.

    Ne approfitto per segnalarvi Backblaze che per circa 60 euro all'anno offre un backup costante e illimitato (ma solo per i DAS).

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    • Administrator

    Il mio consiglio all’utente della strada é proprio quello di stare lontano da tutte quelle sigle e lavorare solo con dischi accessibili da singoli e copia 1:1.

    Il NAS comunque é molto più che un sistema di dischi fissi. Chi lo usa solo per quello, non avendo bisogno né di rete né dei servizi e app residenti sul server, sbaglia prodotto.

    Ovviamente, però, ognuno faccia come gli pare e piace ;)

     

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    • Administrator
    4 ore fa, Max Aquila ha scritto:

    Si grazie: a volte le precisazioni, anche quelle basic, aiutano chi non sa o non comprende il perchè di una scelta a migliorare la propria azione.

    Io per esempio...

    ciò che fa spesso restare freddi è proprio il rendersi conto che in molti si dirigono verso configurazioni di una certa complessità senza delle reali necessità che giustifichino non tanto il costo quanto la disponibilità.

    Spesso si parla di soluzioni destinate a 2 o 4 TB di backup, quantitativi che per me erano il frutto del lavoro con sensori da 12 Mpx... non certo da 24 o 45

    48 minuti fa, M&M ha scritto:

    ...

    Il NAS comunque é molto più che un sistema di dischi fissi. Chi lo usa solo per quello, non avendo bisogno né di rete né dei servizi e app residenti sul server, sbaglia prodotto.

    Ovviamente, però, ognuno faccia come gli pare e piace ;)

     

     

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    13 ore fa, Max Aquila ha scritto:

    ciò che fa spesso restare freddi è proprio il rendersi conto che in molti si dirigono verso configurazioni di una certa complessità senza delle reali necessità che giustifichino non tanto il costo quanto la disponibilità.

    Spesso si parla di soluzioni destinate a 2 o 4 TB di backup, quantitativi che per me erano il frutto del lavoro con sensori da 12 Mpx... non certo da 24 o 45

     

    Lo spazio sui dischi oggi è come i cavalli nelle macchine... mai abbastanza :D e (nel mio piccolo caso) non è raro tornare in ufficio dopo una giornata di lavoro con più di un Tb di materiale tra macchina fotografica/video/drone.

    14 ore fa, M&M ha scritto:

    Il mio consiglio all’utente della strada é proprio quello di stare lontano da tutte quelle sigle e lavorare solo con dischi accessibili da singoli e copia 1:1.

    Il NAS comunque é molto più che un sistema di dischi fissi. Chi lo usa solo per quello, non avendo bisogno né di rete né dei servizi e app residenti sul server, sbaglia prodotto.

    Ovviamente, però, ognuno faccia come gli pare e piace ;)

     

    Per giustificare un NAS basta la necessità di dover accedere mentre siamo fuori ufficio o avere un'area da cui i clienti possono scaricarsi i propri file o solamente il dover accedere da due postazioni, tutte cose non sempre possibili (facilmente) con un DAS.

    Oggi poi esistono anche dei piccoli NAS "casalinghi" dove in automatico viene fatto il backup di tutti i devices appena questi si collegano alla rete (smartphone, tablet, laptop), NAS che vengono usati come music & film server per gli impianti audio/video che oggi sono tutti "connessi" e così via e ripeto, la configurazione di tutto questo è a prova di imbranato!

    Poi ovviamente ci sono soluzioni particolarmente complesse e in questo caso servono amministratori di rete "studiati" ma non mi sembra il nostro caso.

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    • Administrator
    1 ora fa, MaxP4 ha scritto:

    Per giustificare un NAS basta la necessità di dover accedere mentre siamo fuori ufficio o avere un'area da cui i clienti possono scaricarsi i propri file o solamente il dover accedere da due postazioni, tutte cose non sempre possibili (facilmente) con un DAS.

    Esattamente. Per questo, ad un utente domestico che ha solamente la necessità di mettere tutti i dischi fissi con - magari - tante annate precedenti di foto, in un unico apparecchio, anziché avere più volumi separati, noi consigliamo un DAS come quello dell'articolo, economico, semplice, scalabile (senza MAI dimenticare il backup) da NON utilizzare in RAID ma a volumi semplici, accessibili direttamente. Con piena portabilità (fisica).

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    • Administrator

    il mio intanto è già a pieno carico con 4 HD Seagate da 8TB ed un HGST da 6

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    Al riavvio il PC non ha cambiato alcuna lettera e tutti i collegamenti al desktop dei dischi prima dentro al case sono quindi rimasti attivi.

    Mando giù il backup della cartella immagini del 2023 sul disco nuovo, l'unico oltre a quello di sistema che manterrò dentro al case.

    WhatsAppImage2023-12-22at13_55_24.thumb.jpeg.8311b6973615266d37cde4b057d9d4f6.jpeg

    molta più aria dentro al case e meno checkdisk all'avvio.

    Prima di una sostituzione da pensionamento

     

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    • Nikonlander Veterano

    Benvenuti!

    Chi ha un po' di Nikonlandmemoria sa che uso un Terramaster D2-310 a 2 cassetti dal 2017,  prima  collegato all'Imac24 e da 3 anni attaccato all'Imac27. Sempre via USB ovviamente, l'Imac27 ha USB3.1 quindi la prestazione è parecchio migliore.
    L'ho equipaggiato con due dischi HD da 2TB Seagate Barracuda e l'anno prossimo ne comprerò altri due nuovi perchè ormai questi sono pieni. Ho acquistato due cassetti aggiuntivi quindi quando vorrò lavorare sugli anni passati mi basterà sfilare la coppia corrente e mettere l'altra. I nuovi saranno minimo da 4TB.

    32_VAR_FUJI_194.thumb.jpg.5e175a37a5f64549aa6ec8617dbd5438.jpg

    Dal primo giorno il mio Terramaster alloggia tutto l'archivio foto e lo fa in configurazione RAID 1 mirroring. Il Raid 1 Mirroring mi garantisce un raddoppio dell'hardware, nel caso di guasto di uno dei dischi i file li recupero dall'altro e, se serve, lo posso fare con un altro dispositivo, cioè un lettore di dischi esterno (tipo tostapane p.e.) perchè RAID 1 esegue solo una copia e non sfrutta meccanismi di ricostruzione del dato o altri magheggi del caso.
    Non ci sono controindicazioni ad attivare il Terramaster prima del boot del PC oppure avviarlo a PC acceso, il sistema lo ha sempre riconosciuto e non ho mai avuto alcun problema.

    Ho impostato LRc in modo da lavorare direttamente sul Terramaster cioè i file sidecar XMP li creo direttamente lì, ma non l'Archivio per il quale ho dedicato un NMVe esterno da 1TB sempre USB, la prestazione migliora parecchio, non ingolfo l'HD interno e non tiro il collo all'USB del Terramaster.

    Funziona decisamente bene e per quello che mi offre costa decisamente poco. 
    Unico neo, 2 dischi HDD meccanici ronzano un po' e questa è la vera ragione del mio desiderare una coppia di SSD.

    Terramaster produce anche il modello D2 Thunderbold 3. Questa configurazione offre una superiore velocità di accesso  e secondo me è da valutare. 

    I dischi SSD stanno scendendo di prezzo, finirà che mi procurerò una coppia SSD da 4TB, è un desiderata per il 2024... magari con il Thunderbold 3 così tutto il PESANTE archivio Z sarà più agevole da sfogliare :)

     

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    • Administrator

    image.thumb.jpeg.3c0df13ddc029292f80ec489bb3fb9b7.jpeg

    con cinque HD allora la scrivania dovrebbe vibrare in puro stile stampante ad aghi...

    Invece dipenderà anche dall'età e silenziosità degli HD in questione, ma i miei 4 Seagate Ironwolf e Barracuda ed il mio stravecchio HGST da 4TB dedicato alla Music, non mi pare che disturbino troppo

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    all'avvio si presentano a monitor

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    e poi lampeggiano i led verdi, quando in uso

    00424122023-_ZFH4167MaxAquilaphoto(C).thumb.JPG.e5846b588f0cc160b3ef81146ae889f9.JPG

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    • Administrator
    15 ore fa, Valerio Brustia ha scritto:

    1) Terramaster produce anche il modello D2 Thunderbold 3. Questa configurazione offre una superiore velocità di accesso  e secondo me è da valutare. 

    2) I dischi SSD stanno scendendo di prezzo, finirà che mi procurerò una coppia SSD da 4TB, è un desiderata per il 2024... magari con il Thunderbold 3 così tutto il PESANTE archivio Z sarà più agevole da sfogliare :)

    1) non necessariamente, dipende dalla velocità dei dischi. I tuoi dischi sono ampiamente al di sotto della banda passante dell'USB 3.0. Avresti vantaggi solo per accessi concorrenti a più dischi contemporaneamente (e.s. server multiclient)
    2) sono d'accordo. Qui però un Terramaster di questi, anche fosse TB3 mi sembra largamente sovradimensionato. Ci sono enclosures specifiche per dischi M.2 NVMe da connettere in TB3/TB4 grandi quanto un pacchetto di Golia (attenti alla dissipazione, però)

    Per chi ha macchine con il bus accessibile (tipo PC desktop o Mac Pro), ci sono anche schede PCIexpress in grado di accettare 2 o 4 M.2 in batteria, montati internamente, connessi direttamente al bus di di sistema.

    Credo sia inutile avere dischi velocissimi se poi sono contingentati dall'ingresso.
    Gli ultimi dischi meccanici come i Seagate Exos, trasferiscono dati a 280 MB/s e non stressano nessun collegamento. Per chi maneggia moli importanti di dati restano la via preferibile.

    Secondo me, nella TUA attuale configurazione, dovresti montare l'NVMe esterno in TB3 (ma di che generazione è il tuo M.2 ?) e passare ad un Terramaster a 4 cassetti, sempre con HDD meccanici ma di ultima generazione (circa 2x rispetto ai Barracuda).

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    • Nikonlander
    Il 24/12/2023 at 17:38, Valerio Brustia ha scritto:

    Dal primo giorno il mio Terramaster alloggia tutto l'archivio foto e lo fa in configurazione RAID 1 mirroring. Il Raid 1 Mirroring mi garantisce un raddoppio dell'hardware, nel caso di guasto di uno dei dischi i file li recupero dall'altro e, se serve, lo posso fare con un altro dispositivo, cioè un lettore di dischi esterno (tipo tostapane p.e.) perchè RAID 1 esegue solo una copia e non sfrutta meccanismi di ricostruzione del dato o altri magheggi del caso.

    Tutto giustissimo, Valerio, se pero' malauguratamente ti si dovesse guastare il NAS (e non uno dei dischi...), non pensare che prendi un disco, lo monti su un PC e' vedi il contenuto del disco perche' "essendo un RAID1 i due dischi sono solo una copia l'uno dell'altro". In ogni caso il sistema di formattazione e' proprietario di quel NAS, ed un PC vedrebbe il disco come non partizionato e non formattato.
    Per il tipo di utilizzo "in locale" che hai descritto, e' molto piu' sicuro un DAS, sul quale eventualmente puoi anche fare piu' copie di sicurezza dello stesso disco, che, volendo, dopo puoi anche estrarre e riporre altrove. ;)

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    • Nikonlander Veterano

    Non e' un nas questo e' un Das in raid 1 mirroring

    Di 2 dischi ne fa uno solo clonato su doppio hardware

    Se estraggo a caldo uno dei due e lo ficco in un lettore vedo tutti i file.

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