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The Dark Side of the Moon

Max Aquila

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(Brain Damage)
...
the lunatic is in my head
...

And if the cloud bursts, thunder in your ear
you shout and no one seems to hear
and if the band your'e in starts playing different tunes
I'll see you on the dark side of the moon.
(Pink Floyd 1973)

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I cinesi sono riusciti al loro quarto tentativo:

Cita

Con il lancio di Chang’e 4, la sua quarta missione con destinazione Luna, la Cina realizza il sogno nel cassetto di molti astronomi: utilizzare la faccia nascosta della luna a scopi astronomici.

Tutti sanno (o dovrebbero sapere) che la Luna rivolge alla Terra sempre lo stesso emisfero perché il periodo di rotazione intorno al suo asse è identico al periodo orbitale (intorno alla Terra). Tecnicamente si dice che la Luna è in rotazione sincrona. Non è un fenomeno né unico né peculiare che ci fa vedere sempre la stessa porzione di Luna. L’altra metà è rivolta verso l’esterno. Attenzione, però, a parlare di faccia oscura della Luna. L’emisfero che non guarda la Terra non è affatto oscuro. Riceve una dose di insolazione identica a quella della faccia che noi vediamo. Se vogliamo essere evocativi, possiamo parlare di faccia nascosta che gli umani hanno visto per la prima volta nel 1959 attraverso la fotocamera della sonda sovietica Luna 3.

Mentre fotografare la faccia nascosta della Luna è diventato un esercizio di routine per tutte le missioni in orbita lunare, lavorare sulla faccia nascosta della Luna implica grande difficoltà di comunicazione perché non è mai possibile avere un contatto diretto con la Terra. Eppure c’è chi sarebbe disposto a tutto pur di poter mettere i suoi strumenti proprio lì perché si tratta del luogo più “silenzioso” che conosciamo, l’unico ad essere naturalmente protetto dal fracasso elettromagnetico che la nostra civiltà produce. La faccia nascosta della Luna è il sogno proibito dei radioastronomi alla ricerca dei debolissimi segnali prodotti dalle nubi di gas prima che si formassero le prime stelle qualche centinaio di milioni di anni dopo il big bang. 
Tuttavia, per poter fare qualsivoglia attività in questo posto così isolato occorre costruire un ponte (forse più prosaicamente un ripetitore) che unisca la faccia nascosta della Luna con la Terra. E’ proprio questo che vuole fare la missione cinese lanciata lunedì 21 maggio. Si chiama Queqiao che si potrebbe tradurre con ponte di gazze da una favola cinese dove le gazze costruiscono un ponte per fare incontrare due amanti che vivono nel lati opposti della nostra galassia. Quengiao dovrà andare al di là della Luna e orbitare intorno ad un  punto ben preciso (che gli astronomi chiamano L2) a circa 60.000 km dalla superficie della Luna proprio sopra la faccia nascosta. Se il satellite fosse posizionato in L2 sarebbe stabilissimo perché lì l’attrazione gravitazione della Terra e della Luna si annullano reciprocamente, ma sarebbe purtroppo invisibile da Terra perché nascosto dal corpo della Luna.  Per poter dialogare con il satellite occorre farlo orbitare intorno a L2 in modo di tenerlo fuori dall’ombra della Luna per continuando a sfruttare la combinazione gravitazione favorevole, che permette di mantenere la situazione stabile con poco dispendio di carburante. In più, l’orbita scelta permette di vedere sempre il Sole che può così fornire continuamente energia al satellite illuminando i suoi pannelli solari.
 
missione cinese faccia nascosta luna  
Una volta che il ripetitore dimostri di saper fare bene il suo compito, verrà inviato sulla faccia nascosta un lander completo di un rover, al quale è stato dato il nome di Yutu, che dispiegherà i tanto desiderati strumenti. Si tratterà ancora di prototipi, ma permetteranno di validare l’idea che gli astronomi discutono da almeno 40 anni.
missione cinese faccia nascosta luna  
Aspettando il lander ed il rover Yutu, che arriverà tra 5 mesi circa, Queqiao inizierà a fare misure con uno strumento radio fornito da radioastronomi olandesi, nel quadro di una collaborazione tra Olanda e Cina. Mentre l’orbita di Queqiao non è quieta come la superficie lunare (dell’emisfero nascosto) è ben al di sopra dell’atmosfera che è una sorgente di rumore per chi voglia studiare l’emissione radio di bassa frequenza dai corpi celesti. Queqiao ha anche un riflettore laser che permetterà di misurare con estrema precisione distanza tra la Terra e la sonda (quindi mappare con accuratezza il campo gravitazionale della Luna).
La strumentazione è completata da due microsatelliti Longjiang-1 e 2 che lavoreranno in tandem e faranno altre test tecnologici. Uno dei due ha a bordo una microcamera fotografica sviluppata dall’Arabia Saudita. Quenqiao impiegherà 8-9 giorni per raggiungere la sua orbita, speriamo che il volo delle gazze sia coronato dal successo.
 
Fonte AGI Blog Spazio - Patrizia Caraveo
 

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e già si racconta di impianti alieni...1108965037_AlienbaseAliensbuildingstructuremoonsurfaceancientChinaChange2missionannouncementChinesediscoveredfoundETW56lunalunarapolloNASAufosight.png.f0482a24b4c6490a49e4d0bb6830c575.png

The lunatic is on the grass...

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7 Comments


Recommended Comments

Un mito della nostra generazione di cinquantenni, non so più se adesso: ma il lato oscuro (a noi) della Luna ci ha sempre suggerito analogie con i possibili lati oscuri del carattere di ognuno di noi, quei lati oscuri che vengono portati improvvisamente alla luce da fatti esterni che consentono il riaffiorare di pensieri, istinti, parole, atti dei quali di solito ci vergogniamo, ma che fanno invece parte della human nature e delle zone meno note del nostro cerebro.

Non per caso il famosissimo LP dei Pink Floyd, edito nel pieno della stagione americana dei viaggi lunari, presto interrotta per mai ben precisate esigenze di economia spaziale (quando poi gli USA cominciarono ad attrezzarsi per missioni e stanziamenti ben più onerosi, come la navigazione interstellare  ed i progetti di realizzazione dello Scudo spaziale): LP più famoso del gruppo che rimase nelle classifiche di vendita ed ascolto più alte per lustri interi.

I cinesi arrivano in tackle scivolato con i loro nuovi capitali al servizio di imprese "scientifiche": stiamo tutti con il fiato sospeso... da quella parte non possiamo vedere cosa possano combinare. Possiamo sperare solo nel buonsenso degli eventuali alieni che, si dice, possano essere stanziati da ere lontane sul nostro satellite...

Wish they were there...

 

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Sono cresciuto con Jules Verne e da bambino volevo fare l'astronauta (e anche oggi, confesso:/). Il 20 luglio del 1969 avevo 10 anni e non riuscivo a staccare gli occhi dalla tv: il mio sogno si era avverato. Ma solo in parte perchè volevo esserci io lassù, con Neil Armstrong. Max, con questo bellissimo articolo hai sfondato una porta aperta. Apprezzo molto che i cinesi ancora si occupino del nostro bellissimo satellite. Bellissimo anche per tutti i significati che gli vogliamo attribuire e per tutte le fantasie che ha sempre suscitato e continuerà a suscitare in futuro. Magari arrivassimo fino a Marte, la Luna sarà sempre la nostra Luna. Non parliamo poi di The dark side of the moon. Ne possiedo tre copie: un vinile completamente consumato; un vinile nuovo e una versione digitale su CD masterizzata su lamina d'oro (costata trent'anni fa una cifra di allora).

Grazie Max, è sempre bello parlarne. :)

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19 minuti fa, effe dice:

 Non parliamo poi di The dark side of the moon. Ne possiedo tre copie: un vinile completamente consumato; un vinile nuovo e una versione digitale su CD masterizzata su lamina d'oro (costata trent'anni fa una cifra di allora).

Grazie Max, è sempre bello parlarne. :)

Io quattro:

- il mio primo vinile

- il secondo, quando il primo si è consumato, un Original Master Recording, stampato direttamente dalla lacca origine

- il cd

- e adesso, grazie al nuovo modo di ascoltare musica attraverso DAC e diffusori amplificati (Mauro docuit), quella FLAC digitale, che sto ascoltando

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"... La strumentazione è completata da due microsatelliti Longjiang-1 e 2 che lavoreranno in tandem e faranno altre test tecnologici. Uno dei due ha a bordo una microcamera fotografica sviluppata dall’Arabia Saudita..."

Sarebbe interessante avere qualche informazione in più su questa microcamera: ML, m4/3 o 1"? Magari è migliore della mia Nikon...    :sorriso:

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1 ora fa, Pedrito dice:

"... La strumentazione è completata da due microsatelliti Longjiang-1 e 2 che lavoreranno in tandem e faranno altre test tecnologici. Uno dei due ha a bordo una microcamera fotografica sviluppata dall’Arabia Saudita..."

Sarebbe interessante avere qualche informazione in più su questa microcamera: ML, m4/3 o 1"? Magari è migliore della mia Nikon...    :sorriso:

Sicuramente senza mirino...A chi potrebbe servire? I cinesi per ora sono rimasti in China...

Certo, pensare ai cinesi che si fanno fare la microcamera dagli arabi fa un po' ridere: forse la sonda và a petrolio?

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Io dico solo che il futuro dell'umanità è nello spazio.
Sarà una visione romantica ma abbiamo bisogno di espanderci, magari incontrando qualcuno che ci mostra una altro modo di essere intelligenti.
Serve un salto in avanti, un salto vero però, non uno virtuale.

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Bell'articolo, che anche in me desta molti ricordi,  come voi  emozionato e orgoglioso di essere "umano" in quel lontano 1969. Anche se sono sempre stato più appassionato dei misteri della Terra che di quelli dello spazio, sono avido di sapere cosa faranno e troveranno i nuovi pionieri.

 I Pink Floyd... sempre nella mia memoria.

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