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Guest

Un DAS non è un NAS, è semplicemente uno scatolotto indipendente, connesso al computer via USB, plug and play.
La soluzione qui proposta è indirizzata all'hobbysta che voglia acquisire un sistema a buon mercato (costa 184 euro su Amazon.it) dove porre fino a 5 dischi meccanici da 3.5 pollici, che già possiede o che acquisterà nel tempo quando gli servirà spazio ulteriore.
Non richiede alcuna configurazione, non necessita di infrastruttura, non bisogna avere conoscenze avanzate, e portatile, i dischi sono intercambiabili indipendentemente.
Per metterlo in azione basta saper usare un cacciavite ed avere un minimo minimo di manualità per riempire i cassetti con i relativi dischi fissi.
Il funzionamento è semplice e lineare. Se ci mettete dentro dei dischi che già contengono dei dati, verranno visti tali e quali.
I dischi possono essere tutti diversi e di generazioni diverse. Purchè in standard SATA.

Sappiamo che Apple (e anche qualche altro marchio blasonato) ancora si ostina a vendere notebook e desktop con disco interno SSD da ben (!) 256 gigabyte.
E che c'è qui online chi potrebbe farci stare tutte le foto di una vita.

Ma c'è anche chi fa 800.000 scatti in un anno, e archivia tutto.
Oltre alla collezione di centinaia di film in formato mp4 compresso in casa e centinaia di migliaia di brani musicali ad alta risoluzione.
E di questo fa anche il backup di sicurezza. Come il buon senso imporrebbe.

Per questi, le soluzioni sofisticate con dischi SSD, magari in formato M.2 non basterebbero mai. Oppure richiederebbe tanti soldi quanti ce ne vorrebbero per una bella automobile sportiva.
Perciò la soluzione restano i vecchi dischi meccanici che, nell'ultima generazione a bagno di elio, raggiungono i 20 TB ciascuno a costi paragonabili a quelli delle ultime schede di memoria CFexpress.
Ecco che così i dischi si possono mettere in parallelo.
Dentro al case del desktop ?
Si ma spesso non è la soluzione più flessibile.
Per questo esistono apparecchi esterni, da collegare. Ma come ?

Ci sono i NAS e ci sono i DAS

Il NAS è un dispositivo di rete (Network Attached Storage) che non è direttamente connesso ad un computer.
Nella realtà è esso stesso un vero computer desktop. Con tanto di sistema operativo dedicato e di app residenti.
Che al suo interno contiene uno o più dischi fissi di qualsiasi formato.
Ma che va necessariamente connesso ad una infrastruttura di rete locale via porta Ethernet.
E quindi richiede un router/switch e i relativi cavi di collegamento.

Permette svariate funzioni specifiche, che possono essere anche svolte senza il controllo da parte di un utente.
Come consentire di creare un Cloud locale, accesso geografico esterno, download e upload di file.
Server multimediale. Etc. etc.

Tutto questo ha un costo (un NAS potente può costare come un vero e proprio computer) ed è limitato in velocità alla banda passante della rete locale.
Che per chi non ci lavora o non ha limiti di spesa, è limitata ad 1 Gigabit teorico (ovvero non più di 100 megabyte al secondo).

Il vantaggio è che si può accedere al NAS da qualsiasi dispositivo connesso nella rete, sia desktop che mobile, in sicurezza con un sistema di password e di abilitazioni.
Tutte complicazioni che sono utilissime quando servono ma che vincolano quando invece uno ha semplicemente bisogno di spazio di archiviazione di rapido accesso ad un solo computer e senza troppe complicazioni (avete mai provato a recuperare i dati di un disco di un NAS ? Auguri !).

Per questo ci sono i DAS (Desktop Attached Storage) che sono dei dispositivi da connettere direttamente ad UN computer (desktop o notebook/laptop) per via di un cavo di tipo USB.
E vengono visti come un ... semplice sistema di dischi USB rimuovibili. Come qualsiasi altro dispositivo USB tipo il lettore di schede di memoria, un lettore/masterizzatore di DVD esterno, etc. etc. etc.

Ecco, in questo articolo si parla di un DAS, in particolare di un modello a cinque cassetti che può contenere fino a cinque dischi fissi meccanici 3 pollici e mezzo, dei classici SATA (ma con adattatori, eventualmente anche SSD/HDD in formato da 2.5 pollici, ammesso che valga la pena).

TerraMaster, chi era costui ?

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E' la solita società cinese di Shenzhen. Come sono cinesi le varie QNAP, Synology e Asustor. Tutti nomi noti nel campo dei sistemi di storage.
Questa ha una buona fama sul mercato e fa diversi modelli.

Quello prescelto e che gira da 12 mesi in casa con buona esperienza (tanto che abbiamo raddoppiato il sistema, comperandone un altro modello identico) è un DAS a 5 cassetti.

Arriva in una bella scatola di cartone.

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con suddivisione dell'interno in scomparti.
Il DAS vero e proprio e gli accessori.

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ecco qui i due componenti della confezione

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Terramaster garantisce una assistenza online entro 24 ore. Mai avuto bisogno ... sinora.

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i cinque cassetti, il pulsante di accensione e le spie di rete elettrica e di connessione dei singoli dischi.
Basta premere il pulsante di accensione ed attendere il tempo necessario perché tutti i dischi si avviino.
Quando l'albero di Natale si ferma, rimarranno 5+1 spie verdi accese. Se qualcuna è di diverso colore bisogna preoccuparsi, altrimenti si può pensare solo a lavorare.

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i cassetti si aprono con un dito

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i cassettini sono in plastica. Non sono pensati per un leva e metti continuo professionale. Caricateli e lasciateli stare. E' meglio.

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sul retro dell'apparecchio ci sono due belle ventole che si attivano quando serve. Nel complesso è silenziosissimo.

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i contatti : porta USB-C ed alimentazione dedicata da 12V tramite alimentatore tradizionale incluso nel pacco.
C'è una impostazione per mettere in RAID 0 o 1 i primi due dischi. Fate finta che non ci sia ...

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gli accessori

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il cavo di connessione, USB-C -> USB-A, per porte USB tradizionali sul computer.

a parte le vitine per avvitare i dischi nei cassetti, un minicacciavite, piedini.

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Ecco un disco Seagate EXOS X18 da 18 TB dentro un cassetto

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si avvita in un attimo e poi si inserisce nell'alloggiamento fino in fondo. I pettini di contatto coincidono ed è fatta.

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questo è un "vecchio" Seagate Ironwolf da 8 TB di servizio. Non ci sono problemi di formati, potete mettere quello che avete nei cassetti (purché SATA di tipo corrente).

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questo è un sistema attivo con solo l'ultimo cassetto impegnato. Notate la lucina verde del POWER che indica che è accesso e la lucina verde in posizione 5 che indica che il cassetto 5 è online.

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questo è invece un sistema completamente pieno : tutti e 5 i cassetti sono online.

 

E una volta installato ?

Consigliamo questo sistema a chi ha un desktop con porte USB di tipo 3.1 GEN 2 oppure 3.2 GEN 2.
Andrà anche con porte di tipo USB 3.0 ma le prestazioni di dischi moderni saranno mortificate.

Meglio accendere il DAS dopo che il computer si è attivato e Windows è attivo (non abbiamo idea se ci sia compatibilità col mondo Apple ma sappiamo che ci sono modelli Thunderbolt di questi DAS).
E anche quando è tempo di spegnere il computer, meglio prima spegnere il DAS.

Una volta partito il tutto ed accese tutte le lucine, avremo questa situazione nella Gestione Dispositivi

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con una indicazione generica in 5 posizioni di TDAS TerraMaster SCSI Disk.

I dischi saranno tutti accessibili come se fossero dischi interni.
Quindi se da formattare, si andrà in Gestione Disco.
Se invece sono già formattati, li vedremo insieme a tutti gli altri dischi premendo sull'icona Questo PC

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con una lettera assegnata in sequenza e il nome che abbiamo dato al singolo volume.

E le prestazioni ?

Se avete un computer moderno e una porta moderna USB 3.1/3.2, allora avrete accesso ai dischi contenuti nel DAS come se fossero interni.
Anzi, avrete la possibilità anche di accesso concorrente su più dischi insieme, ammesso che vi serva.

Questo è il test su un EXOS X18 che è del tutto equivalente a quello dello stesso disco inserito nel desktop ed attaccato alla porta SATA della scheda madre.

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nell'uso, i singoli dischi si comportano esattamente come se fossero dischi fissi nel senso letterale del termine.
Solo quando si spegne il DAS scompaiono.

L'esperienza di questi 12 mesi è stata positiva. Quindi ci sentiamo di raccomandarne l'uso a chi serva un apparato del genere.

Conclusioni

  • ha un prezzo accettabile (meno di 200 euro in questo momento su Amazon.it; meno del prezzo di un NAS entry level; meno di un disco da 16 TB)
  • ha una costruzione esemplare, il mobile è in alluminio, consistente, il dispositivo sembra "professionale" in tutti i sensi
  • una volta online diventa del tutto trasparente
  • non ci sono configurazioni da fare, sistemi da imparare, aggiornamenti da fare (i nostri QNAP, i NAS di casa, si aggiornano di continuo e spesso si mettono offline per fare cose tutte loro, senza preavviso, come se fossero parte di una comunità separata gestita dall'estero)
  • mettere e togliere i dischi è un attimo
  • i cinque cassetti permettono una scalabilità del sistema elevata. Si può partire da un disco ed aggiungerne uno o più, al momento del bisogno; non è necessario che siano tutti pieni, né che ne siano pieni almeno due o altre complicazioni del genere

MA ...

  • meglio pensare a questa soluzione come sistema di backup o dischi di lavoro occasionale, non continuativo
  • meglio pensare a questa soluzione se abbiamo un computer con porte USB di tipo recente per salvaguardare le prestazioni dei dischi
  • essendo dischi USB, la sequenza delle lettere assegnate può variare se nella catena si inserisce un altro elemento casualmente. Questo può portare a perdere gli indirizzi (non i contenuti !) dei vari dischi in caso di procedure automatizzate di backup, di sincronizzazione oppure, semplicemente, il catalogo di Lightroom che dovesse puntare a questi dischi, indicherebbe il punto di DOMANDA nel percorso. Che andrebbe aggiornato.
    Questo è un limite del sistema/Windows e non crediamo ci sia modo di aggirarlo.

Per tutto il resto non possiamo che parlare bene - per esperienza maturata - di questi dispositivi.

User Feedback

Recommended Comments

Lucky

Nikonlander Veterano
(edited)
  • Nikonlander Veterano
58 minuti fa, Max Aquila ha scritto:

non bisogna configurare nulla.
... dall'accensione il tempo di sciorinare le finestre dei cinque dischi sul desktop, come compaiono le finestre, i rispettivi dischi sono online

Grazie per la risposta Max, che conferma quanto pensavo/speravo.
Attualmente uso un PC assemblato anni addietro in un cabinet server Cooler Master enorme, con alimentazione ridondante, e lo spazio per una infinita' di dischi montati su carrelli e serviti in esclusiva da tre ventole da 120mm. Attualmente ci sono 7 dischi, tra SSD e convenzionali, distrubuiti tra sistema operativo, swap, lavoro, ed archivi vari (ogni tipologia di contenuti ha il suo disco), ma purtroppo oramai la componente PC non ha piu' la potenza di calcolo richiesta dai software attuali, e per cambiare M/b, processore, ram, schede video, e montare almeno un disco MVMe-2, a conti fatti, nella migliore delle ipotesi saltano via poco meno di 1000 Euro.
Recentemente pero' ho avuto modo di prendere una workstation HP a pochi spiccioli, dotata di 16 Giga di ram, un processore I7 abbastanza recente, e un disco SSD, che, in quanto a potenza di calcolo e' risultata sufficiente per quello che faccio io. Purtroppo pero'  il cabinet e' piccolo, ci vanno al massimo due dischi, l'alimentatore ha connettori proprietari completamente diversi dal solito molex standard, ed anche i connettori di servizio (Power, Led, Audio etc...) sono proprietari ed hanno una piedinatura diversa dallo standard, per cui e' molto complicato un "trapianto" nel mio cabinet, da cui l'idea (ancora in fase beta...) di poter inserire 5 dischi nel Terramaster su USB3 e "smontare" la vecchia macchina.
Quindi sono andato a spulciare su Amazon, dove pero' ci sono diverse recensioni riguardanti il modello Terramaster a 5 bay, nelle quali si lamenta il fatto che dopo un certo tempo di inutilizzo, uno o piu' dischi si disconnetterebbero, il led relativo al disco si spegne, e non ci sarebbe modo di riconnettere il disco se non facendo ripartire il PC, ed altre recensioni nelle quali si lamenta che durante il trasferimento di grossi quantitativi di dati, tipo 4 o 5 Terabite di dati (ad esempio come quando si passa tutto il contenuto di un disco su uno piu' grande), a volte il trasferimento si interrompe brutalmente con corruzione dei dati trasferiti. A te, o a qualcun altro, e' mai capitata qualcosa del genere ?
Grazie ancora per le eventuali risposte, che, essendo frutto di esperienza dirette, ben si intonerebbero con l'oggetto della discussione :)

P.S. grazie anche a te, Valerio

Edited by Lucky

  • Administrator

Io, negli ultimi dieci anni, credo di aver riacceso i miei PC (se non richiesto da modifiche di configurazioni o upgrade) solo in seguito a momentanei blackout 

Lucky

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano
1 minuto fa, Max Aquila ha scritto:

Io, negli ultimi dieci anni, credo di aver riacceso i miei PC (se non richiesto da modifiche di configurazioni o upgrade) solo in seguito a momentanei blackout 

Io purtroppo devo fare bene i conti per arrivare alla fine del mese, e da quando il costo dell'elettricita' e' andato alle stelle, non lascio piu' acceso un computer in salotto, un'altro nello studio e tre o quattro monitor in giro se non e' strettamente necessario. :D

  • Administrator
1 minuto fa, Lucky ha scritto:

Grazie per la risposta Max, che conferma quanto pensavo/speravo.
Attualmente uso un PC assemblato anni addietro in un cabinet server Cooler Master enorme, con alimentazione ridondante, e lo spazio per una infinita' di dischi montati su carrelli e serviti in esclusiva da tre ventole da 120mm. Attualmente ci sono 7 dischi, tra SSD e convenzionali, distrubuiti tra sistema operativo, swap, lavoro, ed archivi vari (ogni tipologia di contenuti ha il suo disco), ma purtroppo oramai la componente PC non ha piu' la potenza di calcolo richiesta dai software attuali, e per cambiare M/b, processore, ram, schede video, e montare almeno un disco MVMe-2, a conti fatti, nella migliore delle ipotesi saltano via poco meno di 1000 Euro.
Recentemente pero' ho avuto modo di prendere una workstation HP a pochi spiccioli, dotata di 16 Giga di ram, un processore I7 abbastanza recente, e un disco SSD, che, in quanto a potenza di calcolo e' risultata sufficiente per quello che faccio io. Purtroppo pero'  il cabinet e' piccolo, ci vanno al massimo due dischi, l'alimentatore ha connettori proprietari completamente diversi dal solito molex standard, ed anche i connettori di servizio (Power, Led, Audio etc...) sono proprietari ed hanno una piedinatura diversa dallo standard, per cui e' molto complicato un "trapianto" nel mio cabinet, da cui l'idea (ancora in fase beta...) di poter inserire 5 dischi nel Terramaster su USB3 e "smontare" la vecchia macchina.
Quindi sono andato a spulciare su Amazon, dove pero' ci sono diverse recensioni riguardanti il modello Terramaster a 5 bay, nelle quali si lamenta il fatto che dopo un certo tempo di inutilizzo, uno o piu' dischi si disconnetterebbero, il led relativo al disco si spegne, e non ci sarebbe modo di riconnettere il disco se non facendo ripartire il PC, ed altre recensioni nelle quali si lamenta che durante il trasferimento di grossi quantitativi di dati, tipo 4 o 5 Terabite di dati (ad esempio come quando si passa tutto il contenuto di un disco su uno piu' grande), a volte il trasferimento si interrompe brutalmente con corruzione dei dati trasferiti. A te, o a qualcun altro, e' mai capitata qualcosa del genere ?
Grazie ancora per le eventuali risposte, che, essendo frutto di esperienza dirette, ben si intonerebbero con l'oggetto della discussione :)

Da quando ho installato il Terramaster ho notato sì che talvolta uno o più dischi abbiano la tendenza ad andare in sleep, pur essendo SATA da NAS (Seagate Ironwolf e Compute)

Ovvierò ritrasferendo il più importante dei cinque dentro al case del pc e lasciando gli altri che sono di bkp sull'aggeggio

Lucky

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano
1 minuto fa, Max Aquila ha scritto:

Da quando ho installato il Terramaster ho notato sì che talvolta uno o più dischi abbiano la tendenza ad andare in sleep, pur essendo SATA da NAS (Seagate Ironwolf e Compute)

Ovvierò ritrasferendo il più importante dei cinque dentro al case del pc e lasciando gli altri che sono di bkp sull'aggeggio

Vedi che tra le varie recensioni, c'e' uno che riferisce di aver risolto questo problema andando in "Gestione Computer" --> "Gestione Dispositivi" --> "Controller USB",  scegliendo tutta la catena di dispositivi USB a cui e' collegato il Terramaster, e poi andando nelle schede "Proprietà" --> "Risparmio energia" e disabilitando la voce "Consenti al computer di spegnere il dispositivo per risparmiare energia". Secondo lui la cosa funzionerebbe.

Ma quando il disco ti va in sleep, si riconnette se clikki semplicemente sul disco, oppure rimane scollegato ?

Piuttosto quella delle possibili interruzioni durante il trasferimento dei dati (molti dati.... qualche ora di trasferimento...) l'hai mai potuto verificare ?

  • Administrator
1 minuto fa, Lucky ha scritto:

Vedi che tra le varie recensioni, c'e' uno che riferisce di aver risolto questo problema andando in "Gestione Computer" --> "Gestione Dispositivi" --> "Controller USB",  scegliendo tutta la catena di dispositivi USB a cui e' collegato il Terramaster, e poi andando nelle schede "Proprietà" --> "Risparmio energia" e disabilitando la voce "Consenti al computer di spegnere il dispositivo per risparmiare energia". Secondo lui la cosa funzionerebbe.

Ma quando il disco ti va in sleep, si riconnette se clikki semplicemente sul disco, oppure rimane scollegato ?

Piuttosto quella delle possibili interruzioni durante il trasferimento dei dati (molti dati.... qualche ora di trasferimento...) l'hai mai potuto verificare ?

Nelle due operazioni (gravose) di back-up in cui ho trasferito rispettivamente 2,8TB e 1,8TB da un disco del Terramaster a quello sul PC e tra due dischi sul Terramaster, nessuno sleep e tutto ok.

Quando vanno in sleep si riconnettono da soli subito dopo. 

Quindi ora vado a vedere quel suggerimento che hai scritto 

  • Administrator
13 minuti fa, Lucky ha scritto:

Vedi che tra le varie recensioni, c'e' uno che riferisce di aver risolto questo problema andando in "Gestione Computer" --> "Gestione Dispositivi" --> "Controller USB",  scegliendo tutta la catena di dispositivi USB a cui e' collegato il Terramaster, e poi andando nelle schede "Proprietà" --> "Risparmio energia" e disabilitando la voce "Consenti al computer di spegnere il dispositivo per risparmiare energia". Secondo lui la cosa funzionerebbe.

...

Ho appena eliminato lo slash di spunta alla voce indicata su tutti i dispositivi USB del Controller.

Non penso che i "consumi di energia" possano portarmi a sensibili aumenti: ma a chi viene in mente di inserire default del genere?

Grazie Luciano: ti terrò aggiornato !

Lucky

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano
1 minuto fa, Max Aquila ha scritto:

Ho appena eliminato lo slash di spunta alla voce indicata su tutti i dispositivi USB del Controller.

Non penso che i "consumi di energia" possano portarmi a sensibili aumenti: ma a chi viene in mente di inserire default del genere?

Grazie Luciano: ti terrò aggiornato !

Effettivamente, e' dura stabilire quale sia la catena di dispositivi USB relativi alla porta su cui e' collegato il DAS, per cui disabilitare l'autospegnimento su tutti e' la cosa piu' semplice, e non credo proprio che si possa rilevare un aumento dei consumi elettrici su di un PC alimentato a rete... :D  Forse su un portatile alimentato a batteria la cosa potrebbe essere piu' importante.

Comunque' c'e' anche un'altro modo per fare (forse) la stessa cosa, o qualcosa di simile, che vale la pena di provare:
andare in "Pannello di controllo" --> "Opzioni risparmio energia"
scegliere il profilo/combinazione che si ritiene piu' adeguato alle proprie necessita' tra "Bilanciato" e "Prestazioni elevate"
fare click su "Modifica impostazioni combinazione" --> "Cambia impostazioni avanzate risparmio energia"
scegliere "Impostazioni USB" --> "Impostazione sospensione selettiva USB" e settare "Impostazione Disabilitata"

inoltre, poiche' spesso le porte USB sulla M/b possono essere collegate ad uno dei Bus PCI express, io configuro anche la voce sottostante
"PCI Express" --> "Risparmio energia collegamento"
e scelgo "Impostazione Inattivo"
 

  • Administrator
13 ore fa, Max Aquila ha scritto:

Ho appena eliminato lo slash di spunta alla voce indicata su tutti i dispositivi USB del Controller.

Non penso che i "consumi di energia" possano portarmi a sensibili aumenti: ma a chi viene in mente di inserire default del genere?

Grazie Luciano: ti terrò aggiornato !

 

12 ore fa, Lucky ha scritto:

Effettivamente, e' dura stabilire quale sia la catena di dispositivi USB relativi alla porta su cui e' collegato il DAS, per cui disabilitare l'autospegnimento su tutti e' la cosa piu' semplice, e non credo proprio che si possa rilevare un aumento dei consumi elettrici su di un PC alimentato a rete... :D  Forse su un portatile alimentato a batteria la cosa potrebbe essere piu' importante.

Comunque' c'e' anche un'altro modo per fare (forse) la stessa cosa, o qualcosa di simile, che vale la pena di provare:
andare in "Pannello di controllo" --> "Opzioni risparmio energia"
scegliere il profilo/combinazione che si ritiene piu' adeguato alle proprie necessita' tra "Bilanciato" e "Prestazioni elevate"
fare click su "Modifica impostazioni combinazione" --> "Cambia impostazioni avanzate risparmio energia"
scegliere "Impostazioni USB" --> "Impostazione sospensione selettiva USB" e settare "Impostazione Disabilitata"

inoltre, poiche' spesso le porte USB sulla M/b possono essere collegate ad uno dei Bus PCI express, io configuro anche la voce sottostante
"PCI Express" --> "Risparmio energia collegamento"
e scelgo "Impostazione Inattivo"
 

a 12 ore di distanza dall'eliminazione di quell'assurdo default, tutto a posto: dischi rimasti sempre online, nessun dorma !  (niente sleep)

Lucky

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano
19 minuti fa, Max Aquila ha scritto:

a 12 ore di distanza dall'eliminazione di quell'assurdo default, tutto a posto: dischi rimasti sempre online, nessun dorma !  (niente sleep)

bene Max, mi fa piacere di esserti stato utile :)
ti consiglio comunque di fare anche quelle altre impostazioni nel pannello di controllo.

Luciano

  • Administrator
16 minuti fa, Lucky ha scritto:

bene Max, mi fa piacere di esserti stato utile :)
ti consiglio comunque di fare anche quelle altre impostazioni nel pannello di controllo.

Luciano

Grazie davvero e ti dirò di più: penso che solo un accurato conoscitore come te poteva rilevare una possibilità del genere (insieme a quel tipo su YouTube)

Forse dovrebbe essere Terramaster stessa a suggerire che su alcuni PC si potrebbero verificare situazioni simili.

Ben venga: ora per mezzo di Nikonland il Verbo si espanderà...:x

Lucky

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano
14 minuti fa, Max Aquila ha scritto:

... insieme a quel tipo su YouTube ...

No, non era uno youtuber.... quelli, tranne pochissimi, sono totalmente inaffidabili, e spesso pensano solo a fare soldi con le iscrizioni e le visualizzazioni... ¬¬
mi sono andato a spulciare una per una tutte le recensioni presenti su Amazon relative al modello Terramaster 5 bay xD ed alla fine ho trovato un tizio che riferiva molto genericamente di aver disabilitato la sospensione automatica della porta USB, risolvendo il problema.
E' un metodo che uso quando sono interessato a qualcosa. Talvolta, tra le tante recensioni di persone che non sanno neppure usare quello che hanno acquistato, o ingenuamente hanno acquistato qualcosa che non serve assolutamente ai loro scopi e si lamentano di cose impossibili, si trova anche qualcuno che sa il fatto suo, e fornisce indicazioni interessanti.
Giusto per fare un esempio, con questo sistema, e grazie ad un tipo che si e' messo ad analizzare la tensione con tanto di oscilloscopio e carico fittizio (esattamente come avrei fatto anche io... xD), pubblicando poi tutte le foto, sono riuscito a NON acquistare un alimentatore da laboratorio che all'atto pratico, nei primi 50 msec dalla erogazione della tensione, presentava delle vistose sovraelongazioni pari anche al 50% della tensione impostata, e quindi avrebbe messo a rischio qualsiasi dispositivo Cmos, e probabilmente anche TTL, che venisse alimentato con quel coso...

  • Administrator

Giusto per dare un'idea dei volumi.

Io uso uno dei due Terramaster come backup secondario (il backup master è interno mentre i backup di "sistema" stanno su un NAS che è in casa di mio fratello).
E su questo faccio la sincronizzazione "a specchio" una volta al mese, in modo da poter recuperare eventuali file cancellati per isbaglio.

L'operazione di allineamento di questa volta, a 32 giorni dalla precedente, è stata di 632 gigabyte. 632 gigabyte di fotografie scattate in questo frattime ;)

Alessandro Pisano

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano
3 ore fa, M&M ha scritto:

Giusto per dare un'idea dei volumi.

Io uso uno dei due Terramaster come backup secondario (il backup master è interno mentre i backup di "sistema" stanno su un NAS che è in casa di mio fratello).
E su questo faccio la sincronizzazione "a specchio" una volta al mese, in modo da poter recuperare eventuali file cancellati per isbaglio.

L'operazione di allineamento di questa volta, a 32 giorni dalla precedente, è stata di 632 gigabyte. 632 gigabyte di fotografie scattate in questo frattime ;)

E i TB degli anni passati (RAW) dove sono conservati ?

  • Administrator

Una copia dentro al computer, una in un Terramaster, più un’altra nel NAS (questa é parziale).

Nella sincronizzazione si muovono solo i file nuovi o modificati.

  • Administrator

Segnaliamo che, rispetto al quadro di utilizzo ipotizzato con questo DAS a 5 alloggiamenti, lo stesso marchio offre anche soluzioni più alla portata delle comuni necessità.

Per esempio, un modello a due cassetti, consente di connettere tramite porta veloce un notebook o un mini PC moderni con una banda passante adeguata ad accedere ad entrambi i dischi contemporaneamente, fino a saturare la capacità dei dischi (meccanici) installati all'interno.

Per esempio, montando due dischi identici, di cui uno dedicato allo storage principale delle fotografie, l'altro per il suo backup (anche se suggeriamo di prevedere un ulteriore backup con periodicità più rada, di sicurezza).

Il modello 

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Terramaster D2-320, ad esempio, costa su Amazon.it soltanto 139 euro. Occupa 22x12x15 cm ed offre una porta USB 3.2 Gen 2

Per chi volesse una soluzione molto più veloce, al limite della capacità della porta ed avesse minori necessità di spazio, esistono anche alloggiamenti per due unità NVMe come questa :

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a soli 59 euro.

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compattezza, portatilità e velocità con poco impegno.
Ideale per due unità M2 da 4TB.

Valerio Brustia

Nikonlander Veterano
  • Nikonlander Veterano

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In servizio dal 2017 , a Natale upgrade con 2 dischi da 8 Tera Seagate Barracuda.
questi affari son fatti bene ;)

 

apsc

Nikonlander
  • Nikonlander

Anch'io sono molto soddisfatto del mio Terramaster D5-300C a 5 Slot.

Al momento ne ho riempiti 4. Me ne rimane uno ancora libero.

Dischi nuovi, due "piccoli" da 6TB (non per motivi particolari ma perche' li avevo comprati nuovi, li avevo in casa e li ho semplicemente riutilizzati in attesa di comprare quelli grandi). Due sono invece Seagate Exos X18 da 18TB nuovi. Uno fa da backup dell'altro. Il terzo lo sto tenendo nel carrello su Amazon ma per il momento non ne sento ancora la necessità. Next step aggiornare i WD da 6 TB con dischi da 18TB. 

Concordo che funzionano bene e ringrazio Nikonland per averli consigliati.

  • Administrator

Fantastico !

Grazie per i riscontri positivi che ci confortano nella scelta di aver dedicato del tempo ad illustrare, se non altro, l'esistenza di queste soluzioni di storage alternative e flessibili che scopriamo adesso, essere sul desktop di fotografi già da molti ani.

A questo punto, per evitare che questo articolo diventi il recipiente di ulteriori richieste particolari cui non sapremmo fare fronte con diagnosi a distanza "in astratto", raccomandiamo a chi avesse esigenze reali, concrete e contingenti di aprire un richiesta nel forum HELP ONLINE in cui raccomandiamo di inserire tutte le proprie esigenze, aspettative, budget.

Evitando a chi risponde di ripetere la solita trafila di domande di approfondimento (pc da aggiornare/sostituire)

nel forum :

AIUTO ONLINE

Cordialmente.

  • Administrator

Per esigenze speciali, diverse da quelle illustrate più sopra, Terramaster F8, nas a 8 SSD NVMe con porte di rete da 10 Gb

 

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