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[segnalazione] Lo Sciacallo arriva in Lazio


Silvio Renesto

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Parlo non di pessimi umani, ma dello Sciacallo Dorato (Canis aureus) che il 2 febbraio è stato segnalato per la prima volta in questa regione. 

Luca Lapini, esperto della specie a livello nazionale, conferma la prima segnalazione della specie nel Lazio, in Provincia di Latina.

Fonti:

https://www.astorefvg.org/forum/viewtopic.php?f=5&t=1184&fbclid=IwAR0LgNGkowPJuX7yKlxzYjH1GEHxcjWatuskX_Lorsf1yDs4KoNJ2aG3fC4

 Arrivato dai Balcani lo Sciacallo ha inziato ad insediarsi ed è diventata stabile nel Nord Est  del nostro paese già da qualche anno, iniziando poi ad espandersi verso Ovest (Piemonte)  e verso Sud. Essendo molto furtivo e di dimensioni relativamente piccole, può essere facilmente confuso con una  volpe dai non esperti, per cui spesso sfugge all'identificazione. Inoltre, come molti Canidi è un gran camminatore, i maschi che cercano nuovi territori possono compiere migrazioni di oltre duecento chilometri.

Canis_aureus_-_golden_jackal.thumb.jpg.ef1f504038bfe83718c1f1f503b5b52e.jpg

Foto di Di Вых Пыхманн - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=27286573

Gli esperti si chiedono cosa possa favorire la sua espansione, tenendo presente che siamo anche in una  fase di espansione del Lupo, suo competitore che  lo uccide quando lo incontra.  

Marco Colombo, Naturalista e fotografo, ipotizza che le numerosissime nutrie uccise dai veicoli possano contribuire parzialmente, perchè costituscono una abbondante fonte di cibo , visto che lo Sciacallo è soprattutto necrofago.  Oltre all'abbandono di molti terreni agricoli che vengono ripresi dal bosco (in Italia il rimboschimento è dovuto soprattutto a  questo fenomeno, più che ad azioni volontarie)

Altre informazioni sulla pagina facebook di Marco Colombo. 

Lo sciacallo dorato è una delle attrazioni delle riserve del Delta del Danubio, sarebbe bello se fosse possibile organizzare anche qui da noi delle aree protette con delle strutture adatte ai fotonaturalisti, strutture che, come hanno da tempo capito in Slovenia e in Romania, diventano fonte di reddito per chi vive in zona (anche come indotto: alloggio ristorazione ecc.).

 

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22 Comments


Recommended Comments

  • Nikonlander Veterano

Interessante notizia.
Così descritto non deve essere un animale facile da fotografare.

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  • Nikonlander Veterano

Ricordo che lo avevano segnalato anche dalle mie parti nell'altopiano del Cansiglio dove sembra ci sia tutt'ora.

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  • Nikonlander Veterano

Visto ora questa segnalazione di Silvio addirittura dell'anno scorso e mi era sfuggita.
Ci sono segnalazioni anche da me in Toscana (logicamente visto che è arrivato nel Lazio) da diverso tempo e spero di aver la Fortuna di osservarlo presto....credo ultimamente anche in Val d'Aosta.

Tra l'altro, ma molti lo sapranno volevo segnalare la presenza del Castoro in Trentino arrivato dall'Austria ed in Toscana con una popolazione che ammonta, pare, ad una 50ina di individui. 
Frutto di rilasci illegali (da qualche parte ho letto anche di fughe da uno Zoo a OPI nel Casentino....)
Non solo, le ultimissime Notizie lo danno anche in Campania (alberi rosicchiati alla base e filmati da fototrappole) a conferma per fortuna che alcune Zone della nostra Nazione sono ancora, Naturalmente parlando, in buono stato. 
Del resto la Campania ha ancora una popolazione abbastanza Vitale di Lontra...forse l'unica per l'Italia.

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  • Administrator

Bè tra poco se volete, il presidente della Provincia di Trento un paio di orsi bruni ve li manda.

E se in Trentino non si sono riusciti ad organizzare per evitare gli incidenti, figuriamoci in Lazio e Campania.

Forse questo genere di sconfinamenti andrebbero accolti con meno entusiasmo. 

La natura deve avere il suo corso: ma eventi simili, come i reinserimenti forzati o quelli occasionali, sono il più delle volte del tutto innaturali.

Durante il lockdown avevamo aperto proprio su argomenti simili una discussione: su quegli animali sopraggiunti, che soppiantano gli autoctoni a causa della loro preponderanza.

Talvolta creando non solamente scompensi faunistici, come successo con i plantigradi sloveno-trentini

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  • Nikonlander Veterano
9 ore fa, Max Aquila ha scritto:

Bè tra poco se volete, il presidente della Provincia di Trento un paio di orsi bruni ve li manda.

E se in Trentino non si sono riusciti ad organizzare per evitare gli incidenti, figuriamoci in Lazio e Campania.

Forse questo genere di sconfinamenti andrebbero accolti con meno entusiasmo. 

La natura deve avere il suo corso: ma eventi simili, come i reinserimenti forzati o quelli occasionali, sono il più delle volte del tutto innaturali.

Durante il lockdown avevamo aperto proprio su argomenti simili una discussione: su quegli animali sopraggiunti, che soppiantano gli autoctoni a causa della loro preponderanza.

Talvolta creando non solamente scompensi faunistici, come successo con i plantigradi sloveno-trentini

Argomento terribilmente delicato, che purtroppo spesso porta a creare quelle che si definiscono "polarizzazioni", ossia estremizzazioni tra fazioni opposte,  tanto più forti quanto più l'animale è "iconico" e potenzialmente pericoloso (Orso, in misura minore Lupo), senza parlare degli invasori che cita Max (a cui aggiungo ci sono pure Procioni, sempre fuggitivi, da qualche parte intorno all'Adda se ben ricordo, filmati con fototrappole). Gli invasori sono un problema anche loro ma con connotati differenti (e la farei troppo lunga a scriverne qui).

La mia opinione in merito ad introduzioni di animali pericolosi, confortata da continui scambi di idee con chi ci lavora sul serio, cioè i miei colleghi zoologi di campo, è che la situazione non è per niente semplice e che sentimentalismi animalisti o al contrario demonizzazioni  generalizzate, non servano a nulla, anzi sono entrambe dannose.
Occorre saper gestire, anzi sarebbe meglio saper programmare.
Per gli Orsi ad esempio, non ho fatto dei conti precisi ma l' impressione è che la densità di abitato del Trentino (e anche il modo di usare il territorio) non sia quello della Slovenia, quindi il Trentino a mio parere (ma non solo mio) non sembra  adatto a sopportare una densità di Orsi paragonabile a quella slovena.  In Slovenia gli spazi inabitati e la gestione delle aree boschive  permettono una significativa maggiore densità, tanto che per la Slovenia l'Orso è una risorsa, lo si "vende" per le reintroduzioni, lo si fa fotografare,  e penso si faccia anche altro di meno piacevole (per l'Orso). Da noi il frazionamento delle aree forestate e l'uso dei boschi obbliga ad una gestione diversa, pena rischi gravi alle persone, come abbiamo visto. Protezionismo integrale e invocazioni allo sterminio sono entrambe soluzioni errate, è invece logico che ci sia una politica sensata di equilibrio nella  gestione di persone ed animali, la densità di animali potenzialmente pericolosi quale è l'orso, va gestita e (come nei parchi USA) gli individui che si dimostrano aggressivi o particolarmente inclini ad interazioni pericolose, andrebbero allontanati (se da noi  è possibile, con gli spazi risicati che abbiamo) oppure contenuti in qualche modo. 
Ho condiviso la mia opinione a scopo informativo, visto che ho delle fonti, solo come invito alla riflessione, ma non intendo creare in nessun dibattito che porta a scontri.

Invece mi avete fatto venire voglia di scrivere qualcosa nel blog  su qualcuno che ha problemi ancora più pressanti, quasi "dentro casa".

 

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  • Nikonlander Veterano
10 ore fa, Max Aquila ha scritto:

E se in Trentino non si sono riusciti ad organizzare per evitare gli incidenti, figuriamoci in Lazio e Campania.

Premesso che parlare di queste cose quando c'è di mezzo un incidente così grave risulta molto molto difficile. 
Il progetto di reintroduzione dell'Orso ha avuto successo ma a questo successo le istituzioni, nel tempo,
non hanno adeguato l'informazione verso la popolazione con conferenze sugli eventuali problemi, su come comportarsi nei boschi, cartellonistica ecc.
come era previsto del resto nel Life stesso. 
Mi sembra logico che aumentando il numero degli Orsi aumentano le possibilità di incontri e se proprio si vuole i Rischi.
Ma quando si va per Boschi o in mare questi rischi si corrono sempre, ed i pericoli non sono per forza legati agli Animali "cattivi"....
Bisogna sapersi muovere, per quanto è possibile, e non rischiare mai, non essere mai sicuri.
Questo è almeno il mio pensiero....

10 ore fa, Max Aquila ha scritto:

La natura deve avere il suo corso: ma eventi simili, come i reinserimenti forzati o quelli occasionali, sono il più delle volte del tutto innaturali.

In genere i reinserimenti sono fatti dopo studi e progetti di fattibilità (tenendo conto anche della situazione antropica) e nonostante questo spessissimo non riescono.
Vedi vari progetti del Passato sugli Avvoltoi in Sardegna morti per colpa dell'abitudine deleteria di lasciare esche avvelenate in giro,
oppure un precedente tentativo per la Lince sulle Alpi, tutte sparate.
Da notare chi è il presidente della prov. di Trento.....
Poi ci sono le reintroduzioni "dolose" vedi le tartarughe Americane che soppiantano le nostre e creano danni nelle paludi e corsi d'acqua...
Tanto belline da piccole poi crescono e si vede bene di gettarle nella prima pozza che si trova.....
I Gamberi della Luisiana, le varie specie di Parrocchetti nelle città e tante altre.....
Invece i Lupi hanno solo avuto un incremento della popolazione e servono dove la caccia non ce la fa o non vuole, a limitare il Numero dei Cinghiali (quello si un danno grosso voluto solo per il divertimento di pochi e fatto senza criterio) oppure gli Sciacalli loro arrivati dall'Est ed in espansione Naturale.

Scusate sono stato anche troppo verboso, ma l'argomento ne richiederebbe di tempo......
Comunque tanto per dire di attacchi dei Lupi agli uomini non si sa niente e tutti ne parlano come un pericolo.
Di questo attacco per quanto ne so (non voglio dare colpe a nessuno naturalmente) ma ancora non si bene come sia andata,
e c'è solo un'altro attacco sempre di un Orsa che aveva i cuccioli e nei confronti di due cacciatori anche li poi che come andò non si sa o almeno io non lo so.
Quindi l'orsa anche in quel caso ha fatto quello che qualunque madre avrebbe fatto....Provate ad andare intorno ad una Scrofa di Cinghiale quando ha i Cinghialini e vedrete....
tra l'altro quello è l'unico vero pericolo nei miei Boschi e se ti muovi bene con consapevolezza lo eviti.

Mentre di morti procurati dall'attività venatoria dal 2007 ad oggi pare siano 354 ma nessuno parla di chiudere la caccia e probabilmente ai cacciatori di quegli incidenti non è stato ritirato nemmeno il porto d'Armi.....

Eppure sono un PERICOLO se vai in giro per campi e Boschi durante la STAGIONE VENATORIA.....

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  • Nikonlander Veterano
3 minuti fa, Gianni ha scritto:

...
Invece i Lupi hanno solo avuto un incremento della popolazione e servono dove la caccia non ce la fa o non vuole, a limitare il Numero dei Cinghiali (quello si un danno grosso voluto solo per il divertimento di pochi e fatto senza criterio) oppure gli Sciacalli loro arrivati dall'Est ed in espansione Naturale.

VERISSIMO, Tra l'altro contribuiscono a rallentare il diffondersi della peste suina, le feci del lupo che ha mangiato il cinghiale infetto, sono pulite!

Mentre di morti procurati dall'attività venatoria dal 2007 ad oggi pare siano 354 ma nessuno parla di chiudere la caccia e probabilmente ai cacciatori di quegli incidenti non è stato ritirato nemmeno il porto d'Armi.....

Eppure sono un PERICOLO se vai in giro per campi e Boschi durante la STAGIONE VENATORIA.....

PURTROPPO ALTRETTANTO VERO.

 

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  • Administrator
4 ore fa, Gianni ha scritto:

Premesso che parlare di queste cose quando c'è di mezzo un incidente così grave risulta molto molto difficile. 
Il progetto di reintroduzione dell'Orso ha avuto successo ma a questo successo le istituzioni, nel tempo,
non hanno adeguato l'informazione verso la popolazione con conferenze sugli eventuali problemi, su come comportarsi nei boschi, cartellonistica ecc.
come era previsto del resto nel Life stesso. 
Mi sembra logico che aumentando il numero degli Orsi aumentano le possibilità di incontri e se proprio si vuole i Rischi.
Ma quando si va per Boschi o in mare questi rischi si corrono sempre, ed i pericoli non sono per forza legati agli Animali "cattivi"....
Bisogna sapersi muovere, per quanto è possibile, e non rischiare mai, non essere mai sicuri.
Questo è almeno il mio pensiero....

In genere i reinserimenti sono fatti dopo studi e progetti di fattibilità (tenendo conto anche della situazione antropica) e nonostante questo spessissimo non riescono.
Vedi vari progetti del Passato sugli Avvoltoi in Sardegna morti per colpa dell'abitudine deleteria di lasciare esche avvelenate in giro,
oppure un precedente tentativo per la Lince sulle Alpi, tutte sparate.
Da notare chi è il presidente della prov. di Trento.....
Poi ci sono le reintroduzioni "dolose" vedi le tartarughe Americane che soppiantano le nostre e creano danni nelle paludi e corsi d'acqua...
Tanto belline da piccole poi crescono e si vede bene di gettarle nella prima pozza che si trova.....
I Gamberi della Luisiana, le varie specie di Parrocchetti nelle città e tante altre.....
Invece i Lupi hanno solo avuto un incremento della popolazione e servono dove la caccia non ce la fa o non vuole, a limitare il Numero dei Cinghiali (quello si un danno grosso voluto solo per il divertimento di pochi e fatto senza criterio) oppure gli Sciacalli loro arrivati dall'Est ed in espansione Naturale.

Scusate sono stato anche troppo verboso, ma l'argomento ne richiederebbe di tempo......
Comunque tanto per dire di attacchi dei Lupi agli uomini non si sa niente e tutti ne parlano come un pericolo.
Di questo attacco per quanto ne so (non voglio dare colpe a nessuno naturalmente) ma ancora non si bene come sia andata,
e c'è solo un'altro attacco sempre di un Orsa che aveva i cuccioli e nei confronti di due cacciatori anche li poi che come andò non si sa o almeno io non lo so.
Quindi l'orsa anche in quel caso ha fatto quello che qualunque madre avrebbe fatto....Provate ad andare intorno ad una Scrofa di Cinghiale quando ha i Cinghialini e vedrete....
tra l'altro quello è l'unico vero pericolo nei miei Boschi e se ti muovi bene con consapevolezza lo eviti.

Mentre di morti procurati dall'attività venatoria dal 2007 ad oggi pare siano 354 ma nessuno parla di chiudere la caccia e probabilmente ai cacciatori di quegli incidenti non è stato ritirato nemmeno il porto d'Armi.....

Eppure sono un PERICOLO se vai in giro per campi e Boschi durante la STAGIONE VENATORIA.....

eppure Silvio aveva scritto un modo sensato di vedere la questione: senza eccessi di "non si sa come siano andate le cose " oppure di campagne di informazione per la popolazione (ed i turisti...? quelli ce li giochiamo?)

Bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di uscire dal gioco delle parti e concordare che quando si arriva alle tragedie vuol dire che qualcosa non ha funzionato.

E documentarsi...invece di scrivere "non so come sia andata"....giusto per non riuscire ad uscire da quel "gioco delle parti".

Per me un morto è un morto: che sia stato colpito dai pallettoni di un cacciatore o dagli artigli di una mamma orsa spaventata dall'... "intruso" che invece è un abitante del luogo.

Sic et simpliciter

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  • Administrator
6 ore fa, Silvio Renesto ha scritto:

...

Per gli Orsi ad esempio, non ho fatto dei conti precisi ma l' impressione è che la densità di abitato del Trentino (e anche il modo di usare il territorio) non sia quello della Slovenia, quindi il Trentino a mio parere (ma non solo mio) non sembra  adatto a sopportare una densità di Orsi paragonabile a quella slovena.  In Slovenia gli spazi inabitati e la gestione delle aree boschive  permettono una significativa maggiore densità, tanto che per la Slovenia l'Orso è una risorsa, lo si "vende" per le reintroduzioni, lo si fa fotografare,  e penso si faccia anche altro di meno piacevole (per l'Orso). Da noi il frazionamento delle aree forestate e l'uso dei boschi obbliga ad una gestione diversa, pena rischi gravi alle persone, come abbiamo visto...

 

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MONDO

Allarme orsi, la Slovenia dà il via libera all’abbattimento di 230 esemplari. La misura “a tutela della sicurezza dei cittadini”

Allarme orsi, la Slovenia dà il via libera all’abbattimento di 230 esemplari. La misura “a tutela della sicurezza dei cittadini”
di F. Q. | 15 APRILE 2023
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La Slovenia ha dato il via libera all’abbattimento di 230 esemplari di orso bruno. Ad annunciare il provvedimento il ministro delle Risorse naturali e degli Affari territoriali,Uros Brezan, che ha spiegato che si tratta di una misura “necessaria” per garantire la “sicurezza e la salute dei cittadini” e per scongiurare eccessivi danni causati dalla popolazione di plantigradi.

L’obiettivo dell’abbattimento degli esemplari è di riportare nei prossimi anni il numero di orsi a quota 800, una cifra ancora ritenuta sostenibile per una convivenza gestibile tra orsi ed esseri umani. Ad oggi invece, secondo una stima della scorsa primavera, si contano sul territorio sloveno circa 1.100 orsi e – secondo gli esperti – per il territorio slavo la popolazione ideale sarebbe invece di 450-500 esemplari. La popolazione di plantigradi quindi, secondo le autorità slovene, “deve essere regolamentata”: l’abbattimento dei 230 esemplari è previsto, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa slovena, per l’anno 2023. Da ricordare che nel 2022 sono stati abbattuti circa 206 esemplari.

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  • Administrator

ci sarà un motivo perchè i Verdi italiani sono un partito ridicolo e per nulla operante nella politica nemmeno quando è in condizione di essere opposizione ?

(vedi richiesta solo odierna di costituire un parco naturale nella zona di tutela ambientale di Torre Faro (ME) e dei laghetti di Ganzirri, per escludere la possibilità di realizzazione della catastrofe Ponte sullo Stretto, invece di latitare negli ultimi vent'anni quando con i governi di sinistra avrebbero avuto gioco facile)

Perchè le posizioni delle associazioni ambientaliste italiane, come WWF Italia, LIPU, LAV e similia, sono prettamente politiche: non razionali, non tutelanti, non proattive e lo dico io che ne sono stato associato per tanti anni di ognuna delle menzionate.

Gli animali in soprsannumero vanno spostati o, in assenza di opportunità, abbattuti. A salvaguardia dei progetti di coabitazione con gli esseri umani.

Che quando falliscono, vanno ridisegnati, sospesi, riconsiderati.

Messner-2.jpg.1c8f806b54e0b6c4baa5efb28d344a85.jpg

Non si parla di equilibri sostanziali per la società o per la ecologia delle aree in questione: del tutto autonome.

Solo di progetti utili semmai a turismo naturalista ed autocelebrazione politica.

Vorrei sapere in questi vent'anni gli orsi bruni in Trentino che esigenza naturalistica abbiano colmato, oltre quella di vanto per il territorio.

Immagino la felicità degli animali del posto nel trovarsi di fronte ad un terminale di catena alimentare, che prima non c'era.

Vanità...

 

 

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  • Nikonlander Veterano
3 ore fa, Max Aquila ha scritto:

senza eccessi di "non si sa come siano andate le cose " oppure di campagne di informazione per la popolazione (ed i turisti...? quelli ce li giochiamo?)

 

3 ore fa, Max Aquila ha scritto:

eppure Silvio aveva scritto un modo sensato di vedere la questione: senza eccessi di "non si sa come siano andate le cose " oppure di campagne di informazione per la popolazione (ed i turisti...? quelli ce li giochiamo?)

Bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di uscire dal gioco delle parti e concordare che quando si arriva alle tragedie vuol dire che qualcosa non ha funzionato.

E documentarsi...invece di scrivere "non so come sia andata"....giusto per non riuscire ad uscire da quel "gioco delle parti".

Io ho cercato e se hai cercato anche tu avrai visto quante "versioni"esistono per vedere queste cose.
Io ho detto e vale per gli Orsi come per le Vipere o per i Tafani quando si va in giro bisogna prendere in considerazione il fatto che ci sono anche loro.....
Io per esempio in Canada ho trovato da tutte le parti cartelli con istruzioni di comportamento e di avvertimento su cosa si può incontrare....In Trentino questo non è stato più fatto e come scrivevo era previsto nel progetto di reintroduzione...Sempre nel progetto di reintroduzione era previsto la creazione di "corridoi" di passaggio fra varie zone...Non sono stati fatti. Perchè non lo so, io credo Politica...quindi gli orsi sono aumentati senza la possibilità di allargare i loro territori anche in zone con pochissima presenza umana.
Che qualcosa non ha funzionato è evidente....ad ognuno la libera interpretazione. 
Il presidente della prov. Cacciatore dalla parte dei cacciatori dice che non ci devono essere Orsi e Lupi perché? non lo so ma ammette i cinghiali che fanno danni a non finire in tutta Italia quindi?

 

3 ore fa, Max Aquila ha scritto:

Per me un morto è un morto: che sia stato colpito dai pallettoni di un cacciatore o dagli artigli di una mamma orsa spaventata dall'... "intruso" che invece è un abitante del luogo.

Sic et simpliciter

Certo lo avevo premesso anche se non con le tue parole.
Io sono di parte, ma non mi sembra che le soluzioni per risolvere i problemi siano le stesse, quindi il tutto è poco Sempliciter cioè se un Orso fa l'Orso va abbattuto se la caccia fa i morti sono disgrazie.....mah, è un modo molto Antropocentrico (ho visto che si dice così) di vedere le cose:
Gli Orsi c'erano non sono dei Nuovi venuti erano solo rimasti in pochi a rischio estinzione e servono all'Ambiente perchè tengono il tutto in Equilibrio e su questo non credo ci possano essere dubbi.

 

Io sono schierato per mille motivi quindi sicuramente sono di Parte ma quelli che fanno informazione lo sono pure loro e molto più di me e dicono quello che alcuni vogliono e passano solo alcuni tipi di messaggi spesso palesemente falsi. Questo ha fatto si che la gente si sia stufata di informarsi di leggere e di farsi un idea sua...
 

Poi non viglio parlare di Politica o delle ass. ambientaliste non è questo il posto secondo me e non si può parlare a forza di thread magari capiti dalle mie parti e possiamo cavarci la voglia davanti ad un bel bicchiere....

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  • Administrator
1 ora fa, Gianni ha scritto:

 

Io ho cercato e se hai cercato anche tu avrai visto quante "versioni"esistono per vedere queste cose.
Io ho detto e vale per gli Orsi come per le Vipere o per i Tafani quando si va in giro bisogna prendere in considerazione il fatto che ci sono anche loro.....
Io per esempio in Canada ho trovato da tutte le parti cartelli con istruzioni di comportamento e di avvertimento su cosa si può incontrare....In Trentino questo non è stato più fatto e come scrivevo era previsto nel progetto di reintroduzione...Sempre nel progetto di reintroduzione era previsto la creazione di "corridoi" di passaggio fra varie zone...Non sono stati fatti. Perchè non lo so, io credo Politica...quindi gli orsi sono aumentati senza la possibilità di allargare i loro territori anche in zone con pochissima presenza umana.
Che qualcosa non ha funzionato è evidente....ad ognuno la libera interpretazione. 
Il presidente della prov. Cacciatore dalla parte dei cacciatori dice che non ci devono essere Orsi e Lupi perché? non lo so ma ammette i cinghiali che fanno danni a non finire in tutta Italia quindi?

 

Certo lo avevo premesso anche se non con le tue parole.
Io sono di parte, ma non mi sembra che le soluzioni per risolvere i problemi siano le stesse, quindi il tutto è poco Sempliciter cioè se un Orso fa l'Orso va abbattuto se la caccia fa i morti sono disgrazie.....mah, è un modo molto Antropocentrico (ho visto che si dice così) di vedere le cose:
Gli Orsi c'erano non sono dei Nuovi venuti erano solo rimasti in pochi a rischio estinzione e servono all'Ambiente perchè tengono il tutto in Equilibrio e su questo non credo ci possano essere dubbi.

 

Io sono schierato per mille motivi quindi sicuramente sono di Parte ma quelli che fanno informazione lo sono pure loro e molto più di me e dicono quello che alcuni vogliono e passano solo alcuni tipi di messaggi spesso palesemente falsi. Questo ha fatto si che la gente si sia stufata di informarsi di leggere e di farsi un idea sua...
 

Poi non viglio parlare di Politica o delle ass. ambientaliste non è questo il posto secondo me e non si può parlare a forza di thread magari capiti dalle mie parti e possiamo cavarci la voglia davanti ad un bel bicchiere....

va beh: io invece non sono per nulla di parte.

O meglio...se proprio lo fossi ...sarei dalla parte dell' orsa... e non vorrei vedermi uomini tra le palle nel mio territorio.

 

Quindi è molto semplice: o leviamo gli abitanti da quel territorio, oppure gli orsi.

Non ho parlato di soppressione, nonostante questa sia una delle soluzioni che attuano TUTTI i paesi (a dir tuo civili) dove si manifestano questi problemi.

Nonostante i cartelli...che possono leggere solo gli umani.

 

E, restando nel thread... per favore: non sperate di incontrare troppi sciacalli nel Lazio.

A tutto c'è un limite e a Montecitorio di sciacalli da sopprimere siamo già pieni !

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  • Nikonlander Veterano
9 ore fa, Max Aquila ha scritto:

O meglio...se proprio lo fossi ...sarei dalla parte dell' orsa... e non vorrei vedermi uomini tra le palle nel mio territorio.

Non ho capito, ma ti ho dato l'impressione di non essere dalla parte dell'Orsa- orsi e di tutti quegli animali che parecchi considerano "nocivi" termine venatorio tutto loro....

 

9 ore fa, Max Aquila ha scritto:

Nonostante i cartelli...che possono leggere solo gli umani.

Infatti i cartelli li devono leggere proprio gli Umani per evitare, quando si entra in certi territori, di creare disturbo ai veri Abitanti 24ore su 24 di quei posti.
Poi gli Orsi come gli altri animali hanno altri sensi per evitarci e stai tranquillo che se possono lo fanno....

 

9 ore fa, Max Aquila ha scritto:

TUTTI i paesi (a dir tuo civili)

Non mi sembra di averlo detto e non so se sono più civili di noi...la maggior parte sono sicuramente più Etici, ma è un'altro discorso.
Hanno certamente un'altro rapporto con la Natura(non so la Slovenia che hai citato non ci sono stato) questo non so se vuol dire che sono più civili...
Solo ultimamente per fare un esempio, in Germania dove c'è la caccia, dove ci sono bracconieri e dove i verdi comunque ricevono consensi che in Italia non hanno mai ricevuto,
non so se per civiltà sicuramente per una Cultura Diversa, hanno interdetto il Passaggio in un area di non so quanti ettari per che ci nidificano le ultime coppie di Allodole......
Prova solo a pensare di farlo in Italia.......

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  • Administrator
15 minuti fa, Gianni ha scritto:

Non ho capito,...

non so se per civiltà sicuramente per una Cultura Diversa, hanno interdetto il Passaggio in un area di non so quanti ettari per che ci nidificano le ultime coppie di Allodole......
Prova solo a pensare di farlo in Italia.......

manca solo per chi si schiera ed è parte, come te, ma non riesce ugualmente ad ottenere ciò che desidera.

Manca chi si assuma davvero la responsabilità di portare avanti le istanze necessarie a migliorare il rapporto tra persone e natura.

Mancano i fatti...  ossia i veri difensori delle istanze ambientalistiche. Manca una parte politica: abbonda l'associazionismo...fine a se stesso.

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  • Nikonlander Veterano
1 ora fa, Max Aquila ha scritto:

Manca una parte politica: abbonda l'associazionismo...fine a se stesso

Tu sapessi quanta Politica nel bene e nel male viene fatta anche dentro le associazioni...più sopra hai scritto di essere stato legato ad alcune ass. quindi probabilmente lo sai....

Se ti va leggi questo che trovai alcuni giorni fa, mi sembrano parole sensate.
E' lungo lo so ma per questi argomenti non è facile essere sintetici e riuscire ad esprimersi al meglio 

"In questi giorni in tanti hanno espresso opinioni dopo il drammatico episodio che ha portato alla morte di Andrea Papi, ragazzo di 26 anni deceduto a causa dell'aggressione di un orso in Val di Sole, in Trentino.Tante, troppe considerazioni, il più delle volte irrispettose, inopportune, populiste e fuori luogo, pro e contro l'orso, come se fosse una partita di calcio.

Davanti ad un evento simile avremmo auspicato il silenzio da parte di molti che si sono espressi. Ma così non è stato.
Solo dopo alcuni giorni, per evitare opinioni a caldo figlie dell'emotività, riportiamo qui alcune considerazioni, non tanto sul tragico evento in sé, ma sulla gestione e conservazione dell'orso sulle Alpi.
Il progetto Life Ursus, che ha riportato la specie in Trentino, nonostante quanto detto erroneamente da molti, è stato uno dei progetti di reintroduzione di maggior successo nella storia della conservazione europea. In circa 20 anni la popolazione di orsi è passato da una decina a circa 100 individui.
Il Trentino occidentale ha confermato di essere, come ipotizzato dagli studi di fattibilità, un territorio idoneo dal punto di vista ecologico ad ospitare una popolazione vitale di orso bruno.
Dopo una prima fase di progetto che ha curato anche gli aspetti comunicativi (fondamentali per favorire l'accettazione sociale della specie da parte dell'opinione pubblica), negli ultimi anni la Provincia di Trento (PAT), per motivazioni che vanno oltre gli aspetti scientifici analizzati in questo post, ha progressivamente abbandonato una seria comunicazione con cittadinanza e turisti, in un periodo storico delicato, che ha visto la popolazione di orso aumentare numericamente in misura significativa: cartellonistica presso la rete sentieristica carente, incontri pubblici rari, presenza sul territorio occasionale.
"Insegnare" la presenza dell'orso se sul territorio ci sono 10 o 100 orsi dovrebbe prevedere approcci differenti, e questo aspetto è stato a nostro avviso sottovalutato (colpevolmente o volontariamente?) da parte della PAT.
Gli incidenti che in questi anni hanno coinvolto alcuni escursionisti/cacciatori/runner (7 episodi non letali dal 2014 ad oggi prima del tragico episodio di Caldes) hanno dimostrato come troppo spesso dietro a questi episodi ci sia stata la mancanza di consapevolezza e conoscenza da parte dell'uomo di alcuni imprescindibili regole di comportamento quando si attraversano aree di presenza di orso. E quindi come sia chiara anche la responsabilità di chi non ha curato la diffusione delle corrette conoscenze.
Altro aspetto a nostro avviso poco curato negli anni successivi ai rilasci è stato quello di lavorare sul miglioramento della connettività ecologica tra il Trentino occidentale (area della reintroduzione) e le limitrofe aree ecologicamente idonee all'espansione degli orsi (Lombardia, Veneto, Trentino orientale, Alto Adige, etc.). La drammatica frammentazione dei territori al di fuori dall'area di reintroduzione ha ostacolato oltre le aspettative la dispersione degli individui, e ha "costretto" la popolazione in crescita in un'area ridotta, dove negli anni si è raggiunta effettivamente una elevata densità di orsi.
Un progetto simile doveva (deve) prevedere azioni strutturali volte a favorire la connettività ecologica tra l'area di reintroduzione e le aree idonee limitrofe, presenti in quantità su tutto l'arco alpino italiano. Senza possibilità di espandersi, non esiste un futuro a medio e lungo termine per una popolazione di orso.
Diffusione di una corretta comunicazione e miglioramento della connettività ecologica sono responsabilità degli enti preposti (PAT in primis). E sono fondamentali per porre le basi della coesistenza tra l'orso e le comunità locali. La cattiva gestione di questi aspetti è alla base di una situazione in parte sfuggita di mano.
Detto questo, la conservazione e gestione di una popolazione animale, specie quando si parla di un grande carnivoro e in un contesto ambientale e sociale fortemente antropizzato come quello presente in gran parte dei paesi europei e anche sulle nostre Alpi, non può non passare anche dalla gestione delle problematiche legate alla presenza di individui "confidenti" o "pericolosi".
Per questo il piano di azione per la conservazione dell'orso sulle Alpi (PACOBACE) dedica un capitolo intero alle strategie di gestione di questi aspetti.
In una popolazione che vive in contesti simili, occorre nella gestione tenere conto anche degli aspetti di accettazione sociale. Rimuovere un animale che mostra conclamati atteggiamenti pericolosi per l'incolumità umana è accettabile quando questo può essere finalizzato a diminuire i rischi per le persone ma soprattutto a favorire la conservazione stessa della specie. Individui pericolosi o particolarmente confidenti infatti possono alimentare tensioni e allarmismi tali da compromettere gli importanti sforzi di conservazione portati avanti per anni.
Prevenire certi eventi tragici, lavorando sugli aspetti suddetti e favorendo anche l'adozione di strumenti efficaci come lo spray anti-orso al peperoncino, deve sempre essere la priorità su cui concentrare gli sforzi, e potrebbe evitare anche scelte dolorose ma necessarie come la rimozione di individui dopo eventi simili.
Costruire la coesistenza non è semplice, ma è certamente possibile."
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  • Administrator

...Costruire la coesistenza non è semplice, ma è certamente possibile.

Uso solo l'ultima frase del discutibile (per presupposti e conseguenze) brano che hai condiviso, per ripetere quanto già chiesto qualche post prima:

Cui prodest?

Quale medico ha prescritto la reintroduzione dell'orso bruno in Trentino?

Per quale scopo ecologicamente valido?

Per quali finalità?

E non aggiungo una parola all'argomento. 

I fatti parlano da soli. Le risorse vanno spese per proteggere utilità comuni. 

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  • Nikonlander Veterano
7 ore fa, Max Aquila ha scritto:

Cui prodest?

Quale medico ha prescritto la reintroduzione dell'orso bruno in Trentino?

Non credo sia difficile...erano rimasti solo 10 esemplari pochi per evitare  la consanguineità e l'estinzione....
Nessun medico io dico il Buon senso, evitare l'estinzione di una specie che abbiamo sul nostro territorio è FONDAMENTALE....

 

7 ore fa, Max Aquila ha scritto:

Per quale scopo ecologicamente valido?

Proprio perchè fanno parte da sempre della catena alimentare di quelle zone, loro sono in cima.....

7 ore fa, Max Aquila ha scritto:

E non aggiungo una parola all'argomento. 

Giusto.....
Aggiungo che avevo saltato completamente l'ultimo intervento di Silvio che ho letto ora.....

Il 15/4/2023 at 10:18, Silvio Renesto ha scritto:

ma non intendo creare in nessun dibattito che porta a scontri.

Ma per me e spero proprio anche per Max sia stato uno scambio di Opinioni e non uno scontro....se ho dato questa impressione mi dispiace e se lo avessi pensato avrei smesso prima di discuterne....

 

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  • Nikonlander Veterano
Il 16/4/2023 at 13:17, Max Aquila ha scritto:

...Costruire la coesistenza non è semplice, ma è certamente possibile.

Uso solo l'ultima frase del discutibile (per presupposti e conseguenze) brano che hai condiviso, per ripetere quanto già chiesto qualche post prima:

Cui prodest?

Quale medico ha prescritto la reintroduzione dell'orso bruno in Trentino?

Per quale scopo ecologicamente valido?

Per quali finalità?

E non aggiungo una parola all'argomento. 

I fatti parlano da soli. Le risorse vanno spese per proteggere utilità comuni. 

Mentre scrivevo il blog sulle tigri e il leopardo mi è tornata alla mente questa tua domanda che è piena di senso e va approfondita.

Al di là della bellezza o simpatia dell'animale, in questo caso l'orso, là la tigre, si tratta di  top-predators, come ha scritto Gianni. Animali che stanno in cima alla catena alimentare. Se un top-predator prospera è indicazione che l'ambiente intero sta bene, inoltre la proliferazione degli erbivori (questo forse vale più per il lupo che per l'orso) è controllata, insomma tutto il meccanismo gira come deve.  E' un segnale importante che la biodiversità (oltre alla specie in sè) è ampia.

Il problema nasce dal fatto che "crescete e moltiplicatevi", più che un detto biblico è una legge naturale con cui bisogna fare i conti.   E' poco probabile che una specie ambientatasi poi pensi ad una vita di eterna castità od al controllo delle nascite. Va quindi previsto un correttivo tenendo conto dei vincoli presenti sul territorio. Correttivo su cui posso avere opinioni ma non ho la competenza per suggerire, esistono esperti che ne sanno e potrebbero essere ascoltati prima, durante e dopo. Se no si hanno gli sconfinamenti reciproci fra uomo e animale.

Per carità, poi negli USA e in Canada è pratica comune uscire in ciabatte e prendere a pedate gli orsi che ti rovistano nella spazzatura davanti alla porta di casa, ma sono orsi neri, i baribal, meno "impegnativi" fisicamente e caratterialmente rispetto agli orsi bruni.

Un detto americano: "If it is brown, lay down; if it is black, fight back; if it is white, good night". ;) 

 

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  • Administrator
1 ora fa, Silvio Renesto ha scritto:

Mentre scrivevo il blog sulle tigri e il leopardo mi è tornata alla mente questa tua domanda che è piena di senso e va approfondita.

Al di là della bellezza o simpatia dell'animale, in questo caso l'orso, là la tigre, si tratta di  top-predators, come ha scritto Gianni. Animali che stanno in cima alla catena alimentare. Se un top-predator prospera è indicazione che l'ambiente intero sta bene, inoltre la proliferazione degli erbivori (questo forse vale più per il lupo che per l'orso) è controllata, insomma tutto il meccanismo gira come deve.  E' un segnale importante che la biodiversità (oltre alla specie in sè) è ampia.

Il problema nasce dal fatto che "crescete e moltiplicatevi", più che un detto biblico è una legge naturale con cui bisogna fare i conti.   E' poco probabile che una specie ambientatasi poi pensi ad una vita di eterna castità od al controllo delle nascite. Va quindi previsto un correttivo tenendo conto dei vincoli presenti sul territorio. Correttivo su cui posso avere opinioni ma non ho la competenza per suggerire, esistono esperti che ne sanno e potrebbero essere ascoltati prima, durante e dopo. Se no si hanno gli sconfinamenti reciproci fra uomo e animale.

Per carità, poi negli USA e in Canada è pratica comune uscire in ciabatte e prendere a pedate gli orsi che ti rovistano nella spazzatura davanti alla porta di casa, ma sono orsi neri, i baribal, meno "impegnativi" fisicamente e caratterialmente rispetto agli orsi bruni.

Un detto americano: "If it is brown, lay down; if it is black, fight back; if it is white, good night". ;) 

 

Si Silvio,

ma non credo che dall'estinzione dell'orso bruno in Trentino alla sua reintroduzione forzata ed INCONTROLLATA, quella regione abbia subito tracolli ecologici sulla catena alimentare.

Vuoi chiedere a volpi, martore, cervidi, lepri e quant'altro l'orso predi se siano d'accordo con questi programmi di reintroduzione?

Lascio perdere appositamente gli esseri umani che, come diceva Messner nel link che credo nessuno abbia aperto, quando parlava dell'estinzione dell'orso in Trentino, diceva che ci sarà stato il suo bravo perché...

Forse oggi in Trentino, in cima alla catena alimentare si sono insediati i trentini...

Ma la vogliamo finire di fare gli integralisti su ogni argomento, arrivando a mettere insieme orsi e allodole, come mi è stato rinfacciato qui?

Se no...spostate gli orsi voi, dopo averne goduto..!

E anche gli eventuali sciacalli laziali.

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  • Nikonlander Veterano

Ma guarda che io in sostanza sostenevo la tua posizione sulla reintroduzione incontrollata in ambiente fortemente antropizzato. 
Spiegavo solo il significato della presenza di un grande carnivoro come indicatore ecologico.

PS l'impatto sulla piccola fauna è pressochè nullo e sui cervi è positivo (controllo sovrappopolazione al posto delle fucilate), si sono coevoluti con l'orso. Il problema è la ristrettezza del territorio e la convivenza con noi.

 

PPS I procioni sono invasori e non dovrebbero esistere in Europa. ;) 
 

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  • Administrator
3 ore fa, Silvio Renesto ha scritto:

Ma guarda che io in sostanza sostenevo la tua posizione sulla reintroduzione incontrollata in ambiente fortemente antropizzato. 
Spiegavo solo il significato della presenza di un grande carnivoro come indicatore ecologico.

PS l'impatto sulla piccola fauna è pressochè nullo e sui cervi è positivo (controllo sovrappopolazione al posto delle fucilate), si sono coevoluti con l'orso. Il problema è la ristrettezza del territorio e la convivenza con noi.

 

PPS I procioni sono invasori e non dovrebbero esistere in Europa. ;) 
 

Ho tolto i procioni e li ho sostituiti con le martore xD

Si. cmq avevo compreso il tuo punto fi vista.

Diciamo che se neppure regioni organizzate come il Trentino riescono a stare appresso a programmi del genere (ti immagini un programma simile in Abruzzo o in Calabria, fuori dai Parchi?) vorrà pur dire qualcosa: che forse sarebbe stato meglio fermarsi qualche anno prima dei danni...

Trasferendo... Io sono per la vita.

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  • Nikonlander Veterano

Non voglio ricominciare Lo Giuro, quindi non mi maltrattate per favore :)

Ma dato che avete nominato l'Abruzzo volevo aggiungere che ci sono molti filmati della sottospecie Orso bruno marsicano (quello abruzzese per l'appunto) dove si vedono interazioni con la popolazione anche nei paesi e non ci sono tutti questi allarmismi, Mi si dirà "per ora"  o forse c'è un'altro approccio da parte di tutti, Amministrazioni popolazione tecnici del Parco.
Sicuramente una regione organizzata il Trentino, ma probabilmente con un altro vissuto, rispetto a questi problemi e rispetto all'Abruzzo.
Il rapporto Territorio Popolazione Num. di Orsi, è sicuramente a sfavore del Trentino, nel senso più Orsi più turisti-gente in giro e pare anche una differenza comportamentale tra l'orso marsicano e la Specie del Trentino.
Ma in molti dicono anche, sicuramente un'Approccio molto molto diverso.....

Nessuna polemica e solo per disquisire....
Comunque io mi fermo qui e questa volta davvero.... 
 

 

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