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    Nikkor Z 70-200/2.8 S : video e sequenze

    Z6B_1927.thumb.jpg.2918b0b992cc19833b45f4595bc36f01.jpg

     

    Il Nikkor Z 70-200/2.8 S è rapidamente diventato il mio obiettivo preferito. E c'era da immaginarselo.
    Coadiuvato dalle Nikon Z si rileva uno strumento estremamente creativo persino per me.

    Nell'ultimo periodo fotografo esclusivamente in luce naturale o comunque con un rinforzo di luce continua.
    Ho da tempo abbandonato i flash, salvo che per le occasioni in cui si devono fare foto formalmente "perfette" ma che "artisticamente" oramai mi annoiano.

    Infine mi ha sempre affascinato il video, sebbene io non abbia la sensibilità dei registi. Ma mi affascina la luce della fotografia dei film e il tipo di ripresa, di luce che impiegano nelle produzioni più impegnate.

    La Nikon Z6 è tutt'altro che perfetta nella messa a fuoco ma nel video ci sa fare, sia in 2K che in 4K (purtroppo limitato ai 30 fotogrammi al secondo).
    E trovo che il video alla fine sia la perfetta sintesi tra luce ed espressione. Quando la modella sa il fatto suo.

    Ma se voglio, posso fare lo stesso scattando a raffica. Il buffer della Z6 con le CFExpress di fatto permette sequenze interminabili (mi sono fermato a 650 scatti di seguito solo perchè mi ero stancato).
    E se non sono tutte perfettamente a fuoco sull'occhio, ho una grande possibilità di selezione quando riguardo le immagini a casa.

    Ma intanto mi diverto come un matto. Passando dal video alle sequenze, giusto avvisando la modella.
    In questo senso ho anche alzato molto le mie aspettative dalle modelle che devono saper posare per le fotografie anche senza sentire il click, avendo comunque la capacità di variare in continuo espressione e posa.
    Sia per il video, improvvisando brevi situazioni che abbiano un senso almeno dal punto di vista visuale.

    Lo ripeto, sono ben lontano dall'esprimermi per storie video né, sinceramente mi interessa la cosa : se sono affascinato dal mio soggetto e dalla luce del momento, mi esalto a sufficienza così e non voglio altro.

    Questi sono tre scatti scelti tra lunghe sequenze. Ritoccati per il monitor.

    Z6B_2046.thumb.jpg.39a2a7623a7e5fcf82bfcd9d388c6b08.jpg

    Scatto sempre e solo in manuale. Scegliendo un tempo di scatto adeguato al movimento. Generalmente sempre a tutta apertura, tranne in casi particolari.
    Variando la sensibilità ISO ad occhio secondo come vedo la scena a mirino dove ho sempre l'istrogramma per raffronto.
    Ho programmato la ghiera interna dello zoom (o la ghiera di messa a fuoco per l'85/1.8 S) per cambiare al volo con un solo movimento la sensibilità.
    Ed ho così la priorità agli ISO :)

     

    Protagonisti in questa occasione, a parte la bella Silvy, sono la Nikon Z6, il 70-200/2.8 S con la sua capacità di messa a fuoco anche variando la focale.
    Il treppiedi Leofoto LS365C e una base livellante con attacco Arca Swiss. Sul piedino del 70-200/2.8, una basetta Arca compatibile Marsace.
    In attesa che qualcuno faccia un piedino alternativo direttamente montabile sulle teste Arca.

     

    Z6B_2082.thumb.jpg.95c17991a37be943b28fb2364d1f273a.jpg

    Quella che segue è una sequenza di scatti non selezionati e non ritoccati, ridotti in formato 1800punti direttamente da Lightroom con le regolazioni di scatto alla fonte, montate in time-lapse con Adobe Premiere.
    Ripeto sono scatti in formato 6000x4000 nativi della Z6, tutti eventualmente stampabili in grande formato, semplicemente ridotti per esigenze di pubblicazione.
    Alcuni potrebbero non essere a fuoco, non sono stato a guardarli.
    Pubblico la sequenza per mostrarvi come posso fotografare io (anzi, come fotografo io) se la modella è capace di seguirmi.
    E' come se foste li con me, davanti a lei, con la vostra Nikon Z :

     

    time lapse di scatti in formato 24 megapixel, NEF, senza alcuna correzione rispetto allo scatto

    Infine un video con una colonna musicale che mi è sembrata adatta a quello che sento per Silvy quando posa per me :

     

    video della Z6 in origine in formato 4K30p, convertito in 2K60p

    La qualità anche per un neofita del video come me mi sembra molto elevata.
    Vorrei che la prossima generazione di Z "veloci" fosse ancora più veloce e con un autofocus performante.

    Ma già così la mia libertà di azione è infinitamente cresciuta rispetto all'uso delle reflex.
    Cui ho totalmente rinunciato oramai, salvo rarissime occasioni limitate allo sport più impegnativo.

    Si aprono nuovi confini per noi fotografi con le nostre Nikon Z e in nostri Nikkor Z.

    Sta a noi, continuare come abbiamo fatto sempre fin dalla pellicola, perdendoci buona parte del bello, oppure sfruttare le nuove possibilità, adattate ovviamente ai nostri generi e soggetti, per andare oltre.

    E restare giovani .... e belli.

    Ah, più bella cosa di te, più bella cosa non c'è ...

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    User Feedback

    Recommended Comments

    Non ho grande sintonia con i primi piani così stretti e a diaframmi così aperti, ma la qualità è impressionante, e la rilevo soprattutto nel video.

    Sarà che ho poca esperienza, ma il lato video mi sembra difficile da padroneggiare. Come lo tratti in post? Che software utilizzi?

     

     

    Edited by Gabriele Castelli
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    Questo è al naturale, profilo Picture Control Ritratto di Nikon.
    La conversione di formato (mp4) è fatta con Premiere.

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    Questo è un altro, ancora più grezzo, mentre lei segue Ross che sta provando il suo nuovo gimbal. Quando la macchina non vede il volto, chiaramente perde il fuoco (che va invariabilmente o sui capelli o sulla bocca).
    Ma la stoffa c'è e sono sicuro che per chi sappia servirsene é una accoppiata vincente :

     

     

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    Cosa te ne fai del 60p, io giro sempre i video in 25p che è lo standard cinematografico oltre serve solo se devi fare dei rallenty estremi oppure se hai dei raptus convulsi....

    Il 60 120 240, sono giochetti buoni per le action camera, peggiorano la qualità dell'immagine e rendono poco romantico il girato.

    Altro consiglio, se fai video a sfondo sfuocato, usa il fuoco manuale, è meno fastidioso vedere la modella uscire dal fuoco che la macchina andarlo a cercare quando lo perde. Quando poi lei si sposta totalmente dal fuoco, rifai la messa a fuoco impostando un tempo più lento, che se non erro è già predisposto nella modalità video.

    Questo perché nel video ci sono altri parametri di percezione, un leggero fuori fuoco è meglio tollerato di un errore dell'autofocus.

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    Io non me ne faccio proprio niente ma ci sono operatori che richiedono il 60p come standard. Altrimenti non lavori.

     

    Questo a Gabriele piacerà di più ... è meno stretto.
    E si vede il suo amico Ross che traffica con il suo nuovo gimbal !

     

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    2 minuti fa, M&M ha scritto:

    ci sono operatori che richiedono il 60p come standard

    Che mediocrità, tra l'altro 60p è lo standard americano

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    Adesso, Dario Fava ha scritto:

    Che mediocrità, tra l'altro 60p è lo standard americano

    Appunto : Playboy, per esempio.

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    Bello bello il secondo video, grazie della dedica :D

    Per caso ne hai uno senza cavalletto? Volevo rendermi conto della resa a mano libera.

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    Il 14/9/2020 at 18:06, M&M ha scritto:

    Appunto : Playboy, per esempio.

    Ad ogni modo noi che siamo in Italia ed abbiamo la corrente a 50Hz se usiamo il formato americano 30 o 60p, vediamo spesso la ripresa scattosa.

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