Jump to content

Alessio

Iscritto
  • Content Count

    77
  • Avg. Content Per Day

    0
  • Joined

  • Last visited

Community Reputation

19 Good

About Alessio

  • Rank
    Member

Recent Profile Visitors

The recent visitors block is disabled and is not being shown to other users.

  1. Ho letto questo interessante topic non fotografico e, occupandomi di diritto tributario e di diritto dell'Unione europea nel mio lavoro, mi corre l'obbligo di qualche precisazione. Le imposte patrimoniali in Italia GIA' CI SONO e sono precisamente l'IMU (a tutti nota) e l'IVIE (imposta sul valore degli immobili esteri) per gli immobili (oltre alla tassa sulla raccolta dei rifiuti che, nella maggior parte dei comuni italiani, prescinde dalla quantità dei rifiuti prodotti ed è applicata sulla superficie dell'immobile, essendo quindi un'imposta simil-patrimoniale). Per i prodotti finanziari diversi dai c/c bancari ci sono l'imposta di bollo (per i prodotti detenuti su conti deposito italiani) e l'IVAFE (imposta sul valore delle attività finanziarie estere) per i prodotti detenuti su conti esteri. Le imposte sugli immobili danno n gettito di circa 22-25 miliardi di Euro e sono state più che raddoppiate dal Governo Monti (per essere chiari, l'IMU ha un gettito più che doppio rispetto alla vecchia ICI). Le imposte sui prodotti finanziari sono molto difficili da manovrare in quanto ricadono su un bene - il capitale - che per definizione è mobile e può essere spostato verso Paesi in cui la tassazione è minore. Pensare di aumentarle sarebbe un autogol sotto molteplici profili (non entro nel merito, la spiegazione diventerebbe troppo lunga) A quanto sopra si aggiunga l'imposta sulle successioni e donazioni che è un'imposta patrimoniale legata a specifici momenti e che, se si superano le franchigie previste, è tutt'altro che irrisoria. Spero di aver chiarito a tutti che parlare di imposta patrimoniale ha poco senso (eufemismo), per la semplice ragione che le imposte patrimoniali già ci sono. Chi dice il contrario (a tutti i livelli, soprattutto quello politico) è poco preparato (o è in malafede). L'imposta applicata da Amato sui conti correnti non fu una patrimoniale, ma un vero e proprio furto, contrario a tutti i principi del diritto tributario, ma purtroppo legittimato dall'allora Corte Costituzionale per motivi politici di tutela degli interessi dello Stato: il caso di Bergat è esattamente uno di quelli in cui si manifestava chiaramente l'iniquità dell'imposta (ma ce ne sono anche altri). Scusate se sono stato prolisso.
  2. Grazie Massimo, articolo molto chiaro e corredato da belle foto. Complimenti! Non entro nel merito delle valutazioni perchè al momento sto ancora aspettando di poter espandere le mie ottiche Z sul lato tele, probabilmente con il 70-200 in uscita.
  3. Paolo, mi unisco al dispiacere di tutti, non so aggiungere altro
  4. Alessio

    Nikkor Z nuova roadmap

    Una delle cose che mi sfuggono di questa roadmap è il target di persone cui sarà indirizzato il 200-600, che non sarà S-line. Sulle prime direi che è un obiettivo ideale per chi prenderà il 70-200, per completare gli zoom lato tele. In tal caso dovrebbe rivolgersi a persone che vogliono prestazioni di eccellenza (che sono quelle che prenderanno il 70-200). Dubito, invece, che chi prenderà il 100-400 prenderà anche il 200-600, mi paiono obiettivi tra loro alternativi nell'uso (poi si possono prendere anche entrambi, ma per farne usi diversi, ad esempio in funzione del diverso peso). Ma se così è, perchè non farlo S-line? Forse c'è qualcosa che mi sfugge nel ragionamento, non so.
  5. Solo per dire che la mia Z6 è finalmente tornata a casa. Tutto come da preventivo (salvo che si sono azzerate le impostazioni personalizzate ed ho impiegato una giornata a rimetterle).
  6. Grazie Max. Lo zaino Manfrotto è già in soffitta, su quello nuovo sto valutando. Leggerò con interesse il tuo articolo sullo zaino Nikon.
  7. Una precisazione (che ho dimenticato sopra): i prezzi dei ricambi che ho scritto sono senza IVA, quindi il prezzo finale è quello sopra più il 22% di IVA. La manodopera è costosa (200 Euro), ma è praticamente neutralizzata dallo sconto (Nital + quello ulteriore che mi hanno accordato) di 189 Euro. Poi ci sono 23 Euro di rimborso spese di trasporto etc. Alla fine il preventivo è dato essenzialmente dai ricambi (l'imponibile IVA complessivo è di 465 a fronte di ricambi per 429)
  8. Mi è appena arrivato il preventivo di LTR per la riparazione della mia Z6. Il totale è di 570 Euro, scontato di 50 Euro rispetto a quello iniziale. Ho accettato il preventivo e LTR procederà con la riparazione. Al di là dei costi di manodopera etc. vi riporto di seguito - anche per utilità futura - i prezzi dei pezzi che mi sostituiranno: - Calotta superiore: 85 - Mirino: 187 - Gruppo lenti mirino: 103 - Rivestimento impugnatura: 54 Il preventivo totale è in linea con quanto mi aspettavo. Immagino che lo schermo del mirino e il gruppo di lenti non sia separabile e per questo viene sostituito tutto. Lo dico perchè non mi sembrava che le lenti del mirino avessero riportato danni.
  9. Ho seguito il suggerimento di Massimo e ho preso il TNF Borealis. A breve prenderò l'interno tenba che mi ha consigliato. Intanto ho visto che il mio treppiede Manfrotto entra dentro il Borealis. Vedrò con il tenba (e quando tornerà la Z6, speriamo) come mi trovo. Non escludo di prendere comunque il Lowepro visto che il Borealis si può usare anche per usi non fotografici. Grazie a tutti per il contributo alla discussione
  10. Grazie. Sì il tema degli urti interni lo avevo presente. I divisori sono combinabili a piacere, nessun vincolo (questo è uno dei vantaggi di questa versione II rispetto alla I dello stesso zaino, che aveva un divisorio centrale fisso)
  11. Chiedo sempre a voi che avete decisamente più esperienza di me: mettere il treppiede dentro il Lowepro (anzichè fuori) può avere senso? Il mio Manfrotto è alto 43 e la dimensione interna del Lowepro è 44. Quindi ci potrebbe stare, anche se al pelo. Ci possono essere controindicazioni a vostro parere? Grazie mille.
  12. Esatto. Infatti per questo devo verificare Il Borealis con il mio Manfrotto. Se il Manfrotto non mi entra l'anonimato viene meno e quindi - almeno per me - il maggior pregio di uno zaino non fotografico come il Borealis (l'altro vantaggio del Borealis rispetto al Lowepro è il peso, ma per me è controbilanciato dalla protezione che il Lowepro offre).
  13. Da questo punto di vista hai ragione, infatti è già in soffitta (anche perché senza macchina e obiettivo con lo zaino ci faccio poco al momento)
  14. Grazie mille Massimo, risposta come sempre dettagliata e che mi fa riflettere. Se capisco bene tu hai il Borealis con dentro il temba, giusto? La macchina è protetta dal temba, visto che il Borealis non offre protezione particolare. Comunque valuto questa tua proposta (il tema dell'anonimato mi sta a cuore), devo anche verificare se nel Borealis ci sta il mio Manfrotto Befree (altrimenti - come scrivi tu nell'articolo su NY - l'anonimato va a farsi benedire)
  15. Vabbè dai, per i libri mi consenti ancora di utilizzarlo? 🙂
×
×
  • Create New...