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Max Aquila

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  1. la luce radente risulta ancora più suggestiva se si riesce ad evitare il nero assoluto di una parte delle ombre dove la luce non può arrivare: con un semplice/piccolo (viste le dimensioni dei soggetti in questione) pannello diffusore. Che si può pure autocostruire per divertirsi ma che su amazon costerebbe davvero poco. I fossili sono tra i soggetti più belli ed al contempo sfidanti da far rivivere fotograficamente. Non per nulla furono la palestra ideale di A. Feininger, anche nel suo libro scuola più noto, "Luce ed illuminazione in fotografia"
  2. in realtà dovrebbe essere proprio cosi: la mancanza della movimentazione dello specchio delle reflex dovrebbe teoricamente eliminare una delle cause della circolazione di polvere (che non può che essere sempre presente, aprendole la strada) Ma entrano in campo le componenti di elettricità statica legate a VR e, secondo me, anche allo scrolling dei sensori.
  3. bisogna intendersi sulle parole che si utilizzano: se soffio sul sensore con questo attrezzo non sto "pulendo" il sensore, ma soffiando via la parte più visibile e materiale della eventuale polvere accumulatavisi. Pulire con spatole, swab, liquidi più o meno eterei o coprenti NON lo faccio almeno dai tempi della Nikon D3: più aumenta la qualità e risoluzione del sensore, più ci si accorge che con pratiche di quel genere non si fa altro che accumulare ai bordi del sensore quanto venga deterso dal resto della superficie dello stesso. Poi troverete milioni di persone su tutti i forum che giureranno di essere specialisti sopraffini di queste pratiche: io preferisco evitarle e scrollare via lo scrollabile con il sistema integrato al sensore, soffiando via il resto. Inoltre vi dirò che dopo aver posseduto in 12 anni almeno una dozzina di reflex digitali, con le quali ho scattato per diletto e per lavoro una discreta quantità di files, NON una volta ho sentito l'esigenza di ricorrere alla pulizia "professionele" di un centro assistenza, stante anche la loro lontananza da dove opero. Tutte le mie DSLR rivendute, sono andate in uso ad altre persone che non mi hanno mai richiamato per una particolare mancanza in questo senso: quando passano per NOC vengono pulite perchè è un loro standard di servizio alla clientela che ovviamente non posso che approvare. Mutatis mutandis, vi faccio un altro esempio: sono sicuramente frequenti i danni all'antiriflesso delle lenti frontali degli obiettivi o addirittura alle lenti frontali stesse, causati da maldestri eccessi di pulizia, piuttosto che gli effetti della polvere sulle lenti sulle immagini prodotte. Ergo... niente paura, soffiate e non spalmate, e attenti al fatto che adesso il sensore delle Z è più delicato per la presenza del VR (l' IBIS per me, fuori da Sonyland è un uccello)
  4. sono due anni che lo dico, che la soluzione ideale per tagliare la testa al toro era stata sfiorata da Sony: https://www.sonyland.it/index.php?/articles.html/test/sony-a99-ii-condannata-alleccellenza-r7/ e non comprendo perchè non realizzarla in FX al posto di una ormai obsoleta alla nascita D760
  5. difficile che trovi su Nikonland qualcuno che cambi ottica più di quanto faccia io ed in ambienti ostili al sensore, quali la sabbia a mare o la terra in campagna. Non uso le macchine fotografiche per realizzare solamente sequenze . Sperimento... In effetti mi pare che la mia Z6 sia più incline ad attirare polvere delle mie reflex. Magari però è una mera impressione. Di fatto la pulizia convenzionale del sensore (lo sgrullino) sembra molto efficiente. Il vero problema sono gli accumuli di polvere fuori dalla superficie del sensore, continuati, nel tempo.
  6. magari se resti qui avrai modo di leggere esperienze di utenti che le macchine le usano, non solamente le spolverano. Nello specifico, con la mia Z6 sono arrivato a circa 30mila scatti dal 15gennaio e ho soffiato via un pò di polvere dal sensore con una semplicissima pompetta solo due o tre volte. Tenendo il corpo macchina a testa in giù. Come sempre...
  7. Bravo, e poi scrivi pure nel tuo articolo se il fatto che le eventuali ulteriori aberrazioni cromatiche, distorsioni e vignettature siano state corrette in automatico dai tuoi NEF infornati sul sw che utilizzi, ti abbia dato eccessivo fastidio e ti abbia fatto pensare di avere speso male i tuoi soldi (se quel kit lo avessi acquistato)
  8. Un graffietto minimo...figurati: almeno sappiamo con che cosa abbiamo a che fare... io sono drastico con le attrezzature.
  9. Max Aquila

    Godox V1

    che è poi il motivo per cui Zeiss-Ikon impose a Nippon Kogaku diventata Nikon che almeno in Europa gli obiettivi venissero chiamati con altro nome, differenziante: appunto, Nikkor. Tempi remoti...
  10. per me hanno sbagliato il tipo di copertura: non è una semplice vernice ma vuole dare il senso della gommosita per un utilizzo più confortevole ebbene è risultato uno strato troppo debole rispetto le scalfitture: ho dovuto incidere col l'unghia per asportarlo... D'altro canto anche la mia D850 ha 15-16mila scatti e, fino a questo scratch test, non aveva un segno: di fatto da quando ho comprato ol grip credo di averlo smontato solo un paio di volte. Chi ne faccia un leva e metti più frequente ora è avvisato: stia attento a non graffiare, ma a lavorare solo di polpastrelli...🦇
  11. ho appena provato ed in effetti anche quella delle mie rotelle è molto leggera e tende a scalfirsi se grattata. Non è bello...
  12. Andrea, quanti scatti ha la tua 850 col grip, prima di rispondere? 😜
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