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    Nikon D780 : rumore agli alti ISO [chi ha paura del rumore cattivo ?]

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    Riteniamo che il sensore da 24 megapixel impiegato da Nikon nelle sue ultime macchine sia tra i migliori, per equilibrio tra prestazioni e risoluzione, disponibile.

    Esso è stato selezionato per la prima volta per essere utilizzato sulla Nikon Z6.
    Ha base ISO a 100, gamma lineare sino a 51.200. Il dual gain interviene a 800 ISO.

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    in questo grafico, prodotto con i dati elaborati da Bill Claff sul suo sito, mettiamo a confronto il rumore in lettura dei tre sensori full-frame da 20-24 megapixel Nikon.
    Se diamo credito a questa rappresentazione - e non abbiamo motivi per dubitarne - vediamo il precedente sensore della Nikon D750 comportarsi leggermente meglio degli altri due sino a circa 640 ISO.
    Dopo di che interviene il dual gain che permette al sensore della D780 di avere una tenuta migliore ed equilibrata (valori più bassi -> minore rumore) degli altri due.
    Addirittura facendo un filo meglio di quello della D5/D6, considerato il migliore per tenuta al rumore agli alti ISO dei sensori Nikon.

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    e ciò avviene mantenendo anche una gamma dinamica su livelli interessanti che garantiscono una tenuta del file su tutta la gamma utilizzabile.

    Lo riscontriamo in fase di sviluppo. Il file di Z6/Z6 II/D780 è piuttosto "rotondo", "pastoso", come quello di D5/D6. Mentre quello della D750 oltre i 3200 ISO comincia a diventare un pò più esile, i colori perdono carico e la risoluzione effettiva decade

    Ovviamente, queste sono percezioni soggettive, non ci sono misure di nessun genere che possano sovvertire le sensazioni visive percepite dal fotografo, siano a monitor che su stampe.

    Avendo a disposizione per un pò di tempo in più rispetto al primo ciclo di test del 2020, un esemplare di Nikon D780, abbiamo fatto qualche scatto a quelle sensibilità ISO che raramente impieghiamo nelle fotografie di tutti i giorni.
    Non le evitiamo per principio, solo che raramente ci capitano situazioni in cui siano necessario arrivare così in alto.

    Ma ci interessava non solo vedere cosa produce la fotocamera "al naturale", anche vedere come il file si comporta in fase di sviluppo.

    A questo punto ci pare doveroso fare due premesse.

    1) Quello che noi vediamo a monitor, se scattiamo in NEF, è il risultato dell'elaborazione del software di sviluppo che utilizziamo (per noi è l'ambiente Adobe).
    Sia lasciando il file al naturale, che sviluppandolo con le funzionalità che il software ci mette a disposizione.
    Quindi per il fotografo "della strada" ha poco senso cercare di confrontare scatti RAW puri. Nella mondo reale non esistono : sono tutti interpretati dal software e dai suoi algoritmi. Tutti diversi tra loro

    2) Oggi sono intervenute funzionalità aggiuntive di trattamento del rumore che consentono risultati strabilianti rispetto anche al recente passato. Non solo in termini di puro intervento sul disturbo (usualmente i "confetti" colorati nelle ombre e anche, in parte, sulle parti in luce) ma che permettono anche di influire sul dettaglio, dopo la riduzione del rumore.

    E' quello che abbiamo fatto con gli scatti che seguono.

    ***

    Quello che segue è un fiore di crisantemo bianco/viola ripreso in ombra con la Nikon D780. ISO 12800, 1/1600'', f/11. Picture Control su Portrait, bilanciamento del bianco su luce naturale.
    Lo scatto è stato effettuato con la D780 in Live View per poter apprezzare l'esposizione sul display già allo scatto e non dover poi fare correzioni in sviluppo, salvo regolazioni marginali.
    Il trucco ... per evitare che le nostre fotocamere espandano il rumore, è sempre quello di esporre correttamente ed avere un istogramma il più possibile ricco già in ripresa.
    Dover aumentare l'esposizione in sviluppo ed aprire le ombre, automaticamente porta ad amplificare le zone di rumore più evidenti.

    Il file è in formato originale 6048x4024. Abbiamo applicato un livello di nitidezza da monitor.

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    [aprire il file per vederlo in formato pieno]

    Dettaglio al 100% della parte centrale dello scatto (monitor 4K)

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    Questo è l'intero vaso di fiori, sempre a ISO 12800

    Prima pubblichiamo la versione senza riduzione del rumore

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    poi quella con la riduzione del rumore

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    mentre questa è l'impressionante ricchezza di dettaglio che quest'ultimo mantiene (e questo non è ancora uno sharpening da stampa)

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    Non abbiamo usato un obiettivo macro, ma un comune ed economico Nikkor 70-300/4.5-5.6 VR AF-P.

    Questo è George, nella sua posizione di controllo, piena ombra sotto al portico. ISO 6400.

    senza intervento sul rumore

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    con intervento sul rumore

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    ISO 12800

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    di quest'ultimo, il dettaglio di occhi e parte superiore del naso

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    questo è un dettaglio al 100% della fotografia precedente. ISO 12800.

    Fini qui in esterni.

    In interni abbiamo fatto questa prova, andando a livelli siderali, ben oltre la sfera pratica.

    Una scatoletta che conteneva il Godox XPRO II acquistato di recente.

    ISO 25600.

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    ISO 51200.

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    sono sempre file in formato pieno 6048x2048. Ingranditeli per vederli al 100%.

    Nel primo caso è il file estratto dalla fotocamera, nel secondo, dopo riduzione di rumore ed incremento della nitidezza a livelli da video.

    Il livello di rumore già all'origine ci pare sempre molto ragionevole. Una volta applicato il soppressore software di Lightroom ed aggiustato lo sharpening, se abbiamo esposto bene e non abbiamo fatto pasticci in sviluppo, il risultato è tipo ... la pellicola 100 ISO di una volta.

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    ingrandire per il dettaglio.

    ***

    Ecco, tanto ci premeva illustrare.
    Riteniamo che oggi, con un sensore di questo genere e con le potenzialità della Nikon D780 (discorso che ovviamente estendiamo a Z6 e Z6 II che condividono questo sensore e le funzionalità a Live View, comode per avere tutta la situazione di scatto sotto controllo con il massimo della facilità) il rumore agli alti ISO non rappresenti più un problema per nessuno.

    Naturalmente c'è sempre chi avrà una opinione differente e ci sarà sempre spazio in futuro per ottenere di meglio.
    Ma già adesso noi ci riteniamo più che soddisfatti.

    Tutto questo però, lo ripeteremo sempre, non ci autorizza, né ad esporre male, né a non illuminare opportunamente la scena per ottenere la foto migliore che potremmo avere.

    Un conto è avere strumenti potenti, un altro conto usarli in modo scriteriato anziché al servizio della fotografia.

    User Feedback

    Recommended Comments

    • Nikonlander Veterano

    Mi trovo perfettamente d'accordo e sono le sensazioni che ho provato anch'io, per le quali sono stato un pò indeciso per il passaggio dalla Z6II alla Z8...che comunque, seppur leggermente inferiore sotto questo aspetto, si difende molto bene

     

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