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    Nikkor Z 400mm f/4.5 S VR : unboxing e ... ma si, hanno sempre ragione loro !

    Message added by M&M,

    Appena arrivato in visione da Nital che ringraziamo calorosamente, perché l'obiettivo è fresco di annuncio ed è già qua. Nonostante ne siano stati consegnati - al solito - pochissimi esemplari. Forse non sarà in lista d'attesa per mesi come 400/2.8 e 800/6.3 ma ho l'impressione che appena le sue prestazioni saranno sotto gli occhi di tutti, molti dubbi scompariranno e sarà altrettanto difficile averne uno.

    Unboxing e come è fatto

    Scatolone di trasporto enorme, appena consegnato dal corriere.
    Ma confezione Nikon compatta, dentro. Analoga a quella di 70-200/2.8 e 100-400.

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    e il contenuto ne ricalca lo stile

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    protezioni in spugna e cartone, un foglio di cellophane

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    ed eccolo che viene fuori

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    a corredo il solito, l'astuccio morbido, i manualetti.

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    finalmente, eccolo qui, libero da impegni con il suo bel paraluce di fianco

    L'estetica è quella inaugurata lo scorso anno dal 105/2.8 S, con la ghiera di comando personalizzabile con finitura diamantata.
    Il collarino del treppiedi integra l'attacco di sicurezza kensington (qui c'è il tappino aperto), il piedino è identico a quello del 70-200/2.8 S  e del 100-400mm.

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    anche la S è come quella degli ultimi Superior

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    in primo piano il grosso tappo anteriore da 95mm

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    il paraluce invece mi ha subito colpito. E' una spanna sopra tutto quello che si è visto sinora, ad eccezione di quelli in carbonio dei supertele superprofessionali.
    Mi sembra migliore di quello del 800/6.3.
    E' robusto, ben dimensionato, gommato, si inserisce con una scatto secco senza incertezze. Anche il pulsante di sblocco/blocco mi sembra un filo migliore.

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    i comandi sono i soliti. Funzione 1, Funzione 2, limitatore di messa a fuoco con step intermedio a 6 metri, Autofocus/Manual Focus. Memoria di messa a fuoco programmabile dall'utente con l'indice della mano destra.

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    l'iscrizione sul bordo esterno superiore a contatto col paraluce

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    la denominazione

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    dettaglio del vetro d'ingresso. Trattamento leggermente verde nella mia luce ambiente. Si vede tutto l'interno fino al diaframma.

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    sull'attenti marine !

    Montato sulla sua compagna ideale, la Nikon Z9

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    ben equilibrato e proporzionato. Più "tozzo" del 70-200/2.8 quanto lo è il  100-400 ma non più impegnativo da maneggiare

    Come evidenziato in questa foto di gruppo :

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    quattro cavalieri Nikon da sinistra il Nikkor F 500/5.6 PF, poi il nuovo 400/4.5, il 100-400 e infine il 70-200/2.8

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    confronto con il 100-400. Due bestie differenti nell'aspetto e nelle attitudini.
    Come anche nelle potenzialità espressive. Sono alternativi, non sovrapposti, per usi diversi.
    Del resto uno è un fisso di categoria superiore, l'altro uno zoom 4x.

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    qui invece vi mostro un dettaglio di confronto tra il paraluce (super-very-cheap) del 500/5.6 PF e quello (super-pro) del nuovo 400/4.5

    ***

    Primi scatti e prime impressioni

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    il ritratto di Sigrid nel mio studio (sotto vetro). Dà un'idea della forza di questo obiettivo

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    confermata da questo controluce a 3 metri di distanza nel pieno sole di luglio

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    con George non troppo disponibile a posare che preferisce restare in ombra (lui viene dalla Northumbria, che ne sapeva che avrebbe trovato 35 °C da queste parti ?)

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    La motorizzazione dell'autofocus si avverte appena mentre scorre (io scatto sempre in silenzioso). La messa a fuoco veloce.
    Il VR fa il suo lavoro. Lo sfuocato mi sembra molto interessante.
    Naturalmente cercherò di metterlo alla prova ... ma l'entusiasmo, con le temperature previste nei prossimi giorni, non vince la tentazione di stare in casa col ventilatore sparato in faccia ...

    Ma come anticipavo nel titolo, hanno sempre ragione loro

    Avevamo tante aspettative su questo obiettivo, quando inserito lo scorso autunno in roadmap.
    L'annuncio a fine giugno ha un pò stemperato gli ardori, almeno per quanto mi riguarda e, a leggere, altri pareri, anche da parte di altri potenziali acquirenti.
    Un pò per il prezzo, pericolosamente simile a quello del 500/5.6 PF (che però è sul mercato da 5 anni, sconta il passato interesse per gli obiettivi da reflex e non incorpora né gli ultimi aumenti di listino né il calo dell'euro, né le previsioni di penuria di componenti di qui ai prossimi mesi ... o anni), un pò per le sovrapposizioni con altri obiettivi già in nostro possesso, tipo il 100-400 VR o il 70-200/2.8 che qualcuno pensa di farsi bastare duplicandolo 2x.

    Ma anche, forse soprattutto, per il timore che Nikon avesse giocato "al ribasso" per risparmiare sui costi di produzione, su soluzioni e scelte di materiali.

    Nulla di più sbagliato e basta vederlo dal vivo per capire che invece è un obiettivo di fascia realmente PREMIUM, messo dentro una "confezione" destinata agli zoom di fascia media, perché purtroppo le foto proposte di lancio di Nikon sono sempre un pò troppo artificiose e rendono gli obiettivi come se fossero finti, anziché reali strumenti fotografici costruiti con criterio con leghe speciali e vetri ancora più speciali.

    Insomma, giò ad un primo esame si vede che é fatto maledettamente bene. Il paraluce è un piccolo gioiello. Il dimensionamento è perfetto. Il baricentro "calibrato" alla perfezione. Il peso piuma si poco più di un chilo non fa pensare che si possa rompere a solo guardarlo ... anzi.

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    ma guardando meglio lo schema ottico ci rendiamo anche conto di tante altre cose.

    Che Nikon nemmeno è capace di mettere in luce. Come se fossero timidi nel sottolineare i loro sforzi. Vincenti, come in questo caso mentre certa concorrenza per un chilogrammo propone obiettivi a diaframma fisso f/11 ...

    Ci hanno raccontato ai tempi del lancio delle prime famose mirrorless full-frame 8-9 anni fa che i nuovi schemi ottici favorivano le focali corte.
    Ebbene, era solo metà della storia e adesso ce ne accorgiamo.

    Se guardiamo lo schema del nuovo 400/4.5 notiamo due cose.

    Che davanti c'è un solo elemento grande in vetro ED mentre gli altri vetri pregiati sono concentrati al centro, in diametri molto più contenuti di quelli costosissimi due precedenti superteleobiettivi.
    Queste lenti sono quelle deputate a correggere i difetti ottici, come le aberrazioni cromatiche e il piano di proiezione dei tre colori primari.
    Sono in vetro Super ED che una volta Nikon usava solo sul mitico 200/2 VR. Con l'aggiunta per sovramercato di un elemento a bassissimo indice di rifrazione.
    Elementi più piccoli e leggeri, quindi meno costosi dei grossi diametri in vetro ED o addirittura in fluorite.
    E in più sono dove sta il baricentro dell'obiettivo, rendendolo così equilibrato ... tanto da stare in piedi poggiato sul piedino (che naturalmente io ho subito smontato perché superfluo).
    Tanto da rendere superfluo l'approccio che avevamo ipotizzato in principio, con un elemento Phase Fresnel come i precedenti 300 e 500 PF su attacco F.

    Continuando con lo schema, passati i gruppi di controllo dello stabilizzatore integrato e della messa a fuoco interna, ci sono le ultime lenti responsabili della telecentricità del percorso ottico che, grazie al grande attacco Z e alla possibilità di andare più vicini al sensore senza i problemi legati allo specchio, consentono di perfezionare le correzioni ottiche fino a consegnare al sensore la migliore immagine possibile con diametri crescenti quando invece con l'attacco F vedevamo gli ultimi gruppi molto distanti dal piano pellicola e con lentine minuscole.

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    la prestazione ottica qui è sintetizzata dal grafico MTF che essendo simulato, lascerebbe il tempo che trova se non fosse che già da qualche scatto libero e senza impegno, la prestazione ottica si manifesta in tutta la sua prepotente eccellente qualità.

    Nulla di tutto questo sarebbe possibile senza l'attacco Z. Come scriviamo dal 2018, la vera ragione per passare a Z é impiegare le nuove soluzioni ottiche, non per sostituire le reflex con macchine senza specchio ...

    Infine - ma l'ho già evidenziato, c'è solo da ribadirlo - la costruzione. Che rende il pur pregiato Nikon F 500/5.6 PF un oggetto veramente "economico" e che non si discosta per nulla dal più grosso e prezioso 800mm. Il tutto in poco più di un chilogrammo liscio, liscio.

    Se è vero che una costruzione premium non è necessariamente influente sulla qualità d'immagine, è normale che questa crei aspettative in termini di prestazioni.
    Sommando le peculiarità dello schema ottico e i grafici MTF quasi del massimo livello di categoria, probabilmente il prezzo finisce per diventare un elemento di secondo piano.
    Certo elevato ma poi non così ingiustificato, considerando che sul mercato non esiste altro 400mm come questo (il Canon 400mm f/4 DO è di un'altra categoria, è a diffrazione ma soprattutto, costa oltre 6000 euro a pari garanzia).

    In sintesi estrema, se ad un fotografo è necessaria una focale fissa di 400mm che promette alte prestazioni, luminosità relativa elevata insieme ad uno sfuocato eccellente che, purtroppo - lo dico per esperienza - il 100-400, concepito per fare altro, non può dare, allora questo nuovo Nikkor Z 400mm f/4.5 diventa una scelta obbligata.
    Tanto più che pur con la Z9, non peserà su braccia e articolazioni anche dopo una giornata di uso intenso e in borsa occuperà lo spazio del 70-200/2.8 S, ma con una potenza doppia.

    Insomma, queste sono le mie prime, oneste impressioni. Nei prossimi giorni cercherò di dare un peso concreto a queste mie affermazioni che per il momento restano nell'aria in questo pomeriggio afoso ...

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    Recommended Comments

    • Administrator

    È il 400mm fisso che abbiamo chiesto invano a Nikon per decenni.

    L'ideale compagno del 70-200/2,8

    Imparagonabile con soluzioni zoom che arrivano a 400 ma con molta meno luce e, sono certo, molto meno contrasto e carattere.

    Avranno ragione sul prezzo, ma speravamo ci regalassero un'altra bella sorpresa, come nel caso della Z9.

    Auguri a chi lo comprerà!

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    • Redazione

    Non vedo l’ora di leggere le tue considerazioni. Dalle premesse, siamo evidentemente davanti ad un inedito che, come diversi altri oggetti del mondo Z, ci spingerà a ripensare la nostra fotografia consentendo di fotografare come prima non si poteva. Inoltre, il suo innovativo schema ottico ed il non essere PF aprono  prospettive molto interessanti per il 600/4: possibile immaginare un peso inferiore ai 3kg!

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    • Nikonlander

    finalmente il degno erede del mitico 400/5,6 IFED. devo rivedere i miei programmi perchè ormai son indirizzato in futuro solo su Z.

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    • Administrator

    A sottolineare l'ultima parte del discorso fatto nell'articolo : 40 anni di evoluzione dello schema ottico del 400mm (e delle lunghe focali Nikon).

    Il mitico Nikkor F 400mm f/3.5 del del 1982

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    che incorpora 8 elementi, l'ultimo dei quali praticamente a metà obiettivo (poi c'è il filtro a cassetto) con il tradizionale schema che va da una lente enorme fino all'ultima piccolina che spara sulla pellicola l'immagine

    il già mitico Nikkor Z 400mm f/4.5 del 2022

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    che invece si affida a due elementi semplici in ingresso, un gruppo complesso a centro scafo per le correzioni ottiche, uno ancora più complesso per messa a fuoco, stabilizzatore e proiezione dell'immagine sul sensore con un andamento delle lenti che ha il minimo diametro a centro scafo ma poi diventa via via più complicato e ampio per migliorare la qualità ottica.

    L'attacco Z è destinato a rinverdire tutti i fasti passati ... per l'intero prosieguo delle nostre vite :)
    Io sono orgoglioso di vivere in diretta questa nuova era.
    Ogni sistema ottico di questo livello, ha la stessa levatura di un pianoforte da concerto.

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    • Nikonlander Veterano

    Ieri ho potuto maneggiarlo 10 minuti, nulla di serio naturalmente.
    La prima cosa che si nota è la leggerezza; sembra vuoto tanto pesa poco e si brandeggia bene.

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    • Administrator
    43 minuti fa, Sakurambo ha scritto:

    Ieri ho potuto maneggiarlo 10 minuti, nulla di serio naturalmente.
    La prima cosa che si nota è la leggerezza; sembra vuoto tanto pesa poco e si brandeggia bene.

    Questo si ...da poter moltiplicare 1,4 all'occorrenza, anche senza il crop dx di una Z9

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    • Redazione

    Insomma, abbiamo 3 volte i 400mm: 400/2.8, 400/4.5 ed i 400 del 100-400. 3 realizzazioni diverse, tutte destinate ad essere delle star nel proprio segmento. 
     

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    • Administrator
    18 minuti fa, Massimo Vignoli ha scritto:

    Insomma, abbiamo 3 volte i 400mm: 400/2.8, 400/4.5 ed i 400 del 100-400. 3 realizzazioni diverse, tutte destinate ad essere delle star nel proprio segmento. 
     

    Ma:

    - il 400/2,8 è arma letale nelle mani di chi sappia dove e come usarlo 

    - il 400/4,5 è il tele che aspettavamo da quarant'anni in AF e col VR: chi ha una Z9 lo userà sia in FX sia in DX ricavandone il degno complemento dello zoom 70-200/2,8

    - il 100-400 è lo zoom che serve a chi non basti il 70-200 e si accontenti della minore luminosità all'estremo di gamma. Un jolly, insomma ...

    Si fa presto a parlare di questa focale.

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