Jump to content
  • Silvio Renesto
    Silvio Renesto

    Nikkor Z 24-200mm f4-6.3 e tubi Meike, test a 200mm.

    Il Nikon Z 24-200mm è un'ottica riuscitissima, la cui versatilità compensa largamente l'eventuale qualità non assoluta rispetto alla più blasonata serie S, ma comunque più che soddisfacente e non solo per usi spensierati (cit. Mauro Maratta) dove trova la sua  ragion d'essere, ma anche per cose più impegnative e le più diverse, come riportato da Mauro Maratta, Max Aquila ed io, in tantissimi articoli qui su Nikonland; cercateli che ne vale la pena.
    Ieri ho voluto fare un piccolo test su come funziona quest'ottica con i tubi di prolunga  Meike  alla focale di 200mm, che è quella che mi interessa di più per la fotografia ravvicinata. 

    Ho usato i due tubi accoppiati, per un totale di 29mm di allungamento. Con i tubi il range di messa a fuoco a 200mm va da circa un metro e ottanta (qualcosa di più) a circa 55cm, la distanza di lavoro  va da circa un metro e sessanta a circa 31cm. Un range piuttosto ampio.

    Alcune foto senza pretese di qualità per mostrare come cambiano le possibilità di ingrandimento fra lo zoom "liscio" a 200mm e con i tubi montati. Corpo macchina Fx (la Z6)

    A 200mm senza tubi

    testtubi11.thumb.jpg.6c8b555dbdee2a8500cad88f3f203335.jpg

     

    Con i tubi:

    testtubi10.thumb.jpg.61d4c254ccdead10b94069d1737b6e0f.jpg

     

    Senza tubi

    testtubi3.thumb.jpg.44bb35f0769cacb38915d55f3c932644.jpg

    Con i tubi, sempre a 200mm

    testtubi2.thumb.jpg.dc6a8a21a83243fd7553b0df8e98b134.jpg

     

    Margheritina a 200mm e tubi:

    testtubi1.thumb.jpg.e807514f89a55fe0c2f32908fa9d3fed.jpg

    Qualche considerazione: Operativamente nessun problema di autofocus, esposizione o che, interagiscono benissimo e quasi sembrano un accessorio originale. Sono leggeri, ma il 24-200 non è pesante.

    Rispetto alle lenti addizionali i tubi presentano una maggiore versatilità per quanto riguarda la   gamma di distanze, molto più ampia (con le lenti le distanze sono sempre molto brevi, con una lente da due diottrie si ha una distanza massima di 50cm), il che può rivelarsi comodo, però anche se non ho fatto conti, con una lente da tre diottrie (forse anche da due) si ingrandisce di più.

    Come avete visto nelle prime due foto (le successive riprese dei fiori "da sopra" non fanno testo), la resa dello sfuocato non è proprio quella di un macro vero, ma con un po' di imegno si può provare a ottenere qualcosa di gradevole:
      

    testtubi5.thumb.jpg.0432898e317061764fda4a29778c3ea7.jpg

     

    Anche avvicinandosi un po' di più lo sfuocato cambia in meglio:

     

    testtubi6.thumb.jpg.f4184d8357106bdbddeef87ed4c041ce.jpg

     

    Oppure sfruttando luci ed ombre per ottenere qualcosa di suggestivo: Le due foto sotto sono dei controluce in luce naturale:

    testtubi9.thumb.jpg.41a5299d87758afb8cf071150ca0e667.jpg

     

    testtubi7.thumb.jpg.5cff56d72e2b5934750c156b5308cc77.jpg

     

    Conclusione.  Il nikon Z 24-200mm conferma le sue buone doti e la sua versatilità anche con i tubi di prolunga per la fotografia ravvicinata (non vera macro) sul campo.  La resa, come è logico,  non è confrontabile con quella del 105 MC, nè come sfuocato nè come nitidezza,   ma è comunque sorprendentemente buona, e conferma che questo "coltellino svizzero" (lo disse Max Aquila se non ricordo male) da buona prova di sè nei generi fotografici più diversi.

    User Feedback

    Recommended Comments


×
×
  • Create New...