Posts posted by Gabriele Castelli
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Procedo dunque a pubblicare le votazioni, ma vorrei dire due parole per chiarimento.
La pubblicazione di più foto per autore ha creato qualche confusione nelle votazioni, nel senso che la maggior parte degli utenti ha votato per la singola fotografia, mentre alcuni si sono limitati ad indicare la serie. Questi ultimi voti "globali" li ho assegnati alla singola foto più votata dello stesso autore, per non disperdere i voti inutilmente.
Aggiungo inoltre che sono stati ignorati i voti alla "vetrinetta" di Alberto Capitanio in quanto era la sua quarta foto proposta.
Ecco quindi le tabelle con i voti espressi e la classifica.
Abbiamo quindi al primo posto con grande distacco Peppoelli, che ha conquistato il podio con le sue foto da Chernobyl.
Al secondo posto Alberto Capitanio, con la fabbrica dismessa e la persona anziana e pensierosa immersa nei ricordi.
Al terzo posto, ben distanti dai primi due, ci siamo io e Apsc a pari merito. Enrico ringrazia, noialtri ammiriamo gli atrezzi polverosi e ci domandiamo quante ne hanno viste e passate.
Complimenti a tutti, e se vi va, da questo messaggio in poi si può discutere in libertà del tema del contest e delle foto proposte.
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Eccomi per le votazioni.
Innanzitutto vorrei mettere un po' le mani avanti, e dire che per me è stato un tema abbastanza ostico, sia per quanto riguarda la partecipazione, sia per la votazione che ho elaborato. Spero di non essere finito fuori tema.
1° posto: #15c di Peppoelli
I banchi e gli arredi dell'aula testimoniano un istante terribile, e le sue conseguenze.
Più che un sussurro tel tempo, mi evoca un singhiozzo ed un lungo sospiro.
2°posto: #18b di bimatic
Mi sembra di sentire il tempo che si schiarisce la voce, come per dire "Occhio, che la possibilità che il rifugio torni a servire è remota, ma non è zero. Fate un po' voi".3° posto: #32 di leviathan47
Il contrasto tra i soggetti è evidentissimo, una dissonanza nella collocazione temporale della donna e della statua in Lego.
C'è anche un tempo istantaneo, nel quale l'immagine è stata catturata.
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Eccoci al verdetto!
I Nikonlander hanno votato in questo modo:
I voti hanno portato ai seguenti punteggi:
Abbiamo quindi il podio così composto:
(da leggere con la voce del cinegiornale dell'Istituto Lvce)Primo classificato: Castorino
Vince di gran lunga con i suoi doppi fenicotteri che sorvolano uno specchio d'acqua.Secondo classificato: Nico
Il suo uomo misterioso al centro di una composizione particolare gli conquista il secondo posto.Terzo classificato: Alberto Capitanio
Rimane terzo solo per un'incollatura, presentando un'immagine che rappresenta perfettamente il tema del contest.
Vorrei permettermi un'osservazione: sono state presentate 28/29 foto per 23 votanti, di cui uno sono io e non ho partecipato.
E gli altri 5? Dove siete finiti?
Bravi tutti, comunque.
Alla prossima
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Questa volta non è stato facile per me dare dei giudizi, ci sono foto che mi sono piaciute ma mi sembra che l' attinenza al tema del contest sia un po' debole, quindi mi sono sentito di escluderle dal podio.
Ecco i miei voti.1) #24 di Viandante
Ho sempre avuto un debole per le immagini che trascendono la fotografia e diventano qualcosa di grafico, e i riflessi nell'acqua si prestano a questo effetto. Trovo questa foto perfetta per lo scopo, ed il taglio particolare ne accentua l'impatto: la barca è quasi ridotta ad un rombo trafitto da una linea verticale. Bravo!2) #1 di Alberto Capitanio
Immagine perfetta per il tema, con una azzeccata simmetria di luci e colori.3) #22 di RikyM
Vale lo stesso discorso fatto per la foto di Viandante. La Karlskirche (ho fatto il copiaincolla, che credete?
) diventa un insieme astratto di fregi e colonne.
Menzione d'onore per la foto di Silvio Renesto.
Abbiamo il gatto che si crede una tigre del National Geographic, con un bn drammatico che ne accentua la cazzutaggine. Purtroppo, a mio personalissimo avviso, la componente riflesso rimane secondaria quindi l'ho lasciata fuori dalla votazione. -
Dunque, se ho fatto bene i conti, le votazioni sono state le seguenti:
Mentre i risultati sono questi:
Primo classificato: ehm... io. Grazie a tutti, davvero non pensavo. Era una foto nata per gioco, ma mi piace. L'avevo anche stampata e regalata a mio papà.
Secondo classificato: Gianni54 con il suo meraviglioso gioco di luce tra gli alberi in Vallombrosa.
Terzo classificato: Pedrito con le geometrie in chiaroscuro create su una facciata da ringhiere e finestre. Complimenti per l'occhio, è una di quelle fotografie che bisogna saper estrarre dalla realtà quotidiana a cui spesso non diamo attenzione.
Bravi tutti, al prossimo contest
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1 posto: #27 di Ennis
Scrollando le varie pagine mi sono ritrovato a soffermarmi su questa foto molto di più di tutte le altre. Il chiaroscuro, la geometria delle ombre, le texture differenti di muro e porfido mi hanno colpito, ma più di tutto è stata la porta.
Uno spazio negativo, netto, e con scalini fondamentali nel suggerire un ingresso.
E vi dirò, a Pasqua avrei fissato quella soglia attendendomi Qualcuno, come fosse la rivisitazione di un famoso sepolcro.2 posto: #2 di Ruben
Ho scelto questa fotografia per il chiaroscuro e la posa ed espressione del modello. Mi ha fatto pensare a ritratti del passato di cui però non saprei dire la corrente artistica perché non me ne intendo. Forse dei Rembrandt.
3 posto: #22 di Alberto Capitanio
E' un'immagine che mi fa domandare chi sia il fotografo, come mai è lì in quel momento, e soprattutto a cosa sta pensando per trovarsi lì in quel modo.
Ha le mani in tasca, è immobile da qualche tempo poiché il riflesso del cielo è tipico di un'acqua ferma. Che cosa ha visto? Mi piace anche il fatto che sia una foto a colori ma suona come un bianco e nero.
E' stata una scelta difficile, mi dispiace non aver potuto votare anche la 10, la 17 o la 24. Menzione d'onore per loro. -
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2 ore fa, Max Aquila ha scritto:
C'è attualmente una tendenza invalsa tra i giovani (età 18-30) di riutilizzare reflex a pellicola, come vi avevo recentemente testimoniato anche con una delle recenti uscite di Ferragni, rediviva dopo il Pandorgate.
I negozi più attenti si sono nuovamente riforniti di rullini di pellicola, che costano prezzi variabili tra i 10 e 20 euro cadauno, al cambio con la lira davvero triplo o quadruplo rispetto i prezzi di allora.
Davanti ai miei occhi ho visto un 16enne entrare da Fotoluce di Palermo chiedendo di comprare un oggetto che non sapeva cosa fosse ma ce lo aveva in foto sul suo smartphone: una Usa & Getta a pellicola da 800 ISO.
Alfio di Fotoluce ce l'aveva (nuova, non roba vintage) e gliel'ha venduta.
Stesso scenario, tre giorni fa, un trentenne entra a chiedere una pellicola Fuji Neopan Acros 100ISO da 24 pose, che ottiene al modico prezzo di 16 euro.
Interrogato in proposito, sostiene di sviluppare da sè e di avere anche una piccola CO per la stampa.
The Day After è già cominciato, non solo in TV
Hai ragione, e mi ci metto dentro anche io, ogni tanto (non picchiatemi
), ma nel ruolo di un fotoreporter stride ancora di più. Non so, è come vedere un giornalista contemporaneo con la macchina da scrivere.
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1 ora fa, Sakurambo ha scritto:
Ho visto il film.
La giovane fotoreporter è una freelance squattrinata senza nemmeno elmetto e giubbotto per proteggersi (li ottiene poi in prestito) che scatta in B/N con le fotocamere del padre.
E sviluppa in giro con dei tank ed usando lo smartphone per visionare i negativi; si unisce alla combriccola e passa buona parte del film ad imparare il mestiere dai colleghi più esperti.Secondo me non gli mancavano delle fotocamere per gli attori; hanno delineato un personaggio funzionale al racconto.
Aggiungo che nel film fanno vedere come la connessione internet sia molto instabile e lenta (ore invece di minuti).
Il pieno di una macchina, nel film, costa 300 dollari canadesi ( con 300 dollari usa ti danno un panino).Tutto giusto, ma una reflex digitale usata si trova a meno della metà del suo iPhone. E' che secondo me volevano l'hipster.
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Ho visto di recente il film Civil War di Alex Garland, con Kirsten Dunst e Cailee Spainey nel ruolo rispettivamente di una scafata e una novizia fotografa di guerra.
Durante una non precisata guerra civile scoppiata all'interno degli USA, le due fotografe viaggiano insieme a dei colleghi da NY a Washington DC per intervistare il Presidente prima che la fazione a lui avversa lo uccida.
Ovviamente durante il viaggio non mancano episodi in cui i protagonisti si trovano in zone calde e scattano un sacco di fotografie. Le macchine usate sono una Sony Alpha II della veterana, e una Nikon FE2 della principiante.Una Nikon FE2, avete capito bene.
Nel 2024, in situazioni di guerra dove è importantissima la velocità, questa ragazzina fotografa con una macchina a pellicola, e un 35mm a fuoco manuale. Poi il film si premura di spiegarci che gira con una camera oscura portatile per sviluppare i negativi e digitalizzarli via iPhone con un aggeggio dedicato. E ok che una volta si faceva veramente con la FE, ma non c'erano alternative.
A volte mi domando cos'abbiano in testa i registi.
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Dunque dunque.
Direi:
- al primo posto, la N.8 di Cris7. Adoro espressione, posa e gonna svolazzante. Non so perché, ma potrebbe essere una scena di Lupin III, con la donna del momento che tradisce Lupin e gli ruba il bottino a fine puntata.- al secondo posto, la N.2 di Dario Fava. Mi piacciono molto l'espressione e la posa della modella, e la luce che la fa emergere dal buio dello sfondo.
- al terzo posto, la N.18 di marcovitrotto, per la spontaneità e l'allegria che trasmette.
Menzione speciale per la 1, 10 e 21, che sono ritratti molto particolari che non ce l'hanno fatta nella mia top 3 proprio per un pelo.

Buongiorno a tutti
in Open Space : due chiacchiere in compagnia
Benvenuto Filippo!
Foto particolari, complimenti :)