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Corredo Fotografico (sintetico !)

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  1. Nella seconda puntata avevo finito con e gli ultimi scatti che ho pubblicato sono stati fatti a Settala il 10 Agosto, invece la notte del 12 vado nei pressi di via Toffetti, che vi è l’uscita della tangenziale, una leggera pioggia intermittente segna il tempo, riesco a fare un po’ di scatti e torno a casa che sono le tre di notte. ed ecco parte dei mezzi utilizzati dal 2° reggimento Genio Pontieri La vela ed il naso di protezione del sonar viaggiano a parte ecco parte del lavoro che il genio ha dovuto fare per mettere in sicurezza le strade e, quello che vi passa sotto il dislivello che possono sopportare i carrelli è di circa 30 cm, e quindi la massima prudenza sia sulla salita che la discesa, viene addolcita con lastre d'acciaio e sabbia eccolo il convoglio che avanza.. scortato persino dalle biciclette, vista la velocità massima di 6 km ora l'ufficio stampa e comunicazione segue il movimento.. questo è il lavoro che il genio deve continuamente fare tutta notte e l'ultimo tratto è fatto.. poi ci sarà l'ultimo balzo Oggi non si muove foglia ma domani 14 sarà il gran giorno, con me porterò solo l’ indispensabile, la D 70 con il 18-70, e il 12-24, che mi potrà dare un pochino di campo in più.. il flash memorie e batterie, la giornata del 14 è lunga da passare, poco prima della mezzanotte parto da casa e indosso la mia “ Maglietta “ raggiungo la via Toffetti ma il convoglio si era già mosso, ed allora a rincorrere le sue tracce con il problema di riuscire a sorpassare il convoglio, con la gente che ha invaso la carreggiata non è stata un’impresa facile, con pattuglie di motociclisti sia della polizia municipale che stradale, posteggiare la vettura in qualche maniera, correre a scattare fotografie, per poi recuperare il veicolo e appostarsi qualche centinaio di metri più avanti, senza ovviamente investire i pedoni che sono ovunque, riesco ad assistere ad una manovra che ha dello spettacolare, passato da via Ortigara, prosegue per via Anfossi e in via Vicenza la folla trattiene il fiato.. ci passa per pochi centimetri, la strada è solamente poco più larga e arrivato all’incrocio con viale Regina Giovanna e sino a questo momento ha viaggiato con la poppa nel senso di marcia ( la parte dell’elica ) riesce a fare inversione ed inizia ad andare verso Porta Romana con la prua ed il vessillo della marina nella direzione di marcia, il convoglio è dotato di due gruppi autonomi, nei due sensi e con due autisti specifici, oltre ad un supporto tecnico con camioncini attrezzati come officina mobile, del personale a piedi che avvisa di eventuali problemi e tutti, sono collegati tra loro via radio, in totale sono una trentina d’uomini oltre al personale del Museo, vi è il vantaggio teorico della velocità di spostamento che è lentissima ma, anche in caso di blocchi improvvisi l’ inerzia non lo è da meno vederlo dal basso sfiorare i palazzi per pochi centimetri è veramente impressionante, come è davvero impressionante la folla.. tanta.. tantissima.. il convoglio ha bisogno di circa 1 chilometro davanti libero. vedersi passare un'elica di quel genere dalla finestra.. non è cosa di tutti i giorni l'operatore video parla con il Direttore Fiorenzo galli, sulle riprese ecco i pontoni di protezione del sottosuolo ecco tra poco vi sarà l'inversione di marcia a volte sfiora letteralmente i palazzi, e in questo tratto la strada non era eccessivamente larga sono riusciti con l'inversione.. ora in avanti vi sarà la prua con il vessillo era pericolosa la manovra, tutto contento che sia andata bene.. la folla e.. chi ha pareri opposti.. sulla circonvallazione vi era.. questo punto sopraelevato che serviva a... lo scatto non è mio ma del MST, ecco qual'era la vista.. La sosta fatta poco dopo Porta Romana dura un’oretta buona, a Porta Ludovica non sono ancora stati spostati i cavi della linea tramviaria, si è dovuto attendere l’ultima corsa e tutto un via vai di camioncini con la pedana di lavoro sollevabile, oltre al grande lavoro del corpo del Genio dell’Esercito, i quali hanno individuato quasi una ventina di punti critici, vuoi per le fogne che risalgono all’800, vuoi ad altre condotte sotterranee sensibili; il loro lavoro era quello di posizionare una serie di lastre d’acciaio, e sopra esse appoggiare un lungo pontone, in pratica un piccolo lungo ponte. Questo materiale era stato prodotto appositamente dalla Fincantieri, di fatto la costruttrice del mezzo, sopra tutto questo lentamente passavano le 240 ruote del convoglio che ha un carico totale di 485 tonnellate. Una volta che il convoglio era passato si doveva fermare e, i genieri dell’esercito smontavano tutto quanto per rimontarlo ove serviva più avanti del percorso; io ero fermo poco più avanti corso Italia ed aspettavamo che si vedesse spuntare il convoglio con il tricolore tutto illuminato; forte della maglietta che indossavo ( datami dal museo ) e per questo non ero ai bordi delle transenne che limitavano la circolazione del pubblico ma bensì nel corridoio del percorso, sono in un piccolo slargo tra l’incrocio di corso Italia e corso di Porta Ticinese, si aspetta e si scambiano quattro parole con chi hai vicino, un tipo di qualche anno più di me con indosso un giubbino rifrangente e l’elmetto in testa; a cosa servisse poi l’elmetto non l’ho mai capito, ad un tratto mi apostrofa con: ma lei sa cosa passa qui sotto? Certo, rispondo io.. passa la Vettabbia, ci rimase un pochino male a mio parere, non si aspettata che lo sapessi, e a questo punto aggiungo: non abito più a Milano da tempo, ma vi sono nato ed ho sempre letto quanto riguarda la storia cittadina, ma Lei per sapere una cosa simile è per caso uno studioso in materia? E mi risponde che per motivi di lavoro si occupava di acque sotterranee.. a questo punto io ho un presentimento, ed è questo, per caso conosce il libro xx? Veramente è stato scritto da me e da un mio amico!... Tombola.. Apriamo una parentesi: “ parecchi anni prima sulla rivista quattro ruote è apparsa una recensione di un volume che trattava le acque sotterranee di Milano, ricordo di averlo cercato in diverse librerie ma invano, passò il tempo e ciclicamente lo chiedevo “ Mai più mi sarei aspettata una fortuna simile, a questo punto chiedo se era ancora possibile trovarlo e dove “ certo in Comune ne hanno ancora diverse copie, lo richieda.. Dovete sapere che molti Comuni hanno il bel vizio di far stampare libri a volte molto ma molto interessanti, ma hanno anche il vizio ( a mio parere ) di non renderli pubblici, quindi di accollarsi tutti i costi, spesso ingenti dato il basso numero delle tirature; se li mettessero in vendita recupererebbero parte delle somme spese, invece no; qualche giorno dopo attivai delle conoscenze che avevo e un mesetto dopo, eccolo.. Ecco la copertina del volume, sotto una carta delle acque sotterranee di Milano Ma torniamo al nostro Toti, quando i Genieri finirono il lavoro finalmente transito per piazzale XXIV Maggio, e vederlo con lo sfondo del monumento del Cagnola progettato alla fine dell’800, è un trionfo.. questo scatto non è mio, io ero lungo il percorso di Gabriele d’Annunzio, pochi metri di distanza ma non mi era possibile uscire troppo dal mio percorso, oltretutto avevo anche un grosso problema, un carro attrezzi aveva portato via la mia Polo, e solo l’aiuto di una pattuglia di vigili in motocicletta mi permise di recuperarla senza … costi aggiuntivi. E siamo a Porta Romana bella.... Porta Romana, ci son le ragazzine che te la danno, ci son le ragazzine che te la danno.. prima la buona sera e poi la mano.. così si cantava un tempo.. e, quando veno te lo aspetti.. porta Ludovica, i lavori non sono stati ultimati.. e sulle protezioni d'acciaio non vi è di meglio che un giro in bici.. in questa zona, nei pressi passa sotto la vettabbia, un canale quasi vecchio come la città.. e allora vi è il summit sul posto.. la prima a sx con il casco blu, è un'ingegnere.. però.. i ragazzi del museo chiedono la foto ricordo.. in centro con l'elmetto giallo, l'autore del volume prima menzionato staccano i cavi del tram dopo l'ultima corsa.. altro momento di decisioni.. arrivano scortati dalla polizia municipale i pontoni dopo aver posizionato i pontoni, su un lato viene collegata una sonda, a mio parere.. credo che fosse un trasduttore di pressione per controllare il carico e/o il cedimento eventuale della sede stradale altre disposizioni, tutta la notte nei punti critici è stata così ma, non vi sono stati problemi di sorta. piano piano passa e.. la volta della vettabbia ha retto.. intervista sul campo in diretta.. alcuni canali televisivi avevano un collegamento quasi corso di porta Ticinese, nei pressi della darsena di Milano Ecco che ha passato l'arco.. sopra l'operatore di sky ed ecco l'arco del Cagnola.. ma io ero tutto intento a recuperare il mio veicolo.. lo scatto non mio, è del Museo Ora siamo nei pressi di viale Papiniano, il convoglio effettua una svolta da paura per poter entrare in piazza Sant’Agostino ma poco dopo.. alt tutti fermi, e siamo ormai a poche centinaia di metri alla breccia che è stata praticata nel muro del Museo in via Olona. Sulla parte frontale della motrice si vedono chiaramente il sig. Amm. Biraghi, il sig. sindaco Albertini, il pres. del Museo sig. Perini e dietro il sig. Galli direttore del museo, a dire il vero non volevo metterla.. 1/20 può dare dei problemi ed anche l’AF dell’epoca al buio non era poi un portento.. viale Papiniano, incrocio con via Olona dove vi è la parte posteriore del MST nel fare la curva.. le pale dell'elica hanno strappato un pò di chioma ad un albero.. Non sono doppioni.. gli scatti, il convoglio ha dovuto per motivi di impostazione del raggio di sterzata impostare la manovra più di una volta era l'operatore del MST e ovviamente viaggiava comodo.. finalmente anche questo pezzo è stato superato.. Le Varie personalità in prima fila.. non si sà bene da che parte siano sbucati o chi li ha mandati ma.. un paio di vigili davano via dei tricolori.. il parapiglia per averlo.. ed ecco qui.. ancora il fotografo che poi... il cielo inizia a schiarire, siamo in via olona a poche decine di metri dal valico ed ecco che il convoglio inizia a salire il marciapiede per entrare.. sullo sfondo a sx si vede il supermercato PAM, ove sul tetto sono andato più volte per riprendere l'interno dei cortili dai che passiamo.. come vedete.. non vi era poi molto dal bordo del muro, ma ve ne sarà un'altro tra poco.. Inizialmente il sottomarino doveva proseguire sino ad oltrepassare l’apertura nel muro che circonda il museo, arrivare sino nei pressi si Sant Ambrogio e quindi invertendo la marcia entrare nell’apertura, così che la parte posteriore con la poppa e l’elica fossero state verso l’interno; questo non avvenne e dopo un certo tempo passato ad attendere con il serio rischio di rimanere escluso dal gruppo già all’interno del museo, che il convoglio riprese la marcia ed entrò nel museo con la prua, esattamente come lo ritrovate ora; per mia fortuna ero riuscito a varcare la sicurezza, intanto la folla oceanica che era rimasta fuori inneggiava e cantava.. Sopra di noi iniziava ad albeggiare e l’elicottero dell’esercito che ci aveva seguito sino a quel punto era sopra di noi, era un gran festeggiare, tra i più alti dirigenti era un’ abbraccio unico le pacche sulle spalle le mani strette gli sguardi ridenti e felici, nel rivedere quei momenti con il senno del poi mi ritrovo di aver ripreso più volte un fotografo con gli occhiali e un gilet da pescatore, lo conoscerò poi in un altro contesto. Sono stanchissimo ma felice, non mi rendo ancora sino a che punto.. lì a quanto vedo di persone simili a me non ve ne sono, e sono ben pochi quelli con una macchina fotografica al collo, all’interno del padiglione navale adiacente è stato preparato un buffet, mi offrono dei ricchi panini e, il barman, anzi.. il signor barman gentilmente mi dice: le posso dare un bicchiere di bianco?, grazie va bene.. mi allunga il bicchiere e, colpa mia non osservo più di tanto cosa sia al suo interno e ne bevo una sorsata.. non lo dovevo fare, il bianco che era poi champagne di ottima marca e annata, mi mando tutta una serie di bollicine nel naso.. divenni paonazzo, ero al fianco del sig. sindaco Albertini e del direttore Fiorenzo Galli, per fortuna sono riuscito con le lacrime a contenere.. mentre cercano di manovrare 62 metri di convoglio.. l'elicottero dell'esercito ci sorvola, è stato un bel compagno da lassù pere tutta notte Come si vede.. vi è un'altro muro da sfiorare passato.. lo sguardo mi sa che volesse fulminarmi.. quando lo hanno messo sul carrello, non hanno messo tutte le viti, da quest'apertura passavano parte dei cavi utilizzati per il sollevamento dall'acqua quasi arrivato .. ancora pochi metri.. malgrado assi e lamiere, il terreno ha un pochino ceduto.. e posizionato.. possiamo andare a berci qual'cosa che dici Ammiraglio? Finito.... Buffet al padiglione navale parte del ricco buffet.. con lo Champagne... a dire il vero.. pensavo di averle cancellate.. le ho scoperte solo alla visione una volta pubblicato.. era stata tolta per la testa, a dire il vero si sarebbe potuta tagliare ma.. sono sullo stanco andante.. le foglie alla fine le hanno tolte.. ecco che passava rasente l'altro muro.. mi era andata a finire quì.. ed ecco il camion con la vela e il naso. Ancora qualche scatto prima di tornarmene verso casa.. poco dopo le otto del 15 Agosto sono a casa, mia moglie era… diciamo arrabbiata, pensava tornassi a casa prima, ma non era certamente possibile dato l’evento, no miei cari. Scusate ma.. non sono riuscito a finire.. se fate i conti.. la prima parte una trentina di scatti, la seconda una settantina ed ora un centinaio.. lo so, magari siete pure stanchi, se mi avete seguito sin qui un grande Grazie.. cosa manca? mancano ancora qualche evento, ma non sarà più una cosa faraonica.. quest'oggi sono stato alla tastiera per diverse ore.. spero di leggere altri commenti, sin'ora a parte i soliti.. ci saranno senz'altro errori, vogliate scusare..
  2. Non nascondo che il pensiero di dover essere alla presentazione ufficiale alla stampa mi fa volare, e proprio in questa visuale ho speso una mezza fortuna per procurarmi una testa Manfrotto per poter fare le fotografie panoramiche, avevo provato unire alcuni scatti fatti nella sua pancia a mano ma con risultati discutibili, una cosa è fare uno stich di scatti +/- panoramici ed altra con soggetti simili, la camera di manovra ha spazi limitati e questo pesa sulla qualità finale, la testa è stata da me poi venduta a NOC pochi anni fa.. la parete in fondo alla camera di manovra, alla sx il portellone che porta prima alla cucina, poi alla camera polivalente per mangiare, dormire, lavarsi e anche lanciare siluri.. la parte posteriore della camera di manovra, posta prima del locale motori termici altra vista della camera di manovra, manca il periscopio La presentazione è stata spostata di alcuni giorni, la dott.sa Galli mi assicura che non vi è da preoccuparsi; ho portato al MST il primo lotto di dia scansionate, loro mi hanno dato un Cd da copiarmi con scatti fatti ad Augusta, i giornali intanto ne stanno parlando. Il 10-06 sono stato al porto fluviale di Cremona, vi era una festa organizzata da ex sommergibilisti, purtroppo si è svolta al mattino, ed io sono arrivato nel pomeriggio neppure un’anima, io e mia moglie abbiamo fatto un’altra visita il 17 ed era un pochino triste. Il 20-06 sono tornato al MST, il dott. Ferulli non era in sede mentre la dott.sa Galli era in ferie, viaggio a vuoto ma quando torno a casa trovo nella posta un messaggio della dott.sa che mi comunica di essere assente sino al 20 luglio. Il 24-07 vado al MST questa volta invece è il dott. Ferulli in ferie, alla dott.sa Galli consegno due stampe da 90 x 25, con due panoramiche interne, stampate con il plotter della tipografia dove mi servo per altri lavori, continua a d assicurarmi e mi dà appuntamento a settembre ormai prossimo. Ai primi di settembre sono al MST, vedo il dott. Ferulli in via Olona, e mi comunica tout-curt che la Galli non fa più parte dell’organico, uscendo vedo una lettera in bacheca che avvisa i dipendenti che la dott.sa Galli non fa più parte del MST, poi vengo a sapere che pure il Direttore, si è dimesso e non è dato a sapersi le ragioni, poco dopo il dott. Ferulli viene mandato ad altri incarichi e tutto lo staff viene de localizzato ad altri compiti, la sig.na Floriana ad esempio è stata da me trovata nell’area Treni.. ho provato a cercare la dott.sa Galli, ma pare che sia andata all’ estero.. mi sarebbe piaciuto avere notizie più dirette e veritiere. Ora la responsabile dell’ufficio stampa è la dott.sa De Ambrogi e siamo al 14-09, si parla e mi chiede una nota cronologica degl’ eventi di cui sono a conoscenza, viene consegnata pochi giorni dopo, verso la fine di ottobre vado a trovare l'ex Capo Macchina Ivano Pinelli, nel pomeriggio facciamo un salto a Cremona, giornata non certo bella, facciamo quattro scatti, intorno al sottomarino il nulla.. Ex capo macchina nella vela il boccaporto di prua chiuso iniziamo a vedere il lavoro della permanenza in acqua.. non esattamente limpida una vista da poppa uno dei rimorchiatori fluviali ancora in banchina sullo sfondo una nave da crociera fluviale ( quando vi è l'acqua.. ) Da parte mia sento sempre che dal MST dicono che hanno quasi risolto tutto e a breve.. i giornali certo, non tutti i giorni ma con una certa frequenza portano alle stampe le cose più balzane, come quella di portarlo a Milano facendolo navigare nel naviglio.. ovvio che chi ha scritto il pezzo non aveva assolutamente idea di che cosa si parlasse, oppure di tagliarlo in tre pezzi e poi rimontarlo a Milano.. ma più sentivo ste cose e più mi domandavo perché?tra una storia e l’altra, l’anno finisce , a metà gennaio del 2002 torno a Cremona, ma questa volta avevo con me cosa? ma la digitale.. una Super Colpix 995, con la quale faccio alcuni scatti e.. oltre ad aver fatto fatica a trovare il sottomarino, era stato spostato.. tra la morsa del ghiaccio, tutto il porto era ghiacciato. la nave dei croceristi nella morsa del ghiaccio il sottomarino era stato spostato in un'altra zona.. ci misi un pò di tempo a riuscire a trovarlo, ovvio che non vi erano indicazioni quanto permetteva lo zoom della coolpix 995 Intanto mi stavo muovendo su altri binari, e alla Associazione Modellistica Bolognese, avevo trovato i disegni costruttivi del Toti, avuti dalla Fincantieri, me ne mandano una copia guardando mi accorgo che mancava qualche cosa, mi metto in contatto con loro e comunico le mie idee, e così ne ricevo una seconda copia rivista e corretta con una lettera di ringraziamento allegata, carino non lo aspettavo, mi ha fatto piacere. il faldone con dei disegni inviatomi e la lettera di ringraziamento varie viste parziali, alcuni disegni sono lunghi oltre i due metri, le rghe rosse sono state fatte da me, per poter confrontare le sezioni delle varie centine Fine maggio, vado al MST,cerco il dott. Ferulli ma è in ferie, mi riceve la segretaria sig.ra Patrizia, e mi fa capire di non andarmene, giro per il museo poi vado a pranzo alla loro tavola calda e.. sorpresa.. sulle pareti poste in alcuni quadri, le riproduzioni degli interni, non posso lasciarmi scappare alcuni scatti con la 995. queste erano i disegni appesi nel locale del museo con la tavola calda, l'ultimo quadretto rappresenta le sezioni lungo le varie centinature Alle15.00 sono in ufficio comunicazioni e mi avvisano che è ufficiale, il Museo rende con sommo dispiacere il sottomarino Toti alla Marina Militare , mi rendono a questo punto gran parte del materiale che avevo consegnato, per riaverlo tutto occorrerà altro tempo. alcuni ritagli di giornale raccolti nel tempo.. Continua intanto al di fuori del MST, il rapporto che si è sviluppato tra me e gli ex Ufficiali e sotto-ufficiali che erano stati sul Toti; i giornali chi più chi meno sono scatenati, e le pagine si sommano alle pagine.. ormai era chiaro senza alcuna ombra di dubbio che le elezioni svolte qualche mese prima, avevano stravolto le varie alleanze. Malgrado il mio dispiacere per il fatto e le speranze deluse, la vita và avanti ed altre occupazioni e lavori vengono a crearsi, il tempo passa inesorabile e i giornali ne parlano sempre meno.. Avvengono altri impegni, passa il 2002, il 2003 gli và dietro.. il 2004 lo segue a ruota ogni tanto ci ripenso, ma alla soglia del 2005, le cose prendono un’altra piega.. cambia il vento.. quello che sembrava perduto, forse forse.. non lo è più; malgrado che il Museo avesse ufficialmente reso il natante alla M.M. ( così mi fecero almeno credere ) esso non si era mai più spostato dal porto fluviale, era sempre attaccato laggiù, con il sole e con la pioggia. Un giorno leggo sul giornale che tornerà a Milano.. mi fiondo al MST, riesco a parlare con chi di dovere.. altre persone a primo avviso più competenti, con un pregio: quello di ascoltare, ed allora improvvisamente mi trovo nella loro mailing list “ Stampa “ mi mandano la prima convocazione, ed era il 9 luglio dopo quella molte altre ne seguiranno. una cartella stampa consegnatemi all'epoca come si pensava di disporre il sottomarino, che poi fu messo esattamente rovescio.. una delle cartelle della movimentazione i due più alti responsabili del museo il primo a sx è Marco Tronchetti Provera la presentazione della maglietta La prima mail che mi arriva è di fatto basilare.. sono invitato alla prima conferenza che si è svolta in un salone semplicemente spettacolare, ho modo da poter vedere da vicino l’allora Boss della Telecom Marco Tronchetti Provera, che mi diede una strana sensazione: “ il palco era ormai con tutti i relatori, ma la conferenza non iniziava, le sedie in prima fila erano vuote, arrivò in ritardo con il suo seguito, restò un certo tempo, disse solo poche parole poi, a metà conferenza o poco più, se ne andò “ uscii, e nell’atrio vidi dei cameraman che riprendevano il suo discorso durato pochissimo e.. andò via, con tutto il suo seguito; rientrai, presentarono le magliette create allo scopo, comunicarono le ulteriori date ed appuntamenti, e fu così che mi ritrovai al porto di Cremona quattro anni dopo per assistere allo spettacolo del alaggio del sottomarino dall’acqua… era fatta… Arriviamo io e Ivano, ci presentiamo al cancello ci fanno entrare, si posteggiano le auto e via.. la prima cosa che vedo, Toti a parte è un tipo che con materiale per me notevole ( sono passati anche ben 15 anni, non dimentichiamolo ) sta facendo delle riprese video, che poi a suo tempo troverò sul Dvd; la giornata è stupenda, non una nube in cielo, il caldo.. moderato la Nikon continua a fare il suo sporco lavoro senza lamentarsi.. al’ epoca utilizzavo una spettacolare D 70 aggiornata ad s, e come ottica il mirabolante 18-70.. e dite niente.. altro che D 5.. Z 7 o 24 -70 z.. quella era un’ottica formidabile.. vabbè era altri tempi, ma a me andava bene anche allora.. non possiamo avvicinarci più di tanto, almeno finché le gru sono in manovra, ma poi arriva il momento magico, “ La Pausa Pranzo “ se ne vanno le maestranze, e il personale del museo, ma noi intrepidi siamo rimasti al’ interno dello spazio, e va bene.. abbiamo fatto qualche altro scatto ma però abbiamo saltato il pranzo.. un'altro stich.. purtroppo siamo arrivati che era stato sollevato da poco.. particolare della prua,si nota uno sportello siluri aperto, la marina li salda una volta dismessi la saldatura non ha tenuto ecco lo stato in cui era dopo oltre quattro anni senza manutenzione eccolo il regista del DVD al lavoro una vista della tartaruga e del portello ( aperto ) dove era posizionata la vela una vista posteriore quì era posta la vela, ed essendo un luogo a libera circolazione d'acqua.. e la Finanza controlla che non venga fatto nulla di.. illegale.. ( a dire il vero aveva a bordo un paio che fotografavano.. ) i cavi di una delle possenti gru piccoli visitatori.. zona camera di lancio, cuccette, armadietti.. tavoli.. insomma una marea di cose una cosa particolare, sul fianco dx fuoriescono tre torrette, mentre sul sx solo due.. erano sensori.. quello mancante giace sul greto del po.. il carrelli per il trasporto due viste della prua.. il Capo Maccchina.. beh.. ex la zona dove passavano i cavi e i panetti della zavorra i cavi l'interno della vela dai.. è un buchino.. ogni buco in cui la mia mano poteva entrare.. ci cacciavo la D 70... la melma che viene via.. ed anche la vernice, rimane l'antiruggine giallo sono davanti alla vela parte della zavorra tolta un panetto di piombo corroso La prossima mossa come comunicazione è quella di dare date e luoghi di come il Toti, verrà spostato dal porto sino alle soglie di Milano, il tutto avverrà in diverse notti utilizzando percorsi ben definiti. il bagno di folla sulla Paullese elle porte di Milano vi era un mezzo del museo da distribuiva volantini la coda di veicoli in attesa. Siamo giunti ormai a Settala, poi il convoglio proseguirà sino a via Toffetti, da quì ci sarà il balzo verso Milano sarà una notte lunga.. ma molto lunga quella del prossimo 14 Agosto 2005.. alla prossima… rev. 01
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