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Lucky

Nikonlander
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  1. E lascia anche qualche dubbio su cosa potrebbe eventualmente accadere appoggiandolo vicino ad Hdd convenzionali, oppure infilandolo nello zaino insieme ad un PC portatile.... Effettivamente suona un po' strano come disclaimer. E' eccessivo se riconducibile solo alla paura dei jap per qualche eventuale class action, tipicamente americana, dovuta a qualche magnete alnico/neodimio in più, ma sarebbe da considerare con molta attenzione se invece il rischio si dimostrasse una possibilita' reale..... Non vorrei che una eventuale frase "poco felice", inserita magari senza ragionarci troppo, si dimostrasse un boomerang.
  2. Max, grazie per il confronto. Purtroppo, la mancanza forzata di un corpo FF ha limitato leggermente la sua valenza, in quanto, lavorando in Dx, vengono escluse le zone periferiche del fotogramma, che sono quelle dove si manifestano i maggiori difetti di una lente. Scontata, ovviamente, la differenza di nitidezza sui tempi lunghi tra una lente stabilizzata ed una non stabilizzata. Sarebbe interessante verificare invece le eventuali possibili differenze di nitidezza a 120mm di focale montando entrambi le lenti su un corpo già dotato di stabilizzatore interno, cosi' da valutare l'efficienza dello stabilizzatore montato nella lente rispetto all'efficienza dello stabilizzatore sul sensore, o del lavoro combinato di entrambi.
  3. Max, sono ansioso di vedere la tua prova, perche' è una lente che attendo da molto tempo, precisamente da quando sono state presentate le Z e la prima roadmap Sarebbe molto interessante metterlo in confronto diretto con il 24-200 sulle stesse inquadrature e con le stesse impostazioni, perche' è il suo antagonista principale in casa Nikon... Da un lato abbiamo la maggiore apertura alle focali maggiori, un diaframma a 9 lamelle ed una distanza minima di messa a fuoco costanti, nonchè, si spera, una maggior resa, mentre dall'altro abbiamo un prezzo minore, una maggior escursione focale, una cinquantina di grammi di peso in meno ed uno stabilizzatore interno che dovrebbe essere ininfluente, a partire dalle Z6, ma che potrebbe anche dimostrarsi leggermente piu' efficace sulle focali lunghe. Considerando che entrambi si propongono come lenti all purpose pensate per una uscita "leggera", è una bella sfida....
  4. Si, mi può capitare, generalmente per modificare leggermente il taglio, il colore, o effettuare qualche ritocco che non sapevo fare anni addietro.
  5. Bene, quindi si tratta di un Metz già aggiornato, e pertanto utilizzabile anche sulle recenti macchine senza problemi. Per quanto riguarda il TTL, dovresti cercare un adattatore SCA per Nikon, che dovrebbe dare comunque una lettura, alla peggio corregibile tramite le impostazioni della macchina. In ogni caso, la cellula interna dei Metz funzionava abbastanza bene nelle situazioni standard, e quindi il flash rimane comunque utilizzabile in "A" Ovviamente un flash moderno è molto piu' comodo, soprattutto in situazioni "concitate"....
  6. Lucky

    Nuovo Nikkor Z 24-120mm f/4 S

    Questo e' abbastanza scontato... Il confronto interessante non e' col vecchio Af-S 24-120, che certamente risente del tempo trascorso, ma con il recente 24-200 Z ...... Prescindendo dalla ovvieta' dell'apertura F, sara' interessante vedere la resa dei due alle focali comuni.
  7. I flash Metz, fino ad un determinato numero di seriale, avevano la tensione di innesco che arrivava anche a superare i 250Vcc sul contatto caldo, mentre successivamente la circuitazione fu rivista in modo da ridurre la tensione sul contatto a pochi Volt, gestibili quindi anche dalle macchine dotate di elettronica e non di un semplice microinterruttore meccanico montato sull'otturatore, come le vecchie reflex a pellicola. La cosa piu' semplice da fare e' quella di prendere un tester o un multimetro, e misurare la tensione tra il contatto caldo centrale ed il contatto di massa laterale (quello che striscia sulla slitta portaflash della macchina) una volta che il condensatore si e' caricato e la spia di "pronto flash" si e' accesa. Se rilevi una decina di volt, allora puoi stare tranquillo che il flash e' innocente, e non c'entra nulla col guasto del motore AF dell'obbiettivo. Se invece rilevi qualche centinaio di Volt, allora qualche dubbio ce l'avrei.... in quanto applicando una tensione cosi' alta tra il contatto e la massa della scheda, non si puo' escludere nulla.... Anche se, a rigor di logica, il primo componente a guastarsi dovrebbe essere il semiconduttore presente sulla scheda della macchina, quello che funziona da switch ed ha sostituito il microinterruttore meccanico, non sappiamo la strada che potrebbe aver percorso la corrente nella macchina..... In ogni caso, se la tensione sul contatto caldo del flash e' elevata, allora e' meglio usare il flash solo con le vecchie reflex a pellicola o pilotarlo con le vecchie servocellule (quelle a forma di palla, tanto per fare un esempio), ed evitare assolutamente di collegarlo alle moderne reflex elettroniche.
  8. Contatto sincroflash e connettore 10 poli, nel pieno rispetto della tradizione Nikon ?
  9. Il mondo è bello perchè è vario....... Complimenti Andrea, foto molto belle e coinvolgenti.
  10. Sono conscio del fatto che questo post non riguardera', o riguardera' solo indirettamente le vetture ibride plugin, ma non e' OT in quanto risponde ad argomenti riportati in altre risposte... Premesso questo, sembrerebbe che le case automobilistiche siano dei poveri capri espiatori in balia delle politiche fiscali....... In realta' sono aziende produttive molto agili e prontissime a riconvertirsi dove piu' gli conviene... Producono quei cassoni ibridi da due tonnellate solo perche' gli conviene, e perche' hanno fiutato il business, cosi' spingono a tutta forza per convincere gli acquirenti che si tratta del "nuovo futuro green ed ecologico...." in modo da aumentare i loro introiti fregandosene totalmente di quello che succedera' tra qualche anno. D'altro canto hanno fatto sempre cosi', non ultima, dopo la truffa dei software taroccati inseriti nelle centraline delle vetture diesel, la "truffa" dei motori turbo benzina Euro 6 di piccola cilindrata, alimentati con sistemi di inezione derivati direttamente dai MultiJet dei motori diesel.... Per tutti coloro che non se lo ricordano, pochi anni addietro, nel tentativo di ridurre i consumi e le emissioni, in modo da rientrare nelle nuove norme Euro 6 appena emanate, le case automobilistiche hanno pensato bene di ridurre la cilindrata ed il numero di cilindri dei motori a benzina, costruendo cosi' unita' piu' piccole e leggere, e per compensare la riduzione di potenza, hanno pensato bene di applicare "a tappeto" il turbo su tutti questi motori, e di alimentarli con sistemi di iniezione multipoint ad altissima pressione, direttamente derivati da quelli utilizzati sui motori diesel negli ultimi anni, tanto che gli ultimi anni pre pandemia, sono stati caratterizzati da un massiccio spostamento dell'offerta verso tali tipologie di motori. Peccato pero' che i tanto vituperati particolati e le polveri sottili generate dai poveri motori disel, che sono stati considerati la causa di tanti "necessari" blocchi selettivi della circolazione, non dipendono affatto dal tipo di carburante impiegato (il gasolio...), ma dalla iniezione multipoint di carburante ad alta pressione, che, se da un lato e' molto piu' efficiente, dall'altro genera anche i particolati e le polveri sottili. Sui motori disel la cosa e' stata chiara fin dall'inizio, tanto che sono stati imposti fin da subito i filtri antiparticolato (nelle loro varie declinazioni), mentre sui motori a benzina la cosa e' passata "volutamente" in silenzio, tanto da generare il paradosso di poter mettere in vendita nuovissime vettura a benzina, omologate Euro 6, che pero' emettevano piu' particolati e polveri sottili di una diesel Euro 5 di un lustro precedente...... Poi finalmente qualcuno ha sollevato il problema, e si e' corsi frettolosamente ai ripari, aggiornando, quasi in silenzio, la normativa ad Euro 6d, come se quest'ultima lettera fosse un semplice "aggiornamento firmware" destinato a risolvere qualche piccolo bug, che pero' ha obbligato i costruttori a dotare anche le auto a benzina con motori turbo di piccola cilindrata e iniezione ad alta pressione, dei filtri antiparticolato, esattamente come quelli esistenti da anni sulle vetture diesel...... Tutto questo per ribadire che le case automobilistiche non sono affatto in balia di norme emanate da altri, e "costrette" a produrre certe tipologie di veicoli, ma lo fanno volutamente, solo perche' hanno visto in quei veicoli insensati la possibilita' di guadagnare anche solo due centesimi in piu...... fregandosene altamente di quale sia la strada giusta da percorrere. Tanto, come dice il proverbio, "gira e rigira, il cetriolo finisce sempre in c....o all'ortolano" mica alle case automobilistiche (o ai produttori di petrolio....) P.S. Gran bella macchina !!! Devi solo stare attento alle buche, con quelle ruote......
  11. Vista la didascalia "Ibirda plug-in ? No, pura benzina !" mi sembra di capire che ci sia una certa concordanza di idee sulla questione......
  12. Mi sono accorto solo ora della discussione, e vorrei dire anche la mia opinione sulla cosa..... Il problema della mobilita' elettrica e' di carattere piu' generale del plugin/non plugin. Secondo una serie di rilevamenti effettuati dal gestore nazionale qualche anno addietro, in Italia, soprattutto d'estate, quando i condizionatori presenti oramai nella maggior parte delle case, funzionano a pieno ritmo, furono rilevati sulle reti di distribuzione dei picchi di consumo di elettricita' vicini ai 54Gw-56Gw che corrispondevano piu' o meno il limite consentito dalle attuali (vetuste...) dorsali ed infrastrutture di trasporto e di produzione dell'energia elettrica. Mentre per la produzione insufficiente "abbiamo sopperito in qualche modo..... (!!!)" acquistando a caro prezzo l' energia elettrica dai paesi confinanti ,che dispongono di una nutrita schiera di centrali nucleari ubicate a due passi proprio lungo i nostri confini, invece per le reti di distribuzione c'e' ben poco da fare: o si costruiscono nuove dorsali e nuove reti locali oppure si limitano i consumi giornalieri, altrimenti si finisce tutti al buio.... Chi ha buona memoria, ricordera' il blackout verificatosi qualche anno addietro in mezza Italia, causato dalla interruzione sulle Alpi dell'unica linea che trasporta l'energia elettrica acquistata dalla Francia...., oppure chi vive in zone meno urbanizzate, come ad esempio dove abito io nei periodi estivi, deve fare i conti gia' oggi con interruzioni della fornitura, piu' o meno frequenti e piu' o meno lunghe, nei momenti di maggior carico delle reti. Aggiungiamo che, a parte Tesla che ha creato a sue spese una rete di stazioni di ricarica, le cosiddette "Supercharger" da 100/120 KW in corrente continua (perfette "scassabatterie come qualcuno gia' ha sottolineato....), di cui in tutta la Campania ce ne sono ben tre..... ,per il resto la situazione e' abbastanza sconfortante, a causa degli alti investimenti necessari per "infilare" nelle batterie di una macchina elettrica quei duecento/trecento Kw necessari per farla muovere, in un tempo ragionevolmente breve, che non sia una intera nottata. Nel frattempo, quelle "furbette" delle case automobilistiche, per accumulare "crediti ecologici...." che gli consentano di portare in compensazione i soldi che dovrebbero pagare come tasse a loro carico per ogni esemplare di vettura a benzina o diesel che esce dalle loro linee di produzione e che, nonostante siano Euro 6d, superano i limiti di emissioni di Co2 e di NoX imposti da altre normative comunitarie, stanno spingendo moltissimo sui modelli ibridi "leggeri", su quelli ibridi "plugin", e adesso anche sulle full hybrid, complice il fatto che, ma guarda caso..., la attuale normativa di omologazione delle auto ibride plugin considera, nel calcolo totale dei parametri di emissione, tutto il percorso effettuato in mobilita' elettrica fino all'esaurimento della batteria... anzicche' effettuare una media pesata del percorso in elettrico e del percorso in endotermico, ed in questo modo, in pratica, non da il corretto peso al fatto che, una volta scaricata la batteria, l'auto inquina esattamente come un'auto "normale" a benzina o diesel (anzi molto probabilmente abbastanza di piu', stante il peso aggiuntivo delle batterie e del motore elettrico installato sull'auto....), e non tiene conto di quanto segnalato piu' volte dai gestori di grandi flotte aziendali, secondo i quali il loro parco auto di macchine ibride, percorre la maggior parte dei chilometri in modalita' puramente endotermica..... Ora finalmente qualcuno a livello legislativo si e' accorto della cosa, e quindi sicuramente di qui' a poco vedreno una inversione di rotta.... a danno di chi, pensando di far bene, e magari privo di competenze tecnico/scientifiche, si e' impegnato economicamente ad acquistare una nuova e costosa auto ibrida plugin..... Ma la cosa peggiore e' che in tutta questa situazione, nessuno si preoccupa minimamente del fatto che, quando incominceremo ad avere un parco di auto ibride o elettriche abbastanza consistente, e quando tutti i possessori di auto elettriche le attaccheranno contemporaneamente alla loro spina (ad esempio la notte...), il carico sulle povere reti italiane di distribuzione dell'energia elettrica, aggiunto a quello dei normali consumi, gia' vicino ai limiti sopportabili, portera' inevitabilmente a blocchi, disservizi ed interruzioni della fornitura a macchia di leopardo... Come dire: ho una bellissima macchina elettrica ad impatto zero, ma non posso ricaricarla...., ho il condizionatore d'aria, ma non posso accenderlo..., ho la Tv 60" ma non posso usarla..., ho l'impianto HiFi esoterico..., ma non ho la corrente per accenderlo..... Tutto questo per ribadire che, se non si fanno enormi investimenti e se non si comincia "da ieri" ad adeguare molto seriamente tutte le reti di distribuzione e le centrali di produzione dell'energia elettrica, tutta questa giostra della mobilita' elettrica finira' molto male per tutti..... perche' resteremo tutti senza corrente...... Inoltre il problema della mobilita' elettrica, e mi riferisco globalmente a tutta quella che prevede la ricarica delle batterie col filo elettrico e la presa di corrente (sia Plugin che Full Electric), e' che si cerca di risolvere un problema creandone altri, che rischiano di essere piu' gravi del problema iniziale, e mi riferisco, come gia' detto, alla attuale insufficiente capacita' delle delle reti di distribuzione e delle centrali elettriche italiane, alla CO2 ed agli altri inquinanti rilasciati nell'atmosfera dalle centrali per produrre tutta l'energia elettrica necessaria per alimentare tutte le vetture elettriche, al costo elevato delle vetture dovuto al costo delle batterie installate, allo spazio necessario ed conseguente peso delle vetture, alla sicurezza di queste ultime in caso di incidenti gravi, alla quantita' enorme di litio ed altri metalli rari (rari, lo dice appunto la parola stessa...) necessari per produrre batterie da 200/300Kw ed oltre, agli inquinanti generati durante la produzione delle batterie, alle difficolta' di smaltimento di grosse quantita' di queste ultime, e cosi' via discorrendo. Inoltre, cosa molto importante, non dimentichiamo che la gran parte dei proprietari di automobili che vivono in citta', la notte le parcheggiano per strada, dove il filo della corrente dalla spina di casa non ci arriva..... oppure in garage pubblici dove, per ricaricare contemporaneamente una cinquantina di auto elettriche dei clienti, servirebbe una improponibile fornitura da centinaia e centinaia di Kw per ogni garage.... Insomma, a conti fatti, per adesso la mobilita' elettrica e' piu' che altro solo un ottimo business per le case prodruttrici di automobili........ P.S. mi sono dimenticato di aggiungere che, secondo stime piu' o meno attendibili, per compensare le emissioni di Co2 e di altre piacevolezze, necessarie per produrre le batterie da installare in una vettura completamente elettrica, e' necessario percorrere almeno 75.000 Km con quella vettura prima di andare in pareggio.... P.S. del P.S. Forse si e' capito che, allo stato attuale, personalmente considero la mobilita' elettrica solo una grande beffa ai danni dei "consumatori" ed un modo "politico" per convogliare le aspirazioni ecologiste, cosi' diffuse attualmente tra la gente, su una strada senza uscita, utile solo a chi produce e vende...... La vera soluzione del problema, e la sostituzione dei motori endotermici, credo sia ancora di la da venire, purtroppo....
  13. Non metto in dubbio quanto dice il proprietario, che pero' potrebbe anche essere all'oscuro del fatto, ma per spaccarsi in quella maniera cosi' eclatante, un urto secco assiale, o una decisa compressione, la lente deve pur averli subiti..... Il vantaggio e' che con la riparazione e la sostituzione di tutto il blocco, l'obbiettivo torna alle prestazioni originali come se fosse nuovo
  14. Potrebbe anche non essere il motore SWM rotto, ma uno dei flat cable interni o l'encoder, e questo potrebbe spiegare anche differenti costi della riparazione rispetto ad un preventivo di LTR..... In ogni caso io lo farei vedere da un riparatore, prima di prendere decisioni.
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